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Serie A: Criscito, Yoshida e Gyasi in campo contro il razzismo

#KeepRacismOut è la nuova iniziativa della Lega Serie A per combattere il razzismo e tenerlo fuori dal terreno di gioco e dagli stadi. Un’iniziativa lodevole che ha preso forma attraverso i canali social della Lega e di tutte le 20 squadre del campionato di Serie A.

Per la realizzazione del video ufficiale della campagna (clicca qui per vederlo) sono stati scelti 20 giocatori, 1 per squadra, provenienti dall’Italia e dal mondo, che insieme, sotto l’hashtag #WeAreOneTeam, hanno lanciato un segnale forte e chiaro contro il razzismo.

Genoa, Sampdoria e Spezia sono rappresentate da Domenico Criscito, Maya Yoshida e Emmanuel Gyasi.

Criscito, capitano rossoblu, ha giocato per diversi anni all’estero, nello Zenit San Pietroburgo, e da diversi anni è testimonial di campagne di solidarietà e anti-razzismo. Yoshida è invece il primo giapponese della storia ad aver segnato con la maglia della Samp, e fin da subito si è contraddistinto per la velocità con cui ha imparato la lingua italiana e si è adattato al nostro campionato. Giasy, una delle frecce più veloci dell’arco di Vincenzo Italiano, è nato a Palermo da genitori ghanesi, ed è italiano al 100%, avendo ottenuto la ottenuto la cittadinanza nel 2017.

I tre testimonial delle squadre liguri, insieme agli altri calciatori di Serie A, hanno indossato, per qualche secondo, la stessa maglia: quella della lotta al razzismo.

#sportditutti, gli avvisi pubblici di Sport e Salute per i quartieri e l’inclusione sociale

Il Comitato provinciale di Genova della FIGC, la Federazione Italiana Giuoco Calcio, ha reso noti due avvisi di Sport e Salute destinati all’associazionismo sportivo di base. Sport e Salute è l’azienda pubblica italiana che si occupa dello sviluppo dello sport in Italia, e in questo caso lo fa attraverso due modelli di intervento sportivo e sociale: si tratta di “Sport di tutti – Quartieri” e “Sport di tutti – Inclusione”.

“Sport di tutti – Quartieri” è un avviso pubblico finalizzato a promuovere e sostenere la creazione di presidi sportivi ed educativi in periferie e quartieri disagiati, realizzati e gestiti da Associazioni sportive di base, che fungano da centri aggregativi aperti tutto l’anno, destinati alla comunità e a tutte le fasce di età. Il secondo avviso pubblico, “Sport di tutti – Inclusione”, serve a sostenere lo sport sociale e finanziare progetti rivolti a categorie vulnerabili e soggetti fragili che utilizzano lo sport come strumento di inclusione sociale.

Le ASD interessate potranno aderire a partire dalle 12 di lunedì 15 marzo fino alle 12 del 30 giugno, presentando la candidatura attraverso la piattaforma dedicata, accessibile dal seguente link: area.sportditutti.it. Le candidature di ciascun avviso saranno approvate mensilmente a partire dal 30 aprile fino ad esaurimento delle risorse.

Il consiglio che diamo, quindi, è quello di affrettarsi, se siete ASD e volete usufruire di questi fondi. Anche perché, in un momento complicato come quello della pandemia, lavorare per costruire un futuro migliore per tanti ragazzi in condizioni di difficoltà è la vera partita da vincere.

Liguria senza Giro, ma tornano le classiche di primavera. Al Laigueglia c’è Nibali

Ancora una volta la Liguria non compare nel radar del Giro d’Italia, che nell’edizione 2021 toccherà tutte le regioni del nord e centro Italia eccetto la nostra, per il rammarico dei tantissimi appassionati liguri di ciclismo.

Si svolgeranno invece regolarmente le due grandi classiche liguri di Primavera, il Trofeo Laigueglia e la Milano-Sanremo.

Mercoledì 3 marzo si correrà  il Trofeo Laigueglia 2021. La corsa si svilupperà su un percorso impegnativo di 203 chilometri con partenza e arrivo a Laigueglia, Confermata la presenza di Vincenzo Nibali ed altri protagonisti del ciclismo internazionale come Egan Bernal, Nairo Quintana, Bauke Mollema, Thibaut Pinot, Lluis Mas e Michal Kwiatkowski. 

