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Redazione Babboleo News

UN SOGNO SU ROTAIA, L’ORIENT-EXPRESS SBARCA IN LIGURIA: OSPITI IN SCALO DA S.MARGHERITA A PORTOFINO.

E’ arrivato in Liguria per una tappa del viaggio Parigi-Portofino-Venezia il ‘treno blu’ più celebre della storia, reso immortale dal romanzo di Agatha Christie e su pellicola dal film premio Oscar girato nel 1974 da Sidney Lumet. L’Orient Express, un sogno su rotaia, è arrivato a Santa Margherita Ligure oggi pomeriggio, prima tappa del viaggio alla scoperta della perla del Tigullio per i suoi fortunati passeggeri, che per due giorni soggiorneranno in un grand hotel del borgo più famoso al mondo, parte del gruppo internazionale che ha riportato in vita e in viaggio il treno più lussuoso e famoso al mondo. Nato nel 1883, dopo gli anni d’oro tra le due guerre mondiali venne soppiantato dagli anni ’70 dai voli aerei, più economici, ma resta indimenticabile per amanti della storia e dei viaggi esclusivi. “La Liguria e il Tigullio si confermano meta d’eccezione”, spiega l’assessore regionale al Turismo Augusto Sartori. Ascolta l’intervista.

Spiagge pulite, la raccolta a Voltri assieme a Plastic Free

GENOVA – Ancora un’occasione per difendere i nostri litorali e l’ambiente. Plastic Free, l’associazione no-profit impegnata nel contrastare l’inquinamento della plastica, organizza una raccolta a Voltri sabato 22 giugno. L’appuntamento alle ore 10:00 in zona torrente Cerusa ma l’attività di ricerca interesserà tutto l’arenile della delegazione. Persone di ogni età e provenienza si incontreranno con l’obiettivo di contribuire con un gesto concreto al benessere del territorio e in senso più ampio verso l’intero pianeta. È necessario munirsi di un paio di guanti da lavoro e, per chi già la possieda, la maglietta di Plastic Free.

Per partecipare: https://www.plasticfreeonlus.it/eventi/8297/22-giu-genova

L’evento è patrocinato dal Comune di Genova e supportato da AMIU per lo smaltimento rifiuti, che saranno raccolti dai molti volontari provenienti dalle associazioni locali, tra cui le diverse organizzazioni che operano sull’arenile voltrese coordinate da Utri Mare. Un giorno diverso che unisce impegno e volontariato, per lasciare un segno tangibile nella direzione della cura del nostro ambiente.

“La Riforma Tributaria. Il Metodo Matteotti”: il saggio di Francesco Tundo alla scoperta degli aspetti meno conosciuti del deputato

Venerdì 21 giugno 2024, alle ore 18.30 in Piazza Don Andrea Gallo, la presentazione del libro “La Riforma Tributaria. Il Metodo Matteotti” di Francesco Tundo

A quasi 100 anni dal rapimento e assassinio di Giacomo Matteotti per mano fascista, Francesco Tundo, professore ordinario di Diritto tributario all’Alma Mater Studiorum di Bologna, pubblica un saggio che mette in luce un aspetto del deputato poco conosciuto. Noto per il suo onere verso la lotta per la democratizzazione e per la libertà contro la dittatura fascista, in pochi conoscono il suo impegno verso la questione tributaria, con la quale Matteotti ha cercato le basi per un’uguaglianza sociale ed equità.

Francesco Tundo, nel suo saggio “La Riforma Tributaria. Il Metodo Matteotti” [Milano, 20 giugno 2024], offre una nuova chiave di lettura del politico e della sua avversione verso il populismo, che viene presentato venerdì 21 giugno alle 18.30 in Piazza Don Andrea Gallo. Interverranno Alfonso Bonafede, avvocato, Marco D’Oria, storico ed ex sindaco di Genova, e Andrea Orlando, deputato. A moderare l’incontro Cristina Pizzorno.

