Giulia Micchía – Babboleo

Giulia Micchía

Il primo caso per Mariolino Migliaccio ne “La fine è ignota” il nuovo romanzo di Bruno Morchio

Genova ancora una volta peculiare cornice nel nuovo romanzo dello scrittore genovese Bruno Morchio, “La fine è ignota“, che vede per la prima volta in azione Mariolino Migliaccio, trentenne squattrinato, investigatore privato, senza licenza né ufficio, che riceve i clienti in un bar dei carruggi. Una Genova “invecchiata e degradata”, ma sempre dal grande fascino accompagna il primo caso di Migliaccio, affidatogli da un boss che lo assolda per cercare Liveta, una delle “ragazze” della sua casa di tolleranza, sparita nel nulla. Quando Mariolino si renderà conto che non è stato ingaggiato per cercarla ma per risolvere una grana ben più grossa dell’organizzazione criminale, sarà troppo tardi per tirarsi indietro.

Al mio detective Bacci Pagano, protagonista di 14 romanzi e un libro di racconti, subentra un giovane investigatore genovese precario che indaga in condizioni molto diverse, una nuova generazione che vive in condizioni molto più difficili” – racconta lo scrittore Bruno Morchio ai microfoni di Radio Babboleo – “non un detective senza macchia e senza paura della tradizione classica, ma uno che deve fare i conti con la necessità di sopravvivere”.

Ascolta qui l’intervista integrale

Benzinai in piazza a Genova per tutelare la categoria

E’ iniziato ieri sera alle 19 lo sciopero nazionale dei benzinai, proclamato da Fiab Confesercenti, Fegica, Cisl, Figisc Confcommercio, per protestare contro le misure del governo che continuano a penalizzare i gestori degli impianti, continuamente sotto accusa da parte dei consumatori.
Il decreto Trasparenza, nonostante il tentativo di mediazione del ministro Urso, conferma infatti il contestato obbligo di cartellonistica, dove i benzinai devono esporre il prezzo medio nazionale accanto a quello di vendita. Misura che non risolve la situazione, non giova agli automobilisti e che comporta solo un ulteriore aggravio burocratico per i benzinai, che rischiano sanzioni e la chiusura temporanea dell’impianto.

Siamo stati additati come responsabili della speculazione quando sappiamo tutti che un gestore su 20 euro di benzina porta a casa 0,40 centesimi ed è chiaro la speculazione sta ben a monte” – spiega ai microfoni di Radio Babboleo Andrea Dameri, presidente di Confesercenti Genova – “chiediamo la modifica del decreto trasparenza e di aprire un tavolo dove si vengano ad affrontare i problemi della categoria che ci sono da anni”.

Sindacati divisi però sulla durata dello sciopero: Fiab Confesercenti ha deciso di ridurre la protesta a 24 ore dopo l’ok alla riduzione delle sanzioni e la convocazione di un tavolo per affrontare i problemi del settore, mentre Fegica e Figisc/Anisa Confcommercio confermano la chiusura di due giorni “troppo tardi per revocare lo sciopero”. Sulla rete autostradale invece lo sciopero proseguirà fino alle 22 di giovedì.

“L’esposizione del prezzo medio nazionale ha tantissime controindicazioni e mantiene il suo significato di tenere puntato il fucile sulla categoria” – ribadiamo la nostra estraneità alla dinamica dei prezzi, non abbiamo la minima possibilità di incidere sul prezzo finale alla pompa” così a Babboleo News Walter Vicentini, presidente FIGIC Liguria.

Restano comunque aperti alcuni impianti di distribuzione sulla rete urbana ed extraurbana, come da regolamentazione degli scioperi nel settore della distribuzione del carburante per l’area metropolitana di Genova, in conformità con le direttiva impartite dalla commissione di garanzia.

44 anni fa moriva Guido Rossa, la Liguria lo ricorda

Una mattinata dedicata alla memoria di Guido Rossa, operaio e sindacalista dell’Italsider, ucciso il 24 febbraio 1979 dalle Brigate Rosse, che ha dedicato la sua vita al riconoscimento dei diritti dei lavoratori.
Alle 9 nei giardini di via Fracchia, nei pressi del luogo dell’omicidio, la deposizione della corona, e successivamente a Cornigliano nel Magazzino Transiti dello stabilimento Acciaierie d’Italia la tradizionale cerimonia commemorativa e il ricordo da parte dei sindacalisti e delle autorità.

