Scienza

Covid, UniGe: distanziamento di un metro non sufficiente e senza fondamento scientifico

Una nuova ricerca pubblicata su Scientific Reports basata su uno studio a cui ha preso parte l’Università di Genova dimostra che il distanziamento di un metro non ha fondamento scientifico: l’attuale mancata conoscenza circa la dimensione iniziale delle goccioline di saliva che accompagna le esalazioni umane (tosse, starnuti, ecc.), e che fungono da veicolo per il virus SARS-CoV-2, non permette di identificare una distanza capace di garantire sicurezza tra gli individui. Da questo punto di vista, l’uso della mascherina è l’unico modo attualmente comprovato di avere una maggiore sicurezza.

Questo non significa che il distanziamento sia inutile, al contrario suggerisce di mantenere il maggior distanziamento possibile, perché un metro potrebbe non essere sufficiente ad evitare la trasmissione del virus.

IIT, il robot iCub arriva in un centro riabilitativo per trattare l’autismo

Il robot umanoide iCub, realizzato all’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), per la prima volta al mondo entra in una struttura riabilitativa per prendere parte ad un trattamento sperimentale nell’ambito di una ricerca sui disturbi dello spettro autistico. Nei prossimi mesi, infatti, il team Social Cognition in Human-robot Interaction di IIT guidato dalla ricercatrice Agnieszka Wykowska lavorerà insieme all’equipe riabilitativa del Centro Boggiano Pico di Genova, polo specializzato nel trattamento dei disturbi del neuro-sviluppo dell’Opera Don Orione, per testare l’efficacia dell’utilizzo del robot nel trattamento di bambini affetti da disturbo dello spettro autistico direttamente in un contesto ambulatoriale. Il disturbo dello spettro autistico è una sindrome estremamente complessa che esordisce in età evolutiva e che colpisce circa l’1% della popolazione mondiale. In Italia, sono almeno 600 mila le persone, e quindi le famiglie, interessate dall’autismo. Dei 435 mila nuovi nati nel nostro paese nel 2020, più di 4000 soggetti potrebbero essere diagnosticati con spettro autistico nel corso dell’età evolutiva.

In Liguria, dal 2008 a oggi il numero dei pazienti seguiti dai servizi territoriali delle Asl è triplicato, passando da meno di 500 a oltre 1500 soggetti. Il progetto di IIT e Opera Don Orione nasce dall’idea di mettere concretamente la ricerca e la tecnologia più avanzata al servizio della società in un contesto puramente clinico e di cura. Nell’ambito di un intervento multidisciplinare ed individualizzato, la sperimentazione prevede l’interazione tra il robot iCub e un gruppo di bambini già inseriti nel percorso terapeutico del Centro Boggiano Pico, allo scopo di sviluppare le loro capacità di comprendere il punto di vista altrui. Le persone con autismo, infatti, hanno anche difficoltà a cogliere la prospettiva spaziale di chi si trova di fronte a loro, e proprio questo tipo di abilità è alla base di numerose competenze sociali. Questo programma di trattamento rappresenta il primo passo di un percorso riabilitativo di complessità crescente che potrebbe fornire ai giovani pazienti un aiuto per acquisire gli elementi di base per l’interazione sociale, migliorando sensibilmente la qualità della loro vita.

Al Centro Boggiano Pico vengono seguiti circa 200 bambini e adolescenti con disturbo del neuro-sviluppo, di cui circa 80 presentano un disturbo dello spettro autistico. La sperimentazione prevede il coinvolgimento di bambini nella fascia della prima infanzia in trattamento presso la struttura, e si integra con i metodi e le strategie abilitative già in corso secondo le linee guida nazionali. Si tratta di bambini nei quali il disturbo si manifesta in maniera unica anche per quanto riguarda le possibili co-morbidità. Ogni bambino effettuerà il training per circa due mesi. In ogni seduta iCub affianca il terapeuta ed è impiegato in base alle competenze specifiche di ogni bambino. Il trattamento con il robot, già di per sé un’esperienza stimolante e rinforzante, si integra con altri interventi sulla motricità, le competenze socio-relazionali e quelle comunicative. La fase iniziale della sperimentazione si rivolge a circa 50 bambini e si concluderà a giugno del 2021. L’obiettivo, nei prossimi anni, è sviluppare ulteriori e diversi training che possano aiutare bambini con spettro autistico a implementare e accrescere specifiche competenze.

SPAZIO PER TUTTI, gli astrofili liguri raccontano online i misteri del cosmo.

I misteri dello spazio raccontati in una nuova rassegna di dirette online di divulgazione astronomica, gratuita e aperta a tutti.

E’ SPAZIO PER TUTTI – Incontri live di astronomia, una serie di incontri ideata e realizzato dall’Associazione Ligure Astrofili Polaris e dal G.A.S. Gruppo Astrofili Savonesi, il cui primo appuntamento è fissato per venerdì 4 dicembre alle ore 21,00.

Gli incontri saranno in diretta, si svolgeranno sempre il venerdì sera e ci sarà la possibilità di porre delle domande ai relatori  nella chat dedicata che sarà attivata a tale scopo.

Il primo ospite della rassegna sarà il Dott. Davide Cenadelli, ricercatore dell’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta, che parlerà de “Le meraviglie del Cielo autunnale/invernale” ovvero di tutto quello che si può vedere nel cielo, in questo periodo, ad occhio nudo dal balcone, con un semplice binocolo o con un telescopio.

Per poter seguire l’evento,  gratuito e aperto a tutti, basterà collegarsi alla piattaforma Zoom, semplicemente cliccando sul link qui di seguito riportato: https://us02web.zoom.us/j/81419653415?pwd=OUh6My9JOElBOXdiWDJNYkVITC9MUT09 Meeting ID: 814 1965 3415  Passcode: 6vDQ4e

Inoltre, l’evento sarà visibile anche in diretta sulla pagina FaceBook dell’Associazione Ligure Astrofili Polaris: https://www.facebook.com/astropolarisgenova

e sul canale YouTube: Astrofili Savonesi https://www.youtube.com/user/astrofilisavonesi

Per chi non potesse seguire la diretta, il video sarà caricato sul canale YouTube, Astrofili Polaris, dove rimarrà  a disposizione del pubblico https://www.youtube.com/channel/UCGukubLcdsFbbOoIkenyc-A

Genova: è boom di richieste per l’identità digitale

È boom di richieste a Genova per l‘identità digitale, a questa importante domanda il Comune ha risposto aprendo una rete articolata di Spid Point su tutto il territorio cittadino.
Sono sette gli Spid Point del Comune di Genova attivi in città presso i quali richiedere l’identità digitale che permette di usufruire dei servizi “da remoto”.
Tranne in Corso Torino, dove c’è la prenotazione online, in tutti gli altri l’appuntamento si fissa via mail.

Ecco il link degli spid point del Comune di Genova: https://smart.comune.genova.it/sezione/spid-point

Per quanto riguarda la città di Genova , sono già molti i servizi “migrati” su Spid, attraverso il Fascicolo del cittadino, che offre ad esempio la possibilità di visualizzare i dati anagrafici del proprio nucleo familiare, iscriversi alla ristorazione scolastica, visualizzare le presenze in mensa e i menu dei propri figli, pagare la mensa scolastica, consultare i dati dei propri mezzi di trasporto, controllare le scadenze di bollo-assicurazione-revisione, consultare e pagare i propri verbali, piuttosto che consultare la propria TARI. Una trasformazione che ha riguardato non solo servizi interni all’ente comunale, ma anche quelli offerti in sinergia con le società partecipate e con altri enti, come ad esempio il Fascicolo sanitario insieme alla Regione Liguria.