Ambiente – Babboleo

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Qualità dell’aria, Genova nella top 30 europea

Genova è tra le 30 migliori città europee per qualità dell’aria. Secondo uno studio pubblicato dall’European Environment Agency, nessuna città in Italia ha un tasso di inquinamento dell’aria basso come il capoluogo ligure, tranne Sassari. La città sarda è 14° in Europa, mentre Genova è 26° in questa classifica che tiene conto dei dati raccolti in 323 città del Vecchio Continente.

Una buona qualità dell’aria è sinonimo di qualità di vita: si calcola infatti che l’inquinamento atmosferico causi in Europa oltre mezzo milione di morti premature all’anno.

E se per Genova il dato è estremamente positivo, non si può dire lo stesso per il Nord Italia in generale, che risulta essere una delle zone con il più alto inquinamento urbano d’Europa: alcune città, come Cremona e Vicenza, ricoprono le ultimissime posizioni, e solo sei città italiane soddisfano i criteri minimi di qualità dell’aria.

Tra queste compare, oltre a Genova, anche Savona, al 92° posto in classifica. E le altre province? La Spezia non supera il test: 173°, mentre Imperia non è stata tenuta in considerazione per l’elaborazione di questi dati.

Ma qual è la città con l’aria più ‘pulita’ d’Europa? Il primo posto è della svedese Umeå (1°), seguita dalla finlandese Tampere (2°) e dalla portoghese Funchal (3°).

A Genova arrivano le piante mangia smog: approvata la mozione di Vince Genova

Ridurre l’impatto delle emissioni nelle città trafficate è uno dei grandi obiettivi del terzo millennio. La lotta allo smog e all’inquinamento riguarda anche Genova, che nonostante in questi anni stia diventando sempre più bike friendly, ha ancora da lavorare per abbassare le soglie di criticità legate alla qualità dell’aria.

“A causa del riscaldamento globale, la temperatura delle aree urbane cresce a ritmi più elevati rispetto a quella delle aree rurali” spiega Marta Brusoni, capogruppo di Vince Genova in Consiglio Comunale. “Si chiama effetto isola di calore urbana, un nome suggestivo che rende bene l’idea: secondo i numerosi studi condotti, le città possono registrare fino a +5°C in più rispetto ad una zona di campagna”.

A causare questo squilibrio è la maggiore presenza di infrastrutture, asfalto e cemento che assorbono le radiazioni solari, e una minore presenza di vegetazione, che invece stempera il calore, creando ombra, umidità e ossigeno. E proprio per porre un freno al crescente inquinamento e innalzamento delle temperature, in consiglio comunale è stata approvata una mozione di Brusoni e dei consiglieri Cassibba e Ottonello che prevede l’installazione di piante che, per loro natura, catturano migliaia di chili di anidride carbonica, bloccano le polveri sottili (le PM10) e abbassano la temperatura dell’ambiente nelle estati più calde e afose.
“Si tratta di un sistema adottato da altre città che, secondo un recente studio condotto da Coldiretti, porterebbe un significativo miglioramento della qualità dell’aria”.

Vere e proprie oasi di verde diffuso che vedranno protagonisti diversi tipi di pianta, dall’olmo comune all’acero, dalla betulla verrucosa al cerro, dal gingko al tiglio nostrano e selvatico. La mozione è stata approvata all’unanimità. Ora, come sempre, il prossimo passo è quello più importante: realizzare concretamente il progetto.

La disastrosa stagione dell’apicoltura in Liguria.

