Sanità

La Liguria si colora di rosa per la campagna di LILT

Per tutto il mese di ottobre l’iconico verde del basilico non sarà l’unico colore a dominare il territorio ligure, questo infatti s’illumina di rosa.

Dopo Genova, con l’illuminazione della Lanterna, monumento simbolo della città, anche il Comune della Spezia aderisce alla Campagna ‘LILT For Women’, Campagna Nastro Rosa per la prevenzione del tumore al seno.

L’Amministrazione Peracchini, molto sensibile al tema, ha deciso di aderire all’iniziativa promossa dalla LILT – Lega italiana per la lotta contro i tumori, sostenuta da Anci- Associazione Nazionale Comuni Italiani.

In particolare la città di La Spezia decide di illuminare di rosa la facciata di Palazzo Civico che, come tutti gli edifici più famosi del mondo, per tutto il mese di ottobre cambieranno colore per attirare l’attenzione dell’opinione pubblica su temi importanti come la sensibilizzazione sulla rilevanza della diffusione della cultura della prevenzione e della lotta al carcinoma mammario.

Grazie alla Campagna Nastro Rosa, per tutto il mese di ottobre, sarà possibile sottoporsi a visite senologiche gratuite presso le associazioni provinciali LILT. Inoltre, con l’aiuto di circa 400 ambulatori attivi sul territorio nazionale, sarà possibile ricevere consigli, trovare materiali informativi, nonché partecipare alle molte iniziative che ogni LILT provinciale sta preparando. Per farlo è necessario prenotarsi al numero verde SOS LILT 800 998877, dove si possono anche ottenere informazioni e indicazioni riguardo le proprie necessità.

Secondo i dati della Lilt, i tumori mammari rappresentano il 30% della totalità di tumori maligni diagnosticati alle donne. In questo contesto la campagna di sensibilizzazione LILT per la prevenzione del tumore risulta oggi fondamentale per tutte le donne, così come la diffusione di maggiori informazione al riguardo.

In questo ottobre in rosa anche l’informazione è rosa, la Liguria è rosa.

Ascolta l’intervista con Paolo Sala. presidente della Lilt Genova.

Influenza, tutti i dettagli della campagna di vaccinazione

Partirà domani, lunedì 5 ottobre, e terminerà il 22 dicembre 2020 la campagna per la vaccinazione antinfluenzale.
Regione Liguria, in collaborazione con Alisa e le Asl del territorio, ha disposto, con lo stanziamento di 2,5 milioni di euro, l’offerta gratuita della vaccinazione antinfluenzale anche nelle fasce di età 60-64 anni e 6 mesi-6 anni (per cui è prevista una raccomandazione a livello nazionale). Come in passato, rimane gratuito il vaccino per gli ultra 65enni e per le categorie e i soggetti a rischio di tutte le età. 

“L’obiettivo primario in questa fase iniziale del periodo di vaccinazione – spiega il presidente Toti – è raggiungere i soggetti che possono correre più rischi in caso di influenza, offrendo loro la vaccinazione gratuita. Per questo ci siamo attrezzati con un’imponente scorta di vaccini, oltre 500mila dosi complessive con la possibilità, mano a mano che le utilizzeremo, di acquistarne ulteriori 100mila, e abbiamo deciso di iniziare con un mese di anticipo rispetto agli anni scorsi: vogliamo evitare a queste categorie di persone, più fragili per età o per patologie pregresse, di sviluppare complicanze tali da richiedere un ricovero ospedaliero oppure la possibile commistione con il Covid-19 oppure ancora una confusione dei sintomi legati al coronavirus o all’influenza. Conclusa la prima fase, a partire da novembre – sottolinea Toti – cederemo una parte dei vaccini anche alle farmacie, in modo da poter estendere la vaccinazione al resto della popolazione che potrà acquistarlo e recarsi dal proprio medico di medicina generale per la somministrazione”.  

A partire dalla prossima settimana, i cittadini che rientrano nelle categorie per cui è prevista la gratuità potranno prenotare ed effettuare la vaccinazione: dal proprio medico/ pediatra di famiglia oppure, a seguito di prenotazione al Cup o nelle farmacie, anche negli ambulatori dedicati delle Asl.

Le Aziende sanitarie inoltre si sono attivate per mettere a disposizione dei locali idonei per medici e pediatri di famiglia impossibilitati a utilizzare i propri studi. La piattaforma Poliss, un’applicazione specifica utilizzabile anche da medici e pediatri di famiglia, avrà una sezione dedicata per registrare le vaccinazioni effettuate. 

