Interviste – Babboleo

Interviste

Dal Festival di Venezia a Genova: “Allons Enfants” il film, il racconto di una quotidianità straniante

Venerdì 22 ottobre, direttamente dal Festival di Venezia, arriva nelle sale del Cinema Nickelodeon l’anteprima del film “Allons Enfants”, firmato dal regista Giovanni Aloi.

Tornato a Parigi dopo gli attentati del novembre 2015 Aloi ritrova una città molto combiata. I francesi si sentono ancora scossi, sempre in prima linea faticano nel trovare risposta.

“La cosa che più mi ha impressionato è stata vedere giovani soldati con il mitra, tutti i giorni schierati per strada alle prese con un nemico invisibile”, spiega il regista Giovanni Aloi.

“Opération Sentinelle” è un’operazione militare francese creatosi dopo i fatti del Bataclan, con l’obiettivo di proteggere dal terrorismo i punti più sensibili del territorio.

“Il mio vuole essere un tributo ad una città molto cambiata, a questi ragazzini armati che ogni giorno affrontano una realtà controversa, in perenne attesa… di non sanno neanche loro cosa”.

Il film, come lo stesso regista spiega, “non manca di momenti di tensione creati dalla continua attesa dei soldati rispetto al nemico invisibile, che porterà il protagonista Leo a compiere un atto inevitabile”.

A Genova torna Tartufando: la sesta edizione si allarga per le vie del centro. Zedda: “Facciamo sistema per promuovere la qualità”

A Genova torna Tartufando, l’evento dedicato al tartufo che si svilupperà per le vie del centro e del centro storico in due weekend, dal 22 al 24 ottobre e dal 30 ottobre al 1 novembre. La sesta edizione porta con sé importanti novità, su tutte l’ampliamento dell’area interessata dall’evento: non solo il Civ di Sarzano – Sant’Agostino, ma anche i centri integrati delle Erbe, Vico Casana e Cesarea.

Il civ di via Cesarea organizzerà un mercatino con 5 banchi a tema che nei fine settimana dal 22 al 24 ottobre e dal 29 al 31 ottobre proporranno prodotti tipici e tartufo sia bianco che nero. Altri banchi saranno presenti in Piazza Teresa Mattei e ai Giardini Luzzati.

Sempre in Piazza Teresa Mattei sarà invece installata una tartufaia con dimostrazioni dal vivo di cani di razza Lagotto addestrati, provenienti da Millesimo e specializzati nella ricerca dell’oro della terra.

Oltre 80, poi, le attività della zona coinvolte che proporranno menu a tema e offerte gastronomiche dedicate, che dureranno ininterrottamente dal 22 ottobre al 1 novembre.

“Sei anni fa, durante la mia tradizionale visita alla Fiera del Tartufo di Alba, mi sono chiesto: perché non portare questo prodotto di grande qualità a Genova?” spiega a Babboleo News Matteo Zedda, ideatore della manifestazione e presidente del Civ di Sarzano – Sant’Agostino. “La Liguria, tra l’altro, ha nel suo entroterra dei tartufi di altissima qualità, da Millesimo a Carasco. Con Tartufando ci riappropriamo di un prodotto di qualità che è presente anche nella nostra zona e appassiona tanti liguri”.

Tartufando, nel 2021, è entrato tra i grandi eventi del Comune di Genova, coinvolgendo ben quattro centri integrati di via. “Una prima sperimentazione per fare sistema e rendere l’evento sempre più coinvolgente”.

La mappa dell’evento, distribuita presso gli infopoint di Piazza Matteotti e dalla Casa di Colombo, evidenzia tutti i locali aderenti, che propongono street food calmierato a 5 euro.

“Vogliamo dare l’idea che il tartufo, sebbene sia un prodotto di qualità e molto costoso, possa essere fruibile a tutti grazie alla sapienza degli chef che aderiscono all’iniziativa”. All’interno dei locali, poi, un menù completamente dedicato al tartufo (è consigliata la prenotazione). In pratica, tutti i partecipanti potranno scegliere se ‘tartufare’ lungo la strada, ricorrendo allo street food, oppure seduti al tavolo di un ristorante convenzionato.

Nelle mappe sono poi evidenziati anche tutti i servizi di artigianato e locali che faranno sistema per coinvolgere non solo i pubblici esercizi, ma l’intero territorio.

“Il nostro scopo – conclude Zedda – è quello di proporre manifestazioni di qualità, come Tartufando, per valorizzare i prodotti tipici della Liguria: un territorio difficile, ma ricco”.