Sabato 20 marzo si correrà la 112a edizione della Milano-Sanremo

Tra restrizioni e difficoltà la boxe genovese va avanti (anche “in rosa”)

Il nuovo Dpcm farà slittare, ancora una volta, la riapertura di palestre e piscine: dal 5 marzo al 6 aprile, un altro mese di sofferenza per gli impianti sportivi, chiusi a singhiozzo da ormai 13 mesi. Tra mille difficoltà, almeno gli atleti agonisti riescono a preparare le gare, come ci racconta Simone Rossetto, di Rossetto Boxe, una delle palestre di pugilato più famose e vincenti della Liguria:

Insomma, diventare agonisti e preparare una gara, almeno nella boxe, non è complicatissimo (almeno da un punto di vista burocratico). Ma ci sono anche tantissimi che frequentano – o meglio, frequentavano – le palestre di boxe semplicemente per fare sport, i cosiddetti “amatori”. Persone che avevano voglia di allenarsi e fare la preparazione di un boxeur per tenersi in forma, senza la prospettiva di una gara futura. Quella grossa fetta di torta, che oggi non c’è, svuota le palestre e toglie ossigeno vitale per il sostentamento economico delle palestre.

La speranza è quella di vedere salire sul ring più persone possibile nel minor tempo possibile, anche perché Genova e la Liguria, in tempi recentissimi, si sono fatte rispettare: basti pensare che la genovese Sara Stirpe, allenata proprio da Simone Rossetto, è recentemente diventata campionessa italiana nella categoria pesi massimi.

La nostra regione, così piccola, sa essere fucina di talenti in tutte le discipline: anche per questo è importante garantire la sopravvivenza di migliaia di palestre, piscine e impianti sportivi della Liguria.

Taekwondo, Scuola Genova prima a torneo nazionale FITA

Scorpacciata di medaglie per la Scuola Taekwondo Genova al torneo online “The Olympic Dream Tkd – Art Tournament” organizzato dalla FITA in collaborazione con il Consolato della Corea del Sud. La competizione, svoltasi in formato online a causa delle vigenti norme anti covid, ha visto la partecipazione di centinaia di atleti da tutta Italia.

La Scuola Taekwondo Genova è risultata per la seconda edizione consecutiva al primo posto nel medagliere: con 27 medaglie totali (8 ori, 6 argenti e 13 bronzi) gli atleti del maestro Pietro Fugazza hanno confermato, ancora una volta, la loro supremazia anche a livello nazionale.

La specialità che ha regalato più successi alla Scuola genovese è la Rottura di tavolette, che si ramifica in tre categorie: “potenza” (1 oro, 2 argenti, 1 bronzo), “creatività” (3 ori, 2 argenti e 6 bronzi) e “540° e 720°” (1 oro, 2 bronzi).

Triplo oro per Andrea Norbiato, che domina in tutte le categorie di rottura. Oro anche per Nicolò Rebolino e Silvia Guenna nella categoria “creatività”. Medaglia d’argento per Roberth Inga e Silvia Guenna (categoria “potenza”) e per Giorgia Pirino e Riccardo Pastore (cateogira “creatività”). Salgono sul gradino più basso del podio Gian Alberto Ballerino (“potenza), Ginevra Venturi, Giulia Guglielmi, Filippo Lampis, Augusto Campazzo, Paola Nardi e Andrea Fossa (“creatività”), Filippo Pilati e Silvia Guenna (“540° e 720°”).

Anche dal Free Style arrivano trionfi e medaglie: sono 9 in totale (3 ori, 2 argenti e 4 bronzi). Matilde Cusano, Federico Serain e il figlio d’arte Emanuele Fugazza portano a casa la medaglia d’oro nelle rispettive categorie. Medaglia d’argento per Nicole Masala e Magdalena Greco, bronzo per Alessandro Carta, Pier Filippo Maggioncalda, Nicolò Rebolino e Andrea Norbiato.

“Già nella prima edizione avevamo fatto il pieno di medaglie, classificandoci al primo posto in Italia. commenta il maestro Pietro Fugazza. “Abbiamo cercato di migliorarci sotto tutti gli aspetti, temendo una concorrenza ancora più agguerrita. Siamo andati a medaglia in tutte le categorie e specialità, portando a casa quasi metà delle medaglie in palio: una grande soddisfazione per tutti i nostri tecnici e, ovviamente, per i ragazzi”.

