Italo Vallebella – Pagina 4 – Babboleo

Italo Vallebella

Italo Vallebella è il direttore della testata giornalistica di Radio Babboleo. Laureato in Giurisprudenza lavora a Babboleo dal 2010 di cui è anche conduttore. Nella sua carriera si è occupato prevalentemente di sport, ma anche di attualità della Liguria.

Università, a Genova la protesta degli studenti: “Basta didattica a distanza”

Domani 7 gennaio, in Via Balbi 4 alle ore 16.30, si terrà un’assemblea universitaria organizzata da “Come studio Genova” , un collettivo studentesco creato dalla necessità di dar voce a tutti gli studenti e alle problematiche che ha portato il Covid-19.

L’obiettivo è quello di rompere il silenzio: gli universitari sentono la necessità di tornare tra i banchi in sicurezza, come è avvenuto per le classi del liceo e delle medie. Maia Queirolo Palmas e Giacomo Aloi, portavoci del gruppo, raccontano su Babboleo News le dinamiche universitarie in questo periodo di didattica a distanza…

Parchi e aree marine della Liguria, uno scatto per il concorso “Obiettivo Terra”

A causa delle limitazioni agli spostamenti dovute al perdurare dell’emergenza sanitaria, cambia il termine ultimo per la partecipazione alla 12a edizione del concorso fotografico “Obiettivo Terra” 2021 ora prorogato fino al 21 marzo in concomitanza con la Festa degli Alberi nelle scuole e della Giornata Internazionale delle Foreste.

In Liguria c’è un Parco Nazionale, quello delle Cinque Terre, un altro in procinto di diventarlo (quello di Portofino che attualmente è regionale) e parchi regionali: Antola, Aveto, Beigua, Bric Tana, Portovenere, Montemarcello-Magra-Vara, Piana Crixia, Alpi Liguri. Inoltre sul territorio c’è una riserva statale (quella delle Agoraie e del Moggetto in val d’Aveto), tre riserve regionali (Bergeggi, Gallinara e Rio Torsero) e altrettante riserve marine (Cinque Terre, Portofino e Bergeggi).

“Obiettivo Terra” 2021, promosso da Fondazione UniVerde e Società Geografica Italiana Onlus, è dedicato alla difesa e alla valorizzazione del patrimonio ambientale, del paesaggio, dei borghi, delle peculiarità e delle tradizioni enogastronomiche, agricole, artigianali, storico-culturali e sociali dei Parchi Nazionali, Regionali, Interregionali, delle Aree Marine Protette, delle Riserve Statali e Regionali. Obiettivo del contest fotografico è quello di promuovere la diffusione di un modello di turismo ecosostenibile e responsabile.

La cerimonia di premiazione del concorso si terrà il 22 aprile 2021 per celebrare la 51a Giornata Mondiale della Terra.

I fotoamatori hanno tempo fino al 21 marzo 2021 per partecipare al concorso, inviando un’immagine a colori scattata in un Parco Nazionale, Regionale, Interregionale, in un’Area Marina Protetta o in una Riserva Statale o Regionale. Premio Mother Earth Day al vincitore di “Obiettivo Terra” 2021, € 1.000 (euro mille) e l’onore di veder esposta al pubblico la gigantografia della propria foto in una delle piazze centrali di Roma e sulla copertina del volume “Obiettivo Terra 2021: l’Italia amata dagli italiani”.

Il contest. È aperto a tutti i cittadini, italiani e stranieri, residenti o domiciliati in Italia che abbiano compiuto i 18 anni di età entro il 21 marzo 2021. La partecipazione è totalmente gratuita, basterà registrarsi sul portale https://www.obiettivoterra.eu/ e caricare una fotografia a colori, secondo le caratteristiche tecniche previste dal regolamento del concorso. È ammessa la candidatura di una sola foto per partecipante.