Programmi vaghi, superficialità e opportunismo, dipinge il quadro di un governo violento e autoritario disinteressato al benessere dei cittadini. Come spiega Tundo nel suo saggio, Matteotti aveva visione profonda e chiara della materia fiscale, sostenendo che il fisco dovesse essere utilizzato come fattore strategico al cambiamento e strumento di uguaglianza.

“La questione fiscale è al centro dell’impegno di Matteotti – spiega Francesco Tundo. Vede la dimensione fiscale come strumento per avere una società più giusta, dove le disuguaglianze e le differenze che c’erano all’inizio del secolo, a cavallo tra la Prima Guerra Mondiale e l’introduzione del regime fascista, spariscono. Il fisco è uno strumento di giustizia, Matteotti dice che le tasse sono necessarie, e questa è una bella scoperta ed eredità a 100 anni dalla sua morte. Il pensiero di Matteotti è all’interno dell’articolo 53 della Costituzione, ossia che tutti debbano concorrere alle spese pubbliche secondo la loro capacità contributiva. Le tasse sono uno strumento di uguaglianza sostanziale. Matteotti lo credeva molto prima che si insediasse l’Assemblea Costituente. Crede fortemente nella democrazia rappresentativa e nella centralità del Parlamento. Io credo invece che dovremmo recuperare anche questo pensiero di Matteotti, in un momento in cui alcune ipotesi di riforma ci portano sempre più lontani dalla centralità del Parlamento”.

La Riforma Tributaria ideata da Giacomo Matteotti, oltre ad essere innovativa e attuabile anche ai giorni nostri, è un vero e proprio manifesto politico, per denunciare e provare a fronteggiare quelle che sono le ingiustizie della società dell’epoca. Resta in sospeso una delle domande cardine del suo pensiero e al centro del suo progetto politico: “Possiamo chiedere che la questione fiscale sia affrontata alla luce del sole, nel luogo istituzionale preposto al dibattito pubblico, o dobbiamo rassegnarci alle leggi scritte dalle alte burocrazie nell’ombra dei corridoi ministeriali, ai decreti-legge convertiti frettolosamente senza dibattito parlamentare?”. Ciò che Matteotti vuole, con questo discorso che purtroppo in quel momento rimane vano, è difendere la funzione del Parlamento e del potere legislativo. Il discorso del deputato sopravvivrà per un secolo, sempre attuale ogni volta che, nell’esercizio della potestà normativa tributaria, si verificano delle invasioni di campo tra poteri dello Stato e il Parlamento non esercita a pieno le sue prerogative.

Ascolta l’intervista integrale di Francesco Tundo, scrittore del saggio “La Riforma Tributaria. Il Metodo Matteotti”, su Radio Babboleo.

“Ridere d’Agosto ma anche prima”: un’estate dedicata alla comicità

Un’estate all’insegna della comicità e del divertimento. Da mercoledì 3 luglio a domenica 4 agosto 2024 torna con la sua 34^ edizione il Festival “Ridere d’agosto ma anche prima”, la tradizionale rassegna estiva del Teatro Garage. Dal cabaret alla commedia contemporanea, dalla satira al teatro d’improvvisazione: venti appuntamenti per esplorare i vari modi di fare comicità, con anche concerti e spettacoli per le famiglie.

Tra i palchi del Porto Antico, con l’Arena del Mare e Piazza delle Feste, e di Villa Imperiale, a San Fruttuoso, si esibiranno alcuni dei grandi della comicità ligure e italiana. Tra i nomi previsti in programma vediamo i Bruciabaracche e i Pirati dei Caruggi, due collettivi di comici liguri, Luca Bizzarri, che torna a far ridere la sua città natale dopo numerosi sold out a teatro con il suo spettacolo “Non hanno un amico”, Enzo Paci, acclamato di recente per la sua interpretazione di Paolo Villaggio, e Gabriele Cirilli, in uno spettacolo a metà tra una commedia degli equivoci e gag irresistibili.