Tra le piogge e il freddo negli ultimi mesi le api della Liguria stanno vivendo la loro stagione peggiore. Il miele è poco e alcuni apicoltori hanno dovuto anche nutrire artificialmente gli insetti per non farli morire di fame
“Una situazione che preoccupa molto gli apicoltori. – spiega Daniela Ferrante, agronoma di Cia Liguria – Il miele di erica arborea, il primo miele ligure della stagione, pregiato e per certe caratteristiche apprezzato da pochi, non è stato prodotto, perché così poco da essere lasciato come nutrimento alle api. E non solo: certi apicoltori hanno dovuto anche nutrire artificialmente gli insetti per non farli morire di fame, aggiungendo un’ulteriore spesa. Tornando alle tipologie di mieli non è andata meglio all’acacia, il più conosciuto e commercializzato: perso anche quello. Ci si augura di riuscire a raccogliere almeno un po’ di millefiori e di castagno, poi la stagione è finita”.
Una stagione, quella del 2021, che gli apicoltori liguri definiscono disastrosa. “La Liguria è caratterizzata dal microclima – prosegue Ferrante – ma quest’anno il freddo lo abbiamo sentito tutti. Le api escono di giorno, col caldo, poi improvvisamente si ha il calo delle temperature e non riescono a fare ritorno nelle arnie. Questi sbalzi sono un danno”.
“E’ necessario mettere in campo sostegni economici per l’apicoltura. – afferma Ivano Moscamora, direttore Cia Liguria – Al Tavolo Verde abbiamo chiesto di attivare le procedure per la richiesta di risarcimento per danni causati da calamità naturali”.
Ma che cosa succede all’interno di un’arnia? Le api hanno un istinto fortissimo che le porta a lavorare incessantemente: l’ape regina depone le uova e le operaie nutrono le larve e se non c’è abbastanza nutrimento si sacrificano per far nascere nuove api. I primi ad essere eliminati sono i fuchi, i maschi, utilizzati per la sola fecondazione delle regine.
“Le api e tutti gli insetti impollinatori sono fondamentali per il mantenimento della biodiversità – conclude Ferrante – per questo motivo il settore apistico deve essere sostenuto a livello europeo”.

European Recycling Tour: al Porto Antico di Genova il “riciclo in movimento”

Si chiama European Recycling Tour 2021 e coinvolge, in occasione della Giornata Mondiale per l’Ambiente che si celebra domani, 19 città di 15 diversi Paesi europei, per sensibilizzare i cittaidini e l’opinione pubblica sull’importanza del riciclo dei rifiuti.

C’è Genova a rappresentare la Liguria e l’Italia intera, in un elenco di tutto rispetto che comprende capitali europee come Amsterdam, Madrid, Praga e Vienna.

Il progetto di sensibilizzazione ambientale, promosso dal Comune, da Amiu e dal Consorzio Nazionale Imballaggi in Alluminio e facente parte dello ERT 2021, si chiama “Ogni lattina vale”, e sta andando in scena in queste ore (è partito oggi e terminerà domenica) al Porto Antico di Genova.

Si tratta di una campagna di “riciclo in movimento” sul riciclo dell’alluminio anche fuori dalle mura domestiche: gli animatori del progetto, dotati di zaini raccogli-lattine, spiegheranno ai cittadini l’importanza di riciclare l’alluminio in qualsiasi situazione (non solo in casa propria, ma anche in strada, nei parchi, mentre facciamo sport…), per dare una mano all’ambiente e mantenere i luoghi pubblici puliti.

Sapere che Genova sia l’unica città a rappresentare allo European Recycling Tour l’Italia, paese leader in Europa per riciclo dei rifiuti (79%, davanti a Francia e Germania), è una splendida notizia per tutta la Liguria.

Torna la seconda edizione del “Balena Festival”: dai Giardini Luzzati all’Arena del mare gli artisti italiani emergenti.

Tornano gli eventi live del Balena festival dopo più di un anno con la seconda edizione: una rassegna musicale genovese con esponenti della scena italiana nazionale ed emergente.

Il primo appuntamento sarà il “Pre-Balena” il 25 giugno, segnerà la partenza del festival e vedrà ai Giardini Luzzatti Folcast e Farnese..

Mentre il 10 giugno all’Arena del mare darà il via ufficiale Willie Peyote, seguito dai BlackCountryNewRoad, ZenCircus, Iosonouncane, FrahQuintale, gli Psicologi ed i Ministri.

