Interviste – Babboleo

Interviste

Nervi ancora di più a misura di bambino e di famiglie con “Lilliput a piccoli passi nei musei”.

Il progetto Gulliver, coordinato dalla rete Lilliput, a piccoli passi nei musei e sostenuto da Fondazione Compagnia di San Paolo, dopo un anno di azioni mirate alla conoscenza del territorio del Levante genovese e alla messa in rete di professionisti del mondo culturale e socio-sanitario, entra nel vivo della sua attività promuovendo 32 appuntamenti gratuiti dedicati a futuri genitori e famiglie con bambini 0/6 anni tra i Musei di Nervi e la biblioteca civica Brocchi.
Da febbraio a maggio adulti e bambini potranno partecipare ad incontri di approfondimento sulla genitorialità, laboratori di disegno, musicoterapia e psicomotricità al museo, giocare con “english for families” nell’arte, letture animate, laboratori di teatro e di movimento, incontri online dedicati alle future mamme dell’Istituto Giannina Gaslini, fino a laboratori di scambio e co-creazione genitori-figli a partire dalle opere presenti in museo. 
Un cartellone totalmente sperimentale e multidisciplinare come lo sono i professionisti che lo hanno ideato: un gruppo di circa 15, fra educatori museali, pediatri, pedagogisti, psicologi, assistenti sociali, ostetriche, attori, musicisti, che hanno lavorato insieme per creare un programma che invita le famiglie a vivere i luoghi culturali del territorio come risorse per il proprio tempo libero in leggerezza ma anche per la propria crescita. 
Una trentina i soggetti coinvolti, anche istituzionali, come il Municipio IX Levante, il Comune di Genova, ASL 3,  la Regione Liguria. Collaborano attivamente al progetto: Cooperativa Minerva, Biblioteca Civica Brocchi, Centro pedagogico Emile, Daria Mascotto arti del movimento, Associazione Mani Motò, Casa Maternità Maree, Cooperativa Sociale Solidarietà e Lavoro, La Culla Musicale, Apel – Associazione Pediatri Extraospedalieri della Liguria, Papillon, Nati per leggere Liguria e AIB Liguria, associazione italiana biblioteche Liguria, Consultori volontari Levante.

Per raccontare il progetto ai microfoni di Babboleo News Elisa Moretto di Lilliput ha spiegato le novità

In viaggio con Gulliver è un progetto coordinato dalla rete Lilliput, che ha come obiettivo quello di rendere i musei #amisuradifamiglia, vale a dire luoghi da vivere, senza barriere, capaci di contribuire in modo significativo alla crescita culturale e sociale dei bambini e delle
famiglie.  Lilliput lavora per mettere in rete dirigenti culturali, operatori museali, artisti, professionisti della pedagogia e della salute, per fare lo sforzo di cambiare il modo di pensare la cultura in Italia. Non più la famiglia e il pubblico in funzione del museo, ma i luoghi della cultura sono chiamati a lavorare in primis per il benessere di genitori, nonni, zii e bambini. “Per fare questo”, sostiene il team di Lilliput, “è importante innanzitutto mettersi in ascolto dei bisogni di chi entra (o non entra) in uno spazio museale, e per ascoltare e capire sono necessarie nuove competenze e strumenti: su queste lavora Lilliput. “


Link utili

https://lilliputmusei.it/in-viaggio-con-gulliver/
https://lilliputmusei.it/in-viaggio-con-gulliver/programma-eventi-gulliver-famiglie-0-6/

Anche il rapper genovese Moreno nel cast di “Avanti, Avanti”, il film su Sandro Pertini

Nel cast di “Avanti, Avanti!”, il film dedicato alla figura di Sandro Pertini, ci sarà anche il rapper genovese Moreno, sullo schermo deus ex machina dell’intera vicenda nei panni di Marte, personaggio che comunica esclusivamente cantando. Uno sceneggiato che coniuga recitazione, danza, canto e musica.

“Genova mi ha richiamato, sono stato contattato da Hermes Movie per un progetto ambizioso, importante, che vuole leggere la Storia dalle due diverse componenti del Socialismo” – racconta Moreno ai microfoni di Radio Babboleo.

“Non esistono droghe leggere”, una tavola rotonda sul tema della dipendenza che coinvolge ragazzi sempre più giovani

La sezione di Genova di Fidapa BPW Italy nella sala di rappresentanza di Palazzo Tursi il 2 febbraio alle ore 17, organizza un momento di confronto per porre l’attenzione su una problematica che coinvolge ragazzi sempre più giovani, che si approcciano superficialmente al consumo delle droghe cosiddette “leggere” creando, nel tempo, una vera e propria dipendenza.

