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Musica a Sant’Anna, in piazzetta i concerti che accolgono l’estate

Da giovedì 20 a sabato 21 giugno, tre giorni di musica e visite guidate gratuite con prenotazione

GENOVA – Prende il via oggi la seconda edizione del Festival Musica a Sant’Anna: fino a sabato 22 giugno il sagrato e la chiesa di Sant’Anna saranno palcoscenico per tre giornate di musica con concerti gratuiti e visite guidate alla chiesa e all’antico Farmacia. Una tre giorni in occasione del 21 giugno, giornata di doppia celebrazione che segna il Solstizio d’estate e la Festa della musica. Il tutto nella cornice del convento di Sant’Anna che con la sua chiesa del XIV secolo e la sua Antica Farmacia, è un piccolo gioiello, un luogo dell’anima, ricco di storia, arte e tradizione erboristica. Ad organizzare la rassegna Genova Sinfonietta, l’associazione culturale nata nel 2022 come spazio di condivisione armonica della cultura e della bellezza in ogni sa forma. Al centro della sua attività progetti divulgativi, di contaminazione tra diverse discipline ma anche volontariato e opere sociali. Il tema di questo anno è la canzone, intesa nella più ampia rosa di significati. “Abbiamo fatto questa scelta perchè è una chiave di accesso immediata alla musica” – racconta Martina Romano, presidente di Genova Sinfonietta – “Anche chi ha meno dimestichezza con la musica classica ha comunque un legame con la canzone in senso lato“. I concerti infatti spaziano dai madrigali alla canzone d’autore contemporanea, dalla, musica folk alla Canzona del Quartetto per archi op. 132 di Beethoven, tra suggestioni e storie musicali.

Il programma

Musica a Sant’Anna inizierà giovedì 20 giugno alle 19.00, nella chiesa di Sant’Anna, con “Songs without words”, concerto dell’Orchestra d’archi di Genova Sinfonietta. Questo organico, con la sua ricchezza di potenzialità timbriche ed espressive, rappresenta il culmine di una progressiva
fioritura musicale che l’Associazione culturale Genova Sinfonietta ha condiviso con il pubblico negli scorsi mesi, durante un ciclo di concerti cameristici al Monastero di Santa Chiara dedicati a varie formazioni per soli archi (quartetto, quintetto, sestetto, ottetto). In apertura del Festival Musica a Sant’Anna, la raggiunta pienezza di suoni, colori, profumi e suggestioni si arricchisce della canzone, con il suo precipitato dei più sottili moti del cuore umano: dalla festa all’intima cura, dal gioco licenzioso alla lirica nostalgia, passando per ogni tono dell’amore. Qui le voci dei soli archi ne indagheranno l’essenza – scevra di parole – tra atmosfere antiche e moderne.

Venerdì 21 giugno doppio appuntamento: alle 19.00, sul sagrato della chiesa, ci sarà la cantautrice Roberta Barabino con il suo concerto incentrato sia su canzoni da lei composte e pubblicate, nel corso del tempo, all’interno degli album “Magot” (Egea, 2011), “Il tempo degli animali” (Musical Mass, 2019), “Inemuri” (Seltz Recordz, 2023), sia su cover particolarmente amate. La sua produzione artistica nasce nell’ambito di una ricerca personale e autobiografica, con canzoni che raccontano di esperienze vissute o sognate direttamente o da persone che l’hanno colpita, ispirando il desiderio di raccontare. Per Roberta Barabino scrivere è un modo di trasformare i vissuti e, cantandoli, creare un punto di incontro e condivisione con chi ascolta. Ad accompagnarla ci sarà Tristan Martinelli, musicista poliedrico e fantasioso che da anni collabora con lei in questo percorso artistico.
Seguirà, alle 21.15 in chiesa, “Archè – Alle origini della canzone” con il Ring Around Quartet: una selezione di melodie dal XIII al XX secolo, per ripercorrere le tappe di quella che è stata la storia della canzone come la intendiamo oggi, rendendo omaggio anche alla scuola cantautorale genovese.

Sabato 22 giugno, primo appuntamento alle 19.00 sul sagrato della chiesa con il Duo l’Amaranta (Lucia Cortese, soprano e Marta Celli, arpa), per un concerto tra classica e folk. Verrà presentato “La rosa bianca”, un programma in bilico tra antico e moderno, in cui arie e canzonette del primo Seicento italiano si intrecciano a ballate inglesi con influenze celtiche e canzoni provenienti dal folklore mediterraneo, senza dimenticare il repertorio dei cantautori italiani del Novecento. Sarà ancora una volta la chiesa di Sant’Anna ad ospitare infine, alle 21.15, il concerto che avrà come protagonista il Quartetto Lumen (Giacomo Agazzini, violino; Carlotta Conrado, violino; Giorgia Lenzo, viola; Claudia Ravetto, cello), con il Quartetto op.132 di L.v. Beethoven. Quattro musicisti provenienti da esperienze diverse, di diverse generazioni, ma formati nello stesso ambiente didattico e artistico, la città di Torino, percorrono la strada dei grandi capolavori per quartetto, uniti dalla loro amicizia e dalla comune passione per la musica da camera. A Sant’Anna proporranno un capolavoro monumentale della storia della musica.

Durante tutte e tre le serate, alle ore 18.00, Genova Sinfonietta e i suoi musicisti offriranno, nel loggiato dell’Antica Farmacia, una breve guida all’ascolto gratuita dei concerti a seguire: uno spazio informale in cui scoprire curiosità sulla musica ascoltata, gli artisti coinvolti e il mondo musicale, in piacevole libertà di condivisione.

Come già nella prima edizione di Musica a Sant’Anna, sono previste inoltre anche quest’anno, in occasione del Festival, speciali visite guidate alla Chiesa dei Frati Carmelitani Scalzi e all’Antica Farmacia di Sant’Anna. Si svolgeranno giovedì 20, venerdì 21 e sabato 22 giugno alle 16.30 e avranno ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito www.erboristeriadeifrati.it oppure presso l’Antica Farmacia Sant’Anna.
Frate Ezio, il frate erborista, in compagnia dell’architetto Silvia Piacentini e di Laura Rudelli, storica dell’arte, condurrà il pubblico alla scoperta della chiesa del XVI secolo, del presepe artistico, del roseto e dell’Antica Farmacia tra rimedi erboristici tradizionali, cosmetici naturali e molte altre delizie. Durante la visita, Padre Ezio racconterà la storia dell’ordine carmelitano della Chiesa di Sant’Anna e dell’Antica Farmacia, illustrando gli antichi strumenti e svelando qualche piccolo aneddoto.

Musica a Sant’Anna si svolge con il patrocinio di Regione Liguria, Comune di Genova e
Camera di Commercio di Genova. Tutti i concerti si terranno in piazza Sant’Anna 8, sul sagrato o nell’omonima chiesa. L’ingresso ai
concerti e l’accesso alle visite guidate sono gratuiti, ma è obbligatoria la prenotazione attraverso l’apposito form su www.erboristeriadeifrati.it

Ascolta l’intervista completa a Martina Romano, presidente dell’associazione Genova Sinfonietta, su Radio Babboleo.