I vecchi ultras della Samp tornano allo stadio, Comini: “Ma rispettiamo i più giovani, in Sud c’è democrazia”

I vecchi ultras della Sampdoria tornano in Gradinata Sud. L’iniziativa, portata avanti dallo storico tifoso blucerchiato Alessandro Zanetti e resa nota, tra gli altri, da Claudio Bosotin, ha inizialmente alimentato i malumori della tifoseria organizzata, che ha scelto di non entrare al Ferraris fin quando la capienza non tornerà al 100%.

“La lotta per la capienza al 100% la rispettiamo” spiega a Babboleo News Fulvio Comini, amico di ‘Boso’ e altro voto noto della Sud. “Non ci vogliamo sostituire a nessuno, solo stare vicini alla squadra. Come del resto fanno, fuori dallo stadio, i nostri giovani”.

Sui social è comparso un fotoritocco di uno striscione esposto qualche tempo fa dai tifosi della Samp, che recitava ‘O tutti dentro o nessuno”. La foto che ora gira su Whatsapp aggiunge “… tranne Boso’. “Abbiamo già avuto modo di parlare e chiarire” prosegue Comini. “Mia nonna diceva: ‘Chi mal capisce peggio risponde’. L’iniziativa è del nostro amico Alessandro Zanetti, che ha solo chiesto la disponibilità di altri ‘vecchietti’ della Sud come Boso, che hanno risposto presenti. Ma ripeto, non c’è nessuna contrapposizione. Alcuni titoli apparsi ieri che dicono che ‘se i giovani non cantano, ci pensano i vecchi’ non sono veritieri”.

Confermata, comunque, la presenza al Ferraris contro lo Spezia. “Sì, andiamo a vedere la partita. E cantiamo, come buoni vecchi amici. Chi vuole seguirci può farlo, senza che si senta obbligato. Ogni scelta viene fatta con civiltà ed educazione. In Gradinata Sud regna la democrazia”.

Sestri Levante, torna “Cucina Liguria”

Torna il tradizionale appuntamento con “Cucina Liguria”, la quarta edizione dell’evento incentrato sulla filiera della cucina ligure organizzato da Cna Genova, in collaborazione con il Comune di Sestri Levante e con la Camera di Commercio di Genova. Dopo tre edizioni nel cuore del capoluogo ligure, quest’anno è stata scelta l’inedita e scenografica location dell’ex Convento dell’Annunziata, nella Baia del Silenzio di Sestri Levante. L’appuntamento sarà da venerdì 22 fino a domenica 24 ottobre.


Cucina Liguria nasce per promuovere l’intera filiera della cucina ligure. Una cucina legata al territorio e alla sua conformazione, al clima, al terreno impervio. Una cucina “povera”, fatta di ingredienti e strumenti frutto della creatività e della capacità di agricoltori e artigiani abituati a strappare alla terra produzioni eccellenti. Cucina Liguria percorre il filo che lega tutto l’universo culinario ligure attraverso gli ingredienti, gli utensili, le macchine di trasformazione, i metodi di conservazione, i piatti della tradizione. Un viaggio ideale, che parte dalla terra, passa per i laboratori artigianali e termina nella fiera mercato dove tutti potranno conoscere ad apprezzare i prodotti e gli strumenti della nostra splendida regione.

Ai microfoni di Babboleo News Barbara Banchero Cna Genova

Per ulteriori informazioni sulla manifestazione: http://www.cucinaliguria.com

Vinitaly: il carattere dei vini liguri a Verona

Anche i vini della Liguria ospiti di Vinitaly a Verona che quest’anno è tornato in presenza da domenica 17 a martedì 19 ottobre tramite la Special Edition 2021 su invito.

La nostra Regione è  tra i protagonisti con uno stand interamente realizzato tramite fondi regionali di 48 metri quadrati al Padiglione 6. L’area istituzionale, che valorizza le eccellenze del territorio al claim “Emozioni di Liguria”, è organizzata e gestita da Enoteca Regionale della Liguria in collaborazione con Regione Liguria, Camera di Commercio di Genova e Camera di Commercio Riviere di Liguria.

Una vetrina importante per la Liguria dove l’eroica viticoltura negli ultimi anni ha portato la produzione di vini locali a salire in numero elevato e che quest’anno, complice anche la presenza di turisti stranieri nella Regione, ha pochissimo invenduto.

Ai microfoni di Babboleo il vice presidente di Regione Liguria con delega all’Agricoltura Alessandro Piana 

Il documentario “Io Resto ” di Michele Aiello arriva a Genova: “un bacio attraverso un vetro, speranza e umanità per sconfiggere il covid”

Lunedì 18 ottobre alle 21:15 arriva al CineClub Nichelodeon il documentario “Io Resto” firmato da Michele Aiello, che ha trascorso un mese nella primavera del 2020, tra i reparti negli Spedali Civili di Brescia, uno degli ospedali che ha registrato il più alto numero di ricoverati in Italia. Quello di Aiello è l’unico documentario ambientato all’interno di un ospedale italiano. “Nel film non si esce mai tranne che in due brevissime scene”, dichiara Aiello.

