Economia – Babboleo

Economia

Cities after dark: Genova a Parigi per il progetto europeo per promuovere una sicura economia notturna

Anche Genova a Parigi per il meeting Cities after dark, progetto europeo che ha come partner le città di Genova, Braga, Budva, Malaga, Nicosia, Parigi, Pireo, Tallinn, Varna, Zadar. L’obiettivo quello di costruire forme di amministrazione condivise e di politiche integrate, per rivitalizzare le economie locali notturne e rendere le città più sicure, accessibili e attraenti per tutti.

Sfide principali: la vivacità della vita culturale, la sicurezza degli spazi urbani, l’inquinamento acustico e luminoso, gli orari di erogazione degli alcolici, gli orari di apertura dei locali, la parità di genere, l’uso degli spazi pubblici.

“Un importante scambio tra 10 grandi città europee, per esaminare idee e proposte e per attivare collaborazioni di governance che trasformino l’economia della notte in una vera e propria leva per la crescita, la sostenibilità e la ripresa dei territori e che, nel contempo, garantiscano a tutti il diritto di vivere la città by night, traguardando alti livelli di vivibilità degli spazi urbani” – sostiene Francesca Corso l’assessore al Marketing territoriale“Un tema che, finora focalizzato sui settori dell’intrattenimento, del tempo libero e del turismo, oggi ha assunto le caratteristiche di uno spazio per lo sviluppo di soluzioni migliorative della progettazione urbana, dei servizi e della qualità della vita per tutti”.

Aumento RC Auto: Liguria al quarto posto tra le Regioni più colpite

I premi Rc Auto tornano ai massimi di 10 anni fa e anche in Liguria l’assicurazione costa sempre di più.

La nostra regione è infatti tra quelle che registrano i maggiori rincari, posizionandosi al quarto posto dopo Piemonte, Lazio e Lombardia, con un aumento del 28,5 %, rispetto alla media italiana del 25,1%.

Secondo l’elaborazione dei dati Istat, ad opera dell’ Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici – Ania, nel 2023 si è registrato un forte rialzo dei premi RC Auto riportandoli ai massimi di 10 anni fa.

Andando più nel dettaglio, a settembre l’indice di costo ha toccato il valore di 129,83, un dato che non si registrava dal 2013, superando significativamente il livello fissato a 100 nel giugno 2003.

A ribadirlo è Segugio.it, portale leader del mercato italiano nella comparazione di prodotti assicurativi, utilities e prodotti di credito, che in una recente indagine, condotta dal suo osservatorio, ha registrato un premio medio di 453,4 euro ad ottobre 2023, in crescita media del 2,8% sul mese precedente e del 25,1% su ottobre 2022.

Gli incrementi sarebbero dovuti alla combinazione di diversi fattori tra i quali l’aumento del costo dei sinistri, a seguito dell’impennata dell’inflazione dalla fine del 2021 e della loro frequenza, con il ritorno “post covid” alla normale circolazione dei mezzi.

I giovani sotto i 25 anni, sono tra le fasce più colpite, con aumenti del premio medio del 39,4% che lo portano a 1045,60 euro.

Le classi di assicurazione B/M, dalla 5 alla 8, hanno subito un aumento del 32,1%, mentre chi assicura per la prima volta un veicolo nuovo ha visto un incremento del 28,5%.

Aumenti di questa portata, insieme all’attuale situazione economica, hanno avuto peso anche sulla scelta delle modalità di pagamento degli utenti, che sempre più spesso ricorrono alla rateizzazione dell’assicurazione auto. Nello specifico, ad ottobre 2023 la percentuale di preventivi salvati con pagamento rateizzato è stata del 27,1%, in aumento del 47,3%, rispetto allo stesso mese del 2022.

NASCE A GENOVA “MONUMENTY”, LUXURY-TOYS IN CERAMICA ISPIRATI AI PERSONAGGI CULT ANNI ’80-’90

Elevare a monumento i ricordi d’infanzia: è l’obiettivo di nuova realtà genovese che coniuga arte contemporanea, tradizione artigianale, giochi e personaggi cult degli anni Ottanta e Novanta. Si chiama Monumenty (monumenty.it) ed è un progetto che nelle intenzioni dei suoi ideatori ha come obiettivo il riportare alla luce immagini e sensazioni del passato.
A lanciare la nuova realtà sono tre professionisti genovesi: Thomas Cuberli (CEO), Luca Di Bello (Grafico e designer) e Ilaria Traverso (Ceramista).

