Ambiente – Babboleo

Ambiente

Pillole di sostenibilità con i Cittadini Sostenibili

Nelle scorse settimane la redazione di Babboleo News ha parlato, insieme all’Associazione Cittadini Sostenibili di sostenibilità, che si può applicare in ogni ambito della vita quotidiana. E di sostenibilità, ha parlato ai nostri microfoni Andrea Sbarbaro, presidente dell’Associazione.

Come essere sostenibili in ufficio.

Come essere sostenibili nella vita.

Fare i gesti “giusti”.

Come essere sostenibili negli acquisti.

I negozi di quartiere stanno facendo passi in avanti verso la sostenibilità.

Come essere sostenibili in casa.

Bisogna stare attenti a cosa arriva nel nostro piatto.

L’impatto del cibo dal punto di vista ecologico.

Il rapporto tra sostenibilità e aspetto biologico.

Bisogna seguire la stagionalità degli alimenti.

Sostenibilità e digitalizzazione.

Avere un pianeta sano è un bellissimo regalo.

Vallate, partiti i lavori sul percorso pedonale-ciclabile da Piazza Manin a Forte Diamante 

Sono iniziati i lavori per il ripristino, la valorizzazione e la creazione del percorso, pedonale e ciclabile attrezzato, di collegamento tra piazza Manin, nel centro di Genova, e forte Diamante. Un intervento che interesserà, in varie fasi, circa 13 chilometri di sentieri per un investimento complessivo di oltre 8,6 milioni di euro di fondi complementari Pnrr. 

Da fine gennaio, con la consegna dei lavori al Rti Consorzio Integra Soc. Cooperativa e Il Rastrello Cooperativa Sociale, è partito il riordino del verde nella zona di crinale fino a forte Puin, a cui seguiranno interventi sul verde lungo i viali pedonali paralleli a via Carso.  

La prima fase dei lavori prevede pulizia del verde infestante e il taglio delle ceppaie nonché il riordino del verde nelle aree in prossimità delle mura fortilizie del Begato, della parte periurbana e urbana, dando inizio al sentiero S1. 

«La riattivazione completa di questo sentiero, che parte dal cuore della città e arriva al Puin, è il primo step della più ampia opera di rilancio e valorizzazione di tutta la rete sentieristica di collegamento con i forti – spiega il vicesindaco e assessore ai lavori Pubblici Pietro Piciocchi – questo sentiero, che sarà completamente ripristinato con nuova segnaletica, pavimentazione e opere di regimazione delle acque bianche per prevenirne l’eventuale dissesto idrogeologico, sarà pronto in tutta la sua interezza entro la fine del 2024, ma, anche a lavori in corso, sarà fruibile, step by step. Siamo riusciti a ottenere questi fondi e sono fiducioso che riusciremo a intercettarne altri per finanziare anche i progetti di fattibilità per il collegamento di tutti i forti. L’accessibilità è fondamentale per esprimere le potenzialità dei forti anche per la pratica degli sport outdoor sia per i genovesi che per i turisti». Il vicesindaco Piciocchi ha anche annunciato l’intenzione di realizzare l’illuminazione scenografica dei forti. 

Terminata la prima fase in corso, è previsto l’inizio della risistemazione del percorso perdonale-ciclabile, tra la parte urbana di piazza Manin e san Bernardino e poi proseguendo lungo i viali verso il Righi. 

Lungo il crinale i lavori partiranno dal punto più distante, forte Diamante, e, allestendo il tracciato completo, tornando verso sud in modo da completare le relative opere senza dover tornare sul percorso già allestito.  Successivamente si procederà nella zona di crinale, approcciando dalla sommità del forte Diamante, tornando verso il fondo valle, a completare il percorso S1 rinnovandone le dimensioni, consentendone l’utilizzo ai mezzi per le necessarie manutenzioni, utilizzando tecniche di ingegneria ambientale, portando impianto idrico ed elettrico presso le postazioni fortilizie, e costituendo aree di ristoro e punti panoramici, con annessi allestimenti, sempre con l’ausilio di opere di ingegneria naturalistica. «Si cercherà di terminare alcune tratte e di aprirle al pubblico via via in modo da renderle fruibili e far conoscere le modalità di intervento ben prima della fine completa dei lavori che prevedono un anno e mezzo di durata totale da cronoprogramma – spiega il consigliere delegato allo Sviluppo delle Vallate Alessio Bevilacqua – Per facilitare la comunicazione e il dialogo con la cittadinanza e con i fruitori dei sentieri di collegamento tra i forti, abbiamo anche proceduto a stipulare una convenzione con tutte le varie associazioni che operano su tale porzione di territorio, organizzando manifestazioni, gite a piedi e in mountain bike per divulgare le modalità di lavorazioni previste, le tempistiche e avvertire se una determinata tratta viene chiusa e per quanto tempo». 

