Cultura e Spettacoli – Babboleo

Cultura e Spettacoli

I tetti di Genova nei dipinti di Giorgio Spano per il Centro per non subire violenza

Anche quest’anno il pittore Giorgio Spano per sostenere il Centro Per Non Subire Violenza con sede in Via Cairoli 14/7 offre il suo stupendo calendario.
Il Centro Per Non Subire Violenza per sostenere la Casa Rifugio a indirizzo segreto propone come dono natalizio il calendario 2023 di Giorgio Spano pittore genovese, che da anni, con le sue opere sostiene il Centro Antiviolenza.
Con una donazione minima di 10€ potrete contribuire alle “card regalo” utilizzate per acquisto di abbigliamento, giocattoli e decorazioni natalizie per la Casa. I minori ospiti nella Casa Rifugio a indirizzo segreto hanno spesso sperimentato le festività come momenti nei quali hanno assistito a episodi di violenza del papà nei confronti della mamma, quindi nel loro percorso in Casa Rifugio è molto importante poter vivere le festività come il Natale in un’atmosfera calda per un Natale magico e speciale.
Il pittore Giorgio Spano anche quest’anno ci ha regalato il suo calendario. La sua saggezza e sensibilità scaturisce dai suoi quadri, dallo sguardo sempre positivo e colorato che propone: i tetti di Genova in tutte le loro varietà. Ogni mese una immagine diversa e una sua visione, sempre costruttiva, del mondo.


Per informazioni sulle modalità del ritiro del calendario e su come effettuare la donazione potete contattare il numero del Centro Antiviolenza 010/2461716 o inviare una email a eventipernonsubire@libero.it

Il ricavato delle vendita del calendario sosterrà a Genova, oltre alle attività del Centro Per non subire violenza- via Cairoli, anche l’Associazione Gigi Ghirotti Onlus, il Fondo Tumori e Leucemie del Bambino e una esperienza di solidarietà gestita dal Prof. UMBERTO Valente in Madagascar, ONG NEXT Onlus, Polo
Sanitario.

Il Nobel di Albert Einstein, 100 anni dopo: a Genova la conferenza-spettacolo di Bucchi e Stalteri

Giovedì 27 ottobre il musicista Arturo Stalteri, storico pianista di Rino Gaetano, e il divulgatore scientifico Massimiano Bucchi saranno all’interno della Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale per la conferenza-spettacolo “1922: la nascita di una celebrità-Il trionfale tour giapponese di Einstein” per ricordare, con le musiche di Debussy, Glass, Sakamoto e Moroder, la consegna del premio Nobel al grande fisico.

Un appuntamento che fa parte dell’ampia offerta del Festival della Scienza 2022, che prevede 133 conferenze, 84 laboratori, 31 mostre, 10 spettacoli, 17 eventi speciali e 15 eventi online solo per le scuole. L’esibizione di Stalteri e Bucchi è gratuita e aperta a tutti: per partecipare visitare il sito www.festivalscienza.it.

“Ho pensato ad alcuni brani che abbiano a che vedere con Einstein e le sue passioni” spiega Stalteri a Babboleo News. Il pianista suonerà, tra gli altri, alcuni pezzi di Debussy, Glass, Sakamoto e Moroder.

Puoi ascoltare l’intervista ad Arturo Stalteri qui:

LA TRAMA

L’11 novembre 1922, sul transatlantico giapponese SS Kitano Maru le voci si fanno sempre più insistenti: pare che il viaggiatore più illustre della nave abbia ricevuto il premio scientifico più importante del mondo. Il 13 novembre il viaggiatore scende nel porto di Shanghai insieme alla seconda moglie Elsa. Qui, un addetto del consolato svedese conferma la notizia: il 10 novembre il professor Aurivillius, segretario generale dell’Accademia Reale delle Scienze di Svezia, ha spedito a Einstein un telegramma per annunciargli che gli è stato finalmente assegnato il premio Nobel per la fisica. In viaggio per un lungo tour del Giappone, Einstein non potrà andare a ricevere il premio durante la cerimonia. Il tour di conferenze in Giappone è uno straordinario successo, con migliaia di persone che assistono alle sue conferenze e gli danno il benvenuto alle stazioni del treno, consacrando definitivamente Einstein come una celebrità globale. Nel corso dell’appuntamento si ripercorreranno, prendendo spunto dalla documentazione storica originale e accompagnati dalle musiche dello stesso Stàlteri, di Claude Debussy, Philip Glass, Ryuichi Sakamoto, Giorgio Moroder e altri, questo eccezionale tour scientifico. Con appunto Arturo Stàlteri al pianoforte e le narrazioni di Bucchi.

I PROTAGONISTI

Arturo Stàlteri ha cominciato a farsi conoscere con il gruppo Pierrot Lunaire, uno dei nomi storici del rock progressivo degli anni settanta. Una carriera ricca di collaborazioni la sua: è stato tra gli altri lo storico tastierista di Rino Gaetano suonando negli album “Mio fratello è figlio unico” (pianoforte, organo Hammond, clavicembalo, eminent, moog) e “Aida” (pianoforte, organo hammond): sua l’intramontabile introduzione de “Ma il cielo è sempre più blu”. È stato anche al fianco di Franco Battiato in tre progetti, musicali e non. Inoltre per Carlo Verdone ha composto musiche per “L’amore è eterno finché dura”, e ha interpretato pagine di Bach, Schubert e Chopin nel film “Grande, Grosso e Verdone”.

Massimiano Bucchi insegna Scienza, Tecnologia e Società all’Università degli Studi di Trento, dove dirige anche il Master internazionale SCICOMM. È stato visiting professor in Asia, Europa, Nord America e Oceania. È autore di saggi in riviste internazionali quali Nature, Science, PLOS ONE e di una decina di libri pubblicati in oltre venti Paesi. Il più recente è “Giocare a dadi col mondo. Un’indagine di Einstein a Stoccolma”. Collabora con il Corriere della Sera e con la trasmissione televisiva Superquark (Rai1).

