Giorgia Fabiocchi

Giorgia Fabiocchi è una giornalista professionista, nel 2014 ha conseguito la laurea specialistica alla Iulm di Milano. Ama tutto quello che è informazione fin da quando era piccola. Politica e sociale sono le sue più grandi passioni e grazie al giornalismo cerca di raccontarle quotidianamente con dedizione e professionalità, senza tralasciare “l’umanità della notizia”.

Giorgia Fabiocchi

L’infettivologo Bassetti querela per diffamazione Gianni Pastorino, la giudice archivia: “Non si rileva il reato ipotizzato”

La giudice per le indagini preliminari del tribunale di Genova Angela Nutini ha archiviato la querela presentata nei mesi scorsi dall’infettivologo genovese Matteo Bassetti ai danni del consigliere regionale di Linea Condivisa Gianni Pastorino, difeso dall’avvocato Massimo Boggio, e della giornalista Monica Di Carlo. Il direttore della clinica di Malattie infettive dell’ospedale Policlinico Matteo Bassetti li aveva querelati per “diffamazione a mezzo stampa”. Di seguito il comunicato stampa di Linea Condivisa.

«Il Professore Matteo Bassetti mi ha querelato per diffamazione in merito a una mia lettera inviata il 29 marzo 2020 e al relativo comunicato stampa – dichiara il capogruppo di Linea Condivisa Gianni Pastorino – Nella missiva mi rivolgevo al Rettore dell’Università e al Preside della Scuola di Scienze Mediche e Farmaceutiche per chiedere di verificare se alcune esternazioni pubbliche del virologo non fossero eccessiva per un dipendente pubblico, mentre nel comunicato stanza semplicemente riportavo il mio operato per renderne conto all’elettorato».

«La Procura di Genova aveva richiesto l’archiviazione della querela non rilevando alcuna ipotesi di reato, ma il Professor Bassetti si è opposto all’archiviazione e ha voluto portare la causa di fronte a un Giudice . Sono molto lieto di comunicarvi che la Giudice Angela Maria Nutini ha disposto l’archiviazione – annuncia il consigliere Pastorino – dal momento che non si rilevano  nella mia nota gli estremi per procedere con il reato ipotizzato, sia nel merito che sul piano processuale. L’opposizione alla richiesta di archiviazione è infatti stata presentata oltre i limiti previsti dalla legge e con modalità erronee, come eccepito dal mio difensore».

«Ringrazio particolarmente l’avvocato Massimo Boggio che mi ha assistito, sia per la sua riconosciuta competenza che per il particolare impegno profuso – fatto non da poco quando si affronta un procedimento di natura penale – prosegue Pastorino – Matteo Bassetti ha volutamente sfruttato la propria immagine a fini commerciali, e questo è quanto riportato testualmente anche nella sentenza. Ed è proprio su questa condotta, che personalmente non ritengo appropriata per un pubblico dipendente, che ho lecitamente chiesto chiarimenti ed altrettanto lecitamente ne ho dato comunicazione ai cittadini e alle cittadine in totale trasparenza attraverso gli organi di stampa».

«Si tratta di un provvedimento che è certamente chiaro e coerente con i principi fondamentali dell’esercizio del diritto di critica e di cronaca ormai consolidati nella giurisprudenza di legittimità – dichiara l’avvocato Massimo Boggio – La Giudice, non si è fermata alle questioni di carattere processuale  che ho sollevato, pur accogliendole, ma ha altresì riconosciuto la veridicità e la legittimità delle affermazioni contenute nella segnalazione inviata dal consigliere Pastorino al Rettore dell’Università e al Preside della scuola di Scienze Mediche,  nella qualità di Vice Presidente della “Commissione Sanità, Salute e sicurezza sociale” ed  in base al mandato popolare, qualità che rendeva doverosa la  richiesta di chiarimenti circa condotte che reputava non confacenti ad un pubblico dipendente. Da sottolineare che il GIP,  come si può leggere nella motivazione, ha ritenuto tra l’altro provate, e perciò di  indubbio pubblico interesse, le notizie relative al fatto che il Professore “associasse la propria immagine a prodotti commerciali ed esprimesse valutazioni rassicuranti circa l’evoluzione della pandemia”».

