Sanità – Babboleo

Sanità

Nuovo piano socio-sanitario, proposta chiusura di un punto nascite a Genova e uno a Savona. Vallerino: la Liguria ne ha bisogno.

La bozza del nuovo Piano Socio Sanitario Regionale ha acceso la polemica sulla opportunità di mantenere 10 punti nascite sul territorio regionale, o sulla chiusura delle nursery al Villa Scassi di Genova e al San Paolo di Savona. Per Gabriele Vallerino, dal 2004 primario di ginecologia al Villa Scassi, il surplus sarebbe solo nominale.

«È vero che c’è stato un calo nelle nascite, è vero che il numero di parti a Genova potrebbe essere contenuto in un unico punto nascita – spiega Vallerino – ma la Liguria è lunga e stretta, ha una rete logistica pessima, e spesso assistiamo a mamme che partoriscono in auto. Partorire è l’atto più fisiologico al mondo, ma può diventare il più traumatico. Motivo per cui non si partorisce più a casa, ma in un centro che disponga di rianimazione, centro trasfusionale, radiologia interventistica. Tutte queste misure devono essere garantite da un punto nascita collocato in un ospedale, ove vi siano anche componenti chirurgiche che prevengano o rimedino alle situazioni più drammatiche».

«Credo che il Villa Scassi possa rispondere perfettamente alle esigenze contingenti – continua Vallerino – almeno fino a quando nuove strutture non sostituiranno i vecchi ospedali, che passano il secolo e mezzo di vita e sono obsoleti dal punto di vista strutturale». E conclude: «Il nostro quartiere ha grandi difficoltà assistenziali. Molte donne che vengono a partorire qui non hanno macchina, e alcune vengono con l’autobus. La stragrande maggioranza sono maternità fragili. Con il riassetto, rimarrebbe un solo punto nascita al Ponente, dove si fanno più figli».

Regione Liguria potenzia la piattaforma Prenoto Salute: dalle ore 12 di lunedì 10 ottobre scattano le prenotazioni di tutte le prime visite specialistiche

Regione Liguria potenzia la piattaforma Prenoto Salute: da lunedì 10 ottobre, a partire dalle ore 12, l’offerta delle prestazioni prenotabili si allargherà infatti a tutte le prime visite specialistiche. Su Prenoto Salute, si potevano già prenotare le visite in cinque aree specialistiche (angiologia, nefrologia, otorinolaringoiatria, proctologia e reumatologia) ma ora si potranno prenotare anche le visite di tutte le 64 specialità offerte dalla sanità ligure.


Sono già state più di 8.400 le prenotazioni effettuate attraverso la piattaforma sviluppata da Liguria Digitale – commenta il presidente di Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti Si tratta di un’altra importante implementazione di un canale che ha già ampiamente dimostrato di incontrare il gradimento di molti liguri. Il 2022 per la sanità della nostra regione è stato l’anno della transizione ai servizi digitali, grazie al lavoro congiunto di Liguria Digitale, Alisa, delle Asl e delle aziende ospedaliere, con una serie di iniziative volte a offrire una sanità sempre più vicina alle esigenze dei nostri concittadini, con semplicità, rapidità e con la massima comodità di orario”.

Siamo partiti con le prestazioni radiologiche lo scorso 29 luglio – ricorda l’amministratore unico di Liguria Digitale Enrico Castaniniottenendo subito un grande risultato già nella prima settimana, con più di 2.500 prenotazioni. Oggi arriviamo a coprire la totalità delle prime visite, 64 diverse tipologie che i liguri potranno prenotare online a partire dalle 12 di lunedì 10 ottobre. A breve poi chiuderemo il cerchio, includendo anche gli esami di laboratorio fra le prestazioni prenotabili attraverso la piattaforma Prenoto Salute. A quel punto, ogni ligure avrà la possibilità di prenotare tutte le prestazioni già prenotabili attraverso il Cup, con il vantaggio di poterlo fare da qualunque luogo, senza attese e in qualunque momento della giornata, anche nel weekend e nei festivi. L’altra importante novità è la possibilità di prenotare la prestazione richiesta, con la stessa semplicità, anche al di fuori della Asl di appartenenza”.