“Siamo alla 34^ edizione e siamo molto fiere di questa continuità, anche perchè ricordiamo che quando siamo partiti questa era una cosa decisamente innovativa, e avevamo paura di non riuscire a mettere in piedi un festival incentrato sui diversi modi di fare comicità – raccontano Daniela Deplano e Maria Grazia Tirasso, organizzatrici del Teatro Garage. Direi che, con molta passione ed entusiasmo, siamo riusciti a portare avanti questo festival, che ormai ha visto i nomi più importanti della comicità italiana. Ogni volta ci teniamo a sottolineare che dalla scuola ligure provengono i più grandi comici italiani. Questa terra è così ostica, anche dal punto di vista naturalistico, ma evidentemente riesce veramente ad ispirare sia cantautori che comici”.

A inaugurare questa nuova edizione di “Ridere d’agosto ma anche prima”, sarà il cabaret di Carlo Cicala con “Intratteni…mente”, che mercoledì 3 luglio a Villa Imperiale delizierà gli spettatori con uno spettacolo tra comicità e mentalismo.

Divertimento e beneficienza si incontreranno sabato 13 luglio a Villa Imperiale, in una serata a offerta libera a sostegno della Fondazione Gigi Ghirotti, ripercorrendo i brani di cantautori e gruppi pop della musica italiana con il Concerto D.O.C.

“34^ edizione è un numero importante, – dichiara Simona Ferro, assessore alle Politiche Giovanili di Regione Liguria -, perchè significa che ormai è una tradizione, un modo per le famiglie di riunirsi e ridere, in più farlo insieme ai nostri meravigliosi comici che animeranno queste serate. Ricordiamo anche il fine benefico della manifestazione, perchè una serata in particolare, quella del 13 luglio, sarà dedicata alla raccolta fondi per la Gigi Ghirotti”.

“L’estate viene valorizzata e riqualificata grazie a questi spettacoli. Un modo per ricordare quanto sia fondamentale per ogni cittadino ridere e divertisti – spiega Paola Bordilli, assessore al Commercio e Artigianato del Comune di Genova. Credo molto che l’amministrazione comunale debba lavorare anche per poter garantire questo: la spensieratezza dei nostri concittadini. Le attività continuano dalla primavera all’estate, sintomo che una bassa stagione non c’è più, e che ogni mese e ogni periodo dell’anno garantiscono un’offerta culturale, e non solo, per i nostri visitatori”.

Tutte le informazioni sul programma e sull’acquisto delle prevendite sono consultabili al sito www.teatrogarage.it

SICUREZZA IN MARE, TORNANO I VOLONTARI CON UNITA’ CINOFILE SULLA SPIAGGIA DI VOLTRI

Torneranno ad agosto a pattugliare i quasi 2 km di litorale di Voltri le unità cinofile dei volontari della Sics, Scuola italiana cani da salvataggio, oltre 300 attivi in tutta Italia con una 15ina di unità operative per tutte le domeniche agostane nella spiaggia del ponente genovese. Sotto la guida dell’istruttore Gino Candeloro, labrador ma anche golden retriever terranova e cani fantasia con i loro padroni, tutti appositamente formati e addestrati e con brevetto da salvataggio in mare. Un’attività del tutto volontaria che solo negli ultimi tre anni ha permesso di soccorrere 6 persone in mare in difficoltà. Ascolta l’intervista a Candeloro sul nostro sito.

85^ edizione del Giro dell’Appennino: il 14 luglio la pedalata da Arquata Scrivia fino in via XX settembre

Grande attesa per il ritorno del Giro dell’Appennino, manifestazione sportiva organizzata da U.S. Pontedecimo che quest’anno approda alla sua 85^ edizione. “Percorso vincente, non si cambia” e per il 14 luglio 2024 viene riconfermato il passaggio alla Guardia per il quarto anno consecutivo, dopo il successo delle edizioni precedenti, con arrivo in via XX Settembre, per l’undicesima volta, a 25 anni dalla prima del ’99.