Il Suq a Certosa per T.R.A.N.S. Culture. Peirolero: “È come tornare a casa”

Con il progetto T.R.A.N.S. Culture la Compagnia del Suq ritrova i legami con il quartiere della Valpolcevera dove ha portato avanti con successo le iniziative di CertOSA Quartiere Condiviso
 In programma spettacoli, momenti conviviali, laboratori dal 22 ottobre al 17 dicembre 2022

La Compagnia del Suq ritrova i legami con il quartiere del Ponente nel segno di scambi interculturali e di teatro di comunità, di cui da sempre è riferimento di eccellenza in ambito Europeo. In programma spettacoli, ma anche momenti conviviali e un laboratorio di teatro partecipato che prenderà a modello il riuscito “Mercanti di storie” che ha dato vita a una “compagnia di quartiere” con protagonisti 13 cittadini di Certosa.

L’occasione è data dal progetto TRANS Culture – Territori Rigenerazione Arti Narrazioni Spettacoli, curato con Forevergreen e Noox Worldwide, che si sviluppa nel Ponente ligure con un totale di oltre 15 eventi.

“Tornare a Certosa è un po’ come tornare a casa – afferma Carla Peirolero – sono davvero tante le relazioni che si sono stabilite con il quartiere, e ne sono prova le collaborazioni che siamo riusciti da subito ad attivare per il progetto. Ci farà inoltre piacere ricordare Andrea Brina, instancabile e appassionato presidente del Teatro SOC. Una persona che ha lavorato per dare valore alla cultura nella periferia” 

Carla Peirolero, direttrice artistica del Suq

Questi i principali appuntamenti:

>sabato 22 ottobre alle ore 17.30 SOTTO LA TENDA al Teatro SOC di Certosa, di e con Abderraim El Hadiri un’avventura tra mari e deserti, in un viaggio che parte dal Marocco e che incanta in particolare bambine e bambini ma anche il pubblico di ogni età. Uno spettacolo poetico e divertente, preceduto da una merenda alle ore 17 con focaccia, dolcini arabi e tè alla menta.

Carla Peirolero introduce lo spettacolo “SOTTO LA TENDA”

>sabato 5 novembre ore 19 IMBARAZZISMI al Teatro SOC di Certosa, con la Compagnia del Suq dal libro di Kossi Komla Ebri.Piccoli imbarazzi quotidiani in bianco e nero con Enrico Campanati, Alberto Lasso, Carla Peirolero, Kalua Rodriguez;canzoni e musiche Jo Choneca, Esmeralda Sciascia

Lo spettacolo sarà seguito da una cena conviviale, nello stesso Teatro SOC, con cibi africani e genovesi.

> da sabato 12 novembre h. 11.30 /13.30 – 6 incontri ogni sabato mattina sino al 17 dicembre  laboratorio teatrale IL CERCHIO DELLE STORIE   alla Casa di Quartiere 13 D di Certosa

Tutti gli appuntamenti, ad eccezione della cena, saranno ad ingresso gratuito, per favorire la partecipazione più ampia possibile a tutte le fasce della popolazione nel rispetto degli obiettivi del progetto dove l’uso dei linguaggi performativi si intreccia al coinvolgimento delle comunità.  

Il progetto TRANS Cultureè vincitore del Bando “Per il sostegno alle attività di spettacolo dal vivo nelle aree periferiche della città di Genova” nell’ambito dell’Accordo di Programma MIC – Comune capoluogo della città metropolitana di Genova”, promosso dal Comune di Genova e dal Ministero della Cultura. Si avvale della collaborazione di Casa di Quartiere 13D Certosa, Centro Civico Buranello, Teatro Nazionale di Genova, Teatro SOC Certosa, Villa Giardino e Virgo Club.

Resistere e Creare: il Teatro della Tosse riparte con la grande danza

Una grande festa di musica e danza nella serata di sabato 24 settembre inaugura la stagione autunnale  di Fondazione Luzzati Teatro della Tosse con la nuova serie di appuntamenti della rassegna internazionale di danza Resistere e creare che proseguirà sino all’8 ottobre : un  ricco programma di  ospiti, spettacoli – con diverse prime nazionali –  concerti, presentazioni e  performance dentro e fuori dalle sale in centro storico e nel Ponente genovese.

Marina Petrillo, direttrice artistica della manifestazione, presenta i nuovi appuntamenti a Babboleo.it

Ecco gli eventi in programma nel fine settimana 24-25 settembre

SABATO 24 SETTEMBRE

DALLE ORE 18:30 TEATRI DI S. AGOSTINO – TUTTE LE SALE

E-UTOPIA NIGHT – CONCERTO PER I 10 ANNI DI EUTOPIA ENSEMBLE

IN COLLABORAZIONE CON DEOS ENSEMBLE E FONDAZIONE LUZZATI – TEATRO DELLA TOSSE

Una serata per festeggiare un percorso musicale durato 10 anni: E-utopia Night sarà un’avvincente maratona musicale che partendo da delle performance individuali degli storici membri dell’Ensemble Eutopia passerà attraverso la musica visionaria per carta igienica e palloncini di Francesco Filidei per arrivare all’inesauribile vivacità ritmica di Steve Reich, danzato dall’ensemble Deos sotto la guida del coreografo Giovanni Di Cicco. Una grande festa che si concluderà con la musica di Emilio Pozzolini a La Claque. 

