Interviste – Babboleo

Interviste

Giornalisti liguri in Finlandia con l’Erasmus+ per combattere le fake news

Stefania Berretta, responsabile della formazione dell’ordine dei giornalisti della Regione Liguria, coordinatrice e organizzatrice delle formazioni internazionali, racconta del progetto Erasmus+ rivolto ai giornalisti per ricevere una formazione sul sistema sviluppato in Finlandia per combattere le fake news.

Il progetto si svolge ad Helsinky e prevede la partecipazione di 33 giornalisti liguri, che verranno a conoscenza del sistema composito che, partendo da una strategia governativa, si articola in programmi e attività sviluppate da scuole, università, associazioni, agenzie governative, giornalisti e aziende editoriali e che pone la Finlandia in testa a tutte le graduatorie internazionali per il contrasto alle fake news. La formazione dura una settimana e porta i partecipanti a visitare e incontrare tutti i principali attori della strategia finlandese in una serie di lezioni, conferenze, visite di studio e laboratori. Uno degli scopi principali di questo progetto, oltre alla formazione personale, è di riportare tutte le informazioni acquisite a tutti i giornalisti del territorio ligure che non hanno potuto partecipare al progetto.

“Siamo molto soddisfatti dell’andamento dei progetti che consentono a tanti nostri iscritti di fare un’esperienza formativa in ambito internazionale, acquisendo nuove competenze e aumentando quindi il livello della qualità della categoria in Liguria. Siamo all’avanguardia in Italia e stiamo diventando un esempio da seguire. Da non sottovalutare anche un altro aspetto: queste formazioni di gruppo permettono ai colleghi di conoscersi e di stabilire rapporti duraturi nel tempo, favorendo anche un senso di appartenenza alla categoria e all’Ordine”.- Filippo Paganini, presidente dell’Ordine Ligure

Con questo progetto, salgono a 33 i giornalisti liguri che hanno avuto finora l’opportunità di partecipare a una formazione completamente gratuita in ambito europeo grazie ai progetti Erasmus+ sviluppati dall’Ordine Ligure dei Giornalisti. “Stiamo già lavorando sulle formazioni per il 2023, per le quali abbiamo già acquisito nuovi fondi Erasmus+, i giornalisti che si sono formati qui sono a disposizione di enti e associazioni per trasferire in Italia i contenuti appresi in Finlandia”- Stefania Berretta. Ascola l’aufio .

Quando il nonsense diventa virale: il successo di Davide, tiktoker genovese che “sbanca i social” con la sua chitarra

Ha sostituito il testo di una canzone dei primi anni Duemila, “Thank you” di Dido, con i nomi di alcuni calciatori famosi, senza seguire una precisa logica ma solo in base all’assonanza. Ha preso la chitarra e si è ripreso con il suo telefonino, mentre canta la sua creazione con indosso la maglia della squadra di calcio per cui gioca a livello amatoriale, il Priaruggia G.Mora. Il video, caricato sui social, ha raggiunto 16 milioni di visualizzazioni ed è diventato virale in tutto il mondo: ci sono ragazzi cinesi, arabi, sudamericani che propongono le loro personali cover. C’è perfino chi ha fatto una squadra alla play station con i giocatori pronunciati.

Davide ospite in Radio

Un successo social incalcolabile e inaspettato per Davide Cipolla, in arte guitaronion, ingegnere informatico di 26 anni e ormai tiktoker a tutti gli effetti. Nato a Genova, appassionato di calcio e di musica, ha iniziato per caso a caricare i suoi video su Instagram e poi, successivamente, anche sulla piattaforma TikTok, molto frequentata dai giovanissimi. In pochi mesi ha raggiunto 280mila follower (14mila su Instagram), e i suoi video hanno collezionato complessivamente 5 milioni di like, provenienti da ogni angolo del pianeta.

“Durante la seconda ondata Covid” spiega a Radio Babboleo “ho iniziato a fare video in cui traducevo, in maniera scanzonata, canzoni inglesi in italiano, suonandole. L’idea, partita su Instagram, è andata bene: così ho deciso di sbarcare anche su TikTok, e piano piano ho creato nuovi format e ho raccolto numeri importanti”.

