Francesca Caporello

Francesca Caporello

Ecoforum rifiuti, Legambiente Liguria: “Cresce poco la raccolta differenziata in Liguria: 53%, tra le peggiori del Nord Italia”

Si è svolta oggi in streaming la quarta edizione dell’Ecoforum Liguria che ogni anno analizza attraverso il Dossier Rifiuti l’andamento della raccolta differenziata e la filiera dei rifiuti in Liguria. 

Secondo i dati diffusi da Legambiente Liguria sulla raccolta differenziata nel 2019 la Liguria ha raggiunto e superato (con il 53,4%, +3,8% rispetto al 2018) il valore del 50% che avrebbe dovuto raggiungere nel 2009, un piccolo miglioramento che non basta: è tra le peggiori regioni del nord Italia, fanno peggio di noi solo Lazio, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.

«Il dato regionale è affossato dalla Città di Genova che non riesce a far decollare la propria raccolta differenziata e invia ancora larga parta dei rifiuti prodotti fuori regione con un forte incremento dei costi della gestione a carico dei cittadini – spiega Santo Grammatico, Presidente di Legambiente Liguria – le cause di questo risultato sono da addebitare a quei 34 comuni (concentrati nell’entroterra della provincia di Imperia e Genova) che ancora non hanno attivato una seria politica di gestione dei rifiuti sul territorio e restano sotto il valore del 35%».

Anche nel 2019 la Provincia della Spezia ottiene i risultati migliori: raccolta differenziata al 73,9% (+4,4% rispetto al 2018), su 32 comuni 5 sono rifiuti free, 27 superano il 65% di raccolta differenziata. Le performance migliori si registrano a Follo 85,7%, Ricco del Golfo 84,8% e Corrodano 83,9%. La città della Spezia con 93.529 abitanti raggiunge il 74,9% di raccolta differenziata nel 2019. 

Stazionaria la performance della provincia di Savona che registra il 61,5% di raccolta differenziata solo 1,5% in più rispetto il 2018. Su 69 comuni 21 sono rifiuti free, 55 superano il 65% di raccolta differenziata e 3 non raggiungono il 35% di r.d. 

Rialto si conferma il comune più virtuoso 90,4% a seguire Garlenda 86,2% e Vendone 85,1%. La città di Savona con 60.087 abitante raggiunge il 43,8% di raccolta differenziata.

Conferma il trend di crescita, anche se molto resta ancora da fare, la provincia di Imperia che raggiunge il 54,4% (+8,2% rispetto al 2018) di raccolta differenziata ma su 66 comuni nessuno è rifiuti freesolo 10 raggiungono il 65 di r.d. mentre 20 riciclano meno del 35%.

Bene la città di Imperia che con 42.507 abitanti nel 2019 ha raggiunto il 66,9% di raccolta differenziata.

Tallone d’Achille della Liguria, resta sempre la provincia di Genova con 44,6% di raccolta differenziata (+3,1 rispetto al 2018) su 67 comuni solo 1 è rifiuti free (Leivi), 28 raggiungono il 65% di r.d. e 11 differenziano meno del 35%.

A incidere negativamente è soprattutto la città di Genova che con 573.285 abitanti raggiunge solo il 35,5% di raccolta differenziata.

Complessivamente in Liguria, il numero dei comuni rifiuti free (che raggiungo il 65% di r.d. e hanno un procapite di secco residuo inferiore ai 75 kg per abitante all’anno) tra il 2018 e il 2019 resta sostanzialmente invariato (da 26 a 27)di conforto risultano i dati dei comuni costieri considerato che, quando ancora in era pre covid subivano una forte pressione antropica nei mesi estivi, due comuni su tre sono diventati Comuni Ricicloni (superano il 65% di r.d.).

Tra i comuni costieri e sopra i 15.000 abitanti Imperia (+31,6%) raggiunge il 66,9% e affianca nella classifica dei ricicloni, come capoluogo, La Spezia (al 74,9% di r.d.). 

Tra le migliori prestazioni che sono emerse in un solo anno (confronto tra i dati 2018 e 2019) ricordiamo i comuni di Campomorone (+49,5%), Ceranesi (+48,8%), Mignanego (+45,0%), in provincia di Genova e Osiglia (+42,7%) in provincia di Savona.