Il Sistema sanitario regionale ha stimato, per le fasce indicate, un fabbisogno regionale di dosi vaccinali, incrementabile in caso di necessità, così ripartito:
Asl 1 – 66mila dosi
Asl 2 – 90mila dosi
Asl 3 – 241mila dosi
Asl 4 – 43mila dosi
Asl 5 – 60mila dosi.

 
Prenotazione CUP per categorie gratuità

Per favorire l’accesso alla vaccinazione, a partire da quest’anno, in Liguria è prevista anche la possibilità di prenotare la vaccinazione antinfluenzale attraverso il numero verde regionale Cup Liguria 800 098 543 (dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18) oltre che nelle farmacie territoriali oppure presso gli sportelli Cup presenti nei distretti sanitari e negli ospedali, esclusivamente per l’utenza che rientri nelle fasce di età e categorie per cui è prevista la vaccinazione gratuita e che non abbia effettuato la prenotazione presso il proprio medico.

ASL5: Al posto del Cup regionale, il numero dedicato è quello del call center aziendale 0187 – 533920 che sarà operativo dal 7 ottobre (dal lunedì al venerdì 9.00 – 12.30 e 14.00 – 17.30 e il sabato 9 – 12.30). 

 
Donatori di sangue

Anche i donatori di sangue saranno sensibilizzati al tema della vaccinazione antinfluenzale, che sarà loro offerta attivamente e gratuitamente: l’invito è di contattare la propria associazione o il centro trasfusionale di riferimento per l’erogazione del vaccino che consentirà la tutela della loro salute e potrà così contribuire a ridurre eventuali carenze di sangue.

  • ASL1 

    Modalità di prenotazione:

    1)    tramite CUP 

     
    Sedi ambulatori dedicati per vaccinazione antinfluenzale, solo su appuntamento:

    ·         Imperia – Palasalute via L. Acquarone 9 (1°piano)

    ·         Diano Marina – via XX Settembre, 9

    ·         Pontedassio (presso Distretto sanitario) – via Garibaldi154

    ·         Pieve di Teco (presso Distretto sanitario) – via Vittorio Veneto 2

    ·         Sanremo – Via Fiume 30

    ·         Arma di Taggia – Via N. Pesce 35

    ·         Ventimiglia – via Basso, 2

     

    Informazioni: URP (Ufficio relazioni con il Pubblico): urp@asl1.liguria.it, 0184 536 656 – Whatsapp e Telegram 338 297 8341

     
     

    ASL2

    Modalità di prenotazione:

    1) tramite CUP

    2)   prenotazione tramite mail (influenza@asl2.liguria.it) indicando nome, cognome, data nascita, codice fiscale, eventuali patologie di rischio e/o lavori a rischio, recapito telefonico

    3)   Prenotazione telefonica ai seguenti numeri:

    per i distretti Savona e Carcare: 0198405405 (dal lunedì al giovedì 08.30 – 12.30, martedì e mercoledì 14 -17);

    per i distretti Loano e Albenga: 0182546253 (dal lunedì al venerdì 08.30 – 12.30)

     

    ASL3

    Modalità di prenotazione:
  1. tramite CUP
  2. presso punti di prenotazione CUP distrettuali
  3. presso farmacie e medici aderenti al servizio CUP

     
    I vaccini sono somministrati da:

    1)Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Sceltapresso i propri studi, in locali esterni messi a disposizione dalla ASL o a domicilio nel caso di pazienti allettati o impossibilitati a deambulare. Ogni medico si organizzerà in autonomia anche per l’eventuale indirizzamento dei propri assistiti alla sede distrettuale presso la quale lo stesso vaccinerà.

    2)Struttura Complessa Igiene e Sanità Pubblica dell’ASL3 in ambulatori Distrettuali specificatamente dedicati, aperti dal 5 ottobre al 22 dicembre 2020 con accesso che, causa emergenza COVID, avverrà esclusivamente tramite appuntamento CUP.

    3)Comunità per disabili e anziani.