DALLE ORE 18:30 INGRESSO LA CLAQUE

CONCERTO ITINERANTE

Musiche di: Fredric Rzewsky, Andrè Jolivet, Amr Okba, Helmut Lachenmann

Esecuzioni a cura di Eutopia Ensemble

Valentina Messa, Pianoforte

Elisa Azzarà, Flauto

Edoardo Lega, Clarinetto

Corinna Canzian, Violino

Ingresso euro 15

ORE 19:30 LUZZATI LAB

LOVE STORY

ESERCIZIO DI PAZZIA N. 1

Di Francesco Filidei

Esecuzione Eutopia Ensemble

Valentina Massa

Stefano Guarnieri

Matteo Manzitti

Alberto Pisani

Edoardo Lega

Elisa Azzarà

Lorenzo Colombo

Ingresso euro 15

ORE 21:00 SALA TRIONFO

DOUBLE SEXTET DI STEVE REICH

Eutopia Ensemble

Elisa Azzarà, Flauto

Edoardo Lega, Clarinetto

Corinna Canzian, Violino

Alberto Pisani, Violoncello

Lorenzo Colombo, Vibrafono

Valentina Messa, Pianoforte

Matteo Manzitti, Direzione

Ensemble DEOS

Luca Alberti

Iris Alzetta

Filippo Bandiera

Emanuela Bonora

Emanuele Frutti

Giulio Venturini

Ingresso euro 15

ORE 22:00 LA CLAQUE

EUTOPIA NIGHT LATE SHOW – CON EMILIO POZZOLINI

ORE 19:30 VOLTRI – SPIAGGIA DEI BAMBINI  OUTDOOR

VAGUE – SITE-SPECIFIC CREATION FOR SEASIDE AND DEEP WATER

PRIMA NAZIONALE

Ingresso euro 15

Direzione e coreografia: Piergiorgio Milano

Performer: Lucia Brusadin, Andrea Cerrato, Piergiorgio Milano

Musica dal vivo: Raffaele Rebaudengo

Costumi: Jennifer Defays, Emanuele Borello

Disegno luci: Gianni Melis

Costruzione struttura: Florian Wenger

Tecnico di scena: Fabio Tomaselli

Produzione: Gelsomina

Manifesto: Alessandro Gallo

Grafica: Luca Tagliafico

In collaborazione con: Fondazione Luzzati Teatro della Tosse, Electropark

Con il sostegno di: Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “ART~WAVES. Per la creatività, dall’idea alla scena”

E con il sostegno di: Cambiaso Risso Marine, Finsea, Rimorchiatori Riuniti, Ignazio Messina; Gruppo Cauvin, Cressi Sub, Molo Vecchio Marine Yacht Supplies

Grazie a: Apnea Center, Drafinsub, Giovanni Maia, Luca Lugari, Clara Storti, Elisa Melis, Chiara Cardona, Antonio Arnone, Enrica Boringhieri, Giorgio Distante, Alice Valerie Doucet, Chiara Fasano, Sait Kruger, Quentin Alart

Vague, in prima nazionale il 24 settembre, è uno spettacolo site-specific di circo e danza contemporanea sulla spiaggia.

Piergiorgio Milano ne firma direzione e coreografia continuando la sua ricerca artistica di confine tra teatro, danza contemporanea e circo di creazione, centrata su un movimento capace di prendere vita direttamente in ambiente, per costruire un nuovo racconto sensibile e vigorosamente spettacolare, con al centro il rapporto tra essere umano e natura.

Dopo l’esperienza pluriennale di creazioni sulla montagna e le pareti di roccia (“White out” e “Au Bout des doigts”, entrambe ancora in tour in Italia e in Europa) scenario diventano il mare e la spiaggia. 

Tre corpi escono dalla sabbia come alghe, creature marine mosse dalla corrente, la coreografia è fluida, densa, delicata e allo stesso tempo umile e ostinata Gli interpreti raggiungono lentamente il bagnasciuga e scompaiono nel mare scuro. Una struttura – scultura galleggiante si innalza a 6 metri dalla superficie con le sue vele bianche.

Come su una minuscola imbarcazione che non ha una rotta da seguire, i danzatori sono sospesi sopra l’alto mare aperto. Danzano su un’onda che continuamente ritorna su sé stessa, “che unisce due mondi incongiungibili” – il mare e l’essere umano – “che si hanno davvero solo nel momento in cui si perdono” e ritrovano la possibilità di una nuova armonia.

Attraverso l’esperienza collettiva della meraviglia, la coreografia è una riflessione sulla fragilità degli ecosistemi costieri e marini e sulla nostra relazione con essi.

La spiaggia, come ambiente offeso e troppo spesso volgarizzato, diventa il teatro: il palcoscenico il mare, le quinte il fondo marino, il proscenio il bagnasciuga.

La performance unisce danza contemporanea, acrobatica circense, danza aerea e verticale, dando spazio ad assoli e momenti corali.

Il progetto ha ricevuto il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “ART~WAVES. Per la creatività, dall’idea alla scena” che guarda al consolidamento dell’identità creativa dei territori attraverso il sostegno alla programmazione nel campo delle performing arts e alla produzione creativa contemporanea, unendo ricerca, produzione, offerta e distribuzione in una logica di ecosistema per rafforzare le vocazioni artistiche del territorio.