Oltre al primo premio saranno selezionate, tra le foto ammesse, le vincitrici delle Menzioni per ognuna delle seguenti categorie: Alberi e foreste; Animali; Area costiera; Fiumi e laghi; Paesaggio agricolo – 2021 Anno internazionale della frutta e della verdura; Patrimonio geologico; Turismo sostenibile. Per questa edizione sono state istituite anche le Menzioni speciali: Borghi (alla più bella foto di un borgo all’interno di un’Area Protetta, in collaborazione con l’Associazione “I borghi più belli d’Italia”); Obiettivo Mare (alla migliore foto subacquea scattata in un’Area Marina Protetta, in collaborazione con Marevivo); Obiettivo Roma (alla più bella foto scattata nelle Aree Protette della Città Metropolitana di Roma Capitale); Parchi dal cielo (alla più bella foto scattata con un drone nelle Aree Protette per celebrare il 2021 Anno internazionale dell’economia creativa per lo sviluppo sostenibile, in collaborazione con Cobat. Premio conferito solo a chi è in possesso delle necessarie autorizzazioni e per fini di monitoraggio, tutela e conservazione della biodiversità).

È istituito, inoltre, il Premio “Parco inclusivo 2021”, in collaborazione con Fiaba Onlus e Federparchi, all’Area Protetta che si sia maggiormente distinta per favorire l’accessibilità e la fruibilità per le persone con disabilità e a ridotta mobilità.

“Sopravvissuti all’homo sapiens”, ecco il docufilm sui selvatici della Liguria

Avete mai visto un orso nell’entroterra della Liguria? Probabilmente no. Eppure probabilmente non tutti sanno che questi animali abitavano decenni fa i boschi della nostra regione. Come mai oggi non ci sono più? Semplicemente perché l’uomo sterminò e allontanò questa specie dal nostro territorio.

Ma negli anni Cinquanta e Sessanta nell’entroterra della Liguria vivevano anche lupi, linci e cervi così come volpi, faine e tassi. Alcune specie furono sterminate, ma poi sono ricomparse come racconta la storia degli ultimi anni. Altre sono riuscite a sopravvivere nonostante la convivenza dell’uomo non fosse semplice.

La storia di tutti questi animali è anche la storia affascinante dell’interno della nostra regione. Dove una volta c’erano prati e pascoli (che l’uomo difendeva anche abbattendo gli animali che potevano interferire con la sua attività) ora ci sono foreste. E questo ha favorito, ad esempio, il ritorno di lupi e cervi.

Ma recentemente l’abbandono delle campagne e la scomparsa dei pascoli (oggi merce molto rara rispetto al passato) ha permesso di tornare in Liguria anche all’istrice, ma anche ad animali meno conosciuti, ma molto affascinanti, come la genetta.

Il tutto senza considerare esemplari come il gatto selvatico (catturato da una foto trappola un anno fa) che forse non se n’è mai andato (ma è stato molto bravo a nascondersi), la lontra che è ricomparsa nella zona di Ventimiglia, oppure specie come lo sciacallo dorato, la cui presenza è stata accertata in Piemonte e potrebbe arrivare presto in Liguria (o forse c’è già e non lo sappiamo).

Ora tutti questi animali – e in particolare quelli che sono riusciti a resistere alla difficile convivenza con l’uomo oppure quelli che non ce l’hanno fatta – saranno i protagonisti di “Sopravvissuti all’Homo Sapiens – Una storia di resistenza selvatica”, il nuovo docufilm di del fotografo e regista Paolo Rossi, che già lo scorso anno ha realizzato – grazie ad un crowdfunding che ha raccolto numerosissime adesioni da tutta la nazione – il cortometraggio “Felis – gatto sarvægo” (selezionato per “Attraverso Festival” e “Sondrio Festival”) in cui è stato possibile vedere, in video esclusivi registrati in una delle valli più selvagge dell’Appennino ligure, il gatto selvatico (Felis silvestris silvestris), specie considerata da tempo scomparsa in quell’area.

Per sostenre questo progetto è stato attivato un crowdfunding clicca qui https://www.produzionidalbasso.com/project/sopravvissuti-all-homo-sapiens-una-storia-di-resistenza-selvatica/

Abbiamo parlato di questo progetto proprio con Paolo Rossi. Ascolta l’intervista.