    Sedi ambulatori dedicati per vaccinazione antinfluenzale, solo su appuntamento (giorni e orari di apertura nell’allegato):
  • Prà “Villa de’ Mari” Via de’ Mari, 1b 2° piano (stanza 15)
  • Pegli Palazzo della Salute Via Pegli, 41 unico 2° piano (stanza 28)
  • Sestri Ponente ex Manifattura Tabacchi Via Soliman, 7 piano terra (stanza 9)
  • Sampierdarena Palazzo della Salute “Fiumara” Via Operai,80 1° piano (stanza 35)
  • Bolzaneto Via Bonghi, 6 – 3° piano (stanza 3)
  • S. Fruttuoso Via Archimede,30/A 1° piano (stanza 35)
  • Struppa Palazzo della Salute “Doria” Via Struppa, 150 piano terra – (stanza 3)
  • Quarto Via Maggio, 6 – 1° piano (stanza B)
  • Recco ex Ospedale Recco Via Bianchi, 1 piano terra (stanza 15)

     

Informazioni:

Strategie Vaccinali tel. 010-8498646  mail: vaccinazioni@asl3.liguria.it

Uffici Relazioni con il pubblico: mail: Urp@asl3.liguria.it;

telefoni:

via Assarotti: tel. 010 849 7581 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 14

via Camozzini (Voltri) tel. 010 849 9068/9052 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 14.30

via Bonghi (Bolzaneto): tel. 010 849 9482 – 010 849 9461 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13

Fiumara: tel. 010 849 7066/7054//7251dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 14

Ospedale Villa Scassi: tel. 010 849 2415 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 15.30.

Via Bertani: 010 849 7232/8023/7589/7614 dal lunedì al giovedì dalle 8.30 alle 17 e il venerdì dalle 8.30 alle 14

ASL4

Qui tutte le info:http://www.asl4.liguria.it/2020/10/03/campagna-di-vaccinazione-antinfluenzale-2020-2021/

Modalità di prenotazione:

  1. tramite Cup regionale
  2. Tramite medico o pediatra di famiglia

     Sedi ambulatori per vaccinazione antinfluenzale, solo su appuntamento:
  • Chiavari in Via G.B. Ghio, 9, presso il Centro Prelievi
  • Ospedale di Rapallo Via San Pietro presso il Centro prelievi
  • Ospedale di Sestri Levante Via Terzi presso il Centro prelievi
  • Santa Margherita Ligure in Via Roma, 7
  • Borzonasca Polo sanitario in via Roma, 4
  • Cicagna Polo sanitario di Monleone in Via Pian Mercato, 16
  • Rezzoaglio Polo Sanitario di Corso Marconi, 45
  • Varese Ligure Polo sanitario di Piazza Pieve

     
    È necessario accedere presso i Centri vaccinali dell’ASL muniti del modulo di TRIAGE PRE-VACCINAZIONI debitamente compilato scaricabile dal sito al link: http://www.asl4.liguria.it/wp-content/uploads/2020/09/pretriagevaccinazione.pdf

     
    Informazioni: URP Ufficio relazioni con il pubblico 0185 329316 

     
      ASL5
Modalità di prenotazione 1) Attraverso il Call Center aziendale al numero 0187 – 533920 operativo dal 7 ottobre 2020 dal lunedì al venerdì (9.00 – 12.30 e 14.00 – 17.30) e il sabato (9 – 12.30)

2) In alternativa, gli utenti potranno rivolgendosi direttamente al proprio medico/pediatra di famiglia che effettuerà le vaccinazioni presso il proprio studio medico o presso ulteriori sedi predisposte da ASL5 o altre sedi destinate a tale attività. L’erogazione delle vaccinazioni avverrà dal 12 ottobre al 20 dicembre.

Informazioni: ASL5 ha predisposto un indirizzo e-mail (vaccinazioni2020@asl5.liguria.it) per poter richiedere informazioni sulla campagna antinfluenzale 2020-2021.

Sedi ambulatori per vaccinazione antinfluenzale, solo su appuntamento (giorni e orari di apertura nell’allegato):

  • Levanto San Nicolò, via Nostra Signora della Guardia 
  • Ceparana, piazza IV Novembre 34
  • La Spezia, Igiene e Salute pubblica via Fiume 137
  • La Spezia ex deposito Fitram Biblioteca Civica Beghi, Via Canaletto 100
  • La Spezia, Bragarina Via Sardegna 45
  • Lerici, Poliambulatorio via Gerini 14 e 22
  • Sarzana Igiene e Salute pubblica Via Paci 1 piano terra
  • Sarzana, pubblica assistenza la Misericordia e Olmo Via Falcinello 1
  • Sarzana Casa della Salute via Paci 1

Icardi: “Il virus non se n’è mai andato, ma ora si possono bloccare i focolai”

Alla luce dell’aumento dei contagi da Covid 19 anche nella nostra Regione,  Il direttore del Dipartimento di Igiene dell’Ospedale San Martino di Genova il prof. Giancarlo Icardi ai microfoni di Babboleo News fa il punto della situazione sull’andamento dell’epidemia.

