Tommaso Imperato – Babboleo

Tommaso Imperato

Tommaso Imperato studia Comunicazione, Innovazione e Multimedialità all'Università di Pavia. Nato e cresciuto a Genova, si avvicina al mondo radiofonico nel 2018 grazie a uno stage a Radio Babboleo. Il suo sogno è quello di coniugare, trasformandole in lavoro, due grandi passioni: il giornalismo e lo sport.

A Genova torna Tartufando: la sesta edizione si allarga per le vie del centro. Zedda: “Facciamo sistema per promuovere la qualità”

A Genova torna Tartufando, l’evento dedicato al tartufo che si svilupperà per le vie del centro e del centro storico in due weekend, dal 22 al 24 ottobre e dal 30 ottobre al 1 novembre. La sesta edizione porta con sé importanti novità, su tutte l’ampliamento dell’area interessata dall’evento: non solo il Civ di Sarzano – Sant’Agostino, ma anche i centri integrati delle Erbe, Vico Casana e Cesarea.

Il civ di via Cesarea organizzerà un mercatino con 5 banchi a tema che nei fine settimana dal 22 al 24 ottobre e dal 29 al 31 ottobre proporranno prodotti tipici e tartufo sia bianco che nero. Altri banchi saranno presenti in Piazza Teresa Mattei e ai Giardini Luzzati.

Sempre in Piazza Teresa Mattei sarà invece installata una tartufaia con dimostrazioni dal vivo di cani di razza Lagotto addestrati, provenienti da Millesimo e specializzati nella ricerca dell’oro della terra.

Oltre 80, poi, le attività della zona coinvolte che proporranno menu a tema e offerte gastronomiche dedicate, che dureranno ininterrottamente dal 22 ottobre al 1 novembre.

“Sei anni fa, durante la mia tradizionale visita alla Fiera del Tartufo di Alba, mi sono chiesto: perché non portare questo prodotto di grande qualità a Genova?” spiega a Babboleo News Matteo Zedda, ideatore della manifestazione e presidente del Civ di Sarzano – Sant’Agostino. “La Liguria, tra l’altro, ha nel suo entroterra dei tartufi di altissima qualità, da Millesimo a Carasco. Con Tartufando ci riappropriamo di un prodotto di qualità che è presente anche nella nostra zona e appassiona tanti liguri”.

Tartufando, nel 2021, è entrato tra i grandi eventi del Comune di Genova, coinvolgendo ben quattro centri integrati di via. “Una prima sperimentazione per fare sistema e rendere l’evento sempre più coinvolgente”.

La mappa dell’evento, distribuita presso gli infopoint di Piazza Matteotti e dalla Casa di Colombo, evidenzia tutti i locali aderenti, che propongono street food calmierato a 5 euro.

“Vogliamo dare l’idea che il tartufo, sebbene sia un prodotto di qualità e molto costoso, possa essere fruibile a tutti grazie alla sapienza degli chef che aderiscono all’iniziativa”. All’interno dei locali, poi, un menù completamente dedicato al tartufo (è consigliata la prenotazione). In pratica, tutti i partecipanti potranno scegliere se ‘tartufare’ lungo la strada, ricorrendo allo street food, oppure seduti al tavolo di un ristorante convenzionato.

Nelle mappe sono poi evidenziati anche tutti i servizi di artigianato e locali che faranno sistema per coinvolgere non solo i pubblici esercizi, ma l’intero territorio.

“Il nostro scopo – conclude Zedda – è quello di proporre manifestazioni di qualità, come Tartufando, per valorizzare i prodotti tipici della Liguria: un territorio difficile, ma ricco”.

I vecchi ultras della Samp tornano allo stadio, Comini: “Ma rispettiamo i più giovani, in Sud c’è democrazia”

I vecchi ultras della Sampdoria tornano in Gradinata Sud. L’iniziativa, portata avanti dallo storico tifoso blucerchiato Alessandro Zanetti e resa nota, tra gli altri, da Claudio Bosotin, ha inizialmente alimentato i malumori della tifoseria organizzata, che ha scelto di non entrare al Ferraris fin quando la capienza non tornerà al 100%.

“La lotta per la capienza al 100% la rispettiamo” spiega a Babboleo News Fulvio Comini, amico di ‘Boso’ e altro voto noto della Sud. “Non ci vogliamo sostituire a nessuno, solo stare vicini alla squadra. Come del resto fanno, fuori dallo stadio, i nostri giovani”.