Regione Liguria, ecco gli aiuti a impianti e società sportive

In epoca Covid, purtroppo tutto è collegato alla pandemia. E’ così per la ristorazione, per il mondo dello spettacolo, della cultura… e anche dello sport. Nelle scorse settimane vi abbiamo parlato della situazione di difficoltà in cui versano società e impianti sportivi della Liguria: molti sono chiusi da mesi e non hanno ricevuto da Roma ristori sufficienti per sopravvivere. Mentre cambia il Governo, con la quanto mai sorprendente decisione di abolire il Ministero dello Sport in un momento di assoluta criticità, in Liguria invece c’è un assessore allo Sport, Simona Ferro, e noi l’abbiamo sentita per capire cosa sta facendo Regione Liguria per aiutare le realtà sportive del territorio.

Il quadro che emerge in prima battuta, come vi avevamo anticipato, è decisamente complicato. Nonostante le difficoltà siano evidenti, l’idea è quella di cercare di dare una mano, in qualche modo, allo sport. Regione Liguria lo ha fatto in diversi modi. Per prima cosa, c’è una convenzione con l’Istituto del Credito Sportivo, riservato a ssd e asd, società e associazioni dilettantistiche, per quanto riguarda la necessità di denaro contante. Non sempre infatti c’è l’esigenza di rifare o ristrutturare impianti, con grosse somme di denaro, ma spesso a mancare sono i soldi per pagare affitto, bollette della luce, i fondi per integrare la cassa integrazione. L’Istituto del Credito Sportivo concede un finanziamento (a tasso 0) da 3.000 a 30.000 euro per dare un po’ di liquidità alle società. Altro dato interessante è che la prima rata si può iniziare a pagare tra 2 anni.

Chi invece dovesse fare interventi importanti può rivolgersi al fondo di garanzia della Filse, che copre finanziamenti fino all’80% per lavori di impiantistica o di eliminazione delle barriere architettoniche per favorire l’accessibilità ai disabili. In questo caso non è richiesta alcuna garanzia dalle società.
Ultima, la Regione ha elargito ristori da 3.000 euro una tantum a piscine e palestre, sulla base dei codici Ateco. Ora, e questa è una anticipazione dell’assessore, la Regione individuerà altre categorie da finanziare.

Certo, non si tratta di provvedimenti che da soli bastano a salvare il mondo dello sport, né di milioni di euro, ma sono comunque meglio di niente, in attesa del 5 marzo. Una data fatidica per la ripresa dello sport, compreso lo sci, dopo il clamoroso rinvio dell’apertura delle piste. A quella data mancano meno di tre settimane, e se da un lato viene da dire a tutti gli sportivi “stringete, stringiamo i denti”, dall’altra è impossibile dare certezze, visto l’andamento incostante del contagio e il generale clima di incertezza e sfiducia.

Noi di Babboleo News vi terremo informati h24 su eventuali rinvii e ulteriori chiusure, ma la speranza è ovviamente quella di essere portatori di buone notizie.

L’intervista completa all’assessore allo Sport Simona Ferro:

Platek-Spezia, Peracchini: “Vuole progetto a medio-lungo termine, vedremo reali intenzioni”

Lo Spezia Calcio è passata giovedì alla famiglia americana Platek, che a sorpresa ha rilevato il club dall’ormai ex patron Volpi. Dopo l’amarezza per essere stato tenuto all’oscuro della trattativa, il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini è tornato a parlare della vicenda su Babboleo News. “C’erano clausole milionarie di riservatezza” spiega Peracchini.

Ora, a cose fatte, resta da costruire un dialogo tra società e istituzioni, nel segno della cooperazione con il Comune che ha segnato per anni l’era Volpi. “La famiglia Platek ha parlato di progetto a medio-lungo termine e di avere interesse a mantenere lo Spezia in A, e queste sono buone notizie” commenta il sindaco. “Nelle prossime settimane ci spiegheranno meglio le loro attenzioni, noi valuteremo le loro reali intenzioni”.

