BUONE NOTIZIE PER IL CANNONE DI PAGANINI, NESSUNA NECESSITA’ DI INTERVENTI DOPO CHECK UP AL VIOLINO PIU’ FAMOSO AL MONDO – Babboleo

BUONE NOTIZIE PER IL CANNONE DI PAGANINI, NESSUNA NECESSITA’ DI INTERVENTI DOPO CHECK UP AL VIOLINO PIU’ FAMOSO AL MONDO

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Buone notizie per il Cannone di Paganini, forse il più celebre violino al mondo che è stato sottoposto ad un check up per verificarne le condizioni di ‘salute’ presso l’European Synchrotron Radiation Facility di Grenoble, centro di eccellenza dov’è stato sottoposto ad un’analisi a raggi X unica, con una tecnica non distruttiva, dello stato strutturale del legno e delle sue parti incollanti. Non sarebbero, stando ai primi riscontri, emerse criticità che richiedano interventi importanti sullo strumento, sul quale erano emerse – forse legate anche ai quasi 300 anni di età – alcune crepe.
Per esaminarlo è stato utilizzato il sincrotrone più luminoso del mondo in quella che è stata una sorta di tac, per chiarire le condizioni del violino di Paganini.
Uno strumento che, proprio per la sua età anagrafica, ha bisogno di costanti cure ed è normalmente conservato a Palazzo Tursi di Genova in una teca speciale.
Ci ha raccontato di più sullo strumento e sulla sua storia, ma anche sulle verifiche e le condizioni Michele Trenti, compositore e Direttore Artistico del Paganini Genova Festival e Presidente dell’Associazione Amici di Paganini.
“Lo strumento – racconta – necessita di un’esposizione costante ad una temperatura di 21° gradi. Va mantenuto nella sua teca con un’apparecchiatura che monitora l’umidità. Non deve prendere troppa luce”.
“Paganini – spiega – ebbe il violino quando esso aveva già 60 anni e lo utilizzò come suo strumento, non come lo trattiamo noi oggi. Una volta a Parigi gli cadde addirittura dalla carrozza e dovette portarlo ad aggiustare. Ha 280 anni di vita e un valore storico inestimabile. È lo strumento musicale più importante della storia dell’umanità. Siccome alcune possibili ed eventuali criticità dovute all’età non si vedono sempre ad occhio, è stato richiesto l’esame di un’apparecchiatura al sincrotrone (come una specie di TAC), avvenuto nei giorni scorsi. Il violino è stato preso da Palazzo Tursi, il luogo in cui è conservato, ed è stato portato a Grenoble”. Ascolta l’intervista sul nostro sito.

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