DOMENICA 25 SETTEMBRE

ORE 16:00 – 17:30 – 19:00 SESTRIERE DEL MOLO, PARTENZA DA PIAZZA RENATO NEGRI  OUTDOOR

AMIGDALA

Coreografia di Lara Guidetti

Testi di Saverio Bari con l’assistenza di Gianluca Bonzani

Musiche originali e sound design Francesco Arcuri

Visual Nani Waltz

Con Fabrizio Calanna, Sofia Casprini, Luis Fernando Colombo, Gioele Cosentino, Matteo Sacco,

Produzione Sanpapié e MILANoLTRE Festival

Con il supporto di Teatri di Vita/programma Artisti nei territori della Regione Emilia-Romagna e Officine CAOS/Residenza Multidisciplinare Arte Transitiva Regione Piemonte nell’ambito del Progetto CURA 2021

In collaborazione con Cluster Tav-TechForLife Cluster Lombardo Tecnologie per gli Ambienti di Vita, Dott.ssa Antonella Monteleone, Istituto IEO e i pazienti del progetto We Will Care

Max 40 persone

Amigdala è un’esperienza partecipata attraverso spazi urbani e naturali, architetture, edifici e paesaggi in cui gli spettatori sono invitati ad entrare nella performance stessa, mediante un sistema di cuffie silent-disco che annulla le distanze e rinuncia ai filtri.

E’ una provocazione e un gioco, un invito e un’occupazione, una danza macabra per esorcizzare la paura e ripristinare il rito della festa.

Lo spettacolo esplora cosa accade nelle nostre amigdale cerebrali nel punto di rottura e trasformazione, indaga quali sono le nostre comuni dinamiche di reazione e percezione e come la nostra intelligenza emotiva, corporea e sociale si comporta di fronte al cambiamento.

Il meccanismo del trauma viene trattato come quell’avvenimento prodotto nell’organismo – inteso come corpo umano, corpo sociale, spazio comune e tempo percepito – da qualsiasi agente capace di un’azione improvvisa e rapidissima, che provoca modificazioni generali, cambiamento, trasformazione, evoluzione.

È un’opera corale, una danza pagana ed attuale che celebra l’individuo come parte fondamentale di sistemi allargati che si rompono e si ricostruiscono nella giostra dell’esistenza e del tempo. È un organismo danzante unico, un corpo sociale frammentato in continua metamorfosi che si sfida nella caduta e nel cambiamento, diventando scenario di dinamiche inafferrabili, esorcizzando con il corpo la paura della diversità e dell’ignoto, perdendo identità ed inventandone di nuove.

ore 17:00- TEATRI DI S. AGOSTINO –  FOYER TONINO CONTE

I CAPOLAVORI DI SHAKESPEARE A PASSO DI DANZA – GEDI EDIZIONI

PRESENTAZIONE DEL LIBRO

con Francesca Camponero – autrice

Partendo dalla considerazione di quanto numerosi siano stati nella danza i coreografi attratti dalle opere di Shakespeare da sempre materiale ricchissimo per tipologie dei personaggi, intrecci, complessità e varietà dei caratteri, Francesca Camponero giornalista, autrice e critico teatrale presenta il suo libro I CAPOLAVORI DI SHAKESPEARE A PASSO DI DANZA, Gedi edizioni, che mette in relazione le grandi opere shakespeariane con i balletti che da esse hanno preso forma.

Dal comico al drammatico, attraverso le mille sfumature psicologiche che caratterizzano gli esseri umani, la drammaturgia shakespeariana ha toccato principalmente il tema dei rapporti amorosi in tutte le loro sfumature, ma  anche quelli della morte e della follia, temi che hanno ispirato anche  l’immaginario dei grandi nomi della storia del balletto e dei grandi compositori come Prokofiev, Mendelsshon e il contemporaneo Schniktte.

Umberto Eco diceva: “Un testo è consegnato alla storia, alla nostra esperienza, al nostro gusto, al nostro giudizio; ciò che lo rende eterno è la sua capacità di parlare ad ogni epoca, anche a diversi livelli di competenza culturale”.

Tanti gli importanti titoli del balletto di repertorio che hanno preso spunto dalle tragedie shakespeariane: in primis Romeo e Giulietta, labirinto di passioni il cui cuore pulsante è il campo di battaglia nel quale si sono confrontati, fra centinaia di coreografi, John Cranko, Kenneth MacMillan, Rudolf Nureyev, Alexey Ratmansky.

E poi Sogno di una notte di mezza estate, favola regale onorata, tra gli altri, da George Balanchine, John Neumeier, Frederick Ashton. Anche Otello, è stato oggetto di interesse di vari coreografi. Ricordiamo l’insuperabile The Moor’s Pavane (1949) di Josè Limon che ha trovato una sintesi perfetta con la tragedia di Shakespeare, ma vi sono anche la versione di John Neumeier e quella di Fabrizio Monteverde creata per l’Opera di Roma.

BIO

Francesca Camponero è giornalista, critico di teatro e danza. Diplomata in “regia teatrale” presso l’Accademia Nazionale di Arte Drammatica Silvio D’Amico a Roma, ha lavorato per il quotidiano IL GIORNALE dal 2005 al 2013. Docente corsi di laurea all’Università di Genova – DAMS, Polo Imperia dal 2009 al 2011. Attualmente è giornalista freelance, inviato per la rivista di arte e cultura ArtsLife.

Il suo monologo TILLY ha vinto tre premi alla drammaturgia:

–           Premio Passione Drammaturgia III Edizione

–           Premio Nuovi Autori Italiani 2013 (Fondazione Teatro Italiano Carlo Terron)

–           Premio Aktoris I Edizione

Il suo libro INCONTRI (davanti e dietro le quinte) ha vinto il Premio letterario “La mia storia 2014″. Il libro è edito in formato e-book dalla casa editrice Liber Iter di La Spezia ed in formato cartaceo dalla casa editrice Edizioni Montag.

Il suo racconto “La valigia blu e i marzapane”, dedicato a Claudio Abbado, ha vinto il Primo Premio del CONCORSO NAZIONALE PREMIO “SALVATORE GALANTI”- 1^ Edizione 2015

Il suo racconto “La sala d’attesa” ha vinto il Primo Premio del Concorso Internazionale “Dei due mari” – 2° Edizione 2015.

La sua commedia “Un tavolo per quattro” ha vinto il 2° Premio Efesto Città di Catania Edizione 2016 – Sezione Teatro.

