Regione Liguria, ecco gli aiuti a impianti e società sportive – Babboleo

Regione Liguria, ecco gli aiuti a impianti e società sportive

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In epoca Covid, purtroppo tutto è collegato alla pandemia. E’ così per la ristorazione, per il mondo dello spettacolo, della cultura… e anche dello sport. Nelle scorse settimane vi abbiamo parlato della situazione di difficoltà in cui versano società e impianti sportivi della Liguria: molti sono chiusi da mesi e non hanno ricevuto da Roma ristori sufficienti per sopravvivere. Mentre cambia il Governo, con la quanto mai sorprendente decisione di abolire il Ministero dello Sport in un momento di assoluta criticità, in Liguria invece c’è un assessore allo Sport, Simona Ferro, e noi l’abbiamo sentita per capire cosa sta facendo Regione Liguria per aiutare le realtà sportive del territorio.

Il quadro che emerge in prima battuta, come vi avevamo anticipato, è decisamente complicato. Nonostante le difficoltà siano evidenti, l’idea è quella di cercare di dare una mano, in qualche modo, allo sport. Regione Liguria lo ha fatto in diversi modi. Per prima cosa, c’è una convenzione con l’Istituto del Credito Sportivo, riservato a ssd e asd, società e associazioni dilettantistiche, per quanto riguarda la necessità di denaro contante. Non sempre infatti c’è l’esigenza di rifare o ristrutturare impianti, con grosse somme di denaro, ma spesso a mancare sono i soldi per pagare affitto, bollette della luce, i fondi per integrare la cassa integrazione. L’Istituto del Credito Sportivo concede un finanziamento (a tasso 0) da 3.000 a 30.000 euro per dare un po’ di liquidità alle società. Altro dato interessante è che la prima rata si può iniziare a pagare tra 2 anni.

Chi invece dovesse fare interventi importanti può rivolgersi al fondo di garanzia della Filse, che copre finanziamenti fino all’80% per lavori di impiantistica o di eliminazione delle barriere architettoniche per favorire l’accessibilità ai disabili. In questo caso non è richiesta alcuna garanzia dalle società.
Ultima, la Regione ha elargito ristori da 3.000 euro una tantum a piscine e palestre, sulla base dei codici Ateco. Ora, e questa è una anticipazione dell’assessore, la Regione individuerà altre categorie da finanziare.

Certo, non si tratta di provvedimenti che da soli bastano a salvare il mondo dello sport, né di milioni di euro, ma sono comunque meglio di niente, in attesa del 5 marzo. Una data fatidica per la ripresa dello sport, compreso lo sci, dopo il clamoroso rinvio dell’apertura delle piste. A quella data mancano meno di tre settimane, e se da un lato viene da dire a tutti gli sportivi “stringete, stringiamo i denti”, dall’altra è impossibile dare certezze, visto l’andamento incostante del contagio e il generale clima di incertezza e sfiducia.

Noi di Babboleo News vi terremo informati h24 su eventuali rinvii e ulteriori chiusure, ma la speranza è ovviamente quella di essere portatori di buone notizie.

L’intervista completa all’assessore allo Sport Simona Ferro:

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