La Presidente Simona Firpo ai microfoni di Babboleo News ci ha raccontato quello che sarà l’evento e lo scopo del convegno

La tavola rotonda si aprirà con un intervento di inquadrameto socio-politico-economico e geografico, affidato a Paola Marongiu, consigliera FIDAPA Genova, avvocato tributarista, dottore di ricerca in diritto tributario europeo all’università Alma Mater Studiorum di Bologna, titolare di fellowship presso il Max Planck Institut di Monaco di Baviera.
A seguire l’intervento di Gian Mario Uniola, Luogotenente c.s. della Guardia di Finanza, specializzato Anti-Terrorismo Pronto Impiego, per più di un decennio addetto al Gruppo Operativo Antidroga, che anticipa i contenuti della sua relazione: “Sicuramnete uno dei principali antidoti al dilagare delle droghe è una corretta informazione. Di sostanze stupefacenti se ne fa un gran parlare ma alcune volte in modo alquanto improprio, impreciso e superficiale; ciò si ripercuote inevitabilmente sulla conoscenza, rappresentando così un problema, soprattutto per quei giovani a rischio di iniziazione all’assunzione, poiché informazioni distorte potrebbero determinarli in modo diverso. Negli ormai trent’anni trascorsi dal referendum del 1993 si è continuato a dibattere ed ancora si discute, anche a fronte dell’intervento della L. 49 del 2006 di riforma del T.U. 309 del 1990, di droghe “leggere” e “pesanti” e di tutte le conseguenze legate all’assunzione delle une o delle altre, polemica questa che ha portato soltanto ad ingenerare ancor più confusione nell’opinione pubblica”

Gli aspetti psicologici legati alla dipendenza da sostanze stupefacenti e i conseguenti danni fisici e psicologici che investono, oltre al ragazzo, anche tutta la sua famiglia, saranno affidati al Dottor Massimo Servadio, Psicoterapeuta ad indirizzo sistemico-relazionale, autore di diversi testi e articoli sul tema e docente a contratto nei Master di Neuroscienze e Formazione permanente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Fidapa Genova onorando la mission statutaria propone durante l’anno numerosi incontri di approfondimento e riflessione, tra cui segnaliamo “Genova, le Donne e il Mare seconda edizione” – che si svolgerà presso la Capitaneria di Porto di Genova nel mese di marzo – e “Medicina, nuove frontiere di prevenzione e cura” presso la sala Cristoforo Colombo di Regione Liguria

“Omocausto: lo sterminio dimenticato”, mostra per la Memoria della deportazione delle persone LGBT

La persecuzione degli omosessuali nella Germania nazista è stata una delle prime persecuzioni ad essere messa in atto dal Nazismo; nel tempo di pochi mesi dalla salita al potere, la vita LGBT tedesca, fervente soprattutto a Berlino, è stata drasticamente interrotta e con questa la crescita del primo movimento omosessuale della storia.

Arcigay inaugura ed apre alla città di Genova la mostra OMOCAUSTO: Lo sterminio dimenticato”, un percorso storico per la comprensione di cosa è stata la deportazione delle persone LGBT.

L’Omocausto, cioè lo sterminio degli omosessuali, è stato studiato molto tardi e molto meno di altre deportazioni. Le cause sono da cercare non solo nelle difficoltà personali di chi avrebbe dovuto rivelare il proprio orientamento sessuale, ma anche nel riconoscimento dell’omosessualità come un crimine.

Ai microfoni di Babboleo News Federico Orecchia, presidente Arcigay Genova, ha presentato la mostra: “É un percorso durante tutto il mese di febbraio, che ci permette di riscoprire un po’ uno sterminio dimenticato; quelle nei confronti delle persone LGBT sono state una delle prime persecuzioni messe in atto dal nazismo”.

É una degli stermini meno studiati – conclude Orecchia – su cui bisogna ancora fare luce, per dare memoria a tutte quelle persone che nei campi di concentramento erano segnate da simboli come il triangolo rosa o il triangolo nero e che non rientravano in determinate norme”.

L’intervista integrale su Babboleo News a Federico Orecchia, presidente Arcigay Genova.

“Basta restrizioni Covid negli ospedali”, le famiglie in attesa di figli chiedono maggior libertà al San Martino

Papà nei reparti di Maternità? La polemica è aperta e riguarda anche la Liguria.

All’ospedale San Martino di Genova, con l’emergenza della pandemia, la presenza dei neo papà nei reparti di maternità, è stata prima azzerata, e poi concessa ma per non più di 45 minuti.

