Il reef fossile di Dego, un patrimonio per scoprire com’era la Liguria 26 milioni di anni fa – Babboleo

Il reef fossile di Dego, un patrimonio per scoprire com’era la Liguria 26 milioni di anni fa

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Ci troviamo a Dego, nell’entroterra savonese: qui si trovano fossili unici e spettacolari. “Poco a Ovest dell’abitato di Dego si possono osservare diversi resti di quella che circa 26 milioni di anni fa era una limitata ma prospera barriera corallina ricca di coralli, alghe, molluschi, ricci di mare e tanti microorganismi che popolavano il fondale marino”. scrive il professore Antonino Briguglio, Professore Associato di Paleontologia e Paleoecologia all’Università di Genova, in un articolo rilasciato a inizio settembre. “Questi resti fossili sono estremamente importanti per ricostruire la paleogeografia, il clima della antica Liguria e le caratteristiche dell’antico mare che la bagnava (le sue correnti, la torbidità e il ph dell’acqua)“.

Ma la spettacolarità di questo sito va ben oltre il solo reef di Dego” prosegue Briguglio. “Questo sito è peculiare perché racconta la storia del reef stesso, dalla sua nascita, la sua espansione, la sua diversità fino alla sua morte per soffocamento a causa di un ambiente sempre meno favorevole alla sua crescita. Detto così sembra di parlare di qualcosa di molto attuale legato ai cambiamenti climatici, ma questa storia è vecchia di milioni di anni e ora è immersa nel bosco e non più a mare”.

È questo che rende la paleontologia una scienza fondamentale per studiare la risposta degli organismi alle variazioni climatiche. I paleontologi studiano la storia degli organismi sulla Terra (quasi 700 milioni di anni di eventi climatici) e riescono a vedere cosa è successo quando le temperature erano troppo alte, o troppo basse, quando i vulcani hanno riempito l’atmosfera di gas o quando un asteroide ha colpito il nostro pianeta. Parlare di cambiamenti climatici moderni senza avere contezza di cause e conseguenze dei tantissimi cambiamenti climatici passati è pericoloso. Ed è qui che Dego con i suoi coralli entra prepotentemente nella scena globale e ci mostra chiaramente cosa accade se l’ambiente contrasta la crescita di un reef”.

Per saperne di più su come si sono sviluppati questi cambiamenti, su com’era la nostra regione e su quali sono le prospettive per il futuro, abbiamo approfondito il discorso con il professor Briguglio.

Di seguito l’intervista integrale.

I fossili di Dego: cosa sono, ma soprattutto, cosa erano?

Quali sono i fattori principali, oltre al cambiamento climatico, che hanno influito sulla scomparsa di questo reef?

Perché è importante studiare paleontologia? E’ possibile fare pronostici sul futuro, guardando al passato?

In base a quanto appena detto, è possibile che ci sia la possibilità di “recuperare” e tornare a come stavamo qualche secolo fa, oppure è più alta la probabilità di un “secondo big bang” con il ritorno ad un’era primordiale?

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