Attualità – Babboleo

Attualità

“Micio jam hotel”, l’idea imprenditoriale vincitrice della seconda edizione di FaberWoman

Si chiama “Micio jam hotel”, ed è un soggiorno per gatti ideato da Daniela Traverso, l’idea imprenditoriale che si è aggiudicata il primo premio nella seconda edizione di FaberWoman, il concorso per idee imprenditoriali al femminile organizzato da Cna Genova e Rotary Club Genova San Giorgio, con il patrocinio di Regione Liguria, Comune di Genova e Camera di Commercio di Genova. 

Daniela Traverso, che in questi mesi è già stata seguita dai professionisti di Cna Genova e del Genova Rotary Club San Giorgio per la stesura del business plan, riceverà un premio da 5.000 euro per avviare la propria impresa e avrà per due anni l’iscrizione e l’assistenza gratuita presso Cna Genova, oltre ad un percorso di mentoring.

Le parole della vincitrice del concorso, Daniela Traverso:

“L”idea di questo concorso ci convince sempre più perché esistono pochissime esperienze che premiano non le imprenditrici ma chi vuole avviare impresa e soprattutto, dopo un’iniziale valutazione complessiva di tutte le idee, premiano il business plan più articolato e più sostenibile economicamente ma non solo – spiega il segretario di Cna Genova, Barbara Banchero -. Grazie quindi a tutte le donne che hanno inviato le loro idee e grazie alle tre finaliste che hanno mostrato impegno e determinazione per realizzare il loro progetto. Sono queste doti, unite al sostegno di professionisti e della Cna, che accompagnerà tutte e tre le aspiranti imprenditrici nel loro percorso, che consentiranno la nascita di nuove imprese che, lo dicono i dati, avranno maggiore possibilità di crescere e svilupparsi”.

Come per la prima edizione, lo scopo dell’iniziativa di FaberWoman è stato favorire lo sviluppo dell’impresa al femminile nella provincia di Genova, mettendo in palio le competenze professionali necessarie per la concretizzazione delle idee imprenditoriali ed un sostegno economico per l’avvio dell’attività. Le domande pervenute attraverso il sito https://faberwoman.it/ sono state più di 20, e oltre alla vincitrice Daniela Traverso sono state premiate le idee imprenditoriali di Caterina Cervellati (progetto “Pitulla sartoria” di laboratorio sartoriale per realizzare capi per donna e bambini su misura, con attenzione alla sostenibilità ambientale nella scelta dei tessuti) e Barbara Lombardi (progetto “Maicestina”: creazione di borse artigianali promuovendo la moda sostenibile). Per Caterina Cervellati il premio corrisponde a due anni di iscrizione gratuita e consulenza presso Cna Genova, oltre ad un percorso di mentoring; per Barbara Lombardi, invece, è prevista la sola iscrizione e consulenza gratuita per due anni a Cna.

“Il concorso FaberWoman è un service rivolto al territorio, espressione dell’impegno rotariano di alcuni soci dell’RC Genova San Giorgio che insieme a Cna Genova mettono a disposizione le loro competenze per favorire lo sviluppo di attività imprenditoriali femminili, innovative e sostenibili – sottolinea la presidente del Rotary Club Genova San Giorgio, Chiara Antola -. Il service s’ inserisce in una delle aree di intervento del Rotary, sviluppare le economie locali ma anche sostenere, attraverso la predisposizione dei business plan da parte dei soci, chi manifesta capacità imprenditoriali sopratutto se giovani o donne. Oggi sono state premiate le 3 finaliste del concorso i cui progetti sono risultati più originali e sostenibili“.