Il percorso di collegamento oltre a rappresentare una via di penetrazione nell’entroterra al turismo, con percorsi didattici, aree attrezzate, aree panoramiche e punti ristoro, consentirà di far arrivare le utenze ai forti (acqua, luce, fibra ottica) e di rendere possibile il passaggio a mezzi autorizzati per la manutenzione del territorio e dei futuri interventi sulle fortificazioni. 

Dal 2017 a oggi sono stati attivati interventi e accordi quadro per oltre 20 milioni di euro per la messa in sicurezza idrogeologica delle vallate. Inoltre, sono stati destinati circa 2 milioni di euro, in gran parte provenienti da finanziamenti europei Por Fesr, per la valorizzazione e riqualificazione della sentieristica e interventi in ville storiche come la Duchessa di Galliera, Doria e Pallavicini a Pegli. Oltre 16 milioni di euro sono previsti per Strada bianca attrezzata di collegamento tra la città e le fortificazioni, la riqualificazione dell’Acquedotto Storico Val Bisagno e della Strada bianca attrezzata di collegamento tra la Forte Begato e Sampierdarena. 

Per la valorizzazione e la fruizione della sentieristica dell’entroterra e di collegamento con i forti sono state siglate in questi ultimi anni 18 convenzioni con associazioni, Università di Genova, ordini professionali, Cai, Fie e imprese private nell’ottica della collaborazione con tutti i soggetti del territorio coinvolti nel ripristino e nella promozione dei percorsi vallivi. 

“Adotta un Albero”: la nuova iniziativa di Regione Liguria regala alberi ai Comuni e sensibilizza alla cura del territorio silvestre.

«Donare una coppia di piante per ogni Comune sopra i 15mila abitanti vuole rilanciare iniziative del passato – spiega Alessandro Piana, assessore regionale con delega all’Agricoltura – come la legge regionale 33 del 1944 sull’obbligo per tali Comuni di porre a dimora un albero per ogni neonato residente. Anche questa volta si invitano le Amministrazioni comunali a mantenere viva questa tradizione. La piantumazione di 22 esemplari di roverella e pero selvatico, ecologicamente idonei e di piccola dimensione al fine di assicurare un sicuro e rapido attecchimento, avverrà entro il mese di dicembre e coinvolgerà tutta la Liguria da Ponente a Levante».  

A beneficiare dell’iniziativa, i Comuni di Genova, La Spezia, Savona, Imperia, Rapallo, Chiavari, Sestri Levante, Sarzana, Albenga, Ventimiglia e Sanremo. Sponsor tecnico dell’iniziativa il Vivaio forestale Pian Nicola-Canneti di Masone, gestito da Agrifor s.n.c. Circa il 71% del territorio ligure è costituito da foreste, contro 30% di Piemonte e Lombardia. Estensione che va tenuta a mente, quando si emanino politiche sul lungo termine. Qui le foreste sono molto vicine al mare, dove l’entroterra sbocca. Recentemente, la Regione ha presentato i risultati di un nuovo progetto transfrontaliero dal costo di circa 1.800.000 euro con Porto Antico, sulle dinamiche della silvicoltura e forestale.

