Mostre ed eventi – Babboleo

Mostre ed eventi

Realpolitik, un ritratto crudo della politica di oggi

Al primo piano di Palazzo Grillo in Vico alla Chiesa delle Vigne 18R, “REALPOLITIK 2018-2023” un ritratto satirico della politica italiana contemporanea nelle fotografie di Luca Santese e Marco P. Valli fino al 30 giugno 2024. Ingresso libero

Una comunicazione autentica, semplice e diretta. È così che i politici costruiscono la propria “facciata”. Cittadini che parlano a cittadini. Persone del popolo al servizio del popolo. Ma è realmente così? O è semplicemente una mera costruzione artificiale della loro presenza?

Le 34 stampe fine art di grande formato della mostra fotografica “Realpolitik 2018-2023” nascono per rispondere a queste domande. Parliamo di un progetto fotografico di critica e riflessione sulle modalità delle comunicazione adottate dai nostri politici. Una comunicazione che negli ultimi anni è diventata social, in un processo di disintermediazione che vede venir meno la figura dell’intermediario, come i media, a favore di una comunicazione diretta, tra politico ed elettore. Una comunicazione che sembra incarnare le vesti dell’autenticità, ma in realtà è solamente una semplice illusione.

I fotografi sono Luca Santese e Marco P. Valli. Provenienti dal collettivo CESURA, hanno iniziato a collaborare per il progetto nel 2018, quando hanno notato un cambiamento sostanziale nel modo di comunicare da parte dei leader politici del nostro paese. Con l’intento di creare qualcosa con una sua organicità e progettualità, hanno iniziato a seguire la loro prima campagna elettorale. Tra comizi e manifestazioni, hanno provato a ‘riappropriarsi di un ruolo’, quello di “mediazione della rappresentazione del potere, con una fotografia critica, che permetta di pensare quando la si guarda, e con una certa cura nell’estetica. Cerchiamo di sovvertire un’iconografia e una rappresentazione rispetto a quella che il potere fa di se stesso, e contemporaneamente cerchiamo di fare linguaggio e sperimentazione in fotografia” – spiega Luca Santese.

“Con i nostri scatti – dichiarano Valli e Santese – abbiamo cercato di sovvertire quel meccanismo di falsa uguaglianza tra elettore ed eletto, tra votante e votato, tra consumatore ed erogatore di servizi politici, interrompendo la catena di comando della comunicazione politica proprio nel suo volere apparire autentica, semplice, diretta, e disvelando, attraverso nuove immagini, il nugolo di artifici che reggono il sistema della rappresentazione politica in Italia”.

Il risultato è che la politica ha stravolto il modo in cui si rappresenta, sfruttando con attenzione e pianificazione i social network. Questo ha portato a un inevitabile passaggio da un sistema di democrazia rappresentativa, a un sistema di democrazia della rappresentazione, in cui l’immagine e la comunicazione hanno un ruolo predominante.

“Credo che il nostro lavoro possa avere un piccolo impatto sul presente, nel modo in cui il potere si rappresenta e viene rappresentato. Noi proponiamo un’alternativa. È vero anche che la forza di comunicazione che possiamo avere con un prodotto fotografico è molto limitata rispetto a quello che possono avere i grandi media. Il nostro scopo è quello di lasciare un lavoro organico, così che chi guarderà al passato potrà avere una rappresentazione che non sia univoca e esclusivamente prodotta dal potere stesso o dai suoi rappresentanti”.

Il progetto espositivo sarà visitabile – a ingresso libero e gratuito – fino al 30 giugno 2024 nelle seguenti giornate: giovedì – venerdì dalle 16 alle 20 e sabato – domenica dalle 14 alle 20.

Ascolta l’intervista a Luca Santese su Radio Babboleo.

“Nostalgia: il sentimento moderno dal Rinascimento al contemporaneo”, oltre 120 opere al Palazzo Ducale di Genova

Dal 25 aprile al 1° settembre 2024 al Palazzo Ducale di Genova, Città capitale del libro, è in programma la mostra “Nostalgia: il sentimento moderno dal Rinascimento al contemporaneo”.