«Credo che sia un traguardo importante anche l’archiviazione disposta dalla Giudice per la giornalista Monica Di Carlo, querelata anche lei per diffamazione in merito a due suoi articoli pubblicati sul quotidiano online “Genova Quotidiana” e assistita dall’avvocata Elena Fiorini. Anche in questo caso non si sono superati i limiti della critica ed è stata confermata la veridicità dei fatti – conclude il capogruppo Pastorino – Una sentenza importante per ribadire ancora una volta che la stampa svolge un compito essenziale nella nostra democrazia, nell’informare correttamente la cittadinanza e vigilare sul corretto operato di chi governa o svolge un ruolo pubblico»

La birra dell’Oktoberfest e la focaccia al formaggio di Recco si uniscono in un nuovo menù

Come si suol dire, l’unione fa la forza. E così è stato, anche nel campo della ristorazione, da quando la birreria HB di Genova si è unita, in una succulenta collaborazione, con lo storico ristorante Vitturin 1860 di Recco. Da lunedì scorso (25 gennaio ndr) nel capoluogo ligure è disponibile un nuovo abbinamento per gli appassionati della cucina genovese e della birra: nel menù dell’HB infatti sarà disponibile la vera focaccia al formaggio, istituzione ligure, da abbinare con la famosa birra dell’Oktoberfest. Un sodalizio tra due importanti realtà gastronomiche, nata anche per contrastare le difficoltà del periodo, causate dall’emergenza sanitaria da Sars-Cov-2, e per portare una gustosa novità all’interno del menù tipicamente bavarese. “Una novità che sia di buon auspicio per il 2021”, racconta ai microfoni di Babboleo News – cosa succede in Liguria Alessio Balbi, titolare della birreria HB e organizzatore dell’Oktoberfest di Genova.

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“Progetto Crabs”: i granchi umani puliranno le coste del parco di Portofino

Proteggere la bellezza anche attraverso la cura dei particolari, e non solo. Prosegue così il progetto di pulizia delle coste, educazione ambientale e citizen science nel parco di Portofino, uno dei luoghi meglio preservati e ricchi di biodiversità della nostra penisola. Un insieme di attività che Outdoor Portofino, da quando è nata, porta avanti coinvolgendo esperti e realtà locali per diffondere una maggiore consapevolezza della natura e del territorio e i comportamenti per rispettarle.  Un progetto che va avanti dal 2011, ma che quest’anno a causa della pandemia da Sars-Cov-2 è stato messo a repentaglio a causa dei gravi tagli economici. Grazie a un bando di The North Face, la società sportiva ha ottenuto il supporto per andare avanti, trovando le risorse per lavorare concretamente sulle attività di ricerca, pulizia delle coste, monitoraggio e citizen science. Nasce oggi così CRABS: Cleanup Ricerca e Azione per la Biodiversità e la Salvaguardia. Il granchio (crab, in inglese) è l’animale che meglio rispecchia l’attività che si andrà a svolgere: come lui ci si muove nella fascia intertidale – appena sopra e appena sotto il livello del mare – per andare a ripulire la costa dai rifiuti. 

All’interno di CRABS, troviamo due diversi punti di forza: il Team e la Community. Outdoor Portofino sta dando vita in queste settimane al Crabs Team, ovvero a quel gruppo di esperti – persone qualificate, motivate e molto ben preparate – che sarà poi pronto all’azione ogni qualvolta ce ne sia il bisogno. Il team interverrà in quei tratti dell’area marina protetta difficilmente accessibili e nelle zone di riserve integrale grazie a speciali autorizzazioni. Pulizia delle coste, raccolta dati per i monitoraggi, attività di ricerca sono solo alcune delle attività che svolge il Crabs Team lavorando a stretto contatto anche con enti di ricerca (CNR, AMP, etc.).  Seguirà a questa prima fase del progetto, lo sviluppo della Crabs Community. Un insieme di iniziative partecipate dal pubblico con l’obiettivo di sensibilizzare al rispetto e alla conoscenza della natura e dei suoi ecosistemi. Vere e proprie attività di citizen science che prevedono anche il coinvolgimento di professionisti ambientali: monitoraggio e raccolta dati, raccolta rifiuti e azioni di cleanup, rilevazioni partecipate, osservazioni ambientali ed ecologiche. Outdoor Portofino è orgogliosa di poter elaborare – anche grazie a The North Face – un grande progetto che mira a coinvolgere e sensibilizzare le persone a comportamenti più sostenibili. 

