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Attualità

Obbligo di green pass a lavoro: le nuove regole

Oggi, 15 ottobre, è scattato l’obbligo di green pass in tutti i luoghi di lavoro, in applicazione delle nuove linee guida contenute nel Dpcm firmato da Draghi. Resta consentito senza certificazione verde l’accesso a tutti i servizi essenziali.

Le modalità per ottenere il green pass restano le stesse:
– aver effettuato il vaccino almeno da 14 giorni
– risultare negativi al tampone
– essere guarito dal Covid negli ultimi 6 mesi

1) Categorie sottoposte all’obbligo
– tutti i lavoratori, nel settore pubblico e privato
– Partite iva (idraulici, elettricisti, etc.)
– Colf, badanti, baby sitter
– Soggetti con cariche elettive (governatori, sindaci, consiglieri, etc.)

2) Categorie escluse dall’obbligo
– Avvocati difensori
– Testimoni di parte
– Periti e consulenti di parte

3) Soggetti esenti per comprovati motivi di salute
Per coloro i quali non possono vaccinarsi per comprovati motivi di salute basterà presentare la certificazione di esenzione rilasciata dal medico.

4) Vaccinati con prima dose in attesa di certificato
La Liguria è la prima regione che offre tamponi gratis a tutti i lavoratori che si sono vaccinati e che stanno aspettando il green pass, scaricabile solo dopo 12 giorni dalla somministrazione e valido dal 15° giorno dal vaccino.

5) Sanzioni
Il lavoratore che accede al luogo di lavoro senza green pass è soggetto, con provvedimento del Prefetto, a una sanzione amministrativa che va da 600 a 1.500 euro.
Il datore di lavoro che non controlla il rispetto delle regole sul green pass rischia una sanzione amministrativa che va da 400 a 1.000 euro.

Ogni azienda è autonoma nell’organizzare i controlli, a tappeto o a campione, non inferiori al 20%, tramite l’app ‘VerificaC19‘ o altre strumentazioni automatizzate.
L’accesso al luogo di lavoro non è consentito a chi sia sprovvisto di green pass valido o si rifiuti di esibirlo. Questo sarà considerato assente ingiustificato fino all’esibizione di un certificato valido, includendo nel periodo di assenza anche eventuali giornate festive o non lavorative.
Non è consentito che il lavoratore permanga nella struttura, anche a fini diversi, o che lo stesso sia adibito a lavoro agile in sostituzione della prestazione non eseguibile in presenza.

Tale obbligo è esteso ad ogni soggetto che accede alla struttura per lo svolgimento di qualsiasi attività, ad esclusione di coloro i quali si recano in un ufficio pubblico per l’erogazione del servizio che l’amministrazione è tenuta a prestare.

Rientro dallo smart working per 20 mila dipendenti della p.a. in Liguria. Cgil: “Sbagliato demonizzare il lavoro agile”

In Liguria sono almeno 20mila i dipendenti della pubblica amministrazione, degli enti locali alla sanità, che negli scorsi mesi a rotazione hanno utilizzato il lavoro agile.

Da venerdì 15 ottobre, come deciso dal decreto del ministro per la Funzione Pubblica Renato Brunetta, i dipendenti in smart working dovranno tornare tutti progressivamente in presenza. Il graduale rientro interessa per primi i lavoratori impegnati nelle attività di front office e sportello.

Non siamo d’accordo con l’impostazione del decreto – spiega Nicola Dho, segretario generale Funzione Pubblica Cgil LiguriaDa una parte si pensa, erroneamente, che lo smartworking sia sinonimo di minor impegno da parte dei lavoratori. Dall’altra si rischia di perdere un’occasione di innovazione ed efficienza dell’amministrazione pubblica”.

In Liguria i dipendenti della pubblica amministrazione (escludendo il comparto scuola) sono circa 50 mila e almeno 20 mila, a rotazione, hanno utilizzato la possibilità di lavoro a distanza: 15mila sono impiegati negli enti locali .

Ci sono aziende che avevano già introdotto parzialmente lo smart working prima della pandemia, poi in questi mesi è stato implementato e migliorato, per questo chiediamo alla Regione un piano per potenziare le infrastrutture e favorire chi abita e lavora in remoto nell’entroterra e nella zona costiera – continua il sindacalista- Inoltre lo smartworking si è dimostrato anche uno strumento, aggiuntivo, di prevenzione per i lavoratori fragili “.

