Italo Vallebella – Babboleo

Italo Vallebella

Italo Vallebella è il direttore della testata giornalistica di Radio Babboleo. Laureato in Giurisprudenza lavora a Babboleo dal 2010 di cui è anche conduttore. Nella sua carriera si è occupato prevalentemente di sport, ma anche di attualità della Liguria.

Focaccia con formaggio di Recco, ecco le foto del contest che celebra il piatto del Golfo Paradiso famoso in tutto il mondo

Una foto con la focaccia con il formaggio di Recco. Sono stati 238 i post inviati, 149 le foto in ordine con il regolamento, che hanno partecipato dal 21 agosto al 21 settembre al Photo contest #focacciadireccoigp2021 che ha messo in palio pranzi/cene e box focaccia di Recco Igp presso le attività del consorzio recchese.

Tutte belle, allegre e gioiose con grandi e piccoli, padroni con i propri animali, a casa, in giardino, in mare, in barca, all’interno dei locali associati o dovunque, le foto con la focaccia di Recco col formaggio ed il suo “bollino” IGP, acquistata dai ristoranti, panifici, focaccerie e gastronomie consorziate di Recco, Sori e Camogli hanno ottenuto ben 11843 voti /like.

I vincitori dei premi, 32 in totale, non sono solo liguri ma di ogni parte d’Italia e dovranno ritornare in Liguria, nei comuni della zona di produzione Igp, Recco, Sori e Camogli per ritirare il proprio premio, 15 “cene-degustazione per 2 persone” presso i ristoranti del Consorzio, 15 “box focaccia di Recco IGP” contenenti in un kg. di focaccia di Recco col formaggio IGP da ritirare presso i forni e asporti aderenti al Consorzio e i due “super-premi” consistenti in 2 soggiorni con cena, pernottamento e prima colazione per due persone nei due hotel associati.

Al link http://www.photocontestfocacciadirecco.it/photo-contest-2021 sono visibili le 30 foto vincitrici (10 per ogni mese di questa estate 2021) e le due superfinaliste firmate da @chiccapatti con una bocca rosso fuoco e @iperluca con l’ostia IGP sotto lente d’ingrandimento.

“Un Parco da cantare”, ecco la colonna sonora del Beigua

Si chiama “Un Parco da cantare” ed è la novità musicale del Parco del Beigua. Lo ha scritto Dario Apicella: un brano gioioso che accompagnerà i visitatori lungo il sentiero che dal mare porta in vetta, attraversando gli ambienti più significativi del Geoparco per scoprirne geodiversità e biodiversità. Luoghi, colori, profumi, suggestioni, piante, animali, rocce e minerali si susseguono senza soluzione di continuità, sempre rimarcando questa magica alternanza tra mare e monti, al ritmo cadenzato della musica, in una commistione di atmosfere mediterranee, celtiche e caraibiche che abbraccia tutto il mondo dando spazio alla natura, ai versi e ai rumori abilmente riprodotti utilizzando strumenti musicali.

Prendersi cura dell’ambiente è un atto di amore, ma anche un dovere e un impegno alla portata di tutti: questo è il messaggio finale del brano, un invito a entrare in azione in prima persona, rimboccandosi le maniche per tutelare e salvaguardare il paesaggio. Sarà l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile a tracciare la rotta, segnando i passi che ci porteranno a raggiungere obiettivi importanti e a scalare “vette” impegnative, come nel Beigua.
Il brano è rivolto principalmente ai bambini e ai ragazzi delle scuole, ma l’obiettivo è coinvolgere anche le famiglie a cantare il ritornello:”Siamo certi – dicono dal Parco – che le immagini create dalla fantasia dell’autore stimoleranno la curiosità di tutti verso un’area protetta così suggestiva e selvaggia”.