Va ricordato che Prenoto Salute è un canale aggiuntivo che va a integrare le tradizionali modalità di prenotazione già attive: numero verde Cup, sportelli Cup, farmacie territoriali, studi dei medici di medicina generale. La nuova piattaforma, realizzata con tecnologie intelligenti, si differenzia dagli altri canali grazie ad alcuni vantaggi, tra cui la possibilità di:
• prenotare in maniera facile e intuitiva, senza attese, da qualunque luogo e da qualunque device (smartphone, tablet, pc), in qualunque momento della giornata (anche di notte), tutti i giorni (anche nei week end e nei festivi);
• risparmiare tempo prenotando velocemente in pochi passaggi;
• trovare la prestazione desiderata su tutto il territorio regionale, nel caso in cui nella propria Asl di appartenenza non fosse disponibile nel periodo desiderato;
• scaricare il promemoria per l’appuntamento;
• disdire online in ogni momento l’appuntamento, non solo per le prestazioni radiologiche prenotate tramite Prenoto Salute, ma anche per tutte le prestazioni (non solo radiologiche) prenotate tramite altri canali.

Casa della Salute Village, check up gratuiti a Genova

Dal 20 al 24 ottobre, campeggerà davanti al Teatro Carlo Felice, in Largo Sandro Pertini con accesso libero dalle 08.00 alle 20.00, l’iniziativa Casa della Salute Village, organizzata da Casa della Salute per offrire check up gratuiti, appuntamenti divulgativi e numerosi eventi di intrattenimento. Il Village sarà composto da tre corpi principali: un’area eventi da 140 mq e due studi da 39 mq dove verranno offerti controlli sullo stato di buona salute e visite odontoiatriche con scanner intraorale.

Marco Fertonani, Amministratore Delegato di Casa della Salute, ha presentato l’iniziativa: “Il Casa della salute Village rappresenta perfettamente il principio di accessibilità che caratterizza questa azienda dalla sua nascita. Il nostro è un servizio complementare a quello della sanità pubblica ed è rivolto alla cittadinanza ed è per questo che, con coerenza, lo abbiamo voluto portare in piazza per offrire check up gratuiti funzionali a percorsi di prevenzione. Durante la manifestazione – conclude Fertonani– avremo modo di dare spazio anche alla raccolta fondi in favore di Fondazione Messina”.

Il lancio dell’evento è avvenuto all’interno della Sala Trasparenza del Palazzo della Regione alla presenza del Presidente Giovanni Toti che ha commentato: “Regione Liguria sostiene anche con il proprio patrocinio questa iniziativa che punta a sensibilizzare i cittadini sul tema centrale della prevenzione, grazie ad una serie di check up offerti gratuitamente. Il mio invito è quello di cogliere questa opportunità. Intercettare tempestivamente una patologia significa aumentare enormemente le chances di guarigione, evitando complicanze e ricoveri ospedalieri”.

– voce G. Toti

Era presente anche il sindaco di Genova Marco Bucci che ha concluso la conferenza stampa così: “Casa della Salute da anni è un punto di riferimento per la sanità a Genova. L’iniziativa del ‘Casa della Salute Village’ è interessante e utile per tutti i cittadini che avranno la possibilità di effettuare test e controlli gratis direttamente nel cuore della città. Cinque giorni che porteranno in Largo Pertini anche eventi, convegni, incontri e spettacoli aperti a tutta la cittadinanza. Un modo per fare informazione su temi fondamentali come la salute e la prevenzione con una comunicazione in grado di arrivare a tutti i genovesi, dagli anziani fino a più giovani”.