“Il giornalista è un amico che ti dice la verità”. Associazione Culturale Azzurra promuove un evento sull’informazione nell’era digitale

Al Centro Civico Buranello quattro incontri alla scoperta della professione del giornalista e un quinto incontro a Telegenova, per una visita dal vivo agli studi

Comunicazione e informazione oggi: il giornalista multimediale“, questo il titolo dell’evento organizzato dall’Associazione Culturale Azzurra e dal giornalista Enrico di Francesco riguardo al rapporto del giornalista e dei nuovi media multimediali, che si svolgerà al Centro Civico Buranello, al fine di sensibilizzare i cittadini a una comprensione maggiore rispetto a questa figura professionale così importante.

L’idea è venuta a partire dai miei anni in radio” racconta Enrico di Francesco, “per dare un segnale alle persone che ascoltavano e dare un segnale importante che servisse, sì, a comunicare, ma a dare anche informazione“. Un’informazione che oggi risulta sempre più eterogenea e confusionaria. L’obiettivo dell’evento è quello di poter dare più strumenti alle persone per togliere tutti i pregiudizi e gli stereotipi nei confronti degli operatori dell’informazione e per riordinare il mondo delle news in sovraccarico. “Un giornalista non è che nasca così. È preparato e sa quello che deve dire in base alle fonti e in base alle tante notizie“.

La problematica attorno a cui ruota tutto l’evento è la questione dei nuovi media. Ogni canale di informazione dà una sua versione dei fatti e con l’arrivo di internet è sempre più difficile riuscire a separare ciò che è vero da ciò che è falso; in aggiunta, l’introduzione degli smartphones nelle nostre tasche ha permesso la creazione di contenuti e la loro condivisione così in tempo reale da non riuscire mai ad effettuare un controllo accurato delle fonti e delle informazioni all’interno di ciò che viene condiviso.

In questo panorama così disordinato, il giornalista può veramente assumere un ruolo principe nella lotta alla disinformazione: “la cosa importante per me è sapere che il giornalista è un amico, un amico che ti sta dicendo delle cose che non sono delle fesserie“. Un professionista che fa un lavoro come tutti, ma che dalla sua ci mette la faccia e la responsabilità di quello che dice: il controllo delle fonti, un certo tipo di umanità e che fa informazione senza spaventare, creare caos o panico.

Insomma cinque appuntamenti dal 18 al 28 giugno presso il Centro Civico Buranello alla riscoperta di questo mondo e di questa professione, per avvicinare i cittadini a una nuova fiducia nel buon” giornalismo. A questo proposito i primi quattro incontri saranno presieduti da importanti figure genovesi del mondo dell’informazione giornalistica, televisiva e radiofonica, mentre “il quinto appuntamento sarà una visita a Telegenova, emittente televisiva genovese, che ci ha dato la possibilità di vedere dal vivo i loro studi. Un ultimo appuntamento di relax e di approfondimento però de visu, per permettere a tutti quelli che saranno interessati di toccare con mano il mondo dell’informazione.

Di seguito il link alla pagina Facebook dell’Associazione Culturale Azzurra

L’8ª edizione del Festival dello Spazio, Malerba: “Vogliamo il basilico nello spazio”

Arriva a Busalla l’ottava edizione del Festival dello Spazio, dal 27 al 30 giugno 2024. Il filo conduttore di quest’anno sarà il contributo delle tecnologie satellitari ed il ruolo dell’Italia nello Spazio per la sostenibilità della vita sulla Terra.

Al grande pubblico sono rivolti gli appuntamenti con due autrici tanto apprezzate, quanto tra loro diverse: venerdì 28 giugno alle ore 21, alla biblioteca Bertha Von Suttner di via Chiappa, la giornalista e divulgatrice Gabriella Greison, definita dal Corriere dalla Sera “la rockstar della fisica”, porterà in scena “La donna della bomba atomica” raccontando la storia del progetto Manhattan dal punto di vista di Leona Woods, la scienziata più giovane tra quanti presero parte ad una delle imprese scientifiche più controverse nella storia dell’umanità. Sabato 29 giugno, sempre alle 21 ma alla chiesa parrocchiale di Sarissola, sarà invece la volta del ritorno, a grande richiesta, di Lucilla Giagnoni: già protagonista del Festival 2023 con “Vergine Madre”, l’attrice e autrice fiorentina presenterà “Big Bang”, spettacolo che mette una donna, e madre, di fronte al mistero dell’universo e del suo inizio, in ideale continuità con la lectio magistralis del teologo don Giuseppe Tanzella-Nitti, dal titolo “L’universo ha un’origine? Cosmologia, filosofia e teologia in dialogo” in agenda sempre sabato, alle ore 16:30.

Al Festival dello Spazio, naturalmente, non possono mancare gli astronauti e saranno ben tre quelli protagonisti domenica 30 giugno a Villa Borzino, in un ponte tra generazioni di viaggiatori spaziali che, oltre allo stesso Malerba, vedrà tornare per la terza volta a Busalla Paolo Nespoli, veterano della Stazione Spaziale Internazionale, per raccontarsi in un incontro con Andrea Patassa, pilota dell’Aeronautica Militare selezionato dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa) per futuri voli extraterrestri, e assistere quanti vorranno cimentarsi nelle operazioni di atterraggio dello Space Shuttle alla guida del simulatore della British Interplanetary Society – Italia.

«Si tratta di un evento piuttosto unico nel suo genere – commenta Franco Malerba, primo astronauta italiano e ideatore del Festival – riconosciuto dall’Agenzia Spaziale Italiana, luogo di incontro di scienziati e studiosi che raccontano i loro progetti ad un pubblico generale, e aperto a chi vuole conoscere le sfide dell’esplorazione del cosmo e dell’utilizzo del nuovo mare-spazio e le ricadute economiche dell’impegno italiano in questo settore, senza essere affatto un “addetto ai lavori”. Nello spirito del programma c’è pure, in filigrana, la dimensione filosofica-teologica così spontanea quando si scrutano il cielo e le stelle».

Il Festival dello Spazio 2024 vedrà il debutto pubblico del prototipo della serra multipiano adattiva spaziale di Space V, appena uscita dal laboratorio di progettazione e dall’officina di fabbricazione. Il tema della produzione di cibo nei futuri habitat degli astronauti sarà affrontato, a sua volta, nella giornata del 29 giugno; è questo un tema di comprensibile interesse, sfida relativamente nuova, ma necessaria per il gran balzo dell’umanità verso l’insediamento in habitat extraterrestri a cominciare, naturalmente, dalla Luna, dove presto i Sapiens torneranno per restare grazie al programma della NASA Artemis, cui pure l’Italia partecipa. Questa nuova filiera dell’agricoltura spaziale sostenibile sarà l’argomento degli interventi di Silvia Massa, ricercatrice dell’Enea, di Giorgio Boscheri ingegnere di Thales esperto di sistemi di supporto alla vita nello spazio, e Patrizia Bagnerini, docente al Dime dell’Università di Genova e socia fondatrice di Space V. Guido Emiliani, amministratore delegato di Micoperi Blue Growth e Fabio Magrassi, project manager di STAM,  parleranno invece dell’impiego di microalghe in ambito spaziale e delle loro proprietà sorprendenti nel ciclo alimentare anche degli astronauti.