“La nostra idea vuole essere qualcosa di più di un omaggio ai miti e ai personaggi cult del cinema e della tv degli anni Ottanta e Novanta – spiegano Cuberli, Di Bello e Traverso – Abbiamo pensato alla creazione di piccoli monumenti, che sono a tutti gli effetti opere d’arte contemporanea, realizzati completamente a mano secondo l’antica tradizione dei ceramisti genovesi”.

I luxury-toys di Monumenty sono un mix tra l’oggetto d’arte e il giocattolo: un tributo innovativo ai personaggi iconici del panorama cinematografico, televisivo e ludico degli anni Ottanta e Novanta. Scorrendo il catalogo della collezione online oggi si possono trovare Giotto Panciotto (sorpresa Kinder), Robocop (film), Stay Puft Marshmallow Man (Ghostbuster), ed altri personaggi ancora che verranno via via aggiunti nelle prossime settimane.

“Per rendere unici i nostri monumenti – spiegano Cuberli, Di Bello e Traverso – abbiamo pensato a dei pezzi realizzati a mano dall’inizio alla fine e con una tiratura limitata. Inoltre abbiamo lasciato ampie possibilità di personalizzazione, potendo scegliere, ad esempio, tra tre diversi tipi di decorazione: la linea Monocolor (un unico colore), Original (colori originali e pedana rossa) e Genovese (la tipica maiolica in bianco e blu)”.

Ogni monumento è alto tra i 21 e i 28,5 cm e viene realizzato a mano in ceramica bianca nel laboratorio di Monumenty di vico Garibaldi, nel centro storico di Genova. Ogni pezzo viene sottoposto ad una prima cottura a 1.020 gradi, poi viene dipinto a mano, smaltato ed infine sottoposto ad una seconda cottura a 960 gradi. Ogni singolo oggetto è numerato e prodotto in pochi pezzi, con una tiratura limitata.

“Adotta un Albero”: la nuova iniziativa di Regione Liguria regala alberi ai Comuni e sensibilizza alla cura del territorio silvestre.

«Donare una coppia di piante per ogni Comune sopra i 15mila abitanti vuole rilanciare iniziative del passato – spiega Alessandro Piana, assessore regionale con delega all’Agricoltura – come la legge regionale 33 del 1944 sull’obbligo per tali Comuni di porre a dimora un albero per ogni neonato residente. Anche questa volta si invitano le Amministrazioni comunali a mantenere viva questa tradizione. La piantumazione di 22 esemplari di roverella e pero selvatico, ecologicamente idonei e di piccola dimensione al fine di assicurare un sicuro e rapido attecchimento, avverrà entro il mese di dicembre e coinvolgerà tutta la Liguria da Ponente a Levante».  

A beneficiare dell’iniziativa, i Comuni di Genova, La Spezia, Savona, Imperia, Rapallo, Chiavari, Sestri Levante, Sarzana, Albenga, Ventimiglia e Sanremo. Sponsor tecnico dell’iniziativa il Vivaio forestale Pian Nicola-Canneti di Masone, gestito da Agrifor s.n.c. Circa il 71% del territorio ligure è costituito da foreste, contro 30% di Piemonte e Lombardia. Estensione che va tenuta a mente, quando si emanino politiche sul lungo termine. Qui le foreste sono molto vicine al mare, dove l’entroterra sbocca. Recentemente, la Regione ha presentato i risultati di un nuovo progetto transfrontaliero dal costo di circa 1.800.000 euro con Porto Antico, sulle dinamiche della silvicoltura e forestale.