Damiano Penco, consigliere in politiche della montagna e forestali, prova a quantificare dati e opportunità. «Quanto è “verde” la Liguria? Mentre la copertura forestale globale va assottigliandosi, in Europa il patrimonio forestale è in crescita, oggi doppiando la superficie adibita a scopi agricoli. La superficie boschiva ricopre in Italia il 30% superficie nazionale, che in Liguria è passata dai 277.600 ettari del 1946 ai 387.200 di oggi. Tra il 2005 e il 2015, il territorio boschivo è cresciuto di 12.000 ha, con i boschi privati che ne costituiscono ben l’82%. Le foreste liguri non sono naturali. Nè per composizione nè per struttura. Sono boschi di antica coltivazione oppure terreni un tempo coltivati in abbandono. La mancata gestione provoca frane, smottamenti, problemi nell’idrologia, sovrappopolamento da parte dei cinghiali. Il PSR – programma regionale di sviluppo rurale pianifica l’implemento di norme e risorse. Come adottare alberi? Le funzioni pubbliche che ci attendiamo sono sospese dall’inazione dei privati. Parte del programma vuole permettere al pubblico di agire attivamente sui terreni dei privati. Anche attraverso la formazione scolastica si può sensibilizzare; distribuiremo un volumetto che illustra e spiega la silvicoltura ai più giovani».

«Sposiamo appieno questa iniziativa di Regione – afferma il direttore di Anci Liguria Pierluigi Vinai – e invitiamo tutti i Comuni, grandi e piccoli, ad intraprendere azioni significative per la salvaguardia dell’ambiente e dei cittadini. Riconosciamo tutti quanto siano importanti, soprattutto alla luce dei cambiamenti climatici in atto, lo sviluppo del verde urbano e, più in generale, la riqualificazione ambientale dei territori, per il miglioramento della qualità della vita e del benessere delle comunità locali».

Venerdì, anche a Genova, lo sciopero globale per il clima di Fridays For Future

Venerdì 23 Settembre 2022, si svolgerà in tutto il mondo, lo sciopero globale per il clima. Avrà come focus la necessità di rimettere al centro il benessere delle persone per sconfiggere la crisi climatica, superando un modello che pone i profitti come priorità. Fridays for Future è nato per chiedere alla politica e alle istituzioni di ascoltare la ricerca scientifica, indicando che le misure per contrastare la crisi climatica esistevano, erano solo da implementare. 

In oltre 70 città del nostro paese le persone scioperano da scuola e lavoro, partecipando a manifestazioni e cortei. In Italia la data ha una valenza speciale, dato che essa cade a soli due giorni dalla data delle elezioni politiche. Ci troviamo in un momento di profonda crisi dei partiti e delle istituzioni. La partecipazione alla vita politica è ai minimi storici: l’unico momento in cui ci viene chiesto di esprimerci sono le elezioni.  Lo sciopero costituirà anche il culmine del lavoro svolto da Fridays For Future durante la campagna elettorale per portare al centro del dibattito pubblico i temi e le misure necessarie per risolvere la crisi climatica e per garantire supporto alle persone più colpite dagli effetti della crisi energetica.

Fridays For Future propone 5 macro temi da affrontare nell’immediato futuro, che avrebbero un enorme impatto nell’affrontare la crisi climatica e sociale in Italia.

  1. TRASPORTI E MOBILITÀ
  2. ENERGIA
  3. LAVORO
  4. EDILIZIA E POVERTÀ ENERGETICA
  5. ACQUA

“Il disastro avvenuto nelle Marche pochi giorni fa ci ricorda quali siano le conseguenze di ignorare la crisi climatica. La possibilità di evitare un aumento catastrofico delle temperature dipende dai prossimi 5 anni, e rischiamo che essi vengano sprecati da un Parlamento che non vede la questione climatica come prioritaria. Non possiamo permetterci che questo accada: la politica deve sapere che ignorare questo problema non è un’opzione se vuole ottenere il consenso da parte dei cittadini” scrive in una nota Mathias Mancin.

Oggi gli attivisti di Fridays For Future sono stati ospiti negli studi di Radio Babboleo: Alice Maia Corso e Alessio Gialdini hanno spiegato nel dettaglio le motivazioni della protesta e fatto il punto su obiettivi e attività del movimento ambientalista. L’intervista completa:

Un nuovo ecocompattatore per Albaro, per una città sempre più pulita e green

Arriva a sedici il numero degli ecocompattatori genovesi grazie al nuovo acquisto del Municipio Medio Levante, che dopo quello di piazza Paolo da Novi nel quartiere Foce, vede l’installazione della macchina mangia plastica e cartoni bevande in Piazza Leonardo da Vinci ad Albaro.

