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Tornano le Giornate FAI di Primavera: ecco i 18 luoghi da visitare in esclusiva in Liguria

Torna sabato 23 e domenica 24 marzo la 32esima edizione delle Giornate FAI di Primavera, il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico in Italia. Un’opportunità esclusiva per scoprire luoghi solitamente inaccessibili, dai piccoli borghi alle grandi città, che testimoniano la cultura millenaria, ricca e multiforme del nostro paese.

Curare il patrimonio raccontandolo, questa la missione del Fondo per l’Ambiente Italiano, che con 72 Beni aperti al pubblico tutto l’anno tutela e valorizza il patrimonio italiano. Il racconto è ampliato e arricchito dalle Giornate FAI di Primavera, con l’apertura eccezionale di 750 luoghi in 400 città e visite a contributo libero.

Le Giornate FAI di Primavera sono un’occasione unica e originale di scoperta dei beni culturali italiani, grazie al servizio di migliaia di delegati e volontari FAI e degli Apprendisti Ciceroni, giovani studenti appositamente formati per raccontare le meraviglie del territorio.

In Liguria l’apertura in esclusiva di 15 luoghi per conoscere il patrimonio storico, artistico, culturale e paesaggistico della regione: nel capoluogo la Chiesa di San Bartolomeo dell’Olivella, l’ex Abbazia di San Bernardino, la Chiesa di Nostra Signora del Carmine e Sant’Agnese e l’Abbazia della Cervara di Santa Margherita Ligure. Nell’imperiese la passeggiata delle Chiese campestri e il borgo di Vallebona con la Magnifica Porta degli Otto Luoghi. A La Spezia il Campus universitario della Nautica. Nel savonese Villa Cambiaso e la Cappella Balbi; a Laigueglia il centro, la Chiesa di San Matteo, il Campanile, l’oratorio della Maddalena, la Chiesa dell’Immacolata Concezione e il Santuario della Madonna delle Penne.

Rimangono aperti i tre Beni FAI liguri visitabili tutto l’anno: la Casa Carbone di Lavagna, l’Abbazia di San Fruttuoso di Camogli e la Casa e Collezione Laura di Ospedaletti.

Ulteriori informazioni sul sito di Fondo per l’Ambiente Italiano.

ArteGenova, torna la mostra d’arte moderna e contemporanea

Da oggi fino al 18 febbraio torna la 18^ edizione di ArteGenova al Padiglione Jean Nouvel della Fiera di Genova presentata da Nord Est Fair, società leader nell’organizzazione di fiere d’arte e d’antiquariato in diverse città italiane. Genova si è sempre dimostrata sensibile all’arte moderna e contemporanea, a dimostrarlo la presenza nel capoluogo ligure di numerose gallerie d’arte.

ArteGenova rappresenta una vetrina internazionale in cui spiccano le grandi firme che hanno fatto la storia dell’arte del Novecento, portate da 85 gallerie di altissimo livello giunte da quasi tutte le regioni italiane, fino ad approdare all’arte di attualità e alle inedite sperimentazioni degli artisti contemporanei. I giorni della mostra saranno all’insegna della cultura e dell’investimento nell’arte attesi ogni anno da un numero considerevole di operatori, visitatori, investitori e collezionisti provenienti da tutta Italia e dall’estero.

“ArteGenova si ripropone al pubblico sempre con interessanti opere d’arte di artisti importanti che non rappresentano una galleria d’arte moderna e contemporanea ma più gallerie d’arte moderne e contemporanee” ha dichiarato l’ideatore e curatore della mostra Nicola Rossi.

Ecco le sue parole ai microfoni di Radio Babboleo:

Orari per il pubblico: tutti i giorni dalle ore 10 alle 20. Biglietti e informazioni sul sito www.artegenova.com.

