Cristina Capacci

Cristina Capacci è una giornalista Pubblicista da quasi vent’anni e ama ascoltare e raccontare tutto ciò che accade in liguria. Dopo una vita davanti alle telecamere ora indossa le cuffie per fare quello che lei definisce il lavoro più bello del mondo e... lo fa sempre con il sorriso!

Cristina Capacci

Assessore Berrino: “Si deve ripartire dal turismo”


Un calendario delle riaperture ancora non c’è, ma le Regioni hanno iniziato a lavorare per aggiornare i protocolli di sicurezza a cui dovranno attenersi le attività. La Liguria pensa a come riportare il turismo nella regione e ai microfoni di Babboleo News l’assessore al Lavoro e Politiche attive dell’Occupazione, Trasporti, Rapporti con le Organizzazioni sindacali, Turismo, Gianni Berrino ci ha spiegato cosa si dovrebbe e potrebbe fare per poter riportare i turisti in Liguria.

Intanto sono state accolte le istanze della Regione Liguria, e dalla seconda metà di maggio saranno rimossi tutti i cantieri sui tratti autostradali da e per le riviere. Le fasi più impattanti resteranno concentrate nei periodi di minore afflusso: dal 15 gennaio al 15 marzo e dal 15 ottobre al 15 novembre. Lavori sospesi durante ponti e festività e nel periodo dal 15 giugno al 30 settembre per permettere ai turisti di raggiungere la nostra regione senza rimanere bloccati tra i cantieri autostradali.

Caos autostrade: i trasporti in Liguria lavorano con il freno a mano tirato

Ieri è stata una giornata difficile sulle autostrade della Liguria: tanti i disagi per lavoratori e cittadini e a causa dei i cantieri sulle rete autostradale della regione hanno impedito a un’equipe vaccinale di arrivare a Rossiglione, in Valle Stura, dove si trova uno degli hub regionali, e hanno anche bloccato l’arrivo stesso dei vaccini e di conseguenza la somministrazione delle dosi

Una situazione che non è più sostenibile di fonte alla quale la stessa Regione Liguria, in una nota ufficiale che stigmatizza l’accaduto, chiede ai concessionari uno sforzo concreto e immediato, soprattutto in questo momento così importante per la campagna vaccinale e per la ripresa del nostro territorio.

“Regione Liguria – recita la nota – si aspetta che tutti i concessionari lavorino per comprimere i tempi delle lavorazioni e mitigare il più possibile i disagi, per consentire non solo la mobilità delle persone, ma evitare situazioni come quella odierna molto gravi che possono inficiare la ripartenza del Paese e creare danni enormi alle persone”.

Anche Trasportounito parla di una situazione che deve essere affrontata con una pianificazione giusta dei cantieri e un intervento del Governo, come ha affermato i microfoni di Babboleo News Giuseppe Tagnocchetti di Traportounito che ha anche spiegato che i camion lavorano con un 30% in meno di capacità produttiva

Start up e innovazione, Genova al secondo posto della classifica italiana

Genova e le start up. Il secondo posto della Superba, dopo Milano e prima di Torino è merito delle sue migliori giovani imprese innovative. La classifica stilata da Sifted, sito di analisi e informazione sulle start-up del Financial Times, è composta da 28 microaziende meritevoli del palcoscenico internazionale.

“Un risultato prestigioso che certifica, ancora una volta, come la Liguria sia terra d’avanguardia e luogo di privilegio per poter fare impresa ad alti livelli – spiega l’assessore regionale allo sviluppo economico Andrea Benveduti – Le genovesi Kellify e D-Heart, che avrò modo di visitare nel prossimo futuro, sono simbolo della Liguria che guarda al futuro”.

Grazie al lavoro di accompagnamento svolto da Ligurcapital in questi anni la Regione ha già sostenuto la crescita e lo sviluppo di 15 start-up liguri, con investimenti pubblici che in alcuni casi hanno raggiunto i 500 mila euro di importo. Coinvolte in questo percorso ci sono start-up come Acoesis (che ha portato sul mercato Glassense, occhiale tech che mette a fuoco la voce), Letyourboat (premiata dalla Camera dei Deputati come migliore impresa del turismo, tramite il contatto esperienziale armatori-viaggiatori), Sportclubby (che con 6 milioni di prenotazioni soltanto nel 2020 è diventata la sport-app più scaricata in Italia) e Wesii (leader nazionale nel monitoraggio degli impianti fotovoltaici attraverso l’utilizzo di droni).