«Ringrazio Franco Malerba che da anni tiene alta l’attenzione su un futuro nel quale la nostra Regione sta già incidendo in termini di capacità tecnologiche – esordisce Alessio Piana, assessore regionale allo sviluppo economico –. In Liguria la Space Economy trova terreno fertile grazie a grandi aziende che operano in questo settore, con profili di alto livello e competenze diffuse. Come Regione stiamo pianificando investimenti per mettere a sistema azioni mirate, a sostegno di un settore strategico in espansione, e lo faremo attraverso un bando specifico che definiremo in autunno. Contestualmente andremo a supportare l’operatività dei Poli di ricerca Transit e Sosia, gestiti dal Siit, per favorire l’aggregazione delle imprese e attrarre professionalità e investimenti su questa specifica area di sviluppo. Infine, attraverso la Cabina Economica del Nord Ovest, che ci vede coinvolti con Piemonte e Lombardia, siamo al lavoro per individuare filiere produttive d’eccellenza sulle quali coinvolgere le imprese, ognuna per la sua specificità, per portare valore nel settore dell’economia dello spazio e creare ricadute economiche positive sui territori».

Due mesi di eventi al Porto Antico di Genova, torna EstateSpettacolo

Porto Antico EstateSpettacolo compie 25 anni e torna con un programma per tutti i gusti e le età. Si apre il 28 e 29 giugno all’Arena del Mare con un doppio concerto di Biagio Antonacci e si arriva alla fine di agosto con il Sea Stories Festival: in tutto saranno 23 serate all’Arena del Mare, 28 appuntamenti in Piazza delle Feste e 11 spettacoli teatrali sull’Isola delle Chiatte.

Più di due mesi di programmazione, serate con due spettacoli differenti in contemporanea e l’impegno di offrire intrattenimento per tutti: da Annalisa a Mahmood, da Piero Pelù ai CCCP, dagli Ex Otago ai Subsonica, e poi RengaNek, Elio e le storie tese, Massimo Pericolo, Ermal Meta, Willie Peyote, Carcass, Marlene Kuntz, Simone Cristicchi e Amara, Fulminacci e altri ancora.

Un’attenzione speciale sarà dedicata agli spettacoli teatrali, one man show e recital di attori di primo piano del panorama nazionale, un vero e proprio fenomeno che negli ultimi anni ha caratterizzato l’offerta di EstateSpettacolo e che quest’anno vedrà alternarsi sui palchi del Porto Antico artisti del calibro di Andrea Pucci, Luca Bizzarri, Gabriele Cirilli, Enzo Paci, Pino Strabioli, Saverio Raimondo… fino agli stand up comedian più nuovi e irriverenti e agli immancabili e sempre richiestissimi “classici” Bruciabaracche e Pirati dei Caruggi.

Non mancheranno i format più originali e divertenti del momento, una tendenza del nostro tempo che si articola in show di ogni tipo, da quelli rivolti ai giovanissimi che fanno ballare e scatenare tutti, come Teenage Dream e Voglio tornare negli anni 90, a quelli più suggestivi e raffinati come Candlelight, concerti classici e moderni a lume di candela fino alle novità assolute come We call it Flamenco e We call it Tango e Bamalla Open Air. Poi altre serate dedicate al jazz, alla musica prog, alle tribute band, ai classici e alle novità, per completare un programma che mescola generi e pubblici all’insegna dell’intrattenimento di qualità.

Per il 25° compleanno la rassegna estiva genovese per eccellenza vuole regalarsi e regalare alla città anche una nuova capienza: Porto Antico di Genova sta lavorando perché l’Arena del Mare, oggi omologata per 5000 spettatori, attraverso un processo di razionalizzazione degli spazi possa arrivare a ospitare fino a 6000 persone, un traguardo simbolicamente importante per questo anniversario, ma concretamente essenziale se lo si guarda pensando alla crescita della rassegna e del prestigio di Genova in campo musicale.

Con 66 eventi in programma – sottolinea il presidente di Porto Antico di Genova Mauro Ferrando – EstateSpettacolo presenta uno dei cartelloni più ricchi e variegati dell’imminente stagione di intrattenimento estiva. Festeggiamo così il primo quarto di secolo di una rassegna sempre più ambita da artisti e pubblico per la qualità delle sue espressioni e per la scenografia naturale in cui si svolge, a lambire il mare, nel cuore del porto di Genova”.

“Lavoriamo un anno intero per realizzare EstateSpettacolo con due obiettivi molto precisi – è il commento di Luisella Tealdi, responsabile dell’Ufficio Eventi di Porto Antico di Genova – offrire al pubblico un intrattenimento di qualità e fare del Porto Antico, e quindi di Genova, una location per spettacoli di alto livello sempre più attrattiva su scala nazionale. Non è semplice, ma questi 25 anni in continua crescita sono la conferma che la strada che abbiamo intrapreso è quella giusta, e noi andiamo avanti.”

“Estate Spettacolo è uno degli appuntamenti estivi più attesi dai genovesi e ogni anno propone un calendario di concerti e spettacoli sempre più variegato. Oltre ad esser un’occasione speciale per i numerosi turisti che sceglieranno la nostra città come loro destinazione – dichiara l’Assessore al Commercio, Artigianato, Pro Loco e Tradizioni cittadine Paola Bordilli La venticinquesima edizione è un traguardo davvero speciale, festeggiato nel migliore dei modi grazie ad un programma davvero ricchissimo di eventi. A rendere tutto ancora più speciale una location da favola, quella dell’Arena del Mare e di tutta Porto Antico, pronta a regalare immagini uniche e suggestive della nostra città”.

Expo Valle Scrivia, Reggiardo (sindaco di Casella): «Le “experience” coinvolgeranno l’intera vallata»

A distanza di undici anni dall’ultima edizione, da venerdì 14 a domenica 16 giugno torna l’Expo Valle Scrivia, manifestazione promossa dalla Città Metropolitana con i comuni di vallata, Busalla, Casella, Crocefieschi, Isola del Cantone, Montoggio, Ronco Scrivia, Savignone e Valbrevenna, e il Parco dell’Antola, con il contributo di Regione Liguria e Camera di Commercio di Genova, per promuoverne il territorio, le attività outdoor, le tipicità enogastronomiche e le potenzialità turistiche ed economiche.