“Beigua, un parco da amare” può essere ascoltata sui canali social del Beigua ed è anche un video diffuso sul sito del Parco e su youtube (https://www.youtube.com/watch?v=xKyxLWjT7TM)
Hanno collaborato alla realizzazione del brano: Dario Apicella, voce Valeria Bruzzone, cori Giovanni Parodi, chitarra Antonio Capelli, violino
Julyo Fortunato, fisarmonica e contrabbasso Olmo Andres Manzano Añorve: cajon, bongò, effetti (shaker, caixixi, vibraslap, guiro, clave, cimbali).
I suoni del bosco sono stati realizzati da Olmo Andres Manzano Añorve e Noemi Paola Manzano Añorve
utilizzando fischietti, raschiatoi, sonagli, thunder drum, ocean drum, bodymusic. Registrazione, editing, mixaggio e mastering a cura di Emanuele Cioncoloni presso EL FISH RECORDING STUDIO
Iniziativa finanziata nell’ambito dell’accordo Regione Liguria – MATTM per la costruzione della Strategia regionale
per lo Sviluppo Sostenibile.

Il Parco del Beigua ha una sua colonna sonora. Lo ha scritto Dario Apicella: un brano gioioso che accompagnerà i viistatori lungo il sentiero che dal mare porta in vetta, attraversando gli ambienti più significativi del Geoparco per scoprirne geodiversità e biodiversità. Luoghi, colori, profumi, suggestioni, piante, animali, rocce e minerali si susseguono senza soluzione di continuità, sempre rimarcando questa magica alternanza tra mare e monti, al ritmo cadenzato della musica, in una commistione di atmosfere mediterranee, celtiche e caraibiche che abbraccia tutto il mondo dando spazio alla natura, ai versi e ai rumori abilmente riprodotti utilizzando strumenti musicali.

Torna Puliamo il mondo di Legambiente: sostenibilità, impegno civile, inclusione sociale, al centro del volontariato ambientale anche in Liguria

“Qualcuno la raccoglierà” è il motto della 29esima edizione di Puliamo il mondo, la campagna di volontariato ambientale, promossa da Legambiente, che fino a lunedì chiama a raccolta cittadini di tutte le età, associazioni, amministrazioni comunali per ripulire dai rifiuti abbandonati strade, vie, piazze e parchi cittadini, ma anche spiagge e sponde dei fiumi in un percorso di cittadinanza attiva per difendere l’ambiente e rafforzare il senso di comunità.

«Cittadini che fanno la differenza, ma soprattutto la differenziata! Negli anni la comunità di cittadini consapevoli e volontari è diventata sempre più numerosa – spiega Santo Grammatico, Presidente di Legambiente Liguria – si tratta di un gesto di responsabilità che prima o poi, ci auguriamo, scoraggerà comportamenti incivili e non più tollerabili che alimentano il degrado dei nostri territori. In Liguria organizziamo sempre tanti appuntamenti frutto di una collaborazione ormai consolidata anche con le amministrazioni locali, un bel segnale. La campagna “Puliamo il Mondo” vuole sottolineare la necessità che la giustizia ambientale prosegua di pari passo con la giustizia sociale e la solidarietà».

In Liguria, da levante a ponente sono tante le iniziative durante le tre giornate di Puliamo il mondo:

Venerdì 24 settembre a Moneglia il Circolo di Legambiente Cantiere Verde insieme alla Scuola media De André pulirà la foce del Bisagno. A Lavagna il ritrovo invece è alla Foce del Porto; a Vado Ligure verrà pulita la spiaggia davanti ai Giardini Colombo.

Sabato 25 settembre a Sestri Levante si pulirà il torrente Gromolo; a Lerici l’appuntamento è in piazza Garibaldi per poi dirigersi presso l’Area pedonale del comune, a Framura l’appuntamento è a Costa, a Pompeiana (Im) i volontari si impegneranno nel Sito di Interesse Comunitario Prau Grande.