Servizio civile, bando 2021-2022: 12 posti per la Croce Bianca Genovese

Pronto a partire anche per il biennio 2021-2022 il servizio civile universale, con il bando al via anche in Liguria. Sono 12 i posti disponibili per la Croce Bianca Genovese. Il bando scade il 15 febbraio. Con l’integrazione al Bando per la selezione di 46.891 operatori volontari pubblicato il 21 dicembre si sono aggiunti altri 8.902 posti per programmi da realizzarsi in Italia e all’estero. Diventano dunque 55.793 i posti complessivamente disponibili per i giovani tra i 18 e 28 anni che vogliono diventare operatori volontari di servizio civile, includendo finalmente anche la Liguria con il programma “Volontari per il soccorso e il trasporto sanitario in Liguria” da 392 posti in tutta la Regione. “Il servizio civile è un’esperienza che farà crescere i ragazzi e le ragazze con consapevolezza e responsabilità permettendo loro di vivere un anno da protagonisti – dichiara il presidente della Croce Bianca Genovese Walter CARRUBBA – con dodici mesi di servizio a 25 ore settimanali ed una retribuzione di 439 euro mensili, che può costituire un primo importante passo verso la tanto sperata indipendenza economica dei più giovani. La Croce Bianca Genovese quest’anno avrà a disposizione dodici posti, la quota più alta in Liguria insieme alla Croce Verde di Sestri Ponente. Abbiamo organizzato un open-day in diretta streaming sulla nostra pagina Facebook.com/crocebiancagenovese per martedì 2 febbraio alle 17:00, in modo da rispondere a tutte le domande e curiosità degli aspiranti operatori ricevute tramite i commenti”.

Per favorire la più ampia partecipazione dei giovani al bando, il termine di scadenza per la presentazione delle domande è stato prorogato alle ore 14.00 di lunedì 15 febbraio 2021. Gli aspiranti operatori volontari devono presentare la domanda di partecipazione esclusivamente all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it dove, attraverso un semplice sistema di ricerca con filtri, è possibile scegliere il progetto per il quale avanzare la candidatura.

Possono presentare domanda di servizio civile tutti coloro con le seguenti prerogative:

– essere maggiorenne al momento della presentazione della domanda;

– non aver ancora compiuto il 29° anno d’età al momento della presentazione della domanda;

– essere cittadino italiano oppure di altro stato membro dell’Unione Europea (UE);

– essere cittadino non comunitario regolarmente soggiornante;

– non aver riportato condanna, anche non definitiva, alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materiali esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata;

– non avere in corso, con l’ente che realizza il progetto, rapporti di lavoro o di collaborazione retribuita a qualunque titolo, oppure non aver avuto tali rapporti di durata superiore a tre mesi nei dodici mesi precedenti la pubblicazione del bando.

Possono altresì presentare domanda di servizio civile, fermo restando il possesso dei requisiti sopra elencati, i giovani che:

– nel corso del 2020, fermo restando il possesso dei requisiti già descritti, a causa degli effetti dell’emergenza epidemiologica da Covid- 19, hanno interrotto il servizio volontariamente;

– hanno interrotto il Servizio civile nazionale o universale a causa del superamento dei giorni di malattia previsti, a condizione che il periodo del servizio prestato non sia stato superiore a sei mesi;

– hanno già svolto il “servizio civile regionale” ossia un servizio istituito con una legge regionale.

