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Boom di meduse anche in Liguria: l’aumento della pesca tra le cause principali

Le alte temperature e l’estate, arrivata ufficialmente da una decina di giorni, non spingono soltanto i turisti sulle coste della Liguria, ma come in ogni bella stagione anche le meduse tornano a farsi vedere. Una presenza quella dell’animale segnalata di superiore rispetto a quella che dovrebbe essere la normalità nel periodo estivo. Al momento le mete più “frequentate” dalla Pelagia Noctiluca (medusa di specie mediterranea) sul nostro territorio sono tra Varazze e Albisola e la zona di Sestri Levante.

Questo boom a primo impatto uno pensa sia dovuto alle alte temperature che riscaldano i mari, una tesi probabile che però è ancora in fase di studio. La principale causa di questo numero in costante crescita in realtà è l’aumento della pesca come spiega ai microfoni di Babboleo News Silvia Lavorano, biologa, curatore del Settore Tropicale dell’Acquario di Genova.

“Il sempre più alto numero di meduse è probabile sia dovuto all’aumento delle temperature, ma gli studi sono ancora in corso. Un dato certo sull’elevata presenza di meduse è l’aumento della pesca – spiega la biologa – L’uomo sta esagerando, c’è uno sfruttamento esagerato dei mari e con un numero sempre più basso di pesci si crea un vuoto che viene riempito dalle meduse perché sia meduse che pesci hanno stesso tipo di alimentazione”.

Oltre a quella mediterranea, che è la specie predominante sulle nostre coste, stiamo iniziando a trovare sempre con maggiore frequenza quella di tipo tropicale. Una presenza nuova dovuta assolutamente in questo caso all’aumento delle temperature che riscaldano i mari.

“E’ vero invece che l’aumento di temperature ha sicuramente ha favorito la presenza di specie di meduse tropicali che stiamo iniziando a trovare nei nostri mari come per esempio la Phyllorhiza punctata in Sardegna e la Cassiopea avvistate in Sicilia” – dice Lavorano.

“La natura è perfetta, ogni animale ha il suo ruolo nell’ecosistema. Anche le meduse sono utilissime, purtroppo però è l’uomo che crea questo squilibrio in mare con questa pesca eccessiva” – conclude la biologa Silvia Lavorano.

Rifiuti, Liguria al 55% di differenziata: Genova al 40%, la provincia della Spezia al 75%, i dati Comune per Comune

Raggiunge il 55,71% la raccolta differenziata in Liguria nel 2021, in aumento rispetto al 53,46% dell’anno precedente e con un dato che segna oltre 17 punti percentuali in più rispetto al 38,63% del 2015. La provincia della Spezia conferma il suo primato con il 75,12% di raccolta differenziata, seguita dalla provincia di Savona, al 63,55% entrambe in aumento di circa un punto rispetto al 2020. Sale leggermente anche la provincia di Imperia che arriva al 53,53%, mentre la città metropolitana di Genova si attesta al 48,40% con un aumento di 3 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Migliora la prestazione del Comune di Genova, che arriva alla soglia del 40% (39,92%). Al netto del Comune di Genova, la Liguria si assesterebbe ad una percentuale di raccolta differenziata del 64,36%, vicinissima agli obiettivi individuati anche dalla pianificazione regionale, mentre il resto della Città Metropolitana si trova già al 66,34%.

È quanto emerge dal report approvato dalla Giunta regionale con i risultati di raccolta differenziata ottenuti da ciascun comune ligure nel 2021 e l’accertamento contestuale del contributo che 79 comuni liguri dovranno versare entro il 30 settembre 2022, sulla base del nuovo parametro incentivante legato alle quantità di rifiuto indifferenziato eccedente la percentuale del 35% rispetto al totale del rifiuto prodotto (in peso).

“Siamo cresciuti di 20 punti percentuali in sei anni di applicazione dall’entrata in vigore della legge voluta da questa giunta – commentano il presidente della Regione e l’assessore al Ciclo dei rifiuti – con la radicale riforma del sistema. È un risultato straordinario. E nonostante anche il 2021 sia stato un anno complesso a causa della pandemia, il trend della raccolta differenziata in Liguria continua a migliorare. Oggi abbiamo messo in campo gli strumenti per fare nei prossimi anni un ulteriore balzo in avanti, grazie al nuovo Piano di gestione dei rifiuti che andrà in aula nelle prossime settimane ed è assolutamente strategico: oggi, con questi livelli di differenziata, è fondamentale svoltare per la parte impiantistica con la chiusura del ciclo dei rifiuti. È un tassello fondamentale per massimizzare le opportunità previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e assicurare, in pochi anni, il definitivo passaggio da un sistema basato sulle discariche, ad un sistema moderno basato sull’economia circolare, in cui le discariche diventano del tutto residuali, con la realizzazione di un nuovo impianto terminale di chiusura del ciclo esclusivamente per la componente indifferenziata in uscita dagli impianti di trattamento meccanico biologico. Il prossimo Piano che stiamo per varare – concludono – è esattamente su questo tema, ponendo obiettivo 67% di raccolta differenziata entro i prossimi 6 anni”.