Domenica 26 settembre a Cadimare, sempre in provincia della Spezia, appuntamento ai giardini pubblici; mentre il 27 settembre a Santo Stefano di Magra saranno i ragazzi della scuola media a pulire l’area intorno alla scuola.

Tutte le info per partecipare si possono trovare nei siti dei rispettivi comuni oppure su puliamoilmondo.it

Altri appuntamenti sono previsti nel mese di ottobre a Calice Ligure (10 ottobre), ad Arcola (16 ottobre), a Quiliano (5 ottobre) dove i ragazzi della scuola di Valleggia puliranno il percorso del Pedibus che seguono per andare a scuola a piedi; a Pietra Ligure il 12 novembre. A Genova, sabato 25 settembre dalle 9:30 l’appuntamento è alla Foce, da piazzale Kennedy per la pulizia della spiaggia organizzata da Legambiente Liguria e KPMG, dove si svolgerà anche il monitoraggio scientifico dei rifiuti da parte dei volontari di VoGARe. L’iniziativa è parte di un progetto selezionato nell’ambito dell’Avviso “Blue New Deal tra volontariato e innovazione” promosso dal Comune di Genova e Job Centre con il sostegno di Fondazione Carige. Il progetto è realizzato nell’ambito delle attività del Genova Blue District finalizzate a rafforzare un terreno comune di lavoro fra attivismo civico e ricerca con obiettivi di Citizen Sciences e di sensibilizzazione e coinvolgimento della cittadinanza in azioni di preservazione e sostenibilità ambientale. L’iniziativa è organizzata da Legambiente insieme all’Università di Genova, l’Associazione GAU, l’Istituto Nautico San Giorgio e la collaborazione della start up Smartmicrooptics.

Le attività di pulizia saranno svolte nel pieno rispetto delle norme di distanziamento sociale.

La nuova stagione del teatro Garage: spazio alle compagnie emergenti, nuova sinergia con i teatri liguri

Sedici spettacoli in programma, una nuova rassegna dedicata alle giovani eccellenze teatrali, corsi di teatro per adulti e bambini e l’ambizioso intento di creare una rete tra alcuni tra i teatri liguri. Con questi nuovi obiettivi riparte la stagione 2021-2022 del Teatro Garage, spazio che da oltre trent’anni anima la città di Genova e il quartiere di San Fruttuoso.

Dopo la sospensione forzata della passata stagione teatrale a causa della pandemia, ma forte del successo delle date estive della rassegna “Ridere d’agosto ma anche prima” al Porto Antico e a Villa Imperiale, il teatro riapre le porte della Sala Diana (via Paggi 43 B) sabato 25 settembre 2021 per dare il via alla nuova stagione teatrale, che ospiterà spettacoli e compagnie da tutta Italia, con un occhio di riguardo per le produzioni più giovani.

Rassegna “Teatro di improvvisazione” – La stagione teatrale si apre sabato 25 settembre con una rassegna che è ormai una tradizione all’interno del cartellone del Teatro Garage. La compagnia Maniman Teatro sarà infatti presente nel programma con cinque spettacoli di improvvisazione: “All In” (sabato 25 settembre), “Arrivi & Partenze” (venerdì 22 ottobre), “Imprò Genova vs Pisa” (venerdì 22 ottobre), “Il Villaggio” (sabato 20 novembre) e “Limitropia” (sabato 20 novembre).

Rassegna “G.E.T Giovani Eccellenze Teatrali” – Una delle novità della stagione 2021-2022 del Teatro Garage è lo spazio dedicato agli nuovi scenari del teatro emergente, con giovani compagnie provenienti da ogni parte d’Italia. La rassegna “G.E.T Giovani Eccellenze Teatrali”, ideata in collaborazione con l’associazione culturale La Chascona e che proseguirà anche nella seconda parte della stagione, propone nei prossimi mesi “Assenza sparsa” di Pan Domu Teatro, regia di Luca Oldani e Jacopo Bottani (sabato 16 ottobre) e “Antigone” di Anomalia Teatro, regia Amedeo Anfuso (sabato 18 dicembre). Quest’ultimo spettacolo rientra anche nel progetto Spirali.