200 chilometri di gara, di cui 141 nella città metropolitana di Genova, con 2800 metri di dislivello. Raduno per tutti i partecipanti ad Arquata Scrivia, ma la partenza ufficiale della gara sarà davanti allo stabilimento Elah Dufour Novi di Novi Ligure: il km 0 è in onore del Cavaliere Flavio Repetto, il ‘re del cioccolato’ fondatore e titolare dell’azienda dolciaria.

Cinque gran premi della montagna e la cima più alta della corsa alla Guardia a 733 metri. Dopo il passaggio davanti al Museo dei Campionissimi di Novi e a Pastura, si entrerà nel vivo della corsa, da 55 km dal Passo della Castagnola. Dopo Giovi e Crocetta d’Orero una serie di tornanti lungo la Bocchetta, con pendenze fino al 18%. Arrivati a Pietralavezzara, si svolterà a sinistra per imboccare una discesa verso Isoverde e andare verso la Guardia: da pendenze del 7 e 8% fino ad arrivare al muro di 500 metri con pendenze al 21% nella zona di Lencisa. Per finire una discesa in picchiata verso Genova con passaggio sotto il Ponte San Giorgio, sopraelevata e arrivo finale in via XX Settembre.

I premi verranno distribuiti ai primi cinque, ma in virtù della classifica complessiva dei traguardi. Il miglior piazzamento complessivo all’85° Giro dell’Appennino sommato al 61° Trofeo Laigueglia assegnerà il Challenge Liguria alla sua settima edizione.

Tra le squadre che prenderanno parte alla competizione: gli UCI Worldteams della UAE Team Emirates (che avrà il dorsale n. 1, avendo vinto nel 2023), della Astana Qazaqstan Team, della Arkea-B&B Hotels e tra gli UCI Proteams le professional italiane Polti Kometa, VF Group-Bardiani CSF-Faizanè e Corratec-Vini Fanini.

“Sarà un appennino combattuto, con 3 squadre con grossi nomi – commenta Enrico Costa, presidente U.S. Pontedecimo Ciclismo – anche quest’anno, oltre all’organizzazione di questo grande evento sportivo, ci siamo ulteriormente impegnati sul fronte della sicurezza per i ciclisti: l’inaugurazione della pista ciclabile di Corso Italia di Genova intitolata a Michele Scarponi e Rocco Rinaldi e l’istanza dell’U.S. Pontedecimo Ciclismo per intitolare la ciclabile della Val Polcevera a Davide Rebellin e al socio Valerio Parodi sono un monito affinché tale tragedie indirizzino le istituzioni a provvedimenti che frenino la strage di ciclisti, atleti o diportisti, sulle strade italiane. Una strage che non trova alcuna scusa. Bisogna garantire agli amatori e ai ragazzi la possibilità di muoversi e allenarsi in sicurezza”. La novità dell’anno prossimo, racconta Costa, è l’idea di inserire anche il giro rosa, aprendo la manifestazione alle professioniste e appassionate di ciclismo.

Un anno importante per il Giro dell’Appennino, che quest’anno festeggia i suoi 90 anni, inserito tra gli eventi di punta del programma di Genova Capitale Europea dello Sport 2024. Augusto Como il ciclista che si portò a casa, nel 1934, la coppa per il primo classificato: 140 chilometri, con partenza e arrivo a Pontedecimo, percorsi in 4h21’00”.

“Un grande evento che aspettiamo ogni anno, con l’organizzazione dell’U.S. Pontedecimo – afferma Alessandra Bianchi, Assessore allo Sport del Comune di Genova. Un evento che dal punto di vista sportivo è un’eccellenza e un motivo di valorizzazione del nostro territorio. Grazie anche all’attenzione della società, è un’occasione per promuovere la sicurezza stradale. Il movimento femminile è qualcosa in crescita, e deve avere il giusto riconoscimento. Inserire in una manifestazione così importante una competizione al femminile dimostra l’attenzione della federazione a voler dare visibilità alla disciplina femminile, e farlo in grandi eventi sportivi sicuramente aiuta perchè veicola il messaggio che si debba parlare di Sport con la S maiuscola, senza fare distinzioni di genere o abilità”.