Sui social è comparso un fotoritocco di uno striscione esposto qualche tempo fa dai tifosi della Samp, che recitava ‘O tutti dentro o nessuno”. La foto che ora gira su Whatsapp aggiunge “… tranne Boso’. “Abbiamo già avuto modo di parlare e chiarire” prosegue Comini. “Mia nonna diceva: ‘Chi mal capisce peggio risponde’. L’iniziativa è del nostro amico Alessandro Zanetti, che ha solo chiesto la disponibilità di altri ‘vecchietti’ della Sud come Boso, che hanno risposto presenti. Ma ripeto, non c’è nessuna contrapposizione. Alcuni titoli apparsi ieri che dicono che ‘se i giovani non cantano, ci pensano i vecchi’ non sono veritieri”.

Confermata, comunque, la presenza al Ferraris contro lo Spezia. “Sì, andiamo a vedere la partita. E cantiamo, come buoni vecchi amici. Chi vuole seguirci può farlo, senza che si senta obbligato. Ogni scelta viene fatta con civiltà ed educazione. In Gradinata Sud regna la democrazia”.

Voci dall’Arca, il carcere di Marassi apre le sue porte alla città grazie al teatro. Il 23 ottobre il primo concerto

Torna Voci dall’Arca, la rassegna di musica e teatro civile del Teatro Necessario, giunta alla quarta edizione. Il Teatro Necessario, presso la Casa Circondariale di Genova Marassi, inaugura la stagione 2021/22 giovedì 23 ottobre, con il primo concerto di ‘Note d’autunno’, sezione musicale che comprende cinque spettacoli e si conclude l’11 dicembre. ‘Parole di Primavera’, articolata in sette opere teatrali, sarà invece protagonista della seconda parte di stagione, nel 2022.

“Questi due anni di pandemia, per noi, sono stati molto faticosi” spiega il direttore Sandro Baldacci. “Questo ritorno alla normalità ci permette finalmente di riaprire le porte del teatro alla città, con una duplice valenza: da un lato, quella di far entrare la città dentro al Carcere di Marassi, l’altra quella di far assistere i detenuti agli spettacoli. Un aspetto molto importante”.

La sezione ‘Note d’Autunno’ parte il 23 ottobre, con ‘Come suona il caos’, di Capone & bungtBangt, poi il 6 novembre c’è ‘Y’, dei Motus Laevus. Il 20 novembre ‘Ritmiciclando: il ritorno dei super eroi”, il 4 dicembre El Pueblo Unido degli Eutopia Ensemble. Infine, l’11 dicembre, lo spettacolo di Natale ‘A Christmas Welcome”, con i BSMT singers e la Bernstein School of Musical Theater.

“Abbiamo voluto dedicare una parte dei concerti a uno dei temi presenti nell’agenda ONU 2030: ci siamo quindi dedicati all’ecologia, con gruppi musicali che utilizzano strumenti ricavati da materiali riciclati” spiega Baldacci. “Continuiamo però a seguire anche la tradizione, quella di proporre eventi che abbiano a che fare con la dimensione civile dello spettacolo”.

‘Parole di Primavera’, nel 2022, proporrà sette spettacoli articolati attorno al concetto di amore nelle sue declinazioni. Dal 19 al 28 aprile ‘Delirio di una notte d’estate’, una produzione del Teatro Necessario. Il 30 aprile e il 6 maggio ci sono rispettivamente Geppetto & Geppetto, di Tindaro Granata, e ‘Dialogo. Concerto dialogato’ con Luca Tudisca e Mauro Simone. La rassegna prosegue con ‘Ballarini’, di Emma Dante (13 maggio) e ‘Un bes – Antonio Ligabue’ di Mario Perrotta. Il 27 maggio B’anana Split’, di Bettedavis duo, e dal 31 maggio al 4 giugno il gran finale con ‘Oceano Mare e la zattera della Medusa’, di Igor Chierici.

Trattandosi di spettacoli all’interno di un carcere, è necessario prenotare online fornendo i dati personali, andando sul sito teatronecessariogenova.org. Importante: le prenotazioni scadono due giorni prima dello spettacolo a cui si vuole assistere.