Possono inoltre presentare domanda di servizio civile le operatrici volontarie ammesse al servizio civile in occasione di precedenti selezioni e successivamente poste in astensione per gravidanza e maternità, che non hanno completato i 6 mesi di servizio, al netto del periodo di astensione, purché in possesso dei requisiti di cui all’art 2 del bando. Infine, in deroga a quanto previsto all’articolo 14 del decreto legislativo 6 marzo 2017, n. 40, possono presentare domanda anche i giovani che, alla data della presentazione della stessa, abbiano compiuto il 28° e non superato il 29° anno di età, a condizione che abbiano interrotto lo svolgimento del servizio civile nell’anno 2020 a causa dell’emergenza epidemiologica da Sars-Cov-2. Non possono presentare domanda gli appartenenti ai corpi armati e alle forze di polizia e coloro che abbiano volontariamente interrotto il Servizio civile prima del termine previsto del progetto. Anche quest’anno, per facilitare la partecipazione dei giovani e, più in generale, per avvicinarli al mondo del servizio civile, è disponibile il sito dedicato www.scelgoilserviziocivile.gov.it che, grazie al linguaggio più semplice, diretto proprio ai ragazzi, potrà meglio orientarli tra le tante informazioni e aiutarli a compiere la scelta migliore. Nella sezione Selezione volontari del sito www.serviziocivile.gov.it si potranno trovare tutte le informazioni e la possibilità di leggere e scaricare il bando.

NegoziGenovesi, la piattaforma che porta fuori Italia il piccolo commercio di Genova

NegoziGenovesi è un portale nato dall’idea di giovani ragazzi, universitari e genovesi, per aiutare e sostenere il piccolo commercio, in epoca di emergenza sanitaria da Sars-Cov-2. “La piattaforma è nata – spiega Alessio Zucca co-fondatore portale Negozi Genovesi – per sviluppare e sostenere le attività locali”. L’obiettivo è accrescere l’E-Commerce non solo a livello locale ma anche nazionale, Negozi Genovesi infatti si è esteso a molte regioni italiane, ma anche all’estero, come per esempio in Francia. Come definiresti NegoziGenovesi, chiedo ad Alessio? “Superbo, come la nostra città (Genova ndr)”, mi risponde.

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Condominio senza acqua da due settimane, i residenti: “Noi abbiamo sempre pagato, eravamo allo scuro di tutto”

Senza acqua da quasi due settimane, anziani, invalidi, bambini: questa la condizione in cui versa una dozzina di famiglie che, in un condominio di via Borzoli a Genova Fegino, sta combattendo con la sospensione del servizio idrico da parte di Iren, a causa di mancati pagamenti, riscontrati dall’azienda titolata all’erogazione. Sono tredici le famiglie che dal 12 gennaio si sono viste chiudere i rubinetti dell’acqua. I residenti però, spiega Fabio Fumagalli, figlio di una coppia di anziani, “hanno sempre rispettato le scadenze, non sono stati inadempienti”. Una morosità nata, da quanto si apprende, dall’erronea gestione delle quote versate correttamente dai condomini. “Dal palazzo di via Borzoli sono partite le denunce del caso – racconta a Babboleo News Fabio – i miei genitori e gli altri abitanti erano allo scuro di tutto”. In questi giorni si sono compiuti diversi tentativi per formulare un nuovo contratto, quello vecchio infatti, sembrerebbe non esistere più, perché il distributore di erogazione dell’acqua ha recesso l’accordo di fornitura idrica. Proprio in queste ore è stato stipulato un nuovo contratto che dovrebbe riallacciare la fornitura idrica a partire da mercoledì prossimo (mercoledì 27 gennaio ndr), ma fino ad allora gli abitanti rischiano di proseguire le loro giornate senza acqua, il contatore è stato sostituito da un tappo con il sigillo. “Non c’è un filo d’acqua in casa, siamo già in emergenza sanitaria”, spiega Fabio, che lancia un appello accorato per i suoi genitori anziani e malati e per gli altri residenti: “Faremo chiarezza, è anche nel nostro interesse, visto quanto accaduto, però adesso fate tornare l’acqua in casa, è assurda questa situazione, i condomini non ne possono più”.

Le parole di Fabio Fumagalli

Tik Tok bloccato dal Garante della privacy, la bambina di Palermo dona un rene al Gaslini di Genova

Una challange su Tik Tok che le è costata la vita, così una bambina di dieci anni, a Palermo, è morta soffocata per un gioco, estremo.  La bambina si è soffocata da sola per una prova che consiste nello stringersi il collo con una cintura. Lei ha utilizzato, in bagno, davanti allo specchio e con il cellulare a riprenderla, quella di un accappatoio. La procura dei minori di Palermo ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio nei confronti di ignoti per poter avviare le indagini. E così, il Garante per la protezione dei dati personali ha disposto nei confronti di Tik Tok il blocco immediato dell’uso dei dati degli utenti per i quali non sia stata accertata con sicurezza l’età anagrafica. L’autorità ha deciso di intervenire in via d’urgenza, per evitare altre episodi come questo.
Il Garante, già a dicembre, aveva contestato a Tik Tok una serie di violazioni: scarsa attenzione alla tutela dei minori, facilità con la quale è aggirabile il divieto, previsto dalla stessa piattaforma, di iscriversi per i minori sotto i 13 anni, poca trasparenza e chiarezza nelle informazioni rese agli utenti, uso di impostazioni predefinite non rispettose della privacy.