“Non ci fermiamo – aggiunge Benveduti – Per venire incontro alle esigenze di questo mondo imprenditoriale, frenato dalla pandemia, abbiamo attivato un fondo dedicato da 1,5 milioni di euro in favore di quelle realtà, specie quelle piccolissime, che si erano appena affacciate sul mercato. Lo strumento è ancora attivo e consente di richiedere importi fino a 50 mila euro per sostenere la crisi di cassa dovuta all’emergenza Covid”.

Cambio piano vaccinale: polemiche da parte di polizia e mondo della scuola

Con il cambio del piano vaccinale, voluto dal presidente del consiglio Draghi e stabilito dalle nuove disposizioni del generale Figliuolo, la campagna vaccinale in liguria prosegue avendo come uniche priorità l’età dei soggetti vaccinati ed eventuali condizioni di fragilità legate a patologie. Sono ‘congelate’ le prenotazioni degli under60 che appartengano alle ‘categorie prioritarie’ e non sono confermate le prenotazioni già eseguite. Nel momento in cui la campagna vaccinale arriverà alla loro fascia di età, queste persone avranno priorità nella vaccinazione rispetto ai loro coetanei e saranno chiamate da Asl o Cup per un nuovo appuntamento.
Rimangono invece confermate le prenotazioni per le persone over60 appartenenti alle medesime categorie.

Ma i cambiamenti hanno creato le prime polemiche ; in primis il mondo della scuola. Proprio nella giornata in cui le scuole superiori tornano in presenza in classe al 50%, gli insegnanti si sono visti cancellare la possibilità di essere vaccinati.  Monica Capra, segretario generale Cisl Scuola Liguria, ha commentato ai microfoni di Babboleo news la notizia e palesato la sua preoccupazione anche per il fatto che la Liguria è la Regione che ha vaccinato meno insegnanti in Italia.

Polemica anche nel mondo della polizia:. Il sindacato Siap ha diramato una nota molto dura nei confronti di una decisione dettata dal Governo, per cui la Liguria si è vista costretta a riprogrammare le prenotazioni dei cittadini. La polizia penitenziaria si è detta preoccupata per questa scelta di Draghi come ha raccontato ai microfoni di Babboleo News Fabio Pagani, segretario regionale del sindacato Uilpa polizia penitenziaria

Stimamiglio (FIMMG): “Abbiamo più vaccinatori che vaccini”

La redazione di Babboleo News ha contattato Andrea Stimamiglio, segretario regionale della FIMMG per sapere di più sulla situazione attuale delle vaccinazioni in seguito alla notizia della destinazione del vaccino AstraZeneca “consigliato” agli over 60.

  • Cambiano le carte in tavola a livello del vostro piano vaccini?
  • Quali sono le problematiche principali che riscontrate in questi momenti di vaccinazione? Ci sono titubanze da parte di chi deve essere vaccinato?
  • Non avete cancellato appuntamenti?

Dameri (Confesercenti): “Oltre alle vaccinazioni, necessità di dare prospettive alle aziende”

Questa mattina un’ottantina di ambulanti è scesa in piazza, sulla spianata di Imperia Oneglia, per manifestare contro l’ordinanza con la quale è stata istituita la zona rossa. Gli ambulanti hanno guidato i propri mezzi in un lento corteo verso la Prefettura di Imperia dove hanno organizzato un presidio in attesa che una delegazione venga ricevuta dal prefetto Alberto Intini. Nel frattempo per domani è in programma una manifestazione nazionale di protesta come spiega su Babboleo News – Cosa succede in Liguria Andrea Dameri Confesercenti

La liguria torna in zona arancione tranne Savonese e Imperiese

Oggi martedì 6 aprile, le province liguri tornano in arancione, a eccezione di Imperia e Savona che restano rosse. Per il presidente della Liguria, Giovanni Toti, si tratta di una misura necessaria per evitare una recrudescenza del contagio, in ritardo rispetto al resto del Paese: “Nel ponente c’è un aumento della circolazione del virus, soprattutto nell’Imperiese che risente della vicinanza con la Costa Azzurra, uno dei territori d’oltralpe più colpiti in assoluto – ha detto Toti -Savona ha un aumento dei ricoverati e le altre aziende sanitarie stanno venendo in soccorso per evitare di chiudere reparti e bloccare nuovamente l’elezione medica. Le misure che abbiamo preso credo che possano servire nelle prossime 2 settimane a contenere i contagi e a far scendere la curva delle ospedalizzazioni. Credo che sia l’ultimo miglio: occorre stringere i denti”.