«A fronte dei dati riportati nel Dossier – spiega Federico Borromeo, Direttore di Legambiente Liguria – la questione più urgente resta la mancanza di impianti per la chiusura del ciclo dei rifiuti che consentirebbero di avviare una seria ed efficace economia circolare dei materiali post consumo permettendo alla nostra regione di qualificarsi in termini ambientali. Per questo è necessario sviluppare impianti di biodigestione per il trattamento della frazione organica con produzione di biogas, individuando le opportune aree in provincia di Imperia, nella provincia della Spezia, a Genova e nel Tigullio».

«Per quanto riguarda Genova, conclude Borromeo, la costruzione di un impianto per il trattamento meccanico biologico dei rifiuti prodotti nel capoluogo non sarà sufficiente da solo a raggiungere quell’obiettivo se a quella soluzione impiantistica non sarà affiancato un biodigestore per il trattamento della frazione umida».

Durante la diretta streaming di oggi sono intervenuti insieme a Santo Grammatico e Federico Borromeo, rispettivamente Presidente e Direttore Legambiente Liguria: l’Assessore all’Ambiente della Regione Liguria Giacomo Raul Giampedrone, Cecilia Brescianini e Andrea Baroni di Regione Liguria, Laura Brambilla, Responsabile Nazionale Comuni Ricicloni, Maurizio Salvo, del CONAI, Enzo Scalia, Direttore Relife Group, Lorenzo Barucca, Responsabile Economia Civile di Legambiente che ha presentato il progetto ECCO

Dopo le conclusioni del Presidente Nazionale Legambiente Stefano Ciafani c’è stata la Premiazione dei comuni Rifiuti Free.

Legambiente Liguria è al lavoro per organizzare la stagione autunnale dell’Ecoforum 2021, considerate anche le novità amministrative e gestionali che interesseranno il ciclo dei rifiuti sui territori e le innegabili difficoltà collegate alla convivenza con il Covid, che ha portato a cambiare stili di vita e modalità dei consumi che si riflettono sulla gestione dei rifiuti.

Cinzia Zaccaro per la Giornata internazionale dei diritti della donna

Oggi, lunedì 8 marzo è la Festa della donna. Ma più precisamente, poiché questa giornata è dedicata al ricordo e alla riflessione sulle conquiste politiche, sociali, economiche del genere femminile, è più corretto parlare di Giornata internazionale dei diritti della donna.
Donne e pandemia. Donne che hanno continuato a lavorare in presenza, donne che invece si sono ritrovate in smart working a conciliare il lavoro con i propri impegni casalinghi. A distanza di un anno la riflessione è che servirebbero nuove regole per queste situazioni.
Su Babboleo News – cosa succede in Liguria ne abbiamo parlato con Cinzia Zaccàro, psicopedagogista e vicepresidente ligure della federazione Consultori di ispirazione cristiana.

Speciale 8 marzo, Giornata internazionale dei diritti della donna: voci contro il tempo

Simona Ferro – Assessore alle Pari opportunità Regione Liguria

Oggi, lunedì 8 marzo è la Festa della donna. Ma più precisamente, poiché questa giornata è dedicata al ricordo e alla riflessione sulle conquiste politiche, sociali, economiche del genere femminile, è più corretto parlare di Giornata internazionale dei diritti della donna.
La redazione di Babboleo News – Cosa succede in Liguria ha raccolto una serie di voci di donne, e non solo: esponenti del mondo del lavoro, dello sport, della politica, di centri antiviolenza e centri di ascolto.

