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L’Associazione Culturale Pasquale Anfossi riparte

Sabato 8 maggio 2021, alle ore 19, l’Associazione Culturale “Pasquale Anfossi” inaugurerà la stagione primaverile con una conferenza stampa di presentazione dell’intera rassegna Primavera e Autunno 2021, seguita da un concerto per viola sola, interpretato da Luca Sanzo’, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, in via Garibaldi a Genova.

L’associazione “L’antico e il nuovo” propone da musica antica a contemporanea , realizzata da compositori giovani. La rassegna di quest’anno ha un sottotitolo però, “La parola e la musica”, questo perché saranno realizzate musiche su poesie di grandi poeti.

Carmen Vilanta, presidente Associazione culturale Pasquale Anfossi: “Per tutto l’anno abbiamo pensato alle cose belle che avremmo voluto fare, ora iniziamo a farle“.

Ascolta l’intervista completa a Carmen Vilanta.

Una maratona (musicale) per la riapertura del Teatro Carlo Felice.

Una maratona per festeggiare la riapertura. Maratona squisitamente musicale come nel DNA del  Teatro Carlo Felice di Genova, che proporrà quattro diversi eventi nel pomeriggio e nella serata di giovedì 29 aprile.

Il via alle 18 nella sala grande del Carlo Felice dove si esibirà il Coro di Voci Bianche diretto da Gino Tanasini (al pianoforte Enrico Grillotti). In programma “Strike the Viole” di Purcell, “Però mi vuole bene” dal repertorio del Quartetto Cetra e “Vois sur ton chemin” da “Les Choristes” di Coulais.

Seguirà l’esibizione del Coro del Teatro diretto da Francesco Aliberti (al pianoforte Patrizia Priarone) per una serie di esecuzioni da Vivaldi a Rota passando per Mozart, Verdi, Lehar e Orff.

Il pubblico si potrà poi trasferire nell’Auditorium Montale dove i tredici giovani cantanti partecipanti all’Accademia eseguiranno arie e duetti dal grande repertorio lirico. Terminata questa performance ritorno nel Carlo Felice per il concerto sinfonico diretto da Federico Maria Sardelli con le Sinfonie n.29 di Mozart e n.96 di Haydn.

Una giornata importante” racconta il sovrintendente Claudio Orazi “il Teatro non ha mai smesso di lavorare, ha prodotto concerti, effettuato registrazioni discografiche e con l’aiuto di Regione e Comune ha potuto sopperire alle difficoltà contingenti tanto che i dipendenti hanno usufruito della cassa integrazione solo per quattro settimane nel 2020 e quattro settimane nel 2021“.
   
La conclusione degli eventi è prevista alle ore 21, costo dei singoli biglietti, 5 euro. Posti contingentati come da DPCM: 500 spettatori al Carlo Felice, 100 in Auditorium.

E se i prossimi giudici fossero…intelligenze artificiali? Torna il Mercoledì Scienza dell’Acquario di Genova.

Una nuova frontiera. Con tante incognite, come ogni aspetto legato allo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Affidare decisioni giuridiche ad una capacità cognitiva digitale, bypassando gli aspetti emotivi e soggettivi, ma anche il buon senso, della facoltà di giudizio umana.

E’ il tema del nuovo incontro online con i Mercoledì Scienza, sesto appuntamento  del ciclo “Robot d’Amare o robot da mare?”. Paolo Gaggero, avvocato e professore di Diritto dell’Economia all’Università La Sapienza di Roma, interverrà sul tema “Giudici robotizzati. Le intelligenze artificiali saranno i nostri giudici e arbitri nel prossimo futuro?”, partendo dalle sperimentazioni in atto da alcuni anni in questa direzione.

