Tommaso Imperato

Tommaso Imperato studia Comunicazione, Innovazione e Multimedialità all'Università di Pavia. Nato e cresciuto a Genova, si avvicina al mondo radiofonico nel 2018 grazie a uno stage a Radio Babboleo. Il suo sogno è quello di coniugare, trasformandole in lavoro, due grandi passioni: il giornalismo e lo sport.

Tommaso Imperato

Autostrade, mercoledì incontro tra Regione e concessionari. L’assessore Berrino: “Serve stop ai cantieri anche il lunedì mattina”

“Questa deve essere la stagione della ripartenza e così la Liguria non riparte!” lo ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti in merito alle code in autostrada che hanno caratterizzato il primo weekend in zona gialla. La Regione ha chiesto alle concessionarie di sospendere con un mese di anticipo tutti i lavori che possono essere fermati. Mercoledì i vertici di Autostrade e Regione Liguria saranno in videoconferenza per verificare il piano di dismissione e ridimensionamento dei cantieri. La redazione di Babboleo News ha contattato l’Assessore ai Trasporti e al Turismo, Gianni Berrino, per fare il punto sulla situazione che preoccupa i cittadini liguri.

Intanto l’opposizione chiede maggiore trasparenza da parte dell’Ente. “Vogliamo sapere quante riunioni si sarebbero tenute dall’inizio dell’anno tra la Regione e i concessionari” commenta Fabio Tosi, capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle. Berrino risponde:

Una situazione, quella delle autostrade liguri, che ha bisogno di essere risolta in fretta per salvare la stagione estiva, che per Berrino sarà il volano per la ripartenza del turismo.

Amt, primi controlli integrati urbani e extraurbani. Tasso d’evasione al 5,5%, Beltrami: “Dati in miglioramento, segnale confortante”

Si è svolta oggi, tra le 11 e le 12, la prima verifica integrata del trasporto urbano e extraurbano di Amt. In piazza Brignole, a Genova, 24 controllori appartenenti a entrambe le divisioni (urbana e extraurbana) hanno lavorato in maniera congiunta verificando i titoli di viaggio (biglietti e abbonamenti) di circa 1600 viaggiatori. Il tasso di evasione è stato del 5,5%, una percentuale leggermente inferiore a quello delle verifiche effettuate nel 2020.

“E’ un segnale confortante, perché nel 2020 il tasso di evasione era aumentato rispetto al 2019” commenta Maurizio Beltrami, presidente e amministratore unico di Amt. “Non possiamo dire che sia un dato accettabile, perché l’evasione va azzerata. Ma non è nemmeno un dato critico. E il calo rispetto al 2020 trasferisce un messaggio di positività e di ritorno alla normalità”.

Beltrami è poi tornato sullo studio condotto dai ricercatori dell’Università di Genova, secondo cui il rischio di contagio covid a bordo dei bus Amt sarebbe pressoché nullo, anche a capienza piena, se tutti indossassero la mascherina. UniGe ha precisato in queste ore che lo studio non è applicabile a tutti i mezzi di trasporto, ma esclusivamente a autobus urbani che soddisfino determinati requisiti (percorrenza a bassa velocità, frequenti fermate e sistema di ventilazione).

“Lo studio ci aiuta a trasferire un messaggio di fiducia ai passeggeri, che ora sanno che viaggiare sui nostri mezzi urbani è sicuro” spiega Beltrami. “Determinate condizioni, tra cui le mascherine e il ricambio d’aria, fanno in modo che la probabilità di contagio sia ridotta. Questo è il messaggio che a noi interessava: rassicurare i passeggeri. Poi decideranno i politici che uso fare di questo studio”.

Vigili del fuoco, tagli alle assunzioni e turni da 12 ore senza pasto. A Genova il PD porta la questione in Comune

Solo 17 dipendenti mense assunti anziché 43, tagli pesantissimi e turni di dodici ore senza né diritto al pasto né buoni ticket. E’ lo scenario preoccupante dipinto dai sindacati dei Vigili del fuoco, che promettono di scioperare se non saranno rispettati i propri diritti contrattuali.

