In scena “La battaglia della Meloria” in genovese: appuntamento al Teatro Eleonora Duse il 18 maggio – Babboleo

In scena “La battaglia della Meloria” in genovese: appuntamento al Teatro Eleonora Duse il 18 maggio

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“La battaglia della Meloria”: gli studenti della Scuola Secondaria Statale di primo grado Virginia Centurione portano in scena lo scontro tra la Repubblica di Genova e la Repubblica marinara di Pisa al Teatro Duse il 18 maggio alle 20:00. L’ingresso è gratuito.

Una storica battaglia navale che vide coinvolte la Repubblica di Genova e la Repubblica marinara di Pisa. Siamo nel 1284, quando a largo delle coste del Porto Pisano, e oltre 49 galere della flotta pisana s’inabissarono nelle acque della Meloria. Così la Repubblica di Genova ottenne la tanta agognata supremazia sul Mar Tirreno, a discapito di circa 5000 mila morti. Oltre 11mila prigionieri: alcuni di questi persero la vita e furono sepolti in un quartiere genovese che porta ancora il loro nome: Campopisano.

I ragazzi dell’Istituto Comprensivo “San Giovanni Battista” di Genova portano a teatro un episodio centrale della storia della città del Medioevo, nell’ambito del progetto Il Genovese in scena: “La battaglia della Meloria – Esploriamo la nostra cultura locale attraverso il teatro”. Lo spettacolo è un adattamento del libro di Antonio Musarra “La battaglia della Meloria” (Laterza 2018).

Il direttore artistico Bruno Gattorno racconta come è nata l’idea: “Ho letto il libro del professor Musarra. Mi è piaciuto così tanto che ho iniziato a spargere bigliettini con appunti per tutta casa. Magicamente si sono messi insieme e hanno formato la trama. Poi è stato un caso che la professoressa dell’Istituto San Giovanni Battista ha chiamato per chiedermi di tenere un corso di genovese a scuola. Io ho invece proposto di dare ai ragazzi la possibilità di imparare bene anche la storia, con la battaglia della Meloria“. Il progetto, nato dalla spontaneità delle proprie mura di casa, si è sviluppato in qualcosa di più: “Inizialmente si pensava a un teatrino scolastico. Ma poi ho contattato il professor Musarra che ne è rimasto entusiasta, e così anche il sindaco, che ci ha dato il teatro Duse per un’intera giornata”.

La particolarità di questo spettacolo è che sarà utilizzato parzialmente il dialetto genovese. In una mescolanza tra italiano antico, toscano e genovese, i giovani attori si cimenteranno alla riscoperta delle tradizioni linguistiche della nostra città, ormai perdute da qualche generazione. Con qualche “ripetizione” di genovese e tanto impegno, i ragazzi hanno avuto la possibilità di imparare “con la storia e il divertimento. Sono riusciti a scoprire il loro talento allontanando la timidezza. Anche se per loro è un’altra lingua, hanno vinto la creatività e l’immaginazione, riuscendo ad aumentare anche l’autostima”.

Lo spettacolo è dunque un’occasione per avvicinare i ragazzi al dialetto della nostra città, una lingua parlata ormai solo da alcuni dei loro nonni. La scelta dell’argomento dello spettacolo è una inserito nella cornice del progetto Genova nel Medioevo.

Ascolta l’intervista integrale su Radio Babboleo a Bruno Gattorno, direttore artistico dello spettacolo.

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