A celebrare l’evento è in programma un momento speciale, “Il chilometro dell’Appennino-Memorial Giulio Enante“, una pedalata di bambini e ragazzi lungo l’ultimo chilometro del percorso poco prima dell’arrivo degli atleti.

“L’ultimo chilometro prima dell’arrivo in via XX e prima dell’arrivo degli atleti, sarà percorso dai più piccolini, che saranno a bordo delle loro bici, e avranno la possibilità sia di avvicinarsi a questo meraviglioso sport, che sensibilizzare su una mobilità sempre di più sostenibile – dichiara Simona Ferro, Assessore allo Sport della Regione Liguria. I nostri 175 atleti del Giro dell’Appennino saranno molto impegnati, e sarà un bellissimo spettacolo agonistico, oltre che un modo per promuovere il nostro territorio. Questo biennio è particolarmente significativo per il mondo sportivo di Genova e della Liguria. L’ottenimento di prestigiosi riconoscimenti come ‘Genova capitale europea dello sport 2024’ e ‘Liguria regione europea dello sport 2025’ dimostrano di come anche il mondo del ciclismo sia stato fondamentale nell’ottenere questi due importanti risultati”.

Musica a Sant’Anna, in piazzetta i concerti che accolgono l’estate

Da giovedì 20 a sabato 21 giugno, tre giorni di musica e visite guidate gratuite con prenotazione

GENOVA – Prende il via oggi la seconda edizione del Festival Musica a Sant’Anna: fino a sabato 22 giugno il sagrato e la chiesa di Sant’Anna saranno palcoscenico per tre giornate di musica con concerti gratuiti e visite guidate alla chiesa e all’antico Farmacia. Una tre giorni in occasione del 21 giugno, giornata di doppia celebrazione che segna il Solstizio d’estate e la Festa della musica. Il tutto nella cornice del convento di Sant’Anna che con la sua chiesa del XIV secolo e la sua Antica Farmacia, è un piccolo gioiello, un luogo dell’anima, ricco di storia, arte e tradizione erboristica. Ad organizzare la rassegna Genova Sinfonietta, l’associazione culturale nata nel 2022 come spazio di condivisione armonica della cultura e della bellezza in ogni sa forma. Al centro della sua attività progetti divulgativi, di contaminazione tra diverse discipline ma anche volontariato e opere sociali. Il tema di questo anno è la canzone, intesa nella più ampia rosa di significati. “Abbiamo fatto questa scelta perchè è una chiave di accesso immediata alla musica” – racconta Martina Romano, presidente di Genova Sinfonietta – “Anche chi ha meno dimestichezza con la musica classica ha comunque un legame con la canzone in senso lato“. I concerti infatti spaziano dai madrigali alla canzone d’autore contemporanea, dalla, musica folk alla Canzona del Quartetto per archi op. 132 di Beethoven, tra suggestioni e storie musicali.

Il programma

Musica a Sant’Anna inizierà giovedì 20 giugno alle 19.00, nella chiesa di Sant’Anna, con “Songs without words”, concerto dell’Orchestra d’archi di Genova Sinfonietta. Questo organico, con la sua ricchezza di potenzialità timbriche ed espressive, rappresenta il culmine di una progressiva
fioritura musicale che l’Associazione culturale Genova Sinfonietta ha condiviso con il pubblico negli scorsi mesi, durante un ciclo di concerti cameristici al Monastero di Santa Chiara dedicati a varie formazioni per soli archi (quartetto, quintetto, sestetto, ottetto). In apertura del Festival Musica a Sant’Anna, la raggiunta pienezza di suoni, colori, profumi e suggestioni si arricchisce della canzone, con il suo precipitato dei più sottili moti del cuore umano: dalla festa all’intima cura, dal gioco licenzioso alla lirica nostalgia, passando per ogni tono dell’amore. Qui le voci dei soli archi ne indagheranno l’essenza – scevra di parole – tra atmosfere antiche e moderne.

