Realpolitik, un ritratto crudo della politica di oggi – Babboleo

Realpolitik, un ritratto crudo della politica di oggi

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Al primo piano di Palazzo Grillo in Vico alla Chiesa delle Vigne 18R, “REALPOLITIK 2018-2023” un ritratto satirico della politica italiana contemporanea nelle fotografie di Luca Santese e Marco P. Valli fino al 30 giugno 2024. Ingresso libero

Una comunicazione autentica, semplice e diretta. È così che i politici costruiscono la propria “facciata”. Cittadini che parlano a cittadini. Persone del popolo al servizio del popolo. Ma è realmente così? O è semplicemente una mera costruzione artificiale della loro presenza?

Le 34 stampe fine art di grande formato della mostra fotografica “Realpolitik 2018-2023” nascono per rispondere a queste domande. Parliamo di un progetto fotografico di critica e riflessione sulle modalità delle comunicazione adottate dai nostri politici. Una comunicazione che negli ultimi anni è diventata social, in un processo di disintermediazione che vede venir meno la figura dell’intermediario, come i media, a favore di una comunicazione diretta, tra politico ed elettore. Una comunicazione che sembra incarnare le vesti dell’autenticità, ma in realtà è solamente una semplice illusione.

I fotografi sono Luca Santese e Marco P. Valli. Provenienti dal collettivo CESURA, hanno iniziato a collaborare per il progetto nel 2018, quando hanno notato un cambiamento sostanziale nel modo di comunicare da parte dei leader politici del nostro paese. Con l’intento di creare qualcosa con una sua organicità e progettualità, hanno iniziato a seguire la loro prima campagna elettorale. Tra comizi e manifestazioni, hanno provato a ‘riappropriarsi di un ruolo’, quello di “mediazione della rappresentazione del potere, con una fotografia critica, che permetta di pensare quando la si guarda, e con una certa cura nell’estetica. Cerchiamo di sovvertire un’iconografia e una rappresentazione rispetto a quella che il potere fa di se stesso, e contemporaneamente cerchiamo di fare linguaggio e sperimentazione in fotografia” – spiega Luca Santese.

“Con i nostri scatti – dichiarano Valli e Santese – abbiamo cercato di sovvertire quel meccanismo di falsa uguaglianza tra elettore ed eletto, tra votante e votato, tra consumatore ed erogatore di servizi politici, interrompendo la catena di comando della comunicazione politica proprio nel suo volere apparire autentica, semplice, diretta, e disvelando, attraverso nuove immagini, il nugolo di artifici che reggono il sistema della rappresentazione politica in Italia”.

Il risultato è che la politica ha stravolto il modo in cui si rappresenta, sfruttando con attenzione e pianificazione i social network. Questo ha portato a un inevitabile passaggio da un sistema di democrazia rappresentativa, a un sistema di democrazia della rappresentazione, in cui l’immagine e la comunicazione hanno un ruolo predominante.

“Credo che il nostro lavoro possa avere un piccolo impatto sul presente, nel modo in cui il potere si rappresenta e viene rappresentato. Noi proponiamo un’alternativa. È vero anche che la forza di comunicazione che possiamo avere con un prodotto fotografico è molto limitata rispetto a quello che possono avere i grandi media. Il nostro scopo è quello di lasciare un lavoro organico, così che chi guarderà al passato potrà avere una rappresentazione che non sia univoca e esclusivamente prodotta dal potere stesso o dai suoi rappresentanti”.

Il progetto espositivo sarà visitabile – a ingresso libero e gratuito – fino al 30 giugno 2024 nelle seguenti giornate: giovedì – venerdì dalle 16 alle 20 e sabato – domenica dalle 14 alle 20.

Ascolta l’intervista a Luca Santese su Radio Babboleo.

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