Inoltre da un’idea dell’attrice Alessandra Frabetti nasce il Progetto “Da Salotto” che proseguirà nella seconda parte di stagione e comprende gli spettacoli “Majorana – un genio controcorrente”, di e con Simone Faucci (sabato 6 novembre) e “Apocalisse tascabile”, della Compagnia Fettarappa – Guerrieri, regia Niccolò Fettarappa Sandri e Lorenzo Guerrieri (sabato 4 dicembre). Si tratta anche in questo caso di giovani compagnie che propongono piccole “pièce” idealmente collocabili dentro un salotto.

Progetto “Spirali” – Un’altra novità che vede protagonista il Teatro Garage insieme ad altre realtà liguri è Spirali, un’evoluzione del progetto nato nel 2018 dalla collaborazione tra il Teatro Garage, il Teatro dell’Ortica e il Teatro Cattivi Maestri di Savona, che oggi si arricchisce con la presenza del Sipario Strappato di Arenzano. Realtà teatrali affini per caratteristiche, esperienze, interessi e dimensioni, che hanno l’obiettivo di favorire un confronto culturale attraverso scambi di spettacoli e di creare, in futuro, una rete sempre più ampia tra i teatri liguri. Gli spettacoli che fanno parte di questo progetto e che faranno tappa al Garage sono: “Il nome potete metterlo voi” del Teatro dell’Ortica, regia Mirco Bonomi (venerdì 3 dicembre), “Orfeo a pezzi” della Compagnia Le Mani e Le Nubi Teatro (venerdì 10 dicembre) e “Antigone” di Anomalia Teatro (sabato 18 dicembre).

Tra gli altri spettacoli in programma nella prima parte della stagione 2021-2022 del Teatro Garage: “Ti mando un vocale che faccio prima” di Fabio Fiori (nella foto, venerdì 8, sabato 9 e domenica 10 ottobre), “Molto felici” dell’Associazione Culturale Nemesi, regia di Iula Rossetti (sabato 23 e domenica 24 ottobre), “Vininprosa” di Emanuela Rolla e Luca Maschi (domenica 14 novembre), “L’intrusa” della Compagnia La Pozzanghera, regia di Lidia Giannuzzi (sabato 27 e domenica 28 novembre), e il concerto “Remember the future” di Giovanni Sanguineti Next Trio (sabato 11 dicembre). Saranno in programma inoltre tre appuntamenti domenicali della rassegna “Ti racconto una fiaba” dedicata ai bambini e alle famiglie che verranno comunicati in seguito.

Le prevendite dei biglietti degli spettacoli si possono acquistare all’Ufficio del Teatro Garage (via Repetto 18r – cancello, tel. 010 511447) mercoledì dalle 15 alle 18, giovedì dalle 17 alle 20, venerdì dalle 11 alle 14, oppure online su www.happyticket.it. La biglietteria alla Sala Diana apre un’ora prima dell’inizio degli spettacoli. Per seguire gli spettacoli è obbligatorio essere muniti di certificazione verde Covid-19.

Corsi di teatro – Insieme agli spettacoli, da ottobre a maggio, tornano inoltre i corsi di teatro per adulti e per bambini organizzati dal Teatro Garage. Il corso adulti è articolato in tre anni e affronta diverse tematiche della recitazione: dall’uso del corpo, della voce, fino all’approccio al personaggio. Il corso, tenuto dai docenti Giovanni Cadili Rispi, Nicoletta Vaccamorta, Francesco Nardi e Maria Grazia Tirasso, è suddiviso in tre livelli: base, intermedio e avanzato. L’obiettivo è quello di fornire le abilità di base della recitazione e stimolare negli allievi l’espressione delle capacità creative, espressive e relazionali, in un clima facilitante e giocoso.

