Genoa-Samp, Onofri: “All’assenza di pubblico non si rimedia, ma è pur sempre un derby” – Babboleo

Genoa-Samp, Onofri: “All’assenza di pubblico non si rimedia, ma è pur sempre un derby”

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Alle 20.45 andrà in scena il 123° Derby della Lanterna, il quarto in epoca covid e il primo del 2021. Claudio Onofri, bandiera rossoblu a cavallo tra gli anni ’70 e ’80, ai microfoni di Babboleo News ha analizzato lo stato di forma di Genoa e Samp a poche ore dall’inizio della stracittadina. “Le squadre arrivano con una situazione di classifica tranquilla, ma non delineata: squadre che sembravano in affanno, come il Bologna, sono tornate su. Solo il Crotone mi sembra ‘spacciato’… è un campionato strano, bisogna stare attenti”.

La classifica non è l’unico comune denominatore delle genovesi. Entrambe hanno perso l’ultima di campionato, e entrambe hanno operato un turnover che ha fatto discutere. “A livello psicologico è stato un messaggio negativo per chi ha giocato, personalmente non lo avrei fatto. Al massimo avrei preservato un giocatore con un dolore muscolare o un difensore diffidato. Non è una critica, semplicemente un mio modo di pensare il calcio. Il rischio che un giocatore si faccia male prima del Derby è un rischio che si può e si deve correre. Ma capisco anche Ranieri e Ballardini che ragionano in ottica futura”.

Mancherà il pubblico, per la quarta volta consecutiva, sulle gradinate del Ferraris. “All’assenza di pubblico non si può rimediare in alcun modo” commenta Onofri. “Ma è un pur sempre un derby: le premesse pre gara vengono meno all’interno del terreno di gioco, dove si cercherà di vincere la partita perché è troppo importante per la città. Ma ci sarà anche la paura di perderla”.

Come arriva il Genoa a questa partita? “Il Genoa ha un ritrovato gioco di squadra che ‘Balla’ ha saputo dare immediatamente, rispetto alle esperienze passate in cui era un idolo incontrastato e faceva leva sulla tranquillità e serenità che trasmetteva al gruppo, ammorbidendo le contestazioni. Qui fin dall’inizio si è visto un modo di giocare e pensare calcio molto aggressivo, con voglia di essere protagonisti, smarcarsi, fare gol e assist. E si è visto dopo appena due giorni: è arrivato lunedì pomeriggio e mercoledì con lo Spezia aveva già dato una identità alla squadra”.

“Di Ranieri si è parlato tanto, si sono fatti tanti discorsi” prosegue Onofri commentando la posizione del tecnico blucerchiato. “Effettivamente, la Sampdoria è una squadra che nell’arco dei 90 minuti ha degli sbalzi ‘di umore’: ci sono momenti in cui trovi una squadra messa bene in campo, aggressiva, che copre bene tutte le zone del campo con il suo 4-4-2. A volte però si scioglie, nel primo o nel secondo tempo: questo è un input che Ranieri deve dare per avere continuità”.

“Ma se parliamo di valore dellla rosa e di risultato ottenuto mi sembra siano perfettamente in linea. La Samp non è mai stata a rischio retrocessione e ha una situazione di classifica per giocare le partite in tranquillità. Penso ci sia del merito anche di Ranieri. Qualcuno gli contesta che ‘non si incazzi’ mai. Io lo conosco bene, ho fatto il corso con lui: è fatto così, se imitasse altri non funzionerebbe. Ranieri sta svolgendo il suo lavoro con grande esperienza e buoni risultati”.

L’intervista integrale a Claudio Onofri su Babboleo News:

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