Cultura e Spettacoli – Babboleo

Cultura e Spettacoli

Palazzo Ducale tra Genova e i mari del Sud, apre la mostra su Hugo Pratt

Girovago, attore, chitarrista, ma soprattutto disegnatore di una letteratura senza confini, Hugo Pratt è entrato prepotentemente nell’immaginario collettivo con le sue storie a fumetti ambientate in terre esotiche e mari lontani attraverso l’iconica figura di Corto Maltese.

A Palazzo Ducale è stata inaugurata e sarà visitabile sino al 20 marzo 2022 la mostra Hugo Pratt, da Genova ai mari del Sud, con oltre 200 opere tra acquerelli originali, immagini, riferimenti letterari e luoghi cari a Hugo Pratt, con particolare riferimento a Genova. Negli anni Sessanta, infatti, Pratt collaborò con l’editore genovese Florenzio Ivaldi pubblicando sulla rivista Sgt. Kirk Una ballata nel mare salato, la prima avventura di Corto Maltese.

La direttrice di Palazzo Ducale Serena Bertolucci presenta l’evento a Babboleo.it

‘Andy Warhol icona pop’ sbarca al Porto Antico di Genova

Dal 19 novembre al 27 marzo i Magazzini del Cotone del Porto Antico di Genova ospiteranno l’esposizione delle opere dell’eclettico Andy Wharol.
In mostra oltre cento opere tra polaroid, serigrafie e preziosi cimeli provenienti dalla collezione privata di Eugenio Falconi per Art Motors, che raccontano in un ambiente suggestionante, l’evoluzione artistica di uno degli artisti più influenti dell’arte contemporanea.

Warhol insegue, raccoglie e rielabora immagini le cui suggestioni permangono nell’immaginario collettivo, frutto di una sapiente mescolanza tra la nascente ‘Popular art‘ e le influenze dada-surrealiste importate dall’Europa grazie alla presenza sul territorio americano di numerosi artisti sfuggiti dalla guerra.

La mostra vuol far rivivere l’ebbrezza dei favolosi anni Sessanta attraverso sezioni interattive e multimediali, musica, citazioni e ambientazioni dai colori psichedelici che accompagneranno il visitatore nel viaggio nel mondo dell’artista di Pittsburgh.
Non ultima la ricostruzione in scala reale della Factory, centro nevralgico delle produzioni artistico-cinematografiche di Warhol, il magico luogo in cui transitarono star, poeti, scrittori e collezionisti in cui il visitatore potrà fisicamente entrare per immergersi nella magia di un luogo denso di arte e vita.

L’esposizione racconta anche il rapporto tra Pop art e musica degli anni dal 1955 e il 1985, svelando come la cultura di massa possa essere veicolata contemporaneamente dalle arti figurative e dal mondo musicale. La pop art coinvolge tutti in questo nuovo mondo figurativo, anche attraverso la diffusione dei mezzi di comunicazione di massa che modificano radicalmente la cultura collettiva, introducendo nella testa di tutti una valanga di immagini, parole e motivetti musicali ripetitivi di amplissima diffusione e dalla fortissima presa.
Andy Warhol racconta questa fase storica nelle sue opere caratterizzate dall’ossessiva ripetizione dell’immagini simboliche dell’epoca: prodotti di largo consumo, star di Hollywood e celebrità della pop music.

Curata da Edoardo Falcioni e prodotta dalla ‘Navigare s.r.l.’, la mostra prevede numerose collaborazioni.
Da segnalare la consulenza artistico musicale di Red Ronnie, il conosciuto giornalista, critico musicale, conduttore televisivo e radiofonico italiano che sarà presente all’Evento inaugurale insieme ad altri artisti di caratura internazionale.