ORE 18.30 TEATRI DI S. AGOSTINO – SALA TRIONFO

HAMLET PUPPETT

PROGETTO SONORO PER SPETTRO, SPVENTAPASSERI E CHITARRA ELETTRICA

Di e con Michela Lucenti
E con Michele Calcari
Immagini Giorgina Pi
Musiche originali di Paolo Spaccamonti

Supervisione sonora Valerio Vigliar
Disegno sonoro Tiziano Scali / Paolo Panella
Disegno luci Andrea Gallo

Assistente alla creazione Maurizio Camilli

Produzione Balletto Civile – Bluemotion/Angelo Mai – Blucinque

In collaborazione con ERT Emilia Romagna Teatro

Con il sostegno di MIC

Lo spettacolo dalla forte impronta musicale nasce dall’incontro artistico tra Michela Lucenti, Paolo Spaccamonti, Giorgina Pi e Valerio Vigliar. Una ballad-perfomance sulle vicende dell’Amleto viste con lo sguardo dello Spettro del padre.

Una performance che unisce immagini video, musica, canto, recitazione e danza, fuse insieme e tese a un medesimo scopo: riflettere sull’essenza della vita e dell’arte, sul senso dell’essere eredi.

Un’installazione avvolta da una sonicsphere, generato dalle distorsioni elettriche di una chitarra-cardiogramma, pulsazioni, un flusso continuo di suono dal quale nascono delle songs, che diventano dei ritornelli che si fissano nella testa dello spettatore.

Il famoso monologo – alla fine del primo atto – viene indagato decostruito e ri-assemblato; le rivelazioni che il fantasma del vecchio Re fa a suo figlio sono il motore di tutta la trama

Amleto aspetta, danza in maniera ossessiva, frammentata, sta di guardia con la speranza che lo spettro riappaia, Snocciola pezzi di monologo che diventano dei refrain semplici dentro una musica istintiva come un disco alla Nick Cave con qualcosa che alla fine rimane in testa.

Amleto, a sua volta fantasma di se stesso, è un fantoccio del teatro, uno spaventapasseri che prende vita e guarda il mondo, da un nuovo punto di vista, cercando di capire quale sia la sua eredità, quale Il peso dei padri non su ognuno di noi. Siamo orfani in questo occidente senza eredi.

Quante volte ci chiediamo se sia meglio essere o non essere, forse dormire…

Essere o non essere, è ancora questo il problema?

ORE 19:30 VOLTRI – SPIAGGIA DEI BAMBINI OUTDOOR

VAGUE – SITE-SPECIFIC CREATION FOR SEASIDE AND DEEP WATER

PRIMA NAZIONALE

Direzione e coreografia: Piergiorgio Milano

Performer: Lucia Brusadin, Andrea Cerrato, Piergiorgio Milano

Musica dal vivo: Raffaele Rebaudengo

Costumi: Jennifer Defays, Emanuele Borello

Disegno luci: Gianni Melis

Costruzione struttura: Florian Wenger

Tecnico di scena: Fabio Tomaselli

Produzione: Gelsomina

Manifesto: Alessandro Gallo

Grafica: Luca Tagliafico

In collaborazione con: Fondazione Luzzati Teatro della Tosse, Electropark

Con il sostegno di: Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “ART~WAVES. Per la creatività, dall’idea alla scena”

E con il sostegno di: Cambiaso Risso Marine, Finsea, Rimorchiatori Riuniti, Ignazio Messina; Gruppo Cauvin, Cressi Sub, Molo Vecchio Marine Yacht Supplies

Grazie a: Apnea Center, Drafinsub, Giovanni Maia, Luca Lugari, Clara Storti, Elisa Melis, Chiara Cardona, Antonio Arnone, Enrica Boringhieri, Giorgio Distante, Alice Valerie Doucet, Chiara Fasano, Sait Kruger, Quentin Alart

Vague, in prima nazionale il 24 settembre, è uno spettacolo site-specific di circo e danza contemporanea sulla spiaggia.

Piergiorgio Milano ne firma direzione e coreografia continuando la sua ricerca artistica di confine tra teatro, danza contemporanea e circo di creazione, centrata su un movimento capace di prendere vita direttamente in ambiente, per costruire un nuovo racconto sensibile e vigorosamente spettacolare, con al centro il rapporto tra essere umano e natura.

Dopo l’esperienza pluriennale di creazioni sulla montagna e le pareti di roccia (“White out” e “Au Bout des doigts”, entrambe ancora in tour in Italia e in Europa) scenario diventano il mare e la spiaggia. 

Tre corpi escono dalla sabbia come alghe, creature marine mosse dalla corrente, la coreografia è fluida, densa, delicata e allo stesso tempo umile e ostinata Gli interpreti raggiungono lentamente il bagnasciuga e scompaiono nel mare scuro. Una struttura – scultura galleggiante si innalza a 6 metri dalla superficie con le sue vele bianche.

Come su una minuscola imbarcazione che non ha una rotta da seguire, i danzatori sono sospesi sopra l’alto mare aperto. Danzano su un’onda che continuamente ritorna su sé stessa, “che unisce due mondi incongiungibili” – il mare e l’essere umano – “che si hanno davvero solo nel momento in cui si perdono” e ritrovano la possibilità di una nuova armonia.

Attraverso l’esperienza collettiva della meraviglia, la coreografia è una riflessione sulla fragilità degli ecosistemi costieri e marini e sulla nostra relazione con essi.

La spiaggia, come ambiente offeso e troppo spesso volgarizzato, diventa il teatro: il palcoscenico il mare, le quinte il fondo marino, il proscenio il bagnasciuga.

La performance unisce danza contemporanea, acrobatica circense, danza aerea e verticale, dando spazio ad assoli e momenti corali.