Cuore dell’evento sarà l’Area Verde di Casella, scelta come paese ospitante dell’edizione 2024, il cui spazio espositivo accoglierà gli stand dei Comuni e delle Pro Loco, delle aziende agricole e dei produttori vinicoli e, ancora, street food con piatti tipici e asado, animazione e giochi per bambini, musica e spettacoli, mentre l’igloo gonfiabile allestito dal Parco dell’Antola ospiterà gli incontri e le presentazioni di libri a tema storico, culturale e gastronomico.

Ma le iniziative – o, per meglio dire, le “experience” – coinvolgeranno l’intera vallata: grazie alle navette in partenza da Casella messe a disposizione da Amt, infatti, sarà possibile raggiungere gli altri comuni per effettuare escursioni in e-bike e mountain bike, trekking, degustazioni e visite guidate alla scoperta dei borghi, delle bellezze naturali e dei musei, i monumenti, le chiese, i castelli, le ville e i luoghi di interesse più disparati, da quelli meno noti al celebre Castello della Pietra.

Ad aprire l’Expo Valle Scrivia 2024 sarà la Città Metropolitana di Genova, nella mattinata di venerdì 14 giugnodalle 9:30 alle 13 presso la Sala della Croce Verde a Casella in via Aldo Moro 11,con il forum per l’approvazione del Piano Strategico Metropolitano “Digitalizzazione, innovazione, competitività” con Ministero dell’Ambiente, Regione Liguria, Confindustria, Camera di Commercio, Ire, Anci e le aziende. L’inaugurazione ufficiale è invece fissata nel pomeriggio, alle ore 15, alla presenza delle autorità per il taglio del nastro, la visita istituzionale agli stand, l’esibizione di volo con il parapendio dal Monte Maggio e la benedizione del vescovo di Genova, monsignor Marco Tasca.

Tra i tantissimi eventi in programma, per i quali si rimanda al programma completo in continuo aggiornamento sul sito ufficiale www.expovallescrivia.it, si segnalano, venerdì alle ore 18,  lo spettacolo comico-culturale di Andrea Di Marco e Pier Guido Quartero e, domenica, la Cena Medievale con menù e intrattenimento a tema, a cura dell’associazione Corte dei Fieschi, entrambi all’Area Verde di Casella.

Claudio Garbarino, consigliere della Città Metropolitana di Genova: «Sono lieto del ritorno di questa importante vetrina per il nostro territorio, occasione unica per valorizzare le sue eccellenze; abbiamo fortemente voluto contribuire a questo evento che trasformerà l’Area Verde di Casella in un palcoscenico ricco di esperienze, sapori e tradizioni, in cui scoprire i prodotti tipici enogastronomici, incontrare gli artigiani locali e immergersi nella bellezza dei paesaggi della Valle Scrivia. In qualità di delegato alla Pianificazione Strategica, mi sono impegnato affinché l’edizione 2024 si distinguesse anche per un’attenzione particolare all’innovazione e alla digitalizzazione grazie al forum “Digitalizzazione, innovazione, competitività”, occasione per approfondire il Piano Strategico Metropolitano e riflettere sul futuro del nostro territorio. L’Expo Valle Scrivia è un evento che ci invita a guardare al futuro con fiducia e positività. Un futuro in cui la tradizione si sposa con l’innovazione, dove le eccellenze del territorio diventano volano di sviluppo e dove la Valle Scrivia si afferma come meta di eccellenza».

Gabriele Reggiardo, sindaco di Casella e consigliere metropolitano con delega all’ambiente: «Siamo molto soddisfatti per la collaborazione dimostrata dai Comuni e dalle associazioni del territorio. I ringraziamenti vanno, in particolare, a Città Metropolitana, Regione Liguria, Camera di Commercio e Amiu per l’impegno economico messo a disposizione per la realizzazione dell’Expo. In questi tre giorni potremo apprezzare i prodotti tipici della nostra valle, eventi culturali e momenti di intrattenimento per grandi e bambini. Non ultimo, un grazie alle aziende del territorio che hanno contribuito con diverse sponsorizzazioni e che saranno coinvolte nel convegno del venerdì mattina con Confindustria all’interno del quale potranno confrontarsi su diversi temi. Vi aspettiamo dunque numerosi per dimostrare quanto la Valle Scrivia sia unita e quanto grande sia il nostro potenziale».

L’area espositiva sarà aperta venerdì 14 giugno dalle ore 16 alle 23, sabato 15 e domenica 16 giugno dalle 10 alle 23. Servizio bar tutti i giorni dalle ore 10 con granite, crêpes e panini e la mostardella a cura delle Pro Loco di Busalla e Casella. Ristorante con menù tipico del territorio e stand gastronomici “Pizzeria al 29” e “Camion Truck Farinata” aperti venerdì dalle ore 19 alle 21:30, sabato e domenica dalle 12:30 alle 14 e dalle 19 alle 21:30.

Gezmataz Jazz Festival, dal 6 giugno a Genova parte la 21ª edizione

Per la sua ventunesima edizione, Gezmataz si fa in quattro: tante, infatti, saranno le sessioni in cui si articola quest’anno la storica e più importante rassegna jazz genovese, dipanandosi dai primi giorni d’estate all’autunno inoltrato tra Darsena, Palazzo Ducale, Porto Antico e Centro storico.

«Quest’anno – spiegano Bruno Vitali e Marco Tindiglia, rispettivamente presidente e direttore artistico di Gezmataz – abbiamo concepito il Festival in quattro parti distinte, caratterizzate ciascuna da location e modalità di fruizione diverse, ma accomunate da un unico denominatore, i linguaggi, intesi come intreccio di generi musicali, influenze stilistiche, lingue, arti, culture, tradizioni e, naturalmente, nuove proposte, perché la nostra filosofia è da sempre quella di riunire nello stesso programma e, talvolta, anche contemporaneamente sul palco, i migliori giovani emergenti e i grandi nomi del jazz internazionale».

Ad aprire Gezmataz 2024 sarà Spritz and Jazz, una serie di concerti gratuiti concepita come aperitivi in musica, tutti i giovedì di giugno e il primo giovedì di luglio alle 18:30 alla Darsena negli spazi dell’Elettropark: ciascun evento vedrà la partecipazione di giovani artisti provenienti da alcuni dei principali conservatori del nord Italia, in particolare Genova, Alessandria e La Spezia. Serate che vedranno il linguaggio del jazz tradizionale fondersi con l’elettronica proposta ogni settimana da un dj diverso, producendo un dialogo fra analogico e digitale. Il primo appuntamento, già giovedì 6 giugno, è con il Grenda Lab, nuovo progetto firmato dai giovanissimi fratelli Teresa e Filippo Di Marco, il cui esordio risale proprio alla scorsa edizione del Festival quando il duo si esibì in apertura del concerto dei TUN, a ulteriore dimostrazione di come la promozione e valorizzazione dei giovani talenti sia, fin dalla sua fondazione, la cifra di Gezmataz. I successivi concerti in Darsena avranno poi per protagonisti Filo Q e Raphael Belziti il 13 giugno, Pilardelmare e Leonardo Bocchia il 20 giugno, Cecca Matteo Mannino il 27 giugno e, per finire, Franco Corica e Giovanni Battista Boccardo il 4 luglio.