Damiano Penco, consigliere in politiche della montagna e forestali, prova a quantificare dati e opportunità. «Quanto è “verde” la Liguria? Mentre la copertura forestale globale va assottigliandosi, in Europa il patrimonio forestale è in crescita, oggi doppiando la superficie adibita a scopi agricoli. La superficie boschiva ricopre in Italia il 30% superficie nazionale, che in Liguria è passata dai 277.600 ettari del 1946 ai 387.200 di oggi. Tra il 2005 e il 2015, il territorio boschivo è cresciuto di 12.000 ha, con i boschi privati che ne costituiscono ben l’82%. Le foreste liguri non sono naturali. Nè per composizione nè per struttura. Sono boschi di antica coltivazione oppure terreni un tempo coltivati in abbandono. La mancata gestione provoca frane, smottamenti, problemi nell’idrologia, sovrappopolamento da parte dei cinghiali. Il PSR – programma regionale di sviluppo rurale pianifica l’implemento di norme e risorse. Come adottare alberi? Le funzioni pubbliche che ci attendiamo sono sospese dall’inazione dei privati. Parte del programma vuole permettere al pubblico di agire attivamente sui terreni dei privati. Anche attraverso la formazione scolastica si può sensibilizzare; distribuiremo un volumetto che illustra e spiega la silvicoltura ai più giovani».

«Sposiamo appieno questa iniziativa di Regione – afferma il direttore di Anci Liguria Pierluigi Vinai – e invitiamo tutti i Comuni, grandi e piccoli, ad intraprendere azioni significative per la salvaguardia dell’ambiente e dei cittadini. Riconosciamo tutti quanto siano importanti, soprattutto alla luce dei cambiamenti climatici in atto, lo sviluppo del verde urbano e, più in generale, la riqualificazione ambientale dei territori, per il miglioramento della qualità della vita e del benessere delle comunità locali».

Sviluppo economico: rifinanziata “Garanzia artigiano Liguria” con ulteriori 900 mila euro a fondo perduto

GENOVA. Regione Liguria conferma la propria attenzione nei riguardi dell’artigianato e integra, con ulteriori 900 mila euro a fondo perduto, “Garanzia Artigianato Liguria”.

“Per tutelare la creatività e il saper fare dei nostri artigiani, stiamo convintamente sostenendo, con risorse mai viste prima, un comparto nevralgico per l’intero sviluppo economico regionale – sottolinea l’assessore. Risultano tra le spese ammissibili al contributo: l’acquisto, la costruzione, l’ampliamento e l’ammodernamento del laboratorio; l’acquisizione di rami d’azienda; l’acquisto di attrezzature e macchinari nuovi e usati; l’acquisto di software, brevetti e servizi reali; spese per estero; acquisto scorte e sostegno al circolante.


“L’iniezione di ulteriori risorse – sottolineano Luca Costi e Angelo Matellini, segretari regionali di Confartigianato e Cna Liguria – rappresenta un segnale importante verso un settore in forte sofferenza per la crisi energetica. Ciò consentirà alle imprese artigiane della nostra regione di continuare ad avere un fondamentale polmone finanziario a cui attingere con soluzione di continuità”.

Infrastrutture, alla Liguria investimenti per oltre 14 miliardi di euro

Sono oltre 14 i miliardi di euro per le Infrastrutture della Liguria, questo è stato il tema del convegno “Liguria infrastrutture: mobilità, ambiente, sicurezza” che si è svolto questa mattina al Palazzo della Borsa. Gli oltre 14 miliardi sono il risultato di 1 miliardo di euro per interventi su infrastrutture, difesa del suolo e Protezione civile della Regione Liguria; 2,8 miliardi di euro per gli investimenti legati al Pnrr e alla realizzazione della nuova Diga di Genova; 8 miliardi di euro per le opere di Rfi per tra Terzo Valico, nodo ferroviario, nodo del Campasso, raddoppio della tratta nel ponente ligure e la Pontremolese nello spezzino; il piano di Anas per le Aurelie Bis, in parte già realizzate, a cui si aggiungono tutti gli interventi sulle strade ex provinciali, per un totale di 2,45 miliardi di euro.

“Le infrastrutture per la Liguria sono tutto – ha spiegato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti – perché rappresentano la competitività dei nostri porti, delle imprese del Nord Ovest, ma anche dell’Italia, perché si tratta del settore più produttivo del paese. Infrastrutture vuol dire anche accessibilità turistica e possibilità di insediarsi per le imprese nel nostro territorio con efficienza. Oggi parliamo di un lavoro integrato tra la nuova Diga, il Terzo Valico, le nuove banchine in porto, l’ultimo miglio dei binari, il passante di Genova, il raddoppio a Ponente, la Pontremolese, la nuova stazione crocieristica di Genova come quella di Spezia

Presenti all’evento anche Marco Bucci, sindaco di Genova, Roberto Tomasi, AD di Autostrade per l’Italia e Aldo Spinelli.