L’intervista integrale a Sandro Baldacci:

La brochure della rassegna, con tutti gli eventi teatrali:

Fiera di Sant’Agata, Zattini (Anva Confesercenti) tra speranze e preoccupazione: “Bene recuperarla, ma per la ripresa serviranno anni”

Oggi si recupera la tradizionale fiera di Sant’Agata, nel quartiere di San Fruttuoso a Genova, saltata a febbraio a causa della pandemia. Alla fiera, da sempre molto sentita dai genovesi, è possibile accedere solo con il Green Pass. 620 le bancarelle che hanno aderito all’edizione 2021. “Ci siamo prodigati con l’amministrazione per recuperare la fiera è così è stato. Certo, non è la stessa cosa, ad esempio manca gran parte dei floricoltori, ma in un momento del genere è stato comunque un bene recuperarla” commenta il presidente provinciale di Anva Confesercenti Roberto Zattini.

L’affluenza, nel corso della mattinata, non è stata proprio da record. “Le minestre riscaldate non sono certo come la fiera tradizionale”. Ma visto il momento di grande crisi per il settore, Zattini spera comunque che possa essere un volano per una lenta e graduale ripartenza. “Purtroppo si parla sempre di ripresa, ma noi non la vediamo. Serviranno anni per recuperare”.

La preoccupazione è, principalmente, per i cosiddetti operatori fieristi. “Ci sono anche loro, nonostante spesso ci si colleghi solo ai mercati. E sono fermi da due anni”.

L’intervista integrale a Zattini:

Domani riaprono le discoteche, cinema e teatri al 100%. Costa: “A piccoli passi per non tornare più indietro”

Da domani entrano in vigore le nuove misure anti Covid, meno stringenti, decise dal Consiglio dei Ministri, tra cui l’aumento di capienza in cinema, teatri e stadi e la parziale riapertura delle discoteche. Uno step importante, dettato dalla fiducia del Governo nella campagna di vaccinazione (l’80% degli italiani over12 ha completato il ciclo). “Ripartiamo a piccoli passi, per non dover più tornare indietro o a nuove chiusure” commenta su Babboleo News il Sottosegretario alla Salute Andrea Costa. Sulla percentuale di italiani che ancora non ha ricevuto nemmeno una dose (circa il 15%), Costa si dice ancora fiducioso. “Possiamo convincerli. Solo una minima parte è ascrivibile ai No Vax”.

Di seguito l’intervista integrale al Sottosegretario Costa.

Le nuove riaperture. Per molte attività e cittadini c’è la speranza di non tornare indietro. Quella di ‘non chiudere più’ è una certezza per il Governo?

L’80% degli italiani è vaccinato. L’obiettivo è raggiunto o c’è ancora da lavorare su quel 20%?

Terza dose, dalla prossima settimana in Liguria partono le somministrazioni al personale sanitario. La dovremo fare tutti? Che indicazioni arrivano al Governo dagli esperti?

Ieri l’assalto alla sede romana della Cgil da parte dei manifestanti No Green Pass. Non si sta esagerando?

Oggi è la Giornata dedicata alle vittime del lavoro. L’Italia non ha buoni numeri, e la Liguria se possibile fa peggio. Cosa fare per migliorare questi dati?

Genova Start, giovedì la notte bianca delle gallerie d’arte moderna. Schoen: “Così l’arte propone e si rinnova”

L’arte moderna e contemporanea protagonista, per una notte, a Genova. Giovedì 7 ottobre ventuno gallerie del centro e centro storico ripropongono ‘Genova Start’, aprendo dalle 18 fino a tarda serata le proprie porte ai visitatori.

“Vogliamo aumentare i numeri dell’edizione 2020” spiega a Babboleo News Chico Schoen, responsabile e organizzatore di Genova Start. “La pandemia comincia lentamente a lasciarci, contiamo che le persone vincano quella piccola ritrosia dovuta al Covid-19 che li accompagnava l’anno scorso”.

Una partecipazione vasta all’evento, che coinvolge praticamente tutte le gallerie d’arte moderna e contemporanea della città. “Rimango stupito dalla quantità di spazi destinati all’arte moderna a Genova” prosegue Schoen. Diciannove gallerie si trovano nelle piazze e nei vicoli del centro storico, due in centro città. “Un percorso che si può fare interamente a piedi”.