Questi artisti saranno suddivisi in otto date, gli spettacoli saranno visibili ai Giardini Luzzati, Arena del Mare e Piazza delle Feste.

Il programma:

  • 25/06 Folcast & Farnese @ Giardini Luzzati Balena Preview
  • 10/07 Willie Peyote @ Arena del Mare
  • 13/07 Black Country New Road @ Piazza delle Feste
  • 14/07 The Zen Circus @ Arena del Mare
  • 15/07 Iosonouncane @ Arena del Mare
  • 16/07 Frah Quintale @ Arena del Mare
  • 17/07 Psicologi @ Arena del Mare
  • 18/07 I Ministri @ Arena del Mare

Remida day 11° torna al Palazzo Ducale di Genova

Ai microfoni di Radio Babboleo abbiamo avuto come ospite Etta Rapallo, la presidente di Sc’Art!”, che ci ha parlato dei Remida Day in programma questo venerdì e sabato a Palazzo Ducale: “Lo staff di Remida Genova ha scelto, in questo tempo,  di dare un segno e di non rinunciare al Remida day, come avvenuto l’anno precedente” .

Remida day 11° sarà una manifestazione dedicata a:

  • CREATIVITÀ’ come essenza della trasformazione
  • SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE come reciprocità: tutto quello che facciamo influenza l’ambiente e quindi i materiali sono un messaggio estetico legato all’etica
  • LO SPAZIO PUBBLICO come luogo in cui agire la creatività e promuovere una cultura contraria allo spreco.

Un’occasione per indagare le potenzialità dei materiali, degli scarti di produzione, prodotti non perfetti, oggetti senza valore apparente, per accedere all’idea di nuove possibilità di comunicazione e di creatività.

Il Programma :

Anteprima Giovedì 13 maggio – negli spazi di Palazzo Ducale , dalle ore 10 alle ore 17, avrà luogo l’allestimento  per preparare il Remida day 11°: lo staff del Centro Remida Genova (APS “ Sc’Art!”), in collaborazione con il Servizio Didattica ed Eventi culturali della Fondazione per la Cultura di Palazzo Ducale, sarà presente, a disposizione di giornalisti e cittadini, per raccontare con parole e con gesti, i lavori in corso dedicati alla realizzazione di giornate speciali, dedicate a reinterpretare luoghi della città e a rinnovare sguardi curiosi verso i materiali di scarto.

Remida day 11° – Venerdì 14 maggio e Sabato 15 maggio dalle ore 10,30 alle ore 17,30 – nell’Atrio e nei Cortili di Palazzo Ducale con la Installazione a cura di Emanuela Musso:  Il Cortile Maggiore di Palazzo Ducale sarà abitato da una moltitudine di forme, segni e colori; saranno decine di giacche di jeans da lavoro (anch’esse di scarto ma nuove), a simboleggiare l’essenziale presenza dei CORPI, portatori di sguardi, esplorazione e scoperta, in relazione con i materiali e con lo spazio. L’edizione 2021sarà quindi caratterizzata dall’ASSENZA del TATTO e della vicinanza fisica, senza rinunciare a NUOVE VISIONI che ricompongono il processo della scoperta della bellezza, intesa come possibilità di sentire se stessi, gli altri, il mondo. Un’installazione dove il simbolico interagisce con l’azione: la DISTRIBUZIONE DEI MATERIALI avverrà infatti attraverso un percorso di stimoli e sollecitazioni visive durante il quale il pubblico incontrerà delle confezioni “MONOTATTO” contenenti vari materiali a disposizione. Ci sarà anche un Area Accoglienza dove verranno fornite informazioni su Remida Genova con la proiezione video “I materiali in cammino”, narrazione delle recenti attività , a cura di Stefania Bosisio Castellucci e dello staff Remida Genova.

Il Remida day 11° è stato organizzato con la collaborazione del Servizio Didattica ed Eventi culturali della Fondazione per la Cultura di Palazzo Ducale, di AMIU Genova e della Coop. Sociale Il Laboratorio.

