In Liguria 4000 casi all’anno di ictus, la campagna di Alice: 4 ore e 30 minuti per poter intervenire – Babboleo

In Liguria 4000 casi all’anno di ictus, la campagna di Alice: 4 ore e 30 minuti per poter intervenire

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A distanza di due anni dalla prima edizione si è tenuta P.R.E.S.T.O, la campagna organizzata da Alice, in collaborazione con l’ospedale policlinico San Martino di Genova, che ha l’obiettivo di aumentare la consapevolezza rispetto ai sintomi dell’ictus e alle sue modalità di cura, per riuscire ad intervenire prima e in un maggior numero di persone.

Nella nostra regione si registrano circa 4.000 casi di ictus all’anno e, a livello nazionale, è importante ricordare come l’ictus sia la terza causa di morte dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie, essendo responsabile del 10% – 12% di tutti i decessi. L’ictus rappresenta anche la principale causa di invalidità, costituendo un considerevole carico sociale per il paziente, per i familiari che lo assistono e per l’intera comunità.

Fondamentalmente sono tre i sintomi che bisogna ricordare, come spiega ai microfoni di Babboleo news Massimo Del Sette, direttore del reparto di Neurologia del San Martino: “Perdita di forza, difficoltà di esprimersi, bocca storta, questi sono i sintomi che si manifestano, l’intevento dei medici deve avvenire entro 4 ore e mezza”.

Soddisfazione per Massimo Del Sette, che parla di risultati soddisfacenti, ottenuti dopo la prima edizione 2018. All’evento di lancio hanno partecipato medici, neurologi, direttori sanitari e il presidente della Regione e assessore alla Sanità Giovanni Toti.

Ed è stato proprio Giovanni Toti, durante il suo intervento a ribadire il “grazie” a tutti i medici, dirigenti, infermieri e operatori sanitari per aver contribuito alla ripartenza del sistema sanitario.
Oggi più che mai grazie ai fondi del Pnnr occore ridisegnare la rete della sanità del futuro, velocità e rapidità dei tempi di intervento sono fondamenali ma la migliore offertà sanitaria che non dovrà necessariamente essere accanto a casa, basterà aver le persone giuste che ti indirizzaeranno nel posto più adeguato in tempi ragionevoli.

Di grande rilevanza, durante il convegno, è stato ascoltare il punto di vista dei pazienti e delle proprie famiglie. Nicoletta Reale, vice presidente di Alice Liguria, ha parlato della mancanza di contatto umana subita dai pazienti durante la pandemia, quest’ultima però ha portato anche spunti positivi riguardo le tematiche di telemedicina. Reale si augura un ritorno alla normalità per i pazienti e la consapevolezza che l’ictus celebrale oggi si può prevenire e curare. “Ma è giusto che il cittadino impari ad avere consapevolezza dei sintomi per poter intervenire presto”, ha altresì ribadito Del Sette.

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