Sono 132 (due in meno rispetto al 2020) i Comuni che hanno raggiunto e superato il 65% della raccolta differenziata (erano 120 del 2019, 110 del 2018, 100 del 2017, 63 del 2016 e 32 del 2015): avranno diritto, a partire dal mese di luglio, allo sgravio fiscale per il conferimento in discarica della frazione residua, articolato in fasce di risultato, dal 30% al 70% dell’importo base.

Tra i comuni più virtuosi vi sono 6 degli 11 comuni con più di 15mila abitanti: La Spezia con 78,52% cede il primato ad Albenga che raggiunge l’81,99%, a seguire Sestri Levante (72,79%), Chiavari (69,54%), Imperia (67,32%) e Rapallo (66,37). Sarzana scende poco sotto la soglia con 64,52%, seguita da Sanremo con 61,75%, mentre si confermano nello stesso ordine dell’anno precedente Savona (41,97%), Genova (39,92%) e Ventimiglia (30,02%).

Sono 23 i comuni con percentuali di raccolta differenziata superiore all’80%: nel savonese Bormida (leader con il 87,94%), Vendone, Rialto, Onzo, Ortovero, Villanova d’Albenga, Altare, Albenga, Cairo Montenotte, Garlenda, Zuccarello; nello spezzino Riccò del Golfo, Carrodano, Luni, Ameglia, Santo Stefano Magra, Monterosso e Follo; nel genovese Pieve Ligure, Busalla, Leivi, Campomorone, Sori.

Quattro i Comuni che hanno avuto gli incrementi più sensibili rispetto al 2020, superiori al 20%: il massimo incremento è stato quello di Dolcedo (Im), che è passato dal 37,32% al 61,25%, mentre aumenti similari hanno visto protagonisti i vicini comuni di Pietrabruna e Civezza (Im), oltre che Savignone (Ge).

Per quanto riguarda la produzione di rifiuti pro capite, sono 62 i Comuni con un tasso molto basso, inferiore del 30% rispetto alla media regionale di 540 kg per abitante, e che, pertanto, non si vedranno applicare in ogni caso l’addizionale del 20% sull’ecotassa sui conferimenti in discarica dei rifiuti residui. I Comuni con i valori complessivi di pro-capite annuo più alto, oltre i 1.000 kg/ abitante anno sono 7, con il Comune di Portofino che arriva a ben 1.886 kg. Seguono Gorreto (1.117), Diano Marina (1.028), Tiglieto (1.025), Rovegno 1.014, Monterosso al Mare (1.011) e Vernazza (1.003), tutti comuni caratterizzati da flussi turistici particolarmente intensi rispetto ai residenti.

Per quanto riguarda invece la sola frazione indifferenziata residua, salgono a 60 i Comuni che hanno un pro capite inferiore ai 100 kg / abitante anno. Di questi sono 11 quelli che non arrivano a 60 Kg / abitante anno (Vendone il più virtuoso con soli 40 Kg/abitante anno di indifferenziato da smaltire, seguono Balestrino e Ortovero a quota 48 kg).

Per assicurare il raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata previsti, la normativa vigente dispone che i Comuni concorrano al sistema gestionale di ambito versando alla Regione 5 euro per ogni tonnellata di rifiuto urbano indifferenziato residuo, eccedente il 35% in peso rispetto al totale del rifiuto prodotto per l’annualità di riferimento.

Sono 79 i comuni che dovranno versare a Regione entro il 30 settembre gli importi accertati, per un totale di 519.991,04 euro: gran parte del contributo, sensibilmente diminuito rispetto al 2020, è dovuto dal Comune di Genova (362.588 euro, rispetto ai 778.768 euro dell’anno precedente). Seguono i Comuni di Savona (36.815 euro, rispetto ai 63.058 del 2020) e Ventimiglia (che in un anno dimezza il dovuto, scendendo a 28.127 euro). Sono solo 20 i Comuni tenuti ad un versamento superiore ai mille euro, 56 quelli tenuti ad un versamento inferiore ai mille euro.

