Giorgia Fabiocchi – Babboleo

Giorgia Fabiocchi

Giorgia Fabiocchi è una giornalista professionista, nel 2014 ha conseguito la laurea specialistica alla Iulm di Milano. Ama tutto quello che è informazione fin da quando era piccola. Politica e sociale sono le sue più grandi passioni e grazie al giornalismo cerca di raccontarle quotidianamente con dedizione e professionalità, senza tralasciare “l’umanità della notizia”.

In Liguria 4000 casi all’anno di ictus, la campagna di Alice: 4 ore e 30 minuti per poter intervenire

A distanza di due anni dalla prima edizione si è tenuta P.R.E.S.T.O, la campagna organizzata da Alice, in collaborazione con l’ospedale policlinico San Martino di Genova, che ha l’obiettivo di aumentare la consapevolezza rispetto ai sintomi dell’ictus e alle sue modalità di cura, per riuscire ad intervenire prima e in un maggior numero di persone.

Nella nostra regione si registrano circa 4.000 casi di ictus all’anno e, a livello nazionale, è importante ricordare come l’ictus sia la terza causa di morte dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie, essendo responsabile del 10% – 12% di tutti i decessi. L’ictus rappresenta anche la principale causa di invalidità, costituendo un considerevole carico sociale per il paziente, per i familiari che lo assistono e per l’intera comunità.

Fondamentalmente sono tre i sintomi che bisogna ricordare, come spiega ai microfoni di Babboleo news Massimo Del Sette, direttore del reparto di Neurologia del San Martino: “Perdita di forza, difficoltà di esprimersi, bocca storta, questi sono i sintomi che si manifestano, l’intevento dei medici deve avvenire entro 4 ore e mezza”.

Soddisfazione per Massimo Del Sette, che parla di risultati soddisfacenti, ottenuti dopo la prima edizione 2018. All’evento di lancio hanno partecipato medici, neurologi, direttori sanitari e il presidente della Regione e assessore alla Sanità Giovanni Toti.

Ed è stato proprio Giovanni Toti, durante il suo intervento a ribadire il “grazie” a tutti i medici, dirigenti, infermieri e operatori sanitari per aver contribuito alla ripartenza del sistema sanitario.
Oggi più che mai grazie ai fondi del Pnnr occore ridisegnare la rete della sanità del futuro, velocità e rapidità dei tempi di intervento sono fondamenali ma la migliore offertà sanitaria che non dovrà necessariamente essere accanto a casa, basterà aver le persone giuste che ti indirizzaeranno nel posto più adeguato in tempi ragionevoli.

Di grande rilevanza, durante il convegno, è stato ascoltare il punto di vista dei pazienti e delle proprie famiglie. Nicoletta Reale, vice presidente di Alice Liguria, ha parlato della mancanza di contatto umana subita dai pazienti durante la pandemia, quest’ultima però ha portato anche spunti positivi riguardo le tematiche di telemedicina. Reale si augura un ritorno alla normalità per i pazienti e la consapevolezza che l’ictus celebrale oggi si può prevenire e curare. “Ma è giusto che il cittadino impari ad avere consapevolezza dei sintomi per poter intervenire presto”, ha altresì ribadito Del Sette.

Cinema e teatri con capienza al 100% a partire da lunedì, Giacobbe (Circuito Cinema): “Grossa soddisfazione, sicurezza sempre garantita”

“La pandemia è sotto controllo”, così il presidente del consiglio Mario Draghi, nelle ore successive all’annuncio di nuove riaperture, che stanno traguardando il ritorno alla normalità. Tra queste la capienza al 100% per cinema e teatri. Nuove riaperture sono previste anche per stadi e discoteche, stadi al 75% e discoteche al 50%. La ripartenza di tutte queste categorie è prevista da lunedì 11 ottobre.

Soddisfazione da parte del responsabile di Circuito Cinema Alessandro Giacobbe, che ai microfoni di Babboleo News ha spiegato che “la possibilità di riempire i luoghi della cultura è una grossa soddisfazione ma soprattutto è un segnale per il pubblico, perché significa certificare ciò che già affermavamo. Ovvero, – rimarca Giacobbe – i luoghi della cultura così come sono strutturati e preparati non costituiscono un pericolo dal punto di vista sanitario”.

