Attualità – Pagina 57 – Babboleo

Attualità

Conte: “Situazione critica”. Pronto il nuovo Dpcm

Il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha annunciato nuove e stringenti norme anti-Covid per contrastare l’aumento dei casi che in questi giorni ha visto un’accelerazione. 

Ecco che cosa prevede il nuovo Dpcm in vigore da lunedì 19 Ottobre:

  • I sindaci potranno decidere di chiudere al pubblico vie e piazze a rischio di assembramento dalle 21
  • Tutti i locali pubblici (bar, ristoranti, pub, pasticcerie, gelaterie) potranno essere aperti dalle 5 alle 24 se prevedono consumo al tavolo, con un massimo di sei persone allo stesso tavolo e ogni locale dovrà obbligatoriamente esporre un cartello indicante  il numero massimo di persone consentite all’interno. Il consumo non al tavolo dopo le 18 non sara’ permesso. Le consegne a domicilio non avranno vincolo d’orario e l’asporto sarà consentito sino alle 24
  • Si incentiva lo smart working quando è possibile e si incentivano ferie e congedi retribuiti allo scopo di non affollare gli uffici.
  • Scuole aperte con lezioni in presenza per elementari e medie. Didattica flessibile alle superiori con lo spostamento dell’ingresso dopo le 9 facendo anche ricorso a turni pomeridiani. Flessibilità anche per le università che decideranno anche in base all’andamento regionale dei contagi
  • Vietati gli sport di contatto amatoriale e non sono consentite gare e competizioni ad eccezione di quelle di interesse nazionale o regionale ma rimane consentita l’attività sportiva professionistica.
  • Aperte piscine palestre che avranno una settimana di tempo per adeguarsi ai protocolli di sicurezza ma rimane comunque l’ipotesi di un’eventuale chiusura
  • Le manifestazione pubbliche potranno avvenire solo in forma statica e rispettando il distanziamento
  • Sono vietate le sagre e le fiere di comunità. Restano consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale ed i congressi, previa adozione di protocolli validati dal Comitato tecnico-scientifico, e secondo misure organizzative adeguate alle dimensioni ed alle caratteristiche dei luoghi e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro.
  • Nell’ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni di interesse pubblico; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza 
  • Cinema e teatri restano aperti con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all’aperto e di 200 spettatori per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo sono consentite dalle ore 8.00 alle ore 21.00.
  • Parrucchieri e centri estetici rimangono aperti nel rispetto dei protocolli di sicurezza.

Ordinanza anti-covid a Genova, Regione Liguria fa chiarezza

Regione Liguria ha diffuso un documento con le domande (le cosiddette “FAQ”) che i cittadini genovesi hanno posto o potrebbero porre alle autorità in merito alla recente ordinanza, firmata dal presidente Toti, che come obiettivo il contenimento del Covid-19 nel nostro capoluogo.

Il primo punto su cui si fa chiarezza è il divieto di manifestazioni pubbliche o private in determinate aree cittadine (Sampierdarena, Cornigliano, Rivarolo e Centro Storico, tranne il Porto Antico). Regione Liguria specifica come spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, ed in altri spazi in luoghi chiusi e convegni non siano da intendersi manifestazioni pubbliche e private, e quindi siano consentiti, seppur nel rispetto delle linee guida adottate già a partire dal mese di agosto.

L’altra domanda che in molti si sono fatti riguarda il mondo della scuola: il divieto di assembramento è valido anche durante l’entrata e l’uscita dai plessi scolastici? No. A patto che si indossi sempre la mascherina e che si sosti davanti a scuola il tempo strettamente necessario all’entrata e all’uscita.