Al Parco del Beigua due giornate di birdwatching per il World Migratory Bird Day

AI Parco del Beigua si celebra il World Migratory Bird Day, la giornata internazionale dedicata agli uccelli migratori e alla necessità di proteggerli e preservarli: eventi, festival e programmi educativi si svolgono in tutto il mondo per sensibilizzare i cittadini su questo tema di grande importanza ambientale

Il tema di WMBD 2021 è “Birds Connect Our World“. Le rotte migratorie di diversi animali coprono una vasta gamma di habitat. Attraversano paesaggi e terreni contrastanti che altrimenti non avrebbero alcun collegamento, come deserti e oceani. Il WMDB 2021 celebrerà il modo in cui gli uccelli collegano questi habitat e anche le persone che vi abitano. Tuttavia, con la crescita della popolazione umana sulla terra, molti dei più importanti siti di sosta e riproduzione per gli uccelli migratori stanno soffrendo. Il degrado di queste aree nel mondo potrebbe avere un effetto devastante sugli uccelli migratori. Quindi, oltre a celebrare le rotte migratorie, quest’anno WMBD mira anche a sensibilizzare sull’importanza di proteggere questi siti chiave.

Sabato 8 e domenica 9 maggio, appuntamento dalle ore 11:30 alle ore 16 al Centro Ornitologico di Case Vaccà, sulle alture di Arenzano, per due giornate di birdwatching in compagnia di esperti ornitologi: sono iniziati infatti i passaggi dei Falchi pecchiaioli ma anche di Aquile minori, Falchi cuculo, Lodolai, Nibbi e giovani Bianconi.

L’attività è gratuita, accesso libero senza prenotazione. È consigliato il binocolo. Per informazioni: tel. 393.9896251 (Guide Parco del Beigua – Coop. Dafne)

‘Portofino Cleanup Day’: raccogli rifiuti… e navighi gratis

Domenica a Portofino è il ‘Cleanup Day’, una giornata “a tutto ambiente” organizzata da Outdoor Portofino, in collaborazione con The Black Bag e Ogyre, due realtà genovesi impegnate per la tutela della natura e del territorio.

Si tratta di una gara di raccolta di rifiuti per ripulire i fondali e le scogliere di Portofino. Per farlo sarà possibile noleggiare sup e kayak a basso costo: chi al termine dell’uscita dimostrerà di aver raccolto rifiuti, riceverà uno sconto fino alla totale gratuità sul noleggio.

In parole semplici: noleggiate il kayak, pulite il mare di Portofino e ricevete sconti fino al 100% della spesa.

Contemporaneamente, si svolgerà anche la pulizia dei fondali della baia di Paraggi con maschera, boccaglio, pinne e muta. I partecipanti dovranno portare la propria attrezzatura o potranno noleggiarla.

L’organizzazione premierà tre categorie di vincitori: chi raccoglie più rifiuti di plastica, chi raccoglie la quantità di rifiuti più pesanti, chi raccoglie l’oggetto più strano. Per partecipare sarà necessario fotografare “la rumenta marina”, scrivere il numero di pezzi raccolti, descrizione e peso e condividere la foto sui canali social.

L’invito è aperto a tutti: per partecipare è necessario iscriversi qui, fino ad esaurimento posti: https://bit.ly/3n8awFr

Parco nazionale delle Cinque Terre e il suo green job, in arrivo l’albo dei manutentori

Nel periodo dell’emergenza sanitaria e delle conseguenti restrizioni per contrastare la pandemia e la diffusione del virus da covid-19, l’impegno del parco nazionale delle Cinque Terre si è concentrato sempre più nella cura quotidiana del patrimonio sentieristico, dando così impulso alla creazione di nuove professionalità legate all’ambiente. Figura cardine del nuovo approccio diretto alla valorizzazione degli oltre 120 km di sentieri REL, quella del “manutentore” di cui l’ente, a partire da agosto scorso, si è dotato per dare risposta concreta all’esigenza di pianificare interventi sempre più capillari, rispettosi delle tecniche tradizionali e diretti al miglioramento della fruibilità della propria rete escursionistica.