Ai teatri Ivo Chiesa e Modena i primi 5 spettacoli per riflettere sul G8 vent’anni dopo

Ha preso il via sui palcoscenici dei teatri Ivo Chiesa e Gustavo Modena la rassegna Il mondo che abbiamo-The World We Have, nove spettacoli tra memoria e futuro messi in scena nell’ambito dell’evento ”G8 PROJECT” ideato dal Teatro Nazionale di Genova, per riflettere sui temi della convivenza civile, delle relazioni internazionali e della politica culturale a vent’anni dai tragici fatti di Genova.

Il Teatro Nazionale ha invitato nove autori e autrici provenienti dai paesi presenti al G8 di venti anni fa a partecipare, ciascuno con una pièce scritta per l’occasione. Mattia Scarsi, Ufficio Stampa del Teatro, ha presentato a Babboleo.it gli spettacoli in cartellone sino al 17 ottobre: 

TEATRO IVO CHIESA

dal 10 al 17 ottobre al Teatro Ivo Chiesa
–  SHERPA di Roland Schimmelpfennig, regia di Giorgina Pi
–  OUR HEART LEARNS di Guillermo Verdecchia, regia Mercedes Martini

TEATRO GUSTAVO MODENA

dal 10 al 17 ottobre al Teatro Gustavo Modena
–  GENOVA 21 testo e regia di Fausto Paravidino
–  IN SITU testo e regia di Nathalie Fillion
–  DATI SENSIBILI: NEW CONSTRUCTIVE ETHICS di Ivan Vyrypaev, regia Teodoro Bonci del Bene

https://www.teatronazionalegenova.it/

Eccellenza al Femminile, al via il Festival della ripartenza

Prenderà il via il 15 ottobre la diciassettesima del edizione del Festival dell’Eccellenza al Femminile, ideato e diretto da Consuelo Barilari , 45 giorni di programmazione con più di 30 eventi in calendario e oltre 40 ospiti. Sui palcoscenici del Teatro Nazionale di Genova ma anche online, tra i palazzi della città e nell’area metropolitana: la Sala Agave di Sestri Levante, Palazzo Ducale, Il Museo Biblioteca dell’attore e la nuova Biblioteca Universitaria.

Next Generation Women è il tema generale di questa edizione edizione con due grandi campi tematici: i Luoghi del Teatro e il Luoghi della Cura, mai come in questo momento storico, punti di riferimento ideali in vista della ripartenza sociale e culturale del paese.

La rassegna teatrale tutta al femminile realizzata in residenza al Teatro Nazionale di Genova è il cuore della manifestazione, che si apre ufficialmente al Teatro Duse giovedì 15 ottobre con lo spettacolo cross mediale Traces of Antigone di Christina Ouzounidis e Elli Papakonstantinou, il riallestimento di un ibrido tra digitale e live nato durante il lockdown che comincia proprio da Genova il suo tour internazionale dal vivo (prossime piazze Germania e Svezia). Si continua nello stesso teatro il 20 e il 21 ottobre con Laura Curino – militante storica e maestra d’ironia in Artemisia Caterina Ipazia… e le altre, una regia della stessa direttrice artistica del Festival, Consuelo Barilari.

Dagli spettacoli si snodano tutti i temi che attraversano tutti gli eventi in cartellone, dalla gioia delle ninfe evocate in Gaie Sopravvivenze (17/18 ottobre a Sestri Levante, seguito dalla proiezione del film di Simone Mainetti, Mi sono innamorato di Pippa Bacca) alle giovani ribelli afghane raccontate da Tiziana Ferrario nel suo ultimo libro (24 ottobre a Palazzo Ducale), fino alla scoperta di un itinerario verso la filosofia della cura. Dal 26 ottobre al 9 novembre, sarà dedicato un ciclo di incontri al tema “La cultura che cura”, con la collaborazione di Anna Solaro e dell’Università di Genova. Per parlare di come Lady Montagu scoprì il vaccino nel XVIII secolo, con la scrittrice Maria Teresa Giaveri (26 ottobre) o della “Sanità che vogliamo”, con Sandra Morano e Adriana Albini (3 novembre) e di come scrivere possa guarire (9 novembre) con la Libera università dell’Autobiografia di Anghiari. Anello importante del progetto è il convegno internazionale del 10 novembre, intitolato Drammaturgie Donne e Nuovi Linguaggi. Il giorno dopo, al Museo Biblioteca dell’Attore sarà presentato il progetto editoriale Musa e Getta. Sedici scrittrici per sedici donne indimenticabili (ma a volte dimenticate)a cura di Arianna Ninchi e Silvia Siravo (Ponte alle Grazie, Milano, 2020), con una lettura della stessa Siravo, dal tragico capitolo sulla figura di Jeanne Hébuterne, compagna di Amedeo Modigliani, scritto da Ilaria Gaspari.