Che cosa succede in zona arancione: In arancione si può uscire liberamente di casa (non serve autocertificazione) ma bisogna sempre restare all’interno del proprio comune di residenza. Deroghe per i piccoli comuni per cui è concesso uscire restando entro 30 chilometri. Negozi aperti. Bar e ristoranti lavorano solo con attività da asporto o delivery.
Stop alle seconde case
Il divieto di andare nelle seconde case e sulle barche in Liguria è stato prorogato da lunedì dopo Pasqua fino a domenica 11 aprile compresa. Il divieto riguarda anche gli stessi residenti in Liguria.

Attività scolastica
Da mercoledì fino al termine del mese di aprile, tutti gli istituti dall’infanzia alla prima media effettueranno lavoro in presenza e non sarà possibile contrastare a livello locale il provvedimento del governo.
In zona gialla e arancione, possono frequentare la scuola in presenza tutti gli alunni fino alla terza media. Per gli istituti superiori è prevista la didattica a distanza al 50 per cento ma con possibile estensione fino al 75 per cento.

Sulle tavole di Pasqua piu’ uova e meno colombe, ma vince la cucina tradizionale

La colomba batte uova di cioccolato, e si classifica il dolce preferito delle feste, anche se in una famiglia su 3 (31%), a livello nazionale, si preparano in casa i dolci e piatti tipici della Pasqua nel rispetto delle tradizioni locali, con gli italiani costretti tra le mura domestiche dal lockdown per l’emergenza Covid.

E’ quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixe’ sulle tavole della Pasqua, in cui si evidenzia che la Colomba è presente nel 64% delle tavole, 3 punti percentuali in più rispetto all’uovo di cioccolata. Se nell’acquisto di prodotti si verifica dunque un testa a testa, la vera novità è rappresentata dalla necessità di passare il tempo fra le mura domestiche che ha spinto al ritorno della cucina casalinga fai da te con la riscoperta di ricette e i dolci della tradizione.

“La preparazione dei dolci e dei piatti tradizionali delle feste – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa – è un’attività tornata ad essere gratificante per uomini e donne all’interno delle mura domestiche, che continua a spingere, peraltro, la spesa del carrello con una ricerca sempre più attenta alla qualità e alle produzioni locali. In Liguria vantiamo una tradizione culinaria molto varia, grazie alle numerose biodiversità presenti che permettono di ottenere piatti inconfondibili come, ad esempio, la Torta Pasqualina, una torta salata tipica della zona di Genova, cotta al forno e ripiena di verdure, uova e formaggio che in passato rappresentava la portata principale del menù di Pasqua. Ad essa si affiancano le lasagne al pesto di Basilico Genovese DOP o quelle di verdure, secondi a base di carne o pesce, e per dolce crostate con confetture locali, canestrelli e i tipici Cavagnetti di Pasqua, dal dialetto “cavagna”, che sono dei piccoli cestini di pasta dolce lievitata che racchiudono un uovo sodo, simbolo pasquale della rinascita. Per ottenere dei menu sani e genuini, consigliamo di scegliere, per ogni occasione, ingredienti locali, tracciabili e garantiti, venduti direttamente presso le aziende agricole ed ittiche, nelle botteghe e presso i mercati di Campagna Amica Liguria, sostenendo, allo stesso tempo, l’economia e l’occupazione territoriale”.  

Pasqua in zona rossa: tra regole e controlli

Come nel resto del Paese dalla mezzanotte di ieri è scattata anche in Liguria la zona rossa che durerà fino alle mezzanotte di lunedì 5 aprile per le province di Genova e La Spezia, mentre per il ponente (Savona e Imperia) le restrizioni più dure dureranno fino a domenica 11 aprile.
Fino all’11 aprile poi sarà vietato recarsi nelle seconde case in Liguria, anche per i residenti, mentre sarà permesso raggiungere quelle delle regioni che non hanno emesso un’apposita ordinanza

In questo week end pasquale è previsto in Liguria un rafforzamento cospicuo dei controlli da parte di polizia, carabinieri, e polizia locale che riguarderanno le aree urbane più esposte a rischi di assembramento, località di villeggiatura, parchi, spiagge e alture. Controlli anche in stazioni, porti ed aeroporto mentre la polizia stradale effettuerà presidi fissi ai principali caselli autostradali e controlli sulle strade di scorrimento extraurbane. Anche la costa sarà attentamente vigilata in particolare da parte dei Reparti Operativi Aeronavali della Guardia di Finanza, anche con il supporto di un elicottero per individuare possibili zone di addensamento.


