Arte – Babboleo

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MusaQ a Quiliano, un weekend di street-art, teatro e concerti per la difesa dell’ambiente

Il 24 e 25 giugno il comune savonese di Quiliano vivrà il gran finale del progetto MusaQ – Music & Street Art Quiliano Contest , nato dalla collaborazione tra Comune, Circolo degli Inquieti, Associazione Culturale E20, il MEI – Meeting degli Indipendenti e l’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova,

Una due giorni di arte pittorica di strada, teatro e musica che avrà il suo momento culminante nelle giornate di venerdì 24 e sabato 25 giugno quando saranno all’opera gli street artists selezionati dalla giuria che dipingeranno le loro opere sui muri dello stadio di Quiliano, interpretando il tema cruciale del cambiamento climatico. In giuria tre grandi protagonisti della street art italiana e internazionale : Zolta, Tilf e Lume, che realizzaranno anche una loro opera personale e proporranno un workshop per gli studenti .

Ma ci sono altri eventi in cartellone, venerdì sera al Teatro Nuovo di Valleggia andrà in scena lo spettacolo di Marco Paolini, Sani, che partendo dai temi della crisi climatica e della transizione ecologica racconta di questo nostro sempre più fragile pianeta rappresentato sul palco da un enorme castello di carte.

Sabato sera sei ore di concerti al Parco di San Pietro in Carpignano con headliners i Rezophonic, gruppo a formazione “aperta”, la cui più che decennale attività discografica e dal vivo va a finanziare il progetto idrico di AMREF (African Medical and Research Foundation) che ha come scopo la realizzazione di pozzi d’acqua in Africa, progetto nel quale hanno collaborato negli tantissimi artisti come Giuliano Sangiorgi, Caparezza, Enrico Ruggeri, Francesco Sarcina Africa Unite. Duranta la manifestazione sono previsti incontri con professionisti e artisti liguri che da sempre lavorano sul fronte del riutilizzo delle materie.

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Le sale di Porta Siberia al Porto Antico di Genova ospitano la Casa degli Angeli

Genova dedica un’importante esposizione di arte moderna dedicata agli Angeli nelle sale di Porta Siberia al Porto Antico, il progetto è stato ideato e realizzato dal Museo del Parco, Centro Internazionale di Scultura all’Aperto di Portofino. Creature alate, arcangeli, serafini e cherubini da secoli popolano l’arte figurativa. Pur essendo arcani ed eterei sono tra i oggetti più effigiati dal mondo dell’arte. Una galleria che coinvolge tutti i grandi nomi della pittura universale, da Giotto a Mantegna a Raffaello, da Rubens a Tiepolo, fino a Segantini, Chagall e Warhol. Il tema “angelico” non è però un orpello, seppur prezioso, del passato ma è di grande interesse anche per il mondo dell’arte contemporanea come dimostra ciò che è nato nella Iglesia de los Angeles edificata ex novo nell’estancia argentina El Milagro, vicino a Salta,: una nuova cittadella, progettata nel pieno rispetto delle tradizioni locali e dell’ambiente circostante. Daniele Crippa, critico d’arte e presidente del Museo del Parco di Portofino, ha pensato fosse importante per la comunità indigena, di tradizioni cristiane, fondarvi una chiesa, chiedendo poi ai numerosi artisti conosciuti nel corso del suo lavoro di realizzare un’opera raffigurante un angelo. Nata una quindicina di anni fa e da poco completata, la Iglesia de los Angeles ospita una collezione di sculture dei maggiori artisti internazionali contemporanei.

“Più di cinquecento artisti italiani, da Gillo Dorfles a Giosetta Fioroni a Elio Marchegiani fino a Mimmo Paladino, hanno risposto al mio invito – sottolinea Daniele Crippa producendo la propria visione angelica. Ciascuna immagine è stata poi trasferita da maestranze del luogo in piastrelle delle dimensioni di cm 20 x 20 per decorare le parti di tutta la chiesa”.

“Gli spazi di Porta Siberia, al Porto Antico, ospitano un’opera collettiva unica, nata dalla sensibilità del critico d’arte Daniele Crippa e da un lascito spirituale di Papa Giovanni Paolo II – sottolinea l’assessore alle Politiche culturali del Comuna di Genova Barbara Grosso. Fu il Santo Padre, infatti, a permettere la costruzine de La Iglesia de los Angeles in Argentina, dove grandi artisti contemporanei di ogni parte del mondo hanno declinato la figura delle creature angeliche in centinaia di opere che ora vengono riprodotte a Genova”.

La società Porto Antico di Genova – spiega il presidente Mauro Ferrando è per scelta e vocazione naturale sede e sponsor di eventi legati all’Arte Moderna e Contemporanea. L’Esposizione Casa degli Angeli con le sue 500 opere originali si inserisce quale pietra miliare nell’ambito di un percorso di sviluppo testimoniato da ultimo dalle mostre dedicate a Milo Manara e ad Andy Wharol, e dal crescente successo , di pubblico e di critica del tradizionale appuntamento fieristico di ArteGenova”.

“Un tenero abbraccio”: il primo murales al Gaslini omaggia una tela dell’Ottocento

I muri del Gaslini diventano vere e proprie opere d’arte. In occasione dell’84° compleanno dell’ospedale pediatrico genovese, la direzione ha infatti deciso di lanciare il ‘Gaslini Art Project’, un percorso artistico a cielo aperto che abbellirà con 10 murales gli edifici dell’Istituto.

