Attualità

Comune di Genova, a scuola di management con il sindaco Bucci

Si è tenuto oggi il primo incontro del corso Public Leadership organizzato in modalità on line da SDA Bocconi e destinato a un primo gruppo di 40 funzionari comunali che hanno particolari responsabilità e posizioni organizzative all’interno della struttura di palazzo Tursi. Leadership, meccanismi motivazionali, gestione dei conflitti, strumenti di comunicazione efficace, orientamento al risultato, sono soltanto alcuni dei macro-temi che verranno sviluppati nel corso di un calendario di cinque giornate e che comprende, oltre alla parte teorica, anche una sezione destinata all’aula e alle esercitazioni.

Il corso, organizzato dalla Scuola di Amministrazione del Comune di Genova grazie alla prestigiosa collaborazione con SDA Bocconi, si avvale della presenza di importanti docenti che con interventi di formazione manageriale specifici contribuiranno ad accrescere competenze e consapevolezza nei quadri intermedi che operano nell’ente. Uno degli interventi è stato curato dallo stesso sindaco di Genova Marco Bucci, a testimonianza di quanto l’amministrazione comunale tenga alla crescita professionale del proprio middle management.

“Questo corso è una delle azioni che valorizzano il nostro impegno a supporto del cambiamento organizzativo avviato dall’Amministrazione – dichiara il direttore della Scuola di Amministrazione Nicola Iacobone. Confidiamo che questo possa essere il primo passo di una collaborazione con SDA Bocconi anche su altri temi di interesse per l’Amministrazione e la nostra Scuola”.

Raccolta differenziata, Genova rallenta la Liguria: senza il capoluogo trend in linea con il Piano Regionale

Con la Delibera della Giunta Regionale del 18 novembre sono stati accertati i risultati di raccolta differenziata e di riciclaggio dei rifiuti urbani raggiunti da ciascun comune ligure nell’anno 2019.

I dati evidenziano una percentuale complessiva della raccolta differenziata 2019 sul territorio ligure pari al 53,43%, una crescita quasi del 4% rispetto al 49,67 del 2018 e con un dato che segna quasi 15 punti percentuali in più rispetto al 38,63% del 2015, avvicinandoci all’obiettivo del 65% che il Piano Regionale 2015 pone al 2020.

Il balzo in avanti più rilevante è stato compiuto dalla Provincia di Imperia, che con un +8,16% è arrivata al 54,40%, mentre il territorio con la più bassa percentuale di raccolta differenziata resta ancora la Città Metropolitana di Genova con il 44,62%, facendo comunque registrare un +3% rispetto all’anno precedente. Ancora significativo come impatto su quest’ultimo dato la prestazione del Comune di Genova (al 35,52%). Al netto di Genova, la Liguria si assesterebbe al 64,4%, vicina agli obiettivi di piano.

Nel resto della Liguria, in particolare grazie al notevole impulso dato dal 2015 da Regione tramite da un lato l’introduzione di un’addizionale a carico dei comuni che non raggiungono almeno il 45% di riciclaggio e, dall’altro, l’erogazione di oltre 7 milioni di euro tramite le Province per il miglioramento dei programmi di raccolta differenziata, i comuni hanno infatti in gran parte superato o avvicinato l’obiettivo del 65%. Sono ora già a 120 i comuni che hanno raggiunto e superato tale obiettivo, rispetto ai 110 del 2018.

8 invece sono i comuni che hanno avuto gli incrementi maggiori rispetto al 2018, addirittura superiori al 30%: il massimo incremento è stato quello di Campomorone. Tale rapido incremento appare dovuto, come già riscontrato per molti altri comuni, al passaggio da raccolta stradale a raccolta di prossimità con bidoni ad accesso controllato.

Dal 2018 al 2019 sono comunque ben 32 i comuni che hanno fatto riscontrare una crescita superiore al 10%.

Tutti i comuni che hanno superato il 65% hanno diritto allo sgravio fiscale per il conferimento in discarica della frazione residua, articolato in fasce di risultato, dal 30% al 70% dell’importo base.

Dati acquisiti sul sito: www.ambienteinliguria.it/

Dalla Liguria all’Italia la grande maratona online contro la violenza sulle donne.

Uno spiacevole inconveniente. Le donne, la violenza e la narrazione” è il titolo della maratona online di incontri e spettacoli che il Il Festival dell’Eccellenza al Femminile proporrà in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, mercoledì 25 novembre dalle 11 alle 23 .

Un ricco programma di esibizioni, monologhi teatrali, video e interviste, della durata massima di 15 minuti che sarà possibile seguire sulle pagine social del Festival dell’Eccellenza al Femminile, di Coop Liguria e di Goodmorning Genova.

Da Milano la giornalista e scrittrice Valeria Palumbo accompagnata dalla chitarra di Carlo Rotondo proporrà quattro spettacoli a leggio che raccontano altrettante violenze, tratti dal suo “Non per me solaStoria delle italiane attraverso i romanzi” 

La cantante Angela Villa sarà in diretta da Napoli con uno spettacolo musicale in tre episodi: Materdei, seguita da  Venì no tiengas miedo. A passo di danza fuori dalla violenza di e con Patrizia de Franceschi. 

La maratona vivrà poi gli eventi più attesi a cominciare dall’intervento di Ezel Alcu attivista curda e rifugiata politica, popolare protagonista dei fumetti di Zerocalcare  e Iun incontro con Luisa Morgantini, ex vice presidente dell’Europarlamento, tra le fondatrici della rete internazionale delle Donne in nero e presidente di Assopace, da anni in prima linea nella difesa del diritto di autodeterminazione dei popoli. La

 Compagnia di Arti e Mestieri presenterà dal suo teatro a Pordenone lo storia di Luisa: una donna sola che davanti ad uno specchio, ripercorre la memoria di una violenza subita nell’infanzia, il femminicidio di Ciudad Juarez in Messico sarà invece il tema dell’esibizione del Collettivo Donne di SabbiaMujeres de arena.

Simona Lanzoni (Fondazione Onlus PANGEA) sarà quindi protagonista di un incontro intitolato “La convenzione di Istanbul: contrastare la violenza maschile sulle donne. 

Infine, collegandosi alle 20.30 alla piattaforma zoom del Teatro delle Spiagge di Firenze, si potrà assistere all’anteprima nazionale di uno spettacolo tratto dal racconto La Mite di F. Dostoevskij, con Beatrice Visibelli.

Evento organizzato in collaborazione con: COOP Liguria, Festival dell’Eccellenza al Femminile, Art Commission, Centro Antiviolenza Mascherona, Pangea Fondazione Onlus. Compagnia di Arti e mestieri – La scena delle Donne Pordenone, CGIL ,Assopace, Rete Kurdistan Tigullio, Senza Paura

www.eccellenzalfemminile.it

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Vaccino contro il Coronavirus, in Liguria servono quasi 50mila dosi tra personale e ospiti delle strutture sanitarie

Regione Liguria, a seguito della nota della Presidenza del Consiglio e della ricognizione chiesta dal Commissario Arcuri, si è attivata per collaborare alla predisposizione del piano nazionale individuando 23 ospedali come centri per l’erogazione della vaccinazione che sarà primariamente indirizzata al personale ospedaliero, dei servizi territoriali e alle rsa.

Il fabbisogno individuato e trasmesso al governo riguarda 27.516 unità di personale ospedaliero e territoriale, di cui 23.317 di personale sanitario e sociosanitario. A questi si aggiungono 12.780 ospiti e 9.114 lavoratori delle Rsa. Il totale del personale operante nei presidi ospedalieri e sul territorio è così distribuito: Asl 1 2.829, Asl 2 5.161, Asl 3 14.688, Asl 4 2.481 e Asl 5 2.357.

Nei presidi residenziali per anziani in Liguria, che saranno oggetto della prima fase di vaccinazione, si registrano: in provincia di Imperia 1.560 unità di personale e 2.174 ospiti, in provincia di Savona 1.673 unità di personale e 2.481 ospiti, in provincia di Genova 5.336 unità di personale e 7.407 ospiti, in provincia di Spezia il personale operante è pari a 545 unità e gli ospiti sono 718.

Nel documento inviato al governo il personale conteggiato rappresenta l’attuale dotazione organica e potrebbe aumentare nelle prossime settimane.

Le strutture individuate per la somministrazione delle prime dosi sono 23: in Asl 1 saranno gli ospedali di Bordighera, Imperia e Sanremo, in Asl 2 gli ospedali di Albenga, Cairo Montenotte, Pietra ligure e Savona, in Asl 3 e Asl 4 gli ospedali di Arenzano, Evangelico di Voltri e Castelletto, Galliera, Gaslini, Sestri ponente, Pontedecimo, Policlinico San Martino, Villa Scassi, Rapallo, Lavagna, Sestri levante e Iclas di Rapallo, in Asl 5 gli ospedali di Sarzana, Levanto e La Spezia.

Genova, al via il progetto “Caruggi”

GENOVA – Si chiama “Caruggi” ed è un piano integrato di interventi con il quale l’amministrazione comunale punta al recupero a 360 gradi del centro storico, facendolo tornare ad essere un luogo vivibile, dotato dei migliori servizi per tutti i cittadini di ogni età. 

L’investimento complessivo ammonta a circa 137 milioni di euro e il progetto ha l’obiettivo di rivitalizzare una porzione di città dall’alto potenziale, migliorando la qualità di vita dei residenti, dei lavoratori – commercianti, professionisti, impiegati – e la fruibilità da parte di chi ci vive o lo visita anche solo occasionalmente. Un luogo sicuro, pulito affascinante e vero simbolo di Genova. 

Il Piano ha visto l’impegno congiunto di tutti gli assessori del Comune di Genova, in sinergia con gli uffici dell’Urban Center, Direzione Urbanistica, Patrimonio e con la Scuola Politecnica di Genova.  

Gli ambiti di intervento sono dieci e sono frutto anche del coinvolgimento delle associazioni di categoria, del terzo settore e dei residenti del Centro Storico: Progetti urbani; Manutenzione e Innovazione tecnologica; Interventi socio-educativi; Piano Commercio; Nuova Illuminazione Pubblica; Progetti Sicurezza; Piano Pulizia; Mobilità e Accessibilità intelligenti; Turismo – Tempo Libero; la “Movida” che vogliamo. 

Si tratta di un piano integrato che continuerà ad essere aperto e sarà arricchito nei propri contenuti con osservazioni, contributi, miglioramenti che emergeranno attraverso laboratori, workshop e tavoli di confronto in una logica di partecipazione attiva.  

Gli interventi saranno realizzati entro un minimo di sei mesi ed un massimo di 5 anni. Il Piano strategico analizza le criticità e le eccellenze già esistenti e vuole riqualificare, senza snaturarlo, uno dei più grandi centri storici medievali d’Europa, famoso per i suoi vicoli cantati da De Andrè, i magnifici Palazzi dei Rolli, il Porto Antico, le sue chiese e i suoi negozi, tutti veri e propri gioielli. 

La logica – come sottolineato – è quella delle sviluppo di azioni integrate, che sappiano unire la concreta esigenza di interventi fisici con azioni rivolte alla rivitalizzazione economica e sociale attraverso lo sviluppo delle potenzialità culturali, turistiche e di vivibilità. 

Tra le azioni operative, alla voce progetti urbani, è prevista la riqualificazione di undici piazze e il recupero dei margini e delle mura storiche, la concessione di immobili confiscati alle mafie a canone zero a favore di associazioni culturali e no profit, la realizzazione di uno studentato diffuso in alloggi anche di proprietà pubblica, eventuali demolizioni finalizzate a creare piccole piazze nel tessuto storico e ancora affitti calmierati per giovani coppie e single. Un capitolo importante è quello della manutenzione e dell’innovazione tecnologica, con interventi su edifici pubblici, scuole e musei, la diffusione della fibra ottica, il sostegno ai privati per l’accesso al Bonus Facciate. È prevista anche la manutenzione delle pavimentazioni e dell’accessibilità del Centro Storico, con anche il ripristino dei bagni pubblici. Alla voce interventi socio-educativi, verranno realizzati un cohousing per donne vittime di violenza e un albergo etico gestito da persone con disabilità, saranno potenziati i servizi di nido e materna anche in orario notturno e nascerà l’Osservatorio per l’immigrazione con rappresentanti delle comunità di riferimento. Si cercherà di favorire un mix sociale che garantirà l’equilibrio delle presenze abitative a qualsiasi livello. 

Il piano commercio prevede un mix di interventi che puntano a inserire nuove attività e a supportare quelle esistenti e le eccellenze come le botteghe storiche, rivitalizzando i piani terra. Verrà stabilito, sul modello della riqualificazione avviata dal Comune nell’area di Pré, il canone zero per 200 immobili comunali e privati per 5 anni, inoltre si vuol favorire la creazione di nuovi distretti commerciali tematici oltre a sostenere quelli attuali. Uno degli obiettivi è di far “vivere di luce” i vicoli: per questo sono previsti contributi per le vetrine antisfondamento in sostituzione di serrande, per garantire più luce attraverso le vetrine illuminate anche nelle ore di chiusura dei negozi. Per favorire ulteriormente lo shopping, all’interno dell’area della città vecchia, ci sarà un minibus elettrico accessibile. 

Il piano integrato ha tra i punti di forza il rinnovo e il forte potenziamento dell’illuminazione di strade, vicoli e mura con lampade a led (+200 per cento di prestazione luminosa e risparmio energetico del 50 per cento), e sarà realizzata l’illuminazione artistica e scenografica di edifici e percorsi storici. Altro punto centrale la sicurezza: sono previsti l’apertura di una nuova sede di Polizia Locale dedicata al reparto Centro Storico, la creazione di un nucleo tutela Centro Storico, 200 nuove telecamere, 20 nuovi veicoli tra cui i segway per il pattugliamento e un piano di contrasto e prevenzione delle dipendenze. Sono previste azioni di contrasto all’abbandono degli alloggi e soprattutto alla locazione impropria e all’abusivismo. 

Saranno poi potenziati la pulizia ordinaria giornaliera, il lavaggio strade e cestini, verranno aperti sei nuovi ecopunti, sarà attivato il progetto sf-RATTO per la derattizazione e ci saranno interventi puntuali contro la presenza di deieizioni canine e dei volatili.  

Saranno anche adeguati i percorsi e gli spazi pedonali, con nuovi ciclostazioni per bici e monopattini, e verranno riorganizzati gli accessi alla Ztl e alle aree pedonali, anche con ulteriori telecamere per i controlli. Sempre per quanto riguarda la mobilità il Centro Storico sarà accessibile grazie a un circuito di minibus elettrici. Per il turismo e tempo libero è prevista la nascita di un nuovo hub per l’informazione e l’accoglienza turistica e di 15 totem digitali per le informazioni turistiche, il recupero e la valorizzazione di 40 edicole votive, 100 attrazioni e giochi inclusivi per bambini.

Si lavorerà anche per migliorare la qualità della movida, sostenendo le attività sane, con anche incentivi ai locali per l’acquisto di dehors e serramenti antirumore, incentivi che saranno offerti anche ai residenti per cambiare gli infissi. Ci saranno presidi fissi delle forze dell’ordine per i controlli e si punterà a spostare la movida notturna in spazi ampi e contesti non residenziali. 

In occasione dell’illustrazione ufficiale del progetto è stato presentato il logo “Caruggi”, a crearlo è stato Maria Silvia Guagnano vincitrice del concorso di idee lanciato dal Comune di Genova a cui sono arrivate oltre cento proposte.

Il sindaco Marco Bucci spiega così il piano integrato: “Caruggi non è solo un termine dialettale caro a noi genovesi ma anche una parola con cui Genova è conosciuta nel mondo. Il nostro centro storico ha un valore universale: è un patrimonio artistico, culturale, storico, sociale che abbiamo il dovere di valorizzare ancora di più. Farlo diventare davvero un’eccellenza, uno spazio che sia unico da visitare, ma anche un posto straordinario dove poter vivere e trascorre il tempo libero. Che possa essere un’opportunità per chi sceglie di venirci a lavorare. Siamo decisi a recuperarne tutto il suo valore storico ma a renderlo anche moderno e proiettato al futuro. Abbiamo davanti un piano preciso e qualificato, condiviso con le tante realtà che fanno parte della nostra città vecchia: adesso non ci resta che renderlo totalmente operativo”. 

“Sottolineo con orgoglio che questo piano ha visto un impegno congiunto e contemporaneo di tutti gli assessorati e uffici comunali che ringrazio, in collaborazione con il municipio Centro Est e le associazioni di coloro che vivono, lavorano e operano nel centro storico – dice l’assessore al Centro Storico del Comune di Genova Paola Bordilli –. Consegniamo oggi alla città il nostro sogno per il futuro del centro storico, lo vogliamo condividere con i cittadini sempre in una logica di bottom up perché ci aspettiamo il loro contributo alla realizzazione del progetto. Il centro storico è un patrimonio di tutti i genovesi che lo amano e lo rispettano: ad ognuno di loro confermiamo il nostro impegno perché sia sempre più vivibile, fruibile e di qualità”. 

“Un grande impegno, senza precedenti, quello che l’amministrazione comunale ha messo in campo – dice Andrea Carratù, presidente del Municipio I Centro Est -. La condivisione dei progetti con le realtà che vivono e operano sul territorio sono i segnali migliori di un lavoro fatto bene e che ha le fondamenta necessarie per raggiungere l’obiettivo. Un ringraziamento va al sindaco Bucci e ai suoi assessori perché hanno saputo affrontare le maggiori tematiche legate al Centro storico, ricercando in tutte le direzioni e coinvolgendo tutti i soggetti interessati, le giuste proposte e le migliori soluzioni”.

Il Galata Museo del Mare di Genova presenta il Virtual Tour della Sala Coeclerici

A partire da oggi, 23 Novembre è possibile effettuare il tour virtuale della Sala Coeclerici e visitare la mostra “Navigare nell’Arte”.
Questo progetto, finanziato interamente dalla Fondazione Paolo Clerici per il Galata Museo del Mare, è il primo del suo genere in Liguria.

La sala, inaugurata nel 2018, ospita una selezione di 60 dipinti scelti dalla collezione della Fondazione Paolo Clerici che in tutto conta 250 dipinti e opere a tema marittimo. La mostra dalla sua apertura è stata visitata da oltre 297.000 persone e potrà essere ora apprezzata anche virtualmente dai visitatori.

L’iniziativa voluta dal Mu.MA – Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni e dalla Fondazione Paolo Clerici, in questo momento storico in cui musei e luoghi della cultura in Italia e nel mondo sono chiusi a causa della pandemia Covid-19, risponde all’esigenza di trasformazione digitale a cui i musei sono già stati invitati anche dall’Unione Europea.

Attraverso il tour virtuale a 360°, il visitatore oltre ad ammirare le opere esposte che fanno parte di un patrimonio figurativo di cultura marinara considerato il maggiore a livello privato e uno tra i più rilevanti in Europa, può approfondire la storia di 20 dipinti e 4 modelli di navi attraverso testi descrittivi e filmati multimediali. Tutte le opere presentate sono firmate da artisti italiani e stranieri di fama, quali Adam, Craffonara, De Simone, Klodic, Mohrmann e Roullet e si accomunano nel richiamo del mare e della vocazione internazionale che da generazioni la famiglia Clerici si tramanda.
È stata creata inoltre un’area dedicata ai più piccoli che consente di “giocare con la navi” a conferma che la cultura del mare è un patrimonio dedicato a tutte le età.

Il tour è possibile effettuarlo ai seguenti link:
https://www.galatamuseodelmare.it

https://fondazionepaoloclerici.com

Rc auto e Covid, in Liguria ad ottobre il calo è del 14%

Quali sono gli effetti del Covid sul costo delle assicurazioni auto in Italia? Secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it la pandemia ha avuto un impatto significativo sul prezzo delle polizze tanto che, ad ottobre 2020, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Liguria occorrevano in media 491,87 euro, valore in calo del 13,65% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Il dato emerge dall’analisi di oltre 156.000 preventivi raccolti in Liguria da Facile.it nel corso degli ultimi 12 mesi e delle quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.

«La pandemia ha inciso significativamente sul costo dell’RC auto – ha spiegato Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it -. A marzo e aprile i premi medi sono crollati a seguito del blocco della circolazione, del calo di immatricolazioni di nuove auto e di tariffe molto più competitive offerte dalle compagnie assicurative online. Nonostante l’aumento rilevato tra maggio e giugno, legato alla ripresa di circolazione e immatricolazioni, i premi medi sono tornati a scendere da agosto, grazie al miglioramento delle tariffe offerte delle compagnie assicurative che, soprattutto online, hanno scelto di ridurre i prezzi offerti ai clienti in virtù del risparmio ottenuto nel 2020 a seguito del calo complessivo dei sinistri stradali».

Il calo dei prezzi evidenziato da Facile.it in Liguria ad ottobre è stato addirittura superiore a quello rilevato a livello nazionale (-10,51%) e ha riguardato tutte le aree della regione, seppur in modo differente. La provincia ligure che ha visto scendere in misura maggiore il prezzo dell’RC auto è stata quella di La Spezia dove, ad ottobre 2020, il calo è stato addirittura del 18,19% rispetto allo stesso mese del 2019, con un premio medio sceso a 520,54 euro. Nonostante la buona notizia, però, La Spezia rimane la provincia ligure dove gli automobilisti spendono in media di più per assicurare un veicolo a quattro ruote. Segue nella graduatoria regionale la provincia di Genova, dove ad ottobre 2020 la diminuzione è stata del -13,97% su base annua, con un premio medio stabilizzatosi a 508,93 euro.Calo più contenuto per la provincia di Imperia, dove il premio medio è sceso a 427,70 euro, vale a dire l’11,32% in meno rispetto allo stesso mese del 2019; gli automobilisti imperiesi possono però consolarsi perché le tariffe medie rilevate nella provincia sono le più basse della regione. Chiude la graduatoria regionale la provincia di Savona; nell’area il premio medio RC auto è diminuito “solo” dell’8,49%, stabilizzandosi a 437,32 euro.«Visti questi cali tariffari così importanti» – conclude Palano – è importante che i consumatori cerchino di approfittarne, confrontando le molte offerte presenti sul mercato per beneficiare di prezzi oggi ai minimi storici e garantendosi un risparmio importante, soprattutto in tempi difficili come quelli che stiamo attraversando».

“In farmacia per i bambini”, anche in Liguria si combatte la povertà sanitaria

Fino al 27 novembre ritorna “In farmacia per i bambini”, acquista e dona un farmaco o prodotto babycare per i bambini in povertà sanitaria. E’ un’iniziativa della Fondazione Francesca Rava – NPH Italia Onlus.

L’iniziativa nazionale della Fondazione Francesca Rava – NPH Italia Onlus, In farmacia per i bambiniarriva all’ottava edizione, dal 20 Novembre in concomitanza con la Giornata Mondiale dei diritti dell’infanzia, fino al 27 Novembre, sarà possibile comprare e donare farmaci per combattere la povertà minorile. L’iniziativa si basa sui principi della solidarietà e della responsabilità sociale del farmacista, delle aziende e degli individui.
L’aumento della povertà minorile, già preoccupante prima del Covid-19, rende necessaria la raccolta di farmaci e prodotti pediatrici nelle farmacie aderenti presenti in tutto il territorio nazionale, in aiuto ai bambini in povertà sanitaria.

In tutta Italia si contano quasi 2000 farmacie in cui è possibile donare, mentre sul territorio ligure si contano 70 farmacie disponibili a questo link: https://infarmaciaperibambini.nph-italia.org/lista-farmacie/.

Di che cosa si occupa la Fondazione Francesca Rava?

La Fondazione Francesca Rava, nata nel 2000, aiuta l’infanzia e l’adolescenza in condizioni di disagio in Italia e nel mondo. Rappresenta in Italia la Fondazione St. Luc di Haiti e inoltre N.P.H. Nuestros Pequeños Hermanos (I Nostri Piccoli Fratelli), che dal 1954 salva e da un futuro nelle sue Case, scuole e ospedali in nove paesi dell’America Latina.
In Italia sostiene su tutto il territorio nazionale case famiglia e comunità mamma-bambino con progetti sanitari ed educativi; insieme a KPMG lotta contro l’abbandono neonatale con ”ninna ho”; ha ricostruito 8 scuole nel Centro Italia colpito dal terremoto.
Nell’emergenza Covid-19 ha supportato con attrezzature e invio di volontari sanitari, 26 ospedali in 21 città, in 10 Regioni, anche allestendo percorsi di nascita sicuri nei reparti Maternità; con il programma Sos Spesa ha distribuito generi alimentari, presidi dpi, devices per homeschooling a 32.000 persone, tra case famiglia e famiglie in difficoltà.

Gli italiani preferiscono le “bionde”, aumento record del consumo domestico di birra

Boom nel carrello per gli acquisti di birra a livello italiano, che con un aumento record del 16% è la bevanda che fa registrare la maggior crescita nel 2020, anche se, d’altro canto, il consumo domestico non riesce a compensare il crollo provocato dalle chiusure di pub, bar, ristoranti e pizzerie, oltre al blocco di fiere, sagre e dello street food a causa del coronavirus,dove a farla da padrone sono, solitamente, le birre agricole ed artigianali dei territori 

E’ come commenta Coldiretti Liguria i dati Ismea relativi ai primi sei mesi dell’anno. I consumi fuori casa per pranzi, aperitivi e cene sono stimati in calo del 48% nel 2020 con una drastica riduzione dell’attività, che pesa sulla vendita di molti prodotti agroalimentari, a partire dal vino alla birra dove la ristorazione rappresenta uno dei principali canali commerciali. 

Secondo il Consorzio Birra Italiana, che riunisce le migliori realtà produttive nazionali e che ha come scopo la valorizzazione della filiera produttiva locale, sono indispensabili misure urgenti per supportare il settore  come ad esempio la riduzione o sospensione delle accise, aiuti alla digitalizzazione per la vendite on line e la sterilizzazione dell’Iva.

“A rivoluzionare il settore della birra  – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa – è la domanda del consumatore, che è diventata, negli anni, sempre più raffinata e consapevole, con una maggiore attenzione per l’origine delle materie prime e la ricerca di varietà particolari, che esprimono realmente il territorio grazie all’utilizzo di prodotti quali, ad esempio, miele e castagne locali che danno il sentore delle vallate dell’entroterra ligure. Ed è per questo che grandi potenzialità hanno i birrifici agricoli, aziende agricole che, a monte della produzione di birra artigianale, prevedono la coltivazione delle materie prime con cui si realizza il prodotto finale. Purtroppo il conto di quest’anno non ha risparmiato questo settore, che vede coinvolti soprattutto giovani intenti a sperimentare sempre nuove ricette, ed è quindi fondamentale prevedere misure che supportino la filiera, come la riduzione degli oneri fiscali e incentivi al commercio digitale. Anche in questo caso, per sostenere l’economia del territorio e portare in tavola un prodotto unico, consigliamo di rivolgersi per i propri acquisti direttamente alle imprese agricole ed artigianali del territorio, ed apprezzare così il gusto e la qualità di birra 100% ligure.”

Crozza:”Sarebbe bello parlare del foliage della val d’Aveto, ma mi tocca il troiage della Calabria”

“A me piace l’autunno. Per questo avrei voluto parlarvi del foliage di Santo Stefano d’Aveto e invece mi tocca parlare del troiage di Catanzaro e della Calabria”. Ha esordito così Maurizio Crozza nell’ultima puntata della sua trasmissione Fratelli di Crozza. Il popolare comico ligure, dunque, ha voluto omaggiare la sua terra e, in questo caso in particolare, un luogo preciso dove Crozza si vede spesso in vacanza. Alle sue spalle l’immagine dei boschi della val d’Aveto tratta da un recente servizio del Corriere della Sera sui colori di questo periodo nell’entroterra.

Guarda la puntata qui

https://it.dplay.com/nove/fratelli-di-crozza/stagione-4-episodio-19-del-20-novembre-2020/?utm_source=Facebook&utm_medium=organic&utm_campaign=FratelliDiCrozza&fbclid=IwAR2OovCOT-lafwAsN4Y2mq8zjN-jSUXr4jDpaKlhpHMvnLBtxMlyfAs1v3E