Marco Bucci
Roberto Tomasi
Aldo Spinelli

Premiata la campagna dedicata al 60° Salone Nautico, firmata Meloria

Genova 28 luglio 2021 – Meloria, agenzia di comunicazione integrata, si aggiudica con la campagna “In continuo movimento” dedicata al 60° Salone Nautico di Genova, la 18ma edizione del Press Outdoor & Promotion Key Award, categoria tempo libero. Promosso da Media Key Events, il riconoscimento è tra i più prestigiosi nel settore ed è dedicato alla comunicazione pubblicitaria su stampa, Out of Home, promozioni, eventi e packaging.

Il 2020 ha rappresentato un traguardo decisivo per il Salone Nautico, ma non solo per aver raggiunto il suo 60° anniversario. Una celebrazione che si è trasformata in una sfida, affrontata e vinta con successo, grazie alla determinazione e all’impegno di tutte le parti coinvolte che per la prima volta si confrontavano in presenza nell’era Covid-19. Un risultato ambizioso, una prova determinante che ha permesso alla storica kermesse di entrare nella storia come unico evento di settore in Europa dell’anno.

il Salone Nautico non si è mai fermato, nemmeno nel 2020.

“In continuo movimento” è il payoff della campagna che, con poche parole, racchiude l’essenza di questa complessa edizione, impresa superabile solo navigando a vista e grazie agli insegnamenti del più grande dei maestri: il mare. Un concept diventato un messaggio di forza e di speranza per tutte le parti coinvolte, organizzatori, visitatori ed espositori, e che ha permesso di raggiungere il successo, insieme. Una scommessa vinta che ha celebrato la voglia di guardare avanti senza fermarsi mai.

Una campagna memorabile che, come un dogma, imprime nella storia come non esista scoglio che non possa essere superato se affrontato con la giusta tenacia, come insegna il mare, che con il suo movimento prende vita e non si ferma mai.

“Il concept “In continuo movimento” è nato ancora prima che scoppiasse la pandemia in Italia: è stata una delle poche creatività che non abbiamo dovuto rielaborare in quanto si è rivelata perfettamente inserita nella situazione storica che si stava delineando nel corso dei mesi. Ulteriore conferma di come la macchina organizzativa del Salone Nautico avrebbe dovuto continuare nonostante tutto a muoversi instancabile, come il mare”. ha dichiarato Ivano Masnata, Senior Copywriter Meloria.

Meloria e il Salone Nautico, una collaborazione di quasi 10 anni.

“Quella del 2020 è stata un’edizione particolarmente significativa anche per noi che in qualità di agenzia di comunicazione abbiamo collaborato con profonda dedizione alla realizzazione dell’evento. Abbiamo onorato un evento storico, colonna portante del territorio ligure che quest’anno in particolare è stato in grado di lasciare il segno.” ha dichiarato Alessandro Modestino, CEO & Founder Meloria “Una macchina organizzativa che non si è mai fermata grazie alla fiducia accordataci da tutte le parti coinvolte, anche nei momenti di profonda incertezza. La divisione Meloria dedicata alle sponsorizzazioni dell’evento, ha infatti registrato nei primi mesi del 2020 una crescita esponenziale di richieste da parte di realtà attive a livello internazionale che hanno intravisto le potenzialità di risonanza mediatica dell’evento e scelto di indossare la maglietta Salone Nautico, ponendosi in prima fila a supporto della causa.”

Il Salone Nautico di Genova, infatti, è stato l’unico evento di settore in Europa organizzato e gestito in presenza e in sicurezza per gli espositori e per il pubblico nell’anno della pandemia. Si tratta del Salone più grande del Mediterraneo e l’appuntamento più rappresentativo dell’eccellenza del Made in Italy che accoglie ogni anno gli operatori del settore e gli appassionati del mare con oltre 200mila metri quadrati tra terra e acqua a disposizione.

La Nautica ha il suo punto fermo. Anche nel 2021.