L’esposizione, curata da Matteo Fochessati in collaborazione con Anna Vyazemtseva, comprende oltre centoventi opere che attraversano le arti figurative dal Quattrocento al Contemporaneo. Esplorando il tema della nostalgia in varie forme espressive. Tra i capolavori esposti, provenienti da rinomati musei e collezioni private italiane e internazionali, figurano opere di Albrecht Dürer, Luca Giordano, Jean Auguste Dominique Ingres, Francesco Hayez, Giovanni Boldini. E poi Evelyn De Morgan, Giacomo Balla, Giorgio De Chirico, Florence Henri, Lucio Fontana, Yves Klein e Anish Kapoor.

Si tratta di un’esposizione a tema: la nostalgia, schema molto complesso e articolato; abbiamo pensato ad un percorso cronologico, ma anche tematico partendo dalla tesi di laurea di Johannes Hofer – ha dichiarato Matteo Fochessati, curatore della mostra, ai microfoni di Radio Babboleo -. Nel 1688 si laurea in medicina a Basilea e studia i mercenari svizzeri che, andando all’estero a combattere, soffrivano di nostalgia all’epoca”.

Ascolta l’intervista integrale a Matteo Fochessati, curatore della mostra Nostalgia, su Radio Babboleo.

 Casarza, torna il “Premio Fracchia”, cinque giorni all’insegna di eventi, spettacoli e intrattenimento

Il tema di quest’anno la figura femminile

Casarza Ligure si prepara ad ospitare la quarta edizione del festival letterario “Premio Umberto Fracchia” con una serie di novità, volute dall’amministrazione comunale, a partire dall’organizzazione di quasi un’intera settimana di eventi, con giornate di cultura, giornalismo, spettacolo e intrattenimento, in compagnia di esponenti di prestigio che saranno svelati prossimamente.

La manifestazione si terrà infatti da martedì 28 maggio a sabato 1° giugno 2024. «Umberto Fracchia aveva un legame particolare e profondo con la frazione di Bargone. Era lì che immaginava di creare un luogo aperto a colleghi artisti e scrittori dove poter trovare ispirazione. Questa visione dell’autore è stata con tenacia portata avanti e fatta propria dall’amministrazione che intende trasformare, non solo il borgo, ma l’intero Comune, in un luogo di ritrovo per tutte le arti e discipline in modo tale da favorire una crescita culturale continua per tutta la collettività – commenta la vicesindaco con delega alla Cultura Mirella Biasotti – Da tale visione ha preso vita il premio Letterario, dimostratosi da subito una passerella di personaggi illustri quali Antonio Ornano, Giorgio Pasotti, Giobbe Covatta, Francesco Baccini, Andrea Vitali, Paolo Zardi, Franco Faggiani, Desy Icardi, Emanuela Bussolati ed Elena Varvello, ed in continua crescita: dagli inziali due giorni di eventi si è passati a quasi un’intera settimana coinvolgendo scuole, attività economiche locali e cittadini con tavole rotonde, rappresentazioni teatrali, presentazioni di libri, concerti, pratiche olistiche e tanto altro che verrà illustrato in seguito. Il tema di quest’anno, particolarmente caro all’intera amministrazione, può essere racchiuso in due parole “moltitudine femminile” ovvero mille sfaccettature, tante piccole sfumature legate al termine “femminile”. Il nostro è un modesto tentativo di raccontarne alcuni aspetti partendo dalla visione che Fracchia aveva della donna quale figura angelica – va avanti Biasotti – Il Festival sarà quindi una moltitudine di eventi che porterà a Casarza Ligure illustri personalità dello spettacolo, della letteratura e del giornalismo. E non è tutto: sono in programma escursioni nei luoghi di Fracchia, il concerto all’alba accompagnato dalla colazione con il tipico dolcetto “Casarzotto”, pratiche yoga, un pic-nic gourmet tra gli ulivi», chiude la vicesindaco. Il Premio Letterario di Casarza Ligure è dunque dedicato allo scrittore del Novecento Umberto Fracchia, perché ha avuto un legame forte con il borgo di Bargone, del quale era originaria la famiglia della madre Gemma Scerni, dove tornava abitualmente appena gli impegni di lavoro glielo consentivano e dove ha voluto essere sepolto.