Coronavirus: la nuova ordiananza in vigore a Genova

Chiusura di tutti gli “h24”, i distributori automatici di cibo e bevande. Chiusura dei negozi alimentari dalle 21 alle 8, a meno che non blocchino la vendita di alcolici e fatta salva la possibilita’ di vendita a domicilio. Chiusura delle sale giochi. Sono i provvedimenti contenuti nella nuova ordinanza della Regione Liguria, validi su tutto il territorio del Comune di Genova a partire dalle 12 del 15 ottobre e valida per 29 giorni, scadendo assieme al dpcm. Nel provvedimento della Regione è anche previsto il divieto di manifestazioni pubbliche e private in tutta la città, esclusi fiere e mercati.

Sono invece cinque le ‘zone rosse’ che sono state individuate dal Comune di Genova in relazione al cluster di Covid che sta colpendo la città in questi giorni. In questi territori si parla di una media di 8-9 positivi ogni 10mila abitanti a fronte di una media nazionale che si aggiraintorno a 2 positivi ogni 10mila.

La nuova ordinanza prevede che nelle aree del Centro Storico (con esclusione del Porto Antico), Sampierdarena, Cornigliano e Rivarolo-Certosa vagono i seguenti divieti:  

•Divieto delle attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo

•Divieto di manifestazioni pubbliche e private

•Divieto assoluto di assembramento

•Chiusura dei centri culturali e sociali e circoli ludico ricreativi

LE VIE INTERESSATE DALL’ORDINANZA:

Il sindaco di Genova Marco Bucci nel presentare la misura ha specificato che a seconda delle situazioni tale aree potrebbero subire delle modifiche. Possibili dunque anche un allargamento della misura ad altre vie a seconda dell’evoluzione della situazione. Laddove non diversamente indicato le strade sono ricomprese nei confini delle aree delimitate

Delimitazione Centro Storico

Via Gramsci (compresa)

Via Bersaglieri d’Italia (compresa)

Via Fanti d’Italia (compresa)

Via Andrea Doria (compresa)

Piazza Acquaverde (compresa)

Via Balbi (compresa)

Piazza dell’Annunziata (compresa)

Via Bensa (compresa)

Via Cairoli (esclusa)

Via Garibaldi (esclusa)

Piazza Fontane Marose (esclusa)

Via Luccoli (compresa)

Piazza Soziglia (compresa)

Piazza Campetto (compresa)

Via di Scurreria (compresa)

Piazza San Lorenzo (compresa)

Via San Lorenzo (esclusa)

Piazza Raibetta (compresa)

Piazza Caricamento (compresa)

Delimitazione Sampierdarena:

Perimetro

Nord/Valpolcevera

1) Via Chiusone e Via del Campasso sino a fornice ferroviario (incluse)

Ovest

1) Via Orgiero (inclusa)

2) Via Tavani (inclusa)

Est/Sud

1) Via Vicenza (inclusa)

2) Via W. Fillak da Via del Campasso a P.za Masnata (inclusa)

3) P.za Masnata (inclusa)

4) Via Rolando (inclusa)

5) Via P. Reti (inclusa)

6) Via Degola (Inclusa

7) Lgo Jurse (incluso)

8) Via Pacinotti (inclusa)

9) Via Sampierdarena (inclusa)

10) P.za Barabino (inclusa)

11) Via di Francia, fra p.za Barbini e Via Dottesio (inclusa)

12) Via Dottesio (Inclusa)

13) Via Pedemonte (inclusa)

14) Via Cantore da Piazza Montano a Via Pedemonte (inclusa)

Delimitazione Cornigliano:

Piazza Ernesto Savio, compresa l’intera area della stazione ferroviaria,

Via Siffredi fino intersezione via Tonale,

Via Tonale,

Via Cervetto,

Giaradini Melis,

P.zza Massena,

Ponte Ansaldo,

Rotatoria Luigi Tenco,

Via della Superba,

Rotatoria S. G. d’Acri,

Via S.G. d’Acri,

Giardino Lineare,

Via Bertolotti.

Delimitazione Rivarolo:

Via Rivarolo,

Via Teresa Durazzo Pallavicini,

Piazza Durazzo Pallavicini,

Via Gioacchino Rossini,

Giardini Foltzer,

Via Germano Jori,

P.zza Petrella,

Via Borsieri,

Via Campi,

Via Walter Fillak (dall’intersezione con via Campasso),

Via Benedetto Brin (compresa area Metrò),

Via Mario Bercilli,

Via Adelaide Ristori,

Via Virgilio,

Viale Michelangelo Buonarroti (fino al civico 1 rosso),

Via Ludovico Ariosto,

Via Aulo Persio,

Salita S.Bartolomeo della Certosa,

Via Ausonio Vedovi,

Via Mansueto (fino al civico 4A),

Piazzale Bruno Palli,

Via Sergio Piombelli (fino all’intersezione con piazzale Bruno Palli),

Via Teresio Mario Canepari,

Piazzale Emilio Guerra,

Via Gioacchino Rossini,

Via Gastone Pisoni,

Piazza Durazzo Pallavicini,

Via Celesia,

Via Carnia.facebook sharing button 

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Qui il testo dell’ordinanza che sarà in vigore dalle 12 di Giovedì 15 Ottobre

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Coronavirus: il nuovo DPCM

Le palestre resterano aperte. Matrimoni e feste al chiuso con al massimo 30 partecipanti. La raccomandazione: in casa non più di sei non conviventi e con mascherina. Niente didattica a distanza nelle scuole superiori, restano le lezioni in presenza. Queste sono alcune delle decisioni contenute nel nuovo Dpcm approvato dal Governo.

È stato firmato nella notte dal presidente del consiglio Giuseppe Conte e dal ministro alla Salute Roberto Speranza il nuovo Dpcm contenente le misure utili a evitare il diffondersi del contagio da Coronavirus in Italia. Il decreto sarà pubblicato a breve sulla Gazzetta Ufficiale e resterà valido per 30 giorni.

LE MISURE DEL DEL NUOVO DECRETO:

Divieto di feste private al chiuso o all’aperto – Il divieto di feste private al chiuso o all’aperto e “forte raccomandazione” a evitare di ricevere in casa, per feste, cene o altre occasioni, più di sei familiari o amici con cui non si conviva. E’ la novità principale del nuovo dpcm e anche la più discussa.

Movida – Ristoranti e bar dovranno chiudere alle 24 ma dalle 21 sarà vietato consumare in piedi, quindi potranno continuare a servire i clienti solo i locali che abbiano tavoli, al chiuso o all’aperto. Restano chiuse le sale da ballo e discoteche, all’aperto o al chiuso, mentre sono permesse fiere e congressi.

Divieto di gite scolastiche – Torna poi il divieto di gite scolastiche e anche gemellaggi e attività didattiche fuori sede.

Obbligo di mascherine in luoghi chiusi e all’aperto – L’articolo 1 del dpcm stabilisce che “è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande”. Dall’obbligo è escluso chi fa attività sportiva, i bambini sotto i 6 anni, i soggetti con patologie e disabilità incompatibili con l’uso della mascherina. Viene inoltre “fortemente raccomandato” l’utilizzo dei dispositivi “anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi”.

Cinema e concerti – Resta per gli spettacoli il limite di 200 partecipanti al chiuso e di 1000 all’aperto, con il vincolo di un metro tra un posto e l’altro e di assegnazione dei posti a sedere. Sono sospesi gli eventi che implichino assembramenti se non è possibile mantenere le distanze. Le regioni e le province autonome possono stabilire, d’intesa con il Ministro della salute, un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi. Sono comunque fatte salve le ordinanze già adottate dalle regioni e dalle province autonome.

Stadi – Per le competizioni sportive è consentita la presenza di pubblico, “con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori” all’aperto e 200 al chiuso. Va garantita la distanza di un metro e la misurazione della febbre all’ingresso. Le regioni e le province autonome, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire, d’intesa con il ministro della salute, un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi e degli impianti; con riferimento al numero massimo di spettatori per gli eventi e le competizioni sportive non all’aperto, sono in ogni caso fatte salve le ordinanze già adottate dalle regioni e dalle province autonome.

Sport – Sono vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere amatoriale. Gli sport di contatto sono consentiti, si legge nella bozza del dpcm, “da parte delle società professionistiche e a livello sia agonistico che di base dalle associazioni e società dilettantistiche riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP), nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi”.Basta quindi a calcetto e basket con gli amici, ma palestre e piscine restano aperte

Lavoro. – Smart working al 70% nel pubblico, incentivi per sanificare gli uffici.
Il decreto preme l’acceleratore sullo smart working, del quale si è fatto ampio uso nelle prime settimane dopo il lockdown, ma che ha un po’ ceduto il passo al lavoro in presenza negli ultimi mesi. Fatto che ha finito per favorire l’affollamento dei mezzi pubblici di trasporto, facendo saltare le regole di sicurezza del distanziamento a bordo di bus, tram e metro. Il testo non fissa più una quota del 70% di dipendenti e lavoro agile ma raccomanda comunque d’incentivare smart working, ferie, congedi retribuiti per i dipendenti e di applicare i protocolli di sicurezza anti-contagio come l’uso della mascherina dove non sia possibile mantenere il metro di distanziamento. Il decreto chiede che siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro anche utilizzando forme di ammortizzatori sociali. E per passare dalla scrivania in ufficio a quella di casa non servirà stipulare accordi individuali con i lavoratori. 

Successo per la versione live & digital dei Rolli Days

 I Rolli Days si confermano come un vero e proprio segno distintivo di Genova: anche questa edizione autunnale, che sì è svolta in modalità live&digital, ha avuto un ottimo successo di pubblico, sia in presenza sia online. Una formula unica sempre più apprezzata, che richiama un grande pubblico da tutta Italia e dall’estero.

Sono state circa 12 mila le presenze di genovesi e turisti che, su prenotazione, da venerdì 9 a domenica 11 ottobre hanno visitato i palazzi nobiliari aperti; oltre 600 mila visualizzazioni online e sempre più giovani che hanno ammirato i palazzi nobiliari genovesi: oltre il 40% dei visitatori in presenza erano ragazzi tra i 18 e i 35 anni.

«Oggi è una giornata importante, la conclusione di un bellissimo lavoro di squadra. Un insieme di volontà, idee, passione e amore per un patrimonio unico di Genova: i Palazzi dei Rolli – commenta l’assessore alle Politiche culturali Barbara Grosso – Sono fiera e felice di aver avuto la fiducia e la collaborazione di tutti. Ho visto coinvolgimento, capacità e voglia di portare a casa il migliore dei risultati possibili».

Per quanto riguarda gli eventi e le attività collaterali:
Rolli experience 30
Visite con guide turistiche 250
Concerto Collegium Pro Musica 70
Concerto Filarmonica Sestrese 200
Concerto ottoni del Carlo Felice (sabato 10 in piazza Fontane Marose) 150
Quartetto del Carlo Felice (domenica 11 nel foyer) 30
Palazzi in luce 2.000

La percentuale dei visitatori genovesi che hanno partecipato ai Rolli Days è del 60,88 per cento. Circa il 40 per cento delle presenze arriva da fuori, soprattutto da Milano. A seguire Bologna, Firenze, Roma, Torino.

Sestri Levante: interventi dopo alluvione

Partiranno lunedì 12 ottobre gli interventi di pulizia straordinaria del canale di via Nostra Signora del Soccorso.

Da lunedì 12 a venerdì 16 ottobre pertanto sarà modificata la viabilità di via Nostra Signora del Soccorso e S. Bartolomeo nel tratto compreso fra l’incrocio con via Della Pace nel Mondo e via Monsignor Vattuone per consentire lo svolgimento dei lavori.

L’area sarà soggetta a divieto di sosta della durata di 24 ore: in alternativa, sarà possibile utilizzare il parcheggio Raffo di via Monsignor Vattuone. Resta garantita la viabilità a una corsia.

Per consentire l’ingresso in sicurezza degli studenti nella scuola elementare, i lavori saranno interrotti durante gli orari di ingresso e uscita.

Proseguono inoltre gli interventi di somma urgenza per ripristinare i danni causati dagli eventi alluvionali della scorsa settimana (venerdì 2 e sabato 3 ottobre).

Dopo l’ulteriore sopralluogo geologico e accertamento che ha avuto luogo ieri, venerdì 9 ottobre, verrà effettuato un intervento di sistemazione della frana che si è verificata a valle di via Parma per la messa in sicurezza della strada. Anche in questo caso i lavori inizieranno lunedì 12 ottobre e consistono in interventi di palificazione: la durata prevista è di 3/4 giorni, meteo permettendo. Durante i lavori la viabilità sarà interrotta con orario 8.30 – 12.30 e 14 – 17.30.

Sono inoltre in corso gli interventi di pulizia delle vasche di sedimentazione del rio Ravino, del rio Battana e del rio Ginestra, già puliti e controllati prima delle piogge che verranno riportati alle loro condizioni ottimali. Di prossimo avvio anche quelli che riguardano la pulizia con macchinario specializzato del canale di via Nostra Signora del Soccorso e di via Fascie, nel tratto tra via Fascie e l’angolo con via Mons. Vattuone.

In ultimo, sono in corso gli interventi di sgombero e pulizia delle spiagge da materiale vegetale, legname e rifiuti, con selezione del materiale e smaltimento differenziato di quanto recuperato. L’ufficio Ambiente ha messo a disposizione degli stabilimenti balneari contenitori appositi e dedicati per lo smaltimento dei rifiuti presenti sulle aree da loro gestite, con indicazione delle modalità di differenziazione del materiale.

Sabato 10 Ottobre: Giornata internazionale dell’igienista dentale

Sabato 10 ottobre si celebra la giornata internazionale dell’igienista dentale, dal titolo Sorridi alla salute. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di promuovere e garantire il mantenimento della salute orale di tutti i cittadini tramite la presenza degli igienisti, anche durante l’emergenza dovuta al Covid – 19.

Il ruolo ricoperto dagli igienisti dentali è fondamentale per la popolazione. Si occupano di educare all’igiene orale, prima ancora di intervenire sul paziente, insegnando a grandi e piccini come lavarsi i denti e tenere un cavo orale in ordine. Inoltre, svolgono una funzione saliente per tutti coloro che hanno delle patologie croniche, per disabili, anziani o tutti coloro che sono stati colpiti da malattie ingravescenti.

“Sarebbe importante– spiega Paola Gavoglio, Presidente del commissione d’albo – che la figura dell’igienista dentale venisse inserita nel sistema sanitario per supportare chi è già fragile, sia dal punto di vista sanitario che economico”.

La giornata internazionale dell’igienista dentale, istituita da AIDI (Associazione Igienisti Dentali Italiani) è rivolta ai cittadini di tutte le fasce di età e verrà trasmesso sul sito www.aiditalia.it, che includerà quiz, video motivazionali e schede testuali, con consigli utili per l’esecuzione di una corretta igiene orale giornaliera e per il mantenimento della salute orale. Tutti i materiali saranno liberamente consultabili.

“Con questa iniziativa si vuole far conoscere la figura dell’igienista dentale e il ruolo importante che svolge come professionista sanitario- aggiunge la Gavoglio – Dopo la fine del lockdown gli igienisti hanno ripreso le proprie attività, in sicurezza e nel pieno rispetto della normativa sul Covid-19”.

Prevenire è meglio che curare, diceva una vecchia pubblicità
Qualche consiglio? “Il consiglio è quello di dedicarsi molto all’igiene del cavo orale. Oggi è sicuro andare negli studi odontoiatrici perchè nonostante l’emergenza per il covid noi siamo coscienti che dobbiamo seguire alcune direttive ministeriali  . Poi ovviamente sarebbe ibene mangiare sano con pochissimi zuccheri, smettere di fumare, lavarsi i denti dopo ogni pasto e utilizzare regolarmente il filo interdentale o lo scovolino per eliminare i resti di cibo inarrivabili con l’utilizzo dello spazzolino. ha concluso Gavoglio.