Venerdì 21 giugno doppio appuntamento: alle 19.00, sul sagrato della chiesa, ci sarà la cantautrice Roberta Barabino con il suo concerto incentrato sia su canzoni da lei composte e pubblicate, nel corso del tempo, all’interno degli album “Magot” (Egea, 2011), “Il tempo degli animali” (Musical Mass, 2019), “Inemuri” (Seltz Recordz, 2023), sia su cover particolarmente amate. La sua produzione artistica nasce nell’ambito di una ricerca personale e autobiografica, con canzoni che raccontano di esperienze vissute o sognate direttamente o da persone che l’hanno colpita, ispirando il desiderio di raccontare. Per Roberta Barabino scrivere è un modo di trasformare i vissuti e, cantandoli, creare un punto di incontro e condivisione con chi ascolta. Ad accompagnarla ci sarà Tristan Martinelli, musicista poliedrico e fantasioso che da anni collabora con lei in questo percorso artistico.
Seguirà, alle 21.15 in chiesa, “Archè – Alle origini della canzone” con il Ring Around Quartet: una selezione di melodie dal XIII al XX secolo, per ripercorrere le tappe di quella che è stata la storia della canzone come la intendiamo oggi, rendendo omaggio anche alla scuola cantautorale genovese.

Sabato 22 giugno, primo appuntamento alle 19.00 sul sagrato della chiesa con il Duo l’Amaranta (Lucia Cortese, soprano e Marta Celli, arpa), per un concerto tra classica e folk. Verrà presentato “La rosa bianca”, un programma in bilico tra antico e moderno, in cui arie e canzonette del primo Seicento italiano si intrecciano a ballate inglesi con influenze celtiche e canzoni provenienti dal folklore mediterraneo, senza dimenticare il repertorio dei cantautori italiani del Novecento. Sarà ancora una volta la chiesa di Sant’Anna ad ospitare infine, alle 21.15, il concerto che avrà come protagonista il Quartetto Lumen (Giacomo Agazzini, violino; Carlotta Conrado, violino; Giorgia Lenzo, viola; Claudia Ravetto, cello), con il Quartetto op.132 di L.v. Beethoven. Quattro musicisti provenienti da esperienze diverse, di diverse generazioni, ma formati nello stesso ambiente didattico e artistico, la città di Torino, percorrono la strada dei grandi capolavori per quartetto, uniti dalla loro amicizia e dalla comune passione per la musica da camera. A Sant’Anna proporranno un capolavoro monumentale della storia della musica.

Durante tutte e tre le serate, alle ore 18.00, Genova Sinfonietta e i suoi musicisti offriranno, nel loggiato dell’Antica Farmacia, una breve guida all’ascolto gratuita dei concerti a seguire: uno spazio informale in cui scoprire curiosità sulla musica ascoltata, gli artisti coinvolti e il mondo musicale, in piacevole libertà di condivisione.

Come già nella prima edizione di Musica a Sant’Anna, sono previste inoltre anche quest’anno, in occasione del Festival, speciali visite guidate alla Chiesa dei Frati Carmelitani Scalzi e all’Antica Farmacia di Sant’Anna. Si svolgeranno giovedì 20, venerdì 21 e sabato 22 giugno alle 16.30 e avranno ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito www.erboristeriadeifrati.it oppure presso l’Antica Farmacia Sant’Anna.
Frate Ezio, il frate erborista, in compagnia dell’architetto Silvia Piacentini e di Laura Rudelli, storica dell’arte, condurrà il pubblico alla scoperta della chiesa del XVI secolo, del presepe artistico, del roseto e dell’Antica Farmacia tra rimedi erboristici tradizionali, cosmetici naturali e molte altre delizie. Durante la visita, Padre Ezio racconterà la storia dell’ordine carmelitano della Chiesa di Sant’Anna e dell’Antica Farmacia, illustrando gli antichi strumenti e svelando qualche piccolo aneddoto.