La rassegna teatrale riprende alla Sala Mercato del Teatro Modena dal 16 al 28 novembre con una carrellata di protagoniste della scena tutte impegnate a inventare nuovi modi di raccontare. Ogni volta toccando argomenti scottanti e proponendoli al pubblico con la partecipazione di ospiti del mondo della cultura, con la conduzione di Erica Manna (la Repubblica), Laura Palmieri (Radio Rai), Silvia Neonato, Silvana Zanovello (il Secolo XIX).

La chiave dell’ascensore (16 nov.), dramma claustrofobico di Agota Kristof diretto da Fabrizio Arcuri e interpretato da Anna Paola Vellaccio, sarà introdotto da Elisabetta Rasy con un incontro sull’irriducibilità della vittima. Fedra Diritto all’amore (17/18 nov.) con Galatea Ranzi, idea e regia di Consuelo Barilari, si chiuderà con l’intervento dell’autrice Eva Cantarella, forse la più nota e importante classicista italiana. Carla Corso, presidente del Movimento per i Diritti delle Prostitute parlerà di lavoro sessuale prima dello spettacolo La Maitresse di e con Gaia Aprea (19/20 nov.) ispirato alla scandalosa biografia di Nell Kimball. Amo dunque sono (21 nov.), un biopic su Sibilla Aleramo interpretato da Viola Graziosi sarà seguito da Scandalosa Sibilla, un approfondimento sul tema con l’autrice Alessandra Cenni. Tra gli appuntamenti più attesi, ci sarà l’arrivo a Genova dell’ultima creazione di Giuliana MussoLa Scimmia (23/24 nov.), liberamente ispirata a KafkaUno spazio particolare sarà riservato alla Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donna (25 nov.) con Valeria Palumbo che aprirà la serata alle 18 con l’incontro Doppio Taglio – vittime e carnefici nella relazione violenta per rintrodurre La Mite di Nicola Zavagli, tratto dal celebre racconto di Dostoevskij, dove una sorprendente Beatrice Visibelli si cala nei panni del carnefice, per raccontare la violenza dal suo aberrante punto di vista. Musa e getta. Il Testamento (26 nov.), la storia di Nadia Krupskaja raccontata da Ritanna Armeni, con Arianna Ninchi nel ruolo della moglie di Lenin, sarà seguito da un incontro con l’autrice, intitolato La Musa della rivoluzione.   The Block / Il Muro, di Matteo Corradini, con Milo Prunotto, una giovane giocatrice di Pallavolo, s’interroga sulla meraviglia e sulla durezza della propria identità, fino a trasformarla in una partita intima con se stessa. A precedere lo spettacolo, Giovanna Rosi e la squadra femminile di pallavolo AVB Genoa Volley.

Suspense sui nomi delle donne che martedì 13 novembre riceveranno il Premio Ipazia Nazionale e Internazionale all’Eccellenza al Femminile 2021 e il Premio Lady Truck Raimondi Sirotti: saranno comunicati all’inizio di novembre

‘L’eterna gioventù’ di Maurizio Maggiani. Evento ai Giardini Luzzati di Genova

Un nuovo romanzo per lo scrittore spezzino Maurizio Maggiani, da sempre legato profondamente alla Liguria ma autore di storie universali e di grande intensità: si intitola ‘L’eterna gioventù’ (Feltrinelli) e racconta storie di ribelli ostinati , perseveranti nel costruire un sogno a dispetto di ogni sconfitta del presente, storie che attraversano epoche e oceani e continenti, guerre e rivoluzioni, da Genova a New York a San Pietroburgo, da Domokos a Sidone.