Il concorso letterario vuole promuovere ed incentivare il merito, la capacità individuale, il valore e l’originalità creativa nell’ottica di divulgare la cultura intesa come arte dello scrivere e del comporre. A tal proposito è aperto fino a venerdì 10 maggio 2024, il bando per partecipare con un’opera narrativa breve, novella o racconto di non oltre dieci cartelle, oppure con un cortometraggio di massimo dieci minuti. Il tema scelto quest’anno è “La figura femminile”. La cerimonia di premiazione si terrà nel borgo di Bargone, nel giardino letterario di Casa Fracchia, sabato 1° giugno 2024. Ai vincitori delle varie sezioni adulti saranno consegnati premi da 250 a 500 euro, oltre ad una targa o una pergamena. Sono anche previste menzioni speciali. Possono partecipare giovani dai 16 ai 25 anni, adulti dai 26 anni in su, le scuole, e l’Università. L’iniziativa si svolge a livello nazionale, ed ha il patrocinio dell’Ufficio scolastico regionale. Le opere saranno esaminate da una giuria composta scrittori, critici, giornalisti, direttori di riviste di settore. Gli elaborati dovranno essere indirizzati a: Segreteria del Premio letterario “Umberto Fracchia” c/o Comune di Casarza Ligure Piazza A. Moro n. 16, a mezzo raccomandata, con corriere espresso, o a mano. oppure tramite invio telematico all’indirizzo premiofracchia@comune.casarza-ligure.ge.it. Per chiarimenti è possibile rivolgersi alla segretaria comunale Sabina Desiderato referente del Premio, telefono 0185/469832 – 469823. Dettaglio sezioni Premio:

– sezione adulti dai 26 anni

– sezione giovani dai 16 ai 25 anni

– sezione scuole per gli studenti del triennio superiore di secondo grado

– sezione scuole per gli studenti del biennio superiore di secondo grado

– sezione scuole secondarie di I° grado studenti 3° anno

– sezione speciale cortometraggio

– sezione dedicata agli studenti universitari della Facoltà di Lettere sia di Genova che di altri Atenei nazionali e non.

I vincitori delle sezioni saranno premiati con un premio in denaro e targa o medaglia

Euroflora 2025, un progetto di rinascita verso la Genova del futuro

Torna a Genova nel nuovo Waterfront di Levante Euroflora, dal 24 aprile al 4 maggio 2025. Dopo due anni di stop la città è pronta ad accogliere la 13esima mostra internazionale di piante e fiori, unico appuntamento italiano tra le floralies europee riconosciute da AIPH – International Association of Horticultural Producers.

Parola d’ordine del progetto: Rinascita. Sia nel suo significato letterale di ritorno alla vita, risurrezione, rinnovamento sia per indicare un forte cambiamento, una svolta a livello individuale e collettivo, capace di cambiare la vita e tutto ciò che sta attorno. Una sfida tra le eccellenze del florovivaismo basate sulla sostenibilità. Sarà un “ritorno al futuro”, un’Euroflora rigenerata negli spazi, nelle forme e nei contenuti con il parco urbano in Piazzale Kennedy, con gli spazi espositivi galleggianti e con l’arena dentro il Palasport.

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Un’esplosione di colori e tipologie di piante diverse per un percorso narrativo che coinvolge tutti i sensi e richiama l’attenzione sulle problematiche del nostro tempo, quali scarsità d’acqua, contaminazione tra paesaggi naturali e antropizzati, necessità di una nuova leggerezza e naturalità. Aperto alla partecipazione di singole aziende e di distretti produttivi italiani ed esteri, di università, scuole professionali e centri di ricerca, di progettisti e di maestri fioristi.

Si è tenuta questa mattina la presentazione del progetto Euroflora 2025 nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, sede del Comune di Genova.