Sociale, Celivo organizza un corso per i volontari carcerari

Le attuali misure di sicurezza anti-covid hanno impattato in modo negativo, tra le altre, anche sulle azioni di volontariato, che a causa degli ingressi ridotti ha dovuto ridurre al minimo le attività.

Nonostante ciò le organizzazioni di volontariato, e gli enti del Terzo Settore, non sono rimasti inattivi e in attesa riprendere le attività nella maniera classica, la Rete Tematica Carcere, un gruppo di associazioni genovesi operative nelle case di detenzione, coordinata dal centro di servizio al volontario di Genova, Celivo, ha organizzato un corso finalizzato ad acquisire gli elementi base della normativa carceraria, l’iter dell’esecuzione penale, l’organizzazione penitenziaria e gli aspetti fondamentali di tutela al detenuto nel suo cammino di rieducazione e riparazione.

Questa rete non è nuova a questo tipo di attività, nel 2018 infatti aveva organizzato, a Genova, una giornata formativa dedicata ai volontari e aspiranti tali per sviluppare e approfondire il senso di consapevolezza della propria funzione. Oggi il corso prende questi concetti e li amplia.

Diego Longinotti, coordinatore della rete telematica carcere ha fatto il punto sull’iniziativa ai microfoni di Babboleo News rispondendo ad alcune nostre domande.

Qual è lo scopo del corso?

Quali sono le attività che le associazioni svolgono in carcere?

Sono tutte finalizzate a migliorare l’esperienza carceraria o mirano anche ad un recupero sociale del soggetto?

Quante sono le associazioni legate al Celivo che lavorano in carcere?

Sul ponte Genova San Giorgio ogni giorno transitano oltre 43mila veicoli

Quanti veicoli transitano sul nuovo ponte Genova San Giorgio? 43200 di media ogni giorno. E’ il dato che arriva da Webuild a quasi quattro mesi e mezzo di distanza dall’inaugurazione.

Quindici mesi di lavori. Quattrocentocinquanta giorni segnati da eventi eccezionali come l’esplosione della pandemia del Covid avevano portato a compimento la costruzione del nuovo ponte San Giorgio, simbolo del cosiddetto Modello Genova.

“Al primo posto di questo successo c’’è stata la collaborazione tra le imprese che hanno realizzato l’opera, a partire dal gruppo Webuild, con le istituzioni centrali, quelle locali, le forze di polizia, i sindacati fino alla stessa cittadinanza – spiegano da Webuild -. Tutti hanno dato il loro contributo, tutti hanno remato nella stessa direzione, superando le lungaggini della burocrazia e permettendo alle imprese di concentrarsi sulla costruzione. Il secondo pilastro è stato la trasparenza, intesa come condivisione del progetto, ma anche come apertura del cantiere agli sguardi esterni. Non solo attraverso le telecamere attive 24 ore su 24, ma con una mostra permanente allestita nel Porto Vecchio della città e una serie di visite organizzate con i ragazzi delle scuole di Genova per presentare quello che sarebbe diventato il loro ponte”.

Alla costruzione del ponte hanno lavorato oltre 330 imprese, provenienti da tutte le regioni italiane e mille addetti, tra ingegneri, tecnici e operai.

I tanti volti del centro storico di Genova nelle audioguide digitali (gratuite) pensate dai genovesi

Vivere e conoscere il centro storico di Genova, magari perdersi nei caruggi e poi ritrovarsi. Chi lo ha fatto lo ha trovato affascinante e sorprendente. Ma per conoscere davvero le storie che aleggiano tra queste vie è necessario fare una ricerca prima di partire per il proprio tour oppure partecipare a guide organizzate. E se la prima alternativa può essere (anche) noiosa, la seconda oggi è preclusa per le regole del distanziamento sociale.

Ma la tecnologia aiuta. E proprio nelle ultime settimana sulla piattaforma izitravel.it, il portale gratuito delle audiogiude, è possibile andare alla scoperta del centro storico genovese, facendosi raccontare tante storie.