“Ringrazio Cna Genova per aver avviato con Faberwoman un concorso di idee imprenditoriali al femminile, con la collaborazione del Rotary Club Genova San Giorgio, che vuole essere stimolo per quelle donne che, accompagnate nella predisposizione di un business plan, vogliono mettersi in gioco senza paura – commenta l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana – I dati recentemente diffusi da Unioncamere segnalano che il maggior problema che riscontrano le donne che fanno impresa a Genova e provincia, oltre 14 mila e 500 quelle attive (il 21% del totale), sta nell’accesso al credito. Come Regione Liguria da tempo siamo impegnati ad offrire un valido rimedio a questa criticità: attraverso strumenti come ‘Garanzia Artigianato’ e ‘Cassa Commercio’, infatti, consentiamo alle ‘imprese rosa’ di accedere a un mix di agevolazioni che prevede la combinazione di un contributo a fondo perduto, che può raggiungere fino ai 30 mila euro, a un finanziamento a tasso agevolato e garantito”.

“FaberWoman rappresenta un’opportunità per le donne che desiderano mettersi in gioco in prima persona per realizzare nuovi progetti imprenditoriali. Tutte le iniziative rivolte allo stimolo, con concreti supporti a partire dall’accesso al credito, per le donne che vogliano fare impresa sono un passo avanti per liberare energie che possano portare nuova linfa alla nostra economia – fa notare l’assessore al Commercio del Comune di Genova, Paola Bordilli -. Non mi piace parlare di politiche o di provvedimenti di genere, ma di politiche e di misure che diano reali pari opportunità alle donne, che hanno idee vincenti e di poterle trasformare in realtà. Con FaberWoman il Comune di Genova insieme a Cna e Rotary Club Genova San Giorgio promuove un percorso che ha lo scopo di favorire lo sviluppo dell’impresa al femminile, un’opportunità anche per fare innovazione e offrire un contributo concreto alla crescita e allo sviluppo del tessuto produttivo del territorio”.

Firmato l’accordo tra Regione Liguria e UniGe per la sperimentazione dell’insegnamento dell’inglese nel sistema 0-6 anni

È stato firmato oggi l’Accordo di collaborazione tra Regione Liguria e Università degli Studi di Genova, in particolare Dipartimento di Scienze della Formazione, per la promozione dell’acquisizione della lingua inglese all’interno del sistema integrato dalla nascita ai sei anni. A sottoscrivere l’intesa l’assessore regionale alla Formazione Marco Scajola e il rettore dell’Università di Genova Federico Delfino. Si tratta di un primo passaggio fondamentale per arrivare alla sperimentazione dell’insegnamento della lingua inglese ai bambini liguri fin dalla nascita. Regione e Unige condivideranno una ricognizione generale di bisogni, indirizzi e iniziative in corso relative al tema per arrivare alla formazione professionale del personale scolastico in ambito linguistico, con particolare attenzione all’inglese.

“Inizia oggi un percorso che siamo certi sarà virtuoso e porterà beneficio alla nostra regione – dice l’assessore regionale alla Formazione Marco Scajola -. L’apprendimento delle lingue, fin dalla più tenera età, rappresenta uno strumento unico per l’arricchimento sociale e culturale di tutta la nostra comunità. Un progetto ambizioso sul quale, come Giunta Regionale, crediamo fortemente e che porterà la Liguria a essere una delle prime regioni italiane a sperimentare l’insegnamento dell’inglese a partire dagli asili nido. Attraverso la collaborazione con l’Università di Genova, che ringrazio per la professionalità dimostrata, arriveremo ad avere personale adeguatamente formato e pronto per insegnare ai nostri bambini mettendo il loro benessere al primo posto. In campo formativo stiamo portando avanti misure senza precedenti rendendo la Liguria un modello per il resto del Paese e quella in oggetto è certamente una di queste”.

“Sono molto soddisfatto per il progetto che il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Genova e Regione Liguria hanno elaborato – dichiara il rettore Federico Delfino -. Non solo è espressione di una fattiva collaborazione tra istituzioni ma è anche un’azione che mira a fornire ai giovanissimi uno strumento fondamentale un domani per i loro studi e i loro percorsi professionali. L’apprendimento in contemporanea, infatti, di due lingue, al di là di dare nell’immediato la possibilità di scrivere e parlare in italiano e in inglese, stimola un pensiero creativo e flessibile, che sarà poi una soft skill strategica nella vita adulta, tradotta, nel mondo lavorativo, in un plusvalore di competenza e di competitività”. La sperimentazione partirà in autunno dagli asili nido (0-3 anni) per poi allargarsi alla scuola dell’infanzia. In un primo momento verranno coinvolti circa 20 servizi in tutto il territorio ligure e formati 150 educatori.