Nel frattempo, sul campo lo Spezia di mister Italiano continua a fare punti, ultimi quelli della vittoria contro il Milan di sabato sera. “Abbiamo un gioco spettacolare, i ragazzi e il mister avranno sbagliato due partite in due anni” chiosa Peracchini. “Un grande applauso a loro, incrociamo le dita per la salvezza”.

L’intervista completa su Babboleo News:

Sport, Anzalone: “Impianti e società genovesi, dal governo neanche un centesimo”

La crisi di governo interessa, in modo trasversale, anche il mondo dello sport. Con la fine dell’esecutivo Conte bis si chiude l’esperienza al Ministero dello Sport per Vincenzo Spadafora, l’uomo trovatosi a gestire le sorti di attività e impianti sportivi in piena pandemia. Su Babboleo News abbiamo sentito Stefano Anzalone, consigliere delegato allo Sport del comune di Genova, per tirare le somme di un anno e mezzo di mandato. Qual è la situazione degli impianti sportivi genovesi? Quanto è stato fatto dal governo e dal comune per tutelarli in un momento di estrema difficoltà?

“Sono stati mesi difficili” commenta Anzalone. “L’esperienza con Spadafora è stata negativa: speriamo che il nuovo governo individui un uomo che conosca realmente il mondo dello sport e riesca a dare risorse adeguate a impianti e società”.

A Genova, in particolare, resta il problema dell’impiantistica sportiva. Nonostante negli ultimi due anni siano stati fatti investimenti importanti, con il rifacimento di sei campi da calcio a 11 (diventeranno nove con i campi di Sampierdarena, Sestri Levante e Cornigliano), le poche risorse che arrivano dal governo, secondo Anzalone, non hanno permesso di fornire a palestre e piscine l’aiuto necessario: “Non abbiamo ricevuto un centesimo”.

In un generale clima di incertezza, impianti e società sportive stringono i denti e restano in attesa di novità. E soprattutto di ristori adeguati.

Genoa-Cagliari, una partita da sempre “goal friendly”

Alle 15 va in scena Genoa-Cagliari, partita importantissima per quanto riguarda la classifica: un solo punto di distanza tra le due squadre, con il Genoa a 15 e i sardi a 14.

Queste due squadre hanno sempre dato vita a incontri ricchi di gol, ad esempio il famoso 5-3 del 2010 in favore del Genoa o il 4-1 che il Cagliari rifilò nel 2017 ai genovesi. Addirittura, per trovare uno 0-0 nei precedenti tra le due bisogna arrivare al 23 gennaio 1994, esattamente 27 anni e 1 giorno fa. E’ passato talmente tanto tempo che nel frattempo Genoa e Cagliari hanno cambiato più volte il loro logo societario.

Anche le partite con una sola rete sono state ben poche: è successo solo 6 volte negli ultimi 25 anni. Per quanto riguarda i precedenti un po’ più recenti, negli ultimi 10 incontri tra Genoa e Cagliari 5 sono terminati con una vittoria del Genoa, 2 in pareggio e 3 con una vittoria del Cagliari.

Statistiche che fanno pensare a un match ricco di gol ed emozioni: il campo, però, è solito smentire dati e precedenti. Alle 15 scopriremo se la tradizione “goal friendly” di Genoa-Cagliari troverà conferma o se a trionfare sarà la prudenza dei tecnici Ballardini e Di Francesco.

Parma e Sampdoria, storia di un gemellaggio trentennale

Questa sera scendono in campo alle 20.45 Parma e Sampdoria. Una partita che dal 1990, anno in cui nasce il gemellaggio tra le due tifoserie, è sempre un bel momento di festa e condivisione.

Sono state tantissime le iniziative congiunte di tifosi di Parma e Samp, dalla raccolta fondi per la Gigi Ghirotti, nel 2012, all’idea, questa volta opera delle società stesse, di scendere in campo con le maglie invertite, nel 2019, e quindi la Samp indossò il blucerchiato, ma disposto a croce, come tipico della maglia del Parma, che a sua volta scese in campo con una maglietta fotocopia – eccetto i colori – di quella della Sampdoria.

Staremo a vedere quest’anno se le due società avranno escogitato qualcosa. I tifosi, causa covid, potranno salutarsi solo da lontano, telematicamente, ma siamo certi che quando si potrà tornare allo stadio la prima cosa che faranno sarà una visita reciproca nei rispettivi stadi.