“Io sono una famiglia – il gabbiano”, il romanzo di Francesca Sivori arrivato al successo grazie al porta a porta

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Io sono una famiglia – il gabbiano è il titolo del romanzo di successo di Francesca Sivori, alias Liz Chester Brown. Oltre 7.000 copie vendute, come? Incontrando uno per uno i librai di tutta Italia, in un viaggio, tra partenze e arrivi, che in pochi mesi ha portato al successo il romanzo ambientato tra Bogliasco e Genova. Un viaggio che ancora non ha finito di compiersi ma, nonostante questo, è arrivato terzo al premio nazionale “Giovanni Bovio” di Trani 2020, finalista al premio nazionale “Bukowski” 2020, finalista al premio “Mario Soldati” 2020, ha ricevuto la Menzione speciale al premio “Alda Merini” 2020 e la Menzione di merito all’VIII premio letterario internazionale “Città di Sarzana” 2020. Editori e case editrici alle spalle? No, né l’uno, né l’altro. Un libro autoprodotto, “sudato ed elaborato”, porta a porta, senza agenti e campagne pubblicitarie.

Io sono una famiglia – il gabbiano racconta la storia di Arianna, dall’infanzia, anni in cui si sviluppa l’affettività, l’emotività ma anche quando si formano i più gravi traumi psicologici, fino all’età matura, seguendo un percorso di crescita, di maturazione e infine di liberazione. Il romanzo descrive le violenze psicologiche e fisiche, le regole irragionevoli, i silenzi crudeli imposti da una madre affetta da una malattia mentale diagnosticata troppo tardi e mai curata. Sullo sfondo di una Liguria arroccata tra cielo e mare, la vita quotidiana della famiglia Marsano, tra nascite, matrimoni, morti, visite ai parenti, studio, lavoro, scorre in una tranquillità solo apparente in cui si nasconde il dolore di tutti i suoi componenti: mamma Ada, papà Francesco e tre figli. Arianna, uno di loro, impara a conoscersi e a esprimersi grazie all’amore del padre, all’amicizia di persone sensibili e generose, e alla passione per la musica. La musica è il fil rouge di tutto il romanzo: anche quando non se ne parla. La si ritrova costantemente nel ritmo, nella musicalità dello stile della scrittrice che con serenità e tal volta ironia, riesce a rendere il racconto agile, sinuoso e godibile fino all’ultima pagina.
Francesca, la Arianna del libro, ha accostato la sua storia al Notturno op. 48 n.1 di Fryderyck Chopin, vera colonna sonora del romanzo.

Francesca Sivori non è solo scrittrice ma anche musicista. Per molti anni si è dedicata all’organizzazione e alla direzione artistica di eventi legati alla musica classica, a Genova e a Milano. Oggi lavora per l’orchestra AllegroModerato di Milano (www.orchestraallegromoderato.it): è pianista conduttore nei laboratori di musica da camera e ha fondato l’orchestra AM in Madagascar, a Diego Suarez. E con Francesca Sivori abbiamo anche parlato di AllegroModerato e di come l’emergenza sanitaria stia influendo negativamente sull’attività. Ascolta l’intervista completa.

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