Autostrade gourmet: in viaggio tra le bellezze e le migliori tavole dello stivale – Babboleo

Autostrade gourmet: in viaggio tra le bellezze e le migliori tavole dello stivale

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I grandi laghi del nord, il mare che bagna la Liguria, la costa tirrenica e quella adriatica, le terre di confine, i litorali e i luoghi iconici del centro-sud. E ancora le aree montane e le strade che costeggiano gli Appennini o attraversano borghi, paesi, città e metropoli, tra parchi e riserve naturali che si sviluppano anche a pochi chilometri dai centri urbani. La rete autostradale italiana prende forma tra quanto di più bello lo Stivale abbia da offrire. Arrivo e partenza sono una certezza. Ma sono una garanzia – a ogni latitudine – anche le infinite suggestioni che accompagneranno l’automobilista lungo la tratta. Con Autostrade Gourmet, l’ultima nata delle Guide di Repubblica, dirette da Giuseppe Cerasa, in collaborazione con Ania, Autostrade per l’Italia, Aiscat e Telepass, ogni casello si erge a occasione da cogliere, per apprezzare la tavola di un determinato territorio – con migliaia di indirizzi da appuntarsi per una sosta gastronomica indimenticabile, siano essi quelli di ristoranti stellati, di osterie chic o di insegne legate alla tradizione – ma anche per scoprirne storia e segreti, luoghi di culto e musei, architetture contemporanee e ville storiche, teatri e scorci panoramici. C’è questo e molto altro nei consigli di viaggio che si incontrano sfogliando le pagine della Guida, tratto per tratto, uscita per uscita. A partire dalle città d’arte, da Roma a Venezia, da Milano a Firenze, da Torino a Napoli, tutte servite da una fitta rete di autostrade che conducono alle loro porte e poi ne agevolano la scoperta. La lunghissima Autostrada del Mediterraneo inizia all’ombra del castello Arechi di Salerno, attraversa il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, lambisce la Basilicata, attraversa la multiforme Calabria. E che dire della A14, che dopo aver solcato l’Emilia quasi si specchia nell’Adriatico e permette di apprezzarne ogni chilometro, passando dal Conero all’Abruzzo, dal Molise al Salento. E ancora la A12, che da Genova conduce verso la Capitale muovendo lungo la Toscana, o la A22, la famosa autostrada del Brennero che collega la Pianura Padana con l’Austria e la Germania. Pochi ma significativi esempi che certificano la possibilità di trasformare il viaggio in una grande occasione, quella di entrare in contatto con l’essenza del nostro Paese e le sue sorprendenti sfaccettature.
Ad aprile il volume (la splendida illustrazione della copertina porta la firma dell’artista Piero Pizzi Cannella) le introduzioni di Massimo Bottura, Pino Cuttaia, Salvatore Tassa e della famiglia Cerea. Ai loro ricordi di viaggio si aggiungono quelli di illustri personaggi del mondo della cultura, dello spettacolo, dello sport e
dell’arte che dispensano consigli sulla propria terra d’origine o sulle regioni alle quali sono legati. Si spazia da Diego Abatantuono a Silvio Orlando, da Carlo Conti a Marco Bocci, da Francesco Guccini a Roberto Mancini, passando per Antonio Giovinazzi, Antonella Ruggiero, Ernesto Iaccarino, Bruno Pizzul, Francesco
Moser, Cristina Cassar Scalia, Albertina e Gaetano Marzotto, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Mimmo Calopresti e Aurelio Picca.


Ampio spazio per la Liguria che grazie alla sua rete autostradale porta a scoprire tutto il fascino di una regione dalle mille sfaccettature. La A12 permette al viaggiatore di muovere lungo la Riviera di Levante prima di sconfinare in Toscana e poi, dopo il tratto di Aurelia, nel Lazio e a Roma. Si comincia da Genova
per poi incrociare Recco e Rapallo (i caselli da prendere come riferimento per approdare a Santa Margherita Ligure, Paraggi e Portofino), Sestri Levante e Levanto, fino a Sarzana e alle ultime propaggini di Liguria, lì dove a pochi chilometri si svelano le Cinque Terre. Si rimane da quelle parti per imboccare la A15 che collega Spezia a Parma. Sul fronte Riviera di Ponente ecco la A10, Genova-Ventimiglia: dal capoluogo al confine francese meritano una sosta località come Varazze, Celle Ligure, Noli, Varigotti e Sanremo, la città dei fiori sulla bocca di tutti in occasione del Festival della Canzone Italiana. In direzione nord, ecco la A6, la Torino-Savona, e la A7, la Milano-Genova. È Antonella Ruggiero a svelare i propri ricordi legati alle autostrade liguri: “La mia Liguria, che territorio affascinante! Lo è sempre stato e io, nel mio piccolo, ho cominciato ad apprezzarlo soltanto quando me ne sono andata per motivi di lavoro. Avrò percorso non si sa quante volte la A7, la Genova-Milano/Milano-Genova, l’Autostrada dei Giovi, come la chiamano in molti, o Serravalle: avanti e indietro, chilometri su chilometri, facendola in qualche modo mia”.
Il direttore delle Guide di Repubblica, Giuseppe Cerasa, nella propria introduzione annuncia il significato del volume: “Uscire dall’autostrada per andare a caccia di un’emozione. Oppure per ritrovare sapori persi nella memoria ma ancora legati a luoghi e pezzi di Italia mai dimenticati o sconosciuti. Scoprire che a volte il
navigatore non serve o non è sufficiente a sostituire il richiamo di gusti e sensazioni che soltanto un’atmosfera, una sosta, financo un dettaglio, possono giustificare. Oppure, banalmente, uscire da quelle interminabili scie d’asfalto perché si è troppo stanchi, perché la tabella di marcia va bene ma il sole, l’arsura,
la monotonia hanno bisogno di trovare un’alternativa che non ha nulla di meccanico, che non ha bisogno di tanta tecnologia, che non deve soddisfare algoritmi o statistiche, ma che ha a che fare solo con la memoria, col profumo, col ricordo o con la voglia di scoprire pezzi d’Italia letti e riletti, a volte sognati ma mai praticati. Quell’Italia che nasconde e regala sapori ma che custodisce gioielli d’arte, capolavori che rendono unico un territorio fin troppo ricco. A volte basta uno svincolo per entrare in un mondo parallelo che conduce verso la tavola imbandita di una trattoria, di un’osteria, di un paradiso gourmet di cui l’Italia è ricchissima. O anche verso un museo, una piazza, un campanile, un altare, un chiostro, una galleria È un po’ un modo per mettersi alla ricerca di radici che magari non ci appartengono ma che sono la spina dorsale di una nazione che nella buona tavola, nella ricerca di prodotti genuini, nelle sapienti mani di osti, ristoratori e chef nasconde i segreti di una storia millenaria, una storia di dominazioni e rivoluzioni, di conquiste e di contaminazioni, ma anche di innovazioni e sperimentazioni che è bello provare, conoscere ed amare. E allora lasciamoci conquistare dai consigli di questa guida, nata e rinata apposta per rendere i vostri viaggi in autostrada piacevoli e indimenticabili”.

Ai microfoni di Babboleo News, il giornalista Mattia Brighenti, uno dei curatori della Guida ci ha raccontato qualche dettaglio

Autostrade Gourmet sarà disponibile in edicola (12 euro più il prezzo del quotidiano) e online sul sito ilmioabbonamento.it dall’8 agosto e subito dopo anche in libreria e online su Amazon e Ibs.

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