“Il tema che ci sta più a cuore è la valorizzazione delle competenze e delle eccellenze che andranno a esporre“. – Matteo Fraschini, architetto progettista Euroflora 2025 Urges gruppo Valagussa – “Per Euroflora svilupperemo alcuni punti particolari di aggregazione che svilupperanno il percorso. Il layout generale è gestito riferendosi molto all’arte sull’idea di contaminazione e sull’idea di una continuità di paesaggio”.

“Euroflora è una grande classica della nostra città, è tornata ai parchi di nervi con edizioni di straordinario successo e ora torna nella usa cornice della vecchia fiera. Supporta un settore che per la regione Liguria vale circa mezzo miliardo di fatturato e 15 mila addetti”Giovanni Toti, Presidente regione Liguria.

“Sarà fatta in un posto diverso, non più nei Parchi di Nervi, ma nel parco nuovo sopra Piazzale Kennedy, utilizzerà il Palasport e utilizzerà le aree che sono Waterfront. Ci saranno mille parcheggi in più per chi viene a vedere l’area del Waterfront” Marco Bucci, sindaco di Genova.

“Rinascita perchè ritorniamo in un quartiere del futuro, quindi rinascita con un piede nel futuro. Ci aspettiamo un Euroflora motlo differente rispetto alle precedenti edizioni ma sicuramente superiore con un progetto innovativo che si sposa con l’area”Mauro Ferrando, Presidente Porto Antico di Genova spa.

Symbiotic places, la mostra che unisce natura e cultura

GENOVA – Sarà visitabile fino al 12 aprile a Genova la mostra Symbiotic places firmata Araikè Treccani Da Silva. L’artista italo-brasiliano, genovese d’origine e che lavora a Berlino, presenta una raccolta di sculture, incisioni e dipinti. Un’occasione per riflettere sul rapporto tra natura e cultura in ambito artistico.

Nei suoi lavori Araiké evoca paesaggi abbandonati, dove la vegetazione ha preso il sopravvento. In diverse opere gli alberi attraversano gli edifici sostituendo i tradizionali pilastri in una simbiosi che suggerisce un diverso rapporto tra natura e architettura. L’artista riflette molto sul significato dell‘esistenza in relazione all‘ambiente, proiettando lo sguardo verso l’avvenire.

Ingresso libero dal mercoledì al sabato dalle 16.30 alle 19.30, o su appuntamento, a Spazio Lifeevents, Via Dei Giustiniani 37-39 r, Genova.

Tecnologia, innovazione e sostenibilità: al Porto Antico di Genova un Village aperto alla cittadinanza

Domani l’inaugurazione del Village, un nuovo spazio permanente all’interno del Blue District a Palazzo dell’Abbondanza in via del Molo, nel cuore del Porto Antico di Genova. Un incubatore per sviluppare idee d’impresa legate al settore della Blue Economy, un acceleratore di start-up e un luogo aperto e dinamico suddiviso in varie aree tematiche, dalle infrastrutture al turismo, dallo sviluppo di nuove forme di business alla valorizzazione delle risorse naturali.

Gestito dal Job Centre, una società in house del Comune di Genova, e dedicato a cittadini e imprese, il Village si sviluppa in uno spazio di 600 metri quadrati che unisce innovazione e ricerca tecnologica, promuovendo sostenibilità e socializzazione. I visitatori potranno rilassarsi, leggere, fare un gioco da tavolo, studiare, lavorare da remoto, prendere un caffè o una tisana, scoprire i prototipi delle soluzioni innovative in mostra e partecipare a numerosi laboratori e momenti di approfondimento con esperti.

“Il Blue District è uno spazio nato per favorire la sostenibilità e la collaborazione delle imprese nell’ambito della Blue Economy – ha dichiarato Claudio Oliva, direttore del Job Centre e gestore del Blue DistrictAl momento abbiamo tre mostre interattive, che trattano la biodiversità e il cambiamento climatico, animate grazie al contributo di tre biologi marini. Dunque il Blue District è già aperto e usufruibile, ma la nostra idea è che venga abitato anche da altri contenuti, costruiti con i nostri partner o importati da altri soggetti”.