La conferenza si terrà a partire dalle ore 17 di mercoledì 28 aprile sul sito Amici Acquario di Genova e resterà visibile anche successivamente sulla stessa piattaforma. I Mercoledì Scienza sono organizzati dagli Amici dell’Acquario di Genova in collaborazione con Acquario di Genova-Costa Edutainment, Università di Genova, IIT, INAIL e ISME. 

‘Genova, i crimini negati’ tornano le indagini del Commissario Boccadoro durante il fascismo

E’ ancora una volta ambientato ai tempi del fascismo il nuovo romanzo dello scrittore genovese Armando D’Amaro, ”Genova e i crimini negati” (Fratelli Frilli Editori), un’altra delicatissima indagine del commissario Boccadoro.

Febbraio 1941: il corpo di una prostituta viene rinvenuto, travolto da un treno, in una galleria che sbocca alla stazione Brignole. Un capomanipolo della Milizia Ferroviaria, nonostante il fatto venga archiviato come incidente, sospetta si sia trattato invece di omicidio ed esprime i suoi dubbi a Boccadoro che, vincendo la ritrosia del Questore e l’ostracismo del Centurione responsabile dello scalo, inizia a indagare.

Armando D’Amaro ha presentato il libro a Babboleo.it

Armando d’Amaro, nato a Genova nel 1956, vive a Calice Ligure. Dopo studi classici e laurea in giurisprudenza ha praticato attività forense ed accademica, abbandonate per dedicarsi alla scrittura noir. Per Fratelli Frilli Editori ha pubblicato Delitto ai Parchi (2007), La Controbanda (2007; 2016 in Italia Noir per Repubblica-l’Espresso), La farfalla dalle ali rosse (2008), Liberaci dal male (2010, col criminologo Marco Lagazzi), Il testamento della Signora Gaetani (2014), La mesata (2016), Nero Dominante (2017), Boccadoro e il cappotto rosso (2018), Il maresciallo Corradi e l’evaso (2019), Boccadoro e la calda estate (2020) e ha curato le antologie Incantevoli stronze (2008), Donne, storie al femminile (2009), Una finestra sul noir (2017), 44 gatti in noir (2018), Tutti i sapori del noir (2019), I luoghi del noir (2020); altri racconti sono usciti inraccolte per altri editori o su riviste; il suomonologo Atlassib è rappresentato con successo a teatro; numerosi i testi scritti per artisti, tradotti anche in inglese e russo.

Presidio delle guardie giurate a Genova, Filippini (Filcams): “Situazione vergognosa”

Domani, venerdì 16 aprile, dalle ore 10.30 alle ore 12.30 presso la Prefettura di Genova si terrà il presidio delle guardie giurate e degli operatori fiduciari in attesa da oltre 5 anni del rinnovo del contratto di lavoro.

A questa vergogna se ne aggiunge un’altra rappresentata da un contratto integrativo provinciale, mai sottoscritto dalla Filcams Cgil, organizzatrice della protesta, vecchio di 13 anni e che ha peggiorato le condizioni normative del personale. A fronte delle rivendicazioni dei lavoratori, le aziende rispondono chiedendo più lavoro, maggiore flessibilità, riducendo la sicurezza e le tutele nel caso del cambio di appalto. Il tutto senza parlare del rinnovo del contratto di lavoro e i conseguenti aumenti salariali per lavoratori che mediamente percepiscono tra i 700 ed i 1.200 euro al mese.
A dirlo Massimo Filippini Filcams Cgil Genova. Su Babboleo News – Cosa succede in Liguria le sue parole:

Genova, piazza del centro storico dedicata a “Agostino Caviglia”

Si è tenuta questa mattina a Genova la cerimonia di intitolazione ad Agostino Dario Caviglia dello spazio aperto realizzato all’incrocio tra vico dei Tre Re Magi, piazza Sarzano, vico del Casareggio. Su Babboleo News cosa succede in Liguria le parole di Stefano Garassino, assessore al patrimonio del Comune di Genova

L’assessore Garassino ha poi proseguito facendo il punto sui progetti in corso e in programma, per quanto riguarda la riqualificazione del centro storico

Presente anche Andrea Carratù, presidente del Municipio Centro Est: anche lui, a margine dell’inaugurazione, ha sottolineato non solo le priorità del centro storico ma ha anche espresso la volontà – quando i locali riapriranno a pieno regime – di “ridimensionare” la movida, in modo da rendere i vicoli più vivibili, soprattutto dai residenti.

