Agricoltura sociale, Malfatto: “Fondamentale trasferire competenze degli agricoltori alle persone fragili” – Babboleo

Agricoltura sociale, Malfatto: “Fondamentale trasferire competenze degli agricoltori alle persone fragili”

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L’agricoltura sociale è quel tipo di intervento atto all’uso terapeutico delle attività presenti in un’azienda agricola condotte secondo criteri di responsabilità etica e sostenibilità ambientale dagli imprenditori agricoli. Le attività, spesso di tipo manuale, nell’allevamento e nella cura degli animali e in orticoltura possono essere di beneficio sia in ambito educativo sia a persone in particolari situazioni di svantaggio e difficoltà.

“Per le aziende è fondamentale trasferire le competenze degli agricoltori alle persone fragili; questo ha e può avere un impatto sociale, ma anche economico, molto importante – ha dichiarato Marco Malfatto presidente della comunità San Benedetto al Porto – Molte attività, come fare le potature e ripristinare fasce, curano e mantengono il territorio.

L’Assessorato all’Agricoltura della Regione Liguria ha organizzato un convegno durante la quale sono state affrontate tematiche quali l’integrazione sociolavorativa dei soggetti fragili, la multifunzionalità delle aziende agricole, l’etica di impresa per sviluppare nuove strategie che accompagnino le richieste delle aziende per proseguire i progetti intrapresi o formularne altri, sulla base delle istanze dei cittadini e degli enti territoriali.

“Il cambiamento secondo le mutate esigenze della comunità- spiega il vice presidente della Regione Liguria con delega all’Agricoltura Alessandro Piana – è possibile solo se si uniscono le esigenze delle aziende agricole con le necessità di reinserimento e di cura a trecentosessanta gradi delle persone con fragilità. Il lavoro svolto finora ha dato dei segnali incoraggianti: sono aumentate sensibilmente le iscrizioni nel registro delle aziende agricole sociali, da poche unità a 72. Questo è stato possibile perché nella passata programmazione, con la misura 16.9 del Programma di Sviluppo Rurale, abbiamo finanziato per un totale di oltre 1,7 milioni di euro 10 selezionati progetti. Di questi 9 sono già conclusi e uno, “Coltivare salute” sarà portato a termine nel 2024. Ringrazio in modo particolare i capifila di questi progetti che interverranno all’incontro: ASL 1, ASL 3, ASL 5, IRF, CEIS, Associazione Comunità San Benedetto al Porto, Coldiretti e Forma oltre a tutti i partner e ai soggetti coinvolti”.

L’intervista integrale a Marco Malfetto, presidente della comunità San Benedetto al Porto, su Radio Babboleo.

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