Liguria, al via la campagna P.R.E.S.T.O. per sensibilizzare i cittadini liguri sull’ictus

A distanza di due anni dalla prima edizione, torna P.R.E.S.T.O.,
la campagna di A.L.I.Ce Liguria per sensibilizzare i cittadini genovesi e liguri sui sintomi e
le modalità di cura dell’ictus cerebrale.
Il nome del progetto Presto è un acronimo tra i
quattro principali sintomi di ictus (Perdere forza, Riduzione vista, Esprimersi, Sorridere), il
Tempo (variante fondamentale per intervenire in modo efficace) e l’Ospedale (il punto di
arrivo per essere sottoposti alle cure necessarie)
. Il progetto, che ha ricevuto il contributo
di Fondazione Carige, si articola su tre fasi: la registrazione dei tempi di arrivo negli
ospedali nei 4 mesi precedenti la campagna di informazione e sensibilizzazione; 8 mesi di
campagna rivolta ai cittadini; 4 mesi di nuova raccolta dati per registrare l’eventuale
miglioramento sui tempi di arrivo in ospedale.
In Liguria si registrano circa 4.000 casi di ictus all’anno e, a livello nazionale, va ricordato
come l’ictus sia la terza causa di morte dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie,
essendo responsabile del 10/12% di tutti i decessi. L’ictus rappresenta anche la principale
causa di invalidità, costituendo un considerevole carico sociale per il paziente, per i
familiari che lo assistono e per l’intera comunità.
“Tra il 2018 e il 2019 abbiamo lanciato la prima edizione di Presto raccogliendo a fine
campagna dati incoraggianti circa la riduzione dei tempi di arrivo in ospedale e il numero di
ictus scoperti – spiega Massimo Del Sette, Direttore U.O. Neurologia dell’IRCCS
Ospedale Policlinico San Martino e presidente di Alice Liguria -. Siamo convinti che si
possa fare ancora meglio e per questo abbiamo lanciato una seconda edizione del
progetto ancora più strutturata e articolata. È fondamentale rispettare il nome della
campagna, e fare presto, perché dalla comparsa dei sintomi di ictus abbiamo a
disposizione solo 4 ore e 30 minuti per poter intervenire”. “I tempi di arrivo in ospedale non
sono però l’unica sfida che abbiamo di fronte – aggiunge Del Sette -. In Liguria al
momento abbiamo 8 centri per la trombolisi endovenosa e 2 centri per la trombectomia,
bisogna quindi valutare il trasporto dei pazienti tra i vari ospedali individuando il modello
migliore per le caratteristiche della nostra regione”. “Inoltre – conclude il presidente di Alice
Liguria – passata l’ondata peggiore del Covid, dobbiamo sottolineare l’importanza di
ripartire con una ritrovata normalità negli ospedali, in quanto l’ictus è un’epidemia che
resta”.
Il via ufficiale alla campagna di informazione e sensibilizzazione Presto è avvenuto questa
mattina, durante il convegno “La rete dell’ictus in Liguria: bisogna fare P.R.E.S.T.O.”,
organizzato dall’Ospedale Policlinico San Martino di Genova con il patrocinio di Alice
Liguria Odv, Università degli Studi di Genova, Regione Liguria e OMCEO GE. L’evento
che dal punto di vista scientifico è stato organizzato da Lucio Castellan (Direttore
Dipartimento della diagnostica per immagini e radioterapia IRCCS Ospedale Policlinico
San Martino), Massimo Del Sette (Direttore U.O. Neurologia IRCCS Ospedale Policlinico
San Martino) e Angelo Schenone (Direttore U.O. Clinica Neurologica Università di
Genova), ha visto la partecipazione di neurologi, personale medico, direttori sanitari e

anche del presidente di Regione Liguria, e assessore alla Sanità, Giovanni Toti.
“Per prima cosa vorrei ringraziare tutti i medici, i dirigenti medici, gli infermieri e gli
operatori sanitari che si apprestano alla fondamentale ripartenza del sistema sanitario: se
ora siamo sulla linea del traguardo nella battaglia al Covid – osserva il presidente della
Regione Liguria Giovanni Toti – ne abbiamo molte altre che in qualche modo hanno anche
patito sulla linea del fronte rispetto agli sforzi compiuti per il Coronavirus. Oggi ripartiamo
con il piano Restart e cominciamo a ridisegnare quella che sarà la rete della Sanità del
futuro, con i fondi del Pnnr, per rispondere ai bisogni dei cittadini”. “La velocità necessaria
per affrontare l’ictus e l’indispensabile rapidità dei tempi in cui si cura è qualcosa che ci
deve far interrogare su quella rete di ospedali di comunità, case della salute, pronto
soccorso, punti di primo intervento di cui dobbiamo costellare il territorio – aggiunge il
governatore -. La migliore offerta sanitaria non è sempre e comunque avere poco di tutto
accanto a casa, ma talvolta è avere le persone che ti indirizzano nel posto giusto in un
tempo ragionevolmente breve per essere assistito”. “La Sanità si è comportata bene e
questo credo che vada ribadito. Certo, abbiamo sempre il tema della riabilitazione post
acuti, un tema che resta aperto e su cui l’offerta pubblica e privata convenzionata resta al
di sotto dei bisogni del nostro territorio. Dobbiamo avere però la consapevolezza di essere
di fronte ad una sfida epocale per la nostra Sanità, grazie ai fondi in arrivo dal Pnnr: tutti
insieme dobbiamo disegnare una rete che risponda sempre di più ai bisogni dei cittadini,
che sia razionale e garantisca un aumento delle prestazioni che potremmo offrire come
Regione Liguria”.
Gli interventi scientifici del convegno si sono concentrati su tutta la “filiera” nella cura
dell’ictus: dal riconoscimento dei sintomi, allo smistamento telefonico del 112, fino alla cura
in ospedale e alla riabilitazione post intervento. Particolarmente interessante è stato anche
il punto di vista dei pazienti (e delle loro famiglie), analizzato da Nicoletta Reale, vice
presidente di Alice Liguria. “In questo periodo ai pazienti è mancato principalmente il
contatto umano, che per le attività di Alice è fondamentale vista l’attenzione che abbiamo
sempre dedicato ai gruppi di auto-aiuto, di recupero fisico, di sostegno psicologico ma
anche alle attività culturali, sportive e sociali, come le sedute settimanali con il ‘coro degli
afasici’ – spiega la vice presidente di Alice Liguria -. La pandemia tuttavia ci ha dato anche
alcune alcuni spunti positivi, soprattutto sull’uso degli strumenti digitali per la telemedicina
o più semplicemente per mantenere un contatto ‘umano’ a distanza”. “Oggi i pazienti
richiedono all’unanimità un ritorno alla normalità – aggiunge Nicoletta Reale -. Ricevere la
giusta e consueta assistenza sia ambulatoriale che riabilitativa, essere visitati dal proprio
medico, ricevere il trattamento fisioterapico o logopedico, intrattenere relazioni sociali”.
“Grazie ai progressi della scienza medica – conclude Reale – oggi sappiamo che l’ictus
cerebrale è un’emergenza medica che si può prevenire e curare. Ma è necessario che i
cittadini ne abbiano la più ampia consapevolezza e che facciano presto!”.

Quanto costa affittare e comprare casa in Liguria?

Secondo i dati dell’Osservatorio di Immobiliare.it del primo trimestre 2021, in Liguria sia i canoni di locazione che i prezzi richiesti da chi vende casa sono cresciuti di oltre un punto percentuale.

Nelle compravendite il trend al rialzo accomuna i capoluoghi di provincia, in particolare Savona e La Spezia, ma non Genova, dove invece si riscontrano valori lievemente in perdita.

A settembre 2021 il prezzo medio per acquistare casa in Liguria risulta essere pari a 2.521 euro/mq, mentre i locatori hanno richiesto in media 8,9 euro/mq.

La provincia di Savona registra ancora una volta i costi più alti della regione sia per le compravendite (3.735 euro/mq) che per le locazioni (12,7 euro/mq), mostrando una crescita importante dei valori percentuali addirittura di 6,4 punti nel mercato delle locazioni.
Anche a La Spezia i dati mostrano un aumento dei prezzi di quasi 3 punti percentuali.

Solo nelle città di Genova (0,3%), Imperia (-1,1%) e La Spezia (0,7%) troviamo un mercato immobiliare in perdita. A Genova, unica città con valori in lieve perdita, la discesa dei prezzi non supera comunque il punto percentuale.

La città in cui comprare casa costa di più è Imperia (2.030 euro/mq), anche se il costo è inferiore alla media regionale (2.521 euro/mq) fortemente condizionata dai prezzi molto più alti nelle province. Se gli imperiesi sono gli abitanti che spendono di più per acquistare casa nella regione, allo stesso tempo risultano quelli che spendono meno per l’affitto, con un costo medio di 7,8 euro/mq.

Sia a livello regionale che a livello nazionale il trilocale si conferma la tipologia più ricercata, soprattutto nelle città più grandi.

2°a edizione di ‘Puliamo il tuo parco’: Vallelata e Legambiente ripuliscono Villa Imperiale di Genova e premiano la scuola Marassi con un corso sulle tematiche ambientali

Si conclude sabato 9 ottobre con la giornata di pulizia di Villa Imperiale di Genova la seconda edizione dell’iniziativa ‘Puliamo il tuo parco’, la campagna di sensibilizzazione alla cura del verde lanciata da Vallelata e Legambiente.
Villa Imperiale di Genova è il parco vincitore tra quelli in concorso in regione, e sarà tra i 20 parchi d’Italia ad essere ripuliti a conclusione dell’iniziativa che ha coinvolto anche le scuole, con l’obiettivo di motivare i più giovani ad adottare un comportamento consapevole e rispettoso verso il nostro Pianeta.

“È stato un vero piacere lo scorso anno mobilitare 20 città d’Italia nella Pulizia dei nostri parchi e non potevamo non tornare anche quest’anno, con ancora maggiore entusiasmo, a proporre questa grande iniziativa di importanza civica che ci vede protagonisti insieme a Legambiente”, ha dichiarato Mauro Frantellizzi, Direttore Marketing Galbani Cheese. “E quest’anno abbiamo voluto fare di più: coinvolgere le giovani generazioni nella cura del nostro pianeta è fondamentale, perché parliamo degli adulti di domani. Gli oltre 27.400 voti espressi in tutta Italia nella prima fase del concorso ci dimostrano che l’attenzione a questi temi c’è, ed è dunque necessario che l’educazione ambientale si integri nel percorso di crescita degli studenti, affinché il futuro delle nostre città sia sempre più rispettoso di ciò che ci circonda”.

Rappresentazioni aziendali di Legambiente insieme ai volontari della città si uniranno in una simbolica grande giornata nazionale di pulizia dei 20 parchi vincitori del concorso, uno in ogni regione.

“Alla pulizia del parco di Villa Imperiale parteciperanno quest’anno anche gli studenti dell’I.C. Marassi insieme alle proprie famiglie – dichiara Alice Micchini, Vicedirettrice di Legambiente Liguria – sarà l’occasione per coinvolgerli non solo in un’attività pratica di cura e tutela del proprio territorio a pochi passi dalla scuola, ma anche in un percorso didattico in aula dedicato ai temi dell’economia circolare e della gestione dei rifiuti urbani. L’educazione ambientale nelle scuole è di primaria importanza nel crescere future generazioni di cittadini attivi e consapevoli, d’altronde sono sempre più spesso gli stessi alunni, anche giovanissimi, a risultare già molto più sensibili ed informati degli adulti che li circondano anche grazie a iniziative come quella di sabato che aiutano a toccare con mano, e cambiare in meglio, la realtà dei propri quartieri”.

L’iniziativa ‘Puliamo il tuo parco’ prevede anche un premio per 20 tra coloro che in tutta Italia hanno espresso il proprio voto: i vincitori riceveranno gli esclusivi monopattini elettrici messi in palio.

È possibile iscriversi alla giornata di volontariato sul sito: https://puliamoiltuoparco.vallelata.it/

In Asl3 chiusure anticipate per allerta meteo

 In relazione al bollettino emesso dalla Protezione Civile che prevede nel territorio di ASL3 (zona B e zona D) l’allerta rossa (massimo rischio meteorologico) dalle ore 14.00 alle ore 23.59 di lunedì 4 ottobre 2021, si comunicano le seguenti disposizioni:

DISTRETTO 8

STRUTTURE APERTE AL MATTINO E CHIUSE AL PUBBLICO A PARTIRE DALLE ORE 12 nella giornata di lunedì 4 ottobre:

• Cogoleto (Distretto 8): Poliambulatorio via Isnardi 3

• Arenzano (Distretto 8): Poliambulatorio di Piazza Golgi 26r

• Campo Ligure (Distretto 8): Poliambulatorio Via Rossi 33

• Rossiglione (Distretto 8): Poliambulatorio via Roma 36

• Masone (Distretto 8): Poliambulatorio Via Massolo 1

• Zona Voltri (Distretto 8): Sede distrettuale Via Camozzini 15

• Zona Voltri (Distretto 8): Sede distrettuale piazza Odicini

• Zona Voltri (Distretto 8): URP/Sportello Unico Distrettuale Via Camozzini 95r

• Zona Pra’ (Distretto 8): Palazzo della Salute di Villa De Mari, via De Mari 1b

• Zona Pra’ (Distretto 8): ambulatorio Medicina dello Sport, via Prà 64r (all’interno della fascia di rispetto)