La prima settimana di ottobre è particolarmente ricca di eventi per il centro storico: ‘Genova Start’ si svolge in contemporanea ai Rolli Days e nell’ultimo giorno di Caruggi@Sport, l’iniziativa del Comune per rilanciare lo sport nei vicoli.

“L’arte contemporanea si rinnova in continuazione” conclude Schoen, spiegando che ‘Genova Start’ sarà un evento destinato a perdurare nel tempo. “Giovedì iniziamo un percorso con ventuno inaugurazioni, ma che non terminerà la sera stessa”.

L’intervista completa a Chico Schoen:

Parte la stagione dei fungi, i consigli del Soccorso Alpino ligure. Masella: “Fungaioli in aumento dopo il lockdown”

I boschi della Liguria, i primi giorni di autunno, tornano a essere ‘terreno di caccia’ di centinaia di fungaioli: spesso, però, capita che si perdano o, peggio, che si facciano male. “Come ogni anno, quando inizia la stagione dei funghi, per noi iniziano gli interventi di ricerca e soccorso” commenta il presidente del Soccorso Alpino ligure, Fabrizio Masella. L’ultimo intervento, qualche giorno fa, a Ceparana (La Spezia) dove due cercatori di funghi si sono divisi per poi perdere l’orientamento.

“Prevediamo che ci sarà un incremento di fungaioli” prosegue Masella su Babboleo News. “Tante persone, che non sono potute uscire durante i vari lockdown, si riverseranno nei boschi in questa stagione, sicuramente meno calda di quella estiva”.

Masella fornisce poi alcuni consigli utili ai fungaioli, esperti e improvvisati, che in questi giorni si addentreranno nei boschi della regione in cerca di fortuna. “La protezione della fungaia è importante, lo sappiamo, ma a qualcuno comunicate sempre la zona in cui vi recherete. Poi le calzature, importante sempre e comunque: no a stivali di gomma, meglio scarponcini da trekking. Per quanto riguarda l’abbigliamento, evitiamo l’abbigliamento mimetico: in caso di caduta o perdita di conoscenza, per noi diventa più difficile l’individuazione”.

L’ultima raccomandazione riguarda i viveri e l’attrezzatura: “Portiamo sempre acqua e qualcosa da mangiare. E se ci attardiamo, muniamoci di una pila”.

La Liguria è l’unica regione italiana in cui è aumentata la compravendita di auto usate rispetto al 2019: +0,6%. La Golf la più ricercata

Se nel 2020 il mercato delle auto usate è stato segnato dall’impatto del lockdown, nei primi otto mesi del 2021, tra alti e bassi, in Liguria si registra una netta ripresa: da gennaio ad agosto 2021 sono stati effettuati 46.037 passaggi di proprietà netti di auto usate, un dato in crescita del +0,6% rispetto allo stesso periodo del 2019. Rispetto alle altre regioni del Nord Italia, la Liguria è l’unica a registrare un segno “+”.

Lo comunica l’Osservatorio di Autoscout24, piattaforma di compravendita e ricerca di autousate.

“Un dato a cui ha contribuito anche la crisi dei microchip”, spiega l’Osservatorio, “che ha colpito duramente il nuovo, spingendo molti utenti verso soluzioni di seconda mano già disponibili sul mercato e facendo crescere i prezzi delle auto usate in Italia: infatti a settembre il costo medio delle auto in vendita sul portale (Indice AGPI[1]), pari a €18.370, è aumentato di ben il +12,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con un aumento di oltre €2.000.

Un’ulteriore spinta al mercato, che andrà a calmierare l’aumento dei prezzi, potrebbe arrivare dall’Ecobonus per l’acquisto di auto usate Euro 6 (da €750 a €2.000 in base a tre fasce di emissioni), contribuendo così al rinnovo del parco circolante italiano che resta il più vecchio d’Europa: nel 2020 l’età media delle auto è pari a 11 anni e 10 mesi e in Liguria più di un quarto (27%) è una Euro 0-1-2-3, un dato comunque migliore rispetto alla media nazionale (30,5%).

Gli incentivi rappresentano quindi una buona opportunità per “svecchiare” il parco circolante, dato che sul mercato c’è una vasta offerta di vetture di nuova generazione: sul portale di AutoScout24, infatti,ben il 42% delle vetture usate presenti è Euro 6 e il 66% ha meno di 6 anni.

