“Giannetto Fieschi. L’esperienza della pittura”, la mostra dal 18 dicembre al Palazzo Ducale di Genova – Babboleo

“Giannetto Fieschi. L’esperienza della pittura”, la mostra dal 18 dicembre al Palazzo Ducale di Genova

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La nuova mostra “Giannetto Fieschi. L’esperienza della pittura” presso il Palazzo Ducale di Genova dal 18 dicembre 2021 al 16 gennaio 2022, costituisce la seconda tappa del grande progetto espositivo “Giannetto Fieschi. Un’esposizione Antologica”.

L’elemento caratterizzante di questa mostra è scoprire un autore attraverso quattro opere di grandi dimensioni“, – commenta il Professor Andrea Del Guercio, curatore della mostra – “La grande dimensione vuol dire una relazione molto più diretta fra il fruitore e l’immagine, una frequentazione: è come andare al teatro, al cinema“.

Le grandi dimensioni della pittura contrassegnano l’opera di Giannetto Fieschi lungo tutta la sua storia espressiva ed è a questo orientamento che la sezione espositiva dedica la sua composizione.
Si è scelto di intervenire sullo spazio di Palazzo Ducale con un numero limitato di opere in grado di esasperare attraverso il coinvolgimento percettivo la lettura ed una fruizione che si determina anche attraverso un impatto fisico” racconta Del Guercio.

L’installazione avviene infatti all’interno di una sede le cui dimensioni spaziali permettono e suggeriscono uno ‘scontro’ rafforzato tra arte e architettura, secondo un principio che nella Biennale di Venezia del 1964 lo stesso Fieschi sostiene e cerca. “Unico perché grandissimo: si avvicina ai diciotto metri quadrati. E grandissimo perché diventa, illusoriamente, una parte affrescata. E parete affrescata perché ciò che è murale è morale”.

L’estensione delle superfici induce a parlare di ‘esperienza della pittura’ in quanto nel processo sono coinvolte la creatività e la fruizione, la volontà di narrare per immagini e lo sforzo di leggere e comprendere in base alla propria sensibilità. Rimandando alla pittura murale Fieschi sollecita il mantenimento di quell’impegno morale che la storia ha tracciato lungo il suo sviluppo, tra le tante tappe del fare artistico, dai cicli di affreschi medievali alle decorazioni barocche; un processo che non induce alla citazione del passato ma che sollecita quei nuovi sviluppi linguistici che interpretano e che danno voce alla sensibilità contemporanea.

Nel centenario della nascita dell’illustre pittore ed incisore nato a Zogno nel 1921 e morto a Genova nel 2010, la mostra, promossa dal Comune di Genova e dall’Archivio Giannetto Fieschi è a cura di Andrea Del Guercio e verrà inaugurata alle 18 di questo pomeriggio venerdì 17 dicembre.
“Un autore contemporaneo che rappresenta, interpreta la dimensione globale di Genova come città, come porto di mare nella storia e nel presente: grandi navigazioni culturali, oltre che commerciali” – conclude Del Guercio – “Genova c’è con una dimensione allargata al mondo”.

In esposizione il Corpus spirituale e Il Tedio o La Funzione è una favola, entrambi del 1951, La Strage degli Innocui del 1954, il Minotauro del 1980: lavori di grandi dimensioni nei quali la sostanza pittorica trova la sua forma più alta.

Ai microfoni di Radio Babboleo il Professor Andrea Del Guercio, curatore della mostra “Giannetto Fieschi. L’esperienza della pittura”

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