• Zona Pegli (Distretto 8): Palazzo della Salute Martinez, via Pegli 41

DISTRETTO 9

STRUTTURE APERTE AL MATTINO E CHIUSE AL PUBBLICO A PARTIRE DALLE ORE 12 nella giornata di lunedì 4 ottobre:

• Zona Sestri Ponente (Distretto 9): Palazzo della Salute ex Manifattura Tabacchi Via Soliman 7

• Zona Sampierdarena (Distretto 9): Palazzo della Salute Fiumara Via degli Operai 80

• Zona Sampierdarena (Distretto 9): via Agnese, 1c (sede Nucleo Salute Scuola)

• Zona Sampierdarena (Distretto 9): Villa Bombrini (sede tamponi e vaccinazioni)

DISTRETTO 10

STRUTTURE APERTE AL MATTINO E CHIUSE AL PUBBLICO A PARTIRE DALLE ORE 12 nella giornata di lunedì 4 ottobre:

• Zona Bolzaneto (Distretto 10): Poliambulatorio di Via Bonghi, 6

• Zona Certosa (Distretto 10): Poliambulatorio Via Canepari 64r

• Zona Rivarolo (Distretto 10): Poliambulatorio Celesia via P.N. Cambiaso

STRUTTURE CHIUSE TUTTO IL GIORNO nella giornata di lunedì 4 ottobre:

• Busalla (Distretto 10): Sede consultoriale piazza Malerba 8

• Borgo Fornari – Comune di Ronco Scrivia (Distretto 10): Poliambulatorio di Via Trento e Trieste 130

DISTRETTO 11

STRUTTURE APERTE AL MATTINO E CHIUSE AL PUBBLICO A PARTIRE DALLE ORE 12 nella giornata di lunedì 4 ottobre:

• Zona Centro (Distretto 11): via Assarotti, 35

• Zona Centro (Distretto 11): via XII Ottobre

• Zona Caricamento – Centro storico (Distretto 11): Centro prelievi Asl3-Osp. Evangelico presso ACISMOM (Ordine di Malta), vico a sinistra di S. Pancrazio 2

DISTRETTO 12

STRUTTURE APERTE AL MATTINO E CHIUSE AL PUBBLICO A PARTIRE DALLE ORE 12 nella giornata di lunedì 4 ottobre:

• Zona San Fruttuoso (Distretto 12): Poliambulatorio di via Archimede 30 A

• Zona Marassi (Distretto 12): via Canevari 38-168 A/R

• Zona Staglieno (Distretto 12): Struttura Cidimu Passo Ponte Carrega 30 r (Centro Prelievi ASL 3 Genovese)

• Zona Struppa – Valbisagno (Distretto 12): Palazzo della Salute di Via Struppa 150

DISTRETTO 13

STRUTTURE APERTE AL MATTINO E CHIUSE AL PUBBLICO A PARTIRE DALLE ORE 12 nella giornata di lunedì 4 ottobre:

• Zona Quarto (Distretto 13): Casa della Salute di Quarto

• Recco (Distretto 13): Casa della Salute ex Ospedale di Recco

STRUTTURE CHIUSE AL PUBBLICO TUTTO IL GIORNO nella giornata di lunedì 4 ottobre:

• Zona Quarto (Distretto 13): sospensione per tutta la giornata dei seguenti servizi:

– accessi modulo diurno presso Centro Residenziale e Semi-residenziale Disabili

– sospensione trasporti per visite specialistiche esterne dei pazienti ospitati nel Reparto Disabili;

– ambulatorio tossina botulinica tutto il giorno

VACCINAZIONI ANTI COVID

Sedi vaccinali aperte la mattina e chiuse a partire dalle ore 12:

• Palazzo della Salute Fiumara

• Poliambulatorio Celesia

• Casa della Salute di Quarto

• Villa Bombrini

• Hub Sala Chiamata del Porto

• Hub Teatro della gioventù (chiuso a partire dalle 13)

CONSULTORI

Il Consultorio Asl3 è aperto la mattina con chiusura anticipata di tutte le sedi alle ore 12. Sono sospese dalle ore 12 anche le attività del Nucleo Salute Scuola.