L’ultimo appuntamento in Darsena sarà preceduto dalle due performance che compongono Visual Jazz, la seconda sessione di questa edizione di Gezmataz, ospitata dalla Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale: lunedì 1º luglio alle ore 18 “La magia delle donne”, concerto di Boris Savoldelli e Max Milesi scandito dalle fotografie di Pino Ninfa, in un connubio tra suoni e visioni che omaggia il mondo femminile riscoprendone la magia che proviene da varie parti della Terra, dall’Africa all’Amazzonia, dal Sudamerica al Sudest asiatico per approdare in Italia, sempre all’insegna del sorriso e della bellezza. Mercoledì 3 luglio, alla stessa ora, il pianista Tommaso Perazzo ed il fumettista Andrea Ferraris si incontreranno per un “Disegno in musica”, evento di grande suggestione che vedrà l’artista realizzare la propria opera, proiettata su un maxischermo, in contemporanea con l’esibizione di Perazzo al pianoforte, permettendo così al pubblico di assistere con i propri occhi a quello che accade quando il processo creativo viene ispirato dall’improvvisazione musicale.

La Piazza delle Feste del Porto Antico sarà invece il teatro di Summer Jazz, i due concerti clou di quest’anno: venerdì 5 luglio con inizio alle 21:30 la data genovese del tour europeo con cui Ana Carla Maza, compositrice, violoncellista e cantante cubana, presenta il suo ultimo album “Caribe”. Il disco, autoprodotto e registrato in sestetto, è un ritorno alle descargas (jam) cubane degli anni Cinquanta con abbondanti e gioiose deviazioni verso le rumbas dei Caraibi, il tango dell’Argentina e flirt con la samba e il jazz bossa nova del Brasile. Sabato 6 luglio sempre alle 21:30, infine, sarà la volta del concerto della cantante statunitense Gretchen Parlato, pluricandidata ai Grammy, e del grande chitarrista beninese Lionel Loueke, pervenuto ad una sintesi di eccezionale peculiarità tra musica africana e jazz che gli è valsa l’ingaggio da parte di mostri sacri come Chick Corea, Herbie Hancock e Wayne Shorter. Dall’incontro tra Parlato e Loueke è nato un album, “Lean In”, edito nel 2023 e che verrà eseguito nella notte del Porto Antico con cui si concluderà la prima parte del Gezmataz 2024 prima della ripresa, tra settembre e novembre, all’insegna di Autumn Jazz, quarta ed ultima sessione della 21ª edizione del Festival prevista nei principali club del centro storico e i cui dettagli saranno svelati nei prossimi mesi.

Tutti i biglietti sono già disponibili su www.happyticket.it, per maggiori informazioni e aggiornamenti si rimanda al sito www.gezmataz.org e alla pagina Facebook ufficiale Gezmataz Festival & Workshop.

L’intervista integrale a Marco Tindiglia, direttore artistico di Gezmataz, su Radio Babboleo.

Escursionismo, presentata la XX edizione della Rigantoca a cura del Club Alpino Italiano di Sampierdarena

La 20esima edizione della Rigantoca, tradizionale manifestazione escursionistica che si terrà domenica 9 giugno, è stata presentata oggi nella Sala della Trasparenza di Regione Liguria. La marcia non competitiva collegherà Righi, all’interno del Parco Urbano delle Mura, Antola, la vetta del monte da raggiungere, e Caprile nel Comune di Propata quale località di arrivo. La manifestazione, organizzata dalla Sezione del Club Alpino Italiano di Sampierdarena, è poco più lunga di una classica maratona ma con notevoli dislivelli, con modalità di partecipazione libera e aperta a tutti.

“Il punto più alto della Rigantoca, vale a dire la croce sul monte Antola con i suoi 1597 metri – spiega il presidente ad interim della Regione Liguria-, ben rappresenta lo spirito di questa manifestazione che si sviluppa in ambienti isolati, di straordinaria bellezza, tra terreni prativi e boschivi, antiche vie del commercio e del pellegrinaggio, quindi su sentieri che nessun intervento dell’uomo può realisticamente pensare di rendere artificiosamente levigati. Una particolare attenzione va posta sugli strumenti per affrontare con consapevolezza la Rigantoca, dalla cartina del percorso ai dispositivi di protezione, come più volte ricordato nella recente campagna Io Cammino Sicuro. La Rigantoca è nata a ridosso del secondo millennio da due soci del CAI: Vittorio ‘Gino’ Vichi e Giuseppe ‘Giuse’ Burlando che ha continuato a organizzarla ogni anno in collaborazione con altri Enti e Associazioni. A loro, a tutti i volontari e ai partecipanti va il mio ringraziamento per tenere viva questa tradizione”.

“La Rigantoca, organizzata come ogni anno dai CAI di Sampierdarena, è un appuntamento podistico tra i più attesi del nostro territorio – dichiara il consigliere delegato del Comune di Genova alla Tutela delle Vallate – e disegna un arabesco di bellezza botanica e scenografica che testimonia l’altissimo valore ambientale delle nostre vallate unitamente alle possibilità di sviluppo. Il lavoro che come Comune di Genova stiamo facendo in questi anni per migliorare l’accessibilità dell’entroterra, attraverso la progettazione e realizzazione di nuove infrastrutture, e il potenziamento delle vie naturali di accesso alle vallate attraverso il restauro dei primi Forti e la realizzazione della Strada dei Forti, punta proprio a dare un futuro di sviluppo sostenibile al nostro territorio. Traendo spunto dalla Rigantoca il Comune di Genova, in convenzione con Regione Liguria e Città Metropolitana intende sviluppare e valorizzare un percorso che collegherà in modo permanente la neonata Strada dei Forti con il Parco Naturale Regionale dell’Antola, attraverso il panoramico crinale che dal valico di Trensasco giunge alle pendici del Monte Alpe e di seguito sull’Alta Via dei Monti Liguri, passando da Sella di Montoggio, da Crocetta d’Orero e giungendo a Casella, dove dipartono i sentieri del Parco”.

“Svolgendosi in un contesto di media montagna richiede ai partecipanti indispensabili caratteristiche di esperti e resistenti camminatori o corridori – aggiunge il presidente del Club Alpino Italiano di Sampierdarena Diego Leofante -, con l’abitudine a muoversi su terreni naturali e in grado di affrontare forti pendenze, dosando le proprie risorse fisiche e mentali per fare fronte a eventuali crisi che si possono presentare lungo un percorso di oltre 40 Km. Si snoda su sterrati, sentieri e mulattiere con un dislivello di circa 2.100 metri in salita e duemila metri in discesa. Per chi, invece, ritiene di non essere abbastanza allenato è prevista la Mezzarigantoca, anch’essa non agonistica e non competitiva con modalità di partecipazione libera e aperta a tutti con un percorso più breve, sostanzialmente dimezzato, ma sempre impegnativo di oltre 24 km in partenza dalla località di Avosso, frazione di Casella, salita al monte Antola e termine a Caprile. La partenza della Rigantoca domenica 9 giugno è prevista al Righi in via del Peralto 941 presso la Casetta Rossa alle 4.30 in gruppo unico, mentre la Mezzarigantoca ad Avosso nel piazzale della Chiesa alle ore 7 sempre in gruppo unico”.

