Redazione Babboleo News

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Fauna e flora selvatiche in via di estinzione: maxi-sequestro della G.d.F di La Spezia

L’operazione Demetra della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane di La Spezia ha portato all’elevazione di multe per 600.000 euro e alla denuncia di sei persone all’autorità giudiziaria oltre al sequestro di diversi prodotti derivati da specie protette in via di estinzione.

La convenzione di Washington – Convention on International Trade of Endangered Species, identificata con l’acronimo “C.I.T.E.S.” – è stata applicata nell’ambito dei controlli effettuati al porto di La Spezia. Dal 2017 la Guardia di Finanza, i funzionari della Agenzia delle Dogane e un reparto di personale specializzato, chiamato “Squadra Operativa C.I.T.E.S”, hanno vigilato sulla protezione delle specie in via di estinzione in materia di commercio della flora e della fauna.

La Squadra Operativa C.I.T.E.S controlla le merci, in arrivo e partenza, e analizza attentamente tutti i prodotti grezzi, semilavorati o finiti che possono derivare da animali o piante a rischio di estinzione, così come stabilito dalla convenzione di Washington. La mancanza delle licenze che dovrebbero accompagnare questa tipologia di merce, fa scattare sequestri e denunce nei confronti degli importatori o degli esportatori.

L’operazione è stata effettuata con controlli incrociati su traffici commerciali e spedizioni personali sia in import che in export, cpn il conseguente sequestro di oltre 800 flaconi di fragranze ricavate dai fiori dell’orchidea dal nome scientifico “orchis morio” e dalle uova di storione siberiano dal nome scientifico “acipenser baerii”; arredi domestici realizzati con il prezioso e rarissimo legno Palissandro Brasiliano, legno autoctono dalla foresta amazzonica in forte pericolo di estinzione; parti imbalsamate di un Coccodrillo del Nilo abilmente occultati all’interno di cartoni di beni personali; pelli di vari animali esotici come il Pitone Giraffa; un considerevole corallo dal peso di 13 kg; un guscio di tartaruga Caretta Caretta.

Le parti di animali e il corallo sequestrati verranno assegnati alla comunità scientifica per essere sottoposti a studi che possano, in qualche modo, in futuro, essere di aiuto alla preservazione delle specie in via di estinzione.

Semafori T-Red, il Comune di Genova “restituisce” i punti della patente

La polizia locale di Genova informa di aver “concluso le procedure necessarie per la restituzione dei punti patente decurtati” ai conducenti multati per errata canalizzazione ai cosiddetti semafori T-Red e che, avendo già pagato o avendo lasciato passare i termini per fare ricorso, si trovavano nella condizione di non poter più chiedere la restituzione dei punti.

L’avvenuto reintegro dei punti della patente si può controllare in due modi:

  • sul sito “Portale dell’Automobilista”
  • chiamando, da telefono fisso, il servizio automatico al n. 848 782 782 attivo 24 ore su 24

Per i cittadini che hanno invece proposto ricorso, il Comune provvederà a comunicare le relative decisioni, con il conseguente mantenimento di tutti i punti posseduti e senza decurtazione.

Ai cittadini che si trovano ancora nei tempi per procedere al pagamento o al ricorso non verranno in nessun caso decurtati i punti patente e la relativa sanzione non verrà più loro addebitata, quindi non dovranno procedere in alcun modo.

La giunta, dopo aver deciso la restituzione integrale dei soldi a tutti i multati per la canalizzazione delle corsie, aveva approvato in una delibera le linee guida perché la polizia locale potesse procedere alla restituzione anche dei punti tagliati.

I semafori T-Red attivi in città continuano però a rilevare e sanzionare i passaggi col semaforo rosso, anche solo quando due ruote superano la linea dello stop.

Il lockdown primaverile ha velocizzato il mercato immobiliare: a Genova però i tempi di vendita degli immobili stentano a decollare


Milano e Bologna sono le metropoli “più veloci”, ovvero il tempo necessario per collocare con successo la casa sul mercato è diminuito con l ’arrivo della pandemia. Lo studio di Tecnocasa ha preso in considerazione le grandi città, i rispettivi hinterland e i capoluoghi di provincia.

