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Ambiente

Cinque Terre Card, Sindaco Riomaggiore: “Correttivi su tariffe, obiettivo sostenere Sistema-Parco e turismo su più giorni”

Turismo, contingentamento degli accessi e tariffe ferroviarie: dopo la protesta che ha visto scendere in piazza a Genova operatori economici e amministratori delle Cinque Terre per chiedere correttivi alle nuove tariffe ferroviarie delle Cinque Terre card, che prevedono rincari per i turisti, si ragiona sulle nuove misure per il controllo l’affluenza delle presenze in determinati periodi dell’anno. “Abbiamo chiesto alla Regione ormai da mesi una condivisione preliminare di questo progetto. I correttivi richiesti riguardano in particolare i cosiddetti ‘giorni rossi’ che prevedono i rincari più alti alle tariffe dei treni”, racconta Fabrizia Pecunia, sindaco di Riomaggiore alle Cinque Terre. Tra le richieste quella di abbassare il numero delle giornate più care sul fronte tariffario: quelle inizialmente individuate erano 114 e ora sono scese a 104 in cui la card può arrivare ad un prezzo 32 euro giornalieri. “Siamo ancora in attesa di capire l’entità per esempio degli sconti sulle card da due o tre giorni. E’ fondamentale difendere il sistema-parco perché attraverso le Cinque Terre card vengono sostenuti tantissimi servizi a favore dell’agricoltura ma anche dei trasporti”. Ascolta l’intervista sul nostro sito.

Genova, ritorna il camioncino green a Carignano, Castelletto, Oregina e Principe

Torna da domani – venerdì 1° marzo – il “Camioncino Green” AMIU a disposizione di tutti i cittadini nei quartieri di Carignano, Castelletto, Oregina e Principe, dove sono già presenti i contenitori ‘Smart’ della raccolta differenziata.

Per tutto il mese farà tappa nelle principali piazze, vie e luoghi maggiormente frequentati come un vero info-point itinerante in cui dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 saranno distribuiti i kit per l’organico oltre che informazioni generali.

Nei kit si troveranno il cestello traforato e una prima fornitura di sacchetti compostabili per fare a casa la raccolta differenziata del rifiuto organico.

Iniziativa per sensibilizzare i genovesi sui temi ambientali, il progetto delle Ecoisole serve per migliorare qualità e quantità dei materiali riciclabili.

Le postazioni dove si fermerà il camioncino green e il calendario completo di marzo è consultabile sul sito web di AMIU Genova.

Edilizia sostenibile, Regione Liguria e Unige insieme per il progetto europeo “Be-Wooden”

Il Dipartimento Architettura e Design dell’Università di Genova e regione Liguria a lanciare il progetto europeo BE-WoodEN. Progetto unico in Europa, cofinanziato dal programma della Commissione Europea LIFE 21-27 e ha come obiettivo quello di potenziare le competenze di professionisti, tecnici e studenti nel settore della costruzione e rigenerazione di edifici e spazi pubblici. Tutto ciò sulla metodologia e i principi promossi dall’iniziativa europea “New European Bauhaus – NEB”, che mira a rigenerare le aree urbane, rurali e costiere unendo principi di sostenibilità ambientale, inclusione sociale e bellezza, stimolando al contempo il coinvolgimento delle comunità locali.

Un progetto davvero interessante che dimostra la capacità del sistema ligure di attrarre risorse europee dirette come quelle del Programma LIFE mirando, inoltre, alla crescita dei nuovi progettisti su un’iniziativa promossa dalla Commissione Europea, il New European Bauhaus, sulla quale Regione Liguria è la prima in Italia ad assumere il ruolo di promotrice nei confronti dei propri stakeholder” – dice l’assessore regionale Marco Scajola – “Progetto reso ancor più significativo perché offre la possibilità di sviluppare sul nostro territorio un’interessante azione pilota presso un edificio di recente acquisto di Arte Imperia. Un vero e proprio laboratorio che vedrà la partecipazione dei professionisti formati, ma anche di artigiani, artisti ed esperti di inclusione sociale, per rendere il progetto innovativo e coerente con il New European Bauhaus”.