«Dopo la tregua estiva e l’onda lunga dei casi tra i giovani che hanno favorito la circolazione intra-familiare, con il rischio calcolato con l’apertura delle scuole, in una regione come la nostra accerchiata da Francia, Germania e Spagna, è chiaro che i casi aumentano. Il virus non conosce confini e barriere; è ovvio che poi le persone girando sia per lavoro o quant’altro, contagiano velocemente.Tanto è vero che il tampone adesso non è fatto solo a chi presenta i sintomi. E si può anche pensare di chiudere un singolo quartiere» ha affermato Icardi.

ricerca

Ricerca, IIT e Gaslini insieme nella lotta alla Fibrosi Cistica

L’Istituto Italiano di Tecnologia e l’Ospedale Gaslini insieme per migliorare l’azione dei farmaci per il trattamento della Fibrosi Cistica.

Lo studio, tutto italiano, è stato realizzato con il supporto della Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica e ha svelato uno dei principali meccanismi di azione del farmaco Kaftrio in uso per il trattamento della Fibrosi Cistica. La scoperta chiarisce l’interazione tra i composti chimici del farmaco e le cellule dei bronchi, aprendo nuove prospettive terapeutiche più efficaci per i malati di Fibrosi.

In Italia sono più di 5.000 i pazienti che necessitano di cure per la Fibrosa Cistica, e questa importante scoperta “made in Liguria” potrebbe rappresentare un punto di svolta nella lotta a questa grave malattia.

“La nostra scoperta può aprire la strada a nuove prospettive terapeutiche per i malati di Fibrosi Cistica” dichiara Andrea Armirotti, responsabile del lavoro. “Nonostante le difficoltà che tutti abbiamo affrontato a causa della pandemia, la ricerca non si è mai fermata e questi risultati promettenti ci portano a continuare gli studi con una loro validazione su modelli sperimentali più avanzati”.

Il prossimo passaggio prevede infatti di confermare questi risultati su cellule direttamente ricavate da pazienti affetti da fibrosi, con lo scopo di valutare anche differenze individuali tra diversi pazienti. In futuro, lo stesso approccio potrà essere esteso ad altre mutazioni che causano la FC, spingendo la ricerca verso la scoperta di nuovi farmaci sempre più “mirati” sui singoli pazienti.

La ricerca, insomma, continua. E riparte, ancora una volta, dalla Liguria.

Intelligenza artificiale contro il Covid, Google premia un progetto dell’IIT

Il progetto si chiama “AI for Covid-19 prognosis” e si propone di aiutare lo staff medico nella lotta al Covid-19 tramite l’intelligenza artificiale. Lo ha realizzato un team di ricerca dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova guidato da Diego Sona. Per questo progetto ora arriva un finanziamento di Google.

Il software, grazie agli algoritmi ideati e sviluppati in IIT, potrà eseguire diagnosi e prognosi più veloci partendo da dai dati clinici dei pazienti e da una semplice radiografica toracica. In questo modo il personale medico potrà ottimizzare il processo di ospedalizzazione e i flussi di pazienti in terapia intensiva. Lo strumento baserà le sue analisi a partire da diverse centinaia di radiografie toraciche provenienti da vari ospedali italiani. Lo scopo dello strumento sarà quello di riconoscere la presenza di infezioni polmonari e prevederne il decorso a partire dall’analisi delle opacità a vetro smerigliato (GGO) identificate nelle radiografie.

Queste opacità sono associate alla presenza dell’infezione del virus Sars-Cov-2 e sarebbero identificabili più facilmente mediante tomografia computerizzata. Tuttavia tale tecnica diagnostica, diversamente dalle unità radiografiche, richiede tempi di sanificazione lunghi e non sempre è disponibile nelle strutture ospedaliere. Il progetto “AI for COVID-19 prognosis” , grazie ad algoritmi di deep learning potrebbe rendere l’analisi delle radiografie idonea per una attività diagnostica e predittiva, del decorso della malattia, efficiente, veloce ed affidabile.

“Per una realtà come IIT, che svolge ricerca a partire dai bisogni della società, è fondamentale mettere le proprie competenze al servizio di questa emergenza sanitaria” afferma Alessio Del Bue, Responsabile della linea di ricerca PAVIS di IIT “Siamo davvero onorati che Google ci abbia selezionati come unica realtà in Italia per questo finanziamento che ci permetterà di portare a termine questo progetto nel più breve tempo possibile” conclude Del Bue.