– voce M. Bucci

Nasce in Liguria il primo laboratorio multisensoriale nell’ambito della psichiatria e delle neuroscienze

Nasce in Liguria da un’iniziativa congiunta tra la Unit for Visually Impaired People (U-VIP) dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e la Sezione di Psichiatria del Dipartimento di Neuroscienze DINOGMI-UNIGE, il primo laboratorio italiano multisensoriale di ricerca nell’ambito della psichiatria e delle neuroscienze. L’obbiettivo con cui viene creato è quello di migliorare le condizioni di vita delle persone affette dai principali disturbi psichiatrici, con la diagnosi, la valutazione ed il trattamento delle psicosi attraverso la creazione di percorsi riabilitativi.

Il nuovo laboratorio, JointLab ‘ANTARES’ Applied Neuroscienze for Technological Advances in Rehabilitation Systemspresso, che si trova presso la Clinica Psichiatrica e SPDC (Servizio Psichiatrico e Diagnosi e Cura) dell’Ospedale Policlinico San Martino si è sviluppato partendo dalle ipotetiche evoluzione delle malattie psichiatriche complesse (schizofrenia, depressione), che hanno portato la scoperta di informazioni utili che hanno permesso di integrare la pratica clinica con le nuove tecnologie.

I nostri sensi sono fondamentali per la vita quotidiana e comprendere se le nostre percezioni sensoriali sono alterate, in caso di patologie psichiatriche, ci dà l’opportunità di sviluppare nuove tecnologie e di sperimentare trattamenti riabilitativi” dichiara Monica Gori, Ricercatrice IIT e responsabile della linea di ricerca Unit for Visually Impaired People.

Il laboratorio JointLab ANTARES svolge perciò attività di ricerca, per capire l’eventuale stato di alterazione dei sensi, le possibili attività di riabilitazione e non solo perché è anche possibile creare percorsi di training cognitivo sensoriale, integrati con tecnologie indossabili che fungono da strumenti multimediali di realtà virtuale e aumentata, sempre per un fine riabilitativo.

Spazio dedicato non solo alla ricerca, alla cura ma anche alla partecipazione attiva nel campo della ricerca, dell’apprendimento e della crescita formativa da parte di tutti gli studenti e specializzandi universitari inseriti all’interno del programma di ricerca ANTARES.

Sfilata di beneficenza a favore di “La Casa di Giulia”

Lunedì 3 ottobre a partire dalle ore 19 il Mercato Orientale di Genova, in via XX Settembre, ospiterà la sfilata di beneficenza a favore di “La Casa di Giulia”. La serata evento è promossa da Genova Lions For Children, il club del distretto Lions 108 ia2 attivo nel sostegno dell’infanzia e dell’adolescenza, presieduto da Carla Ribeca, socia fondatrice e presidente della associazione “La rianimazione dei bambini”.

L’evento, presentato da Serena Garitta, avrà inizio alle 19 con il défilé di una ventina di clienti che, per l’occasione e per una buona causa, diventeranno mannequin. Il ricavato della serata verrà infatti devoluto a “la casa di Giulia”, progetto portato avanti dal gruppo Genova Lions for Children. “La casa di Giulia” mira a creare uno spazio pensato per le famiglie dei bambini ricoverati al Gaslini, con un occhio particolare alle mamme, con la speranza di riuscire a garantire loro una vita “normale” durante la permanenza dei bimbi in ospedale.

La sfilata è realizzata in collaborazione con la corsetteria Bottino, l’atelier Bogetti, il concept store Gala e la gioielleria Natoli, che presteranno i loro abiti e gioielli più prestigiosi per l’occasione. Inoltre si potranno ammirare alcune collane straordinarie, nate dalla passione e dall’estro creativo di Giovanni Raspini, “Gioielli da una Wunderkammer“, che sfileranno per la seconda volta al mondo.

I biglietti per la serata, del costo di 60 euro, comprendono, oltre alla donazione, la possibilità di cenare presso i locali del Mercato Orientale e sono acquistabili scrivendo via WhatsApp al numero 3487443554 . A completare il programma la lotteria di beneficenza, dove saranno messi in palio numerosi premi gentilmente offerti dagli sponsor, ed intrattenimento musicale a cura del DJ Roby Rocca.