Nel dettaglio, l’accordo sottoscritto oggi prevede: la ricognizione dei bisogni dei servizi e delle iniziative in corso in tema di insegnamento delle lingue, con particolare riferimento all’insegnamento della lingua inglese; la condivisione di indirizzi in tema di formazione del personale in ambito linguistico, con particolare riferimento all’insegnamento della lingua inglese; l’attività di reciproco scambio di dati e ricerca sulle iniziative di formazione rivolte alla fascia di età da 0 a 6 anni; la promozione di iniziative concrete finalizzate all’acquisizione linguistica e al benessere del bambino.

Premiato anche a Palazzo Tursi il Genoa under 18, vincitore dello scudetto di categoria

Reduci dai festeggiamenti per la vittoria dello Scudetto di categoria, questa mattina i ragazzi del Genoa Under 18 sono stati ricevuti dall’assessore comunale allo Sport Alessandra Bianchi nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi.

Il secondo successo nazionale per i ragazzi rossoblu dopo il titolo del 2021, conquistato anch’esso sotto la guida di Gennaro Ruotolo, da cinque stagioni allenatore dei grifoncini U18 e storica bandiera del club.

“È una grande soddisfazione poter celebrare questo trionfo che non è solo sportivo ma che porta in giro, per l’Italia, il nome di Genova –  ha detto l’assessore allo sport del comune di Genova Alessandra Bianchi – oggi siamo felici di poter festeggiare tutti insieme a Palazzo Tursi, la casa dei genovesi e cuore di tanti appuntamenti sportivi nello speciale anno di Genova 2024 Capitale Europea dello Sport”.


La rosa del Genoa Under 18 stagione 2023/2024:
Portieri: Andrea Boschi, Lorenzo Ceppi, Andrea Frasca
Difensori: Giovanni Camiletti, Mattia De Caroli, Gracien Deseri, Nicolò Sancinito, Giorgio Bailo, Stefano Arata, Tommaso Tarquini
Centrocampisti: Filippo Dodde, Tommaso Fazio, Suyab Al Kharusi, Daniel Ghinassi, Jacopo Grossi, Gabriele Colzi, Alessandro Ivaldi, Filippo Carbone, Pietro Pinelli
Attaccanti: Jeff Ekator Osayuki, Christian Lattari, Lorenzo Venturino, Andres Arley Corengia, Antonino Pellicano, Daniel Ndulue, Nicolas Gucik

Lo staff tecnico:
Allenatore: Gennaro Ruotolo
Allenatore in seconda: Paolo Mazzieri
Collaboratore tecnico: Cristiano Francomacaro
Preparatore dei Portieri: Andrea Bellussi
Preparatore atletico: Matteo Lardo
Medico: Francesco Iencinella
Fisioterapisti: Francesco Caroti e Gianluigi Monzali
Team Manager: Roberto Varlani
Addetto AIA: Stefano Cuccubita

“Il giornalista è un amico che ti dice la verità”. Associazione Culturale Azzurra promuove un evento sull’informazione nell’era digitale

Al Centro Civico Buranello quattro incontri alla scoperta della professione del giornalista e un quinto incontro a Telegenova, per una visita dal vivo agli studi

Comunicazione e informazione oggi: il giornalista multimediale“, questo il titolo dell’evento organizzato dall’Associazione Culturale Azzurra e dal giornalista Enrico di Francesco riguardo al rapporto del giornalista e dei nuovi media multimediali, che si svolgerà al Centro Civico Buranello, al fine di sensibilizzare i cittadini a una comprensione maggiore rispetto a questa figura professionale così importante.

L’idea è venuta a partire dai miei anni in radio” racconta Enrico di Francesco, “per dare un segnale alle persone che ascoltavano e dare un segnale importante che servisse, sì, a comunicare, ma a dare anche informazione“. Un’informazione che oggi risulta sempre più eterogenea e confusionaria. L’obiettivo dell’evento è quello di poter dare più strumenti alle persone per togliere tutti i pregiudizi e gli stereotipi nei confronti degli operatori dell’informazione e per riordinare il mondo delle news in sovraccarico. “Un giornalista non è che nasca così. È preparato e sa quello che deve dire in base alle fonti e in base alle tante notizie“.

La problematica attorno a cui ruota tutto l’evento è la questione dei nuovi media. Ogni canale di informazione dà una sua versione dei fatti e con l’arrivo di internet è sempre più difficile riuscire a separare ciò che è vero da ciò che è falso; in aggiunta, l’introduzione degli smartphones nelle nostre tasche ha permesso la creazione di contenuti e la loro condivisione così in tempo reale da non riuscire mai ad effettuare un controllo accurato delle fonti e delle informazioni all’interno di ciò che viene condiviso.

In questo panorama così disordinato, il giornalista può veramente assumere un ruolo principe nella lotta alla disinformazione: “la cosa importante per me è sapere che il giornalista è un amico, un amico che ti sta dicendo delle cose che non sono delle fesserie“. Un professionista che fa un lavoro come tutti, ma che dalla sua ci mette la faccia e la responsabilità di quello che dice: il controllo delle fonti, un certo tipo di umanità e che fa informazione senza spaventare, creare caos o panico.

Insomma cinque appuntamenti dal 18 al 28 giugno presso il Centro Civico Buranello alla riscoperta di questo mondo e di questa professione, per avvicinare i cittadini a una nuova fiducia nel buon” giornalismo. A questo proposito i primi quattro incontri saranno presieduti da importanti figure genovesi del mondo dell’informazione giornalistica, televisiva e radiofonica, mentre “il quinto appuntamento sarà una visita a Telegenova, emittente televisiva genovese, che ci ha dato la possibilità di vedere dal vivo i loro studi. Un ultimo appuntamento di relax e di approfondimento però de visu, per permettere a tutti quelli che saranno interessati di toccare con mano il mondo dell’informazione.

Di seguito il link alla pagina Facebook dell’Associazione Culturale Azzurra

Protezione civile, oggi al Suq Festival “Informati e preparati”

Un incontro di comunicazione e sensibilizzazione multilingue per informare sulle buone pratiche di protezione civile da adottare in caso di allerta o eventi calamitosi che si dovessero verificare nel territorio cittadino, rivolto principalmente alla popolazione di origine straniera.

Appuntamento alle 17 di oggi – martedì 18 giugno – nell’ambito del 26° Suq Festival Teatro del Dialogo, sul palco della Piazza delle Feste del Porto Antico la Direzione Protezione Civile del Comune di Genova.

“Lettura di brevi testi nelle lingue più comuni in città, dall’albanese allo spagnolo” – racconta ai microfoni di Radio Babboleo il curatore dell’incontro Alberto Lasso, staff del Suq Festival – “utile e importante tradurre nelle diverse lingue quelle che sono le buone pratiche da adottare in casi di emergenza, ma anche rispondere alle domande del pubblico“.

L’appuntamento nasce da un’idea di Ahmad Asadrokht, operatore volontario di Servizio Civile Universale, poi realizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Genova e la partecipazione di Informagiovani–Ufficio Progetti e Servizi per i Giovani della Direzione di Area Scuola (ente capofila per i progetti di Servizio Civile Universale del Comune di Genova) e International School of Genoa. Saranno presenti anche le volontarie e i volontari di Servizio Civile Universale del progetto 2023-2024 “Informati e preparati” del programma “Un ombrello per la pace”.

Tra le Langhe e il Monferrato: torna in basso Piemonte Attraverso Festival con la sua IX edizione

Superare i confini e creare reti. In un connubio tra luoghi ameni e piacere per la cultura, Attraverso Festival apre le porte alla sua IX edizione in programma per l’estate 2024. Dall’11 luglio al 10 settembre, la collaborazione di 26 comune delle tre provincie di Alessandria, Asti e Cuneo, darà luogo a oltre 40 appuntamenti tra concerti, spettacoli teatrali, incontri, dialoghi, approfondimento di grandi temi di attualità, il tutto con “attraversamenti” di genere e linguaggi. Una manifestazione che si estende in oltre 150km, in una ricchezza di luoghi architettonici e naturalistici, da paesini sperduti tra i bricchi piemontesi, fino a città più popolate, in territori inseriti nella World Heritage List di Langhe, Monferrato, Roero e Appennino Piemontese.

Il tema di questa nuova edizione sarà “Comunità“, a indicare l’intento di rispondere al bisogno collettivo di una socialità condivisa, in cui mettere in comune un’esperienza culturale e la scoperta di luoghi suggestivi, in un momento di scambio reciproco. “In questo periodo si parla molto di individualismo – spiega Simona Ressico, co-direttrice artistica del Festival Attraverso insieme a Paola Farinetti. Il modo migliore per non sentirsi soli e abbattere l’individualismo è sapere che hai delle persone e dei legami. Comunità anche perchè condividi un’esperienza che è fondamentale che le persone non condividano da sole”.

Dai concerti di Max Gazzè, i tributi a Faber di Mauro Pagani e Napo, passando per le lezioni di filosofia di Matteo Saudino e di storia di Alessandro Barbero, fino alla satira e divertimento degli spettacoli teatrali di Luca Bizzarri. Un viaggio alla scoperta di queste terre e delle persone che le abitano, tra le colline del Piemonte del sud e alle spalle il mare della Liguria, con l’intento di abbattere le barriere culturali e le frontiere immaginarie tra le varie province per un momento di condivisione in uno scenario comune, perchè “come ci insegna la storia, i confini esistono se uno vuole farli esistere”.

Il via l’11 luglio a Rocca Grimalda, in un piccolo paesello alle porte di Ovada, con Oscar Farinetti in dialogo con Aldo Cazzullo, e a concludere la IX edizione un evento speciale, con lo spettacolo teatrale “Le rane” da Aristofane, messo in scena da alcuni studenti del liceo Amaldi di Novi Ligure, frutto di un laboratorio scolastico.

Un momento di spettacolo, cultura e condivisione. Una “Comunità” per scoprire i luoghi e la cultura del territorio. Il programma completo di Attraverso è consultabile al sito del festival https://attraversofestival.it/

Celivo, Storie di Volontariato, essere “Al Verde” rende green, “La nostra mission? Riuso, Riparazione e Rigenerazione”

Laboratori di riciclo e occasioni per ridar vita ad oggetti dimenticati: l’Associazione Al Verde lavora per la diffusione dell’economia circolare

GENOVA – È capitato a tutti di ritrovarsi con un elettrodomestico guasto, una lampada che non si accende o la macchina del caffè KO. Il primo istinto è quello di rimpiazzarlo con uno nuovo. Cosa fare però quando non ne abbiamo le possibilità? Oppure vi siamo talmente affezionati che detestiamo l’idea di liberarcene? Una soluzione a costo zero – o quasi – è quella dei Repair Cafè. Nei Paesi scandinavi sono piuttosto diffusi ma anche a Genova non mancano. È uno degli spazi dell’Associazione Al Verde, realtà genovese ultradecennale che promuove la cultura della gestione sostenibile dei rifiuti e delle risorse.  È una delle tante associazioni che Celivo supporta. Il Centro di servizio per il volontariato che opera in Città Metropolitana di Genova da ormai venticinque anni, affianca le organizzazioni con servizi di consulenza, promozione, orientamento e formazione.

Nel laboratorio di Al Verde ci sono macchinari, utensili, caffè e artigiani che mettono a disposizione il loro tempo e la loro expertise per aiutare chi porta presso il loro Repair Cafè un oggetto che ha bisogno di essere rigenerato. “Il tutto avviene gratuitamente, basta essere associati” – spiega Giulia Cavagnetto, direttrice di Al Verde – “E poi è un’alternativa alla socialità“. C’è persino chi viene solo per guardare gli altri lavorare, imparando così dalle mani altrui. “Si sta insieme e si chiacchera. Ci scambiamo le conoscenze come funzionava un tempo, ad esempio nei circoli del cucito” – sorride Giulia. Su questa scia, Al Verde ha messo in piedi anche un Centro del Riuso, in vico Salvaghi, uno spazio che accoglie oggettistica e piccoli arredi donati dalla cittadinanza, pronti a riacquistare vita in una nuova casa.

Giulia Cavagnetto

Come associazione di promozione sociale, Al Verde incoraggia modelli di produzione e consumo che includono riciclo, prestito e condivisione, secondo i principi dell’economia circolare. Così al posto di “produrre, usare e buttare” Al Verde dà voce alla Teoria delle R, ovvero ridurre, riusare, riparare, rigenerare e riciclare.C’è stato un cambiamento da parte dei genovesi” – racconta Giulia – “Prima era considerata una moda, una cosa di nicchia, ora la gente sa di cosa parlo. Credo che la crisi economica abbia influito, il nostro nome ‘Al Verde’ ha senso anche in questo. Quando il tuo potere d’acquisto è ridotto, ragioni su come vuoi spendere i tuoi soldi“.

Rigenerare, laddove possibile, fa bene al portafoglio e alla propria individualità. “Chi sono con quello che ho? Questo tema viene sempre più fuori“. I nostri oggetti diventano così lo specchio di noi stessi e, ridando vita al materiale, ci dedichiamo alla scoperta attraverso qualcosa che è già vissuto, a volte persino da qualcun altro. È la riflessione che ha ispirato FRAMES, un’esposizione fotografica andata in scena lo scorso anno in piazza Cernaia in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza di genere. Trenta donne si sono raccontate attraverso fotografie contornate da cornici riciclate e personalizzate proprio da loro. “Volevamo fare qualcosa per l’auto-narrazione delle donne, ne è nato una specie di flash mob, è stato molto emozionante e lo ripeteremo sicuramente” – ricorda la direttrice.

Siccome le “buone maniere” si acquisiscono già a partire dall’infanzia, Al Verde offre anche diversi percorsi dedicati ai bambini legati all’approccio al materiale e il rispetto di ciò che già possediamo . Dalla carta al legno, i più piccini si cimentano in laboratori di fabbricazione e rigenerazione, scoprendo anche il degrado dei materiali, abbracciando così una visione meno consumistica alla materia.

Un approccio che diventa sempre più urgente far proprio, anche rispetto alla questione ambientale: lo scorso 19 maggio l’Italia ha esaurito le risorse naturali che il pianeta può rigenerare in un anno. La data “x” prende il nome di Overshoot Day e segna l’inizio del nostro debito ecologico. “Il consumo e la ricerca del bello può essere interessante, però bisogna darci il giusto valore“. Giulia è anche archeologa e negli scavi a cui ha preso parte ha studiato le civiltà del passato tramite i loro rifiuti: “Guardare la nostra società in base ai rifiuti che produciamo è piuttosto avvilente. Non dico che non bisogna produrre o consumare, ma bisogna scegliere cosa produrre e cosa consumare“.

Ascolta l’intervista completa a Giulia Cavagnetto, direttrice dell’Associazione Al Verde, su Radio Babboleo.

50 anni per il Circolo Pescatori Dilettanti Rapallesi, oggi i festeggiamenti

Giornata di celebrazioni per il Circolo Pescatori Dilettanti Rapallesi che in questo 2024 compie 50 anni e che, nell’ambito di una continua condivisione con il territorio, ha organizzato per oggi una incontro dedicato a chi va per mare.

Dalle 12 alle 20,45 in Calata Durand Le Penne arriverà Gianfranco Saffiori, per tutti Il meteorologo ignorante con una serata dedicata a “Cielo, vento e mare, osservare e comprendere madre natura“, seguitissimo non solo per le sue previsioni, ma anche per il suo modo di raccontare i fenomeni in maniera facile e diretta.

“Raggiungiamo i cinquant’anni ma siamo sempre giovani, portando avanti le tradizioni dei nostri padri e nonni ma anche in chiave moderna – sorride il presidente del Circolo Pescatori Dilettanti Rapallesi Riccardo Repetto –Chi va per mare ha sempre imparato, anche da solo, ad interpretare il meteo. Oggi ci sono metodi più scientifici, anche la tecnologia aiuta. Ma crediamo che sia sempre affascinante imparare i segreti del meteo, per noi che ci muoviamo in mare e dobbiamo essere in grado di prevenire eventuali peggioramenti del tempo. Del resto, lo stesso Saffioti punta anche sui concetti di autoprotezione in caso di fenomeni metereologici intensi. Una serata interessante, divertente ed istruttiva“.

Utenze, dal caro bollette ai rimborsi per la tariffa depurazione: il punto con Lega Consumatori

Dopo segnalazioni e un lungo iter, sono finalmente pronte le carte con modalità per il rimborso della tariffa di depurazione dell’acqua: è ora possibile ottenere la restituzione dei canoni di depurazione dei servizi idrici per i clienti residenti nei Comuni della Liguria non dotati di tale servizio. “Il rimborso potrà così essere erogato in tempi veloci, scalato nelle fatture successive” – racconta ai microfoni di Radio Babboleo Alberto Martorelli, Lega Consumatori Liguria – “per gli utenti vulnerabili, over 75 o che usufruiscono di bonus, il rimborso verrà erogato in unica soluzione“.

A sbloccare giuridicamente la situazione è stata la Corte Suprema di Cassazione, che si è espressa in merito allo specifico caso di Rapallo, con la depurazione dell’acqua mai eseguita ma inserita comunque in bolletta. La sentenza prevede che la tariffa possa essere applicata solo qualora il servizio di depurazione venga erogato in modo appropriato secondo gli standard di qualità previsti dal Testo unico dell’ambiente.

Protagonisti i cittadini del genovesato e del Tigullio che potranno rivolgersi agli sportelli di Lega Consumatori Liguria di Genova e Chiavari, a disposizione per chiedere il rimborso tramite procedura online che sarà seguita direttamente dagli operatori. In particolare, i comuni interessati per le utenze inserite nelle liste degli aventi diritto della provincia di Genova sono: Arenzano, Camogli, Casarza Ligure, Castiglione Chiavarese, Chiavari, Cogoleto, Cogorno, Lavagna, Leivi, Rapallo, Santa Margherita Ligure, Sestri Levante, Zoagli.

Intanto numerose le segnalazioni di contratti luce-gas oggetto di variazioni con prezzi in forte aumento. “Stiamo inviando molti reclami ai gestori, per modalità da rivedere nelle comunicazioni agli utenti, che spesso vengono perse” – continua Martorelli – “è fondamentale cambiare la normativa in materia per garantire comunicazioni via pec o raccomandata e risolvere il problema di variazioni contrattuali o mancati avvisi“.

Per richiedere ulteriori informazioni e prenotare un appuntamento al fine di richiedere la restituzione degli importi di depurazione è possibile contattare la nostra sede regionale al numero 0102530640 o via email genova@legaconsumatori.it

Dall’America alle periferie di Genova, nasce “Zena Hip Hop Connection”

Prima edizione per “Zena Hip Hop Connection“, la nuova rassegna nata dalla collaborazione tra Genova Hip Hop Festival e Duemilagrandieventi: da domenica 16 giugno a domenica 22 settembre 8 serate dedicate alla cultura hip hop e alle sue quattro discipline (rap, breakin, writing e deejaying) coinvolgendo importanti nomi del panorama genovese, nazionale e internazionale, con ospiti provenienti direttamente dall’America e per la prima volta a Genova.

Manifestazione vincitrice del bando del Comune di Genova “Assegnazione contributi a sostegno di attività di spettacolo nelle aree perferiche della Città di Genova anno 2024”, l’evento coinvolgerà sette location della periferia cittadina: Cep, Voltri, Cornigliano, Sampierdarena, Certosa, Albaro e Quinto al Mare.