Continua così l’installazione di un sistema di raccolta che sta riscontrando particolari apprezzamenti da parte dei genovesi. Raccolti già quasi 2 tonnellate di cartoni per bevande che verranno avviati a riciclo attraverso il canale dedicato in cartiera e consentirne la trasformazione in nuova carta e nuovi oggetti.
La macchina installata in piazza Paolo da Novi è una tra le più performanti dal punto di vista dei conferimenti medi giornalieri e si attesta al secondo posto con 1.535 pezzi, preceduta da Marassi con 1.583 pezzi e seguita da San Fruttuoso con 1.523.

Un doppio successo quello degli ecocompattatori: se da un lato aiutano l’ambiente favorendo il riciclo, dall’altra sono un grande incentivo per coloro che li utilizzano. E’ infatti possibile conferire imballaggi in plastica insieme ai cartoni per bevande accumulando punti e usufruendo di buoni sconto nei negozi e nelle attività convenzionate. Grazie a questa iniziativa, i cittadini ottengono premi come sconti nei negozi di vicinato o al supermercato o ancora altri incentivi legati a mobilità sostenibile, cultura, sport e salute.  Per ogni imballaggio inserito nell’eco-raccoglitore si ottiene 1 punto.
Ai cittadini più virtuosi sono stati emessi coupon cartacei per 52.500€ di sconto con un indotto commerciale generato di 355.000€ a cui si aggiungono 30.000 coupon elettronici per un controvalore di 105.000€ distribuiti grazie al progetto “PlasTiPremia”.

Il sistema premiate di questo tipo di raccolta sta fungendo da incentivo a differenziare portando a una doppia soddisfazione: quella dei cittadini e la nostra per il risultato raggiunto” – commenta l’assessore all’Ambiente Matteo Campora – “La raccolta differenziata e la sostenibilità, insieme alla cultura del riuso, sono obiettivi che dobbiamo continuare a perseguire e proprio per questo continueremo a lavorare e implementeremo ulteriormente il numero con l’installazione di altri due ecocompattatori”.

Un progetto green nato con la collaborazione di AMIU Genova e dell’assessorato all’Ambiente del Comune di Genova, Corepla (Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli imballaggi in plastica), ILC (Istituto Ligure per il Consumo), Comieco (Consorzio Nazionale per il recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica) e la partecipazione della Regione Liguria.

Nei macchinari sono conferibili bottiglie e flaconi in plastica a cui si possono abbinare cartoni per bevande come latte, vino, succhi di frutta e alimenti in generale. Materiali che poi vengono inviati alle cartiere e la carta viene poi utilizzata nella fabbricazione di nuovi prodotti. Plastica e alluminio sono invece usati per creare nuovi oggetti di uso comune, come articoli per la casa.

Le macchine, attive dal lunedì al sabato, sono posizionate in piazza Manin in Centro, via Brin a Certosa, via Bertolotti a Cornigliano, piazza Paolo da Novi alla Foce, piazza G. Ferraris a Marassi, Ponte Flemming a Molassana e piazzale Bligny a san Gottardo, a Quinto in piazzale Rusca, a Prà in via Prà, a Sampierdarena in piazza V. Veneto, a San Fruttuoso in piazza Martinez, a San Teodoro in piazzale Pestarino,  a Sestri Ponente in Via Ferro, in piazza san Giorgio e in piazza Sarzano nel Centro storico di Genova questo ultime due grazie a un progetto sperimentale con il consorzio CIAL oltre alla plastica raccoglie anche le lattine in alluminio.

