Tecnologia

Liguria, in emergenza covid quintuplicate le imprese che utilizzano servizi cloud

Nel 2020 sono quasi quintuplicate le aziende della Liguria che utilizzano servizi cloud: dal 12,6% del 2019 all’attuale 57,8%. Le piccole imprese passano dal 20,3% al 58%.

E’ quanto emerge dall’elaborazione di Confartigianato su un’indagine Istat. I cambiamenti nell’utilizzo delle tecnologie ICT da parte delle imprese sono strettamente collegati all’emergenza da Covid-19. A pesare sono anche gli effetti del Piano Industria 4.0, previsto dalla Legge di bilancio 2019 che, per la prima volta, rendeva possibile detrarre dalle imposte il 140% dei canoni annuali pagati per utilizzare software per Impresa 4.0 su piattaforme cloud.

Il maggiore utilizzo del cloud contribuisce all’intensificazione del traffico dati che, tra marzo e novembre 2020, su rete fissa è salita mediamente del 28% e su rete mobile del 26%. Il maggiore utilizzo del cloud e di servizi digitali che generano traffico dati – come le videoconferenze – mette in evidenza le criticità relative alla connettività: nel 2020 il 30,3% delle piccole imprese liguri non accede ancora alla banda ultra larga (almeno 30 Mbit/s), quota che decresce all’aumentare della dimensione aziendale.

Genova città simbolo del docufilm “Il nostro papa”

Il docufilm “Il nostro Papa”, che racconta le origini italiane della famiglia Bergoglio arriva su Rai 1e sarà trasmesso oggi mercoledì 23 dicembre in seconda serata.
Il docufilm narra le tappe salienti del viaggio dei Bergoglio dal porto di Genova a Buenos Aires e la nuova vita argentina della famiglia astigiana. Il lavoro vive attraverso le tre città simbolo di questa avventura: Genova, Roma, Buenos Aires. Il docufilm è tratto dal libro “Il nostro Papa” di Tiziana Lupi, diretto da Marco Spagnoli e che ha per protagonista l’attore spagnolo Iago Garcia. Incontri, immagini di repertorio e le parole di Papa Francesco sono la sintesi di questo lavoro coprodotto da Red Film e Lazos de Sangre in collaborazione con Rai Cinema. A dare la consulenza storica e a prendere parte alla prima tappa genovese del docufilm, Massimo Minella, giornalista di Repubblica e scrittore. “Nel corso degli anni – spiega Minella – ho declinato in tanti modi il mio lavoro di ricerca sull’emigrazione italiana in Argentina: con la mostra inaugurata alla Lanterna di Genova, con il libro “Genova-Buenos Aires sola andata”, con un racconto teatrale prodotto dal Teatro Pubblico Ligure che lo scorso ottobre ho portato nella sua nuova versione al Minor Consiglio di Palazzo Ducale insieme alla soprano Daria Masiero e al fisarmonicista Franco Piccolo. Il denominatore comune, che unisce tutte queste esperienze al docufilm, è il lungo viaggio sulle tracce di Papa Francesco. Un cammino da continuare a percorrere anche in futuro”

ICity Rank 2020 stila la classifica delle città più digitali: buon piazzamento per Genova (sedicesima)

Nell’anno in cui la vita è stata costretta a decelerare, ad aver messo il turbo ci ha pensato però il digitale. Così, in questo 2020, l’emergenza sanitaria legata a Sars-Cov-2 ha accelerato la trasformazione digitale delle città italiane, anche se in modo non uniforme: si evidenzia una profonda differenza tra Nord e Sud, con alcune brillanti eccezioni del Mezzogiorno, si rafforza il ruolo guida dei capoluoghi metropolitani ed emerge una significativa reazione delle città più colpite dalla pandemia. In questo contesto Firenze è il capoluogo più digitale d’Italia, sul podio insieme a Bologna (seconda) e Milano (terza), seguite da Roma Capitale, Modena, Bergamo, Torino, Trento, Cagliari e Venezia. È questa la top ten di ICity Rank 2020, il rapporto sulle città italiane intelligenti e sostenibili realizzato da FPA, società del gruppo Digital360, presentato questa mattina in occasione di FORUM PA Città, evento organizzato in collaborazione con EnelX. Nell’anno della pandemia, l’annuale ricerca di FPA ha indagato il percorso di trasformazione digitale delle città italiane, analizzando le performance dei 107 comuni capoluogo su 8 indicatori aggiornati al 2020: accessibilità online dei servizi pubblici, disponibilità di app di pubblica utilità, adozione delle piattaforme digitali, utilizzo dei social media, rilascio degli open data, trasparenza, implementazione di reti wifi pubbliche e tecnologie di rete intelligenti. L’indice di trasformazione digitale, media aritmetica degli 8 indicatori settoriali, permette di costruire il ranking delle città più digitali d’Italia.