Il Teatro dei Desideri è invece il corso teatrale dedicato ai bambini e ragazzi di età compresa tra i 7 e i 18 anni. Tenuto da Fiorella Colombo e Stefania Galuppi, il corso stimola negli allievi la relazionalità e allontana la competitività, prefiggendosi la formazione del gruppo sociale, basato sulla ricchezza della diversità, sulla suddivisione dei compiti, sull’aiuto reciproco e sulla valorizzazione delle diverse caratteristiche personali.

I due corsi saranno presentati rispettivamente lunedì 27 settembre alle 18.30 e giovedì 30 settembre alle 18.30 alla Sala Diana. Per partecipare alle presentazioni è obbligatoria la prenotazione ed è necessario essere muniti di green pass, che servirà anche per seguire i corsi (dai 12 anni in su).

Maria Grazia Tirasso, curatrice della stagione del Teatro Garage

Pallanuoto, dopo 25 anni il ligure Savarese appende il fischietto

Pensare che il prosismo campionato di pallanuoto inizi senza di lui sembra quasi impossibile. Ma Massimo Savarese, savonese di Bergeggi, a sopresa, ha deciso di lasciare. Dopo 25 anni non lo si vedrà più a bordo vasca. “Motivi personali, decisione dolorosa” dice lui senza aggiuntgere altro in merito.

Ma 305 gare in A1 non sono uno scherzo. “Grazie a giocatori, dirigenti, colleghi Mi avete sopportato per 25 lunghi anni, ma anche supportato. Durante questo lungo periodo sono diventato uomo e padre, ma l’arbitraggio è stato parte di me come lo puo’ essere un figlio. Ho imparato sempre da tutti: facevo finta di non ascoltare, ma nel mio profondo ascoltavo e tanto. Mi assumo la responsabilità di aver fatto delle scelte che alle volte potevano essere sbagliate di avere creato nell’ambiente un clima teso o comunque di non accettazione. Ma la nostra figura è proprio quella di dover decidere, e farlo nel miglior modo
possibile. Vi garantisco che sul piano vasca non ti rendi nemmeno conto di aver sbagliato, hai solo un momento di esitazione”.

Poi l’ultima riflessione sui colleghi:”Credo che la classe arbitrale italiana sia la migliore nel panorama mondiale. Organizzazione, preparazione e
competenza sono alla base del nostro movimento: un plauso va al nostro presidente ed al centro tecnico. Non portero’ piu’ il fischietto alla bocca. Pensandoci non è un caso che la posizione sia quella: tra la testa ed il cuore”.

Daniele Grillo racconta “Il Grande Hans”:”Un’ispirazione per ritrovare passione in ciò che facciamo e cambiare quello che non ci piace”

Si chiama “Il Grande Hans” (AltreVoci Edizioni) ed è il nuovo libro di Daniele Grillo, giornalista genovese, ma anche scrittore prolifico.

Si tratta di un romanzo profondo ed emozionate, che può essere letto come una fiaba, ma che fa emergere anche riflessioni importanti. Si possono recuperare i rapporti perduti? Cosa spinge ad allontanarsi dagli affetti? E anche da se stessi? Domande a cui si riuscirà a rispondere grazie a ciò che insegnerà il protagonista, Hans Gueber, nel corso della sua avventura. Pensionato austriaco e inventore confusionario di cose inutili, affronterà un lungo viaggio armato di uno zaino, un misterioso bottone e un’incrollabile fiducia nell’umanità.

Daniele Grillo si è raccontato a Babboleo News.

Chi è Hans? Come è stato costruito il suo personaggio?

Oggi vanno di moda i libri sull’impatto della pandemia nella vita di tutti noi. Il Grande Hans, invece, nasce prima. Eppure c’è un messaggio di speranza. Perchè?