“L’Università di Genova è molto orgogliosa di coordinare l’unico progetto italiano finanziato nell’ambito della call LIFE 2023. Grazie a un solido partenariato europeo composto da istituzioni accademiche e locali e dalle imprese aderenti FederLegno saremo in grado di mettere a sistema competenze differenti, interdisciplinari e tra loro integrate che porteranno all’esperienza del lab innovativo applicato al caso di social housing di Imperia” – spiega il rettore dell’Università di Genova Federico Delfino – “Con lo stesso principio, stiamo lavorando, inoltre, con l’Università di Firenze e la società in house della Regione Emilia-Romagna ART-ER per istituire un centro di alta formazione e ricerca per realizzare progetti innovativi rispondenti pienamente ai criteri del New European Bauhaus: bellezza, sostenibilità e inclusione”.

Il Museo di Storia Naturale ospita “I Cavalli Selvaggi dell’Aveto”: progetto che racconta la vita di una delle ultime popolazioni di cavalli selvaggi in Italia

Il 21 Febbraio 2024 alle ore 17, a Genova presso il Museo Civico di Storia Naturale, si terrà la proiezione gratuita del documentario “I Cavalli Selvaggi dell’Aveto”, dedicato al racconto della vita di una delle ultime popolazioni di cavalli selvaggi in Italia, andato in onda per la prima volta su Focus nel novembre 2021. Un racconto, prodotto da Video Voyagers di Genova con regia e immagini di Ugo Nuzzo e testi di Evelina Isola, che racconta la vita del branco durante l’anno attraverso immagini mozzafiato girate nel Parco Naturale Regionale dell’Aveto, in Liguria.

Ugo Nuzzo: “Il documentario sui cavalli selvaggi dell’Aveto ha compiuto un viaggio emozionante di 5 anni, attraverso tutte le stagioni e le condizioni meteorologiche. Nonostante le sfide, ho avuto l’opportunità di esplorare la vita e l’habitat di questi magnifici animali. Sono sempre stato amante della natura e degli animali, e grazie ai cavalli ho scoperto luoghi straordinari e incontaminati.”

La proiezione sarà seguita da un incontro con il regista e le fondatrici del progetto “I Cavalli Selvaggi dell’Aveto, Wild Horsewatching” – Evelina Isola e Paola Marinari – che da anni si impegnano nella tutela di questi splendidi animali. Le due ragazze hanno portato l’osservazione dei cavalli in natura, l’horsewatching, come strumento di sensibilizzazione e di sviluppo sostenibile del territorio, e i cavalli dell’Aveto sono presto diventati un’icona per la Liguria e un’attrazione per i visitatori di tutto il mondo.

 Meteo, tempo di bilanci per il 2023 in Liguria

L’anno 2023 in Liguria è stato meno siccitoso del 2022, specialmente durante la stagione autunnale, merito di una sequenza di passaggi perturbati provenienti dall’atlantico che hanno portato piogge abbondanti su gran parte della regione, con maggiore insistenza su centro e levante. Durante il corso dell’anno si sono registrate in Regione nove allerte arancioni per pioggia e/o temporali, una per neve; sette le allerte gialle per pioggia e/o temporali, un paio per neve; continua la mancanza di neve sulla costa.

Il fenomeno meteo ligure più rilevante registrato nel 2023 è stata la tempesta Ciaran, avvenuta nelle giornate tra il 3 al 5 novembre, che ha colpito duramente il levante ligure con mareggiate molto intense e danni ingenti. Per quanto concerne la stagione più calda, focalizzandosi sui dati storici del capoluogo ligure,  il 2023 si attesta al 2° posto come anno più caldo dal 1963 (subito dietro il 2022) con una temperatura media annua pari a 17,6 gradi.

Il picco della colonnina di mercurio è stato di ben 41,3 gradi, raggiunti il 21 e il 22 agosto a Riccò del Golfo, Padivarma (Provincia di Spezia) e ad Ellera (provincia di Savona ). La Liguria nel 2023 è stata interessata da parecchie ondate di calore (6 a partire già da inizio giugno) in estate, ma anche in autunno sono state catalogate temperature sopra la media stagionale.