“Magari non tutti sanno che i turni di dodici dei Vigili del fuoco sono di dodici ore sono dalle otto di mattina alle otto di sera e dalle otto di sera alle otto di mattina e ieri, primo maggio, non hanno certo smesso di lavorare” commenta consigliere del Comune di Genova e esponente del PD, Cristina Lodi. “Una situazione oggi che va a ledere un diritto contrattuale visto che il personale turnista ha diritto al pasto gratuito, obbligatorio per chi fa più di nove ore : ma i buoni pasto non sono arrivati”. Anche il massimo ribasso della gara per l’appalto mense, spiega Lodi, ha violato ‘qualsiasi regola contrattuale’ con la perdita di lavoro. “Porterò la questione in Consiglio Comunale e spero che la situazione, dopo la denuncia delle organizzazioni sindacali, rientri”.

L’intervista a Cristina Lodi su Babboleo News:

Il corto “Gocce di luce” della genovese Silvia Monga (con la voce dei conduttori di Radio Babboleo) vince anche il Mediterrante Festival

“Gocce di luce” non smette di di raccogliere consensi e allori. Il corto della genovese Silvia Monga, già premiato al concorso Tulipani di seta nera di Rai Channel, ha vinto anche il Mediterrante International Film Festival dedicato al linguaggio dei ragazzi.

Il cortometraggio, interamente ambientato a Genova, è dedicato ai mesi del lockdown e al suo rapporto con la disabilità. Il protagonista è un ragazzo che vive con il nonno e il fratello in attesa che ritorni la madre. Il ragazzo, guardando dalla finestra si incuriosisce a osservare le quotidianità di una ragazza che abita nella palazzina di fronte. Alcuni dettagli lo faranno innamorare di lei e non cambierà i propri sentimenti nell’istante in cui si accorgerà della disabilità della ragazzina superando i pregiudizi e rimanendo coerente con i propri sentimenti.

Al corto ha partecipato anche Radio Babboleo. In particolare a nostri due conduttori (Paola Servente e Italo Vallebella) è toccato il ruolo di annunciatori della fine ufficiale della pandemia.

Gocce di luce vanta un cast di tutto rispetto a partire da Giorgio Biavati, Simona Garbarino, Olga Rui Marchió, Francesco Saias e Beppe Carletti dei Nomadi, che troviamo sia in veste di autore della colonna sonora che al suo debutto come attore.

E’ possibile guardare il cortometraggio cliccando sul seguente link: http://www.tulipanidisetanera.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-05dab9cf-0933-4423-8769-dd013db127c5.html

Ascolta l’intervista alla regista Silvia Monga: https://www.babboleo.it/interviste/gocce-di-luce-il-cortometraggio-della-regista-genovese-silvia-monga-in-finale-al-concorso-tulipani-di-seta-nera/

Mobilità sostenibile, un anno di #genovaciclabile: flash mob a De Ferrari e al Porto Antico

Oggi, mercoledì 28 aprile, Genova Ciclabile festeggia un anno di vita. Il gruppo. che su Facebook conta quasi 10.000 iscritti, raccoglie persone di tutte le età che si muovono per Genova in maniera sostenibile. Soprattutto in bici, ma anche in monopattino, a piedi o coi mezzi pubblici.  La gran parte dei pedalatori di #genovaciclabile ha iniziato a pedalare proprio quest’anno con la tracciatura delle prime ciclabili.

Per festeggiare il suo primo compleanno, la comunità ha organizzato due flash mob: il primo in Piazza De Ferrari, alle 18:30. Da lì si pedalerà o camminerà autonomamente verso il Porto Antico, altro punto di raccolta per le 19:00. Saranno rispettati i distanziamenti e le misure di sicurezza anticovid.

“E’ stato un anno importante” commenta Fulvio Rapetti, professore di ginnastica al Liceo D’Oria, ciclista e membro di #genovacicabile. “L’incremento si vede in modo più evidente su 2 o 3 anni. Ma già ora possiamo dire che il passaggio dei ciclisti a Genova sia raddoppiato. Lo dicono dati oggettivi di FIAB e del Comune. Non siamo ancora ai livelli di Bologna o Modena, ma abbiamo fatto grandi passi in avanti. E poi ci sono i chilometri di ciclabili, che ora sono 40: siamo la seconda città italiana, dopo Milano, per piste ciclabili realizzate nel 2020. Genova è stata la città italiana che ha avuto la risposta più imponente alle proposte di mobilità alternativa”.