Questa è una storia che rivela riflessioni importanti, eppure la possono leggere anche i bambini. Come si costruisce un racconto che possono leggere tutti, dall’età scolare alla pensione?

Hans fa un lungo viaggio e incontra luoghi stupendi? Sono tutti reali? Fare un viaggio simile un giorno sarebbe una buona idea?

Poste, a Imperia il primo centro ‘full green’ d’Italia

Parte da Imperia un progetto pilota di Poste Italiane per la creazione della prima area urbana “full green” in Italia per il recapito della corrispondenza e dei pacchi.

Tra le principali iniziative di responsabilità ambientale, l’impatto più evidente è l’adozione di una flotta di mezzi aziendali a zero emissioni per le consegne destinate alla città di Imperia e alla realizzazione di une serie di interventi per il miglioramento dello sviluppo sostenibile delle attività.

“Siamo onorati che una grande azienda abbia scelto Imperia per un progetto green e full electric” commenta il sindaco Claudio Scajola. “Imperia è sempre più una città che rispetta l’ambiente, oltre a essere la città con il miglior clima d’Italia”.

“Abbiamo allestito una flotta interamente elettrica di 31 mezzi plug-in” spiega l’Ignegner Francesco Porcaro, responsabile immobiliare di Poste Italiane. “I portalettere di Imperia consegneranno corrispondenza e pacchi con zero emissioni. A livello nazionale ridurremo del 40% le emissioni dell’intera flotte di Poste Italiane entro il 2024”.

L’obiettivo non è solamente quello di ridurre l’emissione di Co2, ma anche di assorbirla. “Per questo abbiamo riordinato le aree esterne, con 2500 mq di prato e piantato nuovi ulivi taggiaschi, tipici del Ponente della Liguria”.

Il centro “full green” di Imperia, tra l’altro, sarà uno dei 600 impianti che Poste Italiane realizzerà tra il 2021 e il 2022. “Vogliamo contribuire alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili”. conclude Porcaro.

La svolta green del sistema postale italiano parte dalla Liguria.

Il commento del sindaco Scajola
Le dichiarazioni di Porcaro

‘Portofino Cleanup Day’: raccogli rifiuti… e navighi gratis

Domenica a Portofino è il ‘Cleanup Day’, una giornata “a tutto ambiente” organizzata da Outdoor Portofino, in collaborazione con The Black Bag e Ogyre, due realtà genovesi impegnate per la tutela della natura e del territorio.

Si tratta di una gara di raccolta di rifiuti per ripulire i fondali e le scogliere di Portofino. Per farlo sarà possibile noleggiare sup e kayak a basso costo: chi al termine dell’uscita dimostrerà di aver raccolto rifiuti, riceverà uno sconto fino alla totale gratuità sul noleggio.

In parole semplici: noleggiate il kayak, pulite il mare di Portofino e ricevete sconti fino al 100% della spesa.

Contemporaneamente, si svolgerà anche la pulizia dei fondali della baia di Paraggi con maschera, boccaglio, pinne e muta. I partecipanti dovranno portare la propria attrezzatura o potranno noleggiarla.

L’organizzazione premierà tre categorie di vincitori: chi raccoglie più rifiuti di plastica, chi raccoglie la quantità di rifiuti più pesanti, chi raccoglie l’oggetto più strano. Per partecipare sarà necessario fotografare “la rumenta marina”, scrivere il numero di pezzi raccolti, descrizione e peso e condividere la foto sui canali social.