In attesa di ricevere il riscontro richiesto con l’atto di contestazione, l’autorità ha deciso comunque l’ulteriore intervento odierno al fine di assicurare immediata tutela ai minori iscritti al social network presenti in Italia. E’ dunque vietato a Tik Tok l’ulteriore trattamento dei dati degli utenti “per i quali non vi sia assoluta certezza dell’età e, conseguentemente, del rispetto delle disposizioni collegate al requisito anagrafico”.
Il divieto durerà per il momento fino al 15 febbraio, data entro la quale il Garante si è riservato ulteriori valutazioni. Il provvedimento di blocco verrà portato all’attenzione dell’autorità irlandese, considerato che recentemente Tik Tok ha comunicato di avere fissato il proprio stabilimento principale in Irlanda. Nel frattempo i genitori della bambina hanno acconsentito all’espianto e alla donazione degli organi. Una parte del fegato, il pancreas e un rene andranno a un bimbo ricoverato all’ospedale pediatrico bambino Gesù, a Roma, mentre l’altra parte del fegato andrà ad un altro piccolo paziente che si trova nella stessa struttura. L’altro rene sarà invece trapiantato a un bambino ricoverato all’ospedale Giannina Gaslini di Genova.

Emergenza covid a Genova, prorogata fino al 12 febbraio la domanda per i contributi della Tari per attività commerciali

E’ stato prorogato, dal 31 dicembre 2020 al 12 febbraio 2021, il termine per le domande del contributo Tari 2020 riservato alle categorie economiche colpite dalle misure di contenimento della pandemia. Lo ha deciso oggi la giunta comunale su proposta del vicesindaco e assessore al Bilancio Pietro Piciocchi e dell’assessore al Commercio Paola Bordilli. Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, bar e operatori della ristorazione in generale, palestre, impianti sportivi, alberghi avranno ancora tempo per presentare domanda di un contributo sulla Tari dovuto a saldo 2020. In particolare, è previsto per il settore della ristorazione, palestre e impianti sportivi un contributo commisurato a Tari pari all’abbattimento della parte variabile della tariffa del 30 per cento e del 20 per cento per il settore ricettivo (alberghi, pensioni, locande), con un contributo minimo di almeno 50 euro a impresa. “Abbiamo deciso di prorogare i termini di presentazione delle istanze – spiega il vicesindaco Piciocchi – per allargare il più possibile ai potenziali beneficiari l’opportunità di accedervi. Su circa 3200 potenziali imprese, sono pervenute circa 700 domande. Diamo una proroga per consentire la compilazione delle domande a chi, pur avendone diritto, ancora non abbia provveduto all’invio dell’istanza”.

I beneficiari di questo contributo hanno ricevuto una lettera dalla Direzione Tributi del Comune di Genova nella quale sarà riportato l’importo del contributo, un link per scaricare la domanda di contributo e un recapito telefonico e una mail a cui inviare l’istanza. Se il totale della tassa è già stato pagato si potranno rilasciare le coordinate per ricevere direttamente la somma sul proprio conto. Qualora la tassa non fosse stata pagata o sia stato programmato un programma di rateazione, il beneficiario del contributo dovrà effettuare il versamento detraendo dall’importo dell’F24 già ricevuto l’importo del contributo. Saranno gli uffici comunali a occuparsi delle procedure relative alla “compensazione”. “Per la prima volta – spiega l’assessore Bordilli – abbiamo previsto l’attivazione di un meccanismo di compensazione del saldo Tari che consenta un immediato beneficio sulla cassa delle imprese, fortemente penalizzate dalle disposizioni dei dpcm e dalle misure di contenimento covid”.