Il momento dell’inaugurazione

IoApro : alcuni Ristoranti aperti da oggi in Liguria “per sopravvivenza”

Dopo le manifestazioni di ieri a Roma, per i ristoratori liguri oggi è la giornata della riapertura sia a pranzo che a cena : “Abbiamo deciso di riaprire dal 7 aprile – spiega il responsabile Mio per la Liguria, Emanuele Maranzana – La speranza è che dopo la manifestazione di Roma qualcuno finalmente ci possa dare se non la possibilità di riprendere subito a lavorare almeno una programmazione sulle riaperture”.

Il momento della  “disobbedienza civile” è arrivato : ristoratori della rete M.I.O e IoApro, ieri in piazza a Roma, da oggi riapriranno e lo faranno per “necessità”, nella speranza che le istituzioni presto possano passare dalle parole di conforto ai passi concreti degli aiuti.

Questa è l’iniziativa che viene confermata a poche ore dalla conclusione di una giornata, quella di ieri, molto movimentata, con una grande manifestazione sotto il Parlamento, dove i tafferugli “portati da quattro infiltrati” si legge sulla pagina facebook di M.I.O Italia, non hanno incrinato la compattezza della categoria, accompagnata parallelamente dai blocchi di Milano, l’invasione della A1 a Napoli e la manifestazione degli ambulanti a Imperia. Sul tavolo sono state poste tre condizioni: blocco degli sfratti, blocco delle licenze per tre anni e proroga delle sospensioni Abi e dei finanziamenti per la ripartenza.

“Ma noi oggi apriamo”, si legge sempre sulla pagina Facebook, cosa confermata anche dalla rete ligure dell’associazione, che ribadisce quanto deciso già nei giorni scorsi: “Riapriremo a pranzo e a cena, senza restrizioni ma rispettando tutte le norme di distanziamento e igienizzazione dei locali, e tutte le normative anti-covid. Ci stanno costringendo a farlo, lo facciamo per necessità“. La speranza è quella di spingere le istituzioni a fare un passo avanti: “Vediamo se nel frattempo, nelle prossime 48 ore, il governo accoglierà le nostre richieste”.

“Oggi l’Italia riapre” conferma la rete IoApro, nata in questi mesi per unire la protesta dei ristoratori, e che già nelle scorse settimane aveva provato a lanciare iniziative del genere: “Buon lavoro a tutti voi”, è l’auguri che campeggia sulla pagina Facebook del movimento, seguito da oltre 70 mila persone, con un post che in pochi minuti ha già registrato centinaia di condivisione.

Non è chiaro al momento quali e quanti saranno i locali che aderiranno alla protesta, si va in ordine sparso, e vista la situazione molti ristoratori si affideranno alla rete dei clienti storici o al passaparola. 

Baristi e ristoratori chiedono risposte sui sostegni con indennizzi ragionevoli e interventi sui costi fissi: “Il problema più grande sono gli affitti – aggiunge Maranzana- perché ci sono già molti colleghi che hanno ricevuto lo sfratto”.

Ai microfoni di Radio Babboleo interviene con la sua testimonianza Fabio Condidorio, dal 2011 titolare de La Locanda in Centro di Genova, da sempre nel settore della ristorazione, dapprima come cameriere poi per 13 anni come gestore di bar.

Il basilico che cresce senza terra: ecco la prima coltivazione aeroponica della Liguria

A Borghetto Santo Spirito (SV) arriva il primo impianto aeroponico della Liguria.

