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Genova, Sant’Agostino verso nuovo splendore: al via il progetto di riallestimento all’insegna del Medioevo

Corsa contro il tempo a Genova per la riapertura del complesso di Sant’Agostino, chiuso nel 2020 per motivi di sicurezza legati soprattutto alle criticità strutturali sui 790 metri quadrati di vetrate da sostituire. Lavori in corso nell’ex Chiesa, costruita alla fine del XIII secolo e poi sconsacrata a seguito delle leggi napoleoniche sulla soppressione degli ordini religiosi. Un masteplan nell’anno Ianua-Genova nel Medioevo che vedrà la riapertura dell’area al pubblico il 30 maggio prossimo con esposizione delle opere medievali nell’ex chiesa.

Un primo spazio immersivo grazie ad una proiezione multimediale che consentirà al visitatore di entrare nel contesto culturale del Trecento genovese, poi una “foresta di capitelli” con oltre 60 esposti in marmo di Carrara e una sequenza tematica per conoscere la cultura, la politica, la devozione religiosa e l’autocelebrazione delle famiglie genovesi attraverso le principali opere che la città ha conservato. Questo il progetto di restyling dopo 40 anni dalla prima apertura al pubblico del museo.

La seconda fase della riapertura, prevista entro novembre, riguarderà il deposito dei marmi: innumerevoli frammenti scultorei e architettonici conservati nei depositi del museo di Sant’Agostino, tornano a disposizione dei visitatori. Nel 2025 sarà poi riaperto il chiostro quadrangolare – dopo il restauro delle vetrate, della pavimentazione e del giardino interno – dove verranno riallestite le opere medievali, in quella che sarà la nuova sezione museografica dedicata al rapporto di Genova con l’Oriente.

“Si riapre per poter ricollocare le tantissime opere del Museo di Sant’Agostino e far si che si possano avviare i lavori di restauro“- spiega l’architetto Giovanni Tortelli “tra le opere più importanti la Margherita di Bramante, il frammento dell’importante monumento che Arrigo VII ha voluto erigere per la moglie defunta a Genova“.

“Una vera e propria gemma del nostro centro storico che racconta la storia millenaria della nostra città” – dice il Sindaco di Genova Marco Bucci – “ora un cantiere in corso, ma è sempre un motivo di emozione. La nostra città potrà finalmente riappropriarsi dell’intero complesso per riscoprire anche questa parte della nostra storia”.

Grande intervento che punta a diventare un unicum” – racconta il vicesindaco Pietro Piciocchi – “Costi molto consistenti di oltre 10milioni di euro, con risorse che stiamo via via trovando con l’obiettivo di riaprire tutto nel giro di due anni”

La Fiat 500 di Pertini esposta in Regione. Favetta: “Lui non aveva la patente, guidava la moglie e andavano a prendere il gelato”

A Roma, a bordo di una sfavillante Fiat 500 rossa, mano nella mano a prendere un gelato, il sabato pomeriggio. Sandro Pertini, settimo Presidente della Repubblica, e la sua consorte Carla Voltolina “uscivano in forma privata, senza guardie del corpo e se ne andavano in giro per Roma“. Ce lo ha raccontato Elisabetta Favetta, presidente dell’Associazione Sandro Pertini, in occasione della presentazione di oggi, alle 15, della Fiat 500 dell’ex Presidente nell’atrio del consiglio regionale della Liguria. L’iniziativa, promossa dall’Assemblea legislativa della Liguria e dagli Stati Generali del Patrimonio Italiano, è anche occasione per rivelare qualche curiosità: Sandro Pertini non aveva la patente, così al volante c’era sua moglie. Dopo la morte dell’ex Presidente, il veicolo venne conservato al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino. Anni dopo, Carla Voltolina si recò al Museo e disse: “Quando vedo quella 500, io vedo ancora Sandro seduto vicino a me”.

Ascolta qui l’intervento integrale di Elisabetta Favetta, presidente dell’Associazione Sandro Pertini.

Primo caldo, primi bagni. Balneari: “Segnali positivi, il mar Ligure è uno dei migliori al mondo”

SAVONA – Quando torna il sole, si torna in spiaggia. Lo hanno fatto in tanti lo scorso weekend che hanno approfittato dei caldi raggi primaverili per fare il primo bagno. “Numeri discreti” – dice Enrico Schiappapietra presidente regionale dei balneari e presidente della Confcommercio di Savona. Ma “i segnali sono positivi, il mar Ligure è uno dei migliori al mondo: è un mare caldo e sicuro, adatto alla balneazione” – spiega il presidente. Bene quindi per chi si gode le spiagge, ma sul settore balneare ancora qualche ombra: Negli ultimi abbiamo assistito ad un fenomeno di grande difficoltà nel reperire il lavoratori necessari. Spada di Damocle sulle concessioni balneari. Saremo a Roma l’11 aprile per manifestare la necessaria tranquillità che serve agli imprenditori per gestir un’azienda” – conclude Schiappapietra.

Ascolta qui l’intervento di Enrico Schiappapietra, presidente regionale dei balneari e presidente della Confcommercio di Savona.

Presidi mobili della polizia locale: a Genova il tour della città

Oggi la tappa a Carignano. Gambino: “«Gli agenti sono addestrati a trattare con i minori. Confidiamo molto su questo tipo di approccio per aiutare chi si è trovato in difficoltà e chi teme di potersi trovare in difficoltà prossimamente»

GENOVA – Continua l’attività di assistenza e informazione alla cittadinanza, stavolta con il ritorno dei presidi mobili, tra scuole e quartieri. Nel weekend si è tenuta la prima tappa in piazza Rapisardi, a Pegli, dove gli agenti hanno dato a giovani studenti principi di educazione stradale, ma anche informazioni circa i rischi di aggressione o rapina. Un’iniziativa che non solo mira a rendere le strade più sicure ma anche ad abbracciare l’intera comunità genovese. Con il servizio delle pattuglie di quartiere, già attive dallo scorso mese, si arricchisce l’attività di presidio, puntando su un approccio di vicinanza ai cittadini, combattendo la microcriminalità. A spiegarcelo, l’assessore comunale alla Sicurezza Sergio Gambino.

Mieli dei Parchi, premiazione a Rezzoaglio: il convegno e gli abbinamenti a chilometro zero con formaggi e salumi

L’evento è l’occasione per fare il punto della situazione sul settore. L’Onaf su gli abbinamenti: “Ogni prodotto ha la sua personalità. Un esempio? Miele d’acacia e prescinsêua”

È alle porte la premiazione del Concorso “Mieli dei Parchi della Liguria”, che si terrà questa domenica, 7 aprile, a Rezzoaglio. Nato con l’obiettivo di valorizzare il miele ligure e riconoscerne le qualità attraverso il controllo delle caratteristiche chimico-fisiche e organolettiche, il Concorso è rivolto gli apicoltori che operano nelle aree protette della Regione Liguria, tra queste i Parchi Regionali come quelli delle Alpi Liguri, Antola, Aveto, Beigua, Montemarcello-Magra, Piana Crixia, Portofino e il Parco Nazionale delle Cinque Terre.

La mattinata che incorona il miglior ‘oro giallo’ ligure darà anche spazio ad uno curioso panel dal titolo “Questo matrimonio s’ha da fare: abbinamento di salume e formaggi con il miele”, che vedrà Riccardo Collu di Onaf, organizzazione nazionale assaggiatori di formaggi, e Francesco Siri di Onas, organizzazione nazionale assaggiatori di salumi, decretare i migliori abbinamenti tra miele e prodotti caseari e di norcineria locali.

Proporremo due prodotti di salumeria e due prodotti caseari con i mieli che abbiamo a disposizione– spiega Francesco Siri – “Ce ne saranno quattro tipi, con questi proveremo a giocare”. Si tratta di miele di castagno, erica, acacia, millefiori e un biflora erica-acacia.Proveremo ad abbinare una crema di lardo con tutte le tipologie di miele e vedere quale si sposa meglio”.

Un’occasione anche per portarsi a casa qualche consiglio culinario. È importante la tecnica di abbinamento. Non si intinge o si cosparge il miele“ – puntualizza Riccardo Collu – “Ogni prodotto deve avere la sua personalità”. L’ideale sarebbe partire da un pane neutro, ad esempio a base di farina di grani antichi. “In Val d’Aveto c’è un mulino che lavora ad acqua, a freddo, così non si perdono le qualità del grano” – dice l’assaggiatore.

Due i matrimoni “gustosi” che possiamo replicare a casa:Il miele d’Acacia compensa bene la nostra Prescinsêua, formaggio storico e pre-colombiano”- dice Collu, o ancora – “Il miele di Castagno si abbina bene ai prodotti stagionati e semi-grassi, dato che ha una tendenza leggeramente amara”.

Una giornata che premia l’arte dell’apicoltura e ne valorizza l’artigianalità, che si chiuderà con lo stuzzicante “pranzo dell’apicoltore”. 

Sicurezza a Genova, torna l’ufficio mobile della polizia locale

Dopo il successo dello scorso anno torna per le vie di Genova l’ufficio mobile della polizia locale, il servizio di prossimità che ciclicamente tocca tutte le delegazioni e quest’anno in particolare modo le famiglie e i più giovani.

Un nuovo focus su fasce giovanili e famiglie. L’obiettivo è raggiungere le scuole, gli asili e le aree ricreative per raccogliere segnalazioni riguardanti la vivibilità dei quartieri, con particolare attenzione alla sicurezza dei giovani e delle loro famiglie. Periodicamente, operatori specializzati in educazione stradale parteciperanno al servizio, organizzando incontri nei parchi o nelle scuole per educare i bambini sulla sicurezza stradale.

Di seguito il calendario del servizio prossimità “ufficio mobile” aprile 2024.

  • Pegli, piazza Rapisardi, venerdì 5 aprile 15-19
  • Carignano Via Alessi/via Lata, lunedì 8 aprile 15-19
  • Molassana, piazza Boero, martedì 9 aprile 15-19
  • San Martino, piazza Remondini, mercoledì 10 aprile 15-19
  • Sampierdarena, via Reti – Giardini Pavanello, giovedì 11 aprile 15-19
  • Sestri, piazza dei Micone, venerdì 12 aprile 15-19
  • Oregina, via Napoli (Spinola), lunedì 15 aprile 15-19
  • San Fruttuoso, piazza Manzoni, martedì 16 aprile 15-19
  • Nervi Piazza Sciolla Mercoledì 17 15:00 ÷ 19:00
  • Bolzaneto, piazza Rissotto, giovedì 18 aprile 15-19
  • Prà, piazza Sciesa, venerdì 19 aprile 15-19
  • Castelletto, piazza Villa, lunedì 22 aprile 15-19
  • Struppa, Giardini Doria, martedì 23 aprile 15-19
  • Foce, piazza Palermo, mercoledì 24 aprile 15- 19
  • Cornigliano, via Coronata (Chiesa), venerdì 26 aprile 15-19
  • Centro, via Bellucci, lunedì 29 aprile 15-19
  • Marassi, Corso Sardegna ex mercato ortofrutticolo, martedì 30 aprile 15-19

Vinicola23 arriva a Genova, una nuova location per l’azienda

Ha aperto ufficialmente Vinicola23 in via degli Orefici 25r a Genova. La sesta location operativa dell’azienda offre ai clienti un ambiente dove trovare vini italiani ed internazionali da gustare al tavolo oppure da acquistare per casa, oltre che a una selezione di prodotti culinari del territorio e un’interessante proposta di aperitivo.

Presente sia all’interno del caratteristico locale sia all’esterno con un allestimento nella famosa piazzetta del conservatorio musicale genovese propone anche una pausa pranzo di qualità. Previsti, nelle prossime settimane, eventi e degustazioni tematiche in collaborazioni con Cantine e prestigiosi Produttori nazionali ed internazionali.

“Abbiamo scelto di selezionare una grande città che potesse ampliare il numero delle nostre location, ma soprattutto potesse iniziare il processo di conoscenza e di concretizzazione del nostro progetto oramai di caratura nazionale” – dichiarano Leo Bozzo ed Enrico Neroni, soci di Vinicola23 – “Genova è un’avventura interessante e siamo sicuri che la nostra offerta, i nostri prodotti, ed il nostro Team sapranno ben inserirsi in un importante territorio come Genova e la Liguria“.

Con il suo slogan “Rinomata Topperia” Vinicola23 ci invita a scoprire la nuova location.

Infortuni sul lavoro in Liguria, 48 denunce al giorno nei primi due mesi dell’anno. Cisl: “Fermiamo questa carneficina”

Maestripieri, Cisl Liguria: “Il 13 aprile a Roma assemblea nazionale su salute e sicurezza”

2880 denunce di infortunio in Liguria nel primo bimestre 2024, pari a 48 denunce al giorno. Questi i dati analizzati dall’Inail nell’ultimo report, che evidenziano un aumento rispetto alle 2838 denunce nei mesi di gennaio e febbraio 2023.

In crescita anche le denunce nelle costruzioni, passate da 137 a 174, e in ambito sanitario e di assistenza sociale, da 154 a 172. Incrementati gli infortuni mortali, da 3 nel primo bimestre 2023 a 4 nello stesso periodo nel 2024, la maggior parte in trasporto e magazzinaggio. In aumento anche le denunce di infortunio nel segmento anagrafico più giovane, specialmente nella fascia d’età fino ai 14 anni.

“È ora di fermare questa carneficina e imporre sui posti di lavoro una seria, solida e condivisa disciplina della sicurezza. Occorre incrementare i controlli interni alle aziende e favorire la formazione continua – ha dichiarato Luca Maestripieri, segretario ligure della CislSulla salute e la vita delle persone non si scherza: noi di Cisl lo ribadiremo al PalaTiziano di Roma all’assemblea nazionale del 13 aprile, la giornata più importante di una serie di appuntamenti che in queste settimane stanno impegnando Cisl in centinaia di iniziative per sensibilizzare istituzioni e imprese sull’emergenza degli infortuni sul lavoro”.

Al via iniziative sportive gratuite per la cittadinanza: il bando da 150mila euro di Regione Liguria per promuovere il valore dello sport

È partito oggi il bando di Regione Liguria destinato agli enti di promozione sportiva, che prevede lo stanziamento di 150mila euro per finanziare progetti che incentivano la pratica sportiva.

Attività sportive gratuite per la cittadinanza e progetti della durata minima di tre mesi da concludersi entro la fine del 2024, con particolare attenzione alle categorie fragili, vulnerabili e a rischio emarginazione o dipendenza da vita sedentaria. Queste le linee guida per proporre nuove iniziative di promozione del valore sociale, educativo e formativo della pratica sportiva.

“Regione Liguria torna a sostenere gli enti di promozione sportiva con l’approvazione di un bando dedicato, riconoscendo la loro preziosa attività sul territorio – ha spiegato l’assessore allo Sport di Regione Liguria Simona FerroLa Giunta regionale vuole veicolare con forza un messaggio importante: praticare attività fisica a tutte le età e in qualsiasi forma promuove il benessere e la salute psicofisica di tutta la cittadinanza. È uno dei principi cardine della nostra nomina a Regione Europea dello Sport 2025, ma che intendiamo mettere in pratica fin da subito attraverso questo bando, con la speranza che la misura possa avere il successo che merita”.

I progetti, ognuno dei quali vede un contributo massimo di 30mila euro, andranno presentati entro le ore 12 del 2 maggio 2024 su https://sportellonline.regione.liguria.it/, la piattaforma dei bandi online di Regione Liguria.

Essere o fare il volontario? Per Celivo è “un movimento personale”

Continua la ricerca dei volontari in città metropolitana. Celivo: “Dopo il Covid il mondo è ripartito ma siamo in un momento storico difficile”

GENOVA – Lo si fa per conoscere l’altro, sentirsi meglio con sé stessi o perchè si tiene a cuore una causa. Lo si può fare per offrire conforto o anche solo per allenare l’empatia. Serve sentirselo addosso perchè essere volontari è un “movimento personale“. E se si decide di dedicare il proprio tempo libero, si decide la propria strada, e poi la propria missione. È così che si è volontari. Ce lo ha raccontato Maria Giulia Pastorino, curatrice della promozione di Celivo, che, assieme a Roberta Borgogno, della Comunicazione, e Francesca Sanguineti, dell’Ufficio Stampa, ha accolto e formato centinaia di volontari negli uffici di via di Sottoripa, trovando loro il progetto di solidarietà che meglio gli si cucisse addosso.

Celivo è un Centro di servizio per il volontariato che opera in città metropolitana di Genova da ormai venticinque anni, supportando le organizzazioni del Terzo settore con diversi servizi, che spaziano tra promozione, orientamento, formazione ai volontari ma anche supporto tecnico e consulenze alle associazioni. Celivo mette così sul tavolo la propria conoscenza ed esperienza del complesso panorama normativo e burocratico che sta dietro le associazioni.

Da sinistra: Roberta Borgogno, Maria Giulia Pastorino, Fery Raqaq, Francesca Sanguineti

Consulenze anche per gli aspiranti volontari: “chi vuole fare un’attività di volontariato, ovviamente può muoversi in modo autonomo” – spiega Maria Giulia – “però ci si può sentire dispersi, sul territorio di città metropolitana ci sono più di mille associazioni“. E gran parte di loro è alla ricerca di volontari. “È il momento storico più difficile per trovare volontari” – commenta la Pastorino – “dopo il Covid, il panorama si è mosso ma ha dato una bella sveglia a tutti“. Inaspettatamente, la pandemia aveva mobilitato tantissimi giovani che hanno supportato le associazioni quando i volontari più “storici”, persone più adulte e fragili, dovevano rimanere tutelate. “Poi il mondo è ripartito, le lezioni da online sono passate in presenza per gli universitari e chi non lavorava è tornato a lavorare“.

Secondo i dati raccolti da Celivo, le donne si confermano come più volontarie. Tanti anche i giovani e gli studenti universitari che grazie al nuovo progetto UNIverso possono anche vedersi riconosciuti crediti formativi per aver aderito ad un progetto di volontariato. “Il progetto nasce da un accordo tra Celivo e Università di Genova” – chiarisce Maria Giulia – “esiste un vero e proprio insegnamento che ha un suo codice e che prende il nome di ‘formazione alla cittadinanza’, al suo interno c’è UNIverso. Si tratta di 75 ore con una parte di formazione, al termine si ricevono 3 crediti formativi e un open badge sulle competenze di cittadinanza, le ‘soft skill‘ “.

La gioventù ha certamente rinvigorito il movimento ma a primeggiare è un’altra categoria di volontari. “Prima era identificato nel pensionato, ora è più che altro il volontario-lavoratore“. Una forma mentis che prende le distanze dal “quando terminerò la mia attività lavorativa, allora mi dedicherò al volontariato“, per lasciare spazio alla ricerca del “senso della propria vita“, dove essere volontario non è solo “dedicare due ore e chiudere il capitolo“, ma entrare all’interno di un mondo di cui si sposano i valori, si guadagna in “soft skill” e, perchè no, si trova anche il proprio posto, nel mondo o nelle vite degli altri.

Ascolta qui l’intervista integrale a Maria Giulia Pastorino di Celivo.