Resilienza, evoluzione e capacità di adattamento, anche quando il mare è in tempesta: il Salone Nautico ha rafforzato il suo posizionamento confermandosi un solido punto di riferimento per l’intero comparto della nautica internazionale, in un contesto di completa incertezza. E in quanto tale, la 60ma edizione non è stata solo un “punto di arrivo” ma la prospettiva giusta da cui guardare avanti, crescere restando “in continuo movimento”.

“La Nautica ha il suo punto fermo. Anche nel 2021” è il concept dedicato alla 61ma edizione del Salone Nautico: una campagna che racconta la storia di un evento che ha celebrato in modo non convenzionale un traguardo decennale e che è pronto a proseguire il suo percorso, determinato ad arrivare lontano e raggiungere nuovi orizzonti.

In continuo movimento”

La campagna è composta da creatività veicolate tramite stampa di settore, nazionale e internazionale, spot TV e radio in onda su emittenti televisive nazionali e locali olitre a un piano di comunicazione digital e social.

Meloria è un’agenzia di comunicazione integrata con sede a Genova e Milano, attiva a livello internazionale dal 2004, anno della sua fondazione. Con più di 40 dipendenti, Meloria offre una combinazione di innovazione, intuizione e creatività e che permette di definire la strategia creativa vincente per ogni necessità. L’agenzia è parte del Gruppo The Com Union, realtà italiana che nasce dalla fusione di competenze diversificate accomunate da un’unica visione: creare valore per i partner. Mutua il suo nome dalla storica battaglia del 1282 dove creatività, strategia e coordinazione furono le armi vincenti che permisero di sconfiggere una flotta in netta superiorità numerica. Da qui la vision dell’azienda: una realtà altamente imprenditoriale che fornisce risposte puntuali e un team dedicato rappresentato da un unico interlocutore.

Santa Margherita Ligure, Porto torna operativo al 100% dopo mareggiata 2018

“A poco più di due anni e mezzo dalla mareggiata 2018 torna operativo al 100% il porto di Santa Margherita Ligure. “Nuovo, performante, più sicuro. Ieri il tratto di banchina completamente ricostruito ha ospitato la prima barca – annunciano i vertici del comune – un risultato importantissimo per la nostra città, per la nostra comunità e per la nostra economia”.

Effetto Covid sulle imprese turistiche in Liguria : indagine sull’estate 2020

L’indagine, condotta dall’osservatorio turistico regionale, si è concentrata sull’impatto del Covid-19 sul comparto turistico ligure nell’estate passata, quando molte strutture ricettive della Liguria hanno potuto aprire. Nove imprese su dieci infatti, almeno in alta stagione, hanno potuto aprire i battenti la scorsa esatte nonostante le restrizioni imposte dal governo. A giugno le imprese aperte erano il 70%, a luglio l’87%, l’apice ad agosto con ben l’89,4% e poi la leggera flessione di settembre con l’88%. Il settore alberghiero registra maggiori aperture (la media è dell’86% a giugno e del 96% da luglio a settembre).

Tra le province:

  • nel mese di giugno sono state aperte il 66,7% delle strutture nella provincia della Spezia, il 68,5% di quelle nella provincia di Genova, il 72,6% nella provincia di Savona e il 78,4% delle strutture ricettive della provincia di Imperia;
  • nel mese di luglio l’apertura delle attività ha coinvolto l’83,7% delle imprese della provincia di Genova, l’87,5% di quelle di Savona, l’88,7% delle strutture della provincia della Spezia e l’89,8% di quella di Imperia;
  • in agosto aperte l’85,4% delle imprese della provincia di Genova, il 91% di quelle delle province di Imperia e Savona e il 92% circa delle imprese della provincia di Savona.
Imprese aperte per mese -estate2020

GiugnoLuglioAgostoSettembre
Alberghiero85,895,895,895,8
Extralberghiero66,884,687,785,9
Totale complessivo70,887,089,488,0


Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria
Imprese aperte per mese– estate2020

GiugnoLuglioAgostoSettembre
GE68,583,785,487,6
IM78,489,890,987,5
SP66,788,790,889,4
SV72,687,591,787,5
Totale70,887,089,488,0

Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria

Motivazioni di chiusura – Le motivazioni che hanno spinto le imprese turistiche a non aprire nella scorsa estate sono diverse: la motivazione regina è quella dello scarso numero di prenotazioni pervenute e quindi la difficoltà di coprire i costi di gestione e di organizzazione delle attività . Per il settore alberghiero infatti, colpisce il fatto che il 25% delle strutture ha deciso di chiudere definitivamente a causa dei costi del personale.

D’altra parte, i costi per adeguarsi ai protocolli della pandemia non sono stati motivo di chiusura per le strutture alberghiere ma solamente per quelle extralberghiere: 1 su 5 ha chiuso per non poter sostenere questi ingenti costi.

Infine, per il 12,5% degli hotel e il 7,8% delle imprese extralberghiere la ragione della mancata apertura è legata all’assenza di adeguati spazi delle aree comuni da adattare per essere in regola con le misure imposte dalle linee guida.

Motivazione di chiusura nel periodo estivo 2020

AlberghieroExtralberghieroTotale
Non abbiamo avuto prenotazioni25,032,531,8
Abbiamo avuto troppo poche prenotazioni37,533,834,1
Costi di adeguamento troppo elevati19,517,6
Ho chiuso definitivamente25,05,27,1
Difficoltà a reperire personale1,31,2
Le aree comuni sono troppo piccole per adeguarsi alle linee guida12,57,88,2
Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria

Le vendite – Coloro che hanno resistito e hanno tenuto aperto nel mese di giugno (23,6% delle camere disponibili ), nei mesi successivi hanno assistito ad un aumento delle vendite, seppur lontano dai soliti risultati delle estati pre-covid.

Le percentuali di occupazione medie salgono fino ad una media del 45,5% di camere vendute in luglio e al 66,4% in agosto per poi tornare ascendere al 42,3% nel mese di settembre.

A livello provinciale, nel mese di giugno le strutture che registrano quote di venduto maggiori sono quelle delle province di Savona (25,6%), Genova (24,9%) e Imperia (24%), in luglio le imprese delle province di La Spezia (48,6%) e Savona (46,1%), in agosto e settembre le strutture in provincia della Spezia (73,9% agosto, 47,3% settembre) e in quelle di Imperia (70,3% agosto, 44,8% settembre).

Occupazione media delle camere – estate 2020
GiugnoLuglioAgostoSettembre
Alberghiero29,752,176,853,5
Extralberghiero21,843,663,539,2
Totale23,645,566,442,3


Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria
Occupazione media delle camere- estate 2020
GiugnoLuglioAgostoSettembre
GE24,942,658,240,4
IM24,044,970,344,8
SP19,548,673,947,3
SV25,646,166,438,7
Totale23,645,566,442,3
Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria

La Promozione – in Liguria 4 imprese su 10 hanno attivato politiche di promozione della propria attività per attrarre clienti: extralberghiero (44,2%) hôtellerie (28,3%). A Genova e Savona invece hanno investito sulla promozione per stimolare la domanda rispettivamente il 48,9% e il 45,8% delle strutture aperte nel periodo.

Le promozioni primncipali applicate riguardano:

– Sconti, utilizzati dall’80,3% (90% nella provincia di Genova),

– Potenziamento degli strumenti di promozione e vendita del mercato online (45% degli hotel, 28,1% delle altre strutture), contro appena il 5% che ha deciso di attivare strumenti di promo- commercializzazione al di fuori del web.

– Modifica radicale della propria offerta scelta dal 38,1% delle strutture e/o il 10,6% ha puntato su una modifica dei target di riferimento per la propria attività (22,5% degli hotel)

Imprese che hanno attivato politiche di promozionesullaclientela(%)

SiNoTotale
Alberghiero71,728,3100,0
Extralberghiero55,844,2100,0
Totale59,140,9100,0
Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria
Impresechehannoattivatopolitichedipromozionesullaclientela (%)

SiNoTotale
GE51,148,9100,0
IM62,537,5100,0
SP73,027,0100,0
SV54,245,8100,0
Totale59,140,9100,0
Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria
Impresechehannoattivatopolitiche di promozionesullaclientela % sul totale imprese che hanno attivato politiche promozionali