Sono 9 gli operatori attualmente impiegati sui sentieri, ai quali se ne aggiungeranno ulteriori 4 entro maggio, per accelerare gli interventi in vista delle riaperture e dell’arrivo degli escursionistici. Il Parco, in previsione della necessità di potenziare le squadre già presenti sul territorio ha infatti portato a compimento un secondo corso di formazione per “operatore alla difesa e manutenzione del territorio e delle risorse ambientali”, al fine di implementare l’albo dedicato. Attualmente sono 23 gli uomini e le donne risultati idonei ad accedere all’Albo, al termine del corso teorico pratico svoltosi nei mesi di gennaio e febbraio scorsi, a cura di Isforcoop, Agenzia formativa riconosciuta da Regione Liguria. 40 le ore di didattica che sono state dedicate alla conoscenza degli aspetti ambientali, paesaggistici e normativi del Parco e all’acquisizione delle tecniche idonee alle lavorazioni in sicurezza e nel rispetto dei valori custoditi nell’area protetta.

Il sentiero rappresenta un elemento essenziale di connessione con i valori naturalistici e storico-culturali del territorio ed è al contempo uno strumento di conoscenza oltre che palestra per il benessere psicofisico di chi lo percorre. – Sottolinea Donatella Bianchi, presidente del parco nazionale delle Cinque Terre. – Preservare questa testimonianza della cultura secolare legata alla viticoltura, all’armoniosa interazione tra uomo e ambiente, essenziale allo sviluppo di un turismo sostenibile nelle Cinque Terre, è tra le priorità del Parco. Per questo – continua la Presidente – è importante dare impulso alla creazione di figure professionali come quella del manutentore, sempre più specializzate e rispondenti alle esigenze di presidio e manutenzione capillare del nostro patrimonio sentieristico. Un approccio che risulta vincente anche come motore di sbocchi occupazionali di qualità nel settore green.”

L’aggiornamento sugli interventi programmati sulla rete escursionistica REL del Parco Nazionale delle Cinque Terre e la manutenzione ordinaria sulla web app Siamo a Lavorare a link https://parconuxt.netlify.app

La rana rossa del Penna porta il Parco dell’Aveto sul podio di Obiettivo Terra

C’è anche un po’ di Liguria nel concorso di fotografia geografico-ambientale “Obiettivo Terra”, con la genovese Stefania Urbini, vincitrice della menzione “Animali” di quest’anno e seconda classificata.

La fotografia ritrae una rana temporaria, comunemente chiamata rana rossa. Si tratta di una specie molto comune in Europa.

Un adulto di questa specie riesce ad arrivare fino ai 10 centimetri di lunghezza ed ha un colore marrone con tonalità che variano dal verde oliva al rosso. Inoltre durante la stagione primaverile migra dalla foresta al lago per accoppiarsi e depositare le uova.

L’immagine vincitrice mostra una rana circondata dalle sue uova nel laghetto del Penna, all’interno del Parco regionale dell’Aveto in Liguria.

La fotografa spiega che quando ha immortalato la scena, era ancora possibile accedere alla zona, mentre ad oggi il parco ha deciso di tutelarla siccome stava diventando un luogo molto frequentato e questo avrebbe disturbato la riproduzione di queste specie.

Stendendosi completamente a terra sulla riva del lago si aspetta che le rane ti accolgano senza timore e si inizia a fotografare” è così che Stefania Urbini racconta il suo punto di ripresa.

Obbiettivo Terra è un concorso fotografico giunto ormai alla sua dodicesima edizione, è promosso da la Fondazione Univerde e la Società Geografica Italiana Onlus, con la main partnership di COBAT e la digital partnership di Bluarancio.

L’obbiettivo di questa iniziativa è quello di sostenere le aree protette italiane nel compito di difesa, valorizzazione e promozione del patrimonio ambientale, oltre che cercare di diffondere un modello di turismo ecosostenibile e responsabile