La Liguria chiude le festività pasquali con numeri da tutto esaurito. Ieri sera i turisti hanno lasciato la nostra regione – non senza code in autostrada – dopo aver riempito case vacanza e strutture ricettive. Gli hotel, in particolare, hanno registrato prenotazioni fino a raggiungere il 90% della capienza, addirittura il 100% nella notte del sabato. Prese d’assalto anche le principali attrazioni, tanti i visitatori all’Acquario di Genova e alle Cinque Terre.
In particolare, lo spezzino ha fatto il pieno di italiani e sono tornati anche i francesi, i tedeschi e gli spagnoli e, seppur in misura minore rispetto agli anni pre-Covid, anche gli americani alle Cinque Terre. Anche nel Tigullio gli italiani hanno fatto la parte del leone, garantendo oltre il 60% delle presenze ma con una buona rappresentanza di turisti stranieri, svizzeri, francesi e tedeschi. La città di Genova ha avuto ottimi risultati, molte soprattutto le famiglie che hanno scelto la città per le festività pasquali grazie all’Acquario e all’offerta culturale. Tutto esaurito anche nel savonese, soprattutto grazie agli italiani ma con buone presenze anche di svizzeri e tedeschi (Pietra Ligure e Finale). Ottime presenze anche nell’imperiese, sia nel sanremese sia quest’anno nel resto della provincia (Golfo Dianese in particolare) con la maggioranza di italiani e dei vicini francesi oltre che degli svizzeri e, dopo due anni di assenza, anche dei tedeschi.
L’assessore al turismo Gianni Berrino e il presidente ligure Giovanni Toti non hanno dubbi sulla totale ripresa del settore: “Siamo tornati ai livelli del 2019, prima della pandemia” scrivono in una nota. “Con la fine delle restrizioni questa Pasqua segna anche il ritorno degli stranieri, soprattutto dai Paesi vicini come Francia, Svizzera, Germania, Spagna ma anche, seppur in misura più contenuta, qualche turista a lungo raggio dagli Stati Uniti, con un mercato americano che sta pian piano tornando a muoversi verso le nostre destinazioni”