Marzo 2020, le strade del centro sono deserte, mentre gli operatori sanitari affrontano il virus, una videocamera accende, in via eccezionale, a reparti dell’ospedale pubblico di una città che sta drasticamente soffrendo il primo picco pandemico del covid-19. Il docufilm mostra i rapporti tra il personale sanitario e i pazienti, entrambi desiderosi di ricevere un calore umano che in pieno lockdown era impossibile ritrovare. Un mese dentro la vita di un ospedale, sospeso di fronte all’ignoto. Un messaggio che vuol essere di vicinanza alle comunità più colpite dal covid nel 2020.

Il film si concentra particolarmente sulle nuove relazioni tra i pazienti e il personale sanitario che si sono instaurate, perché rese necessarie dalla pandemia e che mostrano uno stesso bisogno comune, il calore umano. La videocamera mostra gli “eroi” di questa pandemia, rivelando l’aspetto più drammatico che queste persone hanno dovuto affrontare durante le ore di lavoro.

L’intento del regista è quello di lasciare una traccia di memoria, rispetto a ciò che stava accadendo per aumentare la consapevolezza, oltre le parole che venivano comunicate tramite il giornalismo. “Volevo lasciare una traccia di umanità che raggiungesse degli apici anche sconosciuti in quel momento – spiega ai microfoni di Babboleo News il regista Aiello -. Nel film c’è una parte drammatica perché la pandemia è stato un dramma, ma c’è anche una parte di speranza ed umanità che è ancora nascosta, non è ancora venuta fuori nella narrazione degli ospedali in Italia”.

Palazzo Ducale, alle 17 la tavola rotonda “Genova del futuro, visioni e prospettive”. Marabese (SEINGIM): “I giovani si mettano in gioco”

Oggi Palazzo Ducale ospita la tavola rotonda “Genova del futuro, visioni e prospettive”, organizzata da SEINGIM con la partecipazione di Regione Liguria e del Comune di Genova.

Protagonisti politici ed economici si riuniscono al tavolo per discutere le nuove sfide per una città sostenibile del futuro e grandi progetti per opere di rinnovamento. Un vero e proprio momento di confronto e di dialogo dove saranno analizzate le problematiche attuali e tutte le opportunità che saranno trattate e sviluppate nel corso dei prossimi mesi nella nostra città.

Nata nel 1997, la SEIGIM Group è composta da ingegneri che operano soprattutto in Italia ma anche all’estero, da due anni attiva anche a Genova. “La nostra è una azienda composta da giovani che lavorano con impegno, dedizione, passione e ottimismo, siamo pronti a cogliere ogni opportunità che il mercato offre” spiega a Babboleo News Fabio Marabese, presidente e fondatore di SEINGIM. “Oggi siamo ben posizionati sul mercato e questo ci fa ben sperare”.

Per Marabese, cultura ed economia sono i pilastri del benessere ed è per questo che l’azienda, spiega, sostiene iniziative culturali per i propri collaboratori “Così le persone lavorano meglio insieme e collaborano tra di loro. E’ la nostra filosofia, ogni persona che lavora in SEINGIM porta il proprio contributo, così che possa realizzarsi sia umanamente che personalmente. Questo porta all’azienda un valore aggiunto, è la nostra filosofia”.

Voci dall’Arca, il carcere di Marassi apre le sue porte alla città grazie al teatro. Il 23 ottobre il primo concerto

Torna Voci dall’Arca, la rassegna di musica e teatro civile del Teatro Necessario, giunta alla quarta edizione. Il Teatro Necessario, presso la Casa Circondariale di Genova Marassi, inaugura la stagione 2021/22 giovedì 23 ottobre, con il primo concerto di ‘Note d’autunno’, sezione musicale che comprende cinque spettacoli e si conclude l’11 dicembre. ‘Parole di Primavera’, articolata in sette opere teatrali, sarà invece protagonista della seconda parte di stagione, nel 2022.

“Questi due anni di pandemia, per noi, sono stati molto faticosi” spiega il direttore Sandro Baldacci. “Questo ritorno alla normalità ci permette finalmente di riaprire le porte del teatro alla città, con una duplice valenza: da un lato, quella di far entrare la città dentro al Carcere di Marassi, l’altra quella di far assistere i detenuti agli spettacoli. Un aspetto molto importante”.