L’intervento di Fulvio Rapetti su Babboleo News:

Liguria, la ‘polizza covid’ per rilanciare il turismo straniero

La pandemia non è ancora alle spalle, ma la stagione estiva, vera e propria boccata d’ossigeno per regioni turistiche e di mare come la nostra, si avvicina a grandi passi.

Se l’anno scorso la stagione fu salvata dalle migliaia di turisti italiani (per lo più lombardi) che invasero le nostre coste a luglio e agosto, l’obiettivo per questa estate è quello di far tornare in Liguria gli stranieri.

Lentamente, infatti, stanno ripartendo i viaggi, e le compagnie aeree per la prima volta tornano a coprire le vecchie tratte abbandonate.

La Liguria, per incentivare il turismo internazionale e ‘tranquillizzare’ gli avventori stranieri, ha deciso di lanciare una polizza di copertura sanitaria ai turisti che soggiorneranno in Liguria dal 1 giugno al 31 dicembre di quest’anno per i danni di un eventuale contagio da covid.

È la prima regione italiana a predisporre uno strumento simile.

La misura è contenuta in un emendamento al ddl 65 presentato ieri dalla Giunta in Consiglio regionale e approvata all’unanimità. Verrà finanziata dal bilancio di previsione 2020-2022 con il fondo straordinario per l’emergenza covid e verrà emanato un bando per la scelta della compagnia di assicurazione. La spesa prevista è di 300mila euro.

La copertura sarà applicata automaticamente a tutti i turisti non residenti in Italia che sceglieranno una struttura alberghiera o extra alberghiera classificata da Regione Liguria; la tutela si estende anche agli albergatori, per i costi di eventuali periodi di quarantena e di conseguente chiusura della struttura o di una sua parte.

Waterfront di Levante, le linee guida di Renzo Piano approvate dal Comune

Il Comune di Genova ha approvato le nuove linee progettuali indicate da Renzo Piano per il Waterfront di Levante, il progetto di riqualificazione dell’area della Fiera del Mare di Genova, che restituirà al mare quello che il cemento in passato gli ha tolto. Queste linee guida vanno dalle prestazioni energetiche degli edifici, che dovranno essere a zero emissioni con pannelli fotovoltaici sui tetti, alle vetrate, che dovranno creare un effetto di “sospensione” e leggerezza, fino ad arrivare agli alberi del nuovo parco urbano, che saranno ad alto fusto e di specie autoctone della macchia mediterranea.

Ecco ad esempio alcune delle richieste del senatore a vita Renzo Piano. Facendo arretrare la strada, il parco urbano del Waterfront si estenderà su una superficie più ampia, di circa 16mila metri quadri e “dovrà essere connesso con corso Aurelio Saffi” tramite un ascensore panoramico “con adeguati approdi sopra e sotto le mura storiche”. Inoltre, tutti i fabbricati dovranno essere sollevati da terra e appoggiati su pilastri sottili per non interrompere la visuale e far godere della vista verso il mare. Ancora, le banchine lungo la darsena dovranno avere un “generoso camminamento pedonale, in parte scoperto e in parte coperto”: una sorta di porticato affacciato sul mare.

L’architetto ha dato indicazioni precise anche sull’arredo urbano, il quale “benché realizzabile in fasi e da soggetti diversi, dovrà presentare le stesse caratteristiche tipologiche e gli stessi elementi in ogni lotto”. Come al Porto Antico, ad esempio, la pavimentazione e i bordi delle banchine “saranno realizzati in pietra naturale”. Piano auspica anche la rinaturalizzazione di piazzale Kennedy, con la nascita di una spiaggia urbana, che “ricreerebbe il corretto rapporto tra città e mare in corrispondenza della foce del Bisagno”. Per ridurre l’impatto visivo degli edifici sono state definite altezze massime.