L’assassinio di Guido Rossa segna un momento di grande diversità nella lotta contro il terrorismo perchè attaccano un uomo, un operaio che difendeva il popolo, “uno di noi” – racconta Maurizio Calà, Segretario Generale Cgil Liguria – Rossa pensava a una rivoluzione di riforme per migliorare la condizione degli operai, delle persone normali, testimone che il sindacato prende e porta avanti“.

“Il senso di responsabilità che Guido Rossa mostrò 44 anni fa dovrebbe essere il senso di responsabilità che dovrebbe dimostrare la politica di fronte ai problemi epocali che dobbiamo affrontare” – commenta Luca Maestripieri, Segretario Generale Cisl Liguria – “siamo ancora qui per celebrare una figura fondamentale per il sindacalismo e non solo”.

“Il ricordo di quel sacrificio per il riconoscimento di diritti serve a sottolineare che quei valori sono ancora più sentiti oggi in un momento di crisi economica e valori che devono essere riportati alla centralità, generando anticorpi soprattutto per le nuove generazioni, affinché la memoria sia speranza anche di reiterare quei principi che in quegli anni erano stati rivendicati e per i quali Guido Rossa aveva lasciato la vita” – dice Fabio Servidei, Segretario Confederale Uil Liguria“perdere la memoria significa tornare a commettere gli stessi errori del passato”.

A Ronco Scrivia la prima tappa del tour nelle valli sulla prevenzione del tumore al seno

Si apre lunedì 23 gennaio alle 20,45 presso il Cinema Columbia di Ronco Scrivia, la prima tappa del tour nelle valli sulla prevenzione del tumore al seno con gli specialisti della Breast Unit Asl 3.

All’evento – aperto dai saluti di Rosa Oliveri, Sindaco di Ronco Scrivia, e di Loris Maieron, Presidente Distretto sociosanitario 10 – interverranno il Direttore sanitario Distretto sociosanitario 10 Gianlorenzo Bruni e i professionisti della Breast Unit Asl3: Nicoletta Gandolfo, Direttore Dipartimento Immagini Asl3 e coordinatore Breast Unit; Giuseppe Perniciaro, Direttore S.C. Grandi Ustionati e Chirurgia Plastica Asl3; Flavio Guasone, Responsabile S.S. Chirurgia Senologica Asl3; Manlio Mencoboni, Responsabile S.S.D. Oncologia Medica Asl3 Villa Scassi. L’appuntamento,  moderato da Sergio Agosti, Cardiologo territoriale Asl3, prevede anche un ampio spazio per le domande del pubblico agli esperti.

Un programma per raggiungere anche la popolazione più importanti su tematiche importante come la prevenzione al seno” – racconta ai microfoni di Radio Babboleo Giuseppe Perniciaro, direttore SC Grandi Ustionati e Chirurgia Plastica Asl 3 – “con la prevenzione e le nuove tecnologie si possono individuare anche lesioni molto piccole, influenzando moltissimo la sopravvivenza che ad oggi è dell’80%“.

Società Nazionale di Salvamento senza presidente da quasi un anno, parte la richiesta al Tribunale di Genova per le elezioni

La Società Nazionale di Salvamento è ormai da quasi un anno senza presidente, situazione che sta paralizzando, con importanti ricadute, l’attività di un’associazione fondamentale in ambito di soccorso e salvataggio acquatico, in particolare in una città in cui il mare è un elemento imprescindibile e fondamentale. Da qui parte la richiesta al Tribunale di Genova da parte di soci e direttori della società, per la convocazione dell’assemblea nazionale al fine di procedere immediatamente alle elezioni del suo “legittimo” presidente e del nuovo direttivo.

E’ passato ormai quasi un anno dalla morte di Giuseppe Marino, presidente nazionale, ed è ancora il vice, Dott. Fortunato Comparone, a farne le veci. Per questo motivo hanno espresso il loro sdegno le associazioni socie rappresentative di centinaia di bagnini esperti di soccorso in mare, e firmatarie della richiesta inoltrata al Tribunale di Genova di far indire elezioni immediate, presentata dal loro legale. Una situazione di perenne stallo, sospesa di mese in mese, che non accenna a risolversi e gravemente nociva per l’intera associazione.