Divago Art Festival, presentata la terza edizione

Divago è un festival biennale di arte urbana community-based ideato e realizzato dal collettivo curatoriale Mixta, con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando Linee Guida per la Cultura Contemporanea, e il supporto del Progetto di Comunità del Comune di Genova.
Nasce come festival indipendente con l‘obiettivo di realizzare progetti di arte partecipativa in dialogo con le comunità locali, e con la volontà di portare a Genova un nuovo fermento artistico.

Il festival si svolgerà a settembre in via del Campo e nell’ex ghetto ebraico di Genova: luoghi connotati da una forte storia, simboli di una Genova di mare e di porto, bella e dall’anima forte, dove prostituzione e poesia, povertà e musica si conciliano in un gradevolissimo quadretto all’italiana. Via del Campo è oggi una zona periferica in pieno centro, un mix di simboli e narrazioni che ha stimolato la nascita del progetto di arte pubblica Divago, fin dall’inizio rivolgendo l’attenzione a ciò che più conta all’interno di un territorio: gli esseri umani che lo vivono e che lo frequentano.

Ai microfoni di Radio Babboleo Arianna Maestrale, CEO Project manager Wanda, presenta il festival di arte pubblica Divago, ” un festival di arte contemporanea nello spazio pubblico, chiamando artisti di alto livello , per aprire il contesto dell’arte in città e con l’obiettivo di riportare l’arte vera ai cittadini”.

L’intervista integrale sul sito di Radio Babboleo.

Nicola Bertasi in mostra a Palazzo Grillo: “Like Rain Falling from the Sky”, una riflessione sulla memoria della guerra in Vietnam

Inaugura giovedì 16 novembre, a Palazzo Grillo alle ore 18.00 la mostra fotografica di Nicola Bertasi “Like Rain Falling from the Sky”, un viaggio attraverso i luoghi e i volti del conflitto americano in Vietnam e una riflessione sulla memoria della guerra. Il progetto di Bertasi, prodotto e ospitato di recente al PAC di Milano è stato finalista al Dummy Book Award di Arles 2020 e nasce da un’indagine condotta dall’artista in Vietnam tra il 2016 e il 2019 sulla memoria storica e collettiva di una guerra che, per quanto apparentemente lontana, risulta profondamente radicata nell’immaginario occidentale.
Attraverso fotografie in bianco e nero, collage di immagini d’epoca e foto recenti, materiali di archivio, l’artista ritrova, a cinquant’anni dalla fine del conflitto armato le tracce ancora presenti, intrecciando passato e presente, scoprendo una guerra che si ripresenta ancora oggi nella memoria e nel territorio. Alcuni scatti mostrano, infatti, i segni dell’ecocidio ancora oggi presenti nel paesaggio vietnamita, mentre altri propongono ritratti che danno voce alle testimonianze delle vittime del conflitto.

“Ho iniziato questa ricerca ponendomi tre domande: quanto resta di una guerra su un territorio? Qual è la nostra percezione della guerra? È possibile distinguere tra ciò che ci è stato trasmesso di un conflitto nell’immaginario collettivo e ciò che, invece, è realmente accaduto? Per rispondere, mi
sono recato in Vietnam, paese protagonista di una guerra che, per durata, intensità e mediatizzazione ha profondamente plasmato l’immaginario visuale occidentale del secondo dopoguerra e luogo in cui la memoria storica e collettiva dei conflitti è ancora molto forte” – spiega l’artista.

“Cercando di andare oltre questo immaginario in cui realtà e finzione si rincorrono, Bertasi cerca di tessere una cartografia visuale della memoria differente, facendo dialogare il passato e il presente di un conflitto che ha marcato nel profondo i territori e i corpi vietnamiti – sottolinea Damarice Amao, curatrice della sezione fotografica del Centre Pompidou e del libro Like Rain Falling from the Sky pubblicato da studiofaganel che, in dialogo con le opere esposte, sarà consultabile e in vendita per tutta la durata della mostra. – “Bertasi fa sua una narrazione fotografica sensibile, poetica e personale come alternativa all’impasse di altri racconti più ufficiali, assumendo quell’indispensabile parte di soggettività nel suo viaggio alla deriva tra i luoghi del conflitto vietnamita” – conclude Amao.