Settimana mondiale dell’allattamento, le iniziative delle Asl liguri

Dal 1° al 7 ottobre 2022 si celebra la SAM 2022, Settimana Mondiale dell’Allattamento. Il tema di quest’anno, riassunto nel motto “Diamoci una mossa, sosteniamo l’allattamento” rientra fra gli obiettivi di sviluppo sostenibile e ci ricorda che l’allattamento è determinante per la sopravvivenza, la salute e il benessere delle donne, dei bambini e delle nazioni.  

Sono diverse le iniziative organizzate dalle ASL liguri per l’occasione.

Asl1 aderisce alla “Settimana mondiale dell’allattamento” e da lunedi 3 ottobre a venerdi 7 ottobre, le ostetriche saranno a disposizione delle neo mamme e dei loro bimbi e bimbe, per l’open day denominato “Sos allattamento“. Alle ostetriche si potranno porre domande, chiedere consigli, avere risposte su ogni tipo di dubbio, oltre alla consulenza e al supporto per le neo mamme per tutto ciò che riguarda il mondo dell’allattamento.

L’open day sarà attivo il 3 ottobre presso il Palasalute di Imperia, il 5 ottobre a Villa Olga a Ventimiglia e il 7 ottobre al Palafiori di Sanremo, con orario, per tutti gli eventi, dalle 8 alle 14.

Per quanto riguarda Asl3 invece, per l’occasione, ha organizzato una diretta Facebook in programma giovedi 6 ottobre alle ore 16, sulla pagina ufficiale “Asl3 Genova”. La Dott.ssa Bruna Pistelli, ostetrica del Dipartimento Materno Infantile Asl3, sarà a disposizione per fornire consigli sul tema e informazioni sui sevrizi Asl3 offerti alle neo mamme. Sarà inoltre attiva per tutta la settimana la mail insalute@asl3.liguria.it, alla quale indirizzare le proprie domande per l’esperta.

Giornata mondiale dell’Alzheimer: circa 17.000 i liguri affetti da questa patologia

Oggi, mercoledì 21 settembre si celebra in tutto il mondo la Giornata mondiale dell’Alzheimer, per promuovere e sensibilizzare la conoscenza di questa patologia. Le demenze sono patologie caratterizzate da deficit delle funzioni cognitive, in particolare, perdita di memoria e di altre abilità intellettuali quali disturbi dell’attenzione, disturbi dell’orientamento spazio-temporale, della grafia, talmente gravi da interferire con la vita quotidiana. A questi deficit si
possono associare disturbi del comportamento come apatia, aggressività e non solo. La forma più comune di demenza è la malattia di Alzheimer, una patologia neurodegenerativa a decorso cronico e progressivo che rappresenta circa il 50-60% di tutte le forme di demenza.

«La Giunta regionale ha approvato il Piano Triennale 2021-2023 delFondo per l’Alzheimer e le demenze che prevede – ricorda il Presidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria – lo stanziamento di fondi dedicati per rafforzare la rete dei servizi, l’appropriatezza delle cure e intervenire sul miglioramento della qualità della vita, valorizzando allo stesso tempo il ruolo del cosiddetto Terzo settore, attivo da tempo sulle tematiche che riguardano queste patologie. Gli
interventi messi in atto nella nostra regione interessano il potenziamento dei servizi a favore dei pazienti e il rafforzamento delle le misure a sostegno dei familiari
».

Si stima che in Liguria il numero di persone affette da questi disturbi cognitivi siano superiori a 30.000 e che di queste, circa 17.000, siano affette da malattia di Alzheimer: «In realtà, le persone coinvolte da queste patologie sono più del doppio – afferma Ernesto Palummeri, coordinatore della Rete regionale demenze – in quanto assistere una persona affetta da demenza coinvolge in maniera quasi totale i familiari più vicini, oltre al personale del Servizio Sanitario regionale. Negli ultimi anni, grazie al Piano regionale demenze, sono attivi dei centri specialistici presenti in ogni Asl e denominati CDCD (Centri per i disturbi cognitivi e demenze) che svolgono, oltre all’attività di diagnosi delle demenze, anche il coordinamento sul territorio di competenza tutti i servizi dedicati alle persone coinvolte quali Caffè Alzheimer, Centri diurni e Nuclei residenziali Alzheimer».