  • Donne e lavoro. Secondo gli ultimi dati anche dell’Istat le donne sono quelle che hanno perso di più il lavoro durante la pandemia. Il gap salariale rispetto agli uomini è sempre molto ampio. Sheeba Servetto, segretaria regionale Uil Liguria.
Sheeba Servetto – Intervista di Cristina Capacci
  • Wall of dolls ai genovesi richiama proprio il muro delle bambole che si trova in piazza De Ferrari. Ma Wall of Dolls è anche e soprattutto un movimento che sostiene i diritti delle donne. Proprio in vista dell’8 marzo Wall of Dolls ha lanciato un concorso fotografico, chiedendo alle donne di raccontarsi. Ne sono arrivate oltre duecento. Tra queste dodici sono state selezionate come finaliste. Che cosa raccontano queste foto? Ce lo siamo fatto dire dalla coordinatrice di Wall of dolls Barbara Bavastro.
Barbara Bavastro – Intervista di Giorgia Fabiocchi
  • Donne e pandemia. Donne che hanno continuato a lavorare in presenza, donne che invece si sono ritrovate in smart working a conciliare il lavoro con i propri impegni casalinghi. A distanza di un anno la riflessione è che servirebbero nuove regole per queste situazioni. Ne abbiamo parlato con Cinzia Zaccàro, psicopedagogista e vicepresidente ligure della federazione Consultori di ispirazione cristiana.
Cinzia Zaccaro – Intervista di Francesca Caporello
  • Chi ha detto che il pugilato sia uno sport da uomini? L’8 marzo è la festa di tutte le donne, e la redazione di Babboleo News ha cercato di dare voce proprio a quelle donne che, con il loro esempio di vita – e in questo caso di sport – hanno vinto i pregiudizi e gli stereotipi. E’ il caso di Sara Stirpe, la pugile genovese di 24 anni che un mese fa ha vinto il titolo italiano nella categoria pesi massimi: è la prima donna ligure a riuscirci. Sara ha voluto lanciare un messaggio alle tante ragazze che magari hanno paura di cimentarsi in sport, come la boxe, che nell’immaginario collettivo sono di pertinenza esclusiva degli uomini…
Sara Stirpe Intervista di Tommaso Imperato
  • Le donne e la politica. Le donne hanno meno accesso al mondo della politica? Occupano meno i ruoli più importanti? Abbiamo chiesto un’opinione a Gianni Pastorino, consigliere regionale e capogruppo di Linea Condivisa. Pastorino si è occupato spesso di questo tema e la vita politica della Liguria la conosce bene.
Gianni Pastorino – Intervista di Giorgia Fabiocchi
  • Il centro per non subire violenza di Genova ha pensato di celebrare la festa della donna, anche alla luce del recente femminicidio di Clara Ceccarelli, invita le donne a denunciare e ad avere il coraggio di ricominciare una nuova vita. Chiara Panero, responsabile casa rifugio.
Chiara Panero – Intervista di Cristina Capacci
  • Torna l’8 marzo Note di donne, rassegna di cantautrici in tributo alla festa della donna. Negli ultimi anni questo evento è stato sempre accompagnato da un particolare flash mob: cento donne vestite di rosso. Quest’anno a causa della pandemia non sarà possibile organizzare l’evento in questo modo. Ma si farà ugualmente. L’evento si terrà presso la Casa dei Cantautori, in Via del Campo 29 rosso e all’Abbazia di San Giuliano e verrà trasmesso in diretta streaming. Madrine dell’evento saranno tre celebri cantautrici italiane: Grazia Di Michele, Rossana Casale e Mariella Nava che, per l’occasione, presenteranno in esclusiva il loro nuovo brano dal titolo “Anime di vetro”. Il mattino alle ore 10 presso la Casa dei Cantautori e l’Abbazia di San Giuliano si terrà il flashmob “100donnevestitedirosso”, promosso e organizzato dall’ambasciatrice Unicef, Alessia Ramusino.
Alessia Ramusino – Intervista di Francesca Caporello
  • Donne e facoltà STEAM: un settore che vede una netta prevalenza di uomini, nonostante siano le donne, statisticamente, a laurearsi con i voti più alti.
    STEAM è un acronimo che sta per Science, Tech, Engineering, Arts & Math, ambiti in cui spesso le donne, nonostante ottime referenze, faticano a trovare un percorso lavorativo appagante (ad eccezione, forse, dell’Arte, tanto che spesso si parla solo di facoltà STEM).

Tra le donne che invece “ce l’hanno fatta” ci sono Alessandra Balletti e Giulia Cicone, rispettiavamente Responsabile del Business Development e Specialist in Innovation&Engineering di INWIT, una delle principali società italiane che opera nel settore delle infrastrutture per le telecomunicazioni elettroniche.
E che da anni investe nella figura della donna all’interno dell’azienda. Alessandra Balletti ha voluto dare qualche consiglio alle tantissime ragazze che credono nelle facoltà STEAM ma che hanno qualche timore a causa delle disparità di genere nei loro futuri ambienti lavorativi…

