Spettacoli – Babboleo

Spettacoli

L’antico e il nuovo, la parola e la musica: Uno spettacolo dedicato allo scrittore francese Reynaldo Hahn

Domenica 24 marzo alle 18:00, all’Allience français de genes in occasione della settimana dedicata alla lingua francese e alla francofonia si terrà uno spettacolo dedicato a Reynaldo Hahn, un’importante autore considerato uno dei maggiori scrittori della letteratura mondiale, famoso per la sua potente espressività nella sua originale scrittura e alle minuziose descrizioni del processi interiori, legati al ricordo e al sentimento umano.

L’opera intitolata Reynaldo Hanh-Marcel proust “Atelier des roses” Parigi 1900, racconterà la vita di Reynaldo e parlerà anche del rapporto che l’autore aveva con Marcel Proust:

Reynaldo Hahn nasce a Caracas nel 1874. La mamma è di origine basca, il padre è nativo di Amburgo, di famiglia ebrea olandese, imprenditore di successo che avrà un ruolo fondamentale per la costruzione del Teatro Caracas inaugurato nel 1854 con l’Ernani di Verdi. Reynaldo è l’ultimo di tredici figli ed è l’unico che imbocca la via dell’arte. La famiglia Hahn, caduta in disgrazia a causa del nuovo governo, salpa nel 1878 per l’Europa e si stabilisce a Parigi, dove Reynaldo inizia gli studi musicali, dimostrando grandi abilità sia al pianoforte che nel canto. All’età di otto anni compone la sua prima melodia ed entra nel Conservatorio di Parigi all’età di dieci anni, avendo come insegnanti J. Massenet, C. Gounod. Adolphe Brisson, critico dell’epoca, lo definisce il “Dio delle mélodies” , Matilde Bonaparte, invece nel 1903 lo descrive come il “Musicista della belle époque” e “seducente dagli occhi bruniti di languore”. L’ambiente proficuo per Reynaldo Hahn sono i salotti della Parigi di fine secolo. Lui, vivrà in una Parigi febbrile, vivace, esaltante, intellettuale, spirituale, nervosa, eccitata, briosa, spensierata e totalmente ubriaca di gioia di vivere della Belle Époque.

Ed è proprio nel salotto della pittrice Made-leine Lemaire che Reynaldo Hahn esegue per la prima volta il ciclo Chansons Grises e proprio qui incontrerà, per la prima volta, un giovanissimo Marcel Proust, tra loro due ci fu un rapporto di grande stima, furono amanti e successivamente amici, inoltre, si influenzarono a vicenda nella musica e nella letteratura. E’ proprio attraverso i loro dibattiti e disaccordi che Proust costruirà il suo pensiero musicale e lo infonderà nel suo capolavoro. La Recherche infatti è un viaggio nel tempo e nella memoria che si snoda tra vizi e virtù. Senza dimenticare i molti saggi e poesie di rara bellezza. Con Hahn sarà un’amicizia che durerà fino alla morte di Proust nel 1922, infatti, sarà l’ultimo amico che vedrà prima di morire.

L’attore genovese Tommaso Garrè torna in Liguria per lo spettacolo benefico “Eterna Primavera”

Giovedì 14 dicembre, alle ore 20:30, al Teatro Stradanuova di Palazzo Rosso a Genova va in scena” Eterna Primavera“, lo spettacolo promosso dalla nota compagnia teatrale SiciliaTeatro diretta dall’attore Sebastiano Lo Monaco. La messinscena è curata dal giovane attore genovese Tommaso Garré ed è realizzata in collaborazione con il gruppo musicale Quarantagradi.

