Attualità

Amt: sanificazione dei bus intensificata

In questo momento di recrudescenza della pandemia, AMT è impegnata per garantire la massima tranquillità ai propri clienti. Le attività di sanificazione dei mezzi, organizzate dall’azienda fin dall’inizio dell’emergenza, da oggi sono potenziate.

Sono stati avviati ulteriori interventi di sanificazione “volante” dei bus ai capolinea. Le nuove disposizioni riguardano i capolinea di via Degola, piazza Vittorio Veneto, Principe e via Fanti D’Italia, che si aggiungono a quelli di Brignole e Ceccardi già presidiati da inizio emergenza. Le attività di sanificazione ai quattro nuovi capolinea si svolgeranno dal lunedì alla domenica con questa modalità: dalle ore 8 alle ore 13 il presidio dei mezzi sarà effettuato in via Degola e a Principe, dalle ore 13 alle ore 19 interesserà i bus presenti ai capolinea di Vittorio Veneto e Fanti D’Italia.

Ai capolinea di Brignole e Ceccardi la sanificazione continua, invece, dalle 8 alle 19. Gli interventi in linea si aggiungono alla quotidiana attività di sanificazione effettuata in rimessa durante il giorno e nelle ore notturne. Di seguito si riassumono gli interventi realizzati sui diversi sistemi di trasporto.

La sanificazione dei bus avviene quotidianamente in tutte e cinque le rimesse aziendali: Staglieno, Gavette, Mangini, Sampierdarena e Cornigliano. Le attività di pulizia e di sanificazione vengono effettuate sia durante il giorno sia alla notte. L’obiettivo aziendale è di garantire la sanificazione di ogni mezzo prima che entri o rientri in servizio.

Gli interventi di sanificazione prevedono due tipologie di attività. La prima procedura prevede l’impiego di atomizzatori che nebulizzano all’interno dei bus perossido di idrogeno. Questa attività viene svolta durante il giorno da operatori specializzati e permette di intervenire in maniera efficace sui mezzi, sanificando tutti gli spazi interni delle vetture, compresi, oltre a tutte le strutture di appoggio, anche vetri e sedili. Presso la rimessa Mangini l’utilizzo degli atomizzatori è stato introdotto, in via sperimentale, anche durante la notte. Progressivamente la sperimentazione verrà estesa anche alle altre rimesse. La seconda procedura prevede la disinfezione dei bus mediante un prodotto disinfettante e detergente a base alcolica utilizzato per preservare le superfici dalla contaminazione di batteri, virus e funghi. Vengono trattati in particolar modo i mancorrenti, tutti i punti di appoggio del pubblico, i pulsanti, le maniglie e il posto guida. Questa attività viene svolta durante le ore notturne. L’insieme di queste due attività di pulizia accurata e disifenzione fa sì che ogni giorno tutti i bus che svolgono servizio al pubblico siano sanificati a tutela dei viaggiatori e del personale aziendale.

Oltre alle attività di pulizia svolte in rimessa durante il giorno vengono realizzati anche interventi di sanificazione ai capolinea bus di Brignole, Ceccardi, Degola, Vittorio Veneto, Principe e Fanti d’Italia.

Analoga attività di sanificazione viene effettuata in metropolitana. Di giorno la pulizia approfondita con prodotto detergente e disinfettante a base alcolica viene eseguita da operatori addetti durante la fase di inversione dei treni al tronchino di Brin. Durante questo tempo sul treno vengono trattati e sanificati mancorrenti, maniglie, pulsantiere e posto guida del macchinista. Di notte i treni vengono trattati e sanificati con gli atomizzatori che nebulizzano perossido di idrogeno.

L’attività di sanificazione riguarda quotidianamente anche gli impianti verticali (funicolari, ascensori e cremagliera) e la ferrovia Genova Casella. In particolare:

▪ sugli impianti verticali viene eseguita tutti i giorni attività di sanificazione di corrimano, pulsantiere, punti di contatto, sostegno, appoggio, pulpiti, maniglie di finestre e porte con l’utilizzo di sanificanti a base di cloro;

▪ sulla ferrovia Genova Casella viene eseguita attività di sanificazione di corrimani, pulsantiere, punti di contatto, sostegno, appoggio, pulpiti, sedili, maniglie di finestre e porte con l’utilizzo di sanificanti a base di cloro.