Il progetto ha ricevuto il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “ART~WAVES. Per la creatività, dall’idea alla scena” che guarda al consolidamento dell’identità creativa dei territori attraverso il sostegno alla programmazione nel campo delle performing arts e alla produzione creativa contemporanea, unendo ricerca, produzione, offerta e distribuzione in una logica di ecosistema per rafforzare le vocazioni artistiche del territorio.

Teatro Nazionale di Genova, una nuova stagione in grande stile

Una nuova, ricchissima stagione ed un cartellone di spettacoli con 70 titoli e oltre 20 produzioni. E’ la proposta del Teatro Nazionale di Genova per la stagione 2022-2023 che sarà anche un contenitore di nuova drammaturgia e rassegne musicali, residenze creative, laboratori, incontri e un grande progetto di valorizzazione delle periferie.

Il cartellone verrà inaugurato dal 12 al 14 ottobre al Teatro Gustavo Modena dove Milo Rau, uno dei registi più influenti a livello internazionale, presenterà Grief & Beauty – di cui il Teatro Nazionale di Genova è coproduttore italiano insieme a RomaEuropa Festival – riflessione radicale, poetica e intima sulla fine della vita, mentre dal 18 al 30 ottobre al Teatro Ivo Chiesa andrà in scena in prima assoluta il nuovo spettacolo di Davide Livermore, Maria Stuarda di Friedrich Schiller, protagoniste due regine della scena italiana come Laura Marinoni ed Elisabetta Pozzi che si alterneranno nei ruoli principali, scoprendo sera per sera chi vestirà gli abiti di Maria Stuarda e chi di Elisabetta I.

Andrea Porcheddu, drammaturgo del Teatro Nazionale di Genova, presenta la nuova stagione

L’Antico mulino di Belpiano Ra Pria: un’eredità per il futuro

L’Antico mulino di Belpiano Ra Pria, a Borzonasca, nell’entroterra di Genova, continua il percorso intrapreso nel 2019 e negli anni precedenti. Sarà infatti possibile visitarlo in tutto il suo insieme e nella sua specifica tipologia funzionale e costruttiva, nelle giornate del 24 e 25 settembre 2022, dalle 15 alle 18.

“La parte originaria della struttura è databile almeno al XVIII secolo” si legge su Museo Italia “mentre, nella consistenza attuale, l’edificio risale al 1832. È costituito da due blocchi edilizi aderenti di cui uno, la torre, con altezza pari a circa 7 metri, al cui interno è stata ricavata una condotta di sezione decrescente verso il basso; l’altro adibito, nella parte inferiore a locale turbina, nel livello sovrastante a locale macina e nel sottotetto ad alloggio del mugnaio. Diversamente da quanto avviene normalmente l’edificio non è stato realizzato sull’argine del corso d’acqua, ma in prossimità delle abitazioni, pertanto si è reso necessario convogliare l’acqua dal rio alla parte sommitale della torre mediante appositi canali, ancora in parte visibili. Altra peculiarità di questo mulino è l’adozione del sistema a ruota idraulica orizzontale anziché verticale, più adatto ad un minor quantitativo d’acqua disponibile. Al piano superiore possiamo sentire il suono magico dell’antica mola e capire come veniva versato ed infine macinato, il grano”.

Il 24 e 25 settembre, durante le visite guidate, sarà possibile degustare prodotti locali e anche derivati dalla farina di castagna.

Quarto Pianeta Festival, oltre un mese di eventi nel nome di Pasolini

L’ex Ospedale Psichiatrico di Genova Quarto torna ad ospitare, dal 15 settembre al 22 ottobre, il Festival di Quarto Pianeta che nella sua undicesima edizione si interroga sul concetto di “differenza e indifferenza” proponendo una riflessione attorno alla figura e all’opera di Pier Paolo Pasolini.

Un mese di mostre, spettacoli, convegni, musica, letture, video, incontri e workshop – tutti gratuiti – per sensibilizzare sulla necessità di dare spazio ad una cultura capace di incontrare gli altri nella differenza, con la consapevolezza che viviamo in un mondo che tende a rimuovere la malattia, l’irregolarità, la disabilità.

Proprio da questi presupposti è nato il progetto dei laboratori creativi che lo scorso maggio nello Spazio 21 all’interno dell’ex OP di Quarto coordinati dagli artisti Alberto Cerchi e Alessandro Osemont con la collaborazione dell’Istituto per le Materie e le Forme Inconsapevoli, hanno coinvolto oltre 30 persone nel disegnare gli spazi del festival.

Amedeo Gagliardi, Portavoce Coordinamento Quarto Pianeta, a Babboleo.it

Il programma, ricco ed eterogeneo, dà spazio alla creatività a trecentosessanta gradi tra musicisti sperimentali, fotografi, coreografi, scrittori, comici (Enrique Balbontin), compagnie teatrali e orchestre (anche quest’anno la GOG sarà presente con tre eventi), presentazioni di libri e proiezioni di film, musica lirica, giochi da tavolo mentre come iniziative collaterali ci saranno la presentazione dei corsi di danza popolare e yoga e i laboratori curati dall’IMFI di ceramica, disegno e pittura, tecniche scultoree, incisione, musica, coro e canto.

Il programma del 15 | 16 | 17 | 18 settembre 

GIOVEDì 15 settembre Porticato – Spazio 21 – Inaugurazione 

La lunga strada di PierPaoloPasolini

Ricordo di Pier Paolo Pasolini nel centenario della nascita 

Percorso visivo e sonoro ispirato alla figura e all’opera di Pasolini con scenografie, murales, installazioni, fotografie, grafiche, sculture, costumi, video e performance dal vivo.