L’iniziativa è del circolo culturale fondazione Amon, ma anche di varie guide turistiche e gruppi teatrali che si sono prestate a raccontare a loro modo il territorio.

Come funziona? Molto semplice: basta andare sul portale di izitravel o, ancora meglio, scaricare la app. Il geolocalizzatore individuerà la posizione dell’utente e gli proporrà una serie di percorsi nel centro di Genova legati a diverse tematiche. Ci sono, ad esempio, i “Ghost tour” e “Mistery tour” (di Marco Pepè e Roberta Mazzucco) entrambi dedicati alle leggende, il tour “Vietato ai minori” (di Marco Pepè, Sophie Lamour, Graziella Martinoli e Lucia Vita) che racconta il mestiere più antico del mondo, ma anche il “tour in genovese nella Genova medioevale” (di Claudio Pittaluga) e il percorso sulla Genova che non c’è più “Portoria quartiere perduto” di Roberta Mazzucco.

Ad ogni tappa l’app Izitravel proporrà un racconto sia con una spiegazione vocale, ma anche scritta a beneficio dei non udenti. Perdersi nei caruggi di Genova, così, non sarà così frequente (avendo a disposizione la mappa), ma diventerà molto più divertente e interessante.

Per il futuro, tra l’altro, sono in cantiere altri tre tour: “Liguria mistery tour in auto da levante a ponente” (a cura di Marco Pepè), “I personaggi della massoneria genovese” (a cura di Paolo Di Cara), “Angoli nascosti da Castelletto al Carmine” (di Roberta Mazzucco).

Pro Recco, Canada e Montenegro: da lunedì la grande pallanuoto a Punta Sant’Anna

La grande pallanuoto internazionale sta per arrivare in Liguria. Non c’è nessun trofeo da assegnare, ma vedere due Nazionali prestigiose e la squadra più titolata al mondo nella stessa piscina farà un certo effetto tanto più se la vasca in questione è quella scoperta di punta Sant’Anna in un angolo bellissimo di Liguria con vista sul monte di Portofino.

Qui si alleneranno Pro Recco, Montenegro e Canada. Le due Nazionali arriveranno a Recco lunedì 18 gennaio. Il Montenegro del capitano della Pro Recco Leka Ivovic si fermerà qui una settimana, il Canada del tecnico italiano Pino Porzio (ex della Pro Recco) resterà due settimane.

Le squadre inizialmente si alleneranno da sole, ognuna nella sua “bolla”. Poi, una volta che tutti tamponi saranno risultati negativi al Covid, inizieranno anche ad allenarsi assieme.

Canada e Montenegro si stanno preparando per il torneo di qualificazione olimpica. La Pro Recco, invece, avrà la possibilità di avere due sparring partner importanti per rodare i motori dopo un lungo periodo senza allenarsi assieme per via della World League che si è giocata fino a domenica a Debrecen.

I luoghi danteschi in Liguria, ecco perchè anche la Liguria celebrerà il Sommo Poeta nel 2021

Il 2021 sarà (anche) l’anno di Dante Alighieri. Quest’anno, infatti, ricorrono i 700 anni della sua morte, avvenuta a Ravenna tra il 13 e il 14 settembre del 1321. Anche la Liguria celebrerà questa ricorrenza. Dante, infatti, conosceva la Liguria e l’ha anche frequentata.

Le tracce della nostra regione si trovano nella Divina Commedia. Ad esempio la montagna del Purgatorio, erta e scoscesa, viene paragonata alle rupi e alle scogliere della nostra regione, tra Lerici e La Turbie che sono a due passi da Ventimiglia. Ma nella Divina Commedia si parla anche di luoghi come Noli, la val di Magra, la val Fontanabuona, Chiavari e Sestri Levante.

E se volte ancora tracce di Dante in Liguria si può ricordare come il Sommo Poeta, a Sarzana e Castelnuovpo Magra, abbia siglato accordi di pace fra i Malaspina e il Vescovo Conte di Luni, protetto dalla potente famiglia dei Fieschi.