Si tratta di una serra innovativa in cui il basilico nasce e cresce fuori dal terreno, ha le radici che fluttuano nell’aria, e ricava l’acqua e tutti i nutrienti di cui ha bisogno da un sistema di nebulizzazione.

Più che un condimento, il pesto in Liguria è un simbolo e nessuno, più di noi liguri, è affezionato alla ricetta originale. Proprio per non allarmare i liguri più tradizionalisti Paolo Gazzotti, titolare dell’azienda agricola “La Fattoria di Pol” che ha avviato l’impianto, rassicura tutti: questa tecnica non vuole contrapporsi a quella tradizionale.

Questo processo di crescita avviene in serre, quindi in ambiente protetto in grado di assicurare alle piante la temperatura e l’habitat perfetto per lo sviluppo. L’ambiente chiuso e isolato, formatosi all’interno delle serre, e l’assenza del terreno, permette alle piante di basilico o di altri ortaggi, uno sviluppo e una produzione maggiore. La crescita più veloce ed abbondante è dovuta anche alla minore esposizione agli agenti infestanti che possono compromettere e rallentare lo sviluppo delle piante.

Questa tecnica prevede l’utilizzo di specifiche soluzioni acquose, arricchite con sostanze nutritive, che devono essere nebulizzate periodicamente e direttamente sulle radici del basilico coltivato.

Sono innumerevoli i vantaggi di questa tecnica. Tra i benefici principali, uno sviluppo più sano, veloce e maggiore delle piante coltivate. L’assenza di terreno, infatti, permette di eliminare tutti quei rischi biologici connessi al ricircolo dell’acqua, mentre la possibilità di proliferazione di batteri e funghi che possono danneggiare e ostacolare la crescita della pianta sarà pressoché nulla. Inoltre, gli sprechi vengono ridotti in quanto il basilico non viene strappato via, ma soltanto cimato.

Oggi “La Fattoria di Pol”, che presto sarà attrezzata per visite a attività didattiche, limita la coltivazione a basilico e insalate, ma l’idea è di allargare i propri orizzonti, coltivando anche lo zafferano.

Genova, IIT crea una spugna che estrae acqua potabile dall’aria e dal mare grazie al sole

Genova 22 marzo 2021 – Un team di ricercatori guidato da Despina Fragouli del gruppo Smart Materials dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) ha creato una spugna multistrato contenente grafite espansa in grado di rendere potabile l’acqua di mare e di recuperare acqua dall’umidità dell’aria grazie all’energia solare. Il lavoro, pubblicato sulla rivista scientifica internazionale “ACS Applied Materials & Interfaces” potrebbe rappresentare una soluzione a basso costo alla carenza globale di acqua dolce.

Le fonti di acqua dolce esistenti si stanno esaurendo e, a livello globale, il fabbisogno di acqua dolce è costantemente in crescita. Le Nazioni Unite hanno stimato che nel mondo circa 2 miliardi di persone devano confrontarsi con la carenza di acqua potabile e che questo numero nei prossimi 10 anni potrebbe raddoppiare a causa dell’aumento della popolazione e delle attività produttive. Potenziali fonti di approvvigionamento di acqua dolce sono la desalinizzazione dell’acqua di mare – circa il 96,5% dell’acqua sulla Terra – e l’umidità atmosferica, che contiene circa 13000 km3 di acqua dolce, il 98% dei quali è vapore mentre il 2% è in fase condensata (cioè nuvole e nebbia).

In questo contesto i ricercatori IIT hanno realizzato una nuova spugna superleggera e galleggiante che rientra nella categoria dei materiali fototermici – che si riscaldano grazie alla luce del sole – che riesce ad assorbire grandi quantità di acqua e successivamente recuperarla tramite evaporazione velocemente e a partire da una temperatura di circa 29°C  raggiungibile grazie al solo riscaldamento solare. In questo modo, il nuovo materiale, grazie alle sue caratteristiche, utilizzando l’energia potenziale della luce del sole genera acqua potabile a partire da acqua di mare e umidità atmosferica senza l’utilizzo di fonti energetiche aggiuntive.

