Calcio a sette: ai Templari sfugge il Triplete, ma i liguri sono sempre protagonisti – Babboleo

Calcio a sette: ai Templari sfugge il Triplete, ma i liguri sono sempre protagonisti

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Il Triplete non è arrivato. E un po’ di rammarico c’è. Perchè dopo la coppa provinciale e soprattutto la straordinaria Europa Cup, lo scudetto italiano non professionisti sembrava alla portata. Ma i Templari, formazione genovese di calcio a sette del patron Mirko Vaccarezza, sono comunque finiti sul podio delle finali italiane per non professionisti.
Alla fine è stato terzo posto. Va bene così anche se la sfortuna ci ha messo lo zampino.

In settimana c’erano già stati brutti presagi.
Il portiere Marino aveva dovuto dare forfait all’ultimo e al suo posto a sorpresa ha esordito Carlos che ha sofferto un po’ di emozione, nonostante abbia fatto una buona prestazione.
Per problemi fisici non era stato convocato nemmeno il centrale difensivo Holguin, eroe olandese e colonna della squadra.
Anche in attacco i presagi non erano stati dei migliori. Delgado, recente capocannoniere europeo ha dovuto prendere un aereo per raggiungere la famiglia all’estero per gravi problemi familiari. Carbone, l’altro attaccante, eletto miglior giocatore d’Europa, si è voluto aggregare alla squadra, nonostante un forte attacco febbrile: ha dato il massimo segnando però “solo” 3 gol in tutta la competizione. In tanti vorrebbero riuscirci in una competizione del genere, ma per un giocatore del suo livello il bilancio, a causa della febbre, è stato ben sotto gli standard abituali.
In attacco ha dovuto quindi giocare oltre a Fiordaliso, Pietro Lasagna, bomber indiscusso e bandiera della squadra che però solitamente gioca ala.
Anche lui tra l’altro non era al top, un po stremato di ritorno dalle finali di beach soccer.
In difesa il posto dello spagnolo Holguin è stato preso dal moldavo Jon Turcano, anch’esso reduce da un leggero infortunio con la Mirko Team alla Chiavari Cup. Nonostante questo ha fatto un torneo eccezionale e si è dovuto arrendere solo nel secondo tempo della semifinale, stremato.
Esordi positivi invece per Pezzi che tra poco lascerà l’Italia perché acquistato da una squadra statunitense.
Così come ottimo esordio per Ciuffi che con una prodezza su punizione agli ottavi di finale ha regalato la vittoria per 3 a 2 con un gol eletto il più bello del campionato. Esordio invece indimenticabile per Giovanni Ivaldi, con 5 gol e eletto miglior giocatore.
Ivaldi, genovese che lavora a Chiavari, è balzato agli occhi di tutti per il suo stile nel portare la palla, oltre che ai suoi gol. Sarà sicuramente riconfermato per le competizioni all’estero.

Le finali scudetto, gestite dalla Federazione italiana calcio mini calcio si sono svolte a Misano Adriatico nel giro di pochi giorni: un tour de force non indifferente di partite ravvicinate, visto che si è giocato anche nelle ore centrali e più calde del giorno.

Il sogno dello scudetto si è arenato contro Firenze in semifinale. La Templari Mirko Team ha dominato la partita, nonostante Firenze avesse giocatori solo ex Serie D e Serie C, da poco passati ai non professionisti e quindi tesserabili.
I Templari hanno fatto la partita dall’inizio alla fine, concedendo una sola occasione agli avversari e sbagliando alcune occasioni a tu per tu col portiere, indubbiamente migliore in campo con le sue prodezze.
A pochi minuti dalla fine però l’arbitro ha annullato un gol, forse regolare, a Pietro Lasagna reo di aver spinto l’avversario mentre segnava.
Sul contropiede seguente, mentre si protestava, è scaturito un calcio d’ angolo per Firenze. La partita era finita, ma l’arbitro ha fatto comunque battere il corner e proprio da qui è nato il gol vittoria avversario.


Il finale di partita è molto concitato con attimi di tensione sia in campo che sulle panchine. I Templari hanno protestato a lungo non solo perché il tempo era scaduto, ma anche perché sul corner vittoria l’attaccante aveva piazzato una gomitata in faccia al suo marcatore Davide Todaro, rimasto a terra dolorante e visibilmente segnato in volto.

«Non parlo delle assenze degli ultimi minuti perché siamo uno squadrone e per me tutti i nostri giocatori sono fortissimi – dice il presidente Mirko Vaccarezza . Chi gioca è forte a prescindere dall’assenza di Delgado e la forma fisica di Carbone Karbomber. Per quanto riguarda il gol subito non mi esprimo: chi era lì ha visto. Se avessimo segnato due gol prima sarebbe stato ininfluente.
Abbiamo fatto un anno straordinario. Grazie a tutti e ripartiamo più forti che prima».
Così Pietro Lasagna, il più inviperito visto che gli è stato annullato il gol vittoria è stato annullato:«Non parlo del gol, mi spiace perché volevo dedicare questo scudetto alla mia neo moglie Nadia e ai miei bimbi, uno peraltro ci ha seguito in ritiro (Tommaso Lasagna neo portiere delle giovanili del Genoa ndr). Glielo dedicherò l’anno prossimo».
Due parole le ha fatte anche Massimo Karbomber Carbone, che con la sua nota spontaneità ha detto:«Che questa fosse la squadra più forte d’ Italia lo sapevamo tutti, come tutti sanno che io sono il bomber più forte e più bello d’ Italia. Ma la palla è rotonda e può succedere. L’anno prossimo starò attento a non ammalarmi e coi miei gol porterò lo scudetto a casa».

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