Musica a Sant’Anna si svolge con il patrocinio di Regione Liguria, Comune di Genova e
Camera di Commercio di Genova. Tutti i concerti si terranno in piazza Sant’Anna 8, sul sagrato o nell’omonima chiesa. L’ingresso ai
concerti e l’accesso alle visite guidate sono gratuiti, ma è obbligatoria la prenotazione attraverso l’apposito form su www.erboristeriadeifrati.it

Ascolta l’intervista completa a Martina Romano, presidente dell’associazione Genova Sinfonietta, su Radio Babboleo.

LIGURIA PRIMA REGIONE A FORMARE PESCATORI PROFESSIONISTI, OGGI LA CONSEGNA DEI PRIMI ATTESTATI

La Liguria è la prima regione italiana ad aver avviato corsi per formare pescatori professionisti; oggi la consegna degli attestati di qualifica per la conclusione della prima classe del progetto “Scuola della Pesca”: il primo corso professionale gratuito in Italia per diventare operatore della pesca professionale e acquacoltura, finanziato da Regione Liguria con i fondi FSE+ e in collaborazione con Il Villaggio del Ragazzo. La creazione di una Scuola della Pesca, sostenuta da Coldiretti e Villaggio del Ragazzo con vari partner istituzionali e privati, mira a dare impulso al settore ittico regionale attraverso la promozione della ricerca e dell’innovazione tecnologica.

“Abbiamo lavorato duramente affinché nascesse una qualifica riconosciuta di Pescatore professionale, cosa che fino a oggi non esisteva: una persona che desiderasse intraprendere questo mestiere poteva attivarsi per il tesserino e formarsi direttamente sul campo, senza però avere alle spalle una formazione completa e riconosciuta. Da oggi, invece, esiste la qualifica”, racconta Daniela Borriello, Responsabile nazionale di Coldiretti ImpresaPesca.

I percorsi attivati all’interno del progetto “La scuola della Pesca” permetteranno di formare professionisti nel campo della pesca professionale che possiedano competenze multidisciplinari – dalla sicurezza della navigazione alla conservazione dell’ambiente e della biodiversità, passando per le competenze in materia di igiene e conservazione del prodotto e alcuni cenni sulla gestione economica delle imprese di pesca. Ascolta l’intervista sul nostro sito.

Premiato anche a Palazzo Tursi il Genoa under 18, vincitore dello scudetto di categoria

Reduci dai festeggiamenti per la vittoria dello Scudetto di categoria, questa mattina i ragazzi del Genoa Under 18 sono stati ricevuti dall’assessore comunale allo Sport Alessandra Bianchi nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi.

Il secondo successo nazionale per i ragazzi rossoblu dopo il titolo del 2021, conquistato anch’esso sotto la guida di Gennaro Ruotolo, da cinque stagioni allenatore dei grifoncini U18 e storica bandiera del club.

“È una grande soddisfazione poter celebrare questo trionfo che non è solo sportivo ma che porta in giro, per l’Italia, il nome di Genova –  ha detto l’assessore allo sport del comune di Genova Alessandra Bianchi – oggi siamo felici di poter festeggiare tutti insieme a Palazzo Tursi, la casa dei genovesi e cuore di tanti appuntamenti sportivi nello speciale anno di Genova 2024 Capitale Europea dello Sport”.