“Mettere insieme le fotografie per costruire una narrazione, è qualcosa di molto simile all’elaborazione del ricordo – spiega l’artista. “È il motivo per cui questo mio lavoro parte da una constatazione: abbiamo davvero bisogno di rielaborare il ricordo della guerra per riuscire a capirla. Ecco a noi, quindi, il Vietnam, oggi: fotografie, documenti, elaborazioni grafiche, spunti e testimonianze. Un puzzle, di cui a volte faccio ancora fatica a decifrare il senso, ma che altre volte, invece, mi sembra funzioni. Un puzzle che si nutre di letteratura e cinema, di ricordi e confessioni, di documenti segreti e miti antichi. Un puzzle che non ho voluto incorniciare, ma, un attimo prima di appenderlo, ho deciso di dare in pasto al nostro immaginario.”

Il progetto espositivo è a cura di Giovanni Battista Martini e sarà visitabile – a ingresso libero e gratuito – dal 17 novembre 2023 al 5 gennaio 2024 nelle seguenti giornate: giovedì – venerdì dalle 16 alle 20 e sabato – domenica dalle 14 alle 20, al primo piano di Palazzo Grillo, in Vico alla Chiesa delle Vigne 18R.

L’artista

NICOLA BERTASI, classe 1983, nato a Milano ma con origini genovesi, è un fotografo indipendente e membro dello Studio Hans Lucas dal 2014. Dopo una formazione umanistica e una laurea magistrale in Storia Moderna, sviluppa una ricerca personale che lo porta a viaggiare in Europa, Medio Oriente, Maghreb, Stati Uniti, Cuba, India. Il suo lavoro è stato esposto in numerose gallerie e festival. “Like Rain Falling from the Sky”, è stato finalista al Grand Prix della fotografia documentaria 2019, tra i vincitori della Bourse du Talent 2019, finalista al Dummy Book Award di Arles 2020, finalista allo Star book Award, vincitore del New Post Photography Award 2021, honorable mention al Landskrona Book Award 2022 ed è il suo primo libro pubblicato da Studio Faganel. The Pandemic
Papers, un viaggio di finzione in un archivio surreale, ha vinto la Gold Medal al Premio Nero di Verzasca.

Pnrr, in Liguria via a pianificazione risorse per edilizia pubblica e rigenerazione urbana

Inizia domani in Liguria il percorso di pianificazione delle risorse stanziate dal Pnrr per i capitoli legati a edilizia scolastica, edilizia residenziale pubblica e rigenerazione urbana. Sarà solo il primo di una lunga serie di confronti che coinvolgerà anche enti locali, sindacati e Anci oltre agli ordini professionali per programmare l’utilizzo delle risorse. “Un percorso – spiega a Babboleo News l’assessore regionale ligure Marco Scajola – iniziato al Ducale con un confronto a 360 gradi su tutti i temi legati al Pnrr. Come Liguria abbiamo ottenuto un centinaio di milioni di euro di risorse che riguardano diversi temi. Per quanto riguarda il mio settore di competenza ci sono i 45milioni per la riqualificazione urbana, tre progetti finanziati per 15 milioni l’uno che riguardano a Genova la riqualificazione di Begato, nello spezzino Sarzana e a Sanremo i lavori per il centro storico della Pigna. Poi ci sono 35milioni per l’edilizia residenziale pubblica, interventi che verranno fatti dalle A.r.t.e. liguri, abbiamo già fatto un progetto in attesa del parere del ministero”. “I tempi sono celeri – conclude Scajola – il Pnrr dà tempistiche molto rapide e quindi c’è da correre e lavorare”. Ascolta l’intervista.