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Maculopatia, presidente dell’associazione regionale Massimo Ligustro: “Servono più ambulatori per poter curare la malattia”

Solo in Liguria sono settemila i malati di maculopatia, patologia invalidante che colpisce la parte centrale della retina, causando la perdita della porzione centrale della vista. La maculopatia si cura tramite un’iniezione al bulbo oculare che porta alla riacquisizione della visione originale, rasentando una vista normale. Purtroppo queste iniezioni non sono la guarigione, ma sono un trattamento che, se interrotto, riporta nella posizione di non vedere bene.

Portavoce da anni delle problematiche causate da questa malattia è Massimo Ligustro, presidente del comitato Macula, che insieme ai medici della clinica oculistica dell’ospedale policlinico San Martino di Genova, pone l’attenzione sulla lunga attesa necessaria per ricevere i trattamenti necessari e richiede più ambulatori per poter ricevere l’iniezione necessaria, che permette di tornare alla vista per un periodo di tempo.

“Le lunghe liste d’attesa portano ad avere questi trattamenti troppo distanti nel tempo, quindi non vediamo bene, peggioriamo e lo stesso buon risultato del trattamento viene inficiato da questa attesa. Noi abbiamo bisogno di ridurre questa attesa, abbiamo bisogno di essere curati nei tempi che le case farmaceutiche impongono”, afferma il presidente dell’associazione Macula Massimo Ligustro.


“Per poter fare questo noi abbiamo bisogno di uscire dalle sale operatorie comuni, che sono congestionate da altre patologie e avere accesso al nostro trattamento in una maniera più facile ed economicamente più vantaggiosa”, prosegue Ligustro.

In Europa esistono già ambulatori protetti, ‘clean room‘, che producono una purificazione dell’aria e un abbattimento della carica batterica. “Non chiediamo altro che il nostro Paese si adegui alla normativa europea e che nessuno si ponga di mezzo tra noi e le cure, con il solo obiettivo di abbattere i costi. Solo andando in questi ambulatori possiamo avere tutti accesso alle cure“, chiosa il presidente.

Ascolta l’intervista completa a Massimo Ligustro, presidente associazione Macula Liguria.

Sabato 25 e domenica 26 settembre torna la Festa dello sport al Porto Antico: 60 discipline da provare

Si è tenuta oggi, 22 settembre (ndr), la conferenza stampa per la presentazione della Festa dello Sport che si terrà Al Porto Antico questo weekend.

Sabato 25 e domenica 26 settembre, dalle 10.00 alle 19.00, sportivi di tutte le età, bambini, adulti e curiosi potranno cimentarsi nelle discipline sportive e nelle attività più svariate, in quanto il Porto Antico diventerà un grande villaggio olimpico. Sarà necessario rispettare le norme sanitarie in vigore per le attività all’aperto e il distanziamento, indossare sempre la mascherina e, a partire dai 12 anni, esibire il Green Pass ogni volta che verrà richiesto.

Ecco un’anteprima delle due giornate Mauro Ferrando, presidente di Porto Antico S.p.a.

Come sempre la Festa sarà inclusiva e rivolta agli sportivi di tutte le abilità: lo sport è per tutti e ognuno deve avere le giuste opportunità per esprimersi attraverso lo sport: in questa direzione va il progetto Jet Sky Therapy, Sportability promosso da Stelle nello Sport con il supporto di Regione Liguria. In questo caso si può parlare di successo ancora prima di iniziare in quanto i posti per il Jet Sky Therapy di sabato sono già esauriti, mentre ne sono rimasti pochi per la giornata di domenica.

“L’importante è provare, praticare, e quindi acquisire quelle capacità, competenze, quell’etica e quello stile di vita che ci portano ad essere migliori“. afferma Vittorio Ottonello, presidente onorario CONI Liguria.

In Val d’Aveto torna il famoso Amaro Fabbrizii

Nei primi del ‘900 a Genova Sestri Ponente c’era un elegante locale liberty di Giovanni Fabbrizii, caffettiere e liquorista dove si poteva gustare gustare il famoso Amaro Fabbrizii, “liquore tonico digestivo”, uscito di produzione intorno al 1940. 