Le operazioni di sanificazione vengono effettuate quotidiamente anche nei centri aperti al pubblico: biglietterie ed esattoria, con particolare attenzione a banconi, vetri, mancorrenti, spazi di appoggio.

Nei prossimi giorni presso le emettitrici presenti nelle stazioni della metropolitana e negli impianti verticali verranno installati dispenser di gel disinfettante, così che chi effettua l’acquisto di titoli di viaggio possa farlo in tutta sicurezza igienizzando le mani prima e dopo l’operazione..

AMT ha disposto regole e raccomandazioni per viaggiare correttamente a bordo dei propri sistemi, nel rispetto di tutti, passeggeri e operatori, in questo momento di emergenza sanitaria. È sempre obbligatorio l’uso della mascherina che deve essere indossata avendo cura di coprire accuratamente naso e bocca; la stessa non deve essere mai tolta né abbassata.

Per garantire un efficace ricircolo dell’aria a bordo dei bus, alcuni finestrini, indicati da appositi adesivi, devono sempre rimanere aperti; AMT chiede la collaborazione di tutti nel rispetto di questa prescrizione molto importante per la sicurezza.

A bordo dei mezzi AMT si raccomanda, nel rispetto di tutti i passeggeri, un uso limitato del telefono, e in ogni caso di parlare a bassa voce e senza spostare la mascherina. Si raccomanda, inoltre, di accedere ai bus rispettando le porte di salita e discesa appositamente segnalate e di osservare la segnaletica informativa e di gestione dei flussi presente in metropolitana e negli impianti verticali.

Trasporti pubblici a Genova, calano gli incassi: servono fondi dal Governo

Il mega progetto da 470 milioni di euro voluto dal Sindaco di Genova Marco Bucci per la realizzazione della nuova rete di trasporto pubblico locale via filobus sarà pronto entro il 2025.

Un futuro che si prospetta più agevole e green per la nostra città metropolitana, ma che non cancella uno scenario, quello attuale, che come nel resto d’Italia vede un servizio di trasporto pubblico insufficiente a garantire la sicurezza dei passeggeri in epoca covid.

Se da un lato chi si muove sui mezzi pubblici lamenta la continua esposizione al rischio di contagio, anche le aziende di trasporto pubblico locale non se la passano benissimo. AMT e ATP hanno dovuto fare i conti con i mancati introiti da biglietti causati dal lockdown e dal successivo taglio alla capienza massima prevista: -20 milioni per l’azienda di trasporto urbano (AMT), mentre ATP registra una perdita di 8 milioni.

Il Governo ha promesso di stanziare, a sostegno del trasporto pubblico locale, 1 miliardo e 600 milioni di euro. A inizio agosto, i fondi stanziati erano 500 milioni, meno di un terzo della somma totale. Genova, nello specifico, ha beneficiato di 5 milioni di euro, l’equivalente dell’1% della cifra totale.

L’arrivo della seconda tranche di finanziamenti è di fondamentale importanza per l’adeguamento di un sistema di trasporto pubblico locale inadeguato alle esigenze sanitarie richieste dall’emergenza covid.

“Per quest’anno riusciremo a chiudere i bilanci usando altri fondi” ha commentato il Sindaco di Genova Marco Bucci, che ha sottolineato come l’arrivo dei fondi mancanti sarebbe di fondamentale importanza per migliorare il trasporto pubblico cittadino, anche attraverso l’impiego del trasporto con NCC (noleggio con conducente).

Resta da capire quando e se arriveranno questi finanziamenti, in attesa di vedere se la percentuale di fondi riservati alla città di Genova passerà dall’1% all’1,86%, come auspicato dallo stesso Bucci in consiglio regionale.

Nuovo dpcm, tutto quello che c’è da sapere

Ecco il testo del nuovo DPCM in vigore da domani fino al 24 novembre.

COMPORTAMENTI INDIVIDUALI

Obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie e di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui sia garantito, in modo continuativo, il distanziamento da persone non conviventi.

Obbligo di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro

È fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune.

I soggetti con infezione respiratoria caratterizzata da febbre (maggiore di 37,5°) devono rimanere presso il proprio domicilio, contattando il proprio medico curante.

E’ imposto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso.

ORDINANZE DI CHIUSURA
Possibile chiusura delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, dopo le ore 21,00.

PARCHI PUBBLICI
Consentito l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici nel rigoroso rispetto del divieto di assembramento nonché della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

Sospese le attività dei parchi tematici e di divertimento

Consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività

COMPETIZIONI SPORTIVE
Sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato ad eccezione delle competizioni e delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, riguardanti gli sport individuali e di squadra, riconosciuti dal CONI, dal CIP e dalle Federazioni.

IMPIANTI SCIISTICI
Sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici; gli stessi possono essere utilizzati solo da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e/o dalle rispettive federazioni per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive nazionali ed internazionali o lo svolgimento di tali competizioni.
Gli impianti sono aperti agli sciatori amatoriali solo subordinatamente all’adozione di apposite linee guida da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e validate dal Comitato tecnico-scientifico, rivolte ad evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti;

PALESTRE E PISCINE
Sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi. L’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento.

MANIFESTAZIONI PUBBLICHE
Consentito soltanto in forma statica lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche, a condizione che siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento.

SALE GIOCHI
Sospese le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo e casinò.

CINEMA, TEATRO, SPETTACOLI
Sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto.

SALE DA BALLO
Sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso.

FESTE
Vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose.

SAGRE E FIERE
Vietate le sagre, le fiere e gli altri analoghi eventi ad eccezione di quelle di carattere nazionale ed internazionale nel rispetto di protocolli di sicurezza.

CONVEGNI
Sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza.

CERIMONIE PUBBLICHE
Le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti e in assenza di pubblico.

PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
Le riunioni nell’ambito delle pubbliche amministrazioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni.
Nel predisporre le misure necessarie a garantire la progressiva riapertura di tutti gli uffici pubblici e il rientro in sicurezza dei propri, le pubbliche amministrazioni assicurano il rispetto delle prescrizioni vigenti in materia di tutela della salute adottate dalle competenti autorità.
Nelle pubbliche amministrazioni è incentivato il lavoro agile con le modalità stabilite da uno o più decreti del Ministro della pubblica amministrazione, garantendo almeno la percentuale del 50%.
Le pubbliche amministrazione dispongono una differenziazione dell’orario di ingresso del personale, fatto salvo il personale sanitario e socio sanitario, nonché quello impegnato in attività connessa all’emergenza o in servizi pubblici essenziali.

LUOGHI DI CULTO
Consentito l’accesso ai luoghi di culto con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone e il distanziamento; le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle rispettive confessioni.

MUSEI
Consentito l’accesso ai musei culto con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone e il distanziamento.

SCUOLE
L’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza.
Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, per una quota pari al 75 per cento delle attività , modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9,00.
E’ promosso lo svolgimento periodico delle riunioni di coordinamento regionale e locale previste nel Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione per l’anno scolastico 2020/2021 (cd. “Piano scuola”), adottato con D.M. 26 giugno 2020, n. 39.
Sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.

UNIVERSITA’
Le Università predispongono, in base all’andamento del quadro epidemiologico, piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari in presenza e a distanza in funzione delle esigenze formative tenendo conto dell’evoluzione del quadro pandemico territoriale e delle corrispondenti esigenze di sicurezza sanitaria ed, in ogni caso, nel rispetto delle linee guida del Ministero dell’università e della ricerca.

CONCORSI PUBBLICI
Sospeso lo svolgimento delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni, ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari o in maniera telematica, ovvero in cui la commissione ritenga di poter procedere alla correzione delle prove scritte con collegamento da remoto.
Sono fatte salve le procedure in corso, quelle per le quali esistono specifici protocolli organizzativi validati dal Comitato tecnico scientifico e quelle già bandite che si dotino del suddetto protocollo.

ATTIVITA’ COMMERCIALI
Le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni.

BAR E RISTORANTI
Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5.00 fino alle 18.00.
Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi.
Dopo le ore 18,00 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico.
E’consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti.
E’sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 24,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

SERVIZI ALLA PERSONA
Consentite le attività inerenti ai servizi alla persona nel rispetto dei protocolli vigenti, i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.

STRUTTURE RICETTIVE
Consentite le attività delle strutture ricettive a condizione che sia assicurato il mantenimento del distanziamento sociale, garantendo comunque la distanza interpersonale di sicurezza di un metro negli spazi comuni, nel rispetto dei protocolli e delle linee guida.

Il nuovo Dpcm tra chiusure e coprifuoco

Entra in vigore lunedi’ 26 ottobre il nuovo Dpcm firmato dal premier Conte. Una sorta di mini lockdown che  contiene diverse restrizioni per cercare di limitare la diffusione del Coronavirus. Tra queste, la chiusura di locali e ristoranti alle ore 18 e lo stop a palestre, teatri e cinema.

Ma vediamo nel dettaglio che cosa prevedere: 

BAR E RISTORANTI

Chiusura anticipata alle 18 per tutto il settore della ristorazione compresi la  domenica e i festivi. Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone non conviventi. Resta invece consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi ma «limitatamente ai propri clienti». Rimangono aperti anche gli autogrill, oltre a bar e ristoranti negli ospedali e negli aeroporti. 

SCUOLA

La percentuale di didattica a distanza alle scuole superiori arriva al 75%. A decidere quali classi seguiranno le lezioni a distanza, se solo alcuni o tutti e cinque gli anni, saranno i dirigenti d’istituto. Resta invece invariata la didattica al primo ciclo, dalle materne alle medie, che sarà totalmente in presenza. Vengono modulati ulteriormente gli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9, come avveniva già.

SPORT E BENESSERE

Stop alle attività di palestre, piscine, impianti nei comprensori sciistici, centri natatori, centri benessere, centri termali, «fatta eccezione per le prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza», mentre restano aperti parrucchieri ed estetiste. Chiusi centri culturali, centri sociali e ricreativi. Sospese le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo e casinò. Come anche quelle di parchi tematici e di divertimento. Vietate le sagre, le fiere ed eventi simili. Consentito, invece, l’accesso di bambini e ragazzi a «luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all’aria aperta, con obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza predisposti in conformità alle linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia». Niente feste, nemmeno con numero ridotto di invitati, comprese quelle legate a cerimonie civili e religiose. È raccomandato di non ricevere a casa persone diverse dai conviventi, salvo che per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza.

SPETTACOLI E PARTITE

Non si potrà più andare al cinema o a teatro, nemmeno con il tetto dei 200 posti occupati applicato finora. Vengono sospesi anche i concerti e tutti gli spettacoli, al chiuso e all’aperto. Ribadito lo stop all’attività in discoteche e sale da ballo, che peraltro è in vigore da metà agosto. L’altra novità è che gli stadi e i palazzetti torneranno ad essere senza pubblico, mentre finora potevano ospitare un massimo di mille tifosi. Nel Dpcm si dispone la sospensione di «eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina; restano consentiti gli eventi e le competizioni sportive, nonché le sedute di allenamento, degli atleti agonisti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza pubblico».

MOBILITA’

«È fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi».. Sconsigliati gli spostamenti tra diversi Comuni e tra diverse Regioni.

LAVORO
«È fortemente raccomandato l’utilizzo della modalità di lavoro agile da parte dei datori privati», prevede il nuovo Dpcm.

Arriva lo stop ai concorsi pubblici e privati, salvo quelli già banditi, che siano in regola o si adeguino al protocollo organizzativo validato dal Comitato tecnico-scientifico. Tra questi dovrebbe rientrare il test per assumere nuovi docenti nella scuola, che è cominciato pochi giorni fa tra le polemiche e dovrebbe proseguire fino alla metà di novembre.

In generale, tutti i concorsi già avviati si potranno concludere, a patto di rispettare i parametri di sicurezza indicati dagli esperti. I nuovi bandi in procinto di essere pubblicati restano, invece, congelati. Esclusi dal blocco anche i concorsi riservati al personale sanitario e a quello della protezione civile. Potranno svolgersi anche tutte le prove di selezioni «in cui venga effettuata la valutazione dei candidati esclusivamente su basi curriculari o in maniera telematica»

LIMITAZIONI ALLA MOVIDA

Delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, può essere disposta la chiusura al pubblico, dopo le ore 21, fatta salva la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private.