Sul fronte delle alimentazioni, nell’usato il diesel e il benzina sono le più richieste, mentre le auto ibride ed elettriche rappresentano ancora una quota marginale”.

Qual è l’andamento dei passaggi di proprietà a livello territoriale?

“Nei primi otto mesi del 2021, la classifica delle province per numero di passaggi di proprietà vede in testa Genova con 23.245 atti (+3,4% sullo stesso periodo del 2019), seguita da Savona con 9.012 (-0,2%), Imperia con 7.175 (-3,8%) e La Spezia con 6.605 (-2,5%)”.

Cosa hanno cercato i liguri?

“Secondo i dati interni di AutoScout24, il 40,7 % delle richieste totali ricevute dagli utenti della regione nei primi otto mesi del 2021 riguarda vetture diesel e il 39,4% le auto a benzina. Per quanto attiene le auto ibride ed elettriche, invece, nel mercato dell’usato si è ancora agli inizi, con l’1,9% delle richieste totali. In merito ai modelli più richiesti in regione vince in assoluto la Volkswagen Golf“.

L’evasione-lampo di Marassi, Pagani (Uil Penitenziaria): “Mobilitazione straordinaria, ma serve più personale”

Il detenuto marocchino evaso ieri mattina dal carcere di Marassi, durante un trasferimento all’ospedale San Martino, è stato poi rintracciato e riportato dietro le sbarre poche ore più tardi. Il giovane, un 22enne, aveva eluso la sorveglianza degli agenti di Polizia Penitenziaria, che sono però riusciti, grazie a una mobilitazione straordinaria, a porre rimedio in un paio d’ore.

E se dopo la notizia dell’evasione la PolPen Uil nazionale aveva ammesso le responsabilità (“E’ evidente che il sistema abbia fallito), ora il sindacato regionale rivendica l’operato dei suoi agenti e si complimenta per il lavoro svolto.

“La Polizia Penitenziaria si è mobilitata tutta, da Marassi a Pontedecimo, agenti in servizio e fuori servizio, per riprendere il fuggitivo” spiega Fabio Pagani, PolPen Uil Liguria, a Babboleo News. “L’abbiamo ripreso in un paio d’ore nei vicoli di Genova”.

Una buona notizia che però pone ancora una volta il problema della carenza d’organico. “Serve più personale a Marassi, lo abbiamo ribadito questa mattina al Provveditore”.

Il commento di Pagani a Babboleo News:

Siccità e malattie degli ulivi, in Liguria l’olio segna -50%. Sampietro (Confagricoltura): “Chiesto intervento alla Regione”

La nostra regione, nel 2021, produrrà il 50% in meno di olio rispetto agli anni precedenti.

“Le cause sono in parte climatiche e in parte fitopatologiche” spiega a Babboleo News Andrea Sampietro, direttore di Confagricoltura Liguria. La mancanza d’acqua, dovuta a un’estate particolarmente asciutta, ha infatti limitato la resa in molte province olivicole. In realtà, tra fine luglio e inizio agosto, a ponente ha piovuto: ma si è trattato di violente grandinate che hanno provocato solo danni agli alberi e alle olive.

E poi ci sono le malattie degli ulivi. “Abbiamo chiesto alla Regione di intervenire” prosegue Sampietro. “Ci sono due problemi: il primo è la cascola precoce delle olive. In pratica, le olive cadono troppo presto o si seccano sulla pianta per la presenza di un elemento fitopatologico che non abbiamo ancora identificato, senza riuscire a porvi rimedio”. Il secondo problema è invece la cecidomia. “Un insetto che depone le uova all’interno delle foglie dell’ulivo e ne compromette la loro funzione primaria”.

Il clima sfavorevole e queste due malattie, quindi, comprometteranno inevitabilmente il raccolto. Ma se le previsioni per la produzione olivicola indicano il già citato calo del 50%, la Liguria può consolarsi con la qualità del suo olio, tra i migliori in Italia.

“Un olio di altissima qualità” conclude Sampietro. “L’ultimo dato del 2020 ci parla di 1242 tonnellate di olio in Liguria, e la nostra D.O.P. (Denominazione di Origine Protetta) è al quinto posto per tonnellate prodotte sul totale nazionale. Nel Nord siamo la regione che produce di più in relazione alle dimensioni”.

L’intervista integrale a Sampietro