Progetto di Alberto Cerchi 

Realizzazione allestimento e coordinamento laboratori: Alberto Cerchi e Alessandro Osemont

H 18.00 Spazio 21

EartHeart – il cuore della terra Installazione performativa

Ideazione e coreografia: Raphael Bianco

Danzatori: Compagnia EgriBiancoDanza 

Produzione: Fondazione Egri per la Danza di Torino 

H 19.00 Spazio 21

La valigia di Pasolini 

Spettacolo multimediale con AndromacA

Elaborazione sonora elettronica di Stefano Bertoli

Venerdì 16 settembre 

H 17.00 Sala del Centro Sociale

Immagini ritrovate per parole smarrite

Fotografie di Patrizia Traverso ispirate agli scritti pubblicati in Parola smarrita, Parola ritrovata… (IMFI, 1995)

Letture di Dorina Monaco, Gruppo di lettura IMFI e Danilo Leonardini, attore, Gruppo Teatrale Stranità

H 18,30 – Arena del Centro Sociale

Letture pasoliniane 

con Neer – accompagnamento musicale a cura di Stefano Bertoli

H 21:00 – Spazio 21

Irradiazioni – Improvvisazione sulla musica di Bruno Maderna

Concerto a cura della GOG Giovine Orchestra Genovese

Sabato 17 settembre

H 17:30  – Aula 7

La nuova scuola genovese 

Proiezione del docufilm scritto e ideato da Claudio Cabona regia di Yuri Dellacasa e Paolo Fossati

Una pellicola in cui rap e canzone d’autore si confondono, si raccontano, con il loro linguaggio, le loro differenze e il loro assomigliarsi.

19:30 – Arena del Centro Sociale

Genova Modulare 

Concerto per Modular Weirdos

Modularisti da tutta Italia su strumentazione Ciat Lonbarde / Meng Qi

21:00 – Spazio 21

IO, DINO 

Spettacolo teatrale a cura di Paolo Gerbella, autore e compositore 

Enrico Simonetti, batteria, Paolo Priolo, contrabbasso e basso elettrico, Julyo Fortunato, fisarmonica, fiati, Antonio Carletti, voce recitante

Canzoni e narrazioni legate al vissuto di Dino Campana.

Domenica 18 settembre

16:00 – Spazio 21

Concerto lirico 

a cura dell’Associazione Liguria Eventi 

Alice Careddu, soprano, Roberto Ciccioni, basso Francesco Ghiglione, tenore , Attilio Marangoni, tenore, Luca Romano, baritono, Carla Casanova, pianoforte, Angela Serapione, pianoforte. Musiche di G. Verdi, L. Denza, W.A. Mozart, J. Strauss, F. Lehar

Per tutta la durata del Festival sarà aperto il Bar gestito dal Centro Sociale che preparerà cene a buffet.

Sarà possibile visitare:

– la sede dell’IMFI e il Centro Socio-riabilitativo Franco Basaglia con l’esposizione di una consistente quota di opere del MAdFI, il Museo Attivo delle Forme Inconsapevoli fondato da Claudio Costa nel 1992, come centro pilota per la raccolta di opere provenienti dagli atelier di tecniche espressive e di opere donate dagli artisti professionali che hanno appoggiato l’uso della creatività come strumento terapeutico;

– i laboratori dell’IMFI di ceramica, incisione, scultura e restauro; 

– il Presepe permanente realizzato dal Collettivo Artistico Quarto Pianeta.

A Nervi debutta l’Agenda Concert 2030, dedicata ai temi dell’ONU

Sabato 16 luglio 2022 alle ore 21.15, il Nervi Music Ballet Festival 2022 ospita il debutto dell’Agenda Concert 2030, un progetto ideato da Alessia Cotta Ramusino che nasce dall’incontro della cantante e autrice con la Women Orchestra diretta da Alessandra Pipitone, finalizzato a sensibilizzare l’opinione pubblica e, in particolare gli individui, in musica, riguardo i temi declinati dal programma di azione dell’Onu.

“Un’orchestra tutta al femminile, compresa anche la direttrice d’orchestra Alessandra Pipitone: vogliamo sensibilizzare sui temi dell’ONU. Io sono ambasciatrice UNICEF e mi occupo oramai da anni di portare avanti attraverso la musica temi umanitari.”
Ramusino ha conosciuto personalmente a Palermo le ragazze che partecipano al concerto, in occasione della festa dell’8 marzo: sono state loro a contattarla dopo aver visto sui social la sue campagne di sensibilizzazione e il flash mob 100donnevestitedirosso.

Il programma musicale prevede 17 brani, quanti sono gli obiettivi dell’agenda, ispirati ai contenuti espressi da ciascun punto. Lo spettacolo si conclude sulle note del brano Yallah – Respect and love di Alessia Ramusino che accompagna il movimento 100donnevestitedirosso, teso a diffondere la cultura del rispetto contro ogni forma di violenza, poi Aware, che porta in primo piano il tema della parità di genere e ARIA sul tema dell’ambiente. “All’inizio – sottolinea – l’idea era di farne un disco per UNICEF, poi incontrando loro l’8 marzo abbiamo pensato di trasformarlo in un concerto e cosi è nata l’idea di questo Agenda Concert 2030, dove per ogni obiettivo dell’agenda 2030 Onu andremo ad eseguire un brano”.

Festival del Mediterraneo, musica e natura protagoniste della 31a edizione

E’ dedicata alla Natura la 31a edizione del Festival Musicale el Mediterraneo, la cui prima parte si svolgerà a Genova dal 1° luglio al 17 luglio 2022 tra Villa Bombrini a Cornigliano, il Castello d’Albertis sede del Museo delle Culture del Mondo, nell’anfiteatro e nel parco di Forte Begato e alla Piscina di Pra’ con nove giornate che mettono al centro la musica e la natura con il loro potere di cura. La seconda parte, in programma a settembre nel Porto Antico di Genova, sarà annunciata in seguito. Ogni appuntamento, insieme ai concerti prevede incontri e workshop, per conoscere in prima persona gli artisti ospiti e fare esperienza di metodi affinati da lunghi anni di ricerca. In ogni luogo ci saranno punti di ristoro e sonorizzazioni, per un incontro che lascia spazio alla sosta e al piacere dell’ascolto.