La classifica vede le prime dieci città (Firenze, Bologna, Milano, Roma Capitale, Modena, Bergamo, Torino, Trento, Cagliari e Venezia) con un livello di digitalizzazione “molto avanzato”. Queste sono seguite da un gruppo di altre 15 di livello “avanzato”: Parma, Reggio Emilia, Palermo, Pavia, Brescia, Genova, Lecce, Cremona, Prato, Bari, Pisa, Verona, Vicenza, Bolzano e Forlì. Nel ranking ci sono poi 23 città con un livello “discreto”: Rimini, Mantova, Livorno, Monza, Piacenza, Siena, Ravenna, Treviso, Udine, Perugia, La Spezia, Napoli, Ferrara, Novara, Pordenone, Padova, Trieste, Lodi, Arezzo, Pesaro, Ancona, Verbania, Lecco. E ancora 24 capoluoghi di livello “intermedio” e altri 27 con una digitalizzazione solo “avviata”. Chiudono la classifica 8 città con ritardi critici, quasi tutte del Sud: Taranto, Avellino, Caserta, Carbonia, Nuoro, Enna, Chieti e, ultima, Agrigento.

“Il processo di trasformazione digitale delle città italiane e delle loro amministrazioni non si è arrestato in questo anno terribile, anzi per molti versi ha ricevuto un’accelerazione che ha consentito di superare resistenze organizzative e culturali – afferma Gianni Dominici, direttore generale di FPA -. Spesso sono state proprio le innovazioni digitali a consentire di gestire situazioni critiche limitandone l’impatto e favorendo risposte fondate sulla partecipazione di cittadini e associazioni. Chi si trovava già a uno stadio avanzato, come le città metropolitane e molti comuni del Nord, ha confermato i progressi, ma arrivano segnali confortanti anche da aree meno mature dal punto di vista digitale, con quattro città del Sud che hanno segnato notevoli passi avanti, entrando nelle prime venti classificate”. “La spinta digitale per effetto dell’emergenza ha investito anche le città – dice Andrea Rangone, presidente di Digital360 –. Se nella digitalizzazione delle attività amministrative e nel rapporto con i cittadini il processo di innovazione appare ben avviato, nell’implementazione e interconnessione delle reti intelligenti siamo ancora ad una fase iniziale. Le risorse disponibili nel Recovery Fund rappresentano una grande opportunità da cogliere per adottare un piano di trasformazione tecnologica delle città”.

Il vertice. La classifica vede in cima Firenze con un punteggio di 872 nell’indice di trasformazione digitale, grazie al primato ottenuto su app municipali, open data, trasparenza, wifi pubblico e ottimi posizionamenti in quasi tutti gli indicatori. Al secondo posto c’è Bologna, con un punteggio di 866, grazie al posizionamento di vertice per app municipali (a pari merito), piattaforme abilitanti, social media. Milano, è terza con 855 punti, distinguendosi in particolare per piattaforme digitali, open data e trasparenza, ma anche per una buona disponibilità di wifi pubblico. Roma in quarta posizione, ha il primato per servizi pubblici online e un ottimo posizionamento anche su piattaforme abilitanti e app municipali. Modena di distingue per app municipali e IoT, ma si posiziona bene anche nelle piattaforme abilitanti e wifi pubblico

Gli ambiti. Analizzando i diversi indicatori oggetto dell’indagine, emergono alcune tendenze. Sulla digitalizzazione delle attività amministrative e sul rapporto con i cittadini le città sono a buon punto, pur con disparità territoriali, ma si pone il problema della diffusione di una cultura digitale, sia all’interno delle amministrazioni che tra i cittadini. Sull’implementazione e l’interconnessione delle reti intelligenti nelle città, invece, siamo ancora in fase embrionale per comprensione delle opportunità esistenti ed effettivo utilizzo. Ma questo percorso è necessario per condurre le città verso i modelli più avanzati di smart city, quelli delle cosiddette “responsive and adaptive cities“, capaci di raccogliere e utilizzare al meglio le informazioni per gestire i servizi e prendere decisioni coinvolgendo tutti gli attori disponibili.