Eterna Primavera è un viaggio nella nascita dell’universo, con passi scelti da Le Metamorfosi di Ovidio e dai Dialoghi con Leucò di Cesare Pavese.
Emergono sulla scena le idee di contiguità e continuità: dalla genesi di tutte le cose, che inizia con la creazione della materia e approda nell’età del ferro, dove l’uomo scopre sì la guerra e il dolore, ma anche la necessità di scoprire nuovi lidi, di battere flutti sconosciuti; nel mito di Apollo e Dafne, in cui l’amore non corrisposto diventa trasformazione e conoscenza di un nuovo possibile sé; fino al dialogo tra Dioniso e Demetra, tratto dai Dialoghi con Leucò di Cesare Pavese, in cui le due divinità si chiedono dove nasca il bisogno per gli uomini di entità superiori. La risposta che si erge, nel fluire di questo reading/concerto, non è una sentenza, ma una tavolozza di suggestioni e impressioni, in cui la musica da viaggio di Quarantagradi conduce verso un solo possibile punto di fuga: sarà sempre un racconto.

“Tornare a Genova col Teatro, nella città in cui sono nato e cresciuto, che mi ha fatto scoprire le mie passioni, è sempre emozionante. Il nostro spettacolo parla di radici e Genova è le mie radici”, queste sono le parole di Tommaso Garré.

Sul palco, oltre a Garré, la giovane attrice e cantante genovese Matilde Pedemonte, insieme alla formazione al completo di Quarantagradi: Marco Bottaro, Alberto Bertagnini, Stefano Cavalieri e Furio Travagli.

L’ingresso sarà a offerta libera a sostegno dell’Asilo di Alice a Balaka, in Malawi. Per info e prenotazioni: 3401362689; 3356535035

“Niente” al Teatro Govi di Genova

Il Teatro Rina e Gilberto Govi presenta” Niente” sabato 9 dicembre 2023 alle ore 21.

Da un’idea di Marco Marini e Andrea Anzaldi nasce un musical che racconta di vite dimenticate, di storie che non fanno clamore, di voci che non fanno rumore, se non nell’anima di chi le ascolta.

Protagoniste sette storie vere di nullatenenti che non hanno Niente.
Deriva da qui il titolo dell’opera che permette di riflettere sul fatto che, laddove crediamo di non vedere nulla, spesso ritroviamo noi stessi e che ciò che ci fa paura, ciò che non vogliamo guardare, è ciò che dovremmo avere.

Si tratta di uno spettacolo interamente cantato dove i protagonisti trascinano lo spettatore in un mondo fatto di contrasti, ingiustizia, amicizia, speranza e vita attraverso le loro storie, affidandosi alla potenza della verità ed ad un linguaggio diretto, disarmante, in grado di abbattere quella parete di indifferenza che purtroppo spesso ci caratterizza.

I biglietti saranno disponibili sul sito internet del Teatro Govi o presso le biglietterie fisiche ad un costo di 18 euro.

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi al 010 7404707 o tramite e-mail.

“Alta Via – Storie di cielo, terra e mare”, 440 km di bellezza paesaggistica

Presentato oggi il docufilm “Alta Via – Storie di cielo, terra e mare”, che attraverso le testimonianze dei protagonisti Antonio Ornano e Manuel Zicarelli per la parte fiction e la voice over unica di Maurizio Di Maggio, descrive il viaggio lungo 440 chilometri e più dell’Alta Via dei Monti Liguri.

Un viaggio che racconta la bellezza e l’unicità delle “terre alte”, così vicine ma poco conosciute, con lo scopo di sensibilizzare verso un turismo esperienziale, emozionale, slow e sostenibile.

L’Alta Via dei Monti Liguri è un percorso unico nel suo genere che si estende per oltre 400km sullo spartiacque delle Alpi e degli Appennini liguri, linea di confine con Piemonte, Emilia Romagna e Toscana.

È un lavoro di squadra durato 3 anni, prodotto dall’Associazione ILM di Pietra Ligure con le regia di Simona Berton, realizzato con il patrocinio di Regione Liguria, il contributo della Fondazione De Mari, del Comune di Pietra Ligure e dello sponsor tecnico Salewa Gruppo Oberalp SPA e in collaborazione con l’Agenzia territoriale InLiguria e con Genova Liguria Film Commission; media partner Radio Babboleo.

“Questo prodotto artistico si dimostra un esempio virtuoso di quella parte di cinema italiano al centro di una sensibile ripresa nel catturare l’interesse pubblico e nel mostrare una qualità narrativa ed esperienziale più alta” ha dichiarato il vice presidente della Regione Liguria con delega al Marketing Territoriale e all’Escursionismo Alessandro Piana.