DIPARTIMENTO DI SALUTE MENTALE E DIPENDENZE

• Sert distretto 9 e 10 presso ex Ospedale Celesia: chiuso dalle 12

• Sert Via Canevari: chiuso dalle 12

• Centro Salute Mentale (CSM) Voltri via Lemerle 17: chiuso dalle 12

• Centro Salute Mentale (CSM) Fiumara: chiuso dalle 12

• Centro Salute Mentale (CSM) Struppa: chiuso dalle 12

• Centro Salute Mentale (CSM) Bolzaneto: chiuso dalle 12

• Neuropsichiatria infantile distretto 8: chiusa dalle 12

• Neuropsichiatria infantile distretto 9 Sestri Ponente: chiusa dalle 12

• Neuropsichiatria infantile distretto 9 Fiumara: chiusa dalle 12

• Neuropsichiatria infantile distretto 10 Bolzaneto: chiuso dalle 12

• Neuropsichiatria infantile distretto 12 Via Archimede e Struppa: chiuso dalle 12

• Centri diurni di tutto il Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze: chiusi dal mattino

Per emergenze gli utenti del Sert di Via Canevari si potranno rivolgere al Sert di Quarto fino alle 16; per emergenze gli utenti del Sert dei Distretti 9 e 10 si potranno rivolgere al Sert di Voltri (Distretto 8) fino alle 19

MEDICINA LEGALE

Per quanto concerne la Medicina Legale gli ambulatori sono aperti di mattina e chiusi a partire dalle ore 12. Sospesa attività Commissione Patenti al pomeriggio

Gli utenti prenotati per visite o accertamenti verranno ricontattati per fissare un nuovo appuntamento.

ALTRI SERVIZI

Anche le attività ambulatoriali negli ospedali Asl3 (Villa Scassi, Padre Antero Micone, Gallino e La Colletta) verranno sospese alle ore 12.

Inoltre saranno sospesi in via cautelativa su tutto il territorio di ASL i servizi di Cure Palliative, Cure Domiciliari, Visite specialistiche domiciliari, Prelievi a Domicilio e GSAT a partire dalle 12; i Centri diurni rimarranno chiusi dal mattino e quindi tutto il giorno

Il nuovo webinar di Celivo affronta la Transizione Ecologica

Giovedì 7 ottobre 2021 dalle 17.00 alle 19.00 si terrà il webinar: “Transizione ecologica: difficoltà e opportunità per gli enti del Terzo Settore in marcia verso la sostenibilità” organizzato da Celivo, centro servizio per il volontariato della città metropolitana di Genova

Si cercherà di fare il punto sul tema della sostenibilità degli enti del Terzo Settore che vogliono affrontare la Transizione Ecologica intesa come quel processo di innovazione tecnologica, che oltre agli aspetti economici tiene conto anche del rispetto dei criteri per la sostenibilità ambientale. Sullo sfondo del tema della “Povertà Energetica” (che sarà affrontato nel webinar), l’incontro vuole fornire una breve analisi del contesto e alcune indicazione su difficoltà e opportunità che gli ETS incontrano nell’accesso al sistema incentivante (Eco Bonus). L’iniziativa è organizzata da Celivo e fa parte del Festival dello sviluppo sostenibile, che si svolge in tutta Italia dal 28 settembre al 14 ottobre 2021. I relatori saranno Fabio Gerosa, Presidente Fratello Sole Scarl, e Claudia Carta, Coordinatore Generale Fratello Sole Energie Solidali.

Il contrasto alla povertà energetica ha trovato posto nell’Agenda 2030 dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, tra le azioni previste all’interno dell’obiettivo di sviluppo sostenibile n. 7 “Assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni”.
Celivo è uno degli aderenti al protocollo d’intesa “Liguria 2030 – Insieme verso i Global Goals”, e promuove sul territorio ligure i 17 obiettivi enunciati nell’Agenda ONU 2030, attraverso azioni coerenti con gli obiettivi dell’ASVIS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile.

Il webinar è gratuito. È rivolto ai volontari delle OdV, delle APS e degli ETS iscritti al registro ai sensi del Codice del Terzo Settore (D. Lgs. 117/17) e anche a tutti i cittadini e agli operatori privati e pubblici interessati all’argomento.


Per i volontari degli ETS della provincia di Genova l’iscrizione dovrà essere effettuata dall’ente di appartenenza del volontario tramite l’AREA RISERVATA sul sito del Celivo. Il volontario dovrà essere registrato all’area riservata come persona fisica ed essere collegato all’ente di appartenenza.


I cittadini, non collegati ad un ente o collegati ad un ente diverso da ODV e APS, interessati al corso, potranno iscriversi direttamente dall’AREA RISERVATA dopo essersi registrati come persona fisica.