Oggi è stata presentata la prima opera d’arte, realizzata da Andrea Ravo Mattoni, uno dei più conosciuti street artist a livello internazionale: è una riproduzione del quadro ottocentesco ‘Un tenero abbraccio’, di Emile Munier. Si trova sui muri del padiglione 20: le sue dimensioni sono 12 m x 10m.

A seguire sarà creato un vero e proprio percorso artistico che coinvolgerà oltre a Andrea Ravo Mattoni, Raul, Galo, Refreshink, Scaff, Tim Zdey, Speedy Graphito,LadyM, Nadege Dauvergne, Rouge.

“Fountaine”, ad ArteGenova il primo esempio di dadaismo

C’è una rarissima opera di Marcel Duchamp che spicca nella 17^ ArteGenova, mostra mercato d’arte moderna e contemporanea, visitabile fino a domenica 10 aprile al padiglione Jean Nouvel della Fiera di Genova: è il celebre Fountaine, replica dell’orinatoio del 1917 (l’originale in porcellana è andato perduto) che segnò l’inizio del Dadaismo. A Genova la Galleria Centro Steccata di Parma ne propone la versione numero zero, per la prima volta presentata in una Fiera: come spiega il titolare Vittorio Zanini “Esattamente da questo modello sono state tratte nel 1964 le uniche 12 repliche in ceramica consentite da Duchamp”, di cui otto sono presenti all’Indiana University Art Museum, al San Francisco Museum of Modern Art, Philadelphia Museum of Art, National Gallery of Canada, Centre Georges Pompidou di Parigi, MAMAC di Nizza, Tate Modern di Londra e Scottish National Gallery of Modern Art di Edimburgo. “Questo numero zero – prosegue Zanini – lo ottenne dalle mani di Duchamp mio nonno Ennio Lodi, fondatore della galleria: era la copia che l’artista aveva tenuto per sé”.   

E’ uno dei pezzi forti di ArteGenova che il pubblico potrà vedere in orario continuato dalle 10 alle 20 in quello che è uno degli eventi principali del settore nel Nord Ovest e uno tra i più importanti in Italia.

Altre opere molto significative sono presenti in molti dei cento stand dei galleristi di 11 regioni più Slovenia e Svizzera, che portano migliaia di opere di oltre 500 artisti di assoluto pregio. Tra essi spiccano: Warhol, Christo, De Pisis, Ligabue, Baj, Hartung, Rosai, Sironi, Burri, Morandi, Boetti, Schifano, Campigli, Guttuso, Jenkins, Biasi, Bueno, Rotella, Tornquist, Bansky, Cascella, Fiume, Cassinari. Una rappresentazione completa di una trentina tra correnti ed espressioni artistiche tra la fine Ottocento e i giorni nostri.

Altri pezzi forti, esposti dalla galleria internazionale Tornabuoni Arte di Firenze sono: un rarissimo e pregiato Lucio Fontana del 1959 con buchi e strappi che precede i celebri tagli seriali ed è “da investimento di grande gusto” come suggerisce la gallerista Anna Ostellari; un rarissimo Rilievo di Giuseppe Capogrossi (1970) collage su base di sughero; due figure femminili di De Chirico dipinte nel 1923 e nel 1930; un grande stagno livornese di Giovanni Fattori del 1890; Luce nella luce, ritratto a figura intera che nel 1928, dopo l’esperienza futurista, Giacomo Balla fece a sua figlia Luce.

Al gotha dell’arte internazionale si uniscono nella sezione Contemporary Art Talent Show (C.A.T.S.) le proposte di altri 54 espositori dedicate ai lavori di autori emergenti dal costo inferiore ai 5.000 euro. Alla migliore delle 45 opere selezionate in questa speciale categoriadomenica alle 12 verrà attribuito il premio di mille euro predisposto da Banca Mediolanum, dal 2018 sponsor di ArteGenova.

ArteGenova, organizzata da Nord Est Fair, società padovana leader nella realizzazione di fiere d’arte e d’antiquariato, è un’enorme galleria d’arte fatta di quadri, sculture, installazioni, fotografie e tavole di fumetti d’autore, ma anche performance, conferenze e incontri. Sabato 9 aprile sono in programma i seguenti appuntamenti: ore 16 Talk con il consulente per artisti Michele CrocittoArt Pack. L’importanza del packaging nel mondo dell’arte; ore 16 Talk con la storica e critica d’arte Mattea MicelloL’arte contemporanea tra concetto e preconcetto; ore 18,10 Prologo della rosa, performance di danza orientale contemporaneacon poesia di Vanna Piacente e Action painting con colori e catene a cura di Denies e Christian Humouda (mise en espace di Christian Humouda).

Serena Bertolucci racconta la mostra su Monet a Palazzo Ducale

Palazzo Ducale e Monet, un incontro che si rinnova e diventa uno degli eventi espositivi più attesi del’anno. Il preludio è datato 2020, quando, superato il primo lockdown, venne proposta con grande successo l’iniziativa ‘A tu per tu con l’opera – 5 minuti con Monet’, che dava l’opportunità agli spettatori di un incontro individuale e intimo con una delle opere più conosciute di Monet e della storia dell’arte, ovvero Le ninfee.

L’11 febbraio prende il via al Ducale una mostra che è invece uno straordinario e articolato percorso nell’opera del maestro dell’impressionismo ‘Monet – Capolavori dal Musèe Marmottan Monet di Parigi’, con oltre cinquanta celeberrime opere del pittore francese.

La direttrice di Palazzo Ducale Serena Bertolucci presenta a Babboleo. it la mostra-evento