Da Piano arrivano anche raccomandazioni “per lo scenario futuro”. Sarà importante che il Comune e l’Autorità Portuale – si legge nel documento – completino, ad esempio, la prosecuzione fino al Porto Antico della passeggiata ciclo-pedonale, del parco urbano e del canale navigabile dalla darsena fino a Calata Gadda; servono barriere acustiche sui quattro lati della sopraelevata e bisogna ultimare la facciata di Levante del Padiglione B. E ancora: lo smontaggio della tensostruttura a sud del Padiglone S e la realizzazione della nuova passeggiata e della Casa della Vela al di sopra della diga sottoflutti a sud della foce del Bisagno “per creare la vera cerniera tra la città e il Waterfront di Levante, in corrispondenza degli assi urbani Est-Ovest (tra corso Italia e il Porto Antico) e Nord-Sud (tra Brignole e il mare)”.

Insomma, il Comune di Genova ha recepito e approvato le proposte di Piano. Ora i lavori proseguono, con l’obiettivo di regalare il prima possibile ai cittadini genovesi il Waterfront di Levante.

“L’uomo e il Maestro”: il libro che racconta la vita di ‘Sifu’ Cangelosi, cittadino del mondo con il cuore a Genova

E’ uscito mercoledì in tutte le librerie “L’uomo e il Maestro”, il libro di Paolo Cangelosi, Gran Maestro di Kung Fu di fama mondiale nato a Genova nel 1960. Il libro, scritto con Nathalie Tocci, racconta la vita di ‘Sifu’ Cangelosi. La storia di una grande avventura, ricco di spunti per trovare il proprio centro e la propria via. Un’avventura che porta il lettore da Casella, in Liguria, al sottosuolo del mondo dei combattimenti clandestini di Hong Kong, fino ai misteri della meditazione nelle foreste del Guanxi. È una vicenda introspettiva, che parla di un conflitto interno e della riconciliazione tra l’uomo e il maestro. Ed è un viaggio alla ricerca della crescita spirituale.

Abbiamo contattato telefonicamente il Gran Maestro Cangelosi per scoprire, insieme con l’autore, il libro che racconta la sua vita, le sue avventure e i suoi insegnamenti.

Maestro, prima di addentrarci alla scoperta del libro le chiedo le primissime reazioni a caldo dopo l’uscita. Arrivano già i primi feedback?

“Siamo molto contenti, sta avendo un grande successo. Tutte le librerie in Italia lo stanno distribuendo, ho grandi informazioni dalla Feltrinelli, anche quella di Genova. Ieri (mercoledì, ndr) abbiamo presentato il libro con la casa editrice, ne stanno parlando diversi quotidiani. Sta andando molto bene”.

Questo libro esce in corrispondenza del suo 50esimo anno di pratica del Kung Fu.

“Diciamo che è partita l’idea al 50° anno. La lavorazione del libro è durata 2 anni. Ora sono 53 anni che pratico le arti marziali”.

Per lei le arti marziali sono diventate una ragione di vita, lo racconta anche nel romanzo. Si parla anche di dieci concetti che l’hanno fatta diventare chi è oggi. Ci può dire qualcosa di più?

“Il libro è strutturato sulla base di 10 capitoli, ma chiaramente non è un libro tecnico e nemmeno per gli addetti ai lavori: lo considero un libro di vita. La scrittura e i testi sono stati curati da Nathalie Tocci, con lei abbiamo fatto un lavoro a 360 gradi, cercando di descrivere attraverso le esperienze della mia vita tutti gli aspetti delle emozioni. Partiamo dalla curiosità, quella di quando si è bambini: quasi tutto inizia sempre con la curiosità, è il motore che ci fa andare avanti. Poi c’è la perseveranza, aspetto molto importante nella vita, perseverare e continuare, non fermarsi mai e non abbattersi anche se la vita a volte ci impone eventi che potrebbero rallentare l’entusiasmo. Terzo capitolo, le scoperte, che sono per coloro che vogliono conoscere, che vogliono sapere: la scoperta si lega tantissimo alla ricerca che mi ha portato dall’altra parte del mondo, proprio nei paesi di origine di queste discipline marziali. Viene poi descritto l’arricchimento di tesori culturali, non soltanto di aspetti tecnici. Accade questo quando si uniscono culture diverse, e la mia vita unisce un po’ la cultura orientale con quella occidentale. Poi c’è il rischio di tutti i giorni, ma anche quello che ci prendiamo durante gli allenamenti e i combattimenti. La generosità è quello che io ho fatto per la mia gente, per la mia scuola e i miei allievi : dopo tutta la mia esperienza ho cercato di costruire una scuola che potesse appartenere a tutti coloro che hanno la passione e l’amore nei confronti di queste discipline. Ma si parla anche dei momenti brutti, abbiamo quindi definito nel settimo capitolo la rottura, perché ci sono state anche queste note negative: un concetto di vita molto importante perché a tutti possono succedere queste cose. Andando avanti ritroviamo la resilienza e la trasformazione. Se si vuole ritornare in piedi bisogna anche sapersi trasformare, cambiare per generare l’energia di trasformazione. Per concludere abbiamo il capitolo diventando: perché tutto è un viaggio, un grande percorso che non ha fine. Innanzitutto perché l’uomo, nel suo continuo mutamento, nella sua continua crescita, deve sempre ambire ad andare avanti, non fermarsi mai fino all’ultimo giorno di vita. Il ‘diventare’ lo considero una consapevolezza del presente, una continua crescita. Ed è la via da seguire “.