Ai microfoni di Radio Babboleo Milena Sala, portavoce del comitato firmatario

“Tutti Taxi per amore”: sbarca anche a Genova la campagna solidale amici fragili

Prende il via oggi anche a Genova la campagna solidale amici fragili 2023. L’associazione Tutti taxi per amore ha organizzato un evento straordinario, in occasione dell’arrivo del freddo, che coinvolgerà i cittadini per la raccolta di beni di prima necessità per persone senza dimora e famiglie a rischio povertà.

L’iniziativa, partita da Roma, è poi sbarcata anche a Milano, Mestre, Bologna, Firenze, Bari, Lecce, Messina e non poteva mancare anche il capoluogo ligure.
Proprio a Genova, infatti, la Cooperativa Radio Taxi Genova aderisce alla campagna raccogliendo coperte, piumini, cappotti e giacconi, puliti e in ottimo stato, da donare alla Comunità di Sant’Egidio.

Da oggi, 16 gennaio, fino al 21 gennaio sarà allestito un centro di raccolta presso il Circolo Taxi Genova, in via Rivoli 72 rosso, aperto dalle 9 alle 22; ma non finisce qui, perchè per allargare la rete della solidarietà e della partecipazione, coinvolgendo anche chi non ha la possibilità di raggiungere il centro di raccolta, è previsto un servizio di raccolta a domicilio. Sabato 21 gennaio, al termine della raccolta, le donazioni verranno consegnate alla Comunità di Sant’Egidio.

Centinaia i tassisti di tutta Italia attivi per dare un contributo e combattere la crisi socioeconomica del nostro paese, da sempre prerogativa dell’associazione “tutti taxi per amore”, in costante contatto diretto con i cittadini.
Facciamo del nostro meglio” – racconta Alessandro Tortorella, socio della cooperativa Radio Taxi Genova – “ci mettiamo il cuore, c’è una buona fetta della categoria che quotidianamente si adopera in attività di volontariato. Questa è una delle tante, mentre altre non vengono menzionate perchè il volontariato si fa anche così”.

Al cinema Sivori arriva il docufilm su Franco Sartori

Presentato questa mattina in anteprima al Cinema Sivori di Genova “Franco Sartori – la Città possibile”, il docufilm dedicato al ricordo del sindacalista, a 25 anni dalla sua scomparsa, raccontato attraverso le testimonianze di Luca Borzani e Antonio Caminito, Lelia Maiocco, Igor Magni, Andrea Ranieri e Uliano Lucas.

Il documentario racconta la Genova degli anni 80-90, una città segnata dalle crisi delle grandi fabbriche e del porto, dall’inquinamento, dall’assenza di politiche industriali dove, contemporaneamente, emergono nuovi soggetti politici come il comitato Salute e Ambiente delle donne di Cornigliano, e un uomo come Sartori che vede nel Ponente genovese il laboratorio da cui partire per costruire una nuova stagione di sviluppo per la città.

E’ il fare i conti con la fragilità della memoria e al tempo stesso con un percorso di ricostruzione della memoria che riguarda Franco Sartori ma riguarda anche questa città che in quegli anni ha vissuto la fine del ‘900″ – racconta ai microfoni di Radio Babboleo Luca Borzani, ideatore del docufilm e amico di Franco Sartori – “non è la storia, ma un filo dei ricordi che porta a rinterrogarsi su quel decennio, dove hanno avuto radice molti dei temi attuali”.

Sartori immaginava una città che mettesse al centro lo sviluppo sostenibile, investendo sui nuovi lavori, i nuovi saperi e che guardava alle contraddizioni non come ostacoli ma come risorse. Una sfida troppo avanti per quegli anni, non compreso appieno né dal sindacato né dal PCI che vedono nel sindacalista genovese un’anomalia. Questo non ha però frenato Sartori che, tornato a Genova nel 1982 dopo una lunga trasferta romana, da impulso alla Camera del lavoro del Ponente, che diventerà il principale luogo di elaborazione cittadino.

“Aveva già immaginato una città del futuro dove non si cancellava completamente l’industria della nostra città, ma si cercava una trasformazione” – spiega Igor Magni, Segretario Generale della Camera del Lavoro Metropolitana di Genova – “un’industria sostenibile che tenesse conto del quartiere in cui si viveva e con grande anticipo la sfida ecologista“.