Per quanto riguarda le mascherine Giacobbe afferma che “la capienza potenziale al 100% non significa annullare completamente le restrizioni, l’accesso per il pubblico sopra i dodici anni è consentito esclusivamente con green pass, questa è una garanzia e una tutela per lo spettatore che trascorre le ore dello spettacolo con persone che sono protette da vaccino o sono state tamponate. Inoltre, – dichiara Giacobbe – si mantiene la richiesta dell’utilizzo della mascherina durante la visione dei film”.

Ascolta l’intervista completa del responsabile di Circuito Cinema Alessandro Giacobbe

Comunali Savona, Maria Gabriella Branca: “Dal lavoro al green, così vogliamo cambiare la città”

Il 3 e 4 ottobre si voterà a Savona per rinnovare il consiglio comunale e scegliere il nuovo primo cittadino della città della Torretta. Il centrosinistra appoggia il candidato sindaco Marco Russo.

Maria Gabriella Branca, candidata nella lista ‘Sinistra per Savona‘, ha raccontato da dove nasce la decisione della sua candidatura: “Nasce da un senso di abbandono e di tristezza nel vedere la città in queste condizioni”.

Il suo percorso da candidata al consiglio comunale di Savona si radica su un tema centrale, il lavoro:La città di Savona è in una crisi complessa, tante aziende chiuse ed un alto tasso di disoccupazione“. La volontà, ha spiegato ai microfoni di Babboleo News Branca, è quella di concentrarsi anche sul settore del turismo e della cultura, partendo dal Campus universitario, senza tralasciare però il “green”, ovvero raccolta differenziata e un’economia circolare di tipo sostenibile.

Ascolta l’intervista completa a Maria Gabriella Branca.

Maculopatia, presidente dell’associazione regionale Massimo Ligustro: “Servono più ambulatori per poter curare la malattia”

Solo in Liguria sono settemila i malati di maculopatia, patologia invalidante che colpisce la parte centrale della retina, causando la perdita della porzione centrale della vista. La maculopatia si cura tramite un’iniezione al bulbo oculare che porta alla riacquisizione della visione originale, rasentando una vista normale. Purtroppo queste iniezioni non sono la guarigione, ma sono un trattamento che, se interrotto, riporta nella posizione di non vedere bene.

Portavoce da anni delle problematiche causate da questa malattia è Massimo Ligustro, presidente del comitato Macula, che insieme ai medici della clinica oculistica dell’ospedale policlinico San Martino di Genova, pone l’attenzione sulla lunga attesa necessaria per ricevere i trattamenti necessari e richiede più ambulatori per poter ricevere l’iniezione necessaria, che permette di tornare alla vista per un periodo di tempo.

“Le lunghe liste d’attesa portano ad avere questi trattamenti troppo distanti nel tempo, quindi non vediamo bene, peggioriamo e lo stesso buon risultato del trattamento viene inficiato da questa attesa. Noi abbiamo bisogno di ridurre questa attesa, abbiamo bisogno di essere curati nei tempi che le case farmaceutiche impongono”, afferma il presidente dell’associazione Macula Massimo Ligustro.


“Per poter fare questo noi abbiamo bisogno di uscire dalle sale operatorie comuni, che sono congestionate da altre patologie e avere accesso al nostro trattamento in una maniera più facile ed economicamente più vantaggiosa”, prosegue Ligustro.

In Europa esistono già ambulatori protetti, ‘clean room‘, che producono una purificazione dell’aria e un abbattimento della carica batterica. “Non chiediamo altro che il nostro Paese si adegui alla normativa europea e che nessuno si ponga di mezzo tra noi e le cure, con il solo obiettivo di abbattere i costi. Solo andando in questi ambulatori possiamo avere tutti accesso alle cure“, chiosa il presidente.

Ascolta l’intervista completa a Massimo Ligustro, presidente associazione Macula Liguria.

