Sanità – Babboleo

Sanità

Collaborazione Avis Chiavari e Hi-Lex Italy, raccolta di sangue all’interno dell’azienda

Importante collaborazione tra Avis Chiavari e Hi-Lex Italy. Nei giorni scorsi si è svolta una raccolta di sangue all’interno dell’azienda di Sampierdicanne a cui hanno aderito una ventina di dipendenti con una buona percentuale di primi donatori.

“Una delle nostre attività più importanti – spiega Sofia Fattore, presidente di Avis Chiavariè offrire la possibilità di donare il sangue in modo facile, agevolando gli spostamenti e la disponibilità dei giorni. Per questo abbiamo voluto organizzare una raccolta con autoemoteca presso Hi-Lex Italy per permettere di donare il sangue ai donatori già presenti in azienda e ai nuovi che hanno colto l’occasione di fare un gesto civile e generoso”.

La richiesta è arrivata direttamente dai vertici di Hi Lex che hanno contattato il consiglio di Avis Chiavari per valutare la possibilità dell’iniziativa e in pochi giorni si è subito messa in moto la macchina organizzativa. I donatori sono stati accolti dal team Avis composto da medico, infermiere e autista forniti da AVIS Genova più i volontari di AVIS Chiavari. A seguire è stata offerta la colazione. I lavoratori coinvolti in questa iniziativa riceveranno copia degli esami del sangue e avranno diritto ad una giornata di riposo retribuita, prendendo accordi con il datore di lavoro.

“Questa collaborazione – conclude Sofia Fattore – è utile non solo perché sono state raccolte molte sacche di sangue, in un periodo come quello estivo in cui di solito emergono carenze di sangue per tutto il sistema trasfusionale italiano, ma anche per sensibilizzare tutti i cittadini e altre istituzioni e aziende del territorio a compiere lo stesso percorso. Per chi fosse interessato, l’associazione è disponibile anche per incontri informativi, da organizzare magari prima della donazione”.

“Bimbi in Salute” e “La salute in Talk”: tutto per la prevenzione e la cura dei bambini

Sabato 29 giugno l’inaugurazione del nuovo ambulatorio “Bimbi in salute” pediatrico promosso da SYNLAB Baluardo: un centro specifico per i pazienti dai 0 ai 16 anni grazie alla messa a disposizione di due nuovi professionisti del settore il Dottor Campone, neonatologo presso l‘ospedale Gaslini e il Dottor Creta, pediatra di libera scuola.

Entrambi daranno vita a questo ambulatorio pediatrico che prenderà vita ogni sabato mattina, giornata in cui le famiglie e i più piccoli sono più liberi e spesso si registra una carenza assistenziale” – spiega il Dottor Silvio Del Buono, direttore sanitario del Baluardo -“Noi ci poniamo al servizio degli utenti, fornendo una nuova possibilità con meno affollamento“.

Insieme al centro il via anche a un ciclo di incontri dal titolo La Salute in un Talk nato con l’intento di informare maggiormente riguardo alla prevenzione e alle cure mediche dedicate ai bambini. Il primo incontro sarà sempre sabato 29 giugno dalle ore 11:00 alle ore 13:00. “Nell’ambito dell’attivazione di questa nuova attività, avremo anche un nuovo corteo di specialisti che si metteranno a disposizione nell’area pediatrica, in particolare tutta la diagnostica per immagini, oculisti, allergologhi, cardiologi, la medicina dello sport, la dermatologia“.

Tutto ciò sarà inserito all’interno di un progetto di più ampio respiro che avrà inizio nel mese di settembre: un nuovo poliambulatorio specialistico, dedicato in modo particolare alla cura della donna e di bambini.

Di seguito l’intervista Dottor Silvio Del Buono e il link al sito del nuovo progetto.

“Un Occhio al Benessere Visivo”: a Genova visite gratuite per prevenire la Maculopatia

Un Poliambulatorio mobile per effettuare visite oculistiche gratuite, questa la nuova iniziativa promossa dal Comitato Macula, per la prima volta in collaborazione con la IAPB Italia, l’Unione Nazionale Ciechi e Ipovedenti. Appuntamento sabato 18 maggio dalle 9 alle 17 in Piazza de Ferrari per screening gratuiti.

L’associazione Macula nasce per dare voce ai pazienti con affetti da maculopatia, una patologia che interessa la parte centrale della retina, detta macula. I soggetti colpiti da questa condizione hanno una visione centrale sfocata e distorta, riscontrando particolari difficoltà in alcune azioni quotidiane che richiedono un certo grado di concentrazione, come la lettura, il disegno o il cucito. Anche i colori possono essere percepiti in maniera sbiadita.