Alessandra Balletti – Intervista di Tommaso Imperato

Tra l’altro, in questi ultimi anni qualcosa si sta muovendo, come sottolinea Giulia Cicone. Nonostante sia l’unica donna all’interno del team di ricerca, si sente stimata e valorizzata…

Giulia Cicone – Intervista di Tommaso Imperato
Daniela Gentile – Intervista di Cristina Kalivas

La Liguria KO dopo 12 mesi di pandemia, Benedetti (Confesercenti): “Vaccinazione via d’uscita dalla crisi, ma c’è grande disorganizzazione”

Su Babboleo News Cosa succede in Liguria Marco Benedetti, Presidente di Confesercenti Liguria

La Liguria registra di circa 5 MLD di PIL e 4 MLD di spesa in meno, nonché 13mila imprese e oltre 50mila posti di lavoro tra autonomi e dipendenti in pericolo, a dirlo Marco Benedetti.

“Ovviamente le perdite sono da attribuirsi, in primo luogo, alle restrizioni per le attività e per il movimento delle persone finalizzate a contenere la diffusione del virus – prosegue Benedetti – considerando solo i pubblici esercizi di Genova, senza conteggiare le ordinanze comunali, ci sono state chiusure per 119 giorni (che è poi la media del settore in Italia).”

È quanto emerge dal Dossier “Le imprese nella pandemia: marzo 2020 – marzo 2021″ predisposto da Confesercenti Nazionale per fare il punto sull’impatto della crisi generata dalla pandemia sul sistema economico del paese, ad un anno di distanza dal primo lockdown. Una situazione aggravata dall’eccesso di ‘pandeburocrazia’ creata per fronteggiare l’emergenza: sono infatti oltre 1000 gli atti e i provvedimenti nazionali e di carattere periferico emanati per contrastare la diffusione del Covid-19 e arginarne gli effetti sanitari ed economici. Una mole di disposizioni che ha generato ritardi e confusione. Gli aiuti diretti alle imprese, inoltre, si sono rivelati gravemente insufficienti: i contributi a fondo perduto ammontano in totale a poco più di 10 miliardi di euro, insufficienti a coprire le perdite sostenute dal tessuto produttivo.

“L’eventuale ripresa dipenderà in primis dalla normalizzazione della spesa delle famiglie e dall’entità delle future restrizioni alle imprese. Fondamentale, quindi, sarà l’esito della campagna vaccinale su cui è evidente la necessità di accelerare. Solo Commercio, alberghi e ristorazione, hanno perso 65 miliardi di valore aggiunto a livello nazionale, quasi 1,9 quelli mancati in Liguria. Le nostre attività economiche sono ormai al limite e bisognose di una terapia intensiva. Il governo si appresta a varare il Dl Sostegni, atteso con ansia dalle imprese, ma la bozza attualmente circolante, se confermata, rappresenterebbe una beffa per molte imprese. Sebbene sia positivo il superamento del codice Ateco come criterio di selezione delle imprese, troviamo inaccettabile il colpo di spugna sulle perdite subite dalle imprese nel 2020 e mai ristorate. Chiediamo che si corregga la linea: ci sono migliaia di imprese in attesa anche in Liguria.”

Liguria, aumento del 192% di beni immobili confiscati alla mafia: da 142 nel 2014 a 416 nel 2021

La legge n109/96 per il riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati alle mafie domani, domenica 7 marzo, compie 25 anni.

Per l’occasione è uscito il report Fattiperbene, redatto dall’Associazione Libera – Nomi e Numeri Contro le Mafie.

A livello italiano sono oltre 36.616 beni immobili confiscati dal 1982. Il 48% sono stati destinati dall’Agenzia nazionale per le finalità istituzionali e sociali. 5 beni su 10 rimangono ancora da destinare.

Un occhio di riguardo anche e soprattutto alla Liguria in cui sono 416 i beni confiscati, erano 142 nel 2014: un incremento del 192% in sei anni. 122 immobili sono già stati destinati, 294 sono ancora in gestione all’Agenzia nazionale.

In particolare, nel 2014, secondo i dati della mappatura realizzata da Libera Liguria, i beni immobili sequestrati alla mafia a Genova e in Liguria toccavano le 142 unità: 116 risultavano ancora in gestione all’Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati, 19 erano stati trasferiti nel patrimonio di comuni liguri, erano stati mantenuti nelle disponibilità dello Stato, mentre 2 si segnalavano come usciti dalla gestione, con un solo bene destinato ma non consegnato.

