Giulia Micchía – Babboleo

Giulia Micchía

“Il meglio di..” Gabriele Cirilli arriva a Genova per un sabato sera all’insegna della comicità

Situazioni, personaggi, inconvenienti della vita. Tutto questo sul palco di Piazza delle feste al Porto antico di Genova dove sabato – 20 luglio – arriva il comico, cabarettista e attore italiano Gabriele Cirilli.

Un viaggio attraverso tutti i generi del teatro comico: dalla commedia degli equivoci al cabaret, racconti di vita vissuta che sono comici ma toccano anche le corde del cuore, canzoni, nuovi e vecchi monologhi e gag irresistibili. “Tutto quello che fa nascere risate, riflessioni con monologhi, balletti, canzoni, personaggi per un patchwork di comicità ma anche tante sorprese e tanti ospiti” – racconta Gabriele Cirilli ai microfoni di Radio Babboleo – “a volte il fatto drammatico fa più ridere del fatto comico in sé, la tragedia fa ridere e quindi se uno capisce questo ha molto da cui attingere attraverso la vita di tutti i giorni”.

Un’empatia particolare quella di Cirilli con il suo pubblico. “Quello che tu riesci a comunicare dal palcoscenico ce l’hanno in pochissime persone, mi disse il mio grande maestro Gigi Proietti facendomi venire i brividi” – continua Cirilli – “io mi definisco molto pop nella mia comicità, mi piace far ridere tutti dal nipote al nonno”.

Molto emozionato di tornare a Genova, l’ultima volta all’acquario con mio figlio e prima ancora nel 2001 al Politeama Genovese” – racconta il comico – “un ritorno graditissimo, i genovesi sono sempre stati per me grande fonte di calore”.

“Uh, dalla clava a Tiktok”, Enzo Paci torna a Genova con uno spettacolo dedicato alla ‘presunta evoluzione dell’uomo’

“Chi siamo? Da dove veniamo? Dove stiamo andando? Solo alcune delle domande che hanno assillato gli esseri umani per millenni! Poi siamo arrivati noi..”. Da qui nasce il nuovo spettacolo di Enzo Paci, il prossimo 24 luglio protagonista sul palco di Piazza delle Feste al Porto Antico di Genova nell’ambito della rassegna ‘Ridere d’agosto.. ma anche prima’.

‘Uh, dalla clava a TikTok’ il titolo dello spettacolo che porta al centro della scena l’evoluzione della specie. “Un tema che sembra così serioso in realtà per fare il punto sull’uomo, che secondo me confonde ormai l’evoluzione con il progresso” – racconta Enzo Paci ai microfoni di Radio Babboleo – “Mi sembra che questa evoluzione sia al palo, siamo sempre uguali a noi stessi, sta cambiando tutto il resto e cerchiamo di interagire con il futuro al meglio che possiamo. In realtà lo stiamo facendo al minimo storico”.

La comicità per raccontare gli esseri umani. “Si parla sempre di noi: gli esseri umani fanno ridere, quando ci interfacciamo con l’intelligenza artificiale, ce la tiriamo pensando di essere delle persone evolute, in realtà siamo solo a traino di queste grandi menti che inventano il futuro. Spesso le grandi tecnologie quando arrivano nelle nostre mani vengono ridotte a delle banalità”.

Un ritorno sui palchi genovesi dopo un periodo ricco di lavoro e soddisfazioni, dal successo televisivo di Blanca al film su Paolo Villaggio. “Da genovese è un orgoglio” – continua il comico – “orgogliosi della nostra genovesità è stata una gioia infinita“.

Ascolta qui l’intervista integrale a Enzo Paci

Musica e formazione: a Genova nasce “Play Academy”, la scuola per aspiranti musicisti

Un progetto del collettivo Play Baltimora, un artist hub nato a Genova da un’idea di Martina Calabresi, che dopo circa vent’anni di esperienza internazionale nei settori musica, arte, moda e spettacolo ha deciso di costruire qualcosa che potesse fare la differenza in quella che ancora oggi è conosciuta come la città dei cantautori. Così un percorso che si pone l’obiettivo di formare cantautori, producers, interpreti e band in modo innovativo e trasversale su tutto ciò che comprende e riguarda la filiera musicale.