Maggiani presenterà il libro  venerdì 8 ottobre ai Giardini Luzzati di Genova (piazzetta Rostagno), dalle ore 18. Ospite dell’incontro anche il cantautore Alessio Lega protagonista di centinaia di spettacoli, di performance, di conferenze/concerti sulla canzone d’autore mondiale e sulla musica popolare e d’impegno.

Info e prenotazioni alla e-mail Feltrinelli Eventi.

VIETATO BALLARE, incursioni di danza a teatro e in città

Proseguono a Genova, sul palcoscenico e con eventi itineranti, gli spettacoli di VIETATO BALLARE,  settima edizione della rassegna internazionale di danza Resistere e Creare,  a cura  di  Fondazione Luzzati Teatro della Tosse e Balletto  Civile.

Dal Teatro della Tosse a quello del Ponente, da Piazza Sarzano al Sestiere, spettacoli e incursioni urbani con grandi ospiti italiani ed internazionali, ecco il programma degli appuntamenti del 6 e 7 ottobre.

MERCOLEDI 6  OTTOBRE

ORE 18 PIAZZA SARZANO

GOCCE

Musica di A.C.Villani, B.Evans

Composizioni originali di F.Loredan/M.Moro/G.Mucchi

Coreografia di F.Loredan

ingresso libero; per iscrizioni al workshop resisterecreare@teatrodellatosse.it

Gocce sarà la restituzione pubblica del seminario su movimento, voce e body music condotto da Federica Loredan con dieci donne in occasione della Rassegna Resistere e Creare. Gocce è la creazione che Federica Loredan dedica agli antichi mestieri, dopo un lungo lavoro di interviste, ricerche, famiglia, tradizioni. La figura della lavandaia prenderà vita nell’intreccio tra l’Hip hop e una tecnica antichissima come il Body percussion. Composizioni ritmiche originali e tradizionali, gesti rituali legati a una figura purificatrice, al fiume e al simbolismo dell’acqua, elemento primordiale e femminile. Le donne in scena non solo incarnano le proprie storie ma rappresentano un personaggio collettivo, la saggezza popolare, l’archetipo femminile, un punto di vista.

ORE 18  SESTIERE DEL MOLO – ITINERANTE 

SWANS

direzione Artistica di Giovanni Di Cicco. In collaborazione con DEOS danse ensemble opera studio

Swans è uno spettacolo itinerante di danza contemporanea. Incursioni urbane di 20 danzatori che, in un continuo sconfinamento tra astratto e grottesco, propongono una rielaborazione personale del “Cigno” di Camille Saint-Saen. Nella creazione, la natura di ogni danzatore si appoggia alla tradizione del cigno e del suo mito per arrivare alla propria interpretazione personale.

ORE 20.30 TEATRO DELLA TOSSE SALA TRIONFO

TRACES

Regia e coreografia Wim Vandekeybus

Selezionato come una delle migliori performance del 2019, torna al Teatro della Tosse con la sua ultima creazione, il visionario coreografo belga Wim Vandekeybus. Il titolo, Traces, rimanda alle tracce, le tracce che hanno segnato il suo percorso di ricerca artistico e personale, caratterizzato da un ritorno all’istinto, all’impulsività e all’intensità delle emozioni primordiali. La performance è un viaggio attraverso la travolgente natura rumena e le sue foreste primordiali, luogo simbolico e fonte di ispirazione, che ha stimolato l’immaginario e la fantasia del coreografo. La coreografia, come afferma Vandekeyus nelle note di regia, risente delle testimonianze in bianco e nero del fotografo ceco Josef Kouldelka sui viaggi dei gitani in Romania. Traces indaga la natura umana e la dis-umanità, sul confine più o meno labile che separa l’uomo dalla natura e dunque da se stesso. In scena dieci ballerini, crogiolo di culture e nazionalità diverse, danno forma all’energia attraverso il corpo, che diviene così veicolo di infinite possibilità, celebrando il passaggio dal piano individuale al piano collettivo. E’ un corpo animale, danzante, primitivo e universale.