Diversi gli eventi e le iniziative proposte in occasione della giornata, Regione Liguria, in collaborazione con Alisa, pubblicherà sulle pagine social, un podcast di approfondimento a cura di Ernesto Palummeri, coordinatore della Rete regionale demenze.

Una tra queste, organizzata da ASL2 è “PerdutaMente“: venerdì 23 settembre dalle ore 15, “Viaggio intorno all’Alzheimer, incontro pubblico dedicato alle tematiche della Malattia di Alzheimer”, presso il Cinema Diana di Savona (ingresso gratuito).  Un incontro rivolto alla cittadinanza, coinvolgendo anche le scuole secondarie di secondo grado, al fine di fornire utili informazioni sulla malattia, su come comportarsi come parente o conoscente del malato e di quali siano gli strumenti assistenziali possibili, per affrontare nel modo migliore questa patologia. 

A seguire, ci sarà la proiezione del docufilm “Perdutamente”, diretto da Paolo Ruffini, un film che come lui stesso racconta, parla di amore, quello necessario per accudire le persone affette da questa malattia. All’incontro sarà presente anche l’attore-regista che porterà l’esperienza maturata durante le riprese.

Midollo Osseo: al via l’iniziativa Registro Nazionale Donatori “Match It Now”

A Genova torna quest’anno, da oggi, 17 settembre, fino al 25 settembre l’evento nazionale dedicato alla donazione di midollo osseo e di cellule staminali emopoietiche, promosso dal Ministero della Salute, dal Centro Nazionale Trapianti, dal Centro Nazionale Sangue, dal Registro Italiano dei Donatori di Midollo Osseo (IBMDR) con sede all’ E. O. Ospedali Galliera di Genova e dalle Associazioni ADMO, ADOCES e ADISCO con il patrocinio di Rai per il Sociale.

L’obiettivo di questo evento è quello di informare e promuovere l’iscrizione al Registro Nazionale IBMDR per la donazione di midollo osseo, concentrandosi soprattutto sui giovani dai 18 ai 35 anni, appartenenti alla fascia di età ritenuta idonea dagli specialisti.

Regione Liguria, in collaborazione con Alisa e Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo, ha voluto sensibilizzare i potenziali donatori con una campagna di comunicazione dedicata: protagonisti il supereroe Spiderman, impersonato dal ligure Mattia Villardita, già impegnato nella campagna estiva regionale di promozione della donazione di sangue e i giovani.

 “La campagna è pensata per i ragazzi e le ragazze che, con un prelievo di sangue, un gesto semplice ma di grande generosità possono iscriversi al Registro Nazionale dando così un contributo determinante a salvare la vita di coloro che sono affetti da gravi patologie, come, ad esempio, la leucemia” – sottolinea il Presidente e Assessore alla Sanità di Regione Liguria Giovanni Toti – “In questo modo ci rende disponibili a diventare donatori: sappiamo che i giovani sono generosi e lo hanno dimostrato in tante occasioni, sono certo che lo faranno anche questa volta. Non è facile trovare un donatore di midollo compatibile ed è quindi indispensabile iscriversi al Registro, per aumentare le probabilità di poter salvare una vita: ‘più siamo, più vite salviamo”.

Per potersi iscrivere al Registro italiano dei Donatori di Midollo Osseo come potenziale donatore, occorre avere una età compresa fra i 18 e 35 anni, un peso di almeno 50 Kg, essere esente da malattie croniche ai principali organi e apparati (es. diabete, cardiopatie ecc.) e non essere portatore di agenti infettivi potenzialmente trasmissibili con la donazione (es. virus epatite, AIDS ecc.).
Per completare l’iscrizione al Registro è poi necessario un prelievo di sangue (o saliva) da cui estrarre il DNA. Su questo campione verrà eseguita la “tipizzazione”, ossia la catalogazione delle caratteristiche genetiche in base alle quali viene verificata la compatibilità.