“Molto contento di questa presentazione: verrà presentato sia a Toronto che a Bruxelles nei prossimi mesi, quindi avrà anche un respiro internazionale – racconta l’assessore al Turismo Augusto Sartori – mi ha fatto conoscere tratti della Liguria che non conoscevo e invogliato a visitarli”.

È intervenuto anche il consigliere delegato allo Sviluppo e Tutela Vallate del Comune di Genova, Alessio Bevilacqua: “La promozione del territorio, l’Alta Via e tutto quello che riguarda il patrimonio naturalistico della Liguria è un messaggio da promuovere a tutta la città e non solo”.

L’intervista integrale a Massimo Ciricillo, ideatore e produttore esecutivo e alla regista Simona Berton su Babboleo News.

Enrico Arlandini, l’influencer genovese: “Spero di continuare a far sorridere la gente”

L’influencer, con circa 300.000 followers su TikTok e oltre 15.000 su Instagram, Enrico Arlandini, è stato ospite questa mattina negli studi di Radio Babboleo al Porto Antico di Genova. Le sue passioni, il legame con Genova e la Liguria e i progetti futuri sono stati i principali temi trattati.

L’intervista integrale di Enrico Arlandini su Babboleo News.

“Insieme”, il teatro come strumento per l’inclusione sociale

Il progetto nazionale “Insieme”, ideato da F.I.T.A. – Federazione Italiana Teatro Amatoriale, si conclude il 31 marzo 2023 a Genova con il convegno “Il teatro strumento per l’inclusione sociale. Il ruolo dell’associazionismo del Terzo Settore nel futuro delle comunità” (dalle ore 10 presso Bi. Bi. Service in via XX Settembre 41, terzo piano) e lo spettacolo “Il battito del sole” (ore 20.30 al Teatro Verdi di Sestri Ponente) con la Compagnia Musicalmente e i ragazzi della Consulta Diocesana di Genova. La F.I.T.A., riconosciuta Rete Associativa del Terzo Settore, ha realizzato questa iniziativa con il finanziamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la collaborazione della Consulta Diocesana di Genova, la partnership dell’associazione La Rotonda, e ha ottenuto il patrocinio del Comune di Genova e della Regione Liguria.

L’obiettivo di “Insieme” è promuovere l’attività teatrale nella sua funzione sociale, non solo come forma di spettacolo ma come strumento educativo che favorisce la crescita individuale e sociale, creando una concreta occasione di conoscenza che sviluppa in maniera naturale l’inclusione. Il mezzo è il teatro svolto non in forma professionistica, ma con alta professionalità e competenza. Nel corso dei ventuno laboratori che hanno attraversato tutta l’Italia, è stata offerta a giovani dai 18 ai 30 anni un’esperienza di teatro amatoriale come occasione di incontro con coetanei e persone in situazioni di disagio o di fragilità, allo scopo di intraprendere insieme delle attività ludico-ricreative e artistiche. Con la guida di formatori e docenti esperti, essi hanno intrapreso una formazione, tramite laboratori pratici, sui linguaggi del teatro d’attore e di figura, insieme ai giovani ospiti delle comunità educative e di accoglienza per minori, con l’obiettivo di raccontare e rappresentare in una performance pubblica finale una fiaba, mito o leggenda del territorio di appartenenza, anche attraverso la costruzione e l’utilizzo di burattini, teatrini, maschere, oggetti e costumi di scena, canzoni e melodie del repertorio popolare.

“L’obiettivo è quello di far comprendere l’importanza del teatro come inclusione sociale – ha dichiarato Carmelo Pace, presidente nazionale FITA, ai microfoni di Babboleo News – i risultati che abbiamo avuto sono molti positivi, ma la cosa più bella è che questi ragazzi meno fortunati si incontrano con altri ragazzi, che normalmente fanno teatro”.

