Rischio idrogeologico: in Liguria il primo sistema di preallarme per piccoli bacini in Italia – Babboleo

Rischio idrogeologico: in Liguria il primo sistema di preallarme per piccoli bacini in Italia

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E’ pronto per la sperimentazione sul territorio l’innovativo sistema di preallarme, unico in Italia, per il rischio idrogeologico su piccoli bacini messo a punto dall’Agenzia regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure.

Un sistema dedicato ai piccoli bacini, per i quali gli strumenti classici di monitoraggio non sono utilizzabili, visti i tempi rapidissimi di risposta in caso di forti precipitazioni o alluvioni. Arpal e Regione Liguria mettono a disposizione di tutti i Comuni un portale on line al quale, su base volontaria e a seguito di una specifica formazione, il personale addetto potrà accedere: attraverso complessi calcoli matematici, il modello consente di controllare da remoto il livello dell’acqua dei rivi più piccoli che, asciutti nei mesi estivi, spesso provocano danni in caso di forti piogge. Arpal ha già mappato più di 200 torrenti e una selezione di piccoli bacini: per ognuno sono state raccolte e immesse nel portale le informazioni utili a tenere sotto controllo il livello dell’acqua in caso di pioggia, in modo che il singolo comune possa valutare eventuali pericoli e allertare la popolazione.

Proprio perché la Liguria è costituita da bacini molto piccoli, dove non è possibile effettuare un costante monitoraggio tramite idrometro” -racconta Francesca Giannoni di Arpal – “è nata l’idea di usare una catena modellistica che accoppia la precipitazione con un modello matematico che consente di valutarne gli effetti nel corso d’acqua anche da remoto“.

L’assessore regionale alla Protezione civile di Regione Liguria ha inviato oggi una lettera ai sindaci dei Comuni liguri per invitarli a renderlo operativo attraverso la loro partecipazione arriva, facendone uno strumento a supporto dei Piani Comunali così come del sistema di monitoraggio regionale in caso di eventi piovosi intensi. “Si tratta di un sistema basato su modelli sviluppati ad hoc e tarati bacino per bacino, che possono dare un utile segnale di preallarme da affiancare al presidio territoriale” – spiega l’assessore alla Protezione civile – “è importante consolidarli, grazie anche al riscontro conoscitivo e operativo del singolo Comune per farne uno strumento di supporto a livello locale e regionale in caso di maltempo

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