La donazione di midollo osseo è l’unica cura efficace contro molte malattie del sangue come leucemie, linfomi e mielomi, talassemie e disordini congeniti dell’età pediatrica e , in casi particolari, malattie autoimmuni e tumori solidi, e consiste nel trapianto di midollo osseo e di cellule staminali emopoietiche” – spiega la dottoressa Nicoletta Sacchi, Direttrice della Struttura Complessa Laboratorio di Istocompatibilità /IBMDR – “Ogni anno nel nostro Paese, sono oltre duemila i pazienti colpiti, per di più sono bambini. Queste malattie hanno bisogno di trovare un donatore sconosciuto ma perfettamente compatibile. Purtroppo però la compatibilità è molto rara fra sconosciuti, per questo motivo è importantissimo che tanti ragazzi si iscrivano al nostro Registro“.

Il lavoro quotidiano tra il Gaslini, dove ci sono bambini affetti da malattie ematologiche maligne e il Registro italiano di Midollo Osseo, consente questa ricerca. Il bambino viene ricoverato, fa una preparazione al trapianto, riceve il midollo che viene portato dai corrieri che ringraziamo di cuore, perché anche nel periodo pandemico si sono resi più che disponibili a trasportare tutti i prodotti cellulari e poi, inizia il percorso di cura e guarigione per i bambini”; sottolinea la dott.ssa Maura Faraci, direttrice del Centro Trapianto di Midollo Osseo dell’Istituto Gaslini.

Per aiutare il prossimo basterebbe iniziare a donare se stessi” – dice Mattia Villardita, in arte Spiderman ” – “Con la donazione del midollo è proprio questo ciò che avviene: un atto di amore alla vita che è in grado di salvarne un’altra. Ricordate sempre che i doni più grandi sono la cura, l’attenzione, l’amicizia, e l’amore. Piccoli gesti, tutti insieme, per poter cambiare il mondo che oggi più che mai ha bisogno di gentilezza e aiuto verso il prossimo”.

Martedì 20 settembre alle 11.30 Regione Liguria organizza, in collaborazione con Alisa, una linea diretta sulla sua pagina Facebook: gli esperti risponderanno alle domande degli utenti raccolte sui social di Regione Liguria nei giorni precedenti, lasciando anche la possibilità di commentare in diretta e ricevere consigli e informazioni in tempo reale.

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Dal 17 settembre al 25 settembre torna “Match it now”. Anche Spiderman in campo per sensibilizzare i giovani: “Più siamo, più vite salviamo, diventa anche tu donatore di midollo osseo”.

GENOVA. Torna quest’anno da oggi, 17 settembre, fino al 25 l’evento nazionale dedicato alla donazione di midollo osseo e di cellule staminali emopoietiche, promosso dal Ministero della salute. Come sempre, l’obiettivo di questo evento è quello di informare e promuovere l’iscrizione al Registro Nazionale IBMDR per la donazione di midollo osseo, concentrandosi soprattutto sui giovani dai 18 ai 35 anni, in quanto appartenenti alla fascia di età ritenuta idonea dagli specialisti.

“Per aiutare il prossimo basterebbe iniziare a donare se stessi – dice Mattia Villardita, in arte Spiderman. Con la donazione del midollo è proprio questo ciò che avviene: un atto di amore incondizionato alla vita in grado di salvarne un’altra. Ricordate sempre che i doni più grandi sono la cura, l’attenzione, l’amicizia, e l’amore. Piccoli gesti, tutti insieme, per poter cambiare il mondo che oggi più che mai ha bisogno di gentilezza e aiuto verso il prossimo”.