“Prima della manifestazione la Sezione del Club Alpino Italiano di Sampierdarena – spiega il presidente del CAI Liguria Roberto Manfredi – provvede a effettuare sopralluoghi dell’intero percorso intervenendo con la pulizia dei sentieri ed eventuali ripristini, controllare la tipica segnaletica CAI/FIE integrandola con nastri colorati e cartelli orientativi. Sono dislocati sul percorso dieci punti di controllo e assistenza con il personale dell’organizzazione, collegati tra loro via telefono, mentre l’assistenza è a cura del CNSAS – Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico di Genova, che ringrazio. Una manifestazione come questa è frutto di un grande lavoro di squadra”.

“Diventata una delle manifestazioni simbolo nel panorama podistico/escursionistico genovese, la Rigantoca – commenta Giulio Oliveri, presidente Ente Parco dell’Antola – rappresenta una sorta di ideale trait d’union tra Genova e le Valli dell’Antola. L’occasione mi porta a ricordare l’importante funzione di presidio svolta dal Rifugio escursionistico sul Monte Antola, situato a pochi minuti di cammino dalla vetta. L’Ente Parco è al lavoro per un totale ammodernamento della struttura dal punto di vista energetico: il rifugio, infatti, completamente autonomo dal punto di vista energetico e quindi staccato dalla linea elettrica, andrà incontro, nelle prossime settimane a un importante intervento sia in termini economici che funzionali per il suo efficientamento, perseguendo sempre l’obiettivo della compatibilità ambientale e della sostenibilità nella gestione. Entro l’estate, avremo quindi una struttura in grado di sfruttare al meglio la luce del sole e di immagazzinarla in modo ottimale. Il Rifugio, che proprio in queste settimane sta ospitando numerose scolaresche che partecipano alle attività di educazione ambientale e alla sostenibilità proposte dal Parco ed è, ormai, un punto di riferimento per escursionisti e fruitori dell’Area Protetta, sarà, anche quest’anno, punto tappa e ristoro per i tanti partecipanti della Rigantoca”.

“Il Parco dell’ Antola – conclude Roberto Costa coordinatore di Federparchi – che da 20 anni collabora con il CAI Sampierdarena all’organizzazione della Rigantoca, offre agli escursionisti circa 200 km. di percorsi nella natura in ambienti naturali fra i più suggestivi dell’ Appennino Ligure; il parco è attraversato dalla Via del Mare che collega la pianura padana con la Riviera Ligure e con l’Alta Via dei Monti Liguri e di cui il percorso della Rigantoca fa parte. L’obiettivo, in sinergia con il CAI, Regione Liguria e Comune di Genova, è di identificare il percorso della Rigantoca come ‘Cammino della Memoria’ in ricordo di tutte le generazioni che lo hanno attraversato nei secoli con carovane di muli che trasportavano le merci fra i monti e il mare”.

La Rigantoca è attenta alla sostenibilità ambientale, per questo sono stati istituiti mezzi pubblici dedicati, in collaborazione con AMT, per raggiungere le partenze del Righi e di Avosso e il rientro su Genova dall’arrivo, oltre a materiale compostabile per i punti ristoro. Come per la passata edizione sono allo studio forme di collaborazione con AMIU Genova. La manifestazione gode del patrocinio di Regione Liguria, Comune di Genova, Parco Antola e CAI Liguria.

“Festa delle Rose – Busalla è un fiore”, la 22^ edizione l’8 e il 9 giugno

Sabato 8 e domenica 9 giugno la Festa delle Rose di Busalla torna per la sua 22ª edizione, la prima da quando la manifestazione è stata insignita dall’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia (Unpli) del marchio riservato agli “Eventi di qualità”unica in Liguria e tra le prime cinque in tutto il paese, nonché uno dei 33 “Eventi autentici liguri” riconosciuti dalla Regione. La Festa, come è noto, rende omaggio al presidio Slow Food della Rosa da sciroppo della Valle Scrivia celebrata in tutte le sue declinazioni, dal roseto alla pianta in vaso, dai prodotti cosmetici alla tavola, attraverso i mercatini, i laboratori, le mostre e gli incontri, tra cui quello con il conduttore di “Linea Verde” Beppe Covertini, che compongono il ricco programma del weekend.

«La Festa delle Rose è ormai uno degli eventi più attesi di tutta l’estate genovese – sottolinea Luciana Gorup, presidente della Pro Loco di Busalla che, da dieci anni, organizza la manifestazione in sinergia con il Comune –. Il marchio “Evento di qualità” conferitoci nella scorsa primavera dall’Unpli, unici in Liguria, certifica l’importanza del lavoro per la promozione del territorio ed eleva la Festa a manifestazione di portata nazionale. A tutti i volontari della Pro Loco va dunque il plauso e il ringraziamento per l’entusiasmo e la passione con i quali contribuiscono, ogni anno, alla riuscita di questo appuntamento».

Cuore dell’evento sarà, come sempre, la Sagra delle Antiche Rose della Valle Scrivia ospitata nella tensostruttura della Piccola Velocità adiacente a piazza Colombo, dove sia sabato che domenica, a pranzo e cena, sarà possibile gustare uno squisito menù a tema che ripropone il pesto alla rosa grande rivelazione della scorsa edizione e, per la prima volta, la granita alla rosa. Sabato sera, dalle 21:30, ad accompagnare la sagra anche la musica dal vivo dei Folk & Beans. Sarà inoltre possibile assaggiare piatti e aperitivi dedicati anche nei tanti ristoranti e bar che partecipano alla festa insieme ai negozi del Civ Il Ninfeo, aperti eccezionalmente alla domenica con le loro vetrine a tema.

La Festa delle Rose abbraccerà però tutto il paese, con gli stand di piazza Macciò dedicati alle antiche rose, allo sciroppo e a tutti gli altri prodotti derivati, il mercatino dell’artigianato, delle rose e delle piante aromatiche ai giardinetti di Largo Italia, quello di prodotti tipici e dei creativi in via San Giorgio e gli espositori di florovivaismo in piazza Colombo dove, pure, saranno presenti banchi di prodotti alimentari, artigianato e street food e si terranno laboratori di filatura, tessitura, stampa naturale e realizzazione di capi su misura con tecniche e lavorazioni sartoriali.