Renzo Piano e il nuovo museo dell’Academy a Los Angeles: “E’ come un Partenone del cinema”

Il 30 settembre ha aperto a Los Angeles il museo dell’Academy, progettato da Renzo Piano, unendo la sua passione per l’architettura e quella per il cinema. “Se non fossi architetto, avrei fatto cinema” ha detto infatti. “Quando sono diventato architetto” ha continuato “sono diventato geloso dei registi. I film sono il modo migliore per creare emozioni, sono un’arte onnicomprensiva, nessun altra forma artistica può portare le persone a piangere ad esempio”.

Tra passato, presente e futuro, l’edificio caratterizzato da forme curve e linee orizzontali, è già simbolo dello Streamline Moderno, derivazione dell’ultimo stile Art déco che si sviluppò negli anni ’30. Situato all’angolo di Wilshire Boulevard e Fairfax Avenue, il progetto ha visto la ristrutturazione dell’ex magazzino May Company poi diventato Saban, costruito negli anni Trenta a Los Angeles. Si tratta di oltre 20000 metri quadrati, suddivisi su sei piani, che si snodano all’interno di una struttura sferica e contengono film, video, poster, fotografie e testimonianze del cinema degli anni trascorsi, accessibili a tutti.

Il museo ospiterà collezioni permanenti e a rotazione e attingendo dalla collezione di Academy of Motion Picture Arts and Sciences; a disposizione del pubblico ci saranno oltre 12 milioni e mezzo di fotografie, oltre 230 mila film e video, 65 mila poster, 85 mila sceneggiature. In mostra anche le collezioni speciali di giganti del cinema come Cary Grant, Katharine Hepburn, Hattie McDaniel, Alfred Hitchcock, Spike Lee.


All’intreno del museo si percorre un vero e proprio viaggio all’insegna della magia del cinema: non solo il set, la sceneggiatura, le riprese gli attori, la fotografia ma anche i costumi, il trucco, le acconciature. Sarà possibile vedere da vicino come viene trasformato un attore per interpretare una parte.

“E’ come un Partenone del cinema e bisogna celebrare tutto ciò che questa città (Los Angeles) ha portato al mondo”. ha detto Tom Hanks.
Durante il gala per l’inaugurazione del museo è stata onorata anche Sophia Loren, che il 25 settembre ha ricevuto il primo ‘Visionary Award’ del Museo dell’Academy: un onore riservato a ‘un artista o uno studioso la cui opera ha fatto fare progressi all’arte del cinema’. La Loren vinse l’Oscar come migliore attrice in un film straniero per La Ciociara (1960).

Terza dose, Locatelli (ISS) a Genova: “Non è scontata per i giovani”. Sul vaccino antinfluenzale: “E’ raccomandato”

Oggi ai Magazzini del Cotone di Genova è partito il Meet in Italy for Life Sciences, l’evento italiano dedicato alle scienze della vita che durerà fino all’1 ottobre con incontri, conferenze e dibattiti, che vedranno la presenza di massimi esperti nazionali ed internazionali del settore.

Tra questi, nella giornata odierna, il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Franco Locatelli, che si è espresso sulla questione del momento: terze dosi, a chi e quando. Il criterio è quello del “profilo di rischio dell’individuo”. Per ora, oltre agli immunodepressi, “è stata indicata per i soggetti ultraottantenni e coloro che risiedono nelle strutture residenziali assistite. Poi si farà una riflessione sul personale sanitario. Poi magari si potrà fare una riflessione ulteriore sui soggetti connotati da fragilità, ad esempio i cirrotici o i soggetti con grande obesità o fibrosi polmonare ma non darei assolutamente per scontato che si arrivi ad una terza dose per un soggetto giovane e sano” spiega il presidente.

Si è poi parlato del fatto che la vaccinazione anti-Covid potrebbe diventare un tutt’uno con quella antinfluenzale.

Queste vaccinazioni vanno almeno proposte insieme, poi da un punto di vista logistico-organizzativo è una questione che va maggiormente gestita a livello di dipartimenti di prevenzione delle Asl. Sono due vaccinazioni largamente raccomandate nelle popolazioni esposte a maggior rischio di sviluppare patologia grave, quindi mi riferisco agli anziani e a coloro che si connotano per condizioni di fragilità. continua Locatelli.