Il 31° Festival del Mediterraneo si inaugura venerdì 1 e sabato 2 luglio 2022 a Villa Bombrini con le due giornate “Musica e natura si prendono cura” all’insegna della musica e della musicoterapia, all’incontro tra culture e generazioni, alla sperimentazione e alla creatività. Workshop su songwriting, corpo e ritmo, canto armonico, concerti di musica indiana, classica, Fado portoghese e del sud Italia trasformeranno i giardini e la villa settecentesca in un ambiente ricco di suoni, scoperte ed emozioni. Come quelle offerte dall’artista tedesco Friedrich Glorian con la performance “Underwood” (venerdì 1) e il workshop “Polyrythmic Body” (sabato2). L’obiettivo della sua ricerca è rendere udibile il misterioso mondo della foresta e del bosco. Tramite trigger e sensori sensibili al tatto, che simulano l’ecosistema sonoro del terreno boschivo, il pubblico è immerso in un processo creativo mutuato dal mondo naturale.


31° FESTIVAL DEL MEDITERRANEO – PRIMA PARTE

1/2 Luglio a Villa Bombrini
LA MUSICA E LA NATURA SI PRENDONO CURA

1 LUGLIO: 15.00 Songwriting, workshop con Bob Heath | 19.00 Dj set con Guido Sarpero | 20.00 Underwood,performance di Friedrich Glorian (Germania) | 20.45 Concerto The Six Indian Seasons con Jyotsna Srikanth (India), Quartetto Nennerl | 21.15 Concerto Le Quattro Stagioni di Vivaldi con l’Orchestra Giovanile Regionale “Paganini” e Jyotsna Srikanth

2 LUGLIO: 9.30 Songwriting, workshop con Bob Heath | 9.30 The Polyrhythmic Body, workshop con Friedrich Glorian |14.00 Raga and Rasa, workshop con Jyotsna Srikanth | 17.00 Overtones: omaggio a Tran Quang Hai, workshop con Davide Ferrari | 19.00 Cantare e non vedere, incontro con Dona Rosa (Portogallo) | 21.00 Il Fado di strada, concerto di Dona Rosa & Raul Abreu | 22.00 Concerto Rachele Andrioli


5 Luglio al Castello d’Albertis – Museo delle Culture del Mondo

5 LUGLIO: 20.45 Haiku, letture | 21.45 Otodama – L’anima dei suoni, concerto di Shinobu Kikuchi (Giappone)

8 – 9 – 10 – 15 Luglio al Forte Begato, anfiteatro e parco
8 LUGLIO: 19.30 Underwood, performance interattiva con Friedrich Glorian | 20.30 Orchestra Giovanile Regionale

“Paganini” in concerto | 21.30 Stephan Micus (Germania) in concerto

9 LUGLIO: 19.30 Underwood, performance interattiva con Friedrich Glorian | 20.30 Ashti Abdo (Siria) in concerto |

21.30 Olena Uutai (Russia/Ucraina) in concerto

10 LUGLIO: 19.30 Stella Chiweshe (Zimbabwe) in concerto | 21.30 Olena Uutai (Russia/Ucraina) in concerto
15 LUGLIO: 21.00 Rasa, spettacolo di danza e musica DEOS Danse Ensemble Opera Studio/Azione Silenziosa &

PARVEEN KHAN (India)

16 – 17 Luglio alla Piscina di Genova Pra’

16/17 LUGLIO: Atatuk, percussioni acquatiche con Lois Zongo

Info, contatti e prenotazioni: info@echoart.org www.echoart.org, facebook, instagram Prevendita: mailticket.it

Al Suq Genova si parla di inquinamento e plastica con “Il Settimo Continente”

Entriamo nel vivo del Suq Festival con EcoSuq di martedì 21 giugno. La rassegna Teatro del Dialogo alle 18 propone “Il settimo continente. L’uomo e la plastica, quando tutto viene a galla…”, spettacolo di e con Alberto Ierardi, Giorgio Vierda e Luca Oldani.

Grande tre volte la Francia e chiaramente visibile dallo spazio, più della grande muraglia: è il Pacific Trash Vortex, l’Isola di Plastica. Partendo da una ricerca sul rapporto tra l’uomo e la plastica, Il settimo continente parte dall’indagine sul rapporto tra uomo e plastica. Infatti gli episodi raccontano i punti irrisolti tra i due e i tre attori si improvvisano maghi tra goffi tentativi, belle speranze e improbabili soluzioni, nella disperata imprese di fare scomparire tutto quanto.

“Lo spettacolo affronta un problema che affligge il nostro mondo, ovvero quello della plastica, materiale con il quale dobbiamo assolutamente trovare una soluzione per relazionarcisi in maniera differente.” Dichiara Alberto Ierardi, uno degli attori e ideatori dello spettacolo.

Lo spettacolo nasce prima della pandemia, precisamente nel 2019, ed affronta il grande problema dell’inquinamento della plastica nei mari e negli oceani. Ierardi, attore e ideatore dello spettacolo assieme a Giorgio Vierda e Luca Oldani, parla dell’importanza dell’arte e del teatro come forma di comunicazione per sensibilizzare su questo tema. “Noi facendo teatro abbiamo utilizzato uno spettacolo teatrale. Cerchiamo di parlare dell’argomento senza essere pedanti e bacchettoni (…) noi cerchiamo di capire come attraverso la comicità si possa trovare lo spazio per fare qualche riflessione, accompagnata da qualche risata.”