I liguri sono generosi. Mele, Framura e Rialto prime in donazioni di organi

Fornaciari Chittoni, Aido: “A La Spezia più di 8 mila iscritti. Il miglior donatore è colui che ha una morte accidentale, ma non c’è limite d’età all’organo. Si utilizzano organi salva-vita anche di persone in età avanzata

La Liguria è sempre stata sensibile alle donazioni e alla solidarietà“. Lo ha confermato Luigi Fornaciari Chittoni, presidente provinciale di Aido La Spezia, commentando i dati liguri dell‘Indice del Dono, il rapporto realizzato dal Centro nazionale trapianti che analizza i numeri delle dichiarazioni di volontà alla donazione di organi e tessuti registrate lo scorso anno al rinnovo delle carte d’identità nelle anagrafi di oltre 7mila Comuni italiani. A primeggiare nella categoria “Comuni più virtuosi” Mele, in provincia di Genova, Framura, in provincia di La Spezia, e Rialto, in provincia Savona, come cittadine più generose per la donazione degli organi. “Questo risultato raggiunto nei piccoli Comuni dimostra la funzione delle associazioni di volontariato, che sensibilizzano le persone a dire ‘sì’ alla donazione degli organi post-mortem” – spiega il presidente Aido. A gonfiare i numeri dei benefattori, anche “la riforma fatta sul Decreto Milleproroghe e il rinnovo della carta d’identità“, sulla quale infatti si può esprimere la propria volontà a proposito della donazione di organi e tessuti.

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