Il vero successo social, dicevamo, è arrivato proprio grazie alla “cover calcistica” del brano di Dido (puoi vederlo qui anche nella versione caricata su Instagram). “Veramente una sorpresa: è una canzone creata in due ore, nella mia cameretta. Ci hanno costruito fumetti sopra, mi sono arrivati tanti messaggi di stima e affetto, mi ha addirittura chiesto di poterla cantare un noto cantante tedesco. Se penso che la sera in cui l’ho scritta non mi funzionavano nemmeno gli strumenti…” (ride, ndr)

La sua vita, nonostante le visualizzazioni su TikTok, non è cambiata. “Sono un ragazzo normale, anche se mi rendo conto che stare sui social, con questi numeri, potrebbe essere un mezzo lavoro. In questo anno e mezzo sono stato contattato da vari brand. Ma il vero impegno che ho, e che voglio sempre rispettare, è quello con i miei follower e le mie rubriche. Non lo faccio certo per guadagnare”.

Ascolta l’intervista integrale

Lotta alle mafie, Liguria in prima fila. Centi: “segnale importante per chi è lasciato solo”

Una situazione molto seria quella della Liguria per quanto riguarda la presenza e l’attività delle mafie, tanto che la stessa DIA (Direzione Investigativa Antimafia) ha rimarcato il problema come di radicamento della ‘ndrangheta nella Regione, in tutte le quattro province con caratteristiche diverse tra loro.
“A Spezia e Genova si parla soprattutto di arrivi in porto e sequestri di enormi quantitativi di cocaina e quindi spaccio. Altri problemi riguardando l’edilizia e lo smaltimento dei rifiuti” – racconta il Presidente della Commissione regionale Antimafia Roberto Centi – “Importante che i liguri sappiano che questo fenomeno è molto radicato in Liguria, e questo deve essere visto come una consapevolezza per combattere meglio il problema stesso“.

Da tempo la Commissione Antimafia si è messa in prima linea per lavorare sui beni confiscati alla mafia, 464 in Liguria e 130 circa solo a Genova.
Proprio oggi Regione Liguria, grazie all’impulso dato dalla commissione antimafia, ha aperto un bando da 500 mila euro che prevede aiuti agli enti locali per il finanziamento di interventi su beni immobili confiscati alla criminalità organizzata. Gli enti interessati avranno tempo fino al 25 ottobre per presentare la loro adesione al bando. Il singolo contributo regionale per ogni progetto può arrivare ad una quota massima dell’80% delle spese ammissibili.
“Finalmente dopo tutto il lavoro della Commissione Regionale Antimafia che in questo anno e mezzo dall’inizio della sua piena operatività ha effettuato decine di audizioni, ha avuto contatti con istituzioni, enti, prefetti, rappresentanti delle forze dell’ordine, coordinamento nazionale delle Commissioni Antimafia, presidenti delle analoghe commissioni di altre regioni, personalità di rilievo nazionale nella lotta alla illegalità come Nicola Gratteri, Salvatore Borsellino e Nando Dalla Chiesa oggi la Regione, con un saggio provvedimento di Giunta, si dota di questo strumento che è un bel segnale visto che i fondi andranno a chi ha proposte e progetti di valore per rifunzionalizzare i beni confiscati alle mafie”.

Nello specifico gli interventi ammessi dal bando devono essere volti al recupero e alla rifunzionalizzazione del bene confiscato per la finalità sociale a cui è destinato. Ad esempio assistenza socio/sanitaria, servizi sociali di comunità, centri antiviolenza, servizi per l’infanzia, anziani e/o disabili oppure centri culturali, di formazione e dedicati allo sport.
I beni immobili interessati dagli interventi non devono essere gravati da ipoteche o atti di pignoramento, devono risultare regolari da un punto di vista urbanistico-edilizio e liberi da persone che occupano il bene in modo illegittimo. Inoltre, gli interventi sui beni oggetto del finanziamento del bando devono concludersi entro 12 mesi dalla concessione del contributo (prorogabili una volta sola per ulteriori 6 mesi).

Finalmente ci si è resi conto che la Liguria merita di affrontare il tema mafia di petto perché viviamo in una realtà in cui il radicamento della ‘ndrangheta è grave. Inoltre il valore simbolico del bene confiscato ricollocato e messo a disposizione della collettività, è enorme” – racconta ai microfoni di Radio Babboleo Roberto Centi – “C’è ancora tanto lavoro da fare, ma intanto un primo passo fattivo da oggi è stato fatto”.