L’iniziativa “Un Occhio al Benessere Visivo” nasce per sensibilizzare su un argomento purtroppo ancora poco noto, e prevenire la degenerazione della malattia. Se trascurate, alcune malattie come la Maculopatia possono infatti portare alla cecità. “È necessario che i cittadini capiscano che il controllo dell’occhio avviene con strumenti specifici. Non è sufficiente andare dall’ottico, alcune malattie non danno cenni o dolori tranne quando ormai è troppo tardi” – dichiara Massimo Ligustro, presidente del Comitato Macula – In questi momenti di disagio, sia dal punto di vista economico che per le liste d’attesa, riteniamo che offrire gratuitamente tali servizi rappresenti la reale prevenzione di situazioni future più complesse”. Le persone che risulteranno positive verranno prese in carico dal Sistema Sanitario Nazionale.

“Eseguiremo gli esami OCT, fondamentali per la diagnostica e individuazione precoce di problematiche che interessano il centro della retina, cioè la macula” – spiega il Professor Massimo Nicolò, oculista retinolgo della Clinica Oculistica Universitaria – “In Liguria le maculopatie sono gestite e seguite molto bene da ponente a levante, a Genova come Clinica Oculistica Universitaria abbiamo il numero maggiore dei pazienti: circa 7mila pazienti all’anno solo per chi effettua trattamenti intervitreali, ma che se curate per tempo permettono ottime reazioni”.

Giornata mondiale dell’endometriosi, Liguria capofila nella ricerca

Si celebra oggi la Giornata Mondiale dell’Endometriosi, malattia ginecologica impattante e invalidante che colpisce soprattutto le donne in età fertile.
Dolore invalidante, ma anche rischio di infertilità, cattiva qualità della vita alcune delle conseguenze di una mancata diagnosi.

Il 15-20% di pazienti sono affette da endometriosi, fino al 30-50% della patologia analizzando la popolazione con problemi di fertilità. “Un aumento dei casi dovuto a una migliore diagnosi per una patologia per anni misconosciuta” – racconta ai microfoni di Radio Babboleo il dottor Stefano Bogliolo, direttore della S.C. Ostetricia e Ginecologia – “Un tempo era previsto un percorso prettamente chirurgico con interventi anche demolitivi, oggi invece abbiamo visto che interventi eccessivi possono non essere vantaggiosi. Abbiamo nuovi farmaci dedicati, lasciando alla chirurgia solo i pazienti con refrettarietà al trattamento medico o lesioni importanti”.

In occasione della Giornata Mondiale dell’Endometriosi un doppio appuntamento promosso dalla S.C. Ostetricia e Ginecologia dell’Asl 4 raddoppiano. I professionisti della Struttura – da tempo impegnata nello studio e nel trattamento dell’endometriosi, in collaborazione con un’équipe multidisciplinare che coinvolge numerosi altri specialisti – saranno a disposizione per due giornate di consulti telefonici e visite gratuite rivolte alla cittadinanza.

Il primo appuntamento oggi dalle ore 12.00 alle 14.00, un medico sarà a disposizione al numero 0185/329656 per offrire consulti telefonici, rispondere a dubbi e quesiti.
Ancora, lunedì 8 aprile, dalle ore 14.00 alle 17.30, nell’ambulatorio “Stanza verde” al 2° piano dell’ospedale di Lavagna si svolgeranno le visite gratuite, su prenotazione obbligatoria, fino ad esaurimento dei dieci posti disponibili. Per partecipare è necessario fissare l’appuntamento chiamando il numero 0185/329756, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle 13.00.

Dagli ultimi mesi del 2022 quando è stato istituito l’ambulatorio, eseguite oltre 150 prestazioni specialistiche e, attualmente, sono circa 70 le pazienti in trattamento medico/chirurgico, che si sottopongono alle regolari visite di controllo.

In Liguria chiesti 6.271 euro di prestito per cure mediche

In Liguria, secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it , nel 2023, le richieste di prestiti personali per sostenere le spese mediche hanno rappresentato il 5,12% del totale dei finanziamenti chiesti nella regione. A fronte di una media nazionale del 4,70%, la Liguria risulta essere la terza regione in Italia per incidenza dei prestiti destinati a pagare le cure mediche sul totale delle richieste.

Se guardiamo il profilo dei richiedenti liguri si scopre che chi ha presentato domanda di prestito personale per far fronte alle spese mediche aveva, poco più di 47 anni, un valore significativamente più alto se lo confrontiamo con l’età media in cui, in generale, si chiede un prestito personale in Liguria, ovvero 43 anni. Più precisamente, più di 1 domanda su 4 (28,1%) arriva da richiedenti liguri con età compresa tra i 45-54 anni, seguiti da coloro che hanno tra i 55 e i 64 anni (22,3%); al terzo posto, invece, si posizionano i soggetti con un’età compresa tra i 25 e i 34 anni (17,4%). .

Un altro dato emerge analizzando il sesso dei richiedenti; nel 42,1% dei casi a presentare domanda di finanziamento per le spese sanitarie a livello nazzionale sono le donne, percentuale più elevata rispetto alle richieste di prestito totali in Liguria, dove la quota femminile di richiedenti si ferma al 30,5%. Inoltre nell‘ultimo anno il tasso dei prestiti personali è aumentato notevolmente: nel 2022 il Taeg medio riservato ai liguri che hanno chiesto un prestito personale per spese mediche è stato pari al 9,6%, valore salito al 11,1% nel 2023, quindi aumentato del 16%.

«Oggi curarsi è diventato sempre più oneroso, anche alla luce del maggior ricorso alla sanità privata», spiega Aligi Scotti, BU Director prestiti di Facile.it «Servirsi del credito al consumo può essere una strategia per alleggerire l’impatto di queste spese sul bilancio familiare, evitando così di andare in sofferenza o, peggio, di rinunciare a curarsi.».

Tre ospedali genovesi nella classifica delle migliori strutture stilata dalla rivista Usa Newsweek

Ci sono anche 3 ospedali genovesi nella classifica delle migliori strutture sanitarie stilata dalla rivista americana Newsweek. La classifica, divisa in due parti, prende in considerazione gli ospedali di 30 paesi al mondo da un lato e dall’altro elenca le migliori strutture in Italia. E’ in questa seconda parte che compaiono 3 delle principali strutture ospedaliere del capoluogo ligure. In particolare l’ospedale Policlinico San Martino di Genova che scivola in classifica comparendo per primo, alla posizione numero 25., ma perdendo 4 posizioni rispetto al 2023. 

Per trovare gli altri ospedali del capoluogo menzionati bisogna scorrere la classifica fino al 70esimo posto occupato dal Galliera di Genova, che migliora di 4 posizioni la sua performance precedente, e poi raggiungere l’87esimo posto occupato dal Villa Scassi di Sampierdarena, che nel 2023 figurava all’89esimo posto. 

Malattie rare, esperti e stakeholder a confronto a Genova per il benessere dei pazienti

Oggi – in occasione della giornata mondiale delle malattie rare che quest’anno si svolge il 29 febbraio – un evento dedicato organizzato da Asl3 a Palazzo della Meridiana di Genova. Appuntamento aperto alla cittadinanza, ma anche medici chirurghi e personale sanitario, in un confronto tra esperti e stakeholder.

In Italia sono 2 milioni i cittadini affetti da malattie rare che hanno nella maggioranza dei casi un impatto in età pediatrica e pazienti cronici che rappresentano – insieme agli anziani – i 2/3 delle richieste di prestazione e presa in carico.

“Numerosi passi avanti, ma possiamo fare ancora meglio. Ancora in pochi settori questi percorsi di presa in carico sono definiti” – racconta il direttore Asl3 e vicepresidente Federsanità Luigi Carlo Bottaro “Asl3 vuole investire in maniera importante sulla creazione di un’assistenza vera che preveda la presa in carico di tutte le necessità di un cittadino, non solo l’individuo affetto da malattia cronica”.

Oltre 9mila persone hanno ricevuto un’esenzione per Malattia Rara in Liguria, grazie alle attività delle quasi 200 unità operative distribuite su tutto il territorio regionale con Asl3 in prima linea nell’attività di diagnosi, trattamento e presa in carico di oltre cento tipologie di malattie rare che colpiscono tessuti connettivi, sistema immunitario, sistema nervoso, apparato cardiovascolare e respiratorio” – spiega il direttore della SC Reumatologia Asl3 Dario Camellino – “L’obiettivo dell’incontro è favorire l’integrazione ospedale-territorio alla luce del nuovo Piano Nazionale Malattie Rare e analizzare l’attuale situazione ligure, affrontando aspetti di governance e accesso”.

Gaslini, continua la ricerca per le malattie del neurosviluppo

Ricercatori dell’Istituto Gaslini e dell’Università di Genova a scoprire una nuova rara malattia genetica del neurosviluppo associata a una mutazione del gene DENND5B. Risultato importante con la ricorrenza della Giornata mondiale delle malattie rare il 29 febbraio.