Nel 2020 i Comuni interessati dal versamento erano 87, per oltre 1 milione di euro complessivo.

In allegato le taballe, provincia per provincia, di tutti i Comuni della Liguria.

“Gaslini a colori”, il nuovo progetto per decorare i reparti a misura di bambino

Martedì 28 giugno l’ospedale Gaslini inaugura il restyling della sua spiaggia grazie alle opere d’arte di Silvio Irilli.

La decorazione della spiaggia è la prima realizzazione del progetto “Gaslini a colori” (all’interno del progetto nazionale di Silvio Irilli, Ospedali Dipinti) che, grazie alle donazioni e il sostegno di aziende e privati, trasformerà nei prossimi mesi alcuni significativi ambienti in luminosi fondali marini, per affiancare alla professionalità dei suoi operatori sanitari il supporto dell’umanizzazione delle cure del piccolo paziente.

“Ospedali Dipinti” è un progetto artistico a disposizione di Onlus, Fondazioni e privati che vogliono donare reparti dipinti a strutture ospedaliere. Con questa iniziativa gli ospedali pubblici non spendono soldi per la decorazione dei reparti, perchè diventa una donazione con il contributo delle persone, sponsor, aziende locali oppure in collaborazione con le Onlus e Fondazioni. Da gennaio 2021 Silvio Irilli, con il progetto Ospedali Dipinti, è stato incaricato dall’Ospedale Gaslini di Genova, di portare una nuova accoglienza ai bambini con la sua visione artistica e trasformare gli ambienti pediatrici.

La missione che “Ospedali Dipinti” dell’artista Silvio Irilli porta avanti da 10 anni (attraverso ormai quasi 6000 m2 di superfici decorate in 19 ospedali italiani) è regalare a pazienti, familiari e agli stessi operatori sanitari, un ambiente che sappia accogliere e dare speranza, col potere delle immagini e del colore. Quando un bambino entra in ospedale il suo sogno si ferma e subentrano le paure. Con “Gaslini a Colori” desidero far continuare il loro sogno anche in ospedale e mettere a disposizione il loro mondo, che è fatto di colori, fantasia, gioia: perché il paziente è soprattutto una persona” spiega Silvio Irilli.

Per realizzare il progetto “Gaslini a colori” l’Istituto Giannina Gaslini ha chiesto all’Associazione Gaslini Onlus di avviare una campagna crowdfunding sulla sua piattaforma online (https://sostienici.gaslinionlus.it/projects/gaslini-a-colori) e dedicare così una raccolta fondi speciale.

Dopo il restyling della spiaggia, realizzato grazie al contributo di Prato Nevoso S.p.A., l’Istituto Giannina Gaslini ha già individuato i prossimi ambienti che saranno trasformati dall’intervento di Ospedali Dipinti: una sarà la sala procedure di Emato Oncologia. Sapendo che i bambini entrano ancora svegli nella sala chirurgica per affrontare l’intervento, l’artista ha pensato di trasformare lo spazio in una sala comandi di un sottomarino, visibile anche dal lettino. Un altro sarà il reparto di Chirurgia, che sarà ambientato sul fondo del mare, dando l’idea di nuotare nei resti di una città sommersa come Atlantide.

Musica nella foresta delle Lame (anche di notte), i ragazzi del Pertini stupiscono con il loro progetto musicale (video)

Musica nel bosco: violini, viole e violoncelli che suonano anche di notte. Fino a venerdì è la foresta delle Lame, in val d’Aveto, ad ospitare un progetto musicale molto singolare che vede protagonisti 18 alunni del liceo Pertini di Genova.

Insieme al professor Maurizio Borzone, violinista di grande spessore, i ragazzi durante tutto il giorno e anche dopo cena suonano nel bosco nell’ambito di un concetto nuovo della musica, legando l’emozione di essere immersi in un Parco naturale, studiando le varie dinamiche dei suoni in base agli echi ai suoni in genere: suonano e improvvisano anche nel buio stimolando nuove aree del cervello musicale e della creatività.

“Vedere al giorno d’oggi ragazzi così tanto amanti della musica e della vita che non considerano neanche per un minuto l’ipotesi di guardare una chat sul telefonino come svago o come rifugio penso sia un grande risultato meritevole di essere conosciuto» dice David Macchioni, titolare dell’albergo delle Lame (nella foto), proprio sulle rive dell’omonimo laghetto, dove alloggiano i ragazzi.