All’inizio del 2021, secondo i dati forniti dall’Agenzia gli immobili in gestione all’Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati sono 294, dato a cui si aggiungono i 122 immobili che sono già stati destinati: il totale tocca quota 416, con un incremento in sei anni del 192%. 144 degli immobili ancora in attesa di destinazione si trovano nella provincia di Genova (83 nel solo comune capoluogo), con 84 immobili nel savonese, 36 nell’imperiese e 30 nello spezzino.

Tra gli immobili destinati, si mettono in evidenza i 77 nella provincia di Genova (68 nel comune di Genova), i 22 della provincia di Savona, i 20 della provincia della Spezia e i 3 della provincia di Imperia.

14 i beni destinati per finalità istituzionali, 74 per finalità sociali, 22 per il soddisfacimento di terzi creditori nell’ambito del procedimento di confisca, 1 per usi governativi. Sui restanti 11 beni destinati non si dispone di informazioni relative alle prospettive di riutilizzo. Guardando alle aziende, delle 27 aziende confiscate 9 risultano liquidate, 1 ceduta, mentre 17 sono ancora in gestione all’Agenzia.

Su Babboleo News – Cosa succede in Liguria fa il punto della situazione Stefano Busi referente di Libera Liguria

Giornata della logopedia, Diotti (Ordine logopedisti): “In Liguria aumento esponenziale della teleriabilitazione”

“Così lontani, così vicini” è lo slogan della giornata europea della Logopedia che si celebra, come ogni anno, il 6 marzo.
Nel 2021 il tema scelto per promuovere la logopedia è la teleriabilitazione, ovvero l’utilizzo delle tecnologie digitali al fine di proporre interventi mirati alla persona.

Per telepratica in logopedia si intende l’applicazione delle tecnologie della comunicazione nello sviluppo della terapia logopedica a distanza sia in età evolutiva che in età adulta; un’esperienza di grande successo a riguardo è stata la prosecuzione del gruppo permanente di riabilitazione rivolto ai pazienti operati di laringectomia totale che seguo con altre colleghe al Policlinico San Martino, spiega il dott. Danilo Diotti e continua: “sono arrivate moltissime altre esperienze portate avanti egregiamente dai colleghi liguri anche in libera professione ad esempio sui disturbi del linguaggio e dell’apprendimento in età evolutiva o con pazienti adulti neurologici”.

È stato attivato un numero di telefono 345 2754760 per domande e dubbi sulla logopedia a distanza, che si potrà contattare da lunedì 8 al 10 marzo, dalle ore 10 alle 12.

Su Babboleo News – Cosa succede in Liguria il dott. Danilo Diotti presidente della Commissione di Albo Logopedisti Genova Imperia Savona spiega cosa si intende per telelogopedia e fa il punto della situazione in Liguria

Sciopero portuali genovesi, Pastorino (LeU): “Il vero scontro è all’interno di Confidustria”

Presente questa mattina – in occasione dello sciopero di 24 ore dei lavoratori del porto presso il varco di ponte Etiopia a Genova – anche il deputato ligure di Liberi e Uguali Luca Pastorino.

Blocco ai varchi portuali di Genova, da ponte Etiopia a Genova Pra’ e presidio sotto la sede di Confindustria. E blocco della strada di grande scorrimento, lungomare Canepa, davanti al varco principale del bacino di Sampierdarena. Lo sciopero è stato dichiarato dai sindacati contro la lettera consegnata dai terminalisti genovesi al presidente dell’Autorità portuale del Mar ligure Occidentale che mette in mora l’Adsp per non aver vigilato sull’attività della Compagnia Unica che ha portato a richieste di integrazione tariffarie, erogate dal 2013 ad oggi, per 8 milioni.

Su Babboleo News – Cosa succede in Liguria, Luca Pastorino, deputato ligure di Liberi e Uguali fa il punto della situazione attuale e esprime il proprio punto di vista circa le dimissioni di Luca Zingaretti dal PD.