“Utilizzare il teatro verso giovani e ragazzi che sono esclusi dalla nascita, avendo avuto un percorso di vita ad ostacoli – commenta a Babboleo News il direttore Consulta Diocesana, Fabio Gerosa – il teatro è un grandissimo agevolatore sia in senso psicologico, perchè restituisce benessere al ragazzo, sia in senso di presa di coscienza di quello che il ragazzo ha nella propria vita”

La giornata si concluderà al Teatro Verdi di Genova (piazza Oriani), alle ore 20,30 con lo spettacolo “Il battito del sole”, in cui si combinano danza, canto e recitazione, poesie, canzoni e storie vere. Gli artisti coinvolti sono ragazzi appartenenti a strutture della Consulta Dicesana alla loro prima esperienza di palco e la Compagnia Musicalmente APS della F.I.T.A. di Genova, che hanno lavorato uniti per creare uno spettacolo che esplora le esperienze e le sfide della vita attraverso l’espressione artistica. Nella consapevolezza che stare insieme e unire le proprie forze, crea sempre valore.

Hendel, Marta e Gianluca, Raco, De Carlo e Timo: a Genova torna il Comicity Festival. Ascolta l’intervista

Il Teatro Stradanuova diretto da Eleonora D’Urso è il punto di riferimento ormai consacrato della stand-up comedy a Genova e conferma la sua vocazione con una sontuosa quarta edizione del Comicity Festival che si svolgerà dal 19 al 23 ottobre. Protagonisti di spettacoli e laboratori saranno Paolo Hendel, Marta e Gianluca, Daniele Raco, Francesco De Carlo, Maria Pia Timo e la stessa Eleonora D’Urso, che racconta questa edizione del Festival a Babboleo.it

-Eleonora, il Festival raggiunge la sua quarta edizione , prima di entrare nel merito del cartellone di quest’anno, ci piacerebbe una considerazione generale sullo storico della manifestazione e su come stia crescendo anno dopo anno

-E allora raccontiamo questa edizione 2022 con i suoi protagonisti

-‘Ridere è vivere’ dichiara orgogliosamente la presentazione del Comicity Festival, a maggior ragione in tempi complicati come questi, e in queste tre parole è racchiusa la filosofia della manifestazione ma anche del tuo lavoro

-In chiusura presentiamo i due laboratori comici che condurrai personalmente durante il Festival

19 ottobre – Una donna di prim’ordine

Controsensi, rimedi, teorie scientifiche e non, riflessioni, metodi giapponesi, metodi della nonna, utopie e assurdità del nostro vivere, sostegni farmacologici-omeopatici-stupefacenti… e soprattutto tante risate con Maria Pia Timo.

20 ottobre – Strapazzami di coccole

In questo spettacolo, Marta e Gianluca cercano di cogliere tutte le sfumature dell’amore, dal rosa porcellino al rosso Barbera. Unica scenografia un tavolino e due sedie, per il resto… è immaginazione.

21 ottobre – Limbo

LIMBO è il nuovo spettacolo di Francesco De Carlo, un monologo tra stand up comedy e storytelling, in cui il comico romano racconta una vicenda che gli ha cambiato la vita e lo ha costretto ad affrontare narcisismo e insicurezza…

22 ottobre – La giovinezza è sopravvalutata

Utilizzando il linguaggio dello stand up comedy, avvalendosi della preziosa e irrinunciabile complicità del coautore Marco Vicari e del regista Gioele Dix, Paolo Hendel racconta con una sincerità disarmante non solo sé stesso ma anche un Paese, l’Italia, che, come dicono le statistiche, sta invecchiando inesorabilmente.

22 e 23 ottobre – Gang Bang Comedy

Un palco, un microfono, un comico. La stand up comedy è una forma di spettacolo in cui un comico si esibisce “in piedi” rivolgendosi direttamente al pubblico. Si differenzia dal classico cabaret in quanto i comici non utilizzano la maschera teatrale e la quarta parete non esiste. Con Daniele Raco.

23 ottobre – Non voglio fare l’influenzer! e Se non ci fossi bisognerebbe inventarmi!

Due laboratori con Eleonora D’Urso, uno per gente dal grande ego e pronti ad affrontare un monologo e uno per adolescenti per un lavoro a 360 gradi, un osservatorio sui ragazzi di oggi.