Qui un breve video di ieri sera

Nasce al BIC di Filse “Co-Working Unige”, lo spazio dove gli spin-off universitari diventano start-up

Nasce a due passi dal ponte San Giorgio “Co-Working Unige”, il nuovo spazio che la finanziaria di Regione Liguria, Filse spa, mette a disposizione dell’Università degli Studi di Genova per trasformare le idee imprenditoriali in start-up. L’accordo tra i due enti, sottoscritto in Sala Trasparenza di Regione Liguria, prevede che gli spin-off universitari possano “trovar casa” e crescere all’interno dell’incubatore di imprese regionale del Bic (“Business Innovation Centre”) di via Greto di Cornigliano.

“La valorizzazione della ricerca è un asset che permette di proiettare al futuro la storica vocazione all’innovazione tecnologica tipica dei liguri – sottolinea l’assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea BenvedutiCon questo accordo Regione Liguria, tramite Filse, si impegna a mantenere sul territorio le competenze degli aspiranti imprenditori provenienti dall’Università di Genova, attraverso un percorso di incubazione che supporti, fin dalle primissime fasi di vita, il percorso di crescita dell’attività imprenditoriale con servizi di tutoraggio, coaching, finanza dedicata, iniziative di internazionalizzazione, marketing, networking, oltreché con spazi e laboratori attrezzati”.

“La sottoscrizione di questo accordo è estremamente importane per dare una “casa” alle nuove idee imprenditoriali. Il vero valore del nostro incubatore d’imprese, dove oggi sono presenti 32 imprese incubate, sono i servizi che offriamo – dice Lorenzo Cuocolo, presidente di FilseEssere presenti al BIC significa poter essere parte di una comunità di micro e piccole imprese da cui far germogliare, in un’area di circa 10 mila metri quadrati di cui 150 destinati al co-working, nuove iniziative imprenditoriali e accedere ad aree, laboratori, spazi condivisi, sale riunioni e centri di formazioni, ma anche beneficiare di consulenze legali e fiscali e altre attività di supporto come quelle per partecipare ai bandi comunitari per start up o micro piccole imprese“.

“L’Università di Genova crede molto nella ricerca, nella sua valorizzazione e, cosa ancora più importante, crede nelle sue laureate e nei suoi laureati e intende incentivarne la creatività -commenta Federico Delfino, Rettore dell’Università di Genova – “Co-Working Unige” è lo spazio ideale che l’Ateneo offre loro perché possano sviluppare idee innovative con cui inserirsi nel mondo imprenditoriale, avviando nuove start up.”.

Orientamenti Summer 2022: Jovanotti sarà il grande ospite di questa edizione

È Lorenzo Jovanotti il principale ospite di Orientamenti Summer 2022 Care. Il cantautore, che sarà impegnato il 17 luglio prossimo a Villanova d’Albenga nella tappa del suo ‘Jova Beach Party’, incontrerà in videoconferenza i giovani della Liguria lunedì 27 giugno a partire dalle 9.00 (per partecipare, compilare il form a questo link: https://www.orientamenti.regione.liguria.it/jovanotti/). È la punta di diamante di un calendario ricco per un’edizione di Orientamenti Summer, dedicata al Care-prendersi cura delle proprie competenze, in programma in tutta la Liguria dal 21 giugno al 21 luglio, per un mese esatto con 2mila posti disponibili in totale, e dedicato a bambini e giovani dai 4 ai 20 anni e alle loro famiglie. Orientamenti Summer sarà poi presente con uno stand dal 24 al 26 giugno al ‘Goa_Boa_The_Next_Day’, rassegna musicale che si terrà sulla collina degli Erzelli.

“La presenza di Jovanotti a Orientamenti Summer impreziosisce un calendario ricco di contenuti – dichiara l’assessore alla Scuola e alla Formazione di Regione Liguria – I ragazzi, dopo essersi iscritti attraverso il sito di Orientamenti, al link che si trova in home page, avranno la possibilità di parlare con lui di sostenibilità, di talento, di scoprire il suo ‘care’. Un appuntamento questo che consentirà alla manifestazione di raggiungere una platea ancora più ampia. Dal programma è evidente che andiamo a stimolare i giovani, ma anche a intercettarli nei loro luoghi di aggregazione, perché dobbiamo fare il massimo sforzo per avvinarci a loro e alle loro passioni. Tutto questo in un contesto già molto ricco di eventi con 49 laboratori e 36 partner coinvolti nelle sette tappe di questa edizione. Gli oltre 2mila posti offerti nei laboratori certificano la volontà di un orientamento a 360 gradi. Orientamenti Summer è solo una tappa dell’impegno di Orientamenti che da gennaio ha coinvolto nelle varie attività in tutta la Liguria oltre 19500 studenti, quasi 1500 docenti e 4000 genitori e che, in prospettiva, ci vede proiettati al Salone in programma dal 15 al 17 novembre al Porto Antico di Genova”.

Finale Ligure, trenta cittadini e trenta storie per raccontare il territorio

Trenta ritratti per raccontare altrettante storie di Finale Ligure attraverso cinque filoni tematici di natura, cultura, mare, gusto e outdoor. Ecco il progetto Persone, cuore della più ampia campagna di comunicazione My Perfect Place dedicata a Finale Ligure. La mostra fotografica è allestita fino al 17 luglio nella cornice dei chiostri di Santa Caterina a Finalborgo e visibile online sul sito VisitFinaleLigure.it.

È il racconto delle persone che con il loro impegno e la loro passione rendono Finale Ligure viva, attrattiva e accogliente. Sono tutti protagonisti reali, impegnati ogni giorno nella valorizzazione del patrimonio culturale, del paesaggio e dell’ambiente finalese. Dagli scatti del fotografo romano Corrado Murlo, specializzato in ritratti e fotografia documentaristica e creativa, emerge così un’immagine inconsueta delle persone e del loro legame con il territorio.

Studiowiki, che ha curato la mostra e la campagna di comunicazione. Federico Alberto, direttore creativo di Studiowiki.

Il racconto visivo iniziato con la mostra si completa, infatti, con le storie pubblicate ogni mese sulla testata online My Perfect Place e con la web serie The Perfect Place, realizzata da Artescienza per la regia di Samuele Wurtz: cinque video storie dedicate rispettivamente a outdoor, natura, cultura, mare e gusto, e raccolte durante conversazioni con i protagonisti sullo sfondo del territorio finalese.

“È la comunità che fa il territorio: i cittadini residenti, ma anche i cittadini temporanei, escursionisti e turisti che accogliamo tutto l’anno – dichiara Ugo Frascherelli, sindaco di Finale Ligure -. Per la nostra città non ci sono ambasciatori migliori di coloro che qui sono nati, vivono e lavorano, dimostrando quotidianamente il loro amore per questi luoghi”.

Così invece Claudio Casanova, Assessore al Turismo di Finale Ligure.

Turismo, Federalberghi e Balneari in coro: “Guardiamo alla stagione estiva con ottimismo”

Il ponte del 2 giugno in Liguria si può tranquillamente dire sia stato un assaggio vero e proprio di quella che sarà l’estate 2022: forte la presenza di turisti italiani e in ripresa quella degli stranieri. Dunque le prospettive per la bella stagione sembrano essere più che positive nella nostra regione come confermano ai microfoni di Babboleo News Enrico Schiappapietra del Sib (Sindacato italiano balneari) e Fabio Raimondo, presidente Giovani Albergatori Federalberghi Liguria.

“C’è ottimismo in vista dell’estate, segnali positivi dalla Riviera arrivano dal ponte pasquale e da quello del 2 giugno – afferma Fabio Raimondo Anche il mese di giugno ha ottimi punti di vista a differenza degli anni passati. Insomma possiamo dire che a breve gittata sia giugno che metà luglio possono essere due buoni mesi“.

E’ stato un bel ponte positivo con tante frequentazioni – ricorda Enrico Schiappapietra Le prospettive sono buone, speriamo in una estate finalmente serena e lasciare alle spalle questi due anni difficili di pandemia, fino a ora abbiamo avuto numeri molto vicini al 2019.

I turisti stranieri, dopo due anni difficili. sono tornati in buonissimo numero nella nostra regione e quasi sicuramente aumenteranno nel periodo estivo. Non di poco conto sarà l’assenza del turismo dell’est dovuto al conflitto in territorio ucraino.

“La percentuale di turisti stranieri è stata alta, anche sopra le previsioni – dice Raimondo Abbiamo tanto potenziale per crescere, in alcune destinazioni il cliente russo mancherà dove la faceva da padrone e quindi gli operatori in questa fase hanno subito un ennesimo contraccolpo della ripresa.

“Chiaramente purtroppo perderemo per tutto quest’anno, e speriamo non di più, tutto il turismo dei paesi dell’est. Per noi era un turismo importante, non tanto numericamente, ma qualitativamente” – sottolinea Schiappapietra.

Noè è salvo: recuperato in un dirupo il piccolo amico a quattro zampe

Questa mattina il Soccorso Alpino e speleologico di Finale Ligure e i Vigili del Fuoco hanno portato avanti un’importante azione di recupero di un cane meticcio che si era smarrito e poi era ruzzolato in un precipizio.

Si chiama Noè il protagonista della vicenda, un simpatico meticcio di taglia media che vive nel Finalese con la sua padrona. Dalla serata di domenica, però, Noè aveva fatto perdere le su tracce. Si era smarrito come a volte purtroppo succede con gli amici a quattro zampe. La sua padrona ha iniziato a cercarlo ovunque, senza fortuna. Ma ieri nel tardo pomeriggio qualcuno ha sentito un cane abbaiare nel bosco, nella zona di Rocca di Corno. Noè era caduto in un dirupo: era in buone condizioni, ma da lì non riusciva più a muoversi. Così il soccorso alpino e speleleologico Liguria e i vigili del fuoco hanno collaborato in maniera efficace per recuperarlo. In particolare, grazie a manovre di tipo alpinistico, un tecnico del soccorso alpino è stato calato nel dirupo. Qui Noè è stato recuperato grazie ad un paranco.

Le condizioni del cane erano buone, riportando alcune ferite e disidratazione. Noè, dopo essere stato affidato alle cure veterinarie, è stato restituito alla proprietaria.

‘Cantautori nelle scuole’: sono più di 2500 gli studenti ad aver aderito al progetto in cinque edizioni

Oltre 2500 studenti e 40 istituti scolastici coinvolti, più di 300 ore di lezioni, laboratori ed eventi conclusivi: sono questi i numeri del progetto ‘Cantautori nelle scuole’ che in questi giorni ha concluso il suo quinto ciclo. 

Iniziato sperimentalmente nell’anno scolastico 2016/2017 in sei scuole secondarie di secondo grado ‘pilota’ di Genova, il progetto è stato rinnovato annualmente e diffuso su tutto il territorio regionale. Quest’anno ha coinvolto nove istituti della nostra regione con circa 400-500 ragazzi impegnati anche nella stesura di alcuni testi. Quest’anno il lavoro di analisi e ricerca si è concentrato principalmente su tre cantautori, Umberto Bindi, Franco Battiato e Ivano Fossati, con ampliamenti realizzati su richiesta degli studenti. Nelle aule, accanto ai critici musicali Marco Ansaldo, Paolo Giordano e Renato Tortarolo, si sono avvicendati i cantautori Federico Sirianni, Giua e Max Manfredi. Nove le scuole secondarie di secondo grado coinvolte in questa edizione: nell’imperiese il liceo Cassini e liceo Amoretti, a Genova il liceo Pertini, liceo D’Oria, l’Istituto Duchessa di Galliera, l’Istituto Bergese, l’Istituto Vittorio Emanuele, l’Istituto Gobetti, a Chiavari l’Istituto Caboto.

“Gli elaborati prodotti in questa quinta edizione ci fanno capire la capacità degli studenti di interrogarsi, di usare parole che esprimono angoscia, delusione, gioia e speranza e che diventano stimolo di riflessione e possibilità di un riscatto che passa proprio dalla musica – afferma l’assessore alla Cultura, alla Scuola e alle Politiche Giovanili di Regione Liguria Ilaria Cavo- Questo progetto è diventato quindi un modo per capire i giovani e la loro profondità consentendo loro di esprimersi”.

“Molti ci hanno chiesto come lavorare nell’ambito musicale – conferma la prof. Margherita Rubino co-ideatrice del progetto – attorno al quale ruotano numerose professioni come il tecnico del suono e il light designer. L’anno prossimo ci sarà spazio anche per questo oltre che per il doveroso approfondimento sui cantautori”. 

“Nei laboratori realizzati nelle scuole – dichiara il coordinatore dei laboratori il cantautore Federico Sirianni – accanto all’approfondimento dei cantautori ho coinvolto i ragazzi nella scrittura e in pochissimo tempo sono uscite cose straordinarie. Sono emersi testi pregevoli e importanti che restituiscono il senso del lavoro fatto e rappresentano uno spaccato della loro generazione”.