Tommaso Imperato – Babboleo

Tommaso Imperato

Tommaso Imperato studia Comunicazione, Innovazione e Multimedialità all'Università di Pavia. Nato e cresciuto a Genova, si avvicina al mondo radiofonico nel 2018 grazie a uno stage a Radio Babboleo. Il suo sogno è quello di coniugare, trasformandole in lavoro, due grandi passioni: il giornalismo e lo sport.

“Wild Woods Race”, al Pro Park di Genova arriva l’enduro estremo

Domani, sabato 17 luglio, e domenica arriva a Genova l’enduro estremo: il Pro Park di Scarpino, a Ceranesi, ospita la terza edizione della “Wild Woods Extreme Enduro Race”, manifestazione di caratura nazionale (ha ottenuto l’etichetta di campionato italiano) e con atleti provenienti da tutto il mondo.

Europa, Africa e Sudamerica sono i tre continenti rappresentati, per un totale di 164 iscritti e 9 nazionalità (tra cui Francia, Germania, Spagna, Sudafrica e Brasile).

“E’ una gara aperta alle moto da enduro, ma con particolari molto vicini al trial” spiega Sergio Parodi, presidente dell’A.S.D. Pro Park Genova. “Ci sono passaggi molto tecnici e difficili. La classifica non sarà basata sul tempo, ma sul numero dei giri su un tempo uguale per tutti”.

Sergio Parodi, presidente dell’A.S.D. Pro Park Genova, sulla Wild Woods Extreme Enduro Race

Il Pro Park, dopo le restrizioni anticovid, torna così a ospitare eventi nazionali e internazionali delle diverse discipline che si praticano dal 1987, anno in cui in una zona in cui non c’era nulla Parodi aprì un centro destinato a diventare riferimento per tutti gli appassionati. “Siamo partiti da un’area, Scarpino, che ha una storia ben nota… Qui abbiamo dato vita, 30 anni fa, a aree autorizzate di trial, motocross, enduro. E un’area bimbi, il nostro fiore all’occhiello assieme al nucleo femminile che frequenta il Pro Park”.

Le gare e le competizioni, infatti, sono importanti per dare lustro al Park e alle discipline a esso connesse, ma non sono l’unica cosa che conta. “Il nostro è un ambiente familiare, dove ci si può specializzare ma soprattutto divertire. Non cerchiamo campioni, ma sorrisi”.

Il volantino dell’evento:

A Genova il GezMataz Festival al Porto Antico e a Palazzo Ducale. Il direttore Tindiglia: “Sosteniamo la musica dal vivo”

Dal 20 luglio Piazza delle Feste al Porto Antico torna a ospitare GezMataz Festival la rassegna di musica jazz giunta alla 18esima edizione. Un programma ricco di eventi, con Michelangelo Scandroglio, The Swingers Orchestra, il trio Patitucci-Potter-Blade e tanti altri nomi di rilievo. Tre le date nel Cortile Maggiore di Palazzo Ducale, con il Trio Ges, Rosa Brunello e Camilla Battaglia e Carujazz

“Sosteniamo la musica dal vivo”: è l’invito del direttore artistico del GezMataz Festival Marco Tindiglia, che il 25 luglio si esibirà sul palco insieme a altri quattro docenti (Emanuele Cisi, Nico Morelli, Furio Di Castri, Enzo Zirilli).

Marco Tindiglia, direttore artistico del GezMataz Festival

Date singoli spettacoli:
20-25 Luglio Porto Antico (Piazza delle Feste) Genova alle ore 21.00
23-24 e 28 Luglio Palazzo Ducale (Cortile Maggiore) Genova alle ore 18.30
Per le serate gratuite è consigliata la prenotazione info@gezmataz.org

In Piazza delle Feste alle ore 21:00
20 Luglio – Michelangelo Scandroglio – In the eyes of the whale
21 Luglio – The Swingers Orchestra – Dear Basie
22 Luglio – John Patitucci trio feat. Chris Potter, Brian Blade
23 Luglio – Avishai Cohen – Big Vicious
24 Luglio – Matteo Mancuso trio
25 Luglio – Laboratorio orchestrale jazz del Conservatorio di Torino a seguire Mask me now feat. Emanuele Cisi, Nico Morelli, Marco Tindiglia, Furio Di Castri, Enzo Zirilli

Palazzo Ducale (Cortile Maggiore) alle ore 18:30
23 Luglio – Trio Ges (Gratuito)
24 Luglio – Rosa Brunello e Camilla Battaglia in “A SONG FOR A THOUSAND YEARS”
28 Luglio – Carujazz (Gratuito)

Biglietto:
Prevendite: www.happyticket.it
Sito internet: www.gezmataz.org

Posti che puoi… sentire: la novità per i turisti a Genova

Da oggi, i posti più suggestivi e iconici di Genova potranno essere visti dai vostri occhi e allo stesso tempo ‘ascoltati’ attraverso il vostro smartphone.