Aperte le iscrizioni per le selezioni preliminari, il prossimo 7 di settembre ci saranno le audizioni in presenza presso la sede dell’Academy ai Giardini Baltimora di Genova di fronte ad una giuria d’eccezione. Dopo una prima selezione dei progetti artistici presentati, le audizioni davanti a Martina Calabresi, artist manager, creative director e founder di Play Baltimora, l’autore e sceneggiatore Edoardo Rossi (che sarà anche tutor e coordinatore di workshop e masterclass dell’accademia) e l’artist manager e discografico di Totally Imported Francesco Tenti. Insieme a loro, a selezionare chi parteciperà al primo anno di Play Academy sarà anche il celebre Dee Jay e produttore Mastafive. Resta invece ancora da scoprire il main guest in giuria, il cui nome verrà svelato più avanti. Due artisti portanno inoltre accedere ad una borsa di studio che permetterà di frequentare gratuitamente l’accademia.

Un percorso formativo curato da professionisti del settore musicale che condivideranno la loro esperienza tramite corsi, masterclass e workshop in presenza: da nozioni sull’Artist Branding all’approfondimento delle dinamiche della discografia, del publishing e della distribuzione digitale, dall’insegnamento di specifiche skill per chi opera nel settore live fino alle imprescindibili conoscenze del copyright e della burocrazia musicale.

Il programma dell’anno accademico 2024/2025 di Play Academy si articolerà in due parti: la prima parte – da ottobre a dicembre – focalizzata sul Learning ovvero tutta la parte formativa in merito al music business, alla comunicazione e al giornalismo musicale fino al diritto d’autore e copyright. La seconda – da gennaio a marzo – è quella più pratica: ogni artista lavorerà sul proprio progetto (un singolo) con writing session, produzione, mix & master, press kit e distribuzione.

Un progetto che ha anche un risvolto sociale. Avendo preso casa nei Giardini Baltimora, oggi ribattezzati Baltimora Garden Sea-Ty dall’importante progetto di rivalutazione urbana iniziato da Talent Garden Genova e Genova Industrie Navali, l’obiettivo del collettivo è quello di creare connessioni tra le persone che frequentano gli spazi, sia esse già avviate alla carriera musicale o ragazzi alle prime armi.

Dopo tanti anni trascorsi a lavorare e vivere lontano dalla mia città, ho deciso di tornare per fare qualcosa che mettesse a disposizione la mia esperienza ai giovani artisti“. Ascolta l’intervista integrale con Martina Calabresi, Creative director e Founder di Play Baltimora ai Microfoni di Radio Babboleo

Doppia data ligure per Ermal Meta, tra elettrico e sinfonico: “ci vuole coraggio a pensare che una canzone possa cambiare il mondo”

Nuovi progetti, vecchi ricordi e il grande tema della fortuna al centro della nuova tournee di Ermal Meta, che arriva in Liguria con una doppia data: venerdì 19 luglio sul palco dell’Arena del Mare del Porto Antico per Live in Genova 2024 e venerdì 9 agosto all’Auditorium Franco Alfano per il Sanremo Summer Symphony 2024. “Due date molto diverse, la prima in elettrico full band, la seconda con un’orchestra sinfonica” – racconta ai microfoni di Radio Babboleo – Due visioni completamente differenti delle stesse canzoni, come spogliarle e rivestirle in un altro modo“.

La Liguria fa parte di un mio percorso estremamente importante” – racconta Ermal Meta, ricordando la vittoria al Festival di Sanremo nel 2018 insieme a Fabrizio Moro con il brano ‘Non mi avete fatto niente’ – “Sono uscito da lì musicalmente, è stato il mio trampolino di lancio in questo percorso. Poi tantissimi amici musicisti in Liguria”.

Un’estate all’insegna della musica live in giro per l’Italia con il suo nuovo tour dopo l’uscita del suo ultimo album “Buona Fortuna“, uscito lo scorso 3 maggio. Un vero e proprio viaggio nelle varie sfaccettature della parola ‘fortuna‘: “Il nome di mia figlia, ma poi per quel che mi riguarda non è mai una casualità ma una costruzione, una strada che decidi di percorrere giorno dopo giorno con tutte le sue soprese e incertezze – spiega l’artista – Per me la fortuna è una strada su cui camminare, brutta o bella che sia, perchè è la tua“.

Sulla copertina dell’album una balena collegata a 12 fili, che rappresentano le canzoni in esso contenute. “Un’immagine che ricorda Moby Dick: nel momento il cui l’equipaggio trova la balena è una grande fortuna, ma poi la balena crea numerose difficoltà. Quindi cos’è la fortuna, qualcosa che ti capita o qualcosa che ti capita ma per cui sei pronto a combattere?” – continua Ermal Meta – “così la danza nella vita quotidiana“.

Fortemente voluta dall’artista durante il suo tour l’iniziativa “Palco aperto“, che da la possibilità a musicisti e cantautori emergenti, selezionati tra le numerose candidature arrivate on line, di avere uno spazio e aprire le date dei suoi spettacoli. “Molto importante concedere il palco a giovani talenti meritevoli. Nella mia esperienza è stato importantissimo, perchè sei di fronte a un pubblico che non è il tuo ma che è disposto ad ascoltarti” – dice Ermal Meta – “Fare il musicista oggi è un atto di speranza e di coraggio, ma lo è sempre stato perchè ci vuole gran coraggio a pensare che una canzone possa cambiare il mondo. Bisogna avere una macro-visione e contemporaneamente una micro-visione perchè bisogna partire dal particolare per arrivare al generale. Il mio consiglio è di resistere“.

Ascolta qui l’intervista integrale ad Ermal Meta

‘Tu non tradirti mai’, gli Ex Otago nella loro Genova con una data speciale: “con il nostro pubblico unico e senza tempo”

Sono pronti a riabbracciare la loro città e il loro pubblico gli Ex Otago, venerdì – 12 luglio – sul palcoscenico dell’Arena del mare di Genova con il tour “Tu non tradirti mai”

Una data dedicata per Genova, che rafforza il legame con i posti che da sempre custodiscono la storia della band. “Come sempre per Genova pensiamo a qualcosa di speciale. Gli Ex Otago sono sempre stati un progetto estremamente legato ad un posto, ci è sempre piaciuta molto l’idea di celebrare un sodalizio con la nostra città che ci ha partoriti e cresciuti” – racconta ai microfoni di Radio Babboleo Maurizio Carucci, frontman degli Ex Otago – “Sappiamo tutti che essere di Genova è qualcosa di particolare: da una parte una meraviglia e una fortuna, dall’altra una sciagura per mille ragioni. Però, grazie a questa personalità così carismatica, Genova ha sempre aiutato gli artisti ad emergere, dalla scena dei vari cantautori alla più contemporanea. Genova è una città che non ti lascia indifferente, che sia una carezza o un pugno, in ogni modo forma e permette agli artisti di dire qualcosa“.

Tra brani del passato e grandi successi, la band porta per la prima volta sul palcoscenico genovese i brani contenuti nell’ultimo album “Auguri“. Pubblicato lo scorso 12 aprile, racchiude cinque anni di lavoro in un intreccio di intimi racconti e avventure in cui immedesimarsi e riconoscersi. “Dischi vecchi e tanti brani del disco nuovo per rompere le barriere, stare in mezzo alla gente. Abbiamo tanta voglia di divertirci e celebrare la vita” – continua Carucci – “C’è sempre tantissima gente ovunque noi andiamo. Gli Ex Otago hanno sempre un pubblico bellissimo, che sembra non avere un tempo preciso: affezionato alle canzoni, invincibili alle mode. E’ una cosa che ci teniamo stretti”.

