Gezmataz Jazz Festival, dal 6 giugno a Genova parte la 21ª edizione – Babboleo

Gezmataz Jazz Festival, dal 6 giugno a Genova parte la 21ª edizione

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Per la sua ventunesima edizione, Gezmataz si fa in quattro: tante, infatti, saranno le sessioni in cui si articola quest’anno la storica e più importante rassegna jazz genovese, dipanandosi dai primi giorni d’estate all’autunno inoltrato tra Darsena, Palazzo Ducale, Porto Antico e Centro storico.

«Quest’anno – spiegano Bruno Vitali e Marco Tindiglia, rispettivamente presidente e direttore artistico di Gezmataz – abbiamo concepito il Festival in quattro parti distinte, caratterizzate ciascuna da location e modalità di fruizione diverse, ma accomunate da un unico denominatore, i linguaggi, intesi come intreccio di generi musicali, influenze stilistiche, lingue, arti, culture, tradizioni e, naturalmente, nuove proposte, perché la nostra filosofia è da sempre quella di riunire nello stesso programma e, talvolta, anche contemporaneamente sul palco, i migliori giovani emergenti e i grandi nomi del jazz internazionale».

Ad aprire Gezmataz 2024 sarà Spritz and Jazz, una serie di concerti gratuiti concepita come aperitivi in musica, tutti i giovedì di giugno e il primo giovedì di luglio alle 18:30 alla Darsena negli spazi dell’Elettropark: ciascun evento vedrà la partecipazione di giovani artisti provenienti da alcuni dei principali conservatori del nord Italia, in particolare Genova, Alessandria e La Spezia. Serate che vedranno il linguaggio del jazz tradizionale fondersi con l’elettronica proposta ogni settimana da un dj diverso, producendo un dialogo fra analogico e digitale. Il primo appuntamento, già giovedì 6 giugno, è con il Grenda Lab, nuovo progetto firmato dai giovanissimi fratelli Teresa e Filippo Di Marco, il cui esordio risale proprio alla scorsa edizione del Festival quando il duo si esibì in apertura del concerto dei TUN, a ulteriore dimostrazione di come la promozione e valorizzazione dei giovani talenti sia, fin dalla sua fondazione, la cifra di Gezmataz. I successivi concerti in Darsena avranno poi per protagonisti Filo Q e Raphael Belziti il 13 giugno, Pilardelmare e Leonardo Bocchia il 20 giugno, Cecca Matteo Mannino il 27 giugno e, per finire, Franco Corica e Giovanni Battista Boccardo il 4 luglio.

L’ultimo appuntamento in Darsena sarà preceduto dalle due performance che compongono Visual Jazz, la seconda sessione di questa edizione di Gezmataz, ospitata dalla Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale: lunedì 1º luglio alle ore 18 “La magia delle donne”, concerto di Boris Savoldelli e Max Milesi scandito dalle fotografie di Pino Ninfa, in un connubio tra suoni e visioni che omaggia il mondo femminile riscoprendone la magia che proviene da varie parti della Terra, dall’Africa all’Amazzonia, dal Sudamerica al Sudest asiatico per approdare in Italia, sempre all’insegna del sorriso e della bellezza. Mercoledì 3 luglio, alla stessa ora, il pianista Tommaso Perazzo ed il fumettista Andrea Ferraris si incontreranno per un “Disegno in musica”, evento di grande suggestione che vedrà l’artista realizzare la propria opera, proiettata su un maxischermo, in contemporanea con l’esibizione di Perazzo al pianoforte, permettendo così al pubblico di assistere con i propri occhi a quello che accade quando il processo creativo viene ispirato dall’improvvisazione musicale.

La Piazza delle Feste del Porto Antico sarà invece il teatro di Summer Jazz, i due concerti clou di quest’anno: venerdì 5 luglio con inizio alle 21:30 la data genovese del tour europeo con cui Ana Carla Maza, compositrice, violoncellista e cantante cubana, presenta il suo ultimo album “Caribe”. Il disco, autoprodotto e registrato in sestetto, è un ritorno alle descargas (jam) cubane degli anni Cinquanta con abbondanti e gioiose deviazioni verso le rumbas dei Caraibi, il tango dell’Argentina e flirt con la samba e il jazz bossa nova del Brasile. Sabato 6 luglio sempre alle 21:30, infine, sarà la volta del concerto della cantante statunitense Gretchen Parlato, pluricandidata ai Grammy, e del grande chitarrista beninese Lionel Loueke, pervenuto ad una sintesi di eccezionale peculiarità tra musica africana e jazz che gli è valsa l’ingaggio da parte di mostri sacri come Chick Corea, Herbie Hancock e Wayne Shorter. Dall’incontro tra Parlato e Loueke è nato un album, “Lean In”, edito nel 2023 e che verrà eseguito nella notte del Porto Antico con cui si concluderà la prima parte del Gezmataz 2024 prima della ripresa, tra settembre e novembre, all’insegna di Autumn Jazz, quarta ed ultima sessione della 21ª edizione del Festival prevista nei principali club del centro storico e i cui dettagli saranno svelati nei prossimi mesi.

Tutti i biglietti sono già disponibili su www.happyticket.it, per maggiori informazioni e aggiornamenti si rimanda al sito www.gezmataz.org e alla pagina Facebook ufficiale Gezmataz Festival & Workshop.

L’intervista integrale a Marco Tindiglia, direttore artistico di Gezmataz, su Radio Babboleo.

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