La zona rossa riporta una serie di restrizioni e limitazioni pensate per evitare assembramenti e possibilità di nuovi contagi:

Visite ai parenti o amici
Nei giorni di Pasqua si potranno fare visite a parenti o amici ma con queste regole: solo all’interno della propria regione, ci si potrà spostare verso una sola abitazione privata, una sola volta al giorno, con il limite di due persone in più rispetto a quelle che vivono in quella casa. Esclusi dal conteggio, come di consueto, i minori di 14 anni, disabili e non autosufficienti che dunque potranno muoversi insieme ai due over 14. La visita deve avvenire entro il coprifuoco: dalle 5 alle 22.

Barbecue a casa o pic nic all’aperto
Non sono previsti divieti particolari per la più diffusa tradizione del lunedì dell’angelo, quella della grigliata di Pasquetta. Ovviamente per chi dispone di un balcone, deve verificare che non ci siano particolari divieti posti dal condominio o dal comune di residenza ma bisogna rispettare il tetto massimo di invitati. Vietato invece il barbecue anche in aree attrezzate ma pubbliche e vietati pic nic e le gite di gruppo.

Attività all’aperto
Sono consentite le attività sportive o motorie durante la zona rossa. L’attività motoria, cioè la semplice passeggiata è consentita solo nei pressi della propria abitazione, mentre quella sportiva può essere volta in forma individuale e all’interno del proprio comune. Tuttavia, nello svolgimento di un’attività sportiva che richieda uno spostamento è possibile entrare in un altro Comune, purché tale spostamento sia funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il comune di partenza. Possibile portare i figli al parco giochi.

Messe e celebrazioni
Le chiese resteranno aperte e verranno celebrate più funzioni per evitare assembramenti. La veglia del sabato sarà anticipata per rispettare il lockdown e le restrizioni per il coprifuoco.

Bar e ristoranti e negozi
Durante il periodo di zona rossa possono restare aperti solo i negozi che vendono alimentari e i supermercati, oltre alla farmacie e ai negozi di prima necessità. In zona rossa sono vietati gli spostamenti verso altro comuni, salvo che per specifiche esigenze o necessità, come fare spesa, laddove nel proprio comune non esistano negozi dove rifornirsi di alimentari o di generi di prima necessità. Chiusi i centri commerciali, i parrucchieri, i centri estetici e gli altri negozi che non vedono cibo. Per i bar è consentito l’asporto fino alle 18 per bar ed enoteche (senza cucina)e fino alle 22 per i ristoranti. Bevande e cibo non possono essere consumate nelle vicinanze del locale.

Seconde case
Niente seconde case né per i liguri né per i non residenti che pensavano di passare la Pasqua in Liguria. Il governo lo consentirebbe ma sono le Regioni a partire proprio dalla Liguria ad averle vietate. In Liguria il divieto di raggiungere le seconde case è valido fino all’11 aprile. I liguri che hanno una seconda casa in Piemonte, Emilia Romagna, Toscana o Valle D’Aosta non ci potranno andare in questo week end di Pasqua, mentre quelli che ce l’hanno in Lombardia sì.

Impatto covid19 sul settore alberghiero, Raimondi (Federalberghi Liguria): “Speriamo nel passaporto vaccinale”

Il turismo è il settore con i maggiori danni economici per effetto della pandemia covid19, ma è anche il settore nel quale investire per rilanciare il Paese

Non solo gli hotel di città sono colpiti dall’epidemia dovuta alla cancellazione di eventi e fiere, ma anche gli hotel leisure stanno registrando un notevole aumento delle cancellazioni e un calo delle prenotazioni.

A ormai un anno di pandemia, il settore alberghiero in Liguria si è fermato e gli albergatori non stanno vedendo differenze significative.

La redazione di Babboleo News ha contattato Fabio Raimondi, presidente giovani di Federalberghi Liguria per sapere di più sulla situazione.

Zero prenotazioni da Settembre dell’anno scorso. La nostra speranza era di rinascere dopo le festività pasquali” afferma Raimondi che prosegue “Bagliore di speranza su alcune prenotazioni estive che però non ci portano né garanzie né sicurezza. Siamo fiduciosi per il passaporto vaccinale, bisogna capire come deve essere gestito, speriamo possa essere la rinascita del nostro turismo”.

Su Babboleo News – Cosa Succede in Liguria ascolta l’intervista integrale di Fabio Raimondi, presidente giovani di Federalberghi Liguria