Partiamo da Villa Bombrini, quartiere periferico che ha tanto da raccontare e l’hip hop nasce proprio da questo: quartieri abbandonati a se stessi in cui le persone hanno bisogno di esprimersi e l’hip hop vuole dare voce a chi voce non ne ha” – racconta ai microfoni di Radio Babboleo il direttore artistico della Genova Hip Hop Festival Anis Tesh Hafaiedh – “Siamo riusciti a portare dei rapper americani a Genova, nomi che hanno fatto la storia che da un po’ di anni non vengono in Italia e mai passati da Genova“.

Un’associazione di giovani come quella dell’Hip Hop festival che in questa edizione va a collaborare con una realtà strutturata quale Duemilagrandieventi in un’unione di generazioni e competenze che rappresenta un bellissimo messaggio da lanciare in una città come Genova” – continua Tesh – “Da sempre siamo molto legati al territorio e in tutte le nostre edizioni diamo molto spazio agli artisti genovesi. Genova è ricca di talenti emergenti e quando passano da noi prima di diventare conosciuti a livello nazionale è davvero un grande orgoglio”.

Il festival si apre domenica 16 giugno a Villa Bombrini a partire dalle ore 18 con la presentazione del libro “Testi Espliciti”, alla presenza degli autori Paola Zukar, una delle manager più influenti nel panorama hip hop italiano e non solo, manager di Fabri Fibra, Marracash, Madame, Clementino e Tiziano Ferro, e Claudio Cabona, giornalista e ideatore del docufilm “La nuova scuola genovese”. La serata prosegue con le esibizioni di artisti emergenti locali come Joe Black, Impe, Giulia Wha, Punto Hit (collettivo genovese che comprende Akill Miami, Vago e Chicuta), Fiore Akamono e Gorka. Ospiti internazionali della prima serata Apollo Brown, produttore di Detroit classe ’80, membro gruppo hip hop Ugly Heroes, e l’artista di Chicago Philmore Green, per la prima volta live a Genova con il loro Cost of living European Tour. Ad aprire il loro concerto Johnny Marsiglia, rapper palermitano classe ’86 che porterà a Genova brani dell’ultimo album Gara 7, ispirato al mondo del basket. Alla console, il dj e producer genovese nome di riferimento per l’hip hop ligure e nazionale Dj Kamo.

La seconda serata, venerdì 21 giugno, sempre dalle ore 18 e sempre a ingresso gratuito, vede esibirsi sul palco di Villa Bombrini gli artisti locali Ignoranza Urbana, HellsY, Fato Thor, Nosen e Trasgy, Krin (ex DSA Commando), Spike e Principe. La serata culmina con le performance di Kaos e DJ Craim, di nuovo insieme sul palco per il Fastidio Tour 2024, a 28 anni dall’uscita dell’album “Fastidio”, e di Masta Ace, rapper di Brooklyn membro del leggendario collettivo Juice Crew, tra i pionieri americani dell’hip hop a metà anni Ottanta, e Marco Polo, beatmaker canadese considerato uno dei più influenti produttori dell’underground hip hop East Coast newyorkese. A chiudere la serata il djset di Mr. Phil.

Gli appuntamenti della rassegna proseguono sabato 6 luglio, dalle 17 alle 24, ai Giardini Villa Rosa di Rivarolo, per una serata di musica rap live e dimostrazione di street art; sabato 24 agosto, dalle 19 alle 24, al Chiosco Da Nico a Quinto, con live rap e dj-set; domenica 1 settembre, dalle 14 alle 20, sul lungomare di Pegli per un pomeriggio di break dance e dj-set; domenica 8 settembre, dalle 16 alle 20, ai Giardini Govi alla Foce, con dimostrazioni di skateboarding e dj-set; domenica 15 settembre, dalle 17 alle 20, all’Area Pianacci a Pra’ con talk e dj-set. A chiudere Zena Hip Hop Connection, domenica 22 settembre, dalle 14 alle 20, un pomeriggio di live rap e partite di basket e biliardino al Parco della Memoria di Sampierdarena.