GIOVEDI 7 OTTOBRE

ORE 19  TEATRO DEL PONENTE

ANAPODA

di e con Federica Aloisio e Sabrina Vicari, costumi Consuendi, musiche Angelo Sicurella, produzione PINDOC

ingresso 8 euro, Anapoda+Dia-logs 10 euro

Anapoda – dal greco sottosopra – nasce dall’urgenza di capovolgere ogni logica sfidando la percezione visiva ordinaria e giocando con i propri miti e mostri interiori, per farli incontrare con lo sguardo di chi, osservando a sua volta, capovolgerà ancora la visione seguendo la propria percezione razionale ed emotiva. Un giro di giostra, di occhi, di maschere e identità ispirate all’immaginario della fotografa spagnola Ana Hell. Due donne dall’aspetto bizzarro vengono catapultate in un mondo sottosopra nel quale il cielo diviene pavimento in una continua illusoria percezione del corpo.

ORE 21.00 TEATRO DEL PONENTE

DIA –LOGOS

Mechanical Monkeys, Coreografia Simone Maier, danzatori Giorgia Raffetto, Giulia Castagnola, musica Aaron Martin, Machinefabriek, Christof Littman, Mika Vainio

ingresso 8 euro

Un passo a due in cui viene tratteggiato l’incontro fra una danzatrice e la parte più profonda di sé stessa, dal quale emerge l’importanza della lettura della propria dimensione emotiva e razionale, in bilico tra conscio e inconscio. La coreografia si sviluppa in tre momenti, che mettono in luce il desiderio della ricerca dei propri valori, dell’amore, della conoscenza dei propri limiti, dell’accettazione dei propri demoni interiori e dello sforzo investito nel vivere la vita attivamente. La collaborazione tra Aaron Martin e Machinefabriek accompagna musicalmente l’introduzione coreografica. Simone Maier, danzatore professionista diplomato al Teatro alla Scala, è direttore di Mechanical Monkeys, una nuova realtà di danza contemporanea genovese. Il suo progetto di ricerca coreografica è volto all’esplorazione di concetti astratti, immagini e storie di vissuti.

ORE 20 TEATRO DELLA TOSSE FOYER

LO

micro installazioni a cura di Michela Lucenti, azioni fisico drammaturgiche create da Attilio Caffarena, Elena Balestracci

ingresso libero

Piccole visioni sul potere del corpo per un’indagine sul desiderio. Suggestioni che partono da Lolita di Vladimir Nabokov. “La mente che tutto cancella la carne placare non può.

ORE 20.30 TEATRO DELLA TOSSE SALA TRIONFO 

FIGLI DI UN DIO UBRIACO

Balletto Civile/Orchestra Cremona Antiqua

incursioni fisiche su madrigali di Claudio Monteverdi

ideazione e coreografia Michela Lucenti

direzione musicale Antonio Greco

drammaturgia Maurizio Camilli, Emanuela Serra

musiche di Claudio Monteverdi, Barbara Strozzi, Salomone Rossi, Isabella Leonarda, Alessandro Piccinini

Spazio sonoro: Guido Affini / Disegno luci: Stefano Mazzanti / Costumi: Chiara Defant / Assistente di produzione: Ambra Chiarello

Danzato e creato con: Maurizio Camilli, Loris De Luna, Michela Lucenti, Maurizio Lucenti, Alessandro Pallecchi, Matteo Principi, Paolo Rosini, Emanuela Serra, Giulia Spattini, Elisa Spina, Demian Troiano

e per la prima volta in scena Era Affini

ingresso 15 euro

Figli di un Dio Ubriaco è il ritorno di Balletto Civile alla scena dopo il lockdown, uno spettacolo con un cast enormemente numeroso, dai 9 ai 76 anni, un affresco dolente di antieroi. Creato come un film dal montaggio serrato, ingloba la meravigliosa partitura dei Madrigali di Monteverdi come una terra antica e fertile sulla quale costruire un possibile fragile futuro.