“L’Istituto Gaslini – commenta il professor Federico Zara, vicedirettore scientifico dell’Istituto Gaslini e direttore della UOC di Genetica Medica – è da molti anni impegnato nel comprendere i meccanismi alla base di patologie neuropediatriche e migliorare i percorsi diagnostici utilizzando le nuove tecnologie della Genomica. Esistono infatti tra le 7000 e 8000 malattie rare conosciute e la maggior parte di queste sono di origine genetica. Solo il 5% però ad oggi ha una cura: per questo la ricerca è fondamentale, come punto di partenza per sviluppare terapie sempre più efficaci”.

Nella ricerca sono stati coinvolti diversi bambini con ritardo psicomotorio, disabilità cognitiva, anomalie del comportamento ed epilessia. Tutti portatori di mutazioni de novo (cioè varianti del DNA insorte spontaneamente, non ereditate dai genitori) del gene DENND5B.

I disturbi del neurosviluppo colpiscono all’incirca il 3% dei bambini nel mondo, con gravità variabile, spesso di origine genetica e di difficile inquadramento. “Identificare le cause delle malattie genetiche consente di gestire in modo più efficace il bambino dal punto di vista clinico, informare le famiglie dei rischi inerenti alle future gravidanze e di sviluppare terapie personalizzate in futuro”.

Approvato il nuovo Piano Sanitario dopo 24 ore di Consiglio. “Piano ambizioso e coraggioso di cui la sanità ha bisogno”

Approvato questa mattina dal Consiglio regionale il Piano Socio Sanitario Regionale 2023-2025, documento di programmazione sanitaria e sociosanitaria della Regione che definisce le linee strategiche dell’organizzazione territoriale, degli ospedali e delle attività di prevenzione di tutta la Liguria. Il piano è stato predisposto da Alisa in coerenza con gli indirizzi di programmazione nazionale. Prima dell’approvazione definitiva di Regione, è stato oggetto di un approfondito confronto con diversi enti e stakeholder che hanno contribuito ad accrescerne il livello di condivisone e attuabilità. Il documento si articola in quattro parti: principi e indirizzi, territorio, prevenzione e promozione della salute, rete ospedaliera ligure.

“Dopo la certificazione del ministero della Salute – sottolinea l’assessore alla Sanità Angelo Gratarola – è arrivato il parere favorevole del Consiglio regionale che conferma alcuni aspetti particolarmente positivi tra cui il rafforzamento dell’offerta territoriale, una sempre maggiore presa in carico individualizzata e un ulteriore salto di qualità nella direzione della digitalizzazione. Siamo di fronte ad un piano che arriva alla fine di un percorso di condivisione. Infatti, questa amministrazione ha individuato, per la prima volta nella storia dell’approvazione di un piano, la conferenza dei sindaci di ciascuna Asl come il luogo indicato per la sua illustrazione in bozza. Siamo di fronte ad un documento in linea con la programmazione nazionale. La grande sfida, tramite i fondi del Pnrr, è rappresentata dal potenziamento della medicina territoriale per liberare gli ospedali e dedicarli all’alta complessità. Le principali innovazioni introdotte dal piano sono il concetto di ‘One Health’, la nuova vision del territorio, il ruolo dei distretti, il nuovo sistema informativo e lo sviluppo della tecnologia digitale nella sanità, il potenziamento della rete ospedaliera e la ridefinizione della mission delle strutture e le novità legate al sistema di emergenza-urgenza, 118, numero unico 116117”.

Le novità del Piano

IL CONCETTO DI “ONE HEALTH”
È il raggiungimento del più alto livello possibile di “salute”, attraverso una visione di diverse discipline che collegano il benessere dell’individuo all’ecosistema e alle relazioni che lo circondano.

LA NUOVA VISION DEL TERRITORIO
Dal modello di offerta “diagnosi e cura” a quello in cui il Sistema sanitario garantisce una presa in carico personalizzata con il coinvolgimento dei pazienti, semplificando l’accesso alle prestazioni e ai servizi, mettendo in rete strumenti e soggetti coinvolti: il distretto, la rete di prossimità (casa di comunità, medici di famiglia, pediatri, centrale operativa territoriale, ospedali di comunità).