Da segnalare ci sono anche dipinti del Giudizio Universale che si rifanno proprio alla Divina Commedia dantesca. Si trovano a nella chiesa di San Giorgio a Campochiesa, nei pressi di Albenga, e a Triora nella chiesa di San Bernardino.

Infine come non ricordare che nella Divina Commedia c’era anche un genovese. Lo troviamo purtroppo nell’ultimo cerchio dell’Inferno, nella Tolomea, che ospita i traditori degli ospiti. Si tratta di Branca Doria che aveva fatto uccidere suo suocero invitandolo ad un banchetto. Tra l’altro Dante mise Branca Doria nell’Inferno quando questo era ancora in vita. Pare che i due si fossero incontrati a Genova e avessero avuto una discussione animata dopo la quale Dante sarebbe stato anche aggredito da alcuni seguaci di Branca Doria. Il Sommo Poeta non la prese bene e scrisse questi versi contro i genovesi:“Ahi Genovesi, uomini diversi/D’ogni costume e pien d’ogni magagna/Perché non siete voi del mondo spersi?”.

Non esattamente un augurio. Ma per fortuna i secoli sono passati e in questo 2021 anche la Liguria celebrerà i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri.

Per maggiori dettagli su Dante e la Liguria clicca qui.

I pupazzi di neve invadono Masone

D’estate si fanno i castelli di sabbia. E in inverno? Spazio ai pupazzi di neve, soprattutto quando, come in questi giorni, il manto bianco in Liguria risulta particolarmente spesso. E così come d’estate si organizzano concorsi di castelli di sabbia, la stessa cosa si può ripetere anche nella stagione fredda con la neve.

E’ proprio grazie a questa iniziativa che il Comune di Masone ha organizzato una gara di pupazzi di neve. C’è tempo fino a domani. 5 gennaio 2021, per realizzare la propria opera e pubblicarla su Facebook. Tra l’altro fare un pupazzo di neve è una operazione in linea con le norme anti Covid: non servono molte persone e, in genere, è un divertimento che si condivide con i propri famigliari. Ognuno può dare sfogo alla propria fantasia. Unica richiesta: la fotografia deve mostrare il pupazzo in un angolo riconoscibile di Masone. Come sui fa a vedere tutte le foto dei pupazzi partecipanti? Semplice: basta cercarle con l’hashtag #pazzomasone.

Nevicate abbondanti in arrivo, il piano di Autostrade

Una nuova intensa perturbazione atlantica determinerà dalla prossima notte e fino alla mattinata del 2 gennaio nevicate, localmente anche abbondanti, sulle regioni del nord.
In particolare, si attendono precipitazioni nevose lungo i tratti autostradali gestiti da autostrade per l’Italia di Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia con l’interessamento di circa 900 km della nostra rete.

Per far fronte alla situazione meteorologica, Autostrade per l’Italia ha attivato la propria macchina operativa già a partire dalla giornata di oggi prevedendo l’impiego di circa 800 mezzi e 1200 risorse nelle operazioni antineve.

Le precipitazioni più intense sono attese tra il pomeriggio-sera di venerdì 1 e la prima parte della mattina di sabato 2. Durante tali fasi è valutata come altamente probabile la disposizione, in accordo con il vigente Piano Neve e d’intesa con la Polizia Stradale, di divieti temporanei di circolazione per i mezzi con massa complessiva superiore a 7,5 t lungo i tratti gestiti da Autostrade per l’Italia.

Agli utenti che intendono mettersi in viaggio nelle prossime ore si raccomanda di:
· informarsi costantemente prima e durante il viaggio circa le condizioni meteo e di viabilità
· programmare il viaggio, se possibile, evitando di attraversare le tratte maggiormente colpite nelle fasce orarie più critiche
· viaggiare muniti di pneumatici invernali o, in alternativa, di catene a bordo, che in ogni caso devono essere montate esclusivamente in area di servizio o in area di parcheggio.

Costanti aggiornamenti sulla viabilità su Radio Babboleo.