Tre i nuovi spazi: in primis la Sala dell’ispirazione, un’area dedicata ad attività interattive e ludiche sui temi della biodiversità del clima e dell’innovazione sostenibile, con proiezioni alle pareti, schermi touch e tre prime installazioni: L’Onda, una creazione digitale che fa immergere il visitatore nel Mar Ligure, esplorandone la superficie e gli abissi, Tentacoli, una video installazione documentaristica con schede di approfondimento sui cefalopodi, e OctoQuest, un meta-ambiente di gioco e immersione tra gli organismi marini.

Grande spazio anche alle idee d’impresa e alle start-up sostenute da Blue District, per portare soluzioni di innovazione sostenibile sia ai cittadini che a possibili partner e finanziatori. La prima start-up ad animare la scena sarà Northern Light Composites, che esporrà dall’inaugurazione del Village fino alla fine del mese una pala eolica verticale di due metri, realizzata con materiale interamente riciclabile. Questa zona di dimostratori di imprese e start-up sarà nella stanza di ingresso, che accoglierà anche un’area relax con WiFi gratuito e maxischermo sempre attivo con informazioni sulle attività presenti nelle sale.

“Il Village è un punto d’incontro che va in sinergia con i grandi progetti innovativi portati avanti dalle start-up – ha dichiarato Francesco Maresca, assessore al Patrimonio, Porto, Mare e Pesca del Comune di GenovaL’obiettivo è vedere lo sviluppo a livello mondiale di imprese nate qui nel Blue District, in cui la cittadinanza ha creato una comunità innovativa”.

Terzo spazio, un’area a servizio della cittadinanza con zone di lettura e bookcrossing, un baby pit stop con fasciatoio e possibilità di allattamento, macchine del caffè e tisaniere, una sala riunioni disponibile gratuitamente e un’area jungle come spazio verde con sedie e tavolini.

Realizzato con il sostegno delle Fondazioni Compagnia di San Paolo e Carige, il Village è supportato nella divulgazione verso gli studenti dalla Direzione Scolastica Regionale e dall’Università di Genova, che contribuiranno al monitoraggio delle attività.

“Per la Compagnia di San Paolo il tema dell’innovazione è una componente strategica della nostra programmazione – ha dichiarato Paolo Mulassano, Responsabile dell’Obiettivo Pianeta della Fondazione Compagnia di San PaoloCon Genova stiamo sviluppando sia attività progettuali in senso stretto sia un sostegno concreto alle politiche di sviluppo dell’innovazione del territorio. Il Blue District rappresenta un tassello importante nell’ecosistema dell’innovazione che la Compagnia di San Paolo intende sviluppare insieme alla città di Genova”.

Il Village sarà accessibile gratuitamente dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18 e fino al 31 maggio anche nei giorni festivi dalle 14 alle 18, fatta eccezione per la Sala dell’ispirazione che sarà invece sempre aperta al mattino per le scuole e nel pomeriggio per i cittadini.

Ulteriori informazioni e prenotazioni dei laboratori sul sito https://www.genovabluedistrict.com/village/.

Genova-San Francisco, al Museo del Mare la mostra sulle grandi migrazioni italiane

“L’Italia che partiva. Via mare verso l’America”, la mostra di Giovanni Cerri da domani – giovedì 14 marzo- fino al 14 aprile al Galata Museo del Mare di Genova. Curata dalla storica dell’arte Barbara Vincenzi, un viaggio nel passato, tra il 1876 e il 1925, quando più di sei milioni di italiani lasciarono il paese per raggiungere gli Stati Uniti in cerca di fortuna.

Gente povera, umile, come braccianti, operai, badanti, facchini, lustrascarpe, venditori ambulanti, che si imbarcarono nei porti di Genova, Napoli, Palermo e Messina, ben consapevoli che non sarebbero più tornati in patria, rappresentati in una selezione di venti opere evocative datate 2023 e realizzate in tecnica mista su tela o tavola.