Una cinquantina di padri genovesi, nella giornata di ieri, si sono mobilitati di fronte all’ospedale San Martino di Genova, chiedendo di poter tornare in ospedale, per il momento del parto e dei giorni successivi di degenza, con tempi e modalità del periodo pre pandemico.

L’ospedale Galliera e l’Evangelico di Voltri erano stati i primi a tracciare la rotta e a consentire la presenza dei papà in stanza nuovamente sino ad un massimo di dieci ore al giorno.

Ai microfoni di Babboleo News, il primario del reparto di ginecologia e ostetricia dell’ospedale Villa Scassi di Sampierdarena, il Dot. Gabriele Vallarino, che ha spiegato come funziona nel suo nosocomio e ha anche commentato il caso del neonato deceduto in un ospedale romano.

A Babboleo News abbiamo raccolto la testimonianza anche di Greta Corrado e Simone Piro, genitori di tre bambini e creator digitali. Greta ha raccontato l’esperienza della sua terza gravidanza, avvenuta nel 2021, in pieno periodo pandemico.

“Ricordo che siamo arrivati in ospedale, che ero già in travaglio, e Simone è dovuto allontanarsi perché non poteva restare all’interno del padiglione per potermi assistere – dichiara Greta Corrado – non aver la possibilità di avere lui al mio fianco, ha fatto si che io mi sentissi tanto sola, nonostante fosse il mio terzo parto”.

Anche il marito di Greta, Simone Piro, ha commentato la vicenda: “La difficoltà più grande è stata l’essere trattato come un estraneo; la figura del padre veniva messa allo stesso livello di un’amico, quando in realtà in quel momento stata nascendo mia figlia. Quando è nata sono potuto entrare, ma solo per 10 minuti, e in quel momento avrei soprattutto voluto dare conforto a mia moglie”.

Associazione Anfossi in ricordo di Anna per la giornata della memoria

L‘Associazione Anfossi ritorna con una nuova e ricchissima stagione di concerti, presentazioni ed eventi per tutto il corso del 2023.

Il primo evento sabato 28 gennaio, alle ore 18.30, nel bellissimo salone liberty della Biblioteca Universitaria, via Balbi 40, in occasione della Giornata della Memoria, per continuare a ricordare. In ricordo di Anna in collaborazione con la Comunità Ebraica di Genova e la Biblioteca Universitaria
“Anna Frank”. cantata scenica di Leopoldo Gamberini presentazione-concerto dell’opera composta nel 1963 a cura di Fabio Correnti e Lilia Gamberini.

Ai microfoni di Babboleo News Carla Magnan vice presidente dell’associazione culturale Pasquale Anfossi ci ha raccontato lo spettacolo di sabato e ha spoilerato qualche novità del 2023



 Bglietto € 10. Gratuito per i soci Anfossi. Biglietto ridotto € 5 Universitari 18/25 anni Gratuito per i giovani fino a 18 anni.Per informazioni e prenotazioni al concerto scrivere a: info.associazionepan@gmail.com  

Il docufilm sul crollo di Ponte Morandi continua il tour della memoria

Senza respiro” è un lavoro che racconta con immagini inedite la tragedia del crollo del ponte Morandi. Un progetto visivo con immagini girate dal giornalista e presentatore Franco Nativo alle 11.55 del 14 agosto 2018, 19 minuti dopo il crollo del viadotto.

Il docufilm di Nativo è stato proiettato nei 9 municipi della città di Genova e si sposterà poi in altre zone della Liguria.

La prossima proiezione sarà giovedì 26 gennaio alle 21 al cinema Albatros di Bolzaneto, venerdì 27 ad Arenzano.

Ai microfoni di Babboleo news, il collega Nativo racconta il suo lavoro e l’emozione che prova ad ogni presentazione.

44 anni fa moriva Guido Rossa, la Liguria lo ricorda

Una mattinata dedicata alla memoria di Guido Rossa, operaio e sindacalista dell’Italsider, ucciso il 24 febbraio 1979 dalle Brigate Rosse, che ha dedicato la sua vita al riconoscimento dei diritti dei lavoratori.
Alle 9 nei giardini di via Fracchia, nei pressi del luogo dell’omicidio, la deposizione della corona, e successivamente a Cornigliano nel Magazzino Transiti dello stabilimento Acciaierie d’Italia la tradizionale cerimonia commemorativa e il ricordo da parte dei sindacalisti e delle autorità.