IL RUOLO DEI DISTRETTI
Come previsto dal PNRR, il distretto diventa il punto di riferimento per la risposta ai bisogni del cittadino e provvede alla programmazione dei servizi, alla pianificazione delle innovazioni, alle decisioni in materia di logistica, accesso, offerta di prestazioni. Al fine di garantire i servizi, si sviluppano sul territorio le strutture indicate dal PNRR: ospedali di Comunità, case di Comunità e centrali operative territoriali. In Liguria sono previste 32 Case di Comunità (5 nella Asl1, 6 nella Asl 2, 13 nella Asl3, 3 nella Asl4, 5 nella Asl5) e 11 Ospedali di Comunità (1 in Asl1, 2 in Asl2, 4 in Asl3 , 2 in Asl 4 e 2 in Asl5). E’ previsto, inoltre, il potenziamento della figura dell’Infermiere di Famiglia o Comunità. Per incrementare il numero di pazienti in carico alle cure domiciliari, comprese quelle palliative, sarà inserito nelle Case di Comunità il servizio di Cure domiciliari e delle Unità di Cure palliative domiciliari, con il potenziamento delle figure professionali dedicate all’assistenza domiciliare

IL NUOVO SISTEMA INFORMATIVO E LO SVILUPPO DELLA STRATEGIA DIGITALE NELLA SANITÀ
Proseguendo gli investimenti nella digitalizzazione della sanità (prenoto vaccino, prenoto salute, prenoto prevengo, ricetta dematerializzata, fascicolo sanitario elettronico, si arriva allo sviluppo della piattaforma IT-CURA con l’obiettivo di sviluppare pienamente una vera e completa “medicina di comunità”, arrivando a creare un ecosistema socio sanitario integrato e digitale su tutto il territorio della Regione.

POTENZIAMENTO DELLA RETE OSPEDALIERA E RIDEFINIZIONE DELLA MISSION DELLE STRUTTURE OSPEDALIERE
Il piano prevede la realizzazione di tre nuovi ospedali (Erzelli a Genova, Felettino a Levante e Taggia a ponente) destinati a completare l’offerta in base alle caratteristiche del territorio integrandosi con le funzioni che sviluppano i singoli nosocomi attraverso una miglior definizione delle attività che valorizzi sia la prossimità sia le competenze specialistiche per le patologie più complesse valorizzando i centri all’avanguardia per la gestione delle attività e la ricerca scientifica. Per l’ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero (Grandi Apparecchiature Sanitarie) sono previsti investimenti per 23 milioni 360 mila euro (Pnrr) e 8 milioni 674mila euro (altre fonti). Per l’ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero DEA sono previsti investimenti 34 milioni e 827 mila euro.

PUNTI NASCITA
La programmazione regionale prevede, nel rispetto degli standard che garantiscano requisiti e sicurezza ottimali per donna e bambino, 9 punti nascita a livello regionale: 3 nell’area ottimale di ponente, 4 in area metropolitana genovese, 2 nell’area ottimale di levante.

L’EMERGENZA-URGENZA, IL 118, IL NUMERO UNICO 116117
Il sistema è strutturato con la presenza di almeno un DEA in ogni ASL, affiancato da sedi di pronto soccorso e punti di primo intervento. Le centrali del 118 diventano tre in Liguria. L’attivazione del numero unico 116117 per le cure mediche non urgenti rappresenta il servizio telefonico gratuito alla popolazione, attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, per tutte le prestazioni sanitarie e sociosanitarie a bassa intensità assistenziale.

“Dai inizio ad una catena di solidarietà”: il via alla campagna In Farmacia per i Bambini

Sono quasi un milione e mezzo i minori in Italia in povertà assoluta. Numeri poco confortanti che richiamano la nostra attenzione, oggi più che mai. Il 20 novembre sarà la Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia e proprio in questa occasione l’Associazione Francesca Rava -NPH Italia ETS interviene da ormai 11 anni tramite la campagna nazionale In Farmacia per i Bambini dedicata alla sensibilizzazione dei diritti dell’infanzia e alla raccolta di farmaci e prodotti baby care per i minori in povertà sanitaria.

In vista dell’inizio della campagna prevista per domani 17 novembre, e che terminerà il 24 novembre, abbiamo parlato con il Dottor Fulvio Corallo, farmacista della Farmacia Fieschi di Genova e uno dei più appassionati promotori dell’iniziativa. Solidarietà, partecipazione e donare sono i valori alla base del progetto, che ogni anno raccoglie più di un milione e mezzo di prodotti destinati a case famiglia, comunità per minori, famiglie indigenti e centri di accoglienza italiani e non.

Tutte le informazioni sulla campagna In Farmacia per i Bambini sono consultabili a questo link.