20 opere evocative – frutto di un lavoro di studio e raccolta di immagini, documenti, fotografie e cartoline – a raccontare porti come quello di Genova e San Francisco da cui partivano migliaia di persone in cerca di una vita migliore, esplorando la memoria collettiva di un’epoca caratterizzata da profonde trasformazioni sociali e culturali. Una narrazione in bianco e nero dalla quale spicca per colore e dimensioni “il viaggio“: quadro senza telaio come fosse una vela di una nave, che attraverso macchie di colore rappresenta l’incertezza del viaggio.

Il progetto nasce insieme al museo Italo Americano di San Francisco per dare una suggestione di questa che è stata parte della nostra storia e memoria” – ha raccontato l’artista Giovanni Cerri – “volti, navi, mare, porti e saluti tra persone che probabilmente non si sarebbero mai più riviste”.

Ascolta qui l’intervista integrale ai microfoni di Radio Babboleo con Giovanni Cerri e Barbara Vincenzi

Stop alla violenza di genere: venerdì 26 gennaio l’iniziativa dei centri antiviolenza rivolta alla cittadinanza presso Villa Bombrini

GENOVA- Venerdì 26 gennaio dalle ore 17 fino alle ore 19 presso Villa Bombrini si terrà l’iniziativa dei centri antiviolenza di Genova per dire Stop alla violenza. L’evento è promosso dal Centro Per Non Subire Violenza (da UDI) Aps e dal Centro Per Non Subire Violenza Martina Rossi. Patrocinato dai Centri antiviolenza, da Genova Liguria Film Commission, dal Centro Studi Amedeo Peter Giannini e da Canto Libero. Con la partecipazione di Società per Cornigliano, della scuola ASD live dance. Esso rivolge il suo invito a tutta la cittadinanza con l’importante messaggio di sensibilizzare i cittadini a non voltarsi dall’altra parte quando si affronta il tema della violenza.

L’evento, dedicato a tutte le vittime di violenza, sarà così strutturato:

  • Una mostra fotografica dal titolo “LA FORZA DELLE DONNE” racconta la storia di una donna che riesce ad uscire da un percorso di violenza chiedendo aiuto e riuscendo finalmente a ritrovare la propria libertà e femminilità;
  • Un progetto audiovisivo curato da Claudia Oliva, fotogiornalista di Recco e volontaria del Centro Per Non Subire Violenza Martina Rossi, sviluppato in collaborazione con Francesca Cavallini e con Francesco Bianchi che hanno dato origine a una vera e propria installazione audiovisiva con il contributo di truccatrici e attrici locali;
  • Una performance della scuola di ballo genovese ASD live dance e del coro “Canto Libero” diretto dal Maestro Gianni Martini che daranno vita ad una serata musicale anni 60 e 70.

Ai microfoni di Radio Babboleo Chiara Panero, coordinatrice della casa rifugio del centro per non subire violenza di Genova, affronta la delicata tematica della violenza sulle donne. Iniziativa nata per sensibilizzare e fare rumore, da ricordare non solo il 25 novembre, in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza maschile sulle donne, ma tutti i giorni dell’anno.

La Mostra delle Illusioni arriva anche a Genova

Sarà inaugurata il 7 aprile presso i Magazzini del Cotone (Modulo 1) del Porto Antico di Genova la Mostra delle Illusioni, una divertente mostra dedicata all’affascinante mondo delle illusioni ottiche, realizzata dalla società Innovation CGMZ, che si occupa da anni di mostre a carattere storico-divulgativo e di intrattenimento.

Saranno presentate al pubblico oltre 70 illusioni spettacolari, in grado di emozionare e stupire il visitatore. Una combinazione di scenografie, immagini, esperienze da vivere in prima persona e uno spazio innovativo dedicato alla realtà virtuale, accompagneranno il pubblico di ogni età in un viaggio attraverso il misterioso e coinvolgente mondo delle illusioni ottiche, visive e percettive.