Tra la fine di ottobre (a partire dal 18 ottobre) e l’inizio di novembre (tra il 2 e il 3 novembre) si è verificata una parziale ripresa del “maltempo”, che ha temporaneamente ridotto il deficit idrico caratteristico anche delle prime tre stagioni del 2023.

Il mese di dicembre è stato caratterizzato da neve a bassa quota e temperature decisamente rigide.

Il 9 febbraio è stata la giornata più fredda del 2023, dove agli oltre 1800 metri di Poggio Fearza, in provincia d’Imperia, si sono raggiunti -12,1 gradi.

Questo secondo le analisi compiute da ARPAL, l’agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure.

Al via al riscaldamento centralizzato in Liguria: ecco dove e quando

Con l’autunno in avanzamento, iniziano ad arrivare i primi freddi di stagione e ci si inizia a chiedere quando si potranno accendere i termosifoni.

Sicuramente questo non sarà un problema per chi ha il riscaldamento autonomo, ma per chi, invece, ha il riscaldamento centralizzato il discorso è leggermente più complesso in quanto è la legge che suddivide l’Italia in diverse zone climatiche e quindi decide quando accendere i termosifoni. Infatti, ogni fascia ha date precise riguardo l’azionamento del riscaldamento, mentre per eventi climatici straordinari (come ondate di freddo prolungate) è compito dei sindaci firmare un’ordinanza che possa modificare il calendario.

Vediamo nel dettaglio tutte le varie fasce con i rispettivi orari:

  • fascia A                 1° dicembre – 15 marzo             6 ore giornaliere
  • fascia B                 1° dicembre – 31 marzo             8 ore giornaliere
  • fascia C                 15 novembre – 31 marzo            10 ore giornaliere
  • fascia D                 1° novembre – 15 aprile             12 ore giornaliere
  • fascia E                 15 ottobre – 15 aprile                 14 ore giornaliere
  • fascia F                  nessuna limitazione                    nessuna limitazione

Qui l’elenco completo dei comuni:

  • D   Arenzano
  • D   Avegno
  • E   Bargagli
  • D   Bogliasco
  • D   Borzonasca
  • E   Busalla
  • D   Camogli
  • E   Campo Ligure
  • D   Campomorone
  • D   Carasco
  • D   Casarza Ligure
  • E   Casella
  • E   Castiglione Chiavarese
  • D   Ceranesi
  • D   Chiavari
  • D   Cicagna
  • D   Cogoleto
  • D   Cogorno
  • E   Coreglia Ligure
  • F   Crocefieschi
  • E   Davagna
  • F   Fascia
  • E   Favale Di Malvaro
  • F   Fontanigorda
  • D   Genova
  • E   Gorreto
  • E   Isola Del Cantone
  • D   Lavagna
  • E   Leivi
  • E   Lorsica
  • D   Lumarzo
  • E   Masone
  • D   Mele
  • D   Mezzanego
  • D   Mignanego
  • D   Moconesi
  • D   Moneglia
  • F   Montebruno
  • E   Montoggio
  • D   Ne
  • E   Neirone
  • D   Orero
  • D   Pieve Ligure
  • D   Portofino
  • F   Propata
  • D   Rapallo
  • D   Recco
  • F   Rezzoaglio
  • E   Ronco Scrivia
  • F   Rondanina
  • E   Rossiglione
  • F   Rovegno
  • D   San Colombano Certenoli
  • D   Sant’olcese
  • D   Santa Margherita Ligure
  • F   Santo Stefano D’aveto
  • E   Savignone
  • D   Serra Ricco’
  • D   Sestri Levante
  • D   Sori
  • E   Tiglieto
  • F   Torriglia
  • E   Tribogna
  • E   Uscio
  • E   Valbrevenna
  • E   Vobbia
  • D   Zoagli

Maltempo: arriva l’allerta arancione, ma con differenze per i bacini (l’elenco completo Comune per Comune)

Maltempo, Arpal ha confermato l’allerta gialla per temporali in Liguria valida per il settore centrale della regione comprese province di Genova, La Spezia, parte del savonese (zone B, C, D ed E) a partire dalle 17 di oggi. L’allerta diventerà poi arancione – massimo grado per temporali – dalle 20 di oggi sempre sul settore centrale e fino alle 8 di domani mattina. Da mezzanotte scatterà l’allerta gialla temporali anche sulla zona A, l’estremo ponente ligure, fino alle 15 di domani.