Il progetto è ispirato dalla commissione fatta alla Compagnia di un nuovo spettacolo su musica barocca. E fulcro del barocco è il corpo in movimento: un corpo umano insieme titanico, imperfetto, fragile e dinamico, che diventa la dismisura narcisistica di tutte le cose, il corpo di creature in continuo cambiamento, fatto di eroi umani generati da un meraviglioso Dio fragile, imperfetto, dionisiaco, che ci unisce nel continuo sperimentarci al cambiamento.

“Where Have All the Flowers Gone”: musica e asta New Beetle Cabrio per il Centro Antiviolenza

Venerdì 1 ottobre, a Genova, in piazza delle Feste al Porto Antico, si terrà l’evento musicale “Where Have All the Flowers Gone – Dove sono finiti tutti i fiori”.
Si tratta di un’iniziativa contro la violenza sulle donne promossa dall’Associazione Over Joy in collaborazione con il Centro Antiviolenza Mascherona – Il Cerchio delle Relazioni ed ispirata agli anni Sessanta-Settanta.


Sul palco si alterneranno grandi nomi del panorama musicale: Maurizio Vandelli, Carlo Marrale dei Matia Bazar, Livio Macchia de I Camaleonti, Paki dei Nuovi Angeli, Gianpieretti e Pietruccio dei Dik Dik e tanti altri.
Durante la serata verrà presentata la New Beetle Cabrio, replica dell’auto di Janis Joplin, che sarà battuta all’asta online a favore del Centro Antiviolenza Mascherona. Maggiori info sull’asta su Charity Stars (Qui il link)


L’Associazione Over Joy ha scelto di intitolare l’evento ‘Where have all the flowers gone‘, afferma Manuela Caccioni, responsabile del Centro antiviolenza Mascherona, “perché questa canzone di dolore, di rabbia e di lotta rappresenta sia la lotta alla violenza contro le donne sia lo spirito che si respirava negli anni 60-70. Sono stati anni intensi in cui le giovani generazioni cercavano nuovi valori: le voglie, i desideri e le ambizioni si manifestavano in tutte le forme, nell’arte, nella letteratura, nella musica. Sono stati anche gli anni dei grandi movimenti femministi da cui sono nati i Centri Antiviolenza. Per questo abbiamo subito accolto con entusiasmo l’idea di un evento ispirato a quel periodo.”


La direzione artistica è di Roberto Tiranti che ne ha curato la realizzazione. L’ingresso è gratuito con obbligo di Green Pass.

Giardini Luzzati, Michela Murgia e Chiara Tagliaferri presentano “Morgana-L’uomo ricco sono io”

I Giardini Luzzati di Genova sono costantemente epicentro di iniziative artistiche e culturali e martedì 28 settembre ospiteranno una delle più celebri scrittrici italiane, Michela Murgia che con Chiara Tagliaferri presenterà il libro scritto a quattro mani “Morgana – L’uomo ricco sono io” (Mondadori, 2021).

Le autrici raccontano la storia di dieci donne celebri che non hanno mai voluto adeguarsi alla prospettiva di sistemarsi con un marito facoltoso, il titolo prende ispirazione dalla celebre risposta di Cher alla madre, che la voleva sposa di un uomo ricco e non cantante: “Mamma, l’uomo ricco sono io!”.

Le protagoniste dei racconti sono Oprah Winfrey, Nadia Comăneci, Francesca Sanna Sulis, J.K. Rowling, Helena Rubinstein, Angela Merkel, Madame Clicquot, Beyoncé, Chiara Lubich e Asia Argento.

