Tratta ferroviaria Bivio-Fegino – Campasso – Porto storico, D’Agostino (comitato LCdC): “Attivare la procedura di valutazione di impatto ambientale” – Babboleo

Tratta ferroviaria Bivio-Fegino – Campasso – Porto storico, D’Agostino (comitato LCdC): “Attivare la procedura di valutazione di impatto ambientale”

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Martedì 30 marzo il Comitato Liberi cittadini di Certosa si è dato appuntamento davanti al consiglio regionale per incontrare i capigruppo e porre in essere un tema annoso come quello del collegamento della tratta ferroviaria Bivio-Fegino – Campasso – Porto storico, facente parte del progetto di completamento del nodo ferroviario di Genova.


La posizione del Comitato LCdC:
la linea passa da Sampierdarena (in gran parte in galleria), sotto le abitazioni e vicino all’ospedale Villa Scassi, attraversa poi il parco del Campasso, proseguendo all’interno di “un viale di abitazioni (via Canepari e via Rossini)”.
“I cittadini dovranno convivere per anni con il cantiere e con l’attività della metropolitana e della nuova linea ferroviaria”.
Il Comitato Liberi cittadini di Certosa ha chiesto alla Regione di attivare la procedura di valutazione di impatto ambientale per consentire a tutta la popolazione di conoscere il progetto e poter esprimere le proprie osservazioni e rimostranze. È necessario svolgere un’inchiesta pubblica per coinvolgere a pieno la cittadinanza sul progetto.


Il punto di vista del Comitato:
“sosteniamo il trasporto su rotaia rispetto alla strada, ma un’opera di queste dimensioni, con il transito di merci pericolose, non è sopportabile per il territorio senza interventi adeguati di tutela”.


La richiesta:
“chiediamo la presentazione pubblica del progetto e la convocazione di un tavolo con Rfi, Cociv e il commissario straordinario del Governo per il nodo ferroviario di Genova”.

La proposta:
“proponiamo di valutare un percorso ferroviario alternativo: partenza dal Porto, utilizzo del parco Fuorimuro e della linea sommergibile già collegata con le reti di valico”.


Ultime dichiarazioni:
“ci auguriamo che sia mantenuto l’impegno assunto dai capigruppo in consiglio regionale, in data 30 marzo 2021, per la predisposizione di un documento da approvare in consiglio regionale a sostegno dei cittadini e per la convocazione di una commissione con la presenza di Rfi”.

Ascolta l’intervista completa ad Enrico D’Agostino, presidente Comitato Liberi cittadini di Certosa:

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