Ascolta qui l’intervista integrale a Maurizio Carucci degli Ex Otago

“Genova come non l’avete mai vista”: i Bruciabaracche arrivano all’Arena del Mare con “Sai chi ti saluta?”

Giovedì 11 luglio, alle ore 21.30, il Porto Antico di Genova sarà ancora una volta cornice della grande comicità, nell’ambito della rassegna ‘Ridere d’agosto ma anche prima 2024’: sul palco dell’Arena del Mare arrivano i Bruciabaracche con il loro nuovo spettacolo dal titolo “Sai chi ti saluta?”

Andrea Possa, Marco Rinaldi, Antonio Ornano, Enzo Paci, Andrea di Marco, Daniele Raco, Andrea Carlini e Daniele Ronchetti tornano in scena con uno spettacolo all’insegna della satira e irriverenza, per guardare con occhi diversi l’attualità e il mondo che ci circonda. Dall’intelligenza artificiale sempre più presente nella vita di tutti i giorni, alla nuova tendenza della musica trap rivista in chiave genovese, il tutto in pieno stile Bruciabaracche.

Torna il ‘come se’, un viaggio nel metaverso di una Genova parallela dove la realtà è ribaltata” – racconta ai microfoni di Radio Babboleo Andrea di Marco dei Bruciabaracche – “tutto con i miei fedeli compagni, ormai ci conosciamo talmente tanto che possiamo fare comicità ‘no look’ in modo estremamente spontaneo”.

Tutto questo sarà portato in scena tramite sketch corali, monologhi, personaggi della storia e canzoni. “L’amore che tutti abbiamo per la comicità è il vero segreto” – continua Andrea di Marco – “portiamo sul palco la genovesità e devo dire che il pubblico risponde sempre bene”.

Le prevendite dello spettacolo sono acquistabili presso l’ufficio del Teatro Garage o online al sito teatrogarage.it
Informazioniinfo@teatrogarage.it

Piero Pelù torna live: oggi a Genova rock ed elettronica con il suo ‘Deserti Tour’

“Non pensavo sarei riuscito a tornare a suonare dal vivo, questa sera un abbraccio collettivo”

Due anni fa il saluto al progetto Litfiba, poi uno shock acustico durante una sessione di registrazione a Milano a costringere Piero Pelù a un “tempo del riposo”, come lui stesso l’ha definito. Non si è fermata però la sua arte e la sua urgenza di raccontare, che oggi – 8 luglio – lo riporta a Genova, sul palcoscenico dell’Arena del Mare con il suo “Deserti Tour”.

Una grave lesione, dopo che il fonico ha calcolato male i parametri della sua cuffia, poi un forte acufene che l’ha costretto ad abbandonare il palcoscenico. “Dopo l’incidente sembrava che fossi destinato ad interrompere l’attività live, ma per fortuna la tecnologia mi è venuta in aiuto e attraverso dei macchinari sofisticati riesco a sentire abbastanza bene e quindi divertirmi io e far divertire chi viene ai miei concerti” – racconta Piero Pelù ai microfoni di Radio Babboleo – “Nei social sono diventato un po’ un blog naturale per chi ha questo tipo di problema e sono felice di parlare con le persone e dare consigli su come superarlo e affrontarlo. La musica sicuramente per me è stata una grande medicina”.

Lontano dal palcoscenico Piero Pelù ha continuato però il suo lavoro che ha portato – lo scorso 7 giugno – all’uscita del suo nuovo album “Deserti“, anticipato dal singolo “Maledetto Cuore“. Un vero e proprio concept album dalle sonorità elettroniche, rock e musica etnica. Secondo capitolo della Trilogia del disagio, iniziata nel 2020 con la pubblicazione del disco “Pugili fragili” del quale fa parte “Gigante”, singolo con il quale Pelù partecipa al Festival di Sanremo nello stesso anno. “In vista un terzo episodio sempre dedicato al disagio, perchè è fondamentale avere la forza di ridere come mi ha insegnato il grande Don Gallo” – continua Piero Pelù – “Il disagio prende una forma nuova, artistica. Questo è anche un po’ il compito di chi ha la fortuna di misurarsi con l’arte e il mio grande obiettivo: trasformare le cose disagevoli, disagiate, scomode in qualcosa di artigianale e artistico”.