Un nuovo ecocompattatore per la Valbisagno a piazzale Bligny

Inaugurato oggi, nel piazzale Bligny del Municipio Media Val Bisagno, il quindicesimo ecocompattatore PlastiPremia, progetto nato grazie alla collaborazione tra AMIU Genova, assessorato all’Ambiente del Comune di Genova, Corepla (Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli imballaggi in plastica), ILC (Istituto Ligure per il Consumo), Comieco (Consorzio Nazionale per il recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica) e la partecipazione della Regione Liguria. Si conferma così il record italiano di macchine PlasTiPremia installate per la città di Genova – che da questa nuova installazione usufruiscono dei finanziamenti a favore degli incentivi alla raccolta differenziata della Città Metropolitana di Genova – dove è possibile, a seconda delle postazioni, conferire imballaggi in plastica insieme ai cartoni per bevande per accumulare punti e usufruire di buoni sconto nei negozi e nelle attività convenzionate.

“Il progetto sta riscontrando una risposta molto positiva da parte dei genovesi – spiega l’assessore all’Ambiente Matteo Campora – che stanno dimostrando di apprezzare il sistema premiante e l’innovazione della raccolta attraverso gli ecopunti. L’installazione si sta progressivamente implementando e oggi raggiunge tutti i Municipi genovesi, incluso il centro storco dove si sta attuando un’efficace sperimentazione anche su lattine”.

“Questo Municipio è all’avanguardia non solo per questo ecompattatore – dice il presidente del Municipio IV Media Vabisagno Maurizio Uremassi –, ma lo è anche per il posizionamento dei nuovi contenitori della raccolta rifiuti. In questo modo è possibile aumentare anche il riciclato e questo Municipio è il primo ad avere questi contenitori”.

Il vice presidente dell’Istituti Ligure del Consumo Guastavino commenta soddisfatto: “L’ennesimo grande risultato di questo ottimo progetto di cui i consumatori sono parte attiva e protagonista. Un nuovo eco-compattatore in una nuova zona della città rafforza ancora di più le convinzioni e la forza di un progetto che, da quando è partito, ha raccolto solo successi e grandi risultati”

Le macchine, attive dal lunedì al sabato, sono posizionate – oltre a quella nuova di piazzale Bligny in val Bisagno – in piazza Manin in Centro, via Brin a Certosa, via Bertolotti a Cornigliano, piazza Paolo da Novi alla Foce, piazza G. Ferraris a Marassi, Ponte Flemming a Molassana, a Quinto in piazzale Rusca, a Prà in via Prà, a Sampierdarena in piazza V. Veneto, a San Fruttuoso in piazza Martinez, a San Teodoro in piazzale Pestarino, a Sestri Ponente in Via Ferro, in piazza san Giorgio e in piazza Sarzano nel Centro storico di Genova.

Siccità, la Liguria chiede lo stato di emergenza: “Chiesti circa 10 milioni di euro per interventi urgenti”

Oltre 10 milioni di euro per una serie di interventi emergenziali per far fronte alla situazione di siccità in Liguria. Tra gli interventi indicati nella richiesta inviata alla Presidenza del Consiglio dei ministri e al Dipartimento Nazionale di Protezione civile e condivisi con gli enti gestori del servizio idrico integrato ci sono la posa o sostituzione di tubazioni, lavori per l’interconnessione di reti, il potenziamento degli impianti, ripristino di pozzi, effettuazione di trasporti con autobotti, installazione di serbatoi provvisori, la realizzazione di mini invasi.

In particolare:

• nello spezzino (Ambito Territoriale Ottimale Est) sono previsti interventi per un valore stimato di 1,3 milioni di euro (interconnessione acquedotti, autobotti, realizzazione nuovi pozzi)
• nell’area metropolitana genovese (Ambito Territoriale Ottimale Centro est) sono previsti interventi urgenti per un valore stimato di complessivi 3.906.000 euro per interconnessione di reti idriche, nuove condotte di adduzione, realizzazione di nuovi pozzi
• nel savonese (Ambito Territoriale Ottimale Centro Ovest) sono previsti interventi per una stima di 2.243.500 euro (potenziamento e interconnessione di reti idriche, realizzazione di nuovi pozzi e serbatoi di accumulo)
• nell’imperiese (Ambito Territoriale Ottimale Ovest) la stima degli interventi urgenti è di 2.710.000 euro per il potenziamento e interconnessione di reti idriche, nuove condotte di adduzione, realizzazione di nuovi pozzi, realizzazione di mini invasi, autobotti e serbatoi di accumulo.