Aldo Ascolese e ‘Venere in pelliccia’. Doppio appuntamento nel weekend al Teatro Govi

Dopo la kermesse di riapertura prende il via la nuova stagione del Teatro Rina e Gilberto Govi di Genova-Bolzaneto con un ricco cartellone di spettacoli tra musica e prosa, con ampi spazi dedicati a teatro dialettale, spettacoli per famiglie, danza, musical sino all’opera lirica. Venerdì 7 ottobre alle ore 21:00 il Teatro Govi ospiterà il concerto di Aldo Ascolese, uno dei più accreditati e credibili cantori dell’opera di Fabrizio De Andrè, protagonista dello spettacolo ‘Da Faber al Cielo’.

Sabato 8 ottobre alle ore 21:00 la compagnia Baroni Rampanti porterà lo spettacolo ‘Venere in pelliccia’, rilettura contemporanea del celebre romanzo di Leopold von Sacher-Masoch scritto nel 1870. E’ la la storia di un aristocratico galiziano che stipula un bizzarro contrato con una nobildonna rimasta
vedova: lui sarà il suo schiavo. Un testo visionario, che per la prima volta in letteratura, tocca i temi di libertà, emancipazione femminile e dominio della donna sul maschio.


Info & Ticketing
Teatro Rina e Gilberto Govi, via Pastorino 23 R
Tel: 010 74 04 707
biglietteria@teatrogovi.it
www.teatrogovi.com

Due notti di…Blancomania all’Arena del Mare con Goa Boa 2022

L’attesa è finalmente terminata e, dopo il doloroso rinvio del concerto di giugno che avrebbe inaugurato il suo primo tour italiano, Blanco sbarca a Genova al Goa Boa Festival per un doppio concerto lunedì 12 e martedì 13 settembre all’Arena del Mare del Porto Antico.

Doppio appuntamento sold out che porterà per due serate migliaia di spettatori festanti per l’arrivo del cantante bresciano, protagonista assoluto della scena musicale italiana contemporanea. Un’ascesa folgorante che ha visto nel giro di poco più di un anno Blanco fare incetta di numeri uno in vetta alle classifiche sino alla clamorosa vittoria al Festival di Sanremo 2022 insieme a Mahmood.

Il trionfo si è quindi trasferito sui palchi dei concerti, dove Blanco con Blu Celeste Tour ha dato vita ad una serie di entusiasmanti esibizioni live costantemente all’insegna del tutto esaurito. Ed ora le due notti genovesi, ciliegina sulla torta di un’estate indimenticabile

Gian Piero Alloisio racconta e canta gli anni con Guccini al Festival della Comunicazione di Camogli

Dopo i grandi successi de Le strade di notte al Festival Gaber e al Festival internazionale dei Templari, il cantautore Gian Piero Alloisio, su invito dell’Università di Genova, sarà protagonista al Festival della Comunicazione di Camogli domenica 11 settembre alle ore 19  presso la Terrazza dei Saperi, con una versione rinnovata del suo spettacolo “Il Maestrone, i miei anni con Francesco Guccini, le parole delle canzoni e il fantasma della libertà” accompagnato dal suo storico chitarrista Gianni Martini.

Fra il 1976 e il 1981 Alloisio ha lavorato a stretto contatto con Guccini: è stato frontman dell’Assemblea Musicale Teatrale e ha scritto canzoni che il cantautore bolognese ha poi interpretato come Venezia e Dovevo fare del cinema e,  Gulliver e Poveri bimbi di Milano. Guccini, da parte sua, ha scritto per Gian Piero Alloisio LagerBisanzioParole ed è stato suo editore musicale, discografico e produttore. Questa intensa attività artistica si è svolta negli anni in cui la canzone colta dominava le classifiche discografiche e dove  Gaber, Luporini, Guccini e Alloisio collaborarono a un unico progetto di teatro-canzone: Ultimi viaggi di Gulliver.

Dall’altezza, non solo artistica ma anche fisica, del Maestrone (così i suoi musicisti chiamano Guccini) Alloisio propone un viaggio in musica e parole con un interrogativo di fondo che ha anticipato a Babboleo.it

Lo spettacolo è ad ingresso libero fino a esaurimento posti