Questo libro non è un’autocelebrazione, ma si fa portatore di un messaggio per il lettore. Quale?

“La mia vita potrebbe essere rapportata alla vita di qualsiasi altra persona, perché parliamo di emozioni, di concetti che ognuno può ritrovare nelle proprie esperienze. Io le ho ritrovate in un questo grande viaggio della mia vita attraverso le arti marziali”.

Il libro è uscito in un periodo in cui si parla di ripartire dopo quasi un anno e mezzo di pandemia. Come ha vissuto questi momenti difficili e come li hanno vissuti le persone che praticano le discipline che insegna?

“Questo è stato un momento triste per tutti ovviamente. Nel nostro caso, non avendo un rapporto diretto dal vivo, abbiamo cercato di mantenere questo rapporto attraverso lezioni online che sono state seguite sia da giovani che dalla terza età e dai bambini. Abbiamo fatto del nostro meglio, però sicuramente questo periodo ha influito nell’aspetto psicologico, creando un po’ di apatia. Sono convinto che ci sia bisogno del nostro rapporto umano, dello scambio energetico: sicuramente andranno a migliorare le cose e ci sarà un grande ritorno e un grande entusiasmo”.

Qual è il suo legame con Genova? Continua a sentirsi genovese, anche se ha vissuto e viaggiato in ogni angolo del pianeta?

“Sono nato a Genova, poi ho iniziato a viaggiare da ragazzo per l’Italia perché la mia scuola l’ho diffusa velocemente in svariate parti d’Italia. I miei viaggi in Oriente poi si sono susseguiti uno dopo l’altro anche due tre volte all’anno, l’ho fatto per 30 anni, non per un giorno. Il mio sentirmi genovese è rimasto, perché le nostre radici hanno tradizioni, energia: sono cresciuto in un paesino, Casella, ho avuto la fortuna di essere un bambino libero, di vivere nella natura, di giocare per la strada. Qui ho conosciuto le arti marziali”.

Lei è conosciuto in tutto il mondo. E’ un peccato che il libro sia disponibile solo in italiano…

“Abbiamo già il libro tradotto in inglese che uscirà nel resto del mondo attraverso la E/O. Uscirà a novembre in Inghilterra e America”.

Il libro di Paolo Cangelosi, “L’uomo e il Maestro” è in tutte le librerie. Buona lettura!

Sport, l’assessore Ferro: “Ripartenza all’aperto è uno spiraglio tanto atteso. Lo sport può rilanciare il turismo”

“Abbiamo aspettato tanto. Si pensava a una ripresa già a fine febbraio, poi siamo arrivati maggio. Comunque, ora almeno abbiamo delle date: uno spiraglio tanto atteso”. L’assessore allo sport di Regione Liguria, Simona Ferro, fa il punto su Babboleo News sulla ripartenza di uno dei settori più danneggiati dall’emergenza sanitaria. Con un occhio di riguardo allo sport di contatto, che a partire da lunedì potrà tornare a essere praticato all’aperto.

“Lo sport di contatto è stato il più penalizzato” conferma Ferro. “Ma credo che grazie alla possibilità di fare attività fisica all’aperto e le misure di prevenzione si potrà tornare a fare sport in sicurezza”. E proprio nell’ottica di garantire il rispetto delle norme e dei protocolli, tanto necessari quanto costosi, Regione Liguria sta mettendo a punto un ‘Bando Sanificazioni’ per contribuire alle spese che queste misure di igienizzazione comportano. “Metteremo il bando a disposizione delle imprese, sportive e non, perché sappiamo le spese che comportano queste misure di prevenzione. Un aiuto della Regione è necessario per la ripartenza del settore sportivo, agonistico e di base”.

Dal 26 aprile ripartiranno tutti gli sport, anche quelli di squadra e di contatto, se praticati all’aperto. Il 15 maggio toccherà alle piscine e dal 1° giugno apriranno le palestre. In autunno, poi, sarà verosimilmente possibile organizzare i primi eventi sportivi, come ad esempio i Campionati Italiani di taekwondo che porteranno a Genova 1200 atleti da ogni angolo d’Italia. “Lo sport può aiutare a rilanciare un altro settore importante, il turismo” spiega l’assessore Ferro. “Pensiamo al nostro entroterra, dove si può fare moltissima attività all’aperto: mountain bike, ciclismo, downhill, escursioni… Grazie allo sport possiamo scoprire posti meno conosciuti della nostra regione. Penso anche alla vela e a tutti gli sport che si possono fare sulle nostre coste e sui nostri mari: una grande opportunità per far ripartire lo sport all’aperto e rilanciare il turismo in Liguria”.

La video intervista all’assessore allo Sport e Pari Opportunità Simona Ferro:

Il taekwondo ligure incontra l’assessore allo Sport. In autunno i Campionati Italiani a Genova

Nella giornata di ieri il Maestro Pietro Fugazza, rappresentante della Scuola Taekwondo Genova, e il presidente del Comitato Regionale Liguria FITA Bruno Delfino hanno incontrato in Regione l’assessore allo Sport e alle Pari Opportunità Simona Ferro.

Un incontro conoscitivo per programmare insieme il futuro e la ripartenza del taekwondo in Liguria. Una ‘road map’ che parte dalle imminenti riaperture per gli sport di contatto fino ad arrivare ai Campionati Italiani, una tre giorni di sport e spettacolo che si svolgerà a Genova in autunno e coinvolgerà oltre 1200 atleti da ogni angolo d’Italia.

“I Campionati Italiani rappresentano una straordinaria opportunità per il rilancio dello sport e del turismo” dichiara il Maestro Pietro Fugazza. “Il primo obiettivo è però quello di programmare la ripartenza. I ragazzi della Scuola Taekwondo Genova che praticano la disciplina olimpica del combattimento, quella più penalizzata durante la pandemia, si stanno preparando per partecipare alle prime gare internazionali in presenza, nei Paesi in cui sono consentite. Durante la pandemia né loro, né gli atleti delle altre discipline (forme e free style) si sono fermati, svolgendo allenamenti prima online, poi in forma individuale. L’attività di base si è svolta all’aperto, mentre gli atleti agonisti hanno potuto allenarsi in palestra”.

“Lo sport di contatto è stato il più penalizzato in questi mesi, ma credo che grazie alla possibilità di svolgere sport all’aperto e alle misure di prevenzione vigenti si potrà tornare a fare attività in sicurezza” spiega l’assessore allo Sport Simona Ferro. “Come Regione aiuteremo il settore sportivo a sostenere le spese per l’applicazione di queste misure attraverso un ‘Bando Sanificazioni’ a disposizione di tutte le imprese, sportive e non.”

“Abbiamo presentato all’assessore Ferro i progetti nel cassetto che la pandemia ha bloccato” commenta il presidente FITA Liguria Bruno Delfino. “Pensiamo che questo sia il momento giusto per sbloccarli con l’aiuto della Regione, a cui abbiamo chiesto un sostegno anche economico per il nostro settore, pesantemente danneggiato dalla pandemia. L’assessore ha mostrato vicinanza e disponibilità a collaborare”.

Il Maestro Fugazza, al termine dell’incontro, ha invitato l’assessore Ferro all’inaugurazione della nuova palestra della Scuola Taekwondo Genova in Via Nino Franchi 4, a Genova Sturla, attualmente rinviata a data da destinarsi per il perdurare della pandemia.