L’allerta è stata poi modulata a seconda dei bacini di appartenenza: vediamo come procederà nel dettaglio, zona per zona:

ZONA A: Allerta gialla per temporali dalla mezzanotte alle 15 di domani, martedì 24 ottobre;

ZONA B: Allerta gialla per temporali dalle 17 di alle 20 di oggi. Segue allerta arancione dalle 20 alle 8 di domani, martedì 24 ottobre. Poi gialla fino alle 15;

– ZONA C: Nei bacini piccoli e medi ci sarà allerta gialla per temporali dalle 17 alle 20, lunedì 23 ottobre. Segue allerta arancione fino alle 13 di domani, martedì 24 ottobre. I bacini piccoli saranno in giallo fino alle 18, mentre i medi rimarranno in arancione fino alle 18 e successivamente passeranno in giallo fino a mezzanotte. Nei bacini grandi della zona vi sarà allerta gialla dalle 20 di oggi alle 6 di domani. Segue arancione fino alle 18, poi gialla fino a mezzanotte.

– ZONA D: Per quanto riguarda i bacini piccoli e medi della zona D sarà allerta gialla per temporali dalle 17 alle 20 di oggi, lunedì 23 ottobre. Segue allerta arancione dalle 20 alle 6 di domani, martedì 24 ottobre. Poi gialla fino alle 15. Nei bacini grandi, allerta gialla dalle 20 di oggi alle 6 di domani.

– ZONA E: Nei bacini piccoli e medi allerta gialla per temporali dalle 17 alle 20 di oggi. Segue allerta arancione dalle 20 alle 13 di domani, martedì 24 ottobre. Poi gialla fino alle 15 nei piccoli e fino alle 18 nei medi bacini. Per finire, nei bacini grandi, allerta gialla dalle 20 di oggi alle 18 di domani.

In allegato, l’elenco completo Comune per Comune con la suddivisione dei vari bacini.

Il venti del Sud innalzano le temperature e l’umidità della nostra Regione: i picchi raggiunti durante la mattinata

Nelle prime ore della giornata, la Liguria si è svegliata improvvisamente con i venti dello Scirocco, provenienti dal Sud Italia, che hanno innalzato le temperatura di tutta la nostra regione. Possiamo prendere come esempi Genova e tutta la costa del Levante e del Ponente dove, durante tutta la mattinata, si sono raggiunti dei picchi di temperature anomale: nel capoluogo, intorno alle prime ore della mattina, si sono raggiunti i 22° gradi, a Camogli e ad Alassio i 22.6°, a La Spezia i 22.8°, a Sanremo i 21.6°, a Savona 21.8° e a Levanto addirittura i 23,5° gradi.

Un altro fattore che ha inciso sulle temperature e sulla percezione del grande caldo mattutino, è stata l’umidità molto alta, con dei tassi superiori all’80% su Genova e lungo le Riviere di Levante e Ponente. Attualmente, il vento di Scirocco non sta soffiando come questa mattina e infatti le temperature iniziano a scendere per poi stazionare in un clima più congruo al mese e alla stagione che stiamo vivendo.

Fa tappa a Genova il tour sull’Oscar di Bilancio

Valore condiviso: il futuro della rendicontazione si scrive oggi” il titolo dell’evento svoltosi presso la sede di Confindustria Genova, dove ha fatto tappa il roadshow nazionale dedicato all’Oscar di Bilancio, a cura di FERPI Liguria.