L’invito è aperto a tutti: per partecipare è necessario iscriversi qui, fino ad esaurimento posti: https://bit.ly/3n8awFr

“Genova, vent’anni dopo”, Giovanni Mari racconta il G8 del 2001:”Il fallimento di tutti”

Il G8 vent’anni dopo. A raccontarlo è il giornalista e scritto Giovanni Mari nel suo “Genova, vent’anni dopo”, edito da People. A due decenni dal G8 di Genova, dai gravi fatti che hanno offuscato il summit e che lo hanno reso – questi sì – una svolta definitiva nella Storia d’Italia, Giovanni Mari, giornalista genovese e testimone, ripercorre i vari fallimenti che hanno connotato quell’esperienza, rendendola unica e irreversibile: il fallimento degli otto Grandi, del governo italiano, dell’intelligence, delle forze dell’ordine, della politica italiana tutta, e poi ancora della magistratura, dei mass media e, infine, anche del movimento noglobal. Una sconfitta che pesa su tutti. Questo libro è un sincero e amaro giudizio di valore che, a distanza, parla del bisogno di una dolorosa rielaborazione che conduca passo passo a una verità difficile. Il contributo di Mari getta una luce diversa sulla lettura di quel terribile snodo che ha verosimilmente segnato la rappresentanza politica e le dinamiche di piazza di questo Paese nel nuovo Millennio, e lo fa restituendo voce alla sua città, a quella Genova che per troppi ha fatto solo da sfondo ai fatti di quei giorni.

Mari ha raccontato il libro a Babboleo News.

I fatti del G8, rivissuti e rielaborati in una nuova luce, diversa dai vari giudizi di questo ventennio. È la cronaca di una sconfitta di tutti?

Perchè aspettare vent’anni? É un tempo sufficiente per rielaborare quello che è successo?

Giovanni Mari, giornalista e scrittore. Qual è lo scopo del libro? Informare o fare riflettere?

Oggi, dopo 20 anni, Genova, l’Italia, e tutte le parti coinvolte, farebbero meglio?

NOTE BIOGRAFICHE

Giovanni Mari, giornalista genovese, ha seguito dal primo momento la preparazione politica, militare e militante del G8 del 2001. In quei giorni e in quelle notti è stato cronista in piazza per Il Secolo XIX, il giornale della sua città: poi non ha mai smesso di occuparsene. Per lavoro si è successivamente dedicato con attenzione particolare allo scontro tra i partiti, appassionandosi allo studio della propaganda politica. Per vent’anni ha trattenuto dentro di sé un forte dolore per ciò che era accaduto intorno al vertice.

Una felicità semplice, il nuovo libro di Sara Rattaro:”Dedicato alle piccole cose che possono renderci felici”

Esce oggi, 20 aprile 2021, il nuovo libro di Sara Rattaro, genovese, amata da lettori e critica, premio Bancarella 2015. Si chiama Una felicità semplice. Intensa e autentica, Sara Rattaro ha raccontato a Radio Babboleo, intervistata da Paola Servente, la sua nuova fatica letteraria:”Ogni nuova uscita per me è sempre un’emozione”.

La trama
Un giorno come tanti, Cristina entra in un negozio sotto casa per fare la spesa. Un saluto veloce all’ingresso, i gesti automatici di sempre, qualche pensiero per la testa. Poi, all’improvviso, un uomo la afferra alle spalle e le punta qualcosa alla schiena. E così quella commissione insignificante diventa un momento cruciale, uno spartiacque tra un prima e un dopo, o addirittura tra la vita e la morte. Proprio in quell’attimo, ostaggio di una rapina, Cristina percepisce l’essenza di tutto, come se le si squarciasse un velo davanti agli occhi. E si vede per quella che è davvero: una madre che non ha ancora sanato la frattura profonda che la divide da sua figlia, e una figlia che non sa comprendere il desiderio di sua madre di rifarsi una vita; una vedova chiusa in un dolore indicibile, e una donna che crede di avere già amato abbastanza – forse, di non avere nemmeno più diritto alla felicità. È un istante sospeso, tra mille variabili e mille possibilità: una fatale follia o un soccorso insperato; un futuro da cancellare o un nuovo inizio per rinascere. È l’incipit geniale di un romanzo che sa sorprendere e mettere in discussione a ogni pagina.

Ascolta le parole di Sara Rattaro e alcuni passi del libro letti da Lucia Caponetto.