Villa Borzino, poi, la grande mostra “Dal Quilting alla Fiber Art” a cura del Gruppo Fili di Valle. Il tradizionale appuntamento, che permette di conoscere le creazioni artistiche ottenute accostando scampoli di tessuto, vanterà anche partecipazioni internazionali: il “quilt architettonico” di Laura Armiraglio, il patchwork dei Colori per Mascherona e la presentazione, in anteprima assoluta per l’Italia, del Round Bobbin, nuova tecnica di quilting che dalla Svizzera sta conquistando l’intera Europa. Da segnalare, infine, che per l’intero weekend sarà presente lungo le principali strade e piazze di Busalla la Band degli Orsi con attività di animazione per i bambini.

A tutte queste iniziative si aggiungeranno, nella sola giornata di domenica 9 giugno, la tradizionale Fiera di Sant’Antonio sul Lungo Argine Scrivia, il ritorno dell’animazione per bambini “Busalla come Hogwarts” con l’episodio “L’incantesimo delle Rose” dalle 15,30 alla Piccola Velocità a cura di Avventure Cittadine Genova e l’incontro con l’attore e volto noto della tv Beppe Convertini che, alle ore 17 alla Biblioteca Bertha Von Suttner di via Chiappa, presenterà i suoi ultimi libri “Paesi Miei” e “Paese Azzurro”, entrambi editi dai Rai Libri e ispirati dalla sua esperienza di conduttore della storica trasmissione “Linea Verde”.

«La Festa delle Rose riveste una grande rilevanza per la comunità e per la valorizzazione dei nostri prodotti. Lo sciroppo di rose è già un Pat (Prodotti Agroalimentari Tradizionali) ed è presidio Slow Food, inoltre l’Associazione Rose della Valle Scrivia opera da anni per la promozione della rosa e il gruppo “Produttori di Rose Antiche della Valle Scrivia” è in avanzata fase di raccolta degli elementi storici e delle testimonianze propedeutiche alla richiesta della certificazione di qualità dopo diverse interlocuzioni in Regione» ha dichiarato Alessandro Piana, presidente ad interim della Regione Liguria.

«Ormai la Festa delle Rose è diventata un’istituzione avendo ricevuto il riconoscimento di “Evento Autentico Ligure”: la rosa è uno dei prodotti più rinomati al mondo non solo della Valle Scrivia, ma di tutta la Liguria. Ogni anno migliaia di visitatori vengono a Busalla per ammirare e per scoprire le peculiarità e tutti i vasti usi che si possono fare di questi fiori meravigliosi, a cominciare dal famoso sciroppo – afferma Augusto Sartori, assessore al Turismo e ai Grandi eventi della Regione Liguria -. Questa festa non è solo dedicata ai sapori, ma si caratterizza anche per la presenza di interessanti eventi collaterali nel segno dell’approfondimento culturale, della musica e quant’altro a conferma di come il nostro entroterra sia sempre più meta ricercata dal punto di vista turistico».

Cervo Ti Strega 2024, 11^ edizione: giovedì 13 giugno appuntamento con la cinquina del Premio Strega LXXVIII

Anche quest’anno abbiamo una conferma della capacità di Cervo di crescere e rinnovarsi: una serata esclusiva con la cinquina del Premio Strega che sarà un forte segnale di vitalità, e si confida innanzi tutto nei libri e nei lettori per ribadire il ruolo importante di Cervo ti Strega nel panorama culturale ligure e del Premio Strega come specchio della cultura e della società italiana.
Tra le 82 opere proposte quest’anno dagli Amici della domenica, il Comitato direttivo del premio – composto da Pietro Abate, Giuseppe D’Avino, Valeria Della Valle, Alberto Foschini, Paolo Giordano, Dacia Maraini, Melania G. Mazzucco, Gabriele Pedullà, Stefano Petrocchi, Marino Sinibaldi e Giovanni Solimine – ha scelto i libri che si disputeranno l’edizione 2024 e i cinque finalisti che giovedì 13 giugno saranno a Cervo sulla piazza dei Corallini con la conduzione del
noto giornalista Luca Telese, reading a cura dell’attrice Silvia Villa e intermezzi musicali interventi musicali con il Trio pianistico a sei mani “I tasti tosti”: Paolo Flora, Cristina Orvieto, Liliana Flora.

«Le opere presentate quest’anno al premio Strega dagli Amici della Domenica offrono un panorama frastagliato e contraddittorio, ma esaustivo, sulla narrativa contemporanea in lingua italiana». Ha spiegato Melania G. Mazzucco, presidente del Comitato direttivo. «Abbondano le narrazioni oblique e non finzionali, composite, di taglio saggistico, memoriale o confessionale. Ma ritorna il romanzo d’impianto più classico, sia d’ambiente contemporaneo sia storico, con una
lingua media, spesso intarsiata di dialetto, e un ritmo rapido, talvolta adattato alla serialità televisiva. All’opposto, svariate scritture sperimentali propongono impervie esperienze di lettura, in polemica e apprezzabile attitudine di resistenza alla prepotenza delle mode e del mercato».
Entrano a far parte degli Amici della Domenica Roberto Andò, Alessandro Baricco, Anna Bonaiuto, Giulia Caminito, Giordano Bruno Guerri, Mauro Mazza, Antonella Polimeni, Loretta Santini e Roberto Vecchioni.

L’undicesima edizione per Cervo ti Strega, è una delle manifestazioni estive più attese che da ormai undici anni porta il Premio Letterario Strega, nato nella Capitale, in uno dei Borghi più belli d’Italia. La magica piazza dei Corallini sarà un set fantastico, dopo gli incontri molto partecipati della rassegna letteraria Cervo in blu d’inchiostro nell’Oratorio di Santa Caterina. la cinquina degli scrittori finalisti al Premio Strega arriva sulla piazza dei Corallini; parole ed emozioni inserite in un contesto incantevole come quello del borgo affacciato sul mare in una notte d’estate.

Giovedì 13 giugno dalle 21.30 i cinque finalisti del Premio Letterario Strega LXXVIII saranno a Cervo in Piazza San Giovanni Battista per raccontare i propri romanzi, le ispirazioni e il lavoro di scrittura dietro le pagine dei libri candidati alla finale del premio letterario più famoso d’Italia. L’attrice Silvia Villa darà voce alle pagine dei libri con un reading.

La conduzione della serata sarà affidata al giornalista Luca Telese. La serata sarà arricchita da interventi musicali con il Trio pianistico a sei mani “I tasti tosti”:
Paolo Flora, Cristina Orvieto, Liliana Flora che contribuirà a creare un’atmosfera magica, perfetta per accogliere la cinquina stregata e vivere l’atmosfera delle grandi occasioni. Con la partecipazione degli studenti giurati al Premio Strega Giovani, decima edizione.