MUSEI

Restano aperti i musei ma con regole ben precise.«Il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura è assicurato a condizione che detti istituti e luoghi, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, nonché dei flussi di visitatori (più o meno di 100mila l’anno), garantiscano modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Il servizio è organizzato tenendo conto dei protocolli o linee guida adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome».

VISITE NELLE RSA

L’accesso di parenti e visitatori nelle strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (Rsa), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, «è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura – c’è scritto nel Dpcm – , che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione».

Emergenza Covid, firmata l’ordinanza per le aree del centro storico, Certosa e Sampierdarena

Il sindaco Marco Bucci ha firmato questa mattina l’ordinanza che indica le aree del Centro Storico, Certosa e Sampierdarena dove è disposta la chiusura al pubblico, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private, dalle 21 alle 6 del giorno successivo, per contenere il contagio da Covid 19.

Le misure sono in vigore dal 22 ottobre fino al 13 novembre. Le zone sono state individuate intrecciando due mappe, quella con i punti della città a più
alta densità di contagi e quella delle zone più soggette ad assembramenti. Le aree dove si possono creare situazioni di assembramento sono perimetrate
territorialmente dalle seguenti vie e piazze, anch’esse ricomprese nel divieto (fatta eccezione per quelle espressamente indicate come escluse):

CERTOSA
Via Benedetto Brin (compresa), Viale Michelangelo Buonarroti (inizio compreso), Via Virgilio (compresa), via Ludovico Ariosto (compresa), via Aulo Persio (compresa), via S. Bartolomeo della Certosa (compresa), via Ausonio Vedovi (compresa), via Mansueto
(compresa), p.le Palli (compresa), via Sergio Piombelli ( compresa fino a intersezione con p.le Palli), via Teresio Mario Canepari (compresa), p.le Emilio Guerra (compresa), via Rossini (compresa), via Gastone Pisoni (compresa), via Faliero Vezzani ( compresa fino altezza via Pierino Negrotto Cambiaso), piazza Durazzo Pallavicini (compresa), via Celesia (compresa), via Teresa Durazzo Pallavicini (compresa), Giardini Guerra (compresa), via Germano Jori (compresa), p.za Petrella (compresa), via Certosa (compresa), via Gaz (compresa), via Garello (compresa), via Piombino per ritorno a Brin (compresa).

ZONA CERTOSA


CENTRO STORICO
ZONA 1: via Gramsci via Alpini d’Italia via Fanti d’Italia via Andrea Doria piazza Acquaverde via Balbi piazza della Nunziata via Cairoli via San siro via della Maddalena via dei Macelli di Soziglia via degli Orefici via Banchi via Ponte Reale piazza Caricamento,
(tutte escluse)
ZONA 2: via Turati (esclusa), via S. Lorenzo (esclusa), salita Pollaiuoli (esclusa), Piazza Ferreto (esclusa), via S. Donato (esclusa), stradone S. Agostino (escluso), piazza Sarzano (esclusa), via Santa Croce (compresa), piazza S. Giacomo Marina (compresa), via delle Grazie (compresa), piazza S. Giorgio (compresa), via Turati (esclusa)

ZONA 1
ZONA 2

SAMPIERDARENA
P.za Masnata (compresa), Via Tavani (compresa), Via Spataro (compresa), Via Pacinotti (compresa), Via Sampierdarena (compresa), Via P. Chiesa da V.Sampierdarena a Via Fiamme Gialle (compresa), Via Fiamme Gialle da V.P. Chiesa a V. di Francia (compresa), Via di Francia (compresa), fra Via F. Gialle e Via Dottesio (compresa), Via Dottesio (compresa), Via Pedemonte (compresa), Via Cantore da Piazza Montano a Via Pedemonte (compresa), Via Rolando (chiude il perimetro sino a P.za Masnata) (compresa).