Ecco che poi il destino ci ha messo lo zampino ed è stata trovata l’antica ricetta in un vecchio mobile ed ecco l’idea prepara nuovamente il famoso Amaro Fabbrizii come ha raccontato ai microfoni di Babboleo News Laura Cabona del Liquorificio Fabbrizii

Il Nuovo Liquorificio è a Rezzoaglio nella Val d’Aveto,  terra di elezione per la raccolta delle migliori botaniche per distillati. co Quattro i primi prodotti che danno inizio alla nuova produzione:  l’Amaro e l’Aperitivo Ritrovato, il Gin Rusagni e il Limoncello di Santo Stefano disponibili nella sede a Rezzoaglio e, a breve, acquistabili sia online sia presso svariate enoteche liguri. L’idea imprenditoriale della famiglia Fugazzi e dei suoi soci punta a far diventare i liquori Fabbrizzii un prodotto speciale made in Liguria, amato da genovesi e non, oltre che a promuovere e valorizzare questa meravigliosa zona dell’entroterra ligure.

Fabrizio Fugazzi responsabile del progetto

Vent’anni dopo il G8. Manu Chao in concerto a Genova al GoaBoa Festival

Vent’anni, esatti. Tanto è passato da quando Manu Chao fu protagonista a luglio del 2001 di uno straordinario concerto a Genova in Piazzala Kennedy davanti a decine si migliaia di persone, la notte prima dell’inizio del G8. La notte prima che tutto cominciasse.

Un’amicizia profonda e di vecchia data quella con Genova, che si rinnoverà il 21 luglio al GoaBoa Festival, all’Arena del Mare del Porto Antico dove l’artista franco-spagnolo inaugurerà le date italiane del tour “El Chapulín Solo – Manu Chao Acústico”, accompagnato da Luciano Falico alla chitarra e Mauro Mancebo alle percussioni.

Quattro giorni dopo, il 25 luglio, altra tappa ligure a Sarzana, dove manu Chao si esibirà in Piazza Matteotti nell’ambito del Moonland Festival.

21.07 Genova
Goa-Boa Festival_Arena del Mare in Porto Antico

25.07 Sarzana
Moonland Festival_Piazza Matteotti

https://www.facebook.com/moonlandsarzana/

Dante, la Liguria, il ritorno dopo un periodo oscuro. Giovanni Allevi si racconta a Radio Babboleo

Torna ad esibirsi in Liguria Giovanni Allevi, ospite di un evento speciale ospitato dalla Fortezza Firmafede di Sarzana, dove il maestro marchigiano sabato 10 luglio sarà protagonista insieme al regista Pupi Avati dell’appuntamento inaugurale della rassegna ‘Dante 700’, dal titolo “L’inferno creativo“.

Giovanni Allevi racconta a Babboleo.it il percorso in musica e parole dell’evento di Sarzana

BABBOLEO.IT Quali sono le sensazioni nel tornare ad esibirti dal vivo dopo un periodo difficile dal punto di vista personale?

GIOVANNI ALLEVI

BABBOLEO.IT Con l’evento di Sarzana fai il tuo ritorno in Liguria, che cosa rappresenta la nostra regione nella tua storia artistica?

GIOVANNI ALLEVI

Dal 10 luglio torna il Balena Festival. Olcese (Pioggia Rossa Dischi): “Voglia matta di ricominciare”

Manca pochissimo all’inizio del Balena Festival 2021. La rassegna genovese dedicata alla musica indipendente torna dopo lo stop del 2020 causa covid e lo fa nella sua casa, al Porto Antico di Genova. Dall’elettronica all’indie, passando per il rock. Questi i concerti in programma:

  • 10 luglio: Willie Peyote all’Arena del Mare
  • 14 luglio: The Zen Circus all’Arena del Mare
  • 15 luglio: Iosonouncane all’Arena del Mare
  • 16 luglio: Frah Quintale all’Arena del Mare
  • 17 luglio: Psicologi all’Arena del Mare
  • 18 luglio: I Ministri all’Arena del Mare
  • 4 settembre: Apparat all’Arena del Mare
  • 6 settembre: Cachemire con Edoardo Ferrario e Luca Ravenna all’Arena del Mare

Un Festival ricco di appuntamenti a luglio, con due date previste anche a settembre. “Avevamo una voglia matta di ricominciare” spiega Lorenzo Olcese, label manager di Pioggia Rossa Dischi e tra gli organizzatori del Balena Festival. “L’esperienza di due anni fa era stata bellissima, volevamo portare un nuovo concetto di Festival in città e ci eravamo riusciti. Ora replichiamo”.

L’intervista integrale a Olcese

Per info: www.balenafestival.it

Genova non è una città per bambini: lo dice la classifica del Sole24ore sul benessere

Nel rapporto del Sole24Ore sulla qualità della vita nelle province italiane pubblicato questa mattina sulle pagine del quotidiano economico, la Liguria non ha posizioni da top ten. La classifica annuale tiene conto di una serie di parametri per analizzare la vivibilità sui territori italiani rispetto a tre fasce di età: bambini, giovani, anziani. E se a vincere per i bambini è Cagliari, per i giovani Ravenna e per gli anziani Trento, per trovare le liguri invece è necessario scorrere con gli occhi verso il basso delle classifiche.

Partiamo dai bambini: questa è la performance peggiore per la città di Genova, 99esima su 107 province, seguita per pochi posti da Imperia (93esima) e La Spezia (69esima). Solo Savona, dall’analisi dei parametri dedicati al benessere dei piccoli, si classifica un po’ più in alto raggiungendo la 21esima posizione. Tra i parametri analizzati ci sono sono il tasso di fecondità, gli studenti per classe, le scuole accessibili, scuole dotate di palestre e piscine, i pediatri, la situazione degli asili nido, il verde attrezzato, l’indice sport e bambini.

Per i giovani è Imperia tra le province liguri la migliore: si posiziona infatti 12esima nel rapporto del Sole24Ore sul benessere delle città italiane. Savona è è18esima, La Spezia 32esima, ancora una volta Genova è a fondo classifica: 88esima la sua posizione. Qui tra i parametri dell’analisi ci sono disoccupazione, età media del primo parto, laureati, numero delle persone sposate, bar, discoteche e concerti, i canoni medi di locazione ma anche l’imprenditorialità giovanile.

Va senz’altro meglio, almeno per la Liguria di centro levante, lo stato di benessere per la popolazione anziana. Qui la ligure migliore è La Spezia (13esima in Italia), a ruota seguita da Genova (26esima), mentre va peggio per Savona (58esima) e Imperia (88esima). Tra gli indicatori di questo gruppo sono stati analizzati la speranza di vita a 65 anni, il supporto degli enti locali per trasporti e assistenza domiciliare, il numero di infermieri e di geriatri, biblioteche e orti urbani, l’importo medio delle pensioni.

BBBell, il progetto per la P.A. liguri e piemontesi: connessione internet fino a 100 Mega

Un progetto unico nel suo genere volto ad accelerare il processo di digitalizzazione delle Pubbliche Amministrazioni – Comuni, Unioni Montane, Unioni Collinari, Scuole, Multiutility, Enti a partecipazione pubblica – in anticipo rispetto ai piani nazionali esistenti, rendendo disponibile da subito connettività a banda ultra larga a 100 mega simmetrici e garantiti su tecnologia in wireless o fibra. Questo in sintesi quanto presentato questa mattina, in un incontro in modalità streaming, da BBBell, azienda torinese leader nel Nord Ovest nel settore delle telecomunicazioni wireless e fibra ottica. 

Con “Il mio Comune è digitale” – questo il nome del programma promosso dall’azienda torinese – BBBell si fa carico dei costi di investimento per la realizzazione della rete oltre che di gran parte dei costi per il trasporto della banda, consentendo ai Comuni piemontesi e liguri che ne faranno richiesta, di avere una linea ultra veloce a condizioni economiche di estrema accessibilità. 

La cifra stanziata per questi investimenti sarà di oltre 3,5 milioni di euro per co-finanziare la banda ultra larga fino a 100 Mega. 

Il progetto avrà una durata di 24 mesi e consentirà di dotare i Comuni interessati della connessione entro un massimo di 3 settimane circa dall’avvio delle procedure. 

BBBell ha stimato che ogni Comune potrà digitalizzarsi con un investimento iniziale non superiore ai 5.000 euro. 

“Il nostro impegno – continua Simone Bigotti, Amministratore Delegato BBBell – nasce dal desiderio di aprire nuove prospettive e possibilità per le persone, le imprese e le collettività, sviluppando reti sempre più potenti e capillari che ci permettono di portare la banda ultra larga per la connettività ovunque in modo indipendente e sostenibile in breve tempo. BBBell sarà infatti in grado di garantire il servizio di connettività ad ogni singolo Comune dopo un tempo variabile di circa 20 giorni dall’avanzamento della richiesta, senza dover attendere le tempistiche ipotizzate dal piano BUL”. 

L’ad Simone Bigotti

La banda ultra larga sarà fornita su tecnologia FWA – Fixed Wireless Access (via onde radio) su frequenze licenziate WLL dove non è attualmente presente la fibra ottica. E’ inoltre prevista da parte di BBBell la migrazione automatica verso la rete Open Fiber non appena sarà resa disponibile sui territori tutt’oggi scoperti dal servizio via cavo in fibra. 