Ma cosa sono questi deserti per Piero Pelù? I deserti li abbiamo davanti ai nostri occhi tutti i giorni, per quanto riguarda il clima e le guerre che creano automaticamente una crisi anche sociale e politica. Quando leggi che Sicilia e Sardegna vivono in emergenza idrica da mesi, anni, la desertificazione significa anche il disagio di tutte le attività umane che si tradurrà in un’emigrazione forzata”.

E su Genova: “Sono felice di tornare a Genova a suonare, anche se passo spesso anche al porto dagli amici di Don Gallo. Questa sera ci sarà un abbraccio collettivo, non vedo l’ora parta l’intro del concerto per farci insieme questo viaggione”.

Ascolta qui il nuovo singolo di Piero Pelù “Maledetto Cuore”

“Si può ridere di tutto?” da oggi al 14 luglio la sesta edizione del Comicity Festival a Genova tra risate e tabù

Illustri ospiti del panorama comico italiano e astri nascenti della comicità dal mondo grandi protagonisti di questa sesta edizione del Comicity Festival, il primo festival di Genova dedicato alla comicità. Da oggi – 4 luglio – al 14 luglio tra Piazza della Feste al Porto Antico di Genova, il Chiostro di Sant’Andrea e il giardino segreto di Via Cairoli, tantissimi eventi collegati da un grande dilemma: “si può ridere si tutto?”.

In scena argomenti tabù attraverso il paradigma del politicamente (s)corretto: inclusione sociale, parità di genere, razzismo, malattia, ansie, fobie, tematiche LGBTQR+ saranno i temi centrali, spesso incarnate dagli artisti stessi volte a smuovere le certezze che ci si porta dietro.

“Si può ridere di tutto, guardando alle cose con intelligenza e umorismo” – racconta ai microfoni di Radio Babboleo l’organizzatrice del Comicity Festival Valentina Persico – “Questa edizione vuole essere la prova definitiva che la risata ha il potere catartico di esorcizzare le nostre paure, abbattere pregiudizi e stereotipi, farci uscire dalla nostra comfort zone senza timore, ma con ironia”.

Programma del Comicity Festival 2024
Piazza delle Feste – Porto Antico
– 11 luglio h 21 | Diss-pencersi può ridere di tutto? con Pino Strabioli, Pierluca Mariti, Daniele Fabbri, Saverio Raimondo
– 12 luglio h 21 | Think pink – Line up comedy con Yoko Yamada, Chiara Pagliaccia, Emanuela Cappello
– 13 luglio h 21 | Fiaba-fobia con Arianna Porcelli Safonov.

Chiostro Sant’Andrea
– 4 luglio h 21 | One night in Paul con Paul D. Genovese
– 5 luglio h 21 | Coming of age con André De Freitas STAND UP IN ENGLISH
– 6 luglio h 21 | Simpatico con Nathan Kiboba
– 11 luglio h 21 | A party with jokes con Luisa Omielan STAND UP IN ENGLISH
– 12 luglio h 21 | La pupa e il cantautore con Francesca Puglisi e Davide Zilli
– 13 luglio h 21 | Odio i monologhi (però li faccio) con Danila Stalteri.

Giardino Segreto
– 6 luglio h 21 | Non tutto il male viene per nuocerema questo sì con Giulia Pont
– 14 luglio h 21 | Hashimoto ha fatto anche cose buone con Giulia Nervi.

Willie Peyote a tagliare il nastro del Balena Festival 2024: “Pronto per un ritorno al futuro”

Rap, sociale, politica, fiducia nel futuro e ancora musica. Tutto questo domani – mercoledì 3 luglio – all’Arena del Mare del Porto Antico di Genova con Willie Peyote che inaugura la nuova edizione del Balena Festival.