“La campagna è pensata per i ragazzi e le ragazze che, con un prelievo di sangue, un gesto semplice ma di grande generosità -sottolinea il presidente e assessore alla Sanità della Regione Liguria – possono iscriversi al Registro nazionale dando così un contributo determinante a salvare la vita di coloro che sono affetti da gravi patologie. In questo modo ci rende disponibili a diventare donatori: sappiamo che i giovani sono generosi e lo hanno dimostrato in tante occasioni, sono certo che lo faranno anche questa volta. Non è facile trovare un donatore di midollo compatibile ed è quindi indispensabile iscriversi al Registro, per aumentare le probabilità di poter salvare una vita: ‘più siamo, più vite salviamo’” conclude.

Sanità: parte il ‘Gaslini Liguria’, il primo istituto IRCCS pediatrico italiano diffuso sul territorio

A partire dal 1 luglio l’ospedale Gaslini si è aperto a tutto il territorio ligure e per la prima volta a livello nazionale, è diventato un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS). Le pediatrie coinvolte, oltre a quella genovese del Gaslini, sono quella di Savona, Pietra Ligure, Imperia, Lavagna e La Spezia.

“Dal primo luglio l’ospedale Gaslini si è aperto a tutto il territorio, con la sua estensione in tutte le Asl per garantire non solo la presenza del ‘marchio’ ma soprattutto delle professionalità in ambito clinico e scientifico del nostro Istituto di ricovero e cura pediatrico. Si tratta di un’operazione epocale, la più complessa operazione di collaborazione aziendale italiana e penso anche possa essere quella di maggior soddisfazione. L’obiettivo e la filosofia di base è condividere sul territorio un’eccellenza riconosciuta a livello italiano e internazionale come il Gaslini, che moltiplica i suoi punti di ingresso, garantendo la presa in carico dei bambini in tutte le province.” Così il presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti, in merito all’avvio del progetto ‘Gaslini Liguria’ ovvero l’attribuzione al Gaslini delle funzioni sanitarie assistenziali in ambito pediatrico e neonato logico, attualmente svolte dalle Asl, comprese le articolazioni organizzative.

“Parte oggi una sfida ambiziosa a livello organizzativo – spiega il direttore generale dell’Istituto pediatrico Renato Botti – fortemente voluta da Regione Liguria: stiamo creando un modello unico in Italia, sicuramente impegnativo dal punto di vista gestionale, ma che potrebbe essere valido per la gestione delle criticità assistenziali anche in altre realtà del territorio italiano. In questo processo costruttivo siamo in piena sintonia e alleanza anche con l’Università di Genova e tutte le Pediatrie liguri entreranno nella consolidata rete didattico-formativa costituita tra l’Istituto Gaslini e l’Università del capoluogo genovese“.

A coordinare la realizzazione del Progetto nelle sue varie fasi insieme all’Istituto Pediatrico è stata la Struttura di missione della sanità ligure, guidata da Giuseppe Profiti: “Gli obiettivi di fondo di questo progetto sono due: impiegare le risorse per soddisfare i nuovi bisogni di salute e incrementare la risposta ai bisogni esistenti, facendo in modo che l’investimento contribuisca a far crescere sistema. Per questo nasce il Gaslini Liguria, per far sì che tutte le pediatrie ospedaliere diventino poli del Gaslini, dando ai cittadini la certezza che ovunque si apra la porta di reparto di pediatria da Imperia alla Spezia sia esattamente come aprire la porta di quel reparto al Gaslini a Genova”.

Il direttore generale di Alisa Filippo Ansaldi ha evidenziato: “Il nostro sistema sanitario ha mostrato grande coerenza di fronte ad una situazione che persevera da tempo con un aumento della domanda e un’offerta che a livello europeo, italiano e ligure compie tutti gli sforzi per garantire una risposta adeguata ai cittadini. Il Gaslini Liguria è coerente con questo modello, già attuato ad esempio con l’Irccs diffuso o le collaborazioni tra le diverse aziende, ad esempio all’ospedale di Rapallo tra Asl4 e ospedale Galliera per l’ortopedia”.