La sezione ‘Note d’Autunno’ parte il 23 ottobre, con ‘Come suona il caos’, di Capone & bungtBangt, poi il 6 novembre c’è ‘Y’, dei Motus Laevus. Il 20 novembre ‘Ritmiciclando: il ritorno dei super eroi”, il 4 dicembre El Pueblo Unido degli Eutopia Ensemble. Infine, l’11 dicembre, lo spettacolo di Natale ‘A Christmas Welcome”, con i BSMT singers e la Bernstein School of Musical Theater.

“Abbiamo voluto dedicare una parte dei concerti a uno dei temi presenti nell’agenda ONU 2030: ci siamo quindi dedicati all’ecologia, con gruppi musicali che utilizzano strumenti ricavati da materiali riciclati” spiega Baldacci. “Continuiamo però a seguire anche la tradizione, quella di proporre eventi che abbiano a che fare con la dimensione civile dello spettacolo”.

‘Parole di Primavera’, nel 2022, proporrà sette spettacoli articolati attorno al concetto di amore nelle sue declinazioni. Dal 19 al 28 aprile ‘Delirio di una notte d’estate’, una produzione del Teatro Necessario. Il 30 aprile e il 6 maggio ci sono rispettivamente Geppetto & Geppetto, di Tindaro Granata, e ‘Dialogo. Concerto dialogato’ con Luca Tudisca e Mauro Simone. La rassegna prosegue con ‘Ballarini’, di Emma Dante (13 maggio) e ‘Un bes – Antonio Ligabue’ di Mario Perrotta. Il 27 maggio B’anana Split’, di Bettedavis duo, e dal 31 maggio al 4 giugno il gran finale con ‘Oceano Mare e la zattera della Medusa’, di Igor Chierici.

Trattandosi di spettacoli all’interno di un carcere, è necessario prenotare online fornendo i dati personali, andando sul sito teatronecessariogenova.org. Importante: le prenotazioni scadono due giorni prima dello spettacolo a cui si vuole assistere.

L’intervista integrale a Sandro Baldacci:

La brochure della rassegna, con tutti gli eventi teatrali:

Green Pass: Trasportounito Liguria, temuti nuovi blocchi chiediamo responsabilità

Si teme ancora un lunedì di blocchi e proteste per domani contro il green pass obbligatorio nei luoghi di lavoro. Ancora chiusi anche oggi i varchi portuali Etiopia e Albertazzi di Genova a Sampierdarena con i tir fermi ormai da due giorni in attesa di entrare in porto. I portuali ribadiscono la richiesta di stoppare il provvedimento del governo. “Chiediamo grande responsabilità – spiega Giuseppe Tagnocchetti di Trasportounito Liguria – sull’obiettivo della continuità lavorativa. Manifestare ma nel rispetto degli autotrasportatori che si sono vaccinati e intendono lavorare”. Ascolta l’intervista.

In 1500 a Roma dalla Liguria alla mobilitazione dei sindacati; Magni (Cgil), “Voglia di rivendicare radici antifasciste e democratiche del Paese”.

Circa 1500 persone dalla Liguria, 700 da Genova tra delegazioni della Cgil, di Cisl e Uil hanno raggiunto oggi Roma per la manifestazione nazionale ad una settimana dall’assalto alla sede della Cgil nazionale da parte di manifestanti no green pass e esponenti di Forza Nuova. In 200mila in piazza San Giovanni oggi per chiedere lo scioglimento dei partiti neofascisti e per concentrare l’attenzione sul lavoro e sulla sicurezza. “La voglia di essere in piazza e di rivendicare le radici antifasciste e democratiche del nostro Paese – ha spiegato a Babboleo News Igor Magni, segretario della camera del lavoro di Genova, anche lui a Roma e sul palco con Landini – ma anche tutte le lotte che bisogna fare per le lavoratrici e i lavoratori e per i giovani come ha spiegato il nostro segretario”. Dopo le proteste che in queste ore hanno attraversato l’Italia dal via all’obbligo di green pass anche sui luoghi di lavoro, da Magni anche un messaggio di unità al mondo del lavoro. “Penso che non sia una frattura – ha spiegato rispetto a chi è andato in piazza in questi due giorni – mi piacerebbe ritrovare tanta gente che oggi manifesta su questo tema su quelle che sono vertenze importanti nel nostro Paese. Spero siano al nostro fianco anche su riforme fiscali, riforme degli ammortizzatori sociali, i rinnovi contrattuali. Temi che davvero colpiscono le persone. Abbiamo tante battaglie, io spero che queste siano quelle che vanno a unire i lavoratori tra di loro perché riguardano tutti”. Ascolta l’intervista.