Subito dopo il lockdown primaverile c’è stata una corsa all’acquisto dell’abitazione ed i potenziali acquirenti si sono mostrati più veloci e decisi e, mossi dal desiderio di comprare, hanno sciolto velocemente le riserve. I venditori si sono mostrati più propensi ad accettare le proposte della controparte, spinti soprattutto dal timore di un ulteriore lockdown. A questo si deve aggiungere che nel periodo considerato si sono realizzate anche compravendite di casa vacanza influenzate dal desiderio di “cambiare aria”.

Anche queste transazioni sono avvenute abbastanza celermente: spesso sono realizzate con capitale proprio. Ad essere più “veloci” sono stati soprattutto gli acquirenti le cui condizioni reddituali non sono state scalfite dalla crisi economica indotta dalla pandemia e coloro per i quali l’acquisto migliorativo non era più procrastinabile. Come venditore è stato più celere chi aveva necessità di cambiare l’abitazione o chi aveva necessità di reperire liquidità.

Il capoluogo ligure si muove in controtendenza e, per quanto riguarda la classifica delle grandi città, trova alle sue spalle solo Palermo, Verona e Bari con 135 giorni necessari in media per vendere un’immobile contro 118 giorni della media delle gradi città.

Riferendoci all’Hinterland, Genova è fanalino di coda della classifica con 193 giorni contro i 157 della media nazionale necessari alla vendita.

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Idee Giovani Unige chiede a gran voce un centro antiviolenza presso l’ateneo genovese

Abbiamo intervistato Margherita Valle di Idee Giovani UniGe – associazione studentesca universitaria apartitica – che promuove la richiesta di instituire un centro antiviolenza all’Università di Genova di concerto con Sinistra Universitaria.

“Siamo studentesse e studenti universitari che, alla luce dei sempre più frequenti eventi di violenza e discriminazione di genere a livello sia locale sia nazionale, ci siamo chiesti cosa ognuno di noi possa fare per bloccare una scia di sangue e violenze ormai incessante.”

“Crediamo che istituire un centro all’interno delle strutture dell’Università degli Studi di Genova possa agevolare l’accessibilità per la Comunità accademica, studenti, personale docente e dipendenti dell’Università. Tale proposta potrebbe essere realizzata grazie al dialogo e alla collaborazione con I Centri antiviolenza sopra citati e sotto la supervisione del Consulente Fiduciario di Ateneo. Questa è infatti una figura super partes chiamata a prevenire, gestire e aiutare a risolvere i casi di mobbing e di molestie che hanno luogo nell’ambiente di lavoro o di studio
dell’Ateneo. ”

Vaccini in Liguria: si procede per fasce d’età. Per i quarantenni bisognerà aspettare metà giugno

Dopo aver interrotto le prenotazioni e le somministrazioni del vaccino anti Covid-19 per gli under 60, la Regione Liguria ha diffuso il calendario per le prossime prenotazioni: il sistema utilizzato è quello indicato dall’ordinanza del commissario per l’emergenza covid Figliuolo, quindi si avanzerà seguendo l’ordine anagrafico. Così, ad intervalli di circa una settimana, dal 15 aprile con la fascia 65-69 al 14 giugno con la fascia 40-45, si potrà prenotare la propria dose sul portale “prenotovaccino.regione.liguria.it”, tramite il numero verde 800 938818, tramite medici di famiglia, farmacie e sportelli territoriali Cup.

Mentre si aspettano le dosi del vaccino Johnson & Johnson, primo con un’ unica dose e senza particolari modalità di conservazione, rimane sconsigliato per gli under 60 l’utilizzo del vaccino Astrazeneca. Dovranno essere quindi utilizzati i vaccini Moderna o Pfizer.

Calendario prenotazioni:

16 aprile: 65-69 anni (nati dal 1952 al 1956)

23 aprile: 60-64 anni (nati dal 1957 al 1961)

11 maggio: 55- 59 anni (nati dal 1962 al 1966)

18 maggio: 50-54 anni (nati dal 1967 al 1971)

8 giugno: 45-49 anni (nati dal 1972 al 1976)

15 giugno: 40-44 anni (nati dal 1977 al 1981)

Dalle 23:00 del giorno precedente a quello indicato, sarà possibile prenotarsi sul portale dedicato, le date indicate sono quindi relative alle prenotazioni effettuate tramite le altre modalità.

Fondazione Airc Liguria, in corso la campagna sui lasciti testamentari

Anche quest’anno per tutto il mese di aprile è in corso la campagna sui lasciti testamentari con l’obiettivo di informare e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza del lascito testamentario quale strumento di sostegno per il lavoro dei ricercatori impegnati a rendere il cancro sempre più curabile.

Affrontando questo tema, Fondazione AIRC: Fondazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, ha scelto di rompere un tabù, parlando di un momento delicato e privato che si può trasformare in un gesto lungimirante e fondamentale che guarda al futuro.

Loretta Goggi, Remo Girone e il ricercatore dell’IFOM di Milano Giorgio Scita, sono i portavoce del messaggio “Aiutaci a cancellare il cancro, lascia il segno” scelto da AIRC per mettere in luce il valore del gesto personale, che possono fare tutti, indipendente dall’entità del patrimonio; un gesto che contribuisce concretamente a sostenere i progetti di ricerca sul cancro.

La redazione di Babboleo News ha contattato il Presidente del Comitato AIRC Liguria, Lorenzo Anselmi per sapere di più sull’argomento.

  • In cosa consiste e come funziona il lascito testamentario?
  • Come sta andando in Liguria il trend del lascito testamentario nonostante i tabù?
  • Qual è il vostro punto di vista, come AIRC, sul rallentamento delle vaccinazioni dei soggetti fragili in Liguria?

Gocce di luce, il cortometraggio della regista genovese Silvia Monga in finale al concorso Tulipani di seta nera

Sarà possibile fino alle ore 12 del 31 maggio votare Gocce di Luce, il cortometraggio sociale della regista e sceneggiatrice genovese Silvia Monga, in finale al concorso Tulipani di seta nera.

Il cortometraggio, interamente ambientato a Genova, è dedicato ai mesi del lockdown e al suo rapporto con la disabilità. Girato durante il periodo covid19, vede protagonista un ragazzo che vive con il nonno e il fratello in attesa che ritorni la madre. Il ragazzo, guardando dalla finestra si incuriosisce a osservare le quotidianità di una ragazza che abita nella palazzina di fronte. Alcuni dettagli lo faranno innamorare di lei e non cambierà i propri sentimenti nell’istante in cui si accorgerà della disabilità della ragazzina. Superando i pregiudizi e rimanendo coerente con i propri sentimenti.

Gocce di luce vanta un cast di tutto rispetto a partire da Giorgio Biavati, Simona Garbarino, Olga Rui Marchió, Francesco Saias e Beppe Carletti dei Nomadi, che troviamo sia in veste di autore della colonna sonora che al suo debutto come attore.

E’ possibile guardare il cortometraggio cliccando sul seguente link: http://www.tulipanidisetanera.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-05dab9cf-0933-4423-8769-dd013db127c5.html

La redazione di Babboleo News ha contattato la regista e sceneggiatrice Silvia Monga, per sapere di più su Gocce di luce

  • Da cosa nasce il cortometraggio e qual è il messaggio che vuole mandare?
  • Gocce di Luce è attualmente in concorso per la vittoria del premio Sorriso Rai Cinema Channel 2021, come facciamo a votare?

“Adulto e vaccinato”, il progetto genovese che cattura il virus con l’arte e aiuta la croce rossa


Genova – Ai microfoni di Radio Babboleo News Riccardo Rossi ci racconta il progetto “Adulto e vaccinato”, iniziativa solidale che
raccoglie fondi per la Croce Rossa Italiana, ente designato come destinatario di donazioni dal Ministero della Salute. “Quando eravamo piccoli lo slogan “adulto e vaccinato” veniva usato per chi doveva prendersi finalmente delle responsabilità. Per la nostra generazione quel
momento è arrivato”. Adulto e Vaccinato è un progetto che nasce dall’esigenza di sensibilizzare sull’importanza del vaccino come strumento di protezione e contrasto all’attuale emergenza sanitaria, dalla quale tutti siamo stati colpiti, nessuno escluso. I ragazzi di “Adulto e vaccinato” hanno ideato una t-shirt dove il virus stilizzato viene finalmente battuto. Insieme alla maglietta è stato creato anche un modellino del virus in resina poliuretanica imprigionato dal vetro, metafora di una battaglia che il mondo intero punta a vincere grazie ai vaccini. Adulto e Vaccinato è il tentativo di rendere più incisivo un messaggio importantissimo, a chi ne è già consapevole ma anche e soprattutto a chi nutre ancora comprensibili preoccupazioni. Le ordinazioni per il momento avvengono sul profilo Instagram https://www.instagram.com/adulto_e_vaccinato/ , in attesa di attivare l’opzione di acquisto online, ma chi si trovasse a Genova può comprare magliette presso la farmacia Pescetto.






IoApro : alcuni Ristoranti aperti da oggi in Liguria “per sopravvivenza”

Dopo le manifestazioni di ieri a Roma, per i ristoratori liguri oggi è la giornata della riapertura sia a pranzo che a cena : “Abbiamo deciso di riaprire dal 7 aprile – spiega il responsabile Mio per la Liguria, Emanuele Maranzana – La speranza è che dopo la manifestazione di Roma qualcuno finalmente ci possa dare se non la possibilità di riprendere subito a lavorare almeno una programmazione sulle riaperture”.

Il momento della  “disobbedienza civile” è arrivato : ristoratori della rete M.I.O e IoApro, ieri in piazza a Roma, da oggi riapriranno e lo faranno per “necessità”, nella speranza che le istituzioni presto possano passare dalle parole di conforto ai passi concreti degli aiuti.

Questa è l’iniziativa che viene confermata a poche ore dalla conclusione di una giornata, quella di ieri, molto movimentata, con una grande manifestazione sotto il Parlamento, dove i tafferugli “portati da quattro infiltrati” si legge sulla pagina facebook di M.I.O Italia, non hanno incrinato la compattezza della categoria, accompagnata parallelamente dai blocchi di Milano, l’invasione della A1 a Napoli e la manifestazione degli ambulanti a Imperia. Sul tavolo sono state poste tre condizioni: blocco degli sfratti, blocco delle licenze per tre anni e proroga delle sospensioni Abi e dei finanziamenti per la ripartenza.

“Ma noi oggi apriamo”, si legge sempre sulla pagina Facebook, cosa confermata anche dalla rete ligure dell’associazione, che ribadisce quanto deciso già nei giorni scorsi: “Riapriremo a pranzo e a cena, senza restrizioni ma rispettando tutte le norme di distanziamento e igienizzazione dei locali, e tutte le normative anti-covid. Ci stanno costringendo a farlo, lo facciamo per necessità“. La speranza è quella di spingere le istituzioni a fare un passo avanti: “Vediamo se nel frattempo, nelle prossime 48 ore, il governo accoglierà le nostre richieste”.

“Oggi l’Italia riapre” conferma la rete IoApro, nata in questi mesi per unire la protesta dei ristoratori, e che già nelle scorse settimane aveva provato a lanciare iniziative del genere: “Buon lavoro a tutti voi”, è l’auguri che campeggia sulla pagina Facebook del movimento, seguito da oltre 70 mila persone, con un post che in pochi minuti ha già registrato centinaia di condivisione.

Non è chiaro al momento quali e quanti saranno i locali che aderiranno alla protesta, si va in ordine sparso, e vista la situazione molti ristoratori si affideranno alla rete dei clienti storici o al passaparola. 

Baristi e ristoratori chiedono risposte sui sostegni con indennizzi ragionevoli e interventi sui costi fissi: “Il problema più grande sono gli affitti – aggiunge Maranzana- perché ci sono già molti colleghi che hanno ricevuto lo sfratto”.

Ai microfoni di Radio Babboleo interviene con la sua testimonianza Fabio Condidorio, dal 2011 titolare de La Locanda in Centro di Genova, da sempre nel settore della ristorazione, dapprima come cameriere poi per 13 anni come gestore di bar.

Carenza di aree sportive all’aperto, Genova tra le peggiori d’Italia

Le aree sportive all’aperto costituiscono un’opportunità importante per i minori che vivono in città tanto più durante questa pandemia globale, dove fare sport al chiuso è espressamente.  

I dati, frutto di un’elaborazione Openpolis su ricerca dell’Istat, fotografano un servizio carente in diversi capoluoghi italiani:  in particolare Bologna, Genova e Milano,  è disponibile meno di un metro quadro di area sportiva all’aperto per ciascun minore. 

Le aree sportive all’aperto sono spazi a servizio ludico ricreativo adibite a campi sportivi, piscine, campi polivalenti e aule verdi. 

A Genova i bambini hanno a disposizione meno di mezzo metro per praticare sport all’aria aperta in strutture idonee, gli spezzini sono più fortunati perché hanno a disposizione 11,3 metri quadrati.