“Avanziamo questa richiesta al Governo a soli tre giorni dalla dichiarazione di ‘alta severità idrica’ da parte dell’Autorità di Bacino dell’Appennino Settentrionale: in tempo record – afferma il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti abbiamo elaborato tutta la documentazione necessaria, con un’approfondita relazione, anche dal punto di vista meteo, e l’elenco degli interventi urgenti individuati insieme agli enti gestori per far fronte alla situazione. Siamo solo all’inizio perché questa emergenza comporta almeno altre due fasi che non sono nella nostra disponibilità: stiamo aspettando che arrivi l’ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione civile nazionale, attesa in Conferenza Stato Regioni entro fine mese per l’intesa.

“Gli interventi emergenziali individuati nella richiesta di Stato di emergenza servono per affrontare la prima fase – aggiunge l’assessore regionale alla Protezione Civile Giacomo Giampedrone finalizzata a scongiurare e limitare il più possibile un razionamento dell’acqua potabile. Si tratta di interventi con tempi di realizzazione che vanno da 3 giorni fino ad un massimo di 1 anno: i soggetti gestori hanno già tutta la progettualità in modo da essere pronti a realizzarli. Questa è una delle condizioni richieste dal Dipartimento Nazionale per avanzare la richiesta”.
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MusaQ a Quiliano, un weekend di street-art, teatro e concerti per la difesa dell’ambiente

Il 24 e 25 giugno il comune savonese di Quiliano vivrà il gran finale del progetto MusaQ – Music & Street Art Quiliano Contest , nato dalla collaborazione tra Comune, Circolo degli Inquieti, Associazione Culturale E20, il MEI – Meeting degli Indipendenti e l’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova,

Una due giorni di arte pittorica di strada, teatro e musica che avrà il suo momento culminante nelle giornate di venerdì 24 e sabato 25 giugno quando saranno all’opera gli street artists selezionati dalla giuria che dipingeranno le loro opere sui muri dello stadio di Quiliano, interpretando il tema cruciale del cambiamento climatico. In giuria tre grandi protagonisti della street art italiana e internazionale : Zolta, Tilf e Lume, che realizzaranno anche una loro opera personale e proporranno un workshop per gli studenti .

Ma ci sono altri eventi in cartellone, venerdì sera al Teatro Nuovo di Valleggia andrà in scena lo spettacolo di Marco Paolini, Sani, che partendo dai temi della crisi climatica e della transizione ecologica racconta di questo nostro sempre più fragile pianeta rappresentato sul palco da un enorme castello di carte.

Sabato sera sei ore di concerti al Parco di San Pietro in Carpignano con headliners i Rezophonic, gruppo a formazione “aperta”, la cui più che decennale attività discografica e dal vivo va a finanziare il progetto idrico di AMREF (African Medical and Research Foundation) che ha come scopo la realizzazione di pozzi d’acqua in Africa, progetto nel quale hanno collaborato negli tantissimi artisti come Giuliano Sangiorgi, Caparezza, Enrico Ruggeri, Francesco Sarcina Africa Unite. Duranta la manifestazione sono previsti incontri con professionisti e artisti liguri che da sempre lavorano sul fronte del riutilizzo delle materie.

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Appennino Bike Tour, parte dalla Liguria la ciclopedalata di 3000 km. alla scoperta del territorio

È partita dalla Liguria, e precisamente da Altare nell’entroterra savonese, la quinta edizione dell’Appennino Bike Tour, la campagna sulla ciclovia di tremila chilometri che dalla Liguria alla Sicilia, in un mese, attraverserà oltre trecento comuni in 44 tappe toccando 56 fra parchi e aree protette. Organizzata da Legambiente e Vivi Appennino con Misura, la campagna ha l’obiettivo di realizzare e attrezzare un percorso ciclabile per promuovere le aree interne e i piccoli borghi italiani attraverso una forma di turismo dolce che coniuga mobilità sostenibile, sport e scoperta del territorio.

