Un anno dalla morte di Roberta Repetto, la famiglia:”Dodici mesi pesanti e dolorosi, chiediamo giustizia” – Babboleo

Un anno dalla morte di Roberta Repetto, la famiglia:”Dodici mesi pesanti e dolorosi, chiediamo giustizia”

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E’ trascorso un anno dalla morte di Roberta Repetto, agente immobiliare e insegnante di yoga chiavarese, al centro del caso Anidra di Borzonasca.

In seguito al ritrovamento dei diari di Roberta e di alcune chat si è aperto uno scenario che ha aperto le indagini della Procura di Genova che sta facendo luce su quanto
accaduto.

Dopo gli accertamenti, nell’aprile 2021, sono stati arrestati il ‘santone‘ del centro Paolo Bendinelli, 69 anni, e il dottor Paolo Oneda, che l’aveva operata al centro dove la donna frequentava da anni.
I due sono stati accusati di omicidio volontario con dolo eventuale.

Secondo quanto ricostruito l’intervento di Roberta per la rimozione di un neo, risalente al 2018, era avvenuto su un tavolo della cucina senza anestesia ‘in ossequio a studi sul respiro che le avrebbero assicurato la sopportazione e senza adeguata tecnica chirurgica e soprattutto senza alcun successivo esame istologico’ scrive il gip.
Alla comparsa dei dolori e del primo linfonodo, Bendinelli e Oneda, avrebbero inoltre omesso di indirizzare la donna a specifiche cure mediche, tranquillizzandola sulla sua guarigione.
Le condizioni di Roberta sono poi peggiorate rapidamente, ma i due continuavano a rassicurarla e a curarla con tisane zuccherate e meditazione.

Solo il primo ottobre Roberta è stata portata dai famigliari all’ospedale di Lavagna, dove le erano state riscontrate diffuse metastasi causate dal melanoma non curato, e poi trasferita al San Martino di Genova, dove è morta il 9 ottobre 2020.

Ai microfoni di Radio Babboleo il cognato di Roberta Repetto, Thomas Raffo.

E’ stato un anno in cui si è cercato di capire come sia potuto succedere tutto questo

Il primo ottobre, quando la famiglia di Roberta l’ha portata in ospedale, non c’era già più niente da fare

Roberta frequentava il centro ‘Anidra’..Solo gli ultimi giorni però altri residenti è frequentatori si erano accorti del suo stato

Quello che chiedete voi come famiglia è che ci sia giustizia per Roberta

‘Non si sa ancora se tutto è nato da questo neo tolto nel centro Anidra, fatto sta che ci sono cose che devono essere fatte in ospedale o comunque da medici competenti’

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