Arriva D-Heart, la startup genovese che ha vinto uno dei premi nazionali di “Top of the Pid”

La Liguria nella top ten delle startup! C’è anche il prodotto di una start up genovese fra le sette innovazioni vincitrici del premio nazionale Top of the Pid, assegnato oggi, in modalità virtuale, al Maker Faire di Roma. Si tratta di D-Heart, dispositivo ECG portatile per smartphone e tablet che consente di identificare e monitorare da casa le malattie cardiache inviando il tracciato dell’elettrocardiogramma al proprio medico curante. L’innovazione vincitrice nella categoria “sociale” nasce grazie all’esperienza personale di Niccolò Maurizi, giovane medico ricercatore in cardiologia: colpito da infarto miocardico a soli 16 anni, e da allora costantemente monitorato, ha fondato ancora da studente, con il compagno Nicolò Briante, la startup biomedicale “D-Heart” che ha sviluppato  e produce in Italia l’ECG portatile. D-Heart consente a chiunque di eseguire un ECG di livello ospedaliero in totale autonomia, grazie all’app che guida passo passo nell’esecuzione dell’esame e mostra il torace del paziente con gli elettrodi già posizionati, grazie ad una tecnologia di imaging processing. Il risultato è la registrazione di un ECG affidabile come quello che si registra nello studio del medico, ma comodamente seduti a casa propria.

“Siamo orgogliosi di questo risultato – commenta il segretario generale della Camera di Commercio Maurizio Caviglia – che porta alla ribalta nazionale una startup genovese fondata da due studenti che hanno saputo trasformare in un’idea vincente una tragica esperienza personale. La D-Heart è una buona conoscenza del nostro PID, che ne ha proposto la candidatura: ha fatto domanda di voucher per la digitalizzazione, partecipa al Corso “Restart with Digital” organizzato insieme al “Competence Center Start 4.0” e a settembre ha aperto con il nostro aiuto un negozio eBay che ha già venduto due dispositivi. E questo dimostra che quando gli strumenti messi a disposizione dal pubblico trovano un terreno fertile i risultati arrivano eccome”. Oltre a Top of the Pid, la start up genovese D-Heart ha vinto 9 premi in vari campi, fra cui, sempre quest’anno, il prestigioso premio Compasso d’Oro per il suo design innovativo. Il Premio “Top of the PID” è promosso dai Punti Impresa Digitale (PID) delle Camere di commercio italiane ed è stato dedicato quest’anno al “Re-Start” in sette categorie: circular economy; manifattura intelligente e avanzata; sociale; servizi, commercio, distribuzione e turismo; nuovi modelli di business 4.0.

E’ ligure la maxi turbina a gas più potente d’Italia

Soprannominata “Monte Bianco” in quanto top europeo per potenza, la prima maxi turbina GT36, realizzata interamente da Ansaldo Ener4gia, è stata presentata oggi nello stabilimento di Cornigliano a Genova e partirà via mare nei prossimi giorni per raggiungere la centrale elettrica di Porto Marghera. 520 tonnellate per 13,5 metri di lunghezza la nuova macchina, realizzata per Edison, consentirà di aumentare del 63% il rendimento energetico dell’impianto di Marghera Levante, abbattendo del 40% le emissioni di CO2 rispetto alla media dell’attuale parco termoelettrico italiano e del 70% quelle di ossidi di azoto: a regime, si tratterà dell’impianto termoelettrico più efficiente d’Europa.

Liguria, ecco la nuova piattaforma digitale per curare i pazienti Covid a casa (e a distanza)

Una nuova piattaforma digitale consentirà ai medici di famiglia di registrare i dati anamnestici e il diario clinico dei propri pazienti affetti dal Covid, condividendoli online con un team di infettivologi del reparto di Malattie infettive del San Martino per una consulenza in tempo reale.

Il progetto, realizzato da Liguria Digitale grazie all’accordo tra la Regione Liguria e i Medici di medicina generale, in collaborazione con l’ospedale San Martino, permette di curare adeguatamente i pazienti da casa e, allo stesso tempo, di alleggerire la pressione ospedaliera.