L’assassinio di Guido Rossa segna un momento di grande diversità nella lotta contro il terrorismo perchè attaccano un uomo, un operaio che difendeva il popolo, “uno di noi” – racconta Maurizio Calà, Segretario Generale Cgil Liguria – Rossa pensava a una rivoluzione di riforme per migliorare la condizione degli operai, delle persone normali, testimone che il sindacato prende e porta avanti“.

“Il senso di responsabilità che Guido Rossa mostrò 44 anni fa dovrebbe essere il senso di responsabilità che dovrebbe dimostrare la politica di fronte ai problemi epocali che dobbiamo affrontare” – commenta Luca Maestripieri, Segretario Generale Cisl Liguria – “siamo ancora qui per celebrare una figura fondamentale per il sindacalismo e non solo”.

“Il ricordo di quel sacrificio per il riconoscimento di diritti serve a sottolineare che quei valori sono ancora più sentiti oggi in un momento di crisi economica e valori che devono essere riportati alla centralità, generando anticorpi soprattutto per le nuove generazioni, affinché la memoria sia speranza anche di reiterare quei principi che in quegli anni erano stati rivendicati e per i quali Guido Rossa aveva lasciato la vita” – dice Fabio Servidei, Segretario Confederale Uil Liguria“perdere la memoria significa tornare a commettere gli stessi errori del passato”.

Francesca Corso è il nuovo segretario provinciale genovese della Lega

Francesca Corso, assessore della giunta Bucci in Comune a Genova e da tempo militante della Lega, è il nuovo segretario provinciale genovese del Carroccio. Ha sconfitto, in congresso, Andrea Carratù, presidente del municipio Centro est. “Un bellissimo esercizio di democrazia” ha detto Edoardo Rixi, segretario regionale Lega in Liguria. Si conclude così in Liguria il percorso per nominare i segretari provinciali, prossima tappa l’elezione del segretario regionale.

Corso, assessore al Marketing territoriale, Politiche per i Giovani, Disagio e solitudine, Pari opportunità, Animali del Comune di Genova, è anche coordinatrice di Anci Giovane Liguria.

“É un’emozione veramente forte perchè ormai da tanti anni milito nella lega e per me questo è un passo ulteriore – dichiara Francesca Corso a Babboleo News – sono molto soddisfatta e molto grata ai militanti, a prescindere da cosa abbiano votato, perchè ieri la sala era piena, e ciò denota che c’è ancora tanto interesse per la nostra politica a livello locale”.

Il nuovo segretario provinciale ha detto la sua sulla rinascita delle Lega: “Credo che la politica vada fatta già dal basso, non ci si pò aspettare che a livello nazionale le percentuali salgano da un momento all’altro. A livello locale – conclude l’assessore – si possono dare risposte a quelle che sono le esigenze più concrete dei cittadini; la rinascita della lega sicuramente può partire dal basso e credo che, grazie alla presenza ben radicata sul territorio, questo partito abbia sicuramente un vantaggio rispetto ad altri”.

L’intervista integrale al nuovo segretario provinciale genovese del Carroccio, Francesca Corso, ai microfoni di Babboleo News.

A Ronco Scrivia la prima tappa del tour nelle valli sulla prevenzione del tumore al seno

Si apre lunedì 23 gennaio alle 20,45 presso il Cinema Columbia di Ronco Scrivia, la prima tappa del tour nelle valli sulla prevenzione del tumore al seno con gli specialisti della Breast Unit Asl 3.

All’evento – aperto dai saluti di Rosa Oliveri, Sindaco di Ronco Scrivia, e di Loris Maieron, Presidente Distretto sociosanitario 10 – interverranno il Direttore sanitario Distretto sociosanitario 10 Gianlorenzo Bruni e i professionisti della Breast Unit Asl3: Nicoletta Gandolfo, Direttore Dipartimento Immagini Asl3 e coordinatore Breast Unit; Giuseppe Perniciaro, Direttore S.C. Grandi Ustionati e Chirurgia Plastica Asl3; Flavio Guasone, Responsabile S.S. Chirurgia Senologica Asl3; Manlio Mencoboni, Responsabile S.S.D. Oncologia Medica Asl3 Villa Scassi. L’appuntamento,  moderato da Sergio Agosti, Cardiologo territoriale Asl3, prevede anche un ampio spazio per le domande del pubblico agli esperti.

Un programma per raggiungere anche la popolazione più importanti su tematiche importante come la prevenzione al seno” – racconta ai microfoni di Radio Babboleo Giuseppe Perniciaro, direttore SC Grandi Ustionati e Chirurgia Plastica Asl 3 – “con la prevenzione e le nuove tecnologie si possono individuare anche lesioni molto piccole, influenzando moltissimo la sopravvivenza che ad oggi è dell’80%“.