Luca Pastorino (LeU) – Intervista di Giorgia Fabiocchi

Ance, Filca Cisl e Feneal Uil: “Bene iniziativa Comune di Genova sugli affidamenti di lavori pubblici: la territorialità delle imprese sarà finalmente criterio importante”

È molto positivo il commento espresso da costruttori e sindacati di categoria dell’edilizia nei confronti dei contenuti della delibera adottata recentemente dalla Giunta Comunale di Genova in materia di procedure negoziate per l’affidamento di appalti pubblici di importo compreso tra 1 e 5 milioni di euro.
Si tratta di un’importante iniziativa voluta dal Sindaco Marco Bucci e dall’Assessore ai Lavori Pubblici, Pietro Piciocchi che, dice il presidente di ANCE Genova, Filippo Delle Piane, “hanno dimostrato grande attenzione e sensibilità per le richieste delle imprese e dei lavoratori traducendole in uno strumento assolutamente positivo per tutto il comparto”.
Condivide il giudizio positivo Andrea Tafaria, Segretario generale di Filca CISL, secondo cui “va apprezzato l’impegno del Comune verso l’occupazione e l’economia locale”.
Dello stesso avviso anche Mirko Trapasso, Segretario generale della Feneal UIL, che sottolinea che “la delibera della Giunta comunale recepisce una istanza da tempo avanzata dalla categoria”
La delibera contiene le nuove Linee guida alle quali il Comune di Genova si atterrà nella gestione dei futuri appalti, per fare fronte alle ricadute economiche negative a seguito delle misure di contenimento e dell’emergenza sanitaria da COVID 19 e per rilanciare gli investimenti pubblici nel settore delle infrastrutture e dei servizi pubblici.
Tra gli obiettivi strategici della Civica Amministrazione, in particolare, vi è quello di favorire nuova occupazione a livello territoriale, specie nelle piccole e medie imprese locali, in applicazione delle norme oggi vigenti in materia di appalti pubblici e nel pieno rispetto dei principi di trasparenza, concorrenzialità e rotazione in esse previste.
Con la nuova regolamentazione delle procedure semplificate il Comune di Genova dà continuità alle iniziative precedentemente assunte per gli affidamenti sino ad 1 milione di euro, in linea con gli indirizzi adottati in materia dalla Regione Liguria.
Costruttori e sindacati di categoria contano di incontrare al più presto i rappresentanti del Comune per esaminare insieme le modalità operative delle nuove disposizioni e monitorarne i risultati.

Su Babboleo News – Cosa succede in Liguria il commento di Andrea Tafaria – Segretario generale di Filca CISL

Le parole di Filippo Delle Piane Presidente Ance Genova

Associazionismo ligure sotto la Prefettura, Massa (Arci): “Siamo gli unici a non aver ricevuto ristori”

Si sono tenuti questa mattina i presidi, promossi da ARCI Liguria, sotto la Prefettura di Genova, Savona, La Spezia e Imperia, per rilanciare la necessità di adeguati ristori per il mondo dell’associazionismo ad oggi non pervenuti e per ribadire l’importanza della socialità, ad un anno esatto dalla chiusura totale dei locali.
Su Babboleo News – Cosa succede in Liguria fa il punto della situazione Walter Massa – presidente di Arci Liguria 

Sciopero del Porto di Genova, le voci degli addetti ai lavori

È iniziato questa mattina, lo sciopero di 24 ore dei lavoratori del porto. Come da programma, previsti due presidi: il primo presso il varco di ponte Etiopia dalle 5.45 alle 8.30 e il secondo sotto la sede di Confindustria Genova, in via San VIncenzo dalle 9.30 alle 12. Giornata di sciopero indetto da Filt Cgil, Fit Cisl e Uil trasporti dopo la lettera dei terminalisti.

Su Babboleo News – Cosa succede in Liguria Igor Magni segretario generale Cgil genova

“Il sindacato è sempre pronto a discutere con tutte le parti in causa per trovare soluzioni” a dirlo Roberto Gulli, segretario generale Uil Trasporti Liguria presente anche lui sul posto.

Le parole di Mauro Scognamillo – segretario generale Filt Cisl Liguria (intervista di Giorgia Fabiocchi)

  • Quasi contemporaneamente si è tenuto un presidio anche sotto la sede di Confindustria, in via San Vincenzo

Su Babboleo News cosa succede in Liguria Igor Nivoi – USB Porto di Genova

Presente tra i manifestanti anche Gianni Pastorino, consigliere regionale e capogruppo di Linea Condivisa. La sua intervista ai microfoni di Babboleo News: