Cultura e Spettacoli

Il Politeama Genovese non rialza (per il momento) il sipario. Danilo Staiti

Stanno riaprendo le porte al pubblico i principali teatri genovesi che, nel lungo periodo di chiusura per l’emergenza Covid, hanno lavorato sottotraccia per preparare nuovi spettacoli e produzioni ed una ripartenza il più possibile immediata.

Non è però al momento ripresa la programmazione di uno dei teatri di maggior rilievo e con i più grandi flussi di pubblico della città, il Politeama Genovese. Il direttore artistico Danilo Staiti racconta al pubblico di Babboleo.it le ragioni di questa situazione e quali saranno i prossimi sviluppi dell’attività del teatro.

www.politeamagenovese.it

Museo Galata e Lanterna aperti : da venerdì 7 maggio si riparte

Il Galata Museo del Mare è aperto giovedì e venerdì, dalle 11 alle 19 (ultimo ingresso alle ore 18), sabato e domenica orario 10 – 19 (ultimo ingresso alle ore 18) con tutti i suoi 4 piani espositivi, fatta eccezione per la sala della Tempesta. Il Galata museo del mare è visitabile anche virtualmente:

– la  Sala Coeclerici  e la collezione Navigare nell’Arte, una selezione di 60 degli oltre 250 dipinti che compongono la Collezione Marittima della Fondazione presieduta da Paolo Clerici, al 4° piano del Galata. Opere firmate da artisti italiani e stranieri di fama.
– la Sala degli Atlanti e dei Globi intitolata a Jack Clerici, dedicata alle scoperte geografiche tra il Cinque e Seicento;
– la Sala degli Armatori, un allestimento nella scenografica ricostruzione di un piroscafo, dedicato alla storia di Genova e del suo porto attraverso gli Armatori.

Sempre parlando del Galata, rivolgiamo lo sgurdo in Darsena perché il famoso sottomarino “S518 Nazario Sauro”,il Comune di Genova e l’Istituzione Mu.MA lanciano un appello: si rendono necessari alcuni interventi strutturali per restituire la piena efficienza e agibilità a questa iconica attrazione. Per rendere possibile questi lavori è necessario il contributo di uno o più sponsor che aiutino le Istituzioni nella realizzazione di questo progetto.

La Lanterna, il monumento simbolo della Superba, è aperto venerdì, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso ore 17.30). Dal lunedì al giovedì rimane chiuso per interventi di restauro e messa in sicurezza: contenuti e approfondimenti sulle diverse fasi del restauro della Lanterna, saranno pubblicati sui canali Facebook e Instagram Lanterna di Genova con immagini, dettagli, approfondimenti, interviste e incontri con i professionisti: basta seguire l’hashtag #restauriallalanterna, il martedì e il giovedì.

In occasione della festa della mamma, domenica 9 maggio, la Lanterna organizza una visita particolare: “Lanterna cerca casa”, una fiaba inedita, pensata per i bambini ma che saprà affascinare anche gli adulti, per imparare la storia del faro e conoscere i monumenti più importanti della città. Una filastrocca introdurrà la visita, al termine, le famiglie potranno salire sulla prima terrazza panoramica della torre. La partenza è prevista dalla passeggiata alle ore 15.

Il Complesso Monumentale della Lanterna è raggiungibile anche “virtualmente” grazie ad un tour 3D disponibile sul sito.

La Lanterna continua il suo dialogo attraverso l’illuminazione artistica, per sottolineare il valore sociale e identitario della cultura e attirare l’attenzione su temi importanti.

Il calendario delle prossime illuminazioni:
8 maggio – Ricordo e Riconciliazione per coloro che hanno perso la vita nella Seconda Guerra Mondiale > colore blu
9 maggio – celebrazione della pace e l’unità in Europa. > colori delle bandiere dei Paesi Unione Europea
10 maggio – festa della Mamma > colore rosa
Le date sono disponibili sul sito. L’illuminazione è visibile anche online, grazie alla webcam donata  da Tecnosicurezza Genova.

Per sostenere la Lanterna regalando un’emozione, è possibile acquistare un buono regalo per la visita dell’Open Air Museum nel parco, il suggestivo museo nelle antiche fortificazioni e la prima terrazza panoramica della torre del faro con una sorprendente vista.

Al Museo Navale di Pegli, sabato 8 maggio alle ore 15.30, ci sarà una conferenza sul piacere di camminare sul nostro meraviglioso territorio, con Paolo Puddu  e Emanuele Roccatagliata, Presidente e Vice Presidente Comitato Regionale Ligure Federazione Italiana Escursionismo a cura del Centro Universitario del Ponente che collabora attivamente con il Mu.MA per la promozione del Museo Navale di Pegli. Il Museo Navale di Pegli, in vista della riapertura, approfitta di questa chiusura temporanea per mettersi in sicurezza e per progettare nuovi percorsi per i visitatori. Attualmente alcune sale del Museo ospitano gli studenti del Liceo Giuseppe Mazzini di Pegli per garantire loro maggiori spazi per lo svolgimento delle lezioni in presenza. Un modo per continuare a far cultura e rafforzare il ruolo del Museo nel territorio che lo ospita.

Il nuovo sito www.museidigenova.it contiene tante novità: un design moderno e intuitivo, più foto e informazioni, accessibilità smart ed una nuova  museum card 24 ore.

A Villa Croce inaugura oggi la mostra – MAKE IT NEW! Tomas Rajlich e l’arte astratta in Italia –

Barbara Grosso, assessore alla cultura del Comune di Genova, apre così la conferenza stampa di questa mattina, in diretta sulla pagina Facebook del Comune di Genova: “Genova riapre le sue porte attraverso la cultura”. Una grande ripartenza quindi per la Superba e pei uno dei suoi più importanti musei, Il Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce. La mostra – MAKE IT NEW! – dedica un’ampia retrospettiva a un grande interprete internazionale dell’astrattismo (arte non oggettiva), l’artista ceco naturalizzato olandese Tomas Rajlich, in dialogo con alcune opere chiave della collezione museale (dall’astrattismo del secondo Dopoguerra alle ricerche percettiviste e preconcettuali degli anni Sessanta, fino all’arte Optical e alla Nuova Pittura – Pittura analitica – dagli anni Settanta e Ottanta).

La mostra, a cura di Cesare Biasini Selvaggi, accompagnata da un catalogo edito da Silvana Editoriale con contributi di Flaminio Gualdoni e Martin Dostál, presenta attraverso oltre ottanta opere una panoramica inedita del peculiare percorso artistico e della vitalità espressi dalla pittura aniconica.

La mostra è prodotta dal Comune di Genova e realizzata in collaborazione con ABC-ARTE, galleria d’arte  contemporanea di Genova.

Il percorso espositivo delle opere di Tomas Rajlich, che documentano oltre mezzo secolo di ricerca, parte dagli esordi nella scultura degli ultimi anni Sessanta, per concludersi con i suoi lavori più recenti, con le loro variazioni sull’intensità, la luminosità e la consistenza della pittura stessa, attraverso sensibilissime texture di materia-colore.

Attende il visitatore una successione di dipinti, disegni, sculture non convenzionale come la stessa estetica dell’artista ceco. Il focus sulla ricerca aniconica italiana è stato deciso dallo stesso Rajlich, in relazione agli spazi espositivi di Villa Croce e a quegli artisti che, dagli anni Cinquanta, hanno lavorato in modo più radicale sull’astrazione e sull’uso minimalista del colore. Capiterà così al pubblico di imbattersi, tra gli altri, in lavori come Achrome (1958) di Piero ManzoniCementarmato (1960) di Giuseppe UnciniUovo nero orizzontale (1961) di Lucio FontanaBianco (1967) di Agostino BonalumiTema II e 7 variazioni (1969-70) di Fausto Melotti.

“È una mostra importante, di grande livello, che riporta il museo di Villa Croce sul palco internazionale, dove merita di essere.” aggiunge l’assessore Barbara Grosso.

MAKE IT NEW!Tomas Rajlich e l’arte astratta in Italia

Sede: Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce, via Iacopo Ruffini 3, Genova

Apertura al pubblico: dal 4 maggio al 22 agosto 2021

Orari apertura: giovedì e venerdì: dalle 15 alle 19

Biglietteria: biglietto intero: € 5; biglietto ridotto: € 3 (disabili, ultra 65 anni cittadini UE); ingresso gratuito: tutte le domeniche riservato ai residenti del Comune di Genova, bambini e ragazzi fino a 18 anni non compiuti, accompagnatori disabili

È consigliato l’acquisto online del biglietto sul circuito Ticketone (inserire logo con link cliccabile) https://www.ticketone.it/artist/arte-contemporanea-villa-croce/

oppure telefonando al numero +39 010 580069 (giovedì e venerdì, dalle  15 alle 19)

Per informazioni:

www.museidigenova.it

www.tomasrajlichgenova2021.org

La ripARTenza. Il Teatro della Tosse torna in scena dal 4 maggio.

La fine e l’inizio. Un ponte rappresentato da ART di Yasmina Reza, lo spettacolo che riapre la stagione in presenza del Teatro della Tosse dopo essere stato l’ultima proposta in cartellone prima della chiusura delle sale teatrali per l’emergenza Covid.

Diretto da Emanuele Conte e interpretato dagli attori di Generazione Disagio lo spettacolo resterà in scena alla Sala Campana del Teatro di Sant’Agostino da martedì 4 a venerdì 7 maggio e sarà replicato al teatro del Ponente sabato 8 maggio, sempre alle 20.00.

ART è una commedia crudele e divertente sull’amicizia, tradotta in oltre trenta lingue, e racconta la storia di tre amici che si confrontano sulla qualità artistica di un quadro completamente bianco, discutendo sul prezzo altissimo con il quale è stato acquistato da uno dei tre. La discussione si trasforma in un dibattito dai toni accesi sull’arte contemporanea per sfociare in un violento litigio che non riguarda più l’arte, ma il loro stesso rapporto di amicizia.

Amedeo Romeo, direttore della Fondazione Luzzati Teatro della Tosse, racconta come si articolerà l’attività del teatro nelle prossime settimane

Villa Duchessa di Galliera: terminati i lavori di restauro

Dopo quasi due mesi di lavoro, coordinati dall’ATI Villa Galliera, attuale gestore delle aree paesaggisticamente più preziose del parco, oggi 3 maggio, terminano ufficialmente i lavori di una delle aree più suggestive, create nel 1880 da Giuseppe Rovelli per Maria Brignole Sale. Sono stati eseguiti lavori per riattivare l’intero impianto delle cascate, dei ruscelli e dei laghetti sotterranei. La collezione di azalee è stata ingrandita e nuove fioriture costellano il sottobosco. Non sono mancati i restauri che hanno riportato la Colonna di Cristoforo Colombo nuovamente sul suo piedistallo e che hanno la pulitura dei marmi della Sorgente.

“L’Associazione Amici della Villa Duchessa di Galliera, che da sedici anni ha come mission quella di valorizzare il parco – dice Emanuele Musso, presidente dell’associazione – ha finanziato il restauro degli arredi marmorei. Ma ci saranno altre iniziative, tra le quali il recupero della Madonnina di Cavour e il restauro di una tela appartenuta alla Duchessa di cui non possiamo ancora svelare nulla”.

I lavori sono stati svolti coordinandosi tra più soggetti, in una continua collaborazione tra i volontari e professionisti dell’ATI Villa Galliera e ASTer, dopo le debite autorizzazioni della Soprintendenza e degli Uffici del Verde del Comune di Genova, attuale proprietario dell’intero complesso. Ha inoltre sponsorizzato diversi interventi per la riapertura dei coni ottici originari l’Associazione Treeclimbing Italia che ha svolto un vero e proprio corso professionalizzante durante lo svolgimento dei lavori, intervenendo direttamente sulle alberature. I restauri sono invece stati realizzata dalla Co. Art di Carlini e Meriana e dalla Aran Progetti.

“Il Belvedere – racconta Matteo Frulio, direttore scientifico del Parco – ha così ritrovato le sue cascate, il fascino romantico di un tipico bosco tardo ottocentocentesco. Le fioriture sono state sistemate seguendo le tracce ritrovate nella documentazione storica ma anche considerando gli stili rappresentativi dell’epoca, dal gardenesque al wild garden: si creano delle stanze di paesaggio dedicate a singole specie botaniche considerate nell’Ottocento un vero e proprio status symbol”. Un’area che ritornerà, a partire dal 10 maggio, un bene di tutti e di cui tutti potranno fruire. All’interno del Castello, inoltre, sono stati collocati alcuni mobili d’epoca che ricostruiscono l’atmosfera di fine Ottocento. Per questi lavori le associazioni A.P.S. Sistema Paesaggio e gli Amici della Villa Duchessa di Galliera hanno investito circa 25.000 euro. La restante parte è stata estrapolata dalla quota comunale di manutenzione del parco stesso. Non potendo fare visite e non potendo aprire veri e proprio gioielli come il Teatro, la Coffee House e il Castello, si è deciso di iniziare questi lavori per terminarli nel mese di maggio, in tempo per la fioritura delle azalee e delle rose.

A partire da Sabato 8 maggio, si potranno effettuare visite guidate su prenotazione al Parco e al Teatro, compresa l’area del Belvedere.

Teatro Nazionale di Genova, si riparte! Stasera doppio debutto, la presentazione di Davide Livermore.

La volta buona. E’ la speranza del mondo teatrale ligure che riparte dopo un anno (abbondante) di riflettori spenti, ordini e contrordini.

Stasera, 30 aprile, si rialzano i sipari del Teatro Nazionale di Genova, che nel periodo a porte chiuse ha preparato nuovi spettacoli e alimentato il rapporto con il pubblico attraverso numerose iniziative online.

Un doppio debutto che inaugura un cartellone di dieci spettacoli in scena sino a giugno: al Teatro Ivo Chiesa va in scena alle 20.30 la prima di Grounded di George Brant, regia di Davide Livermore, in replica sino al 9 maggio. Un monologo che ha avuto un fortissimo impatto sulla scena britannica e americana, con oltre centocinquanta allestimenti a partire dal 2013.

Al centro della scena una pilota dell’aviazione militare degli Stati Uniti che, rimasta incinta, diventa pilota di drone, un altro modo di volare e distruggere, la guerra contemporanea. Però qualcosa in lei si modifica, la consapevolezza aumenta, il disagio la attanaglia.

Sul palcoscenico del Teatro Modena approda invece la fantascienza con Solaris, regia di Andrea De Rosa, in scena sino al 9 maggio. E’ la storia degli scienziati di una stazione aerospaziale al momento del loro recupero per il rientro sulla terra dopo 700 giorni trascorsi in missione, per studiare il pianeta Solaris: pianeta che sta rapidamente imparando dall’inconscio di questi visitatori e interviene sulla loro parte psico-emotiva, forse nel tentativo di comunicare o forse per scacciarli in quanto alieni, o virus.

Il direttore del Teatro Nazionale di Genova, Davide Livermore, presenta a Babboleo.it la nuova stagione di spettacoli

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Su i sipari! A Genova ripartono i teatri

Un tempo lungo, un’attesa mitigata soltanto dal surrogato degli spettacoli in streaming che hanno tenuto in qualche modo accesa una comunicazione tra gli artisti e il pubblico, mentre le platee rimanevano mestamente vuote. Ma è arrivata l’ora della nuova riapertura dei teatri e subito vengono annunciati i primi spettacoli in cartellone.

Riprende la programmazione del Teatro Nazionale di Genova con due nuovi spettacoli di produzione ed un cartellone con dieci eventi che verranno proposti sino al 13 giugno. Venerdì 30 aprile debutteranno in contemporanea al Teatro Ivo Chiesa Grounded di George Brant con Linda Gennari e la regia di Davide Livermore, e sul palcoscenico del Teatro Gustavo Modena Solaris di David Greig diretto da Andrea De Rosa.

Il Teatro Carlo Felice riaprirà i battenti giovedì 27 aprile con una maratona musicale. Alle 18 nella sala grande del Carlo Felice aprirà il Coro di Voci Bianche diretto da Gino Tanasini , a seguire il Coro del Teatro diretto da Francesco Aliberti con una serie di esecuzioni da Vivaldi a Rota passando per Mozart, Verdi, Lehar e Orff. Nell’ Auditorium Montale i tredici giovani cantanti partecipanti alla Accademia eseguiranno arie e duetti dal grande repertorio lirico. Al termine il pubblico interessato potrà rientrare nel Carlo Felice per il concerto sinfonico diretto da Federico Maria Sardelli con le Sinfonie n.29 di Mozart e n.96 di Haydn. Chiusura prevista alle 21

Anche il Teatro della Tosse si prepara ad alzare il sipario con ART di Yasmina Reza, regia di Emanuele Conte, con gli attori Luca Mammoli, Enrico Pittaluga e Graziano Sirressi. Lo spettacolo resterà in scena alla Sala Campana del Teatro di Sant’Agostino da martedì 4 a venerdi 7 maggio e replicherà al teatro del Ponente sabato 8 maggio, sempre alle 20.00.

Ha annunciato la ripartenza anche il Teatro dell’Arca, nel carcere di Marassi a Genova, ad aprire ufficialmente la stagione al pubblico sarà Istanbulbeat, di e con Deniz Ozdogan, venerdì 7 maggio, ore 19.30.

Un tuffo nel passato a pochi passi dalla città: i castelli della Liguria

La Liguria può essere in grado di portarci indietro nel tempo, all’epoca medievale, con i suoi numerosi forti e castelli. Il ritorno in zona gialla ci permette di spostarci liberamente all’interno dei confini regionali, consentendoci una gita fuori porta alla scoperta delle radici e della storia della nostra terra. Ecco alcune idee per un vero e proprio tuffo nel passato, una per ogni provincia ligure.

Castello della lucertola – Apricale (IM)

Il Castello della lucertola ad Apricale (IM) era in origine una postazione difensiva originaria del X secolo, fu edificato ad opera dei Conti di Ventimiglia , passò poi ai Doria, da cui venne ampliato e rafforzato. Dopo diversi passaggi di proprietà fu venduto nel 1806 a Stefano Cassini, che lo trasformò in una residenza privata. Della configurazione originaria resta un alto muraglione in pietra a vista, che nella parte rivolta verso la chiesa presenta un doppio ordine di arcate a tutto sesto.

Oggi è sede del Museo della Storia di Apricale e di mostre d’arte e manifestazioni culturali.

Castello di Andora – Andora (SV)

Il Castello di Andora (SV) si trova in un borgo medievale su un colle, storicamente fu denominato Paraxo  e fu sede del primo insediamento abitativo andorese. Insieme alla chiesa dei Santi Giacomo e Filippo, è tra i più grandi siti storici monumentali del ponente ligure.

Nell’alto medioevo, dopo che i primi abitanti di Andora si insediarono e rifugiarono, la sua importanza accrebbe, e nel XII secolo divenne edificio caposaldo dei marchesi di Clavesana. Ci fu uno spopolamento tra il XV e XVI secolo ma il castello mantenne le sue funzioni amministrative fino alla Rivoluzione francese.

Ad oggi, del complesso duecentesco rimangono soltanto i ruderi delle mura e delle torri difensive tra la vegetazione.

Castello della pietra – Vobbia (GE)

Il Castello della pietra a Vobbia (GE) ha le sue mura strette tra due grandi torrioni di puddinga, ossia la denominazione dell’architettura difensiva medioevale che deriva dal nome della famiglia “della Pietra”, proprietaria del castello fino al 1518.

Il Castello è visitabile negli ambienti interni, si possono ammirare segrete, camini e molto altro. L’ampia sala centrale occasionalmente è protagonista di rappresentazioni teatrali

Castello di Bonassola – Bonassola (SP)

Il Castello di Bonassola a Bonassola (SP) è situato su una collina alle spalle del borgo. Fu costruito nella seconda metà del XVI secolo, dopo un’incursione barbaresca nel 1560, ma nel corso dell’Ottocento venne adibito come cimitero.

Nel 1962 fu demolita una parte del prospetto verso il mare causa o spostamento a monte della ferrovia. La parte rimasta presenta due torri circolari, alcune aperture ed un’orologio pubblico non risalente all’epoca della costruzione. L’altro prospetto è originale e questo si può notare dalla muratura.

Festa della Liberazione, in diretta streaming lo spettacolo-tributo al partigiano Aria. Gian Piero Alloisio

La Festa della Liberazione è un elemento centrale nell’attività del cantautore genovese Gian Piero Alloisio che da quattordici anni, con l’Associazione Teatro Italiano del Disagio, organizza il Festival Pop della Resistenza. Lo scopo dell’iniziativa è quello di coinvolgere attivamente le nuove generazioni, attraverso uno stretto rapporto con gli istituti scolastici del territorio e le amministrazioni, su storia, valori ed eredità della lotta di Liberazione.

Venerdì 23 aprile, dalle ore 20.30, in diretta streaming da La Claque di Genova Alloisio ed un ricco parterre di ospiti daranno vita ad una serata tributo per Aria, il partigiano Mario Ghiglione che a quindici anni scelse di lasciare la famiglia per aderire alla causa della Resistenza.

Gian Piero Alloisio ha presentato la serata a Babboleo.it

Lo spettacolo sarà trasmesso in diretta streaming venerdì 23 aprile, a partire dalle 20,30, sulle pagine Facebook del Festival Pop della Resistenza. Condivideranno la diretta sulle proprie pagine Facebook anche la Comunità di Don Gallo (@ComunitaSanBenedettoAlPorto), il network di comunità Goodmornig Genova (@goodmorninggenova), Libera Liguria (@LiberaLiguria), ARCI Liguria (@arciliguria), ARCI Servizio Civile Liguria (@arciserviziocivileliguria) e UDI Genova (@udigenovaviacairoli).“

23 Aprile: la festa della bandiera di Genova

Genova si prepara a celebrare, per il terzo anno, la Festa della Bandiera, nel giorno di San Giorgio, il 23 aprile. Istituita nel 2019 dalla giunta comunale, la giornata celebra il vessillo con la croce rossa in campo bianco che simboleggia la città e la comunità genovese dai tempi delle crociate e in seguito delle Repubbliche Marinare, quando la bandiera rosso crociata identificava la flotta della Superba.

Saranno tante le bandiere nei palazzi comunali e sui mezzi AMT e non solo a Genova ma anche in altri comuni liguri che hanno come simbolo la bandiera di San Giorgio.

Anche quest’anno, si colorerà di bianco e di rosso il cortile di Palazzo Tursi, sede del Comune, che sarà decorato da bandiere che scenderanno dalle balconate. Bandiere issate anche sui pennoni, di recente posizionati, davanti all’isola delle Chiatte e sul Waterfront di Levante, all’ingresso dell’ex quartiere fieristico, sul Palazzo di Regione Liguria, sulla facciata del Teatro Carlo Felice, sulla torre Grimaldina di Palazzo Ducale e all’interno dell’arco di trionfo di piazza della Vittoria.

Tutti i mezzi Amt, in uscita dalla rimessa il 23 mattina, saranno dotati di una bandierina rossocrociata. Inoltre, per una settimana nel centro di Genova, sarà in servizio un mezzo, da 10 metri e mezzo, completamente rivestito dalla bandiera rosso crociata: nelle settimane successive, si sposterà, per un mese, in tutti i municipi. Anche in tutte le sedi Amiu – distretti territoriali, rimesse mezzi, isole ecologiche e in via D’Annunzio – sarà esposta la bandiera di San Giorgio.

Oggi , sui social profili istituzionali del Comune di Genova partirà la campagna #OrgoglioGenova con un video emozionale con la pattinatrice genovese, pluricampionessa mondiale, Paola Franchini.

Venerdì 23 aprile, alle 11, nell’atrio di Palazzo Tursi, si terrà poi la cerimonia ufficiale della Festa della Bandiera e nel corso dell’evento saranno nominati dieci nuovi ambasciatori di Genova nel mondo, con collegamenti e contributi video dall’Inghilterra e dagli Stati Uniti.