E’ chiaro che i dispositivi di protezione individuale ci hanno protetto rispetto al rischio di contagio del virus influenzale. Tuttavia l’anno scorso abbiamo avuto un 50% di dosi di antinfluenzale in più rispetto a quelle dell’anno precedente ed è più che ragionevole ipotizzare che abbiano influito a prevenire uno sviluppo di quadri di patologie influenzali. Quindi la raccomandazione assolutamente sì; per alcuni soggetti oltre una certa età, diciamo oltre i sessant’anni, è anche raccomandata la vaccinazione antipneumococcica, perché le polmoniti da pneumococco possono avere dei tassi di fatalità tutt’alto che trascurabili”.

Infine sull’importanza di vaccinarsi, Locatelli conclude: Chi rifiuta la vaccinazione non si vuole bene e non vuole bene a chi è vicino, nel senso che non si protegge ed espone i conviventi e i contatti a un rischio, oltre a esporre i familiari alla possibilità di entrare in una situazione difficile perché chi non è vaccinato è esposto al rischio di patologia grave anche fatale. Il messaggio forte è: se vi volete bene, vaccinatevi“.

“SF_AMARSI”: la campagna per educare i bambini ad una sana alimentazione

In Liguria parte venerdì 1 ottobre 2021 la collaborazione tra Coldiretti ed Helpcode Italia a sostegno della campagna di educazione alimentare “Sf_amarsi” per la tutela del diritto dei bambini a una sana e corretta alimentazione. Per tutto il prossimo mese, nei mercati Coldiretti Liguria “Campagna Amica”, sarà presente uno stand i Helpcode in cui si potrà acquistare un sacchetto contenente 500 g di verdure fresche di stagione utili per la preparazione di un minestrone “solidale”, il cui ricavato (offerta minima 5 euro) andrà a sostegno della campagna “Sf_amarsi” e delle attività di educazione alimentare nelle scuole di Helpcode .

Dal 2018 Helpcode è impegnata nella campagna “Sf_amarsi”, che ha l’obiettivo di promuovere attività di monitoraggio, educazione alimentare e prevenzione della malnutrizione infantile, accompagnando minori, famiglie e scuole in percorsi dedicati. “Secondo il Ministero della Salute, in Italia i bambini in sovrappeso sono il 20,4% e gli obesi il 9,4%” spiega Alessandro Grassini, Segretario Generale di Helpcode. “Questo significa che un bambino su tre nella fascia d’età 6-9 anni è obeso o in sovrappeso: sono numeri che ci collocano al primo posto in Europa, al fianco di Cipro, Grecia e Spagna per livelli di obesità infantile. Questo fenomeno è collegato alle abitudini alimentari dei bambini, come lo scarso consumo di frutta e verdura o della prima colazione, e, spesso, anche alla povertà economica ed educativa delle famiglie. Educare bambini e genitori a corretti stili di vita alimentari, sostenibili per sé e per il Pianeta, è per noi di fondamentale importanza”.  

Tra le principali iniziative della campagna “Sf_amarsi”, Helpcode ha lanciato il “Breakfast Club”, un progetto con l’obiettivo di migliorare l’alimentazione di bambini e bambine offrendo loro una colazione varia ed equilibrata al momento dell’arrivo a scuola. Realizzato in collaborazione con la Clinica Pediatrica IRCCS Gaslini – Scuola di Scienze Mediche e Farmaceutiche e la Facoltà di Pedagogia dell’Università di Genova, offre un menu variato e bilanciato. Ad oggi, il Breakfast Club ha già portato circa 15 mila colazioni nelle scuole di Genova.  

Il primo appuntamento sarà venerdì 1 ottobre in zona Darsena a Genova (via Gramsci), per poi seguire sabato 2 ottobre a Bordighera in Via I Maggio e giovedì 7 ottobre in Piazza Matteotti a Genova. Sul sito www.helpcode.org verranno comunicate tutte le date e i luoghi dei mercatini.  

Una collaborazione che va nell’ottica di impegnarci su un doppio fronte: da un lato sensibilizzare i cittadini al consumo di verdura di stagione, fresca e proveniente dalle nostre aziende agricole e dall’altro unire al tema della solidarietà quello della formazione dei più piccoli che saranno i consumatori di domani. Argomenti su cui Coldiretti con Campagna Amica e Donne Impresa lavora da tempo con progetti specifici nelle scuole, laboratori didattici nei mercati e presso le fattorie didattiche”, spiegano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa. “Un motivo ulteriore, quindi, per visitare i nostri mercati di Campagna Amica Liguria nel mese di ottobre, acquistare il minestrone solidale e conoscerne la tracciabilità”.