“Il rappresentante di cartoline” di Roberto Centazzo: personaggi memorabili, i nostalgici anni ’60 e la splendida cornice della Riviera ligure – Babboleo

“Il rappresentante di cartoline” di Roberto Centazzo: personaggi memorabili, i nostalgici anni ’60 e la splendida cornice della Riviera ligure

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Continuano Le storie di Cala Marina di Roberto Centazzo, con il nuovo episodio intitolato “Il rappresentante di cartoline”, che ci porta alle splendide atmosfere degli anni ’60 e alla meravigliosa cornice di queste storie: la Riviera ligure. In questo nuovo episodio, l’autore, nella località immaginaria di Cala Marina, trova un microcosmo perfetto in grado di rappresentare ogni aspetto dell’umanità, dando vita a personaggi memorabili, potendo raccontare storie che fanno sorridere, ma anche riflettere, e dipingendo con nostalgia un mondo che non c’è più.

“Un giorno, esce dal treno un uomo distinto ed elegante – racconta a Babboleo News Roberto Centazzo – che fa il rappresentante di cartoline. Siamo nel 1967 e in quel periodo le cartoline erano in voga, facevano letteralmente il giro del mondo. Questo signore, un bell’uomo e con un certo savoir-faire, cerca di convincere tutti gli esercenti commerciali di Cala Marina ad aderire alla sua iniziativa, che consiste nel raffigurare l’attività – negozio, bar o ristorante che sia – su una cartolina, con una scritta, Saluti da Cala Marina, il panorama delle spiagge e l’esercizio commerciale in bella vista. In molti aderiscono a questa idea, perché ritengono che sia vantaggiosa e utile. Solo che questo soggetto presto inizierà a compiere delle malefatte…”

Non tutti gli abitanti del paese sono convinti di questo personaggio. Teo, il rappresentante di cartoline, dà l’idea di essere un uomo ricco, ma di fatto alloggia in una piccola pensioncina, modesta e di basso costo. La cuoca della pensione allora, inizia a sentire puzza di bruciato. “Teo prontamente giustifica il motivo dell’alloggio nella piccola pensione – continua Roberto – dando la colpa alla sua segreteria che non si è ricordata di prenotare, ed essendo alta stagione si è dovuto accontentare dell’unica stanza disponibile. La cuoca però ci vede lungo, non crede a questa versione dei fatti e avvisa il suo amico Norberto, maresciallo della Polfer, che già aveva messo gli occhi su questo soggetto quando è sceso dal treno, a causa della confidenza instauratasi tra il rappresentante di cartoline e una barista di cui Norberto è segretamente innamorato. Spinto dalla gelosia e dalla soffiata della sua amica cuoca, il maresciallo inizierà a svolgere un’indagine personale nei confronti di Teo.”

“La vera protagonista della serie delle Storie di Cala Marina – ci spiega l’autore – è sicuramente la piccola stazione ferroviaria su cui ruotano le storie con i suoi sette protagonisti, presenti in ogni episodio: Norberto, il capo della Polfer; Dalmasso, il capo stazione; Bartolomeo, il tassista; Silvano, l’edicolante; Ludovica, la barista; il professor Martinelli, un pendolare; ma soprattutto Adelmo, l’addetto alle pulizie, che è muto. E’ proprio quest’ultimo a raccontare le storie attraverso la scrittura. Nessuno riesce a comunicare con lui, ma Adelmo ha questo senso di rivalsa e alla sera tutto quello che ha visto e sentito lo scrive nel suo diario, e dove non vede, immagina.”

“Ho scelto volutamente il 1967 – conclude Roberto – in quanto precede il 1968, anno in cui si è compiuta una rivoluzione totale negli usi, nei costumi, nella musica con le contestazioni studentesche. Nel 1967 tutto questo non c’era, era sospeso, ma soprattutto non c’erano tante cose che ci sono nel mondo attuale. Avevo voglia di raccontare un mondo diverso, dipingendo con nostalgia un mondo che forse non c’è più. La località è immaginaria, ma chiunque può – leggendo il libro – cercare di indovinare quale dei vari paesi del ponente ligure potrebbe corrispondere a Cala Marina. All’epoca, si somigliavano quasi tutti, c’era un centro storico molto vivo, con tante vetrine e tanti negozietti e iniziavano a spuntare i primi palazzi della famosa speculazione edilizia che, purtroppo, ha poi interessato e martoriato il territorio ligure. E’ quindi piacevole ricordare quegli anni, con un senso di nostalgia, ed è anche piacevole ricordare le cartoline che, ancora adesso, le persone collezionano.”

Ascolta l’intervista integrale a Babboleo News realizzata a Roberto Centazzo, autore del nuovo episodio de Le Storie di Cala Marina: “Il rappresentante di cartoline”

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