“É una mostra molto importante, piena di tecnologie ed esperienze interattive, che dopo i grandi successi ottenuti a Firenze, Milano e Roma arriva anche a Genova – ha dichiarato Giacomo Cantini, organizzatore della mostra, ai microfoni di Babboleo News – si sviluppa su più di 1000 metri quadri, su due piani ai Magazzini del Cotone e conta più di 70 illusioni che lasceranno a bocca aperta i visitatori”.

Un’esposizione interattiva che saprà divertire i visitatori mettendo alla prova i sensi e la mente, in maniera inaspettata e imprevedibile. La mostra arriva a Genova dopo un tour europeo, dove ha attratto migliaia di visitatori di tutte le età alla ricerca di un’esperienza nuova e coinvolgente.

Tutto pronto al Porto Antico di Genova per la 24ª edizione del Suq Festival

La 24ª edizione del SUQ Festival è in programma dal 17 al 26 giugno 2022 nella Piazza delle Feste al Porto Antico di Genova: nei 10 giorni saranno 55 gli appuntamenti e 95 gli ospiti. Torna l’atteso Bazar dei popoli con la scenografia di Luca Antonucci, sapori, profumi, oggetti, spezie e cucine provenienti da tutto il mondo. La manifestazione quest’anno è dedicata al tema Atlante di voci. Diretto da Carla Peirolero, che ne è anche l’ideatrice insieme a Valentina Arcuri, e riconosciuto best practice d’Europa per il dialogo tra culture e la promozione della diversità, nel 2022 il SUQ rilancia le tematiche che gli sono da sempre care: intercultura, ambiente, innovazione, sguardi sull’attualità e soprattutto sulla migrazione, talvolta affrontati con un approccio ironico e divertente, ma senza trascurare la riflessione su grandi temi come guerra e razzismo. Molte le voci e le lingue sul palco, più di 30 i paesi rappresentati attraverso un mix di proposte che intreccia spettacoli teatrali, concerti, incontri, showcooking, laboratori per bambini e workshop per tutti, danze. Oltre alla Piazza delle Feste il SUQ Festival 2022 si svolge anche all’Isola delle Chiatte, nella Chiesa di San Pietro in Banchi, alla Claque del Teatro della Tosse, in piazza Scuole Pie e nei vicoli del Sestiere del Molo.

«Nell’atmosfera conviviale del Festival, nella comunità che si ritrova e si mette in ascolto di voci e lingue diverse – afferma Carla Peirolero sarà bello riflettere insieme ma anche fare vincere la bellezza e il desiderio di sorriderci. Perché questo è dalla sua nascita l’obiettivo del Suq, mercato in arabo, luogo
simbolico di incontro e dialogo».

«Il SUQ Festival è uno dei Festival sostenuti dall’Obiettivo Cultura nell’ambito della Missione Favorire Partecipazione attiva, vista la sua specificità di posizionarsi al centro di tematiche e pratiche culturali, civiche e democratiche – dichiara l’Ing. Nicoletta Viziano del Comitato di Gestione della Fondazione Compagnia di San Paolo -. Si tratta di un Festival che oltre a incentivare la fruizione dello spazio pubblico cittadino allestendo un mercato nel Porto Antico di Genova, propone iniziative a libera fruizione mettendo a disposizione biglietti sospesi per i cittadini in difficoltà e garantendo così una maggiore inclusività ed eterogeneità di pubblico».

«L’inclusione – dichiara il presidente di Porto Antico di Genova Spa Mauro Ferrandocontraddistingue ed accomuna il Suq e il luogo in cui esso si svolge, il Porto Antico, che conferma – anche nel trentennale della sua inaugurazione (1992-2022) – di essere l’“Agorà” della nostra città. Il Porto Antico di Genova, infatti, accoglie persone di ogni origine ed etnia che nelle sue aree lavorano, si divertono, partecipano a spettacoli, mostre, congressi e fanno sport, dando vita a un melting pot del tutto naturale. Perfettamente “centrata” è, dunque, la collocazione in Porto Antico del Suq, da sempre spazio di incontro tra le culture del mondo, attraverso il teatro, la danza, la cucina e l’artigianato».