I destinatari del progetto sono nel complesso circa 1.300 Comuni, (1.115 per il Piemonte e 201 per la Liguria) ossia tutti quelli posizionati nei cluster C e D del Piano BUL (Piano Banda Ultra larga), quindi in aree in digital divide, che rappresentano circa il 90% dei Comuni totali piemontesi e liguri. Ogni Comune potrà destinare il servizio ad uno o più enti territoriali facenti parte della rete infrastrutturale comunale, ammettendo al progetto le Scuole, le Biblioteche, etc… 

Oltre all’investimento per coprire una parte dei costi di connessione, BBBell realizzerà ulteriori interventi strutturali al fine di migliorare la diffusione del segnale nei territori interessati permettendo così di attivare tutte quelle soluzioni digitali necessari alla Pubblica Amministrazione per fornire servizi territoriali al cittadino e alle imprese sempre più efficienti e sicuri, attraverso l’uso di sistemi cloud per la sicurezza dei dati e per l’attivazione di sportelli telematici, sistemi di centralino in rete, videosorveglianza integrata per la sicurezza del territorio nel pieno rispetto delle normative sulla privacy, hot spot wifi per le aree pubbliche, etc. 

BBBell da oltre 15 anni condivide un obiettivo importante con centinaia di amministrazioni comunali in Piemonte e Liguria: digitalizzare il territorio per offrire più servizi, più sicurezza e più efficienza ai cittadini anche nei Comuni delle aree più interne e periferiche, attraverso l’utilizzo della tecnologia FWA e delle più avanzate tecnologie in fibra. 

L’Associazione Culturale Pasquale Anfossi riparte

Sabato 8 maggio 2021, alle ore 19, l’Associazione Culturale “Pasquale Anfossi” inaugurerà la stagione primaverile con una conferenza stampa di presentazione dell’intera rassegna Primavera e Autunno 2021, seguita da un concerto per viola sola, interpretato da Luca Sanzo’, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, in via Garibaldi a Genova.

L’associazione “L’antico e il nuovo” propone da musica antica a contemporanea , realizzata da compositori giovani. La rassegna di quest’anno ha un sottotitolo però, “La parola e la musica”, questo perché saranno realizzate musiche su poesie di grandi poeti.

Carmen Vilanta, presidente Associazione culturale Pasquale Anfossi: “Per tutto l’anno abbiamo pensato alle cose belle che avremmo voluto fare, ora iniziamo a farle“.

Ascolta l’intervista completa a Carmen Vilanta.

Una maratona (musicale) per la riapertura del Teatro Carlo Felice.

Una maratona per festeggiare la riapertura. Maratona squisitamente musicale come nel DNA del  Teatro Carlo Felice di Genova, che proporrà quattro diversi eventi nel pomeriggio e nella serata di giovedì 29 aprile.

Il via alle 18 nella sala grande del Carlo Felice dove si esibirà il Coro di Voci Bianche diretto da Gino Tanasini (al pianoforte Enrico Grillotti). In programma “Strike the Viole” di Purcell, “Però mi vuole bene” dal repertorio del Quartetto Cetra e “Vois sur ton chemin” da “Les Choristes” di Coulais.

Seguirà l’esibizione del Coro del Teatro diretto da Francesco Aliberti (al pianoforte Patrizia Priarone) per una serie di esecuzioni da Vivaldi a Rota passando per Mozart, Verdi, Lehar e Orff.

Il pubblico si potrà poi trasferire nell’Auditorium Montale dove i tredici giovani cantanti partecipanti all’Accademia eseguiranno arie e duetti dal grande repertorio lirico. Terminata questa performance ritorno nel Carlo Felice per il concerto sinfonico diretto da Federico Maria Sardelli con le Sinfonie n.29 di Mozart e n.96 di Haydn.

Una giornata importante” racconta il sovrintendente Claudio Orazi “il Teatro non ha mai smesso di lavorare, ha prodotto concerti, effettuato registrazioni discografiche e con l’aiuto di Regione e Comune ha potuto sopperire alle difficoltà contingenti tanto che i dipendenti hanno usufruito della cassa integrazione solo per quattro settimane nel 2020 e quattro settimane nel 2021“.
   
La conclusione degli eventi è prevista alle ore 21, costo dei singoli biglietti, 5 euro. Posti contingentati come da DPCM: 500 spettatori al Carlo Felice, 100 in Auditorium.