Sla, assistenza direttamente a casa: in Liguria parte il telemonitoraggio test per dieci pazienti – Babboleo

Sla, assistenza direttamente a casa: in Liguria parte il telemonitoraggio test per dieci pazienti

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Un costante controllo della salute direttamente a casa per i pazienti liguri affetti da Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), grazie al telemonitoraggio.
Il servizio promosso e finanziato da AISLA, l’associazione italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica della sezione di Genova-La Spezia, in collaborazione con il Centro Clinico NeMo di Arenzano e i dipartimenti del servizio territoriale delle Asl3 e Asl4.

Al via il sistema NIA – Neurodegenerative Innovative Assistance – progettato dal Polo tecnologico NEMOLAB di Milano per una vera e propria rivoluzione nella presa in carico domiciliare: si parte con dieci pazienti per l’introduzione del monitoraggio a distanza, garantendo loro un supporto continuo lungo tutto il percorso di malattia.

Un anno di progetto pilota che ha individuato 10 pazienti che verranno dotati di uno smartwatch di monitoraggio, raccogliendo dati vitali, movimento e dispendio energetico che vengono poi inviati a un’applicazione installata sullo smartphone del paziente o del caregiver, consentendo una valutazione accurata dei parametri per la gestione della malattia, inclusi quelli relativi all’umore. Un pannello di controllo dedicato ai medici fornisce inoltre informazioni dettagliate sui cambiamenti clinici dei pazienti, grazie all’uso di un motore di intelligenza artificiale che identifica le eventuali necessità di maggiore attenzione.

“I dati raccolti vengono inviati al centro NeMo di Arenzano che, in contatto con le realtà del territorio, consente un costante aggiornamento dello stato di salute del paziente” – racconta Fabrizio Rao, direttore clinico del Centro NeMO di ArenzanoAbbiamo selezionato alcuni pazienti per iniziare questo progetto che speriamo si possa almpliare il prossimo anno”.

Un promettente servizio sperimentale di assistenza sanitaria sviluppato da NeMolab, l’hub tecnologico specializzato in progetti di innovazione ad alta tecnologia per le malattie neuromuscolari e neurogenerative” – spiega il Farmacologo e Tesoriere di Aisla Genova-La Spezia Giambattista Bonanno – “Tecnologia che promette di apportare significativi miglioramenti nella vita dei mazienti, oltre ad alleviare il carico assistenziale per il Sistema sanitario Regionale”.

Si introduce, così, l’importante concetto di “sistema di comunità” attraverso un modello di assistenza sanitaria innovativa, che dà continuità alla presa in carico anche a distanza, riducendo la pressione sulle strutture ospedaliere. “Un progetto che è sulla scia di quello che anche il Comune di Genova promuove da tempo, ossia seguire i pazienti all’interno delle loro abitazioni” – commenta l’assessore alla Politiche sociali del Comune di Genova Lorenza Rosso – togliendo quindi un trasporto dannoso per i pazienti e spesse volte complicato per i famigliari, è certamente un aspetto sul quale stiamo puntando molto, allargando lo sguardo a tutte le malattie o fragilità legate anche all’età anziana“.

Testimonial d’eccezione Benedetta Signorini, figlia di Gianluca Signorini, capitano del Genoa scomparso prematuramente a causa della SLA a soli 42 anni.

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