“Di spalle al vento”: il crollo del ponte Morandi attraverso gli occhi di Gianluca Bruno – Babboleo

“Di spalle al vento”: il crollo del ponte Morandi attraverso gli occhi di Gianluca Bruno

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“Di spalle al vento” è il nuovo romanzo di Gianluca Bruno, giornalista ed esperto in comunicatore istituzionale e politica, edito per i tipi di Edigrafema e inserito nella collana Lucincittà. Bruno in queste pagine racconta le sue sensazioni rispetto al crollo del ponte Morandi; è stato infatti proprio questo evento a generare in lui l’esigenza di passare da “giornalista” a “scrittore”.

“Andrea è un giornalista politico cinquantenne che scopre di essere malato, di avere la leucemia mieloide cronica. Questa scoperta lo porta a fare i conti con il proprio passato interrotto molti anni prima nella sua terra d’origine, la Basilicata. Da qui si era allontanato a causa di tragiche circostanze familiari, ritrovandosi a respirare, con la sorella più piccola, Annina, i fumi e le polveri dell’acciaieria di Cornigliano a mille chilometri di distanza dalle proprie certezze“. racconta Bruno a Babboleo News.

La storia è intensa e vocativa, piena di luoghi e volti. Ciò che l’autore vuole sottolineare in queste righe è “che vale sempre la pena rialzarsi, anche quando tutto sembra perduto. Che non bisogna mai avere paura di fare i conti con sé stessi, di riappacificarsi con il proprio passato” e ancora, “che dovremmo sentirci tutti più italiani sempre, non solo in occasione di eventi drammatici”.

L’intervista integrale a Gianluca Bruno la trovate qui di seguito.

È già uscito il libro? Se sì quando e dove è possibile acquistarlo.

Qual è il motivo che ha portato il giornalista a diventare scrittore?

Ci racconti la trama in breve.

Quanto c’è di lei nel protagonista?

Cosa vorrebbe che evocasse, in chi legge, questo libro? Quale il messaggio da trasmettere?

Nel romanzo lei racconta il tragico evento che colpisce Andrea, una sorta di “crollo”. Ci sarà per lui la possibilità di creare un punto di sutura con il proprio passato per costruire il futuro? Quale?

Diventare scrittore ha cambiato il giornalista e se sì in che modo?

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