A Genova torna “Parole spalancate”, 27° Festival Internazionale di Poesia

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Dal 10 al 19 giugno torna a Genova il Festival Internazionale di Poesia “Parole spalancate”, che inaugura la nuova estate culturale dopo la pausa forzata causata dal Covid con la sua ventisettesima edizione.

Claudio Pozzani

“Saremo uno dei primi eventi in Italia a ripartire in presenza” spiega Claudio Pozzani, direttore artistico del Festival Internazionale di Poesia di Genova. “Abbiamo voluto confermare le date tradizionali di giugno per contribuire alla rinascita della città”.

Un festival nel segno dell’energia, parola d’ordine dell’edizione 2021 di Parole spalancate. “La pandemia ci ha dato una bella mazzata, ma la cultura può essere un volano per la ripartenza e per il nostro benessere futuro”.

L’intervista completa a Claudio Pozzani su Babboleo News:

Il programma del Festival –interamente in presenza – è assai ricco.

Tra gli ospiti c’è il gradito ritorno di Frankie hi-nrg mc, che proporrà il reading “Faccio la mia cosa. Il rap e tutto il resto”, ispirato anche dal suo ultimo libro omonimo (Mondadori).

Nel 700° della sua morte, Dante viene ricordato con una serie di eventi, tra cui “Dante tra i genovesi”, una lettura che coinvolge la città attraverso personalità della cultura, dell’impresa e delle istituzioni coordinata da Francesco De Nicola e in collaborazione con la Società Dante Alighieri e il network Piazza Dante.#Festivalinrete di cui fa parte Parole spalancate.

Dante è oggetto anche del reading-concerto “Dante tra il tramonto e l’alba” di Alessandro Timossi con Andrea Nicolini e del concerto “Dante mediterraneo” di Jamal Ouassini e l’Ensemble Terra Mater, che declina il capolavoro di Dante nelle diverse lingue del Mediterraneo.

Il Festival celebra anche Charles Baudelaire in occasione del suo bicentenario, con il reading-concerto “Jazzspleen” con il Wind Tales Quartet, in anteprima nazionale e con l’incontro con Roberto Mussapi dal titolo “Il Cigno: sogno e tormento in Charles Baudelaire”..

Una serata speciale in collaborazione con il festival Elettropark è dedicata a John Giorno, figura-chiave della poesia orale americana, con letture, filmati inediti, dj-set e l’installazione di una sua opera di grandi dimensioni.

Un altro omaggio è tributato a Giorgio Caproni, con la lettura scenica di e con Eugenia Del Bue, una delle voci emergenti più interessanti del teatro italiano.

Da segnalare anche il tributo a Franco Battiato da parte di Fabio Zuffanti, scrittore e musicista, che sul cantautore siciliano ha scritto numerosi volumi tra i quali il recente “Segnali di vita” edito da Baldini + Castoldi.

Tra i poeti presenti ci sono Milo De Angelis, Alberto Bertoni, Roberto Mussapi, Donatella Bisutti, Laura Garavaglia, Domenico Brancale, Sabine Gruber (Austria), Martin Solotruk (Slovenia), Ales Steger (Slovenia), Eduard Escoffet (Spagna), Valentina Colonna, Sahar Ajdamsani (Iran), Ilja Pfeijffer (Paesi Bassi) e molti altri.
Interessante è anche la presenza di Paolo Nori, che presenta “Sanguina ancora. L’incredibile vita di Fedor Dostoevskij”, edito da Mondadori, appena inserito nella cinquina dei finalisti del Premio Campiello.

Torna anche l’appuntamento con il Bloomsday, la lettura integrale dell’Ulysses di James Joyce in 23 luoghi caratteristici del centro storico genovese da parte di decine di attori e semplici appassionati.

Il rapporto tra poesia e musica è ribadito anche da altri artisti italiani: Patrizia Cirulli che presenta il suo recital “Forse il cuore”, nel quale canta Baudelaire, D’Annunzio, Neruda, Catullo e altri grandi poeti; Max Manfredi, uno dei più raffinati cantautori italiani che ritorna con il nuovo album “Il grido della fata”, presentato in anteprima al Festival; Paola Tagliaferro che proporrà il suo nuovo album di interpretazioni di canzoni di Greg Lake e EL&P;

La commistione tra musica e graphic novel è alla base di “Orchidea“, concerto con disegno dal vivo con Andrea Bruschi e i Marti che sonorizzano le creazioni di Andrea Ferraris.

Per la sezione “Poevisioni“, dedicata al cinema, ci sono due registi importanti come Mohammed Bekri e Mauro Bechis, che incontreranno il pubblico e dei quali vengono proposti i film più conosciuti.

Per il rapporto tra poesia e arte, il Festival prevede l’installazione di Elisabeth Vermeer intitolata “Baudelaire à jamais. Premier acte”, poi “Time matters”, di Jan Kuck e Miro Craemer a cura di Isabel Bernheimer e Virginia Monteverde, la video installazione “Ombrosa bellezza – Omaggio a Margherita Marchese Scelzi” e infine la mostra fotografica “Fragile” di Pina Inferrera, curata da Olga Bachschmidt.

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