Sconti
Offerte targettizzateCampagne di comunicazionePubblicizzazione delle misure di contenimento del Covid-19
Alberghiero76,718,636,073,3
Extralberghiero81,514,224,056,7
Totale80,315,327,160,9
Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria
Impresechehannoattivatopolitichedipromozionesullaclientela % sul totale imprese che hanno attivato politiche promozionali


Sconti
Offerte targettizzateCampagne di comunicazionePubblicizzazione delle misure di contenimento del Covid-19
GE90,116,533,062,6
IM81,814,530,960,0
SP82,512,617,549,5
SV67,017,629,772,5
Totale80,315,327,160,9
Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria
Altre strategie attivate dalle imprese per mantenere la clientela e attirarenuovitarget % sul totale imprese
Potenziamento del mercato on lineModifica dell’offertaRidefinizione del targetAttivazione di strumenti off line
Alberghiero45,054,222,511,7
Extralberghiero28,133,87,53,3
Totale31,738,110,65,0
Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria

Impresechehannoattivatopolitichedi promozionesullaclientela % sul totale imprese
Potenziamento del mercato on lineModifica dell’offertaRidefinizione del targetAttivazione di strumenti off line
GE33,738,212,46,7
IM27,340,913,66,8
SP27,745,412,12,8
SV35,130,46,04,2
Totale31,738,110,65,0
Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria

Nota metodologica – L’indagine ha avuto luogo dal 12 ottobre ai primi di novembre ed è stata rivolta a circa 5.000 strutture ricettive della regione. Di seguito si presenta lo schema della composizione del campione di imprese che ha risposto al questionario, suddiviso per tipologia ricettiva e provincia.

Traffici portuali : primo trimestre positivo per i porti della Spezia e Marina di Carrara

Segnali di ripresa per i traffici nel sistema portuale del Mar Ligure Orientale che unisce, all’interno della stessa Autorità di Sistema, i porti della Spezia e di Marina di Carrara. Il presidente Mario Sommariva ha sottolineato che: “La Spezia, con i risultati fortemente positivi nel traffico gateway e nella movimentazione ferroviaria, si dimostra un porto in piena salute dimostrando, una volta di più, di assolvere un ruolo centrale per vaste aree produttive del paese. Marina di Carrara, che deve considerarsi snodo di una rete di collegamenti infra-mediterranei, oltre che polo del break bulk e del project cargo, dimostra una forte propensione alla ripresa e attende quindi con fiducia che il nuovo Piano Regolatore le consegni la prospettiva di sviluppo che il territorio attende “

Il porto della Spezia mostra importanti segnali positivi movimentando un totale di 328.268 TEU, con una crescita del 6,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Da sottolineare che nel solo mese di marzo 2021 le movimentazioni hanno raggiunto 121 mila TEU complessivi, con un incremento del 31,6% sul marzo 2020, mese fortemente segnato dalla pandemia.

Tra le tipologie di movimentazione continua la crescita del traffico diretto “gateway” che è stato
pari a 313.839 TEU (+13,6%) mentre diminuisce il trasbordo con 14.429 TEU (-56%). Importanti segnali anche dal trasporto intermodale che conferma la sua rilevanza con oltre 90mila TEU movimentati nel trimestre a ferrovia (+15,1%) e 2.068 treni inoltrati (+8,3%). I dati complessivi dei volumi movimentati, per il porto di La Spezia sono pari a 3.170.097 tonnellate movimentate che sono tuttavia inferiori dell’8,5% a causa di un sostanziale azzeramento delle rinfuse solide e liquide inerente i rifornimenti dell’impianto di Panigaglia e della centrale Enel.

Positivo invece il dato delle merci varie non containerizzate che segna invece un incremento del 54 %. Segnali decisamente positivi anche per Marina di Carrara dove, in particolare tornano a crescere non solo i volumi ma anche la varietà delle tipologie di merce movimentate. Significativo, da questo punto di vista, il riaffacciarsi dei prodotti metallurgici nello scalo apuano che registrano un incremento del 2,9%.

Il primo trimestre è in crescita del 3,6% con 726mila tonnellate complessive movimentate. In crescita rilevante con il 9,4% il traffico contenitori con 21.857 TEU a banchina e quello ro-ro con 6.368 unità movimentate (+9,8%).