“Cantastorie senza musica”, Paolo Crepet all’Ariston di Sanremo con “Prendetevi la luna” – Babboleo

“Cantastorie senza musica”, Paolo Crepet all’Ariston di Sanremo con “Prendetevi la luna”

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Psichiatra, sociologo, educatore, saggista ed opinionista italiano. Paolo Crepet il 3 novembre al Teatro Ariston di Sanremo con la conferenza spettacolo “Prendetevi la luna“. Dall’omonimo libro, un dialogo tra generazioni che affronta le tematiche più disparate riguardanti la vita e la mente.

«Incontro tanta gente, mi chiedo che cosa possono volere da me. Certamente una guida, una speranza, forse perfino una luce che accendo i cuori di giovani e meno giovani. C’è sete e fame di parole, di pensiero. Cercano un’eresia in un mondo codificato. Non posso che dire loro ciò che mi sono ripetuto per anni lungo il corso della mia vita: “prendetevi la luna”. Siate ambiziosi, cercate la vostra unicità» scrive Crepet.

Così il 3 novembre 2023 Paolo Crepet in uno spettacolo che è andato sold out in pochissimo tempo.

Sono un cantastorie senza musica, canto le storie che mi hanno incuriosito e in qualche modo delegato. Visto che siamo a Sanremo, cantare le storie: basti pensare quante storie sono state cantate su quel palcoscenico, canto degli italiani che non si arrendevano e che volevano sognare, divertirsi, ridere ma anche riflettere” – racconta Paolo Crepet ai microfoni di Radio Babboleo – “Un richiamo alla passione, ma qualcuno tra i giovani ha già capito che richiede rischio e sudore. Sono due parole che noi adulti abbiamo tolto dal loro vocabolario fin da piccoli, quindi improvvisamente confrontarsi con queste due parole è complicato. Mi sembra una sorta di monocultura che tende solo ed esclusivamente a togliere gli ostacoli come se la vita non dovesse averne nemmeno l’ombra“.

Voi siete a Genova, in un porto, avete accolto audaci che partivano e trovavano il coraggio fare qualche cosa, siete parsimoniosi perchè sapete di doverne vivere tanta di vita. Come mettere via un po’ di farina per il futuro” – continua Crepet – “Alzo gli occhi e lo faccio sempre, mi sono care le nubi, non mi piacerebbe avere un cielo senza nulla. Sarebbe come se un marinaio cercasse le bonacce. Nessun marinaio ha mai cercato la bonaccia, allora perchè la cerchi per tuo figlio?“.

L’intervista integrale a Paolo Crepet su Radio Babboleo.

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