Trent’anni dalla strage di Capaci: il ricordo della Liguria. – Babboleo

Trent’anni dalla strage di Capaci: il ricordo della Liguria.

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Il Movimento delle agende Rosse ligure, gruppo “Falcone Borsellino” con sede a Campomorone a Genova, questa mattina ha incontrato una rappresentanza delle scolaresche della Liguria nella suggestiva cornice del Teatro Carlo Felice di Genova. Un evento che arriva a trent’anni dalle stragi di mafia e propone, attraverso le testimonianze dirette di parenti delle vittime, di rappresentare il problema delle mafie alle giovani generazioni, che più di tutti hanno il diritto di conoscere i momenti più bui della storia contemporanea del nostro paese.

L’evento è partito alle 09:30 circa con i saluti istituzionali di Marco Bucci, sindaco di Genova e città Metropolitana; Gianmarco Medusei, presidente del Consiglio Regionale, Assemblea Legislativa della Regione Liguria; Claudio Orazi, Sovrintendente del Teatro Carlo Felice; Alessandro Clavarino, Dirigente amministrativo USR Liguria; Giovanni Toti, Presidente della Regione Liguria.

Una riflessione che ha aperto al tema delle mafie, slegandolo dalla “questione meridionale”. Non più la mafia con la “coppola”, di reminiscenza contadina, ma la mafia con i suoi gangli nei livelli istituzionali, imprenditoriali e politici del nostro Paese. Un modo per attualizzare il fenomeno e dare ai giovani gli strumenti adeguati per riconoscerlo e denunciarlo, con il coraggio, l’unica arma che il cittadino ha a disposizione per contrapporsi all’illegalità.

A seguito, un ampio dibattito moderato da Giuseppe Carbone Presidente della sezione ligure del movimento Agende Rosse, al quale hanno preso parte Salvatore Borsellino, presidente movimento Agende Rosse Nazionale; lo scrittore Paolo Bellotti, già funzionario del Ministero della Giustizia; Giuseppe Antoci, Presidente onorario della Fondazione Caponnetto ed ex presidente del parco dei Nebrodi; Luciano Traina, ex ispettore di polizia e fratello di Claudio, agente di scorta rimasto ucciso in via D’Amelio; Antonio Vullo, unico sopravvissuto della strage di Via D’Amelio; Angelo Garavaglia Fragetta, co-fondatore del Movimento Agende Rosse e Roberto Centi, Presidente della commissione antimafia della Regione Liguria.

Ai microfoni di Bebboleo News la testimonianza del fratello di Paolo Borsellino, Salvatore Borsellino, che evidenzia l’importanza dell’evento, “soprattutto perché Paolo nel suo ultimo giorno di vita si rivolgeva ai giovani, quindi è importante per me portare ai giovani quello che è quasi un testamento di Paolo”.

Anche Giuseppe Antonaci, presidente onorario della fondazione Caponnetto, ha commentato l’evento, soprattutto in merito alla presenza dei giovani: “La nostra generazione ha la responsabilità di essere credibile nei loro confronti, far capire loro che ce la possiamo fare, che le mafie possono essere battute e che le persone per bene sono tante più di loro”.

Ad intervenire anche Antonio Vullo, sopravvissuto alla strage di Capaci, sottolineando nuovamente l’importanza di portare la testimonianza di ciò che è accaduto ai giovani: “Bisogna parlarne tanto, perché molti giovani non sanno quello che è successo negli anni ’90. Tramite queste iniziative, riescono a percepire e capire qualcosa anche per loro stessi, perché in futuro potranno scegliere da che parte stare”.

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