“Il settore clinico si è trovato a fronteggiare l’emergenza coronavirus senza strumenti efficaci per combatterlo” racconta Diego Sona responsabile del progetto. “Ora più che mai la ricerca interdisciplinare e la pratica clinica devono lavorare in modo congiunto per affrontare le emergenze sanitarie. In quest’ottica, il nostro software sarà reso disponibile a tutti e opensource, in modo che altri nel mondo, siano essi sviluppatori o operatori sanitari, possano usarlo e migliorarlo a beneficio di tutti” conclude Diego.

I fondi stanziati per l’iniziativa “COVID-19 AI for Social Good” fanno parte dell’impegno di 100 milioni di dollari di Google.org per fronteggiare la pandemia COVID-19. Le organizzazioni e gli istituti di ricerca sono stati selezionati, per il finanziamento dei progetti, attraverso un processo di revisione equo e basato sul merito. L’iniziativa ha finanziato progetti riguardanti le aree chiave in cui le ONG e le istituzioni accademiche hanno identificato un bisogno maggiore, ponendo un’attenzione particolare alle soluzioni applicabili a breve termine e a vantaggio delle popolazioni più vulnerabili. Tali aree includono la tutela del diritto alla salute, il monitoraggio e la previsione della diffusione delle malattie, il supporto degli operatori sanitari in prima linea, gli effetti secondari sulla salute pubblica e l’impegno relativo al tracciamento dei contatti nella massima tutela della privacy.

“È straordinario vedere come i principali esponenti di settori e aree di competenza così diversi tra loro si siano riuniti, in ogni parte del mondo, in questo momento critico della nostra storia”, ha affermato Brigitte Hoyer Gosselink, Head of Product Impact per Google.org. “Google.org è orgogliosa di sostenere l’impegno di questi ricercatori e organizzazioni non profit mentre lavorano insieme per comprendere e affrontare meglio gli effetti a breve e lungo termine della pandemia COVID-19, e contribuire a stabilire soluzioni più eque per garantire che tutti abbiano accesso alle informazioni e alle risorse di cui hanno bisogno.”

Il progetto “AI for COVID-19 prognosis” prevede l’assunzione di un ricercatore che, supportato dal team IIT ideatore del progetto, si dedicherà per i prossimi 12 mesi a tempo pieno allo svolgimento del progetto in modo che ogni realtà clinica a livello globale la possa implementare nella pratica ospedaliera.

“H-Labs”: l’Ospedale Gaslini e la Fondazione Andrea Bocelli insieme per la scuola in ospedale

L’Ospedale Gaslini e la Fondazione Andrea Bocelli presentano H-Labs, un progetto comune che ha come obiettivo quello di favorire l’inclusione dei bambini malati che frequentano la scuola all’interno della struttura ospedaliera.

In Italia sono oltre 70.000 gli studenti cosiddetti “ospedalieri”. Si sale a un milione se si guarda ai bambini cronici, affetti da patologie complesse. È a tutti loro che il progetto ideato da ABF con l’Istituto G. Gaslini desidera arrivare, partendo da coloro che sono assistiti nell’ospedale pediatrico genovese il quale registra annualmente quasi 40.000 ricoveri e mezzo milione di prestazioni ambulatoriali annui.

Tra i punti cardine del progetto H-LABS c’è la volontà di offrire le condizioni adeguate affinché ciascun bambino possa scoprire o potenziare il proprio talento, potenziare e integrare l’offerta didattica (realizzando anche spazi adeguati presso i nosocomi).

In particolare, la Fondazione Bocelli lavorerà per individuare professionisti specializzati che implementino e gestiscano laboratori di musica e di arte, promuovendo anche l’apprendimento di una lingua straniera. Sarà poi creata una biblioteca di devices, in grado di garantire ai bambini e ai ragazzi le condizioni per mantenere le relazioni con i propri compagni e gli insegnanti, anche a distanza; verrà messa a disposizione dei ragazzi anche una piattaforma che offrirà l’accesso a una ricca selezione di contenuti educativi.

Il progetto pilota realizzato in partnership con il Ministero dell’Istruzione e in accordo alle linee guida promosse dalla Rete nazionale per la scuola in ospedale e l’istruzione domiciliare sarà poi implementato in tutti gli ospedali pediatrici AOPI (Associazione italiana ospedali pediatrici) che aderiranno.