Per partecipare all’evento è necessaria la prenotazione a questo indirizzo e-mail.

eventi.genova@lafeltrinelli.it

Per accedere all’evento bisognerà essere dotati di Green Pass

G8 PROJECT, nove spettacoli per riflettere tra memoria e futuro. Andrea Porcheddu

Vent’anni. Tanto è trascorso dallo storico e drammatico G8 del 2001 di Genova, che ha lasciato un segno tragico e indelebile nella storia contemporanea. Il Teatro Nazionale di Genova, con il direttore Davide Livermore ha ideato ”G8 PROJECT” un grande evento con laboratori, spettacoli e incontri per riflettere sui temi della convivenza civile, delle relazioni internazionali e della politica culturale come fondamento della vita sociale.

Nell’ambito del progetto dal 9 al 27 ottobre sui palcoscenici dei Teatri Ivo Chiesa e Modena andrà in scena la rassegna Il mondo che abbiamo-The World We Have, 9 spettacoli tra memoria e futuro. Il Teatro Nazionale di Genova ha invitato nove autori e autrici provenienti dai paesi presenti al G8 di venti anni fa a partecipare, ciascuno con una pièce scritta per l’occasione che sarà messa in scena in apertura della stagione 2021 /22.  

La rassegna è curata dal drammaturgo del Teatro Nazionale di Genova, Andrea Porcheddu, ecco la sua presentazione a Babboleo.it


L’evento si aprirà con una giornata di maratona teatrale, il 9 ottobre, dalle ore 14 alle 24: dieci ore di teatro per nove capitoli di un racconto individuale e corale, tra passato e presente, mobile nel tempo come nello spazio.
Gli spettacoli saranno successivamente in programma nell’arco di tutto il mese di ottobre 2021 al Teatro Ivo Chiesa e al Teatro Gustavo Modena secondo questo calendario:

dal 10 al 17 ottobre al Teatro Ivo Chiesa
–  SHERPA di Roland Schimmelpfennig, regia di Giorgina Pi
–  OUR HEART LEARNS di Guillermo Verdecchia, regia Mercedes Martini

dal 10 al 17 ottobre al Teatro Gustavo Modena
–  GENOVA 21 testo e regia di Fausto Paravidino
–  IN SITU testo e regia di Nathalie Fillion
–  DATI SENSIBILI: NEW CONSTRUCTIVE ETHICS di Ivan Vyrypaev, regia Teodoro Bonci del Bene

dal 19 al 27 ottobre al Teatro Ivo Chiesa
– TRANSCENDANCE di Sabrina Mahfouz, regia Serena Sinigaglia
– CHANGE LE MONDE, TROUVE LA GUERRE di Fabrice Murgia, regia Thea Dellavalle

dal 19 al 27 ottobre al Teatro Gustavo Modena
– IL VIGNETO di Toshiro Suzue, regia Thaiz Bozano
– BASTA! di Wendy MacLeod, regia Kiara Pipino

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Giorgio Faletti e le sue arti, a Savona la mostra in Villa Cambiaso

E’ stato un percorso artistica davvero multiforme e sorprendente quello di Giorgio Faletti, un percorso seguito e amato dal pubblico nelle sue diverse declinazioni.

Dopo la grande popolarità conquistata negli anni ’80 con i personaggi comici proposti nella trasmissione televisiva ‘Drive in’, Faletti si è espresso artisticamente come cantautore e pittore, fino al clamoroso ‘boom’ come scrittore conquistato con il libro ‘Io uccido’ e i successivi romanzi.

La storia di Faletti, scomparso nel 2014, viene ripercorsa nella mostra ‘Giorgio Faletti, il mio tempo‘, allestita a Savona in Villa Cambiaso: i libri, i video delle sue performances televisive, teatrali e cinematografiche, i dipinti, i numerosi riconoscimenti e tanti altri materiali significativi del percorso di Faletti sono esposti all’interno dei  saloni del Museo Villa Cambiaso, edificio del XV secolo iscritto tra i beni monumentali italiani.

 La mostra è visitabile gratuitamente fino al 3 ottobre.