Il Comune ha infatti avviato una collaborazione con l’app Loquis, un contenitore online di itinerari turistici geolocalizzati, ai quali vengono allegate delle audio guide che raccontano la storia o la curiosità proprio di quel preciso luogo in cui ci si trova.

I turisti e i visitatori avranno così modo di ascoltare la spiegazione attraverso il proprio cellulare senza necessariamente visualizzarne lo schermo, liberi di rivolgere direttamente lo sguardo ai dettagli di attrazioni e monumenti. Una soluzione che a noi piace particolarmente, perché è molto ‘radiofonica’, trattandosi di file audio.

«L’esigenza di stimolare la ripresa dei flussi di visitatori e di consolidare l’immagine di Genova come destinazione turistica e città d’arte, ha comportato la messa a punto di attività e strategie mirate, che si articolano su più fronti. Mi riferisco al Genova City Pass, ai pacchetti di offerte turistiche esclusive, spesso derivanti da azione di co-marketing, ai nuovi totem informativi installati in aree strategiche – spiega l’assessore al Turismo Laura Gaggero –Oggi aggiungiamo un ulteriore tassello, mettendo a sistema nella app Loquis i cinque itinerari turistici colorati, tra cui uno studiato per i bambini, che abbiamo lanciato lo scorso anno. A breve la app si arricchirà di ulteriori percorsi, per bambini e per adulti, che verranno individuati insieme ai Municipi ed entreranno nel circuito della segnaletica turistica».

Per accedere a questo contenitore di storie e racconti, sarà sufficiente scaricare gratuitamente sul proprio dispositivo mobile l’App Loquis (disponibile sia iOS, sia per Android) e cercare i canali del Comune di Genova. Gli itinerari ad oggi attivi su Loquis riguardano principalmente i Palazzi dei Rolli, Patrimonio Unesco, la Città Medievale, l’area dei vicoli e delle caratteristiche piazzette, la Via dei Cavalieri, che dall’area della Stazione Marittima conduce al centro storico e alle vie dello shopping.

Sutto, Boso e Fulvio, i portafortuna del ‘Mancio’: “La vittoria agli Europei? Gliel’avevamo detto nel 2018… ci prese per matti!”

Un abbraccio e una fotografia a immortalare l’incontro, nel giugno 2018, fuori da un noto hotel genovese. Accanto a Roberto Mancini, fresco CT della Nazionale, c’è Fulvio Comini, storico volto della Gradinata Sud e amico dell’ex bomber blucerchiato. Da quell’abbraccio in poi l’Italia vincerà 34 partite consecutive, un record assoluto culminato con la vittoria di ieri sera a Euro 2020. “Siamo i suoi portafortuna” racconta orgoglioso Comini su Babboleo News. “E a Roberto lo avevamo detto: vincerai l’Europeo! Ci prese per matti…”

Parla al plurale Comini, riferendosi ai suoi grandi amici e compagni di tifo Claudio Bosotin e Mauro Sutto. E che Comini, Bosotin e Sutto portassero bene a Mancini già si diceva da anni. Il tecnico di Jesi li ha voluti con sé a Manchester, quando col suo City strappò la Premier ai cugini dello United, e li avrebbe invitati anche a Wembley per la finale contro l’Inghilterra. Ma le restrizioni anti covid non l’hanno reso possibile: “Gli abbiamo portato fortuna in smart working” sorride l’ultrà blucerchiato, a 3 anni di distanza da quell’abbraccio con il ‘Mancio’.

“Ci tengo a precisare che in realtà la diceria sul ‘portafortuna’ era riconducibile a Sutto” spiega. “Si diceva ‘Con Sutto si vince tutto’. Io e Bosotin ci siamo uniti. E in effetti questo trio porta bene… E’ un dato di fatto”. E a crederci non è solo Mancini. Anche Enrico Chiesa ha voluto far abbracciare da Bosotin, Sutto e Comini suo figlio Federico, quando ancora muoveva i primi passi nel professionismo con la maglia della Fiorentina.