Il 25 aprile scorso l’uscita dell’EP “Sulla riva del fiume“, insieme al singolo “Giorgia nel paese che si meraviglia” per un vero ritorno al passato per quanto riguarda le sonorità che richiamano il jazz-funk di “Sindrome di Tôret” (2017) e “Educazione Sabauda” (2016): ora con questo lavoro la chiusura della ‘trilogia sabauda’ in un fil rouge di suoni e ambientazioni. “Un ritorno al futuro, nel senso che rispetto ai dischi precedenti è cambiato tanto intorno a noi anche a livello musicale e quindi si è evoluto anche il nostro approccio quando si tratta di fare dischi più suonati, come in questo caso” – racconta ai microfoni di Radio Babboleo Willie Peyote – “Gli ultimi dieci anni sono state tante cose tutte insieme, sono passato dal lavorare un call center a fare Sanremo“.

Non è la prima volta per me a Genova: sono venuto spesso a suonare e ancora più spesso a trovare amici in città, per tanto tempo Genova è stata per me un appuntamento fisso” – continua Willie Peyote – “Rispetto all’ultima volta in cui sono venuto, quando per le restrizioni Covid si poteva stare solo seduti, ora ci si può muovere sotto il palco quindi mi aspetto una festa. Live lascio più spazio possibile alla band e quindi ci può aspettare tanta musica suonata e citazioni, riferimenti agli artisti che più ci hanno influenzato“.

Ascolta qui l’intervista integrale a Willie Peyote ai microfoni di Radio Babboleo

Politeama Genovese, dopo un anno da record il nuovo calendario di eventi: dal musical alla comicità, tutte le coniugazioni del “fare teatro”

Trentesimo anniversario per il Politeama Genovese che chiude la stagione con 69 titoli, 147 spettacoli e un record di presenze con ben 128mila spettatori e quasi il 90% di riempimento della sala. “Un anno straordinario, lo ripeto ogni anno ma è davvero così” – racconta ai microfoni di Radio Babboleo il direttore artistico del Politeama Genovese Danilo Staiti – “Nonostante non sia così facile ogni anno confermarsi, quest’anno ci siamo addirittura superati”.

Sempre di più negli ultimi anni la parola chiave è liquidità: generi che spaziano dal balletto alla prosa, dal musical alla comicità con mondi trasversali che si contaminano e confondono. “Una risposta straordinaria e un incremento di nuovo pubblico” – continua Staiti – “per la prima volta in platea anche tanti giovani, ben 28,160 under 34, il 18% delle presenze ma anche ben 10mila spettatori provenienti da fuori città”

Tutto questo si riconferma nella prossima stagione 24/25: 50 spettacoli con i protagonisti della scena italiana, i grandi show nazionali ed internazionali, commedia musicale, teatro comico, danza, rivista, musica, teatro di narrazione e molto altro in un percorso artistico che mira ad esplorare le tante declinazioni del “fare teatro”.

“Il ritorno di PeterPan, l’immancabile Grease sempre molto richiesto dal pubblico e che ogni anno va tutto esaurito, ma anche grandi classici come ‘Aggiungi un posto a tavola’ che coinvolge tutte le generazioni” – dice Staiti – “Più prosa rispetto allo scorso anno, sempre molto amata dal pubblico”.

Novità assoluta di questa stagione “The Choir of Man“, direttamente dal West End londinese, uno spettacolo in lingua originale e soprattutto una vera e propria esperienza ad avvolgere il pubblico nell’atmosfera di un pub inglese ricostruito in tutti i suoi dettagli sul palcoscenico e del quale anche gli spettatori potranno fruire: l’apertura del palcoscenico un’ora prima dell’inizio dello spettacolo quando il pubblico potrà spillarsi una birra e far parte della scenografia. Per la prima volta in Italia solo nelle città di Genova, Trieste e Torino all’interno del tour europeo.

Tutto il calendario 2024-2025 sul sito www.politeamagenovese.it/stagione/