In caso di necessità di ricovero in ospedale, infatti, i dati inhseriti nella piattaforma serviranno ad evitare il passaggio dal pronto soccorso.

Nuova ordinanza a Genova: chiusi i lungomare e le spiagge nel weekend

A partire da domani, sabato 14 novembre e fino al 29 novembre, dalle 12 di ogni sabato alle 19 di ogni domenica, sarà in vigore l’ordinanza del sindaco di Genova Marco Bucci che stabilisce il divieto di accesso e permanenza sui lungomare, tranne che per la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private, e alle spiagge.

Le strade e promenade interessate sono le seguenti:
Passeggiata Roberto Bruzzone (Voltri), Passeggiata Spiaggia di Prà, via Pegli (lato mare), via Lungomare di Pegli (lato mare), Giardini Catellani (Pegli), corso Italia (lato mare), Passeggiata Anita Garibaldi (Nervi)

Istituito con ordinanza, inoltre, il divieto di accesso e permanenza nei luoghi prospicienti la battigia, quali arenili, scogliere e spiagge, fatta salva la possibilità di transitarvi, per il tempo strettamente necessario, per svolgere attività sportive in mare, quali nuoto, windsurf, canoa e similari, ovvero di sostarvi per svolgere attività di pesca.

Restano invece aperti i parchi cittadini, ha spiegato il sindaco Marco Bucci, ma sarà presente un presidio di volontari della protezione civile per controllare che non ci siano persone senza mascherina o situazioni di assembramenti, vietati in questo periodo di emergenza sanitaria.

L’ordinanza del sindaco è uno strumento previsto dall’ultimo dpcm in materia di prevenzione anti Covid per limitare ulteriormente i contagi. Chi dovesse contravvenire rischierà una sanzione dai 400 ai 1000 euro.

IIT rappresenterà la tecnologia made in Italy alle Cyborg Olimpiadi.

L’Istituto Italiano di Tecnologia, con sede scientifica a Genova, compete al Cybathlon Global Edition 2020 nella categoria protesi robotiche di braccia.

Venerdì 13 e sabato 14 novembre più di 50 team da tutto il mondo si sfideranno uno contro l’altro in una competizione all’ultima tecnologia.

Il Cybathlon Global Edition 2020 è un evento internazionale organizzato dal Politecnico Federale di Zurigo (ETH Zurich) in cui persone con disabilità fisiche gareggiano, in veste di piloti, in diverse discipline che riproducono mansioni di utilità quotidiana, avvalendosi delle ultime innovazioni in ambito tecnologico come protesi robotiche, esoscheletri e sedie a rotelle di nuova generazione.

Questa quinta edizione della manifestazione, che si sarebbe dovuta svolgere a maggio 2020 allo stadio Letzigrund di Zurigo, a causa dell’emergenza sanitaria si terrà invece online. Saranno infatti collegati con il centro di controllo a Zurigo in streaming i 23 Paesi del Mondo che trasmetteranno in diretta le proprie gare.

Da Genova a Hong Kong, da Cleveland a Parigi, da Melbourne a Tokyo, tutti uniti per sensibilizzare il grande pubblico non solo sulle difficoltà di chi convive con disabilità, ma anche per sottolineare gli sviluppi tecnologici in questo ambito e promuovere le collaborazioni tra centri di ricerca.

IIT gareggerà per la categoria “Protesi Attive di Arto Superiore” schierando due differenti team con due dispositivi indipendenti: Rehab Tech e SoftHand Pro.

Maria Fossati, Designer industriale di IIT, sarà il pilota per la squadra SoftHand Pro, mentre Colian Rossi, paziente del Centro Protesi INAIL, sarà il pilota per la squadra Rehab Tech.

Le squadre percorreranno il medesimo tracciato di gara allestito presso il Center for Human Technologies (CHT-IIT) all’interno del Parco scientifico e tecnologico degli Erzelli a Genova.

Ma in cosa consiste la gara?

Il percorso per la categoria “Powered Arm Prosthesis” è lungo circa 30 metri e vedrà i piloti sfidarsi in: preparazione della tavola per la colazione, il bucato, riordinare un tavolo, utilizzo di attrezzi di uso domestico (martello, forbici, ecc), riconoscimento di forme alla cieca e sistemazione di bicchieri a piramide. La gara avrà una durata massima di 8 minuti. Il punteggio viene assegnato in base al numero di task completati e al tempo di esecuzione.