Nasce ‘Beyond Net Zero’, l’hackathon di ERG a caccia di giovani idee per un futuro sostenibile

“Beyond Net Zero” è un concorso di idee rivolto a studenti universitari, neolaureati e ricercatori, con l’obiettivo di trovare soluzioni innovative e visionarie per un futuro sostenibile. “Invitiamo i giovani a darci un’idea, a darci spunti, suggerimenti sui quali potranno essere basati i driver di evoluzione di un’azienda come ERG nel medio e nel lungo termine“, spiega Luca Brugoli, direttore delle relazioni istituzionali e regolamentari ERG.

L’hackathon nasce dall’esigenza di proporre una visione innovativa della corporate energetica del 2050, declinando i valori fondanti di ERG in uno scenario internazionale in cui l’innovazione tecnologica, ambientale e sociale sono al servizio della sostenibilità. Ed è questa la principale sfida rivolta ai giovani partecipanti, ai quali sarà chiesto di elaborare una visione aziendale basata sui due macro-temi del progetto: quali strategie implementare a fronte delle sfide legate al cambiamento climatico una volta raggiunti gli obiettivi di Carbon Neutrality e la sostenibilità dell’azienda nel prossimo futuro, misurandone l’impatto a livello climatico.

“Vorremo da quì al 2025 raggiungere oltre 20 mila studenti con i nostri progetti di formazione e di informazione sulle fonti rinnovabili e sulla sostenibilità. Questo è il nostro contributo per fare in modo che i temi della decarbonizzazione e della transizione ecologica diventino temi formativi e di costruzione del livello di apprendimento delle nuove generazioni”.

Le iscrizioni sono aperte sino al 20 settembre
Info: https://www.erg.eu/it/

Ai microfoni di Babboleo News Luca Brugoli, direttore delle relazioni istituzionali e regolamentari ERG.

Igor Magni (segretario Cgil Genova): “Il Governo si assuma le responsabilità e metta l’obbligo vaccinale”

“Si può andare al lavoro senza green pass, ma si vuole introdurre l’obbligo nelle mense aziendali, come se si trattasse di un ristorante o di un
cinema
queste le parole di Igor Magni, Segretario Generale Camera del Lavoro di Genova, che tramite i microfoni di Babboleo News ha chiarito la posizione della Cgil.

Ascolta l’intervista completa a Igor Magni.

Liguria terra di matrimoni, oltre 5.300 le imprese legate al business del wedding

La Liguria è una terra di matrimoni e “gli artigiani” che si mettono all’opera per rendere la giornata indimenticabile sono numerosi. Sono infatti più di 5.300 le imprese liguri legate al business del “wedding” con oltre 44mila addetti. Catering, fotografie, bomboniere. Noleggio auto e partecipazioni. E ancora, fiori, abiti e accessori. Sono ben 5.305 le micro e piccole imprese artigiane liguri legate al business dei matrimoni e, più in generale, a quello delle cerimonie, con 44.143 addetti*. Quasi 215 mila le imprese in tutta Italia (dati Unioncamere-Infocamere 2020, elaborazione Ufficio Studi Confartigianato). A livello provinciale sono così distribuite: 2.507 con 21.565 addetti a Genova, 1.158 (9.124 addetti) a Savona, 859 (6.784 addetti) a Imperia e 781 (6.670 addetti) alla Spezia. Imprese che hanno subito pesantemente il drastico calo dei matrimoni del 40,8% nell’ultimo anno, passati dai 4.662 del 2019 ai 2.758 del 2020.

«Intorno all’organizzazione delle cerimonie ruotano un gran numero di imprese: di queste una su tre è artigiana, ciascuna con le proprie specializzazioni e i propri prodotti personalizzati e di qualità, mai come in queste occasioni così apprezzati e richiesti – commenta Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria –. Ci auguriamo che il settore non debba più subire uno stop come quello dell’anno scorso, quando il fatturato della filiera, che generalmente tocca il picco annuale proprio tra la primavera e l’estate, è stato fortemente compromesso dagli effetti del Covid: l’auspicio è di riuscire a lasciarci al più presto alle spalle gli effetti devastanti di questa pandemia, confidando in una graduale ripresa economica, anche per le nostre microimprese di questa vasta filiera».