SAMPIERDARENA

Genova: nuova ordinanza anti contagio

Quella emanata dal Sindaco di Genova Marco Bucci è un’ordinanza solida che entrerà in vigore questa sera alle 21 e andrà avanti fino al 13 novembre, quando cessa anche l’ordinanza regionale. Dalle ore 21 fino alle 6 di mattina sono chiuse al pubblico certe zone, fatto salvo l’accesso agli esercizi legittimamente aperti e alle abitazioni. Non si può quindi andare in giro ma i bar e i ristoranti restano aperti. Non è consentita la sosta e l’assembramento. “Non c’è alcuna zona rossa o zona chiusa dove non si può andare – ha affermato il sindaco – in queste zone si può andare ma con certe norme di attenzione. Le aree sono definite strada per strada: Rivarolo e Certosa, la parte sud di Sampierdarena, da via Cantore verso il mare e le due aree del Centro storico, divise da una zona in cui non abbiamo voluto innalzare l’attenzione. In mezzo c’è via san lorenzo e alcune vie collegate che non sono state comprese. Piazza delle erbe, ad esempio, non è compresa in queste zoen di alta attenzione”.

“Le forze dell’ordine metteranno in atto un controllo che inizialmente sarà di convincimento poi per chi violerà ancora l’ordinanza, ci sarà tolleranza zero. Aggiungo che l’ordinanza sarà disponibile domattina e partirà alle 21 di domani, giovedì. Ci riserviamo di verificare anche nel weekend la situazione e magari ridurre o allargare queste aree. Dipende da quello che vedremo come assembramenti e da come andrà il contagio”.

“Rimane il divieto di vendita di alcolici a meno che non ci si trovi in un pubblico esercizio. I distributori automatici restano chiusi a meno che non abbiano una persona che effettui il controllo. Sale gioco e sale bingo riguardano l’ordinanza regionale. Abbiamo chiesto alla ministra Lamorgese di permetterci di avere maggiori forze per i controlli ma tenete conto che in tutte le città metropolitane si stanno varando ordinanze come questa o l’hanno già fatto”.

Nuove misure per contenere la diffusione del virus in Liguria

Da lunedì 26 ottobre e fino al 13 novembre 2020 didattica digitale integrata per una quota non inferiore al 50% in tutte le classi superiori (secondarie di secondo grado), statali e paritarie, della Liguria, in modalità alternata alla didattica in presenza, con l’esclusione delle classi prime di ogni tipologia di indirizzo. Saranno le Istituzioni scolastiche ad individuare in autonomia le misure che riterranno più idonee, tenuto conto dell’organico e del contesto organizzativo interno

Dalle 12 di oggi mercoledì 21 ottobre, in vigore ulteriori misure di contenimento dei contagi in tutta la Liguria :

-Divieto assoluto di assembramento

– Divieto di manifestazioni pubbliche e private

– Le attività di sale gioco, sale scommesse e sale bingo sono consentite dalle ore 5 alle ore 18

– Chiusura dei centri culturali e sociali e dei circoli ludico ricreativi, consentendo esclusivamente dalle 5 alle 24 i servizi di bar e ristorazione nel pieno rispetto delle specifiche linee guida

– Nelle scuole di ogni ordine e grado è consentita l’attività di educazione fisica svolta esclusivamente in forma individuale

Liguria luogo di-vino: otto aziende vincono il “Tre Bicchieri”

In Spagna si dice “gli anni, l’amore e i bicchieri di vino non si contano mai”. In Liguria, invece, è l’amore per il vino, coltivato per anni eroicamente nelle nostre fasce, a far contare, eccome, la nostra produzione in giro per l’Italia.

Ancora una volta vi raccontiamo il successo del frutto delle nostre vigne 100% liguri. Poche, ma buone, anzi ottime, come testimoniano i riconoscimenti ottenuti nel weekend da ben otto aziende della Liguria.

Queste imprese, 4 a Levante e 4 a Ponente, hanno conquistato il prestigioso premio “Tre Bicchieri” di Gambero Rosso, conferito ai migliori vini della nostra penisola, e sono entrate di diritto nella guida Vini d’Italia 2021.

Nello specifico, i vini premiati sono Colli di Luni Vermentino Lunae Et. Nera 2019 (Cantine Lunae Bosoni); Colli di Luni Vermentino Pianacce 2019 (Giacomelli); Colli di Luni Vermentino Sarticola 2019 (La Baia del Sole Federici) e Colli di Luni Vermentino Sup. Boceda 2019 (Zangani). I vini ponentini sono Riviera Ligure di Ponente Pigato di Albenga Saleasco 2019 (Cantine Calleri); Riviera Ligure di Ponente Pigato U Baccan 2018 (Bruna); Riviera Ligure di Ponente Rossese Costa de Vigne 2018 (Massimo Alessandri) e Rossese di Dolceacqua Sup. Luvaira 2018 (Maccario Dringenberg).