Prima volta in città per la manifestazione organizzata dall’associazione di categorie dei consumatori FERPI, per celebrare la sostenibilità di imprese e organizzazioni con la proclamazione dei migliori bilanci sociali dell’anno. “Lieti di presentare alcune testimonanze di aziende già vincitrici del Premio in passato come esempio per altri che vorranno iscriversi” – racconta ai microfoni di Radio Babboleo la delegata FERPI Liguria Alessandra Grasso“la finale per proclamare i vincitori il 15 dicembre a Milano”.

La magia del Mediterraneo in un clic. Tornano i concorsi fotografici di LIFE Conceptu Maris e LIFE Pinna.

“Sotto a chi scatta!”

Per tutta l’estate, chiunque fotografi la bellezza e la varietà del Mediterraneo può partecipare alla seconda edizione dei concorsi fotografici “Profondo Blu” e “Vita tra gli scogli” lanciati rispettivamente dai progetti europei LIFE Conceptu Maris (CONservation of CEtaceans and Pelagic sea TUrtles in Med: Managing Actions for their Recovery In Sustainability) e LIFE Pinna (Conservation and re-stocking of the Pinna nobilis in the western
Mediterranean and Adriatic sea) per la tutela e la conservazione di alcune tra le specie più carismatiche del Mediterraneo, ovvero i cetacei e le tartarughe marine ma anche il mollusco bivalve più grande dei nostri mari, la nacchera di mare (Pinna nobilis), portata in pochi anni sull’orlo dell’estinzione da un’epidemia globale.

Ai microfoni di Babboleo News abbiamo sentito Francesco Tomasinelli, naturalista, biologo, foto-giornalista e responsabile comunicazione di alcuni progetti europee, che ci ha raccontato qualcosa in più dei concorsi

I regolamenti dei concorsi, messi a punto da Triton Research e aperti fino alla mezzanotte del 24 settembre 2023, si possono trovare su  www.lifeconceptu.eu e
www.lifepinna.eu. I vincitori saranno annunciati sui siti e sui social nei primi giorni diottobre. In palio ci sono libri a tema marino, magliette e gadgets dei progetti. Per partecipare al concorso “Vita tra gli scogli”, tema scelto da LIFE Pinna, è necessario inviare almeno uno scatto che racconti la bellezza della biodiversità che ancora si può trovare sui fondali costieri del Mediterraneo, che si tratti di un granchio, di piccoli pesci o di un’alga dalle forme particolarmente sinuose.

Attenzione, però! Chiunque dovesse incontrare un individuo vivo di Pinna nobilis nelle sue perlustrazioni dei fondali, oltre a scattare la sua foto per partecipare al concorso, può anche dare un aiuto davvero importante ai ricercatori che sono impegnati nel complesso tentativo di salvare il grande bivalve dall’estinzione e che stanno cercando di fare un censimento degli esemplari ancora vivi. Dare il proprio contributo è semplice, basta fare una segnalazione nell’apposita sezione “Segnala la Pinna!” del sito www.lifepinna.eu.

Chi, invece, questa estate non resterà a pinneggiare sotto costa ma si spingerà in mare aperto, avrà buone possibilità di scattare qualche bella immagine per partecipare a “Profondo Blu”, il concorso del progetto LIFE Conceptu Maris, che vuole premiare gli scatti dedicati ai giganti del mare: balene e capodogli, ma anche i delfini e le affascinanti tartarughe marine. Anche in questo caso, oltre a inviare fotografie, i cittadini possono dare un contributo importante alla ricerca e alla tutela della natura. È sufficiente compilare il questionario sul sito di Conceptu Maris che Fondazione CIMA, uno dei partner del progetto, ha sviluppato rivolgendosi a chiunque sia in qualche modo legato al mare, che lo viva per piacere o per lavoro. I ricercatori utilizzeranno le risposte per cercare soluzioni efficaci per ridurre il rischio di collisione dei cetacei e le tartarughe con le tante imbarcazioni che attraversano il Mediterraneo, un problema in sensibile aumento negli ultimi anni.