Tra i settori legati al business del “wedding” troviamo l’area organizzazione, che comprende anche il noleggio di strutture e il trasporto con autovetture con conducente, 91 realtà potenzialmente interessate in Liguria. Per quello che riguarda la location, il catering e l’intrattenimento, troviamo 594 microimprese liguri coinvolte, tra cui 485 gelaterie e pasticcerie, 77 realtà produttive di pasticceria fresca e 28 ristoranti. Per quello che riguarda partecipazioni, foto e video, in Liguria ci si può rivolgere a 216 attività artigiane specializzate nella stampa, 27 legatorie, 225 fotografi e 107 disegnatori e grafici. Ampia scelta artigiana anche nell’area moda, acconciatura e accessori: tra le quasi 4 mila realtà interessate, appartenenti a questo ambito, figurano 3.484 parrucchieri ed estetisti, 290 abitifici, 111 gioiellerie, 32 realtà di produzione accessori, 13 calzaturieri, 10 stilisti. Infine, poco più di 80 le realtà artigiane specializzate nella composizione di bouquet e cesti floreali.

Dalla protesta dei lavoratori ex Ilva alle amministrative Genova 2022: il punto con il consigliere regionale Ferruccio Sansa

Dalla mobilitazione dei lavoratori ex Ilva contro la cassa integrazione voluta da Acciaierie d’Italia, all’acquisto da parte di Cassa Depositi e Prestiti delle quote di Atlantia, passando per le proposte sull’Irap e le prove di coalizione in un centrosinistra allargato in vista delle amministrative dell’anno prossimo, Genova 2022. Una lunga chiacchierata con il capogruppo in consiglio regionale della Lista Sansa Ferruccio Sansa, che potete ascoltare qui sotto.

Ascolta l’intervista completa

Presidio ad oltranza lavoratori ex Ilva a Genova, Palombo (Fiom Cgil) al presidente Toti: “Da qui non ci muoviamo”

Botta e risposta a distanza tra il presidente della Liguria Giovanni Toti e i lavoratori dell’ex Ilva, in presidio da questa mattina (martedì 22 giugno ndr) lungo la Guido Rossa a Genova, attraverso le parole del delegato rsu della Fiom Cgil Armando Palombo che ha rimandato al mittente l’invito del presidente Toti di far cessare le azioni di protesta contro la cassa integrazione indetta da Acciaierie d’Italia per 981 lavoratori. “Da qui non ci muoviamo”, le dure parole di Armando Palombo, proprio ai microfoni di Babboleo News.

Ascolta l’intervista completa ad Armando Palombo

Per non dimenticare: la Comunità di Sant’Egidio ricorda le oltre 43 mila persone morte in mare

In occasione della giornata mondiale del rifugiato la Comunità di Sant’Egidio ha invitato tutti a partecipare  alla veglia “Morire di Speranza”, organizzata insieme alle altre associazioni impegnate nell’accoglienza e nell’integrazione delle persone fuggite da guerre o da situazioni insostenibili nei loro Paesi (Agesci, Masci, Ufficio Diocesano Migrantes, Caritas diocesana, CEIS, SMS, Comunità di vita cristiana, CVX, Rinascita cristiana, Komera Rwanda, Tavolo giustizia e solidarietà).


Sono state ricordate le 43.390 persone morte, senza contare i dispersi, dal 1990 a oggi, nel mare Mediterraneo o nelle altre rotte, via terra, dell’immigrazione verso l’Europa. Un conteggio drammatico, che si è ulteriormente aggravato nell’ultimo anno: sono infatti 4071 le persone che, da giugno 2020 ad oggi, hanno perso la vita nel Mediterraneo e lungo le vie di terra nel tentativo di raggiungere il nostro continente, soprattutto dalla Libia attraverso la rotta del Mediterraneo centrale. 

Ascolta l’intervista completa a Sergio Casali della Comunità di Sant’Egidio