Sebastiano Venneri, portavoce nazionale Legambiente, presenta l’edizione 2022 a Babboleo.it

Dopo la tappa inaugurale ad Altare (SV), Appennino Bike Tour proseguirà il suo viaggio il 22 giugno a Rossiglione (GE) e Ronco Scrivia (GE), il 23 giugno a Brallo di Pergola e Bardi (PR), il 24 giugno a Corniglio (PR) e Ventasso (RE), 25 giugno a Lama Mocogno (MO) e Gaggio Montano (BO), 26 giugno a Barberino del Mugello e Pratovecchio Stia (AR), il 30 giugno a Citerna e Gubbio. Il 1 luglio ad Assisi e Cerreto di Spoleto (PG), il 2 luglio ad Arquata del Tronto (AP) e ad Amatrice (RI). Il 3 luglio tappa in Abruzzo a San Demetrio Ne’ Vestini (AQ) e a Caramanico Terme (PE) e il 4 luglio a Rivisondoli (AQ). Il 5 luglio a Guardiaregia (CB) e Pietrelcina (BN), il 6 luglio a Guardia Lombardi (AV) e Muro Lucano (PZ), il 7 luglio ad Abriola (PZ) e Pietrapertosa (PZ), l’8 luglio a Roccanova (PZ) e San Severino Lucano (Pz).  

Sempre a luglio Appennino Bike Tour proseguirà la sua pedalata lungo lo Stivale facendo tappa il 13 luglio ad Orsomarso (CS) e Sant’Agata di Esaro (CS), il 14 luglio a San Benedetto Ullano (CS) e Aprigliano (CS), il 15 luglio a Taverna (CZ) e Amaroni (CZ), il 16 luglio a Fabrizia (VV) e Santa Cristina D’Aspromonte (RC). Tappa poi in Sicilia il 17 luglio a Scilla (RC) e il 18 luglio a Monforte San Giorgio (ME) e Antillo (ME), il 19 luglio a Montalbano Elicona (ME) e a Bronte (CT, il 20 luglio a Capizzi (ME) e a Petralia Sottana, per poi concludere il suo viaggio il 21 luglio ad Alia (PA). 

Il car sharing elettrico sbarca nel Tigullio, Silvestri: “Alternativa sostenibile per turisti e residenti”

La notizia, raccontata da noi.

Il car sharing 100% elettrico di Genova sbarca anche in riviera con una nuova area operativa da Portofino a Sestri Levante, attiva per tutta la durata dell’estate con l’obiettivo di promuovere una nuova forma di mobilità, sostenibile, condivisa e interconnessa.

Sestri LevanteLavagnaRapalloSanta Margherita LigureZoagli e Portofino sono i comuni coinvolti nel progetto che mette a disposizione del Tigullio un servizio di mobilità innovativo e coerente con gli obiettivi di sostenibilità delle città europee più smart.

Dopo il recente ampliamento dell’area operativa genovese, da oggi fino al 15 settembre 2022, nell’area del Tigullio saranno a disposizione dei cittadini e dei turisti 20 Volkswagen eUp! di Elettra Car Sharing, a zero emissioni e prenotabili attraverso la modalità a Flusso Libero (Free Floating) che consente il ritiro e il rilascio delle auto in qualsiasi zona della nuova area operativa. Le auto possono circolare ovunque, ma devono essere sempre riconsegnate all’interno dell’area.

Vogliamo offrire al Tigullio un’alternativa sostenibile per gli spostamenti attraverso i vari comuni nel periodo di maggior affluenza turistica – commenta Marco SilvestriDirettore di Elettra Car SharingSiamo davvero contenti di essere riusciti a coinvolgere nel progetto così tante amministrazioni comunali per poter lanciare in tutta l’area del Tigullio un nuovo modello di mobilità a impatto zero”.

Per usare il servizio basta scaricare la App Elettra o collegarsi al sito elettracarsharing.com, effettuare la registrazione, cercare sulla mappa le auto disponibili e, una volta individuata quella più vicina, opzionarla e prelevarla tramite App (le chiavi sono all’interno dell’auto). Le auto di Elettra possono essere parcheggiate gratuitamente nelle Aree Blu, ma solo all’interno dell’area operativa.