La spugna, chiamata HEPF (hydrophilically enhanced photothermal foam), può essere usata per cicli multipli di idratazione/disidratazione e un solo grammo può raccogliere fino a circa 2 g di acqua in un ciclo. Inoltre, se messa in contatto con acqua di mare riesce a rimuovere fino al 99,99% dei sali presenti, rendendo così l’acqua adatta ad essere bevuta.

HEPF, caratterizzata da una struttura tridimensionale di grafite espansa intrecciata all’interno di una rete polimerica di poliuretano e poliacrilato di sodio, è stata preparata con un metodo facile, economico, facilmente scalabile e a ridotto impatto ambientale. Inoltre il sistema di raccolta d’acqua è pensato per essere facilmente trasportabile in modo da poter applicare questo metodo di recupero di acqua potabile in zone remote o vittime di disastri ambientali.

Le principali applicazioni della spugna HEPF si possono trovare nei paesi aridi in prossimità di specchi di acqua salata o nelle imbarcazioni come metodo di emergenza in caso di carenza d’acqua dolce o ancora nei territori caratterizzati da elevata umida ma con scarsa disponibilità di acqua potabile a causa di eventi catastrofici o contaminazioni.

In prospettiva il team IIT sta lavorando per mettere a punto metodi sempre più economici rendendo possibile la loro fabbricazione su larga scala di questo tipo di materiali, anche a partire da materiali porosi provenienti da scarti della produzione alimentare e residui delle attività agricole, ma un ulteriore passo sarà conferire a questi nuovi materiali più funzionalità per espanderne il loro campo di utilizzo come il recupero e la potabilizzazione di acque reflue provenienti da scarichi industriali o domestici.

Genova “porto digitale”: ecco perché Equinix fa bene alla città

Genova sta per diventare uno dei porti digitali più importanti e strategici del mondo, grazie all’arrivo di GN1, l’hub che Equinix costruirà in collaborazione con Vodafone.

Equinix è l’azienda leader globale di infrastrutture digitali con 220 data center in 26 Paesi e 10 mila clienti (per intenderci, tra i suoi clienti ci sono Google, Amazon e Netflix).

L’insediamento a Genova di un colosso come Equinix porterà al capoluogo ligure numerosi benefit, non solo in termini di prestigio e di immagine.

L’hub genovese GN1, che avrà sede nei locali di una ex fabbrica in via Lungobisagno, diventerà infatti il principale centro europeo di attracco per cavi sottomarini e servirà come punto di interconnessione strategico per il sistema 2Africa, uno dei progetti sottomarini più importanti al mondo: 37 mila chilometri di cavo che a Genova avranno uno snodo e un collegamento importante verso 23 Paesi diversi, che comprendono anche i mercati fondamentali del Medio Oriente e dell’Africa. Per comprendere l’importanza di avere a Genova un hub di queste dimensioni basta pensare che il 90% dei dati passa attraverso cavi sottomarini.

Il traffico di volumi così consistenti di dati porterà inoltre a Genova un incremento del lavoro per le imprese locali: Equinix, infatti, dovrà assumere (o collaborare con) personale specializzato per la gestione del cavo. GN1 avrà visibilità mondiale e attirerà aziende, sia quelle che lavorano nel campo della tecnologia, e che quindi avranno bisogno del cavo per fornire i servizi ai loro clienti, ma anche chi fa business oltreoceano.

Infine, l’attracco dei cavi sottomarini consentirebbe di rendere più digitale anche la gestione del porto di Genova: “Il passaggio dei cavi sarà un’opportunità in più − commenta il sindaco Marco Bucci − la gestione completamente digitale del porto sarà strategica per la città”.