L’eccellenza della tecnologia italiana parte proprio da Genova per raggiungere le Cyborg Olimpiadi. Una sfida complessa quanto significativa che speriamo possa concludersi con una vittoria per l’Istituto Italiano di Tecnologia.

Il Festival della Scienza non è finito! 80 eventi online sino a fine anno.

La diciottesima edizione del Festival della Scienza di Genova, conclusa da pochi giorni, è stata caratterizzata da un grande palinsesto di eventi online realizzati per garantire sicurezza in tempi di Covid e seguiti da un vastissimo pubblico.

In considerazione del successo ottenuto tutti i contenuti caricati durante il Festival resteranno così disponibili on demand sino alla fine dell’anno su festivalscienza.online offrendo tante e interessanti opportunità di approfondimento sui temi sviluppati durante la manifestazione, legati anche alla pandemia.

Anche dalle situazioni difficili si può trarre beneficio” ha commentato Marco Pallavicini, presidente dell’Associazione Festival della Scienza ”gli oltre cento contenuti caricati rimarranno visibili per tutto il 2020, in attesa di tornare a vedere le scolaresche a Palazzo Ducale e i ragazzi attorno alle attrazioni e ai laboratori di Piazza delle Feste”.

Un progetto” è la chiosa di Fulvia Mangili, direttore del Festival della Scienza ”che, sicuramente, ripeteremo nei prossimi anni. Il tutto esaurito dell’iniziativa è la dimostrazione di quanto sia stato importante per insegnanti e studenti trovare, fin da settembre, un Festival pronto a venire incontro alle loro esigenze, con un programma nuovo e digitale, ricco e multidisciplinare

Liguria al passo con la tecnologia: due imprese liguri in finale al “Mirabilia Top of the PID 2020”

Sono ben due le imprese liguri arrivate in finale per il premio Top of the PID/Mirabilia 2020.
Una regione spesso connotata dalla vecchiaia dimostra invece di riuscire a seguire brillantemente
l’innovazione tecnologica e la modernità.

Due imprese liguri concorrono infatti per la vittoria del premio “Mirabilia Top of the PID 2020”, un
premio diretto al miglior prodotto, applicazione o soluzione tecnologica volta a contenere i disagi causati
dalla pandemia e a proporre soluzioni così da favorire le destinazioni meno conosciute e frequentate.
Favorire la ripartenza dell’economia del turismo del nostro Paese è l’obiettivo principale di questo
Premio, e la Liguria sembra poterlo soddisfare appieno.

In particolare parliamo di due applicazioni in gara per il podio: Spiaggiati e Battista.

Spiaggiati (TNN SRLS di Genova), lanciata nell’estate del Covid-19 per dare la possibilità ai comuni
costieri di rendere accessibili le spiagge libere al maggior numero di cittadini possibile e in sicurezza.
L’app adottata a Genova e in altre quattro città liguri è stata poi esportata durante l’estate anche in
Sardegna.

Battista (Ligusto Snc di Villanova d’Albenga) è invece un sistema automatizzato per la gestione
in sicurezza degli ingressi nei piccoli musei, sperimentato per il Museo del Vetro di Altare.
Il premio Top of the PID nasce dalla sinergia tra i PID (Punti Impresa Digitale) delle 18 Camere di
commercio che aderiscono al network Mirabilia, nato nel 2012 per valorizzare i territori UNESCO.

In questo 2020 così particolare e incentrato sull’emergenza Covid19, il Premio evolve adattandosi così
alle necessità causate dalla pandemia e assumendo un ruolo fondamentale per il settore turistico italiano.

Il primo posto spetterà infatti alle migliori innovazioni 4.0 a sostegno del turismo.
Numerose le iniziative proposte al bando “Mirabilia Top of the PID 2020”: tra le oltre 40 proposte
arrivate ne sono state selezionate 11, in rappresentanza dei territori di 7 regioni italiane e
di 9 Camere di commercio tra cui quella di Genova e quella Riviere di Liguria.

Le 11 finaliste verranno invitate alla prossima Borsa del Turismo Culturale di Mirabilia nella primavera
del 2021 alla Reggia di Caserta. In quella occasione verrà definito il podio, con la prima classificata che
verrà premiata con un assegno di 3.000 euro, la seconda con un soggiorno di una settimana e la terza con
un soggiorno di un week-end all’interno di uno dei territori Mirabilia.