L’illustrazione è di uno dei più noti artisti attivi nella moda e nell’editoria, Andrea Tarella, la cui Strega d’autore allestisce un immaginario composito di idee, storie e personaggi germoglianti da una testa immersa in un sogno notturno. Nella serata finale, che si terrà giovedì 4 luglio come di consueto nel giardino del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, sarà ripristinato lo scrutinio dal vivo degli ultimi cento voti espressi dalla giuria. Mentre la proclamazione della cinquina finalista si terrà mercoledì 5 giugno al Teatro Romano di Benevento.
l libri in gara concorreranno alla undicesima edizione del Premio Strega Giovani e saranno letti e votati da una giuria composta da oltre mille studentesse e studenti provenienti da 106 scuole secondarie superiori in Italia e all’estero. La proclamazione del libro vincitore si terrà il 4 giugno.

Cervo ti Strega è ormai anche una consolidata realtà didattica nelle scuole della provincia coinvolte nei lavori della giuria del Premio Strega Giovani. Come da tradizione, tra i protagonisti della serata del 13 giugno di Cervo ti Strega ci saranno anche gli studenti lettori di alcuni istituti superiori liguri che sono entrati a far parte della prestigiosa giuria nazionale del Premio Strega Giovani tra cui il Liceo Cassini e l’Istituto Colombo di Sanremo, il Liceo Amoretti e Artistico, il Liceo Vieusseux e l’Istituto Ruffini di Imperia, Liceo Aprosio e l’Istituto Fermi-Polo-Montale di Ventimiglia, il Liceo Issel di Finale Ligure, ma anche dalla Lombardia il Liceo Parini di Milano. È anche grazie a Cervo ti Strega se il Comune di Cervo è insignito del titolo di Città che legge conferito dal Centro per il Libro e la Lettura (Ministero dei Beni Culturali) anche in virtù delle tante iniziative per la promozione della lettura e della cultura del libro. Dalla rassegna letteraria Cervo in blu d’inchiostro- all’istituzione di biblioteche diffuse sul territorio come quella presso l’Asineria del Ciapà e quella, storica, di Palazzo Viale.
L’ideatrice e curatrice di Cervo ti Strega, Francesca Rotta Gentile, docente di lettere del Liceo Cassini di Sanremo, è unica ligure, con Giuseppe Conte e già Francesco Biamonti, a far parte dei giurati del Premio Strega, gli “Amici della domenica”. La serata di Cervo ti Strega sono realizzate grazie a una convenzione del Comune di Cervo con la Fondazione Bellonci e Liquore Strega.

“Il Festival internazionale di Musica da Camera – spiega il presidente ad interim della Regione Liguria Alessandro Piana– unisce un’offerta culturale di grande valore alle bellezze paesaggistiche del Borgo con 21 spettacoli su 5 location, dai diversi suggestivi scorci di Cervo all’ex chiesa Fortezza di San Pietro a Lingueglietta. Come da ormai affermata tradizione ci sarà spazio anche per giovani talenti e per i progetti portati avanti dagli studenti. Non indifferente quest’anno lo sforzo di offrire un calendario innovativo che spazia su diversi generi musicali dal repertorio cameristico al jazz alla musica d’autore sino al teatro collegandoli a realtà storiche suggestive, svelate anche dai volontari del FAI con un impegno di divulgazione culturale encomiabile. I dati sulle ultime edizioni delle presenze al Festival, con concerti sold-out e collaborazioni di pregio, sono saldamente crescenti a dimostrazione di quanto sia baricentrico il turismo culturale per la nostra regione. Siamo certi che quest’anno al successo evidente della manifestazione si sommerà anche un allargamento ulteriore a pubblici diversi, portando linfa aggiuntiva alla promozione culturale della Liguria”.

Il direttore tecnico del Festival Internazionale di Musica da Camera Michel Balatti.

Concorso “Lab Liguria! Trasformare Idee in Progetti”, Regione a sostegno delle iniziative dei giovani

Regione Liguria da voce alle idee dei giovani attraverso il concorso “Lab Liguria! Trasformare Idee in Progetti”. Sono 3 i progetti premiati tra i 22 che hanno partecipato al contest promosso dall’assessorato regionale alle Politiche Giovanili in partenariato con Aliseo, nell’ambito di “PG23 – Progetto Giovani 2023”. Parliamo di The Busking Contest, Illustration Market 2024 e Blue Seastem.

Un concorso, aperto ai giovani tra 20 e 35 anni residenti nella nostra regione, pensato da Regione Liguria come uno strumento per sostenere le iniziative dei giovani in forma singola o associata, vedendo il loro una grande potenzialità come risorsa per la comunità nella realizzazione delle loro idee. L’invito, lanciato in occasione dell’appuntamento di Orientamenti del novembre scorso, ha raccolto l’adesione di 67 giovani. 30 di loro hanno sviluppato un progetto nell’ambito di laboratori, spazi di parola, incontri, performance, piccoli eventi , cultura, arte, creatività, giovani ed educazione attraverso i social media, giovani e comunità.

“È una gioia stare ad ascoltare le loro richieste ed esigenze e trasformarle in servizi” – dichiara Simona Ferro, assessore regionale alle Politiche Giovanili -“Abbiamo dato modo di essere loro stessi e far emergere quelle che sono le loro skills e competenze, in particolare in maniera progettuale. Sono stati tanti i ragazzi che hanno aderito, 67 giovani che hanno presentato 22 progetti e oggi andremo a premiare i primi 3. Non vuole essere un sistema deflattivo, ma volevamo simbolicamente dare l’opportunità a questi 3 dando un contributo di 5mila euro a progetto, per premiare il loro coraggio, la loro voglia di ideare, innovarsi e di creare un personaggio nuovo che magari loro stessi non conoscevano se non avessero avuto quest’opportunità”.

È Giulia Cancedda l’ideatrice di Buskig Contest, progetto vincitore del bando. Il suo è l’unico concorso in Italia per musicisti di strada, e quest’anno volge alla sua terza edizione. In un ambito difficile come quello della musica, Giulia con il suo lavoro vuole promuovere arte, impegno e passione. Punti chiave sono valorizzazione del territorio e i giovani artisti, in un contesto come quello della musica di strada, molto spesso soggetto a innumerevoli pregiudizi. Per molti può rappresentare semplicemente un punto di partenza, ma per altri può essere anche un punto di arrivo, un palco in cui essere sé stessi, al di fuori delle sovrastrutture ed etichette dettate dalle regole del mondo dello spettacolo.

“Venendo da un percorso complicato come quello della musica, lo vedo come un passo in avanti verso i giovani e verso l’arte, come la musica di strada che spesso in Italia non viene vista benissimo, e ci sono molti pregiudizi al riguardo – racconta Giulia Cancedda, ideatrice di “Busking Contest”. Mancando anche gli spazi in cui far esibire i giovani, tante persone decidono di fare della musica da strada il focus del proprio progetto musicale e di vita. Ho conosciuto ragazzi che vivono di questo, vivono della propria passione. Il messaggio che voglio lanciare è che la strada non è necessariamente il punto di partenza. Io ho fatto un percorso da cantautrice e ho vissuto un po’ di palchi, e mi sono resa conto che mai come in strada mi sento così libera di esprimermi e di essere me stessa, in un percorso che molto spesso ti obbliga a scendere a compromessi, a costruire dei personaggi”.