Claudio Bosotin e Mauro Sutto, storici magazzinieri della Samp a cavallo tra gli anni 80 e 90, hanno conosciuto Mancini, Vialli e compagni negli anni della ‘cavalcata Scudetto’. Da allora tra i magazzinieri-tifosi e i calciatori si è creato un legame solido. In particolare, Bosotin è un amico fraterno del CT della Nazionale. “Ho avuto la fortuna di averli come amici e di condividere con loro momenti fantastici” racconta Comini.

Prima della partita un rapido scambio di messaggi con Mancini, un “Grazie” accompagnato dall’emoji delle mani giunte in risposta agli incoraggiamenti della comitiva blucerchiata. Poi la vittoria e la dedica, in conferenza stampa, al presidente Paolo Mantovani, scomparso nel 1993, e a tutti i sampdoriani che nel 1992 soffrirono quando, proprio a Wembley, la Samp di Mancini e Vialli perse in finale di Coppa dei Campioni contro il Barcellona. “Ho la pelle d’oca ancora adesso, l’avrò visto 10.000 volte quel video: per lui, ma anche per noi, è una bella rivincita”.

Chissà che nel 2022, per i Mondiali in Qatar, il trio non possa volare in Medioriente per sostenere ‘in presenza’ il loro amico e idolo Roberto. Per il momento, comunque, lo ‘smart working’ è andato alla grande.

L’intervista a Fulvio Comini

L’intervista al Sottosegretario alla Salute Andrea Costa. “Discoteche, in settimana la data di riapertura. Immunità di gregge a settembre. Obbligo vaccinale per i docenti? Spero non serva”

I giovani potranno tornare a ballare in discoteca, ma solo con il green pass. Entro fine settembre si raggiungerà l’immunità di gregge. E non ci sarà l’obbligo vaccinale per gli insegnanti. E’ quanto emerge, in estrema sintesi, dall’intervista telefonica realizzata al Sottosegretario di Stato alla Salute, lo spezzino Andrea Costa.

Sulle discoteche, tema caldo di questi giorni, Costa si definisce “tra quelli che hanno sempre sostenuto la necessità di dare una data certa per consentire la ripartenza e programmazione di questo settore”. Data che, salvo imprevisti, arriverà proprio nel corso della prossima settimana. “Il Cts ha tracciato un percorso graduale di ripartenza attraverso il Green Pass, che tra l’altro ci consentirebbe di svolgere attività di screening facendo i tamponi ai ragazzi non vaccinati”.

Il Sottosegretario Costa sulla riapertura delle discoteche

E a proposito di vaccini, in questi giorni in Liguria si svolgono gli Open Day per vaccinare con prima dose Pfizer o Moderna tutti i volontari, con richiamo a 21 giorni e senza prenotazione. “Tutte le iniziative volte a incrementare la campagna vaccinale e raggiungere l’immunità di gregge a fine settembre vanno viste positivamente. I vaccini per farlo ci sono, ci sono tutte le condizioni per guardare con fiducia al futuro”.

Costa sugli Open Day vaccinali in Liguria

Non ci sarà però l’obbligo vaccinale per i docenti, come ipotizzato qualche settimana fa da alcuni politici, tra cui il leader di IV Matteo Renzi. “Confidiamo non ce ne sia bisogno e che le persone capiscano che le libertà che stiamo gradualmente acquisendo stiano arrivando grazie al vaccino. Siamo di fronte a numeri che ci devono indurre a una riflessione: sono 200mila i non vaccinati tra il personale scolastico, ma sono concentrati in 6/7 regioni del nostro paese. Non siamo di fronte a una parte di categoria ‘rigida’ al vaccino, ma a diverse organizzazioni tra regioni”.

Costa su obbligo vaccinale per i docenti

Sulla variante Delta, ormai la più diffusa del Covid in Inghilterra e ultimamente arrivata anche in Italia, Costa “Ci vuole prudenza e responsabilità, ma non trasformiamole in paura: la scienza ci dice che la variante Delta può contagiare, ma non provoca ospedalizzazioni tra i vaccinati. Motivo in più per continuare a vaccinare, senza smettere di tracciare per gestire e governare eventuali focolai”.