La rosa del Genoa Under 18 stagione 2023/2024:
Portieri: Andrea Boschi, Lorenzo Ceppi, Andrea Frasca
Difensori: Giovanni Camiletti, Mattia De Caroli, Gracien Deseri, Nicolò Sancinito, Giorgio Bailo, Stefano Arata, Tommaso Tarquini
Centrocampisti: Filippo Dodde, Tommaso Fazio, Suyab Al Kharusi, Daniel Ghinassi, Jacopo Grossi, Gabriele Colzi, Alessandro Ivaldi, Filippo Carbone, Pietro Pinelli
Attaccanti: Jeff Ekator Osayuki, Christian Lattari, Lorenzo Venturino, Andres Arley Corengia, Antonino Pellicano, Daniel Ndulue, Nicolas Gucik

Lo staff tecnico:
Allenatore: Gennaro Ruotolo
Allenatore in seconda: Paolo Mazzieri
Collaboratore tecnico: Cristiano Francomacaro
Preparatore dei Portieri: Andrea Bellussi
Preparatore atletico: Matteo Lardo
Medico: Francesco Iencinella
Fisioterapisti: Francesco Caroti e Gianluigi Monzali
Team Manager: Roberto Varlani
Addetto AIA: Stefano Cuccubita

“Il giornalista è un amico che ti dice la verità”. Associazione Culturale Azzurra promuove un evento sull’informazione nell’era digitale

Al Centro Civico Buranello quattro incontri alla scoperta della professione del giornalista e un quinto incontro a Telegenova, per una visita dal vivo agli studi

Comunicazione e informazione oggi: il giornalista multimediale“, questo il titolo dell’evento organizzato dall’Associazione Culturale Azzurra e dal giornalista Enrico di Francesco riguardo al rapporto del giornalista e dei nuovi media multimediali, che si svolgerà al Centro Civico Buranello, al fine di sensibilizzare i cittadini a una comprensione maggiore rispetto a questa figura professionale così importante.

L’idea è venuta a partire dai miei anni in radio” racconta Enrico di Francesco, “per dare un segnale alle persone che ascoltavano e dare un segnale importante che servisse, sì, a comunicare, ma a dare anche informazione“. Un’informazione che oggi risulta sempre più eterogenea e confusionaria. L’obiettivo dell’evento è quello di poter dare più strumenti alle persone per togliere tutti i pregiudizi e gli stereotipi nei confronti degli operatori dell’informazione e per riordinare il mondo delle news in sovraccarico. “Un giornalista non è che nasca così. È preparato e sa quello che deve dire in base alle fonti e in base alle tante notizie“.

La problematica attorno a cui ruota tutto l’evento è la questione dei nuovi media. Ogni canale di informazione dà una sua versione dei fatti e con l’arrivo di internet è sempre più difficile riuscire a separare ciò che è vero da ciò che è falso; in aggiunta, l’introduzione degli smartphones nelle nostre tasche ha permesso la creazione di contenuti e la loro condivisione così in tempo reale da non riuscire mai ad effettuare un controllo accurato delle fonti e delle informazioni all’interno di ciò che viene condiviso.

In questo panorama così disordinato, il giornalista può veramente assumere un ruolo principe nella lotta alla disinformazione: “la cosa importante per me è sapere che il giornalista è un amico, un amico che ti sta dicendo delle cose che non sono delle fesserie“. Un professionista che fa un lavoro come tutti, ma che dalla sua ci mette la faccia e la responsabilità di quello che dice: il controllo delle fonti, un certo tipo di umanità e che fa informazione senza spaventare, creare caos o panico.

Insomma cinque appuntamenti dal 18 al 28 giugno presso il Centro Civico Buranello alla riscoperta di questo mondo e di questa professione, per avvicinare i cittadini a una nuova fiducia nel buon” giornalismo. A questo proposito i primi quattro incontri saranno presieduti da importanti figure genovesi del mondo dell’informazione giornalistica, televisiva e radiofonica, mentre “il quinto appuntamento sarà una visita a Telegenova, emittente televisiva genovese, che ci ha dato la possibilità di vedere dal vivo i loro studi. Un ultimo appuntamento di relax e di approfondimento però de visu, per permettere a tutti quelli che saranno interessati di toccare con mano il mondo dell’informazione.

Di seguito il link alla pagina Facebook dell’Associazione Culturale Azzurra