Festival Le Strade del Suono: un doppio concerto nel cuore di Genova

Torna il Festival Le Strade del Suono, sabato 24 e domenica 25 settembre a Genova, con l’evento “E-utopia Night”. L’Ensemble Eutopia, fondatore del festival, continua ininterrottamente, da ormai 10 anni, a credere nella cultura e nelle sinergie tra enti ed associazioni per promuovere la musica classica contemporanea, una musica non sempre immediata, ma capace di nutrire cervello e cuore.

Con questo spirito ricomincia il Festival sabato 24 settembre con l’evento “E-utopia Night”, a partire dalle ore 18.30 al Teatro della Tosse con un concerto itinerante che vede l’incipit da La Claque per arrivare ai Luzzati Lab con musica d’insieme in stretto contatto col pubblico.
Un’avvincente maratona musicale che partendo da performance individuali degli storici  membri dell’Ensemble Eutopia passerà attraverso la musica visionaria per carta  igienica e palloncini di Francesco Filidei, per arrivare all’inesauribile vivacità ritmica di Steve Reich, danzato dall’Ensemble Deos sotto la guida del coreografo Giovanni Di  Cicco. Una grande festa che si concluderà con la musica di Emilio Pozzolini. In  particolare il brano di Filidei, “Love Story” è realizzato in prima nazionale, un pezzo  che utilizza un materiale povero in maniera creativa: la prima esecuzione assoluta è  stata fatta non a caso dall’Ensemble InterContemporain, quindi dal più grande gruppo  di musica contemporanea al mondo. Dopo di loro, siamo i secondi a farlo e a portarlo per la prima volta in Italia. L’intento è quello di accendere sempre di più l’interesse verso il nuovo, dare spazio ai linguaggi di oggi”– spiega il  Direttore Musicale dell’Eutopia Ensemble e Direttore Artistico del Festival Le Strade del Suono Matteo Manzitti.  

Il secondo concerto del Festival “le Strade Del Suono” si terrà domenica 25 settembre alle ore 17 presso il Chiostro del Museo Diocesano di Genova con Persephass-Progetto Xenaxis Part 1 realizzato da ZAUM percussion in collaborazione con Fondazione I Teatri, Festival Aperto di Reggio Emilia e Gog.
Uno dei più grandi capolavori del secondo Novecento – continua Matteo Manzitti – per festeggiare Iannis Xenakis, di cui quest’anno ricorre il centenario dalla nascita con una delle sue opere simbolo, composta e rappresentato per la prima volta a Persepoli, in Iran, nel 1969. Sei percussionisti circonderanno il pubblico, avvolgendolo in un’atmosfera rituale, incantatoria e ancestrale che risponde sia alle ragioni del mito narrato, sia alle logiche matematico-stocastiche predilette da Xenakis per l’organizzazione del suono”.

Ensemble Eutopia

Arcigay compie 20 anni: tre giorni di festa, dibattiti, incontri e cultura a Genova

Si terrà domani venerdì 23 settembre 2022 alle ore 10:30 presso la sede di Arcigay Genova – Via Lagaccio, 92 – la conferenza stampa di presentazione degli eventi legati al ventesimo anno di attività di Arcigay Genova.

Oltre ad essere un bellissimo traguardo, il ventesimo compleanno dell’associazione è una tappa fondamentale all’interno di un percorso più ampio che da sempre è composto di spazi di incontro, tutela delle persone, promozione dei diritti e valorizzazione di ogni identità – spiega Federico Orecchia, presidente Arcigay Genova – La nostra città non è rimasta impassibile in questi anni, e lo dimostrano le tante persone ospiti che parteciperanno all’Arcigay Pride Festival per osservare e commentare il cammino fatto insieme, le difficoltà affrontate e le nuove prospettive della nostra associazione e del nostro territorio”.

Alle porte delle elezioni politiche 2022, occorre mantenere alta l’attenzione e vivo il dibattito sui grandi temi che da sempre hanno caratterizzato l’operato di Arcigay. 

Il confronto e le azioni per il riconoscimento sociale e dei diritti civili, per il contrasto alle discriminazioni e all’intolleranza vanno portati ancora con forza all’interno del dibattito pubblico. “Proprio questo faremo con l’Arcigay Pride Festival: ascolteremo persone, storie, esperienze e testimonianze capaci di parlare con competenza e consapevolezza di temi a noi cari, troppo spesso usati come strumenti d’odio. Ascolteremo vite vissute che hanno fatto e continuano a fare la storia dei diritti e del movimento LGBTQIA+”.

Ai microfoni di Radio Babboleo, Federico Orecchia, presidente di Arcigay Genova.

Giovani, Ilaria Cavo: “Una formazione che occupa incide; in Liguria si fa occupazione in modo attrattivo”.

Questa mattina negli studi di Radio Babboleo, Ilaria Cavo, Assessore regionale ligure alle Politiche socio sanitarie e Terzo settore, Politiche giovanili, Scuola, Università e Formazione, Cultura e Spettacolo, Programmi comunitarie di competenza.

Diversi i temi affrontati quest’oggi, tra questi cultura, istruzione, sport inclusivo, politiche giovanili e la conciliazione scuola-lavoro.

“77 milioni provenienti dal Pnrr cultura sulla nostra Regione” – racconta l’assessore Cavo– “Ai finanziamenti sui borghi si aggiungeranno anche i finanziamenti alle imprese che investono nei borghi selezionati.”

E’ intanto trascorsa la prima settimana di scuola per molti istituti liguri e l’assessore Ilaria Cavo, come da tradizione, ha fatto visita agli studenti degli istituti professionale “una realtà spesso sottovalutata, in realtà importantissima per dare occupazione ai nostri ragazzi“.

Nel weekend due eventi interamente dedicati allo sport: sabato alla Sciorba di Genoa lo “Sportability day”, mentre domenica lo “Sport City Day”.
“Quasi un milione di euro per un patto di sussidiarietà, destinato allo sport inclusivo” – dichiara Ilaria Cavo – “Vivere una giornata come quella di ieri è un nuovo impegno per andare avanti in questa direzione”.

Anche riguardo la conciliazione scuola-lavoro e vita-lavoro Regione Liguria ha messo a disposizione dei fondi in aiuto delle famiglie e non solo. “È importante erogare voucher per venire incontro alle famiglie che hanno esigenza di sostegno”.

La Liguria non è una regione per giovani, lo dicono i dati anagrafici, la tendenza conferma la direzione. “Bisogna continuare a far passare il messaggio che la nostra Liguria è bellissima non solo d’estate.”

Il Comune di Genova sempre più green: si aspira ad una mobilità sostenibile

Al Salone di Rappresentanza il consueto incontro per fare il punto della situazione sulle iniziative dell’Ente in materia di Smart Mobility.

Genova è una città complessa dal punto di vista morfologico e dei collegamenti, ma integrando trasporto pubblico e spostamenti individuali è possibile realizzare un modello di mobilità integrata urbana efficiente, capillare e sostenibile dal punto di vista ambientale.

È il messaggio che l’Amministrazione ha trasmesso nel convegno “I progetti del Comune per la mobilità sostenibile”, appuntamento che si rinnova annualmente in occasione della Settimana europea della Mobilità Sostenibile, in programma dal 15 al 22 settembre.

Siamo nella settimana europea della mobilità in una città che aspira ad essere sempre più green. “Sono molti i progetti e le attività che abbiamo presentato, abbiamo iniziato ieri con una serie di eventi nel centro città” – a questo proposito Matteo Campora, Assessore ai Trasporti, Mobilità Integrata, Ambiente, Rifiuti, Animali, Energia – “Verranno presentati anche progetti legati alla mobilità e la scuola, tra questi il Pedibus, poi ancora nuove iniziative quali Walk Urban e la nuova app GoGoGe. Infine proporremo una visione di quella che sarà la mobilità di Genova tra 5-6 anni.” – conclude l’assessore.

Successivamente spazio al “Progetto elettrico di AMT Genova e la sperimentazione di GOGOGE”. Il presidente di AMT Genova, Marco Beltrami si è concentrato sul percorso di progressiva elettrificazione del parco mezzi di AMT.

Per il tema “Accessibilità e mobilità per tutti, incluse le persone disabili o fragili”, Cristina Bellingeri, Disability Manager Comune di Genova.

L’intervento riguarda soprattutto le difficoltà relative alla struttura territoriale di Genova, poco conforme per le necessità delle persone diversamente abili: “Genova è una città molto complicata, stiamo cercando di intervenire come manutenzione, sui marciapiedi, e sulla a mobilità delle persone quando escono di casa, per consentire loro di svolgere normali attività” – conclude Cristina Bellingeri.