Le vallate genovesi: rinasce il sentiero storico per l’abbazia di Cassinelle

Come si suol dire, a volte ritornano. E così, un antico sentiero del ponente genovese, che si snoda nell’entroterra di Sestri Ponente, rinasce grazie al lavoro dei volontari dell’Asd Monte Gazzo Outdoor. Domani, sabato 23 gennaio, gli assessori allo Sviluppo delle Vallate del comune di Genova Paola Bordilli e all’Ambiente Matteo Campora, accompagnati dal presidente del Municipio Medio Ponente Mario Bianchi, faranno un sopralluogo al sentiero in concomitanza con l’avvio dei lavori di pulizia, da parte dei volontari coadiuvati dai ragazzi del gruppo scout Agesci Ge54 Sestri Ponente, del piazzale dell’Abbazia di Cassinelle, la cui edificazione risale al XIII secolo. “Ringraziamo i volontari che da un anno sono impegnati nella pulizia del sentiero, che sarà così interamente restituito alla collettività e a tutti i genovesi che vogliano riscoprire i luoghi della nostra storia, a contatto con la natura, a pochi passi da casa – commentano gli assessori Bordilli e Campora –. La nostra amministrazione vuole valorizzare al massimo l’impegno civico svolto dalle associazioni del territorio che operano con passione e grande senso di responsabilità nell’impegno per l’ambiente, difesa del territorio, riscoperta di antichi percorsi delle nostre vallate, contribuendo fattivamente a mantenere vivo il ricordo della nostra storia e delle nostre tradizioni”.

Il percorso ripristinato si snoda su un itinerario di 3,5 chilometri, con tratti panoramici sulla costa di ponente, boschi di castagni e querce. A metà del percorso si trova l’Abbazia trecentesca di Cassinelle, che nella sua storia è stata Commenda dei Fieschi, tra il XVI e il XVIII secolo, e poi appartenuta alla famiglia Grimaldi, i reali del Principato di Monaco. Il completamento dei lavori di pulizia è previsto per fine marzo in concomitanza con l’arrivo della buona stagione. La Asd Monte Gazzo Outdoor ha già ripristinato il sentiero per bikers e camminatori che scende dalla Colla del Tejolo e arriva nella zona Panigaro, sopra Sestri Ponente. “Il recupero – spiega Paolo Persich presidente dell’Asd Monte Gazzo Outdoor – rappresenta una proficua forma di collaborazione per restituire ai genovesi e non tesori come l’Abbazia di Cassinelle. Si tratta di un dovere imprescindibile di cittadini e amministratori sia dal punto di vista culturale sia ambientale, perché il ripristino degli antichi sentieri, insieme alla bonifica e pulizia dei boschi, è indispensabile per il contrasto al degrado del territorio e la prevenzione del dissesto idrogeologico. Monte Gazzo Outdoor è fondatrice assieme ad altre 10 associazioni genovesi del Consorzio Zena Trailbuilders, che offre alle istituzioni la possibilità di coordinare gruppi di volontari e di presidiare costantemente l’intera rete sentieristica della città metropolitana e fare in modo che eventi analoghi si possano replicare anche in altre zone della Città Metropolitana, ponendo le basi per far diventare Genova Capitale Italiana dell’outdoor anche in vista di Genova 2024 capitale dello Sport”.

Suoni d’Arte Festival, prosegue la nona edizione online: domani il quarto appuntamento

L’emergenza sanitaria da Sars-Cov-2 non ferma la musica che si trasferisce sulle piattaforme digitali, come ha deciso di fare Suoni d’Arte Festival, nona edizione online, che domani sera alle 21 regalerà un altro concerto. Ne abbiamo parlato su Babboleo News – cosa succede in Liguria con Luca Franco Ferrari, musicista, direttore d’orchestra e direttore artistico di Suoni d’arte Festival. La musica non è un hobby, è questo il messaggio che Luca Franco Ferrari e tutti i suoi colleghi, dai musicisti, agli attori, alle vari maestranze, vogliono mandare alla politica e alle istituzioni. “L’arte è anche lavoro, la musica, per esempio, non è solo un hobby, qualcosa di aleatorio” – spiega Ferrari – va bene la passione, attraverso lo studio e il perfezionamento, ma la musica, l’arte e lo spettacolo possono diventare lavoro e per questo devono avere la stessa dignità delle altre professioni”.

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Per saperne di più: visitgenoa.it