La guida di Gambero Rosso è un elemento imprescindibile per i turisti che adorano cullare le loro serate vacanziere con un buon bicchiere di vino. Il successo delle nostre aziende e la loro presenza in”Vini d’Italia 2021″ rappresenta un ulteriore valido motivo per visitare la Liguria.

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Conte: “Situazione critica”. Pronto il nuovo Dpcm

Il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha annunciato nuove e stringenti norme anti-Covid per contrastare l’aumento dei casi che in questi giorni ha visto un’accelerazione. 

Ecco che cosa prevede il nuovo Dpcm in vigore da lunedì 19 Ottobre:

  • I sindaci potranno decidere di chiudere al pubblico vie e piazze a rischio di assembramento dalle 21
  • Tutti i locali pubblici (bar, ristoranti, pub, pasticcerie, gelaterie) potranno essere aperti dalle 5 alle 24 se prevedono consumo al tavolo, con un massimo di sei persone allo stesso tavolo e ogni locale dovrà obbligatoriamente esporre un cartello indicante  il numero massimo di persone consentite all’interno. Il consumo non al tavolo dopo le 18 non sara’ permesso. Le consegne a domicilio non avranno vincolo d’orario e l’asporto sarà consentito sino alle 24
  • Si incentiva lo smart working quando è possibile e si incentivano ferie e congedi retribuiti allo scopo di non affollare gli uffici.
  • Scuole aperte con lezioni in presenza per elementari e medie. Didattica flessibile alle superiori con lo spostamento dell’ingresso dopo le 9 facendo anche ricorso a turni pomeridiani. Flessibilità anche per le università che decideranno anche in base all’andamento regionale dei contagi
  • Vietati gli sport di contatto amatoriale e non sono consentite gare e competizioni ad eccezione di quelle di interesse nazionale o regionale ma rimane consentita l’attività sportiva professionistica.
  • Aperte piscine palestre che avranno una settimana di tempo per adeguarsi ai protocolli di sicurezza ma rimane comunque l’ipotesi di un’eventuale chiusura
  • Le manifestazione pubbliche potranno avvenire solo in forma statica e rispettando il distanziamento
  • Sono vietate le sagre e le fiere di comunità. Restano consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale ed i congressi, previa adozione di protocolli validati dal Comitato tecnico-scientifico, e secondo misure organizzative adeguate alle dimensioni ed alle caratteristiche dei luoghi e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro.
  • Nell’ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni di interesse pubblico; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza 
  • Cinema e teatri restano aperti con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all’aperto e di 200 spettatori per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo sono consentite dalle ore 8.00 alle ore 21.00.
  • Parrucchieri e centri estetici rimangono aperti nel rispetto dei protocolli di sicurezza.

Ordinanza anti-covid a Genova, Regione Liguria fa chiarezza

Regione Liguria ha diffuso un documento con le domande (le cosiddette “FAQ”) che i cittadini genovesi hanno posto o potrebbero porre alle autorità in merito alla recente ordinanza, firmata dal presidente Toti, che come obiettivo il contenimento del Covid-19 nel nostro capoluogo.

Il primo punto su cui si fa chiarezza è il divieto di manifestazioni pubbliche o private in determinate aree cittadine (Sampierdarena, Cornigliano, Rivarolo e Centro Storico, tranne il Porto Antico). Regione Liguria specifica come spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, ed in altri spazi in luoghi chiusi e convegni non siano da intendersi manifestazioni pubbliche e private, e quindi siano consentiti, seppur nel rispetto delle linee guida adottate già a partire dal mese di agosto.

L’altra domanda che in molti si sono fatti riguarda il mondo della scuola: il divieto di assembramento è valido anche durante l’entrata e l’uscita dai plessi scolastici? No. A patto che si indossi sempre la mascherina e che si sosti davanti a scuola il tempo strettamente necessario all’entrata e all’uscita.