Rolli Days : variazione dei bus AMT

A seguito della chiusura al transito veicolare di piazza Fontane Marose, via XXV Aprile e via Balbi in occasione della manifestazione “Rolli Days”, nelle giornate di sabato 10 e domenica 11 ottobre dalle ore 10.00 alle ore 21.00, le linee 20, 32, 34, 35, 35/, 36 e 36/ modificheranno il percorso come di seguito indicato.

  • Linea 20

Direzione ponente: i bus, giunti in piazza della Nunziata proseguiranno per via delle Fontane, via Gramsci, via Alpini d’Italia, via Fanti d‘Italia, via San Benedetto dove riprenderanno regolare percorso. Direzione levante: i bus giunti in piazza Portello, proseguiranno per piazza Corvetto, via XII Ottobre,via Sofia Lomellini e via XX Settembre dove riprenderanno regolare percorso.

  • Linea 32

Direzione ponente: i bus, in partenza dal capolinea di piazza Caricamento, proseguiranno per via Gramsci, via Alpini d’Italia, via Fanti d‘Italia, via San Benedetto dove riprenderanno regolare percorso. Direzione levante: percorso regolare.

  • Linea 34

Direzione ponente: i bus, giunti in piazza della Nunziata, proseguiranno per via delle Fontane, via Gramsci, via Alpini d’Italia, via Fanti d‘Italia, via Doria, piazza Acquaverde dove riprenderanno regolare percorso. Direzione levante: i bus, giunti in piazza della Nunziata, proseguiranno per piazza Portello, piazza Corvetto, via Assarotti dove riprenderanno regolare percorso.

  • Linee 35 e 35/

Direzione ponente i bus, giunti in piazza della Nunziata, proseguiranno per via delle Fontane, via Gramsci, via Alpini d’Italia, via Fanti d‘Italia, via Doria, piazza Acquaverde, Salita della Provvidenza 

dove riprenderanno regolare percorso. Direzione levante: i bus, giunti in piazza Corvetto, proseguiranno per via XII Ottobre, via Sofia Lomellini, via XX Settembre, piazza De Ferrari, via Dante dove riprenderanno regolare percorso.

  • Linee 36 e 36/

Direzione ponente: percorso regolare. Direzione levante: i bus, giunti in piazza Corvetto, proseguiranno per via XII Ottobre, via Sofia Lomellini, via XX Settembre dove riprenderanno percorso regolare.

UniGe, arriva il primo bilancio di genere

Unige presenta il suo primo bilancio di genere, previsto nel Piano di Azioni Positive 2017-2020 dell’Ateneo, lunedì 12 ottobre alle ore 17 presso l’Aula Magna del Palazzo dell’Università di via Balbi 5.

Obiettivo del bilancio di genere è dotare gli Atenei di uno strumento che consenta di constatare e valutare, a livello locale e nazionale, il diverso impatto delle politiche attuate dall’Ateneo su donne e uomini e di programmare interventi e soluzioni al verificarsi di eventuali situazioni di disparità.
In questo modo è possibile identificare quali sono gli ambiti più problematici per quanto riguarda la parità di genere.
Questo strumento di rilevazione permette di ricostruire una precisa immagine della situazione di parità o disparità tra uomini e donne grazie a l’elaborazione di dati che riguardano le tre principali componenti universitari: studenti, personale docenti e personale TABS.

Ecco una piccola anticipazione dei principali risultati…
Per quanto riguarda gli studenti e le studentesse, il primo bilancio dell’Università di Genova evidenzia alcune aree critiche, compatibili però, con i dati degli altri atenei. Ma c’è anche qualche risultato rassicurante.

Le studentesse compongono il 55% del totale degli iscritti Unige, ma questa percentuale non risulta omogeneamente distribuita nelle diverse facoltà. Si calcola infatti, una maggiore concentrazione di iscritte donne alle facoltà di: Farmacia (77%), Medicina (63%) e Scienze Matematiche (43%). Nettamente inferiori le studentesse che frequentano i corsi di Ingegneria (26%) e Informatica (14%).
Risultati diametralmente opposti per Scienze della Formazione e per le Lingue Straniere che registrano solo il 20% degli iscritti uomini.
Questi dati evidenziano l’esistenza di stereotipi di genere sulle carriere femminili e maschili che vanno a limitare e pregiudicare la scelta delle matricole.

Il bilancio di genere ci mostra inoltre una studentessa Unige che sceglie corsi di studio più lunghi, va in Erasmus più dei suoi coetanei e si laurea prima con voti migliori.

Il personale tecnico amministrativo rappresenta la componente, presa in considerazione per il bilancio di genere, con i migliori dati dal punto di vista della parità di genere.
Anche in questo settore sono presenta però zone d’ombra: di un importante presenza del 64,3% di donne del personale, ben il 30% richiede il part-time segno di una difficoltà ancora esistente di conciliare famiglia e lavoro.

Gli ultimi dati riguardano i docenti. Il quadro che emerge risulta compatibile con le tendenze nazionali, ma comunque poco roseo sopratutto per quel che riguarda le prospettive di carriera e i ruoli apicali della governance per le donne.
Mentre 1 docente su 3 è professore ordinario, per le donne il dato è 1,6 su 10.
Buone notizie arrivano invece dalle posizioni di ricercatore, per lo più paritarie, e dal turn-over che negli ultimi anni ha favorito un ricambio al femminile.

Si ricorda che a causa emergenza COVID19, i posti a sedere saranno limitati, pertanto per prenotare la partecipazione in presenza, occorre scrivere all’indirizzo cpo@unige.it .
L’evento sarà trasmesso streaming anche sul canale YouTube Unige.

6,8% viaggia senza biglietto sui bus: al via i controlli di Amt

Verificatori di Amt in azione negli scorsi giorni in viale Thaon di Revel, a Genova Brignole per la verifica intensiva settimanale. Impegnati 12 verificatori in collaborazione con gli agenti della polizia locale, hanno controllato 1.747 passeggeri in discesa dalle linee 14, 45, 82, 84, 86, 87, 356, 480 e 482.

Nei controlli effettuati sono state riscontrate 119 situazioni di mancanza del titolo di viaggio, pari a un tasso di evasione del 6,8%. 33 dei 119 sanzionati hanno regolarizzato immediatamente la loro posizione pagando l’oblazione di euro 41,50.

Obiettivo delle verifiche intensive è rafforzare la quotidiana attività di contrasto all’evasione tariffaria e tutelare i cittadini che viaggiano regolarmente sui mezzi pubblici. Amt spiega che proseguirà nelle prossime settimane con ulteriori controlli mirati e intensivi sulla rete del trasporto pubblico.

Intanto lunedì 12 ottobre riapre al pubblico la biglietteria di via Bobbio 250r; il punto vendita aziendale sarà aperto dal lunedì al venerdì con il consueto orario continuato, dalle 8.15 alle 16.00. I locali di via Bobbio erano stati chiusi per consentire alcuni interventi relativi al rinnovamento dell’impianto elettrico e del sistema di condizionamento e aerazione in conformità con la normativa vigente.

Sono attive anche le biglietterie di via Avio 9r, la biglietteria interna alla stazione metro di Brignole e l’AMT Point, a Palazzo Ducale, tutti aperti dalle ore 8.15 alle ore 16.00. La biglietteria di Manin della ferrovia Genova – Casella è invece attiva nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8.15 alle 12.15; al sabato e festivi dalle 8.30 alle 12.00 e dalle 12.45 alle 15.00 per la sola vendita di titoli di viaggio FGC (esclusi gli abbonamenti annuali).

I titoli di viaggio per il trasporto pubblico possono essere acquistati, inoltre, tramite la APP AMT, via SMS e sul sito internet aziendale; tutte le informazioni relative si possono consultare su www.amt.genova.it.