Costa su variante Delta

Immancabile, in chiusura, l’appello al senso di responsabilità degli italiani in occasione della finale di Euro 2020 tra l’Italia e l’Inghilterra. Una vittoria degli azzurri rischia di mettere a dura prova le misure anti-assembramento e le più disparate ordinanze comunali che in questi giorni i sindaci hanno firmato per evitare i deliri post-partita che si sono già visti dopo le vittorie con Belgio e Spagna. “E’ una situazione che va gestita, la parte più importante devono farla gli italiani: se ci sarà da festeggiare, cerchiamo di farlo con prudenza: siamo in un momento decisivo, non possiamo permetterci errori”.

Costa su assembramenti post-partita

Ascolta l’intervista integrale al Sottosegretario alla Salute Andrea Costa:

L’intervista integrale al Sottosegretario Andrea Costa

“L’arte di legare le persone”: il 9 luglio a Palazzo Ducale un convegno sulla patologia psichiatrica grave, dal libro di Paolo Milone

Venerdì 9 luglio, dalle 18 alle 19,30 al Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, l’Ordine degli Psicologi della Liguria e la rivista Varchi. Tracce per la psicoanalisi organizzano il convegno “Dal romanzo alla realtà”: a partire dal libro “L’arte di legare le persone” di Paolo Milone (Einaudi, 2021), una proposta di riflessione sulla complessità della patologia psichiatrica grave e dei luoghi in cui essa viene curata.

Opera prima dello psichiatra genovese Paolo Milone, il libro riporta le esperienze di quasi quarant’anni di professione, dapprima in un centro di salute mentale e, successivamente, nel reparto di Psichiatria dell’Ospedale Galliera: raccontando senza filtri i metodi di lavoro e la vita quotidiana di operatori sanitari e pazienti, Milone ha sollevato un acceso dibattito all’interno della comunità di psicologi e psichiatri italiani. L’autore si sofferma, in particolare, sul “lavoro sporco” della psichiatria d’urgenza, non risparmiando al lettore nemmeno i particolari più crudi, ma necessari a comprendere la realtà del trattamento psichiatrico nel nostro paese. Particolare è anche la forma narrativa scelta, sospesa tra il poema in versi ed il romanzo epistolare attraverso cui Milone si rivolge, di volta in volta, ai propri pazienti, ai loro parenti, ai colleghi medici e agli infermieri.

La presidente dell’Ordine degli Psicologi della Liguria, Mara Donatella Fiaschi:

Dopo una breve introduzione affidata alla stessa presidente Fiaschi e a Rita Sciorato, redattrice di Varchi e direttrice della scuola di specializzazione in psicoterapia psicoanalitica Il Ruolo Terapeutico di Genova, il regista e attore dell’associazione Teatro Necessario Sandro Baldacci leggerà alcuni brani tratti da “L’Arte di legare le persone”, aprendo così il dibattito moderato dal giornalista di Repubblica Vittorio Coletti e a cui prenderà parte anche l’autore, Paolo Milone. Seguiranno gli interventi di Mario Amore, direttore della Clinica psichiatrica e del Servizio psichiatrico di diagnosi e cura dell’Ospedale Policlinico San Martino; Lucio Ghio, direttore del Dsm e Dip. dell’Asl 3 Genovese; David Lazzari, presidente del Consiglio nazionale degli Psicologi; e Vittorio Valenti, già direttore del Dsm e Dip. dell’Asl 2 Savonese.

L’evento è realizzato in collaborazione con Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e potrà essere seguito anche in diretta Facebook sulla pagina dell’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Liguria @psicoLiguria. Per quanti volessero invece partecipare di persona è necessaria l’iscrizione al seguente link www.ordinepsicologi-liguria.it/eventi/eventi/dal-romanzo-alla-realta/. Per ulteriori informazioni è a disposizione la segreteria dell’Ordine al numero di telefono 010.541225, email: segreteria@ordinepsicologiliguria.it

Dal 10 luglio torna il Balena Festival. Olcese (Pioggia Rossa Dischi): “Voglia matta di ricominciare”

Manca pochissimo all’inizio del Balena Festival 2021. La rassegna genovese dedicata alla musica indipendente torna dopo lo stop del 2020 causa covid e lo fa nella sua casa, al Porto Antico di Genova. Dall’elettronica all’indie, passando per il rock. Questi i concerti in programma:

  • 10 luglio: Willie Peyote all’Arena del Mare
  • 14 luglio: The Zen Circus all’Arena del Mare
  • 15 luglio: Iosonouncane all’Arena del Mare
  • 16 luglio: Frah Quintale all’Arena del Mare
  • 17 luglio: Psicologi all’Arena del Mare
  • 18 luglio: I Ministri all’Arena del Mare
  • 4 settembre: Apparat all’Arena del Mare
  • 6 settembre: Cachemire con Edoardo Ferrario e Luca Ravenna all’Arena del Mare

Un Festival ricco di appuntamenti a luglio, con due date previste anche a settembre. “Avevamo una voglia matta di ricominciare” spiega Lorenzo Olcese, label manager di Pioggia Rossa Dischi e tra gli organizzatori del Balena Festival. “L’esperienza di due anni fa era stata bellissima, volevamo portare un nuovo concetto di Festival in città e ci eravamo riusciti. Ora replichiamo”.

L’intervista integrale a Olcese

Per info: www.balenafestival.it

Santa Margherita è Bandiera Lilla, il sindaco Donadoni: “Una certificazione che vuol dire accoglienza”

A Santa Margherita Ligure la Bandiera Lilla, il riconoscimento che premia i comuni italiani più virtuosi nel sviluppare servizi e infrastrutture che favoriscano il turismo da parte di persone con disabilità. Il riconoscimento sarà consegnato martedì alle 10.30 alla spiaggia “Mare per Tutti” in località Ghiaia.

“Una certificazione di qualità che vuol dire accoglienza” spiega su Babboleo News il sindaco Paolo Donadoni, che elenca gli interventi fatti negli ultimi anni per favorire l’inclusione e l’accessibilità per le persone diversamente abili. “Oltre alla spiaggia di Ghiaia, abbiamo un ostello per le persone con disabilità motorie, ascensori in stazione per raggiungere tutti i binari. E poi abbiamo realizzato interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche”.

Santa Margherita non è l’unico comune della Liguria ad aver ottenuto la Bandiera Lilla. Ce ne sono altri 6, principalmente nel ponente della regione: sono Albissola Marina, Diano Marina, Finale Ligure, Pietra Ligure, Spotorno e, in provincia della Spezia, Levanto.

Vernazzola cambia look, l’assessore Cenci: “Dopo degrado e sottoutilizzo l’area torna fruibile ai cittadini”

Presentato il progetto di rigenerazione urbana del litorale tra Sturla e Vernazzola, a Genova.

Il Comune realizzerà una passeggiata di collegamento tra il torrente Sturla e Vernazzola, un percorso ciclo-pedonale che colleghi la spiaggia a Boccadasse, quattro piazze con arredi e alberature e nuovi accessi alla spiaggia, oltre alla copertura per il depuratore e una nuova area giochi. Saranno ripristinate le creuze esistenti e creata una rete pedonale definita e adeguatamente segnalata.

L’assessore comunale all’urbanistica, Simonetta Cenci:

Pesca sostenibile e ecosistemi marini: a Genova inizia ‘Slow Fish’

Da oggi, giovedì 1 luglio, fino a domenica 4 arriva a Genova “Slow Fish”, l’evento di Slow Food dedicato al mare, alla pesca sostenibile e agli ecosistemi. Un appuntamento tradizionale per il capoluogo ligure, giunto alla decima edizione, e che quest’anno allarga i propri confini. Non solo il Porto Antico, ma anche le principali piazze e vie del centro storico e del centro.

“E’ il nostro primo evento post pandemia, ci abbiamo creduto tanto e siamo felici di tornare a Genova” spiega Alessandra Turco, responsabile eventi di Slow Food Italia. “Abbiamo apportato modifiche per le restrizioni anticovid, ma il cuore pulsante di Slow Fish, la parte educativa, rimane: in piazza Caricamento grandi e piccini impareranno a conoscere e rispettare il sistema marino e la biodiversità”.

E poi tanti eventi dedicati alla pesca e all’enogastronomia, grazie alla viva partecipazione del tessuto sociale: ristoranti, locali e attività hanon fatto la propria parte, contribuendo